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Non solo sport. Volley azzurro sul tetto del mondo. Calcio Champions: su 63 edizioni, 28 italiane in finale.

Non solo sport. Volley azzurro sul tetto del mondo. Calcio Champions: su 63 edizioni, 28 italiane in finale. A margine del calcio giocato da segnalare c'è una pregevole dichiarazione d'amore alla Beneamata di Icardi, giovane valente centrattacco. Dichiarazione di chi, per quel che ci riguarda, ha ben chiaro donde è arrivato. All'apice dal quale, tempo un altro anno, potrà cominciare a guadare (l'insaziabile Wanda permettendo) il mondo dall'alto. Mostrando, caso mai, anche a quelli dell'Equipe quel che pote fare. La 'vetrina' Inter è di quelle planetarie e il ragazzo argentino ' jus sanguinis' italiano, con le sue continue dichiarazioni d'amore per la grande società milanese, non mostra di appiattirsi alla folla dei tanti Pinocchio che si lasciano incantare dai tanti Lucignolo in circolazione. Del resto, auguriamocelo, lo san tutti che il calcio italiano è imparentato con l'Araba Fenice. Dovesse ritrovare una guida decente e risolvere il problema stadi, potrebbe riproporre ( in men che non si dica) un prodotto di prima qualità. Intanto, pur con tutti i suoi limiti e ritardi ( in questo preciso istante) sta già al secondo posto del ranking Uefa. Poi, nel 2019, dovesse aggiudicarsi la 13 a Champions ( su 63 disputate, 28 volte italiane in finale: 11 Milan, 9 Juve, 5 Inter, 1 Fiorentina, Roma e Samp) , fornirebbe di certo esilarante materia di sollazzo ( soprattutto) adversus gli uomini di ( poca) fede. Il basket azzurro doveva chiudere la partita qualificazione Mondiale contro la non irresistibile Polonia ma, come spesso accade in quella disciplina, che tanto ricorda quella del rugby azzurro, capace di far trenta e mai trentuno, ha inteso rinviare tutto al prossimo incontro. Bontà loro. Grande soddisfazione giunge invece dal volley maschile, con due squadre in finale ai Mondiali per club, che pongono il movimento azzurro sul tetto del mondo. Ha vinto Trento, ma per noi anche Lube può salire sul gradino più alto del podio, tanto pari sono. Altre soddisfazioni giungono dalla pallanuoto maschile, con l' indistruttibile corazzata della Pro Recco ancora imbattuta. Champions vicina?

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend un poco scarso, quest’ultimo, tra fine novembre/primi dicembre. A richiamare la massima attenzione è stato infatti il  Campionato, approdato al 14° turno. Dove le partite di cartello erano (sostanzialmente)  Fiorentina-Juve ( sabato 1, ore 18) Roma-Inter ( domenica 2, ore 20,30) e Atalanta-Napoli ( lunedì 3, ore [...]

3 dicembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale.

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale. Una proposta: perchè non portare l'esempio Dovi in ogni scuola, di sport e non solo, per dimostrare che l'italiche virtù non sono del tutto defunte e smarrite? L' esempio Dovi, certo, perchè con quel suo proporsi tranquillo, umile, ragionato mal cela una visione chiara, attenta, determinata di quel che un nostro giovane dovrebbe fare per non farsi calpestare ( o travolgere) dal confronto ( scontro) con l'Altrove. Alla maniera dei nonni. Allorquando per tutti i foresti era impossibile ( o quasi) mettere sotto i loro talloni il variegato, geniale e (pugnace) mondo italico. Di queste preziose qualità ne sta facendo le spese il formidabile talento cataluno che, molto probabilmente, come Annibale partito da Cartago per invadere l'Italia, pensava di trovare al suo passaggio men resistenza di quella trovata. Quell'ultima curva, infatti, ormai diventata icona o emblema, non fa altro che ribadire una verità obliata: battere il Dovi si pote, certo, ma non finchè attingerà alle sue ( ataviche) virtù genetiche. Altro esempio-esemplare di combattente italico ce l'ha offerto Vincenzino Nibali. Che corre alla maniera dei nostri avi e non dei moderni pedalatori. Inventando, arrischiando, pagando in proprio. E così s'è portato a casa ( solitario, o quasi) una piovigginosa edizione della corsa dei fiori, leggiadra nella dizione ma terribile nel suo interminabile snodarsi da Milano al mare, tale da incoronare comunque i veri grandi campioni di questo ( amatissimo) sport. Uno sguardo al Campionato. La Spal estense, memore di nobil lignaggio, ha bloccato sullo 0-0 una stanca Signora. Evento, alla vigilia, ritenuto impossibile dai più, eppure verificatosi. Tanto per continuare a sparlare del nostro torneo. Dove quando arbitro fischia nasce certezza.

LA CRONACA DAL DIVANO. Grande Italia. Nibali, lo squalo, sbanca San Remo mentre  i centauri azzurri   in Qatar tornano in possesso del Mondiale . Per il resto, oltre ad una bella paraolimpiade della neve, non c’è che da esultare ( si fa per dire) per la nazionale di rugby che [...]

19 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Scudetto: duello a tre: Napoli, Juve e Roma? Le 17 medaglie del nuoto a Copenaghen.

Non solo sport. Scudetto: duello a tre: Napoli, Juve e Roma? Le 17 medaglie del nuoto a Copenaghen. E mentre si ciacola, il Diavolo ha lasciato le sue penne anche a Verona, fino a domenica scorsa penultima in classifica, con 10 punti. Qualcuno ha inteso la sconfitta quale ulteriore atto di bontà meneghina nei confronti delle ultime del Campionato. Prima il Benevento, poi gli Scaligeri. E questo ci può stare, soprattutto in clima natalizio. Il problema semmai è che ancora una volta chi lo dirige non deve avere azzeccato mossa alcuna. Ci sta che il buon Montella non dovesse proseguire oltre in un rapporto ( forse) più grande di lui; ci sta anche che si tenti con una bandiera di lungo corso come il Ringhio. Il problema è che manco la ricetta di Gattuso sembra quella giusta per riportare l'ex squadra più titolata al mondo ( 5 Champions, 18 Scudetti) ai suoi fasti. Nell'impresa calcistica servono fame, servono grinta, d'accordo, ma non bastano. Perchè all'anima vanno sempre accompagnate le idee, che in quella squadra latitano. Chiaramente. Adesso poi che il suo 'unico pericolo', Suso, è stato ingenerosamente cacciato da un arbitro troppo zelante, non c'è che da attendersi il peggio. Il peggio in campo, dopo quello fuori campo decretato da una Uefa pronta a colpire chi ' peggio sta' e a sorvolare su ' squadre di Stato' che se la stanno bellamente spassando ( in Francia e Inghilterra) con risorse tutte da controllare. La gettiamo lì, da profani del divano: e se l'unico a risolvere i problemi del Milan fosse ( ancora una volta) il ( solo) Berlusca? Ovvero colui che, da eterno demiurgo, ha cacciato in questa situazione il suo ex amore abbandonato?

LA CRONACA DAL DIVANO. L‘Inter cade e il Napoli  del Sarri riprede la vetta. Con alle spalle però una Juve che il Max livornese sa ben tenere sulla corda per farla poi ‘esplodere‘ al momento giusto. Con o senza i suoi fenomeni. Tipo quel Dybala, mandato in panchina per consentirgli di [...]

18 dicembre 2017 0 commenti

Campionato serie A si chiude. La Juve festeggia, il Milan si commuove. L’addio dei giganti.

Campionato serie A si chiude. La Juve festeggia, il Milan si commuove. L’addio dei giganti. Mai tanti campioni hanno lasciato: Di Vaio ( Bologna), Del Piero ( Juve), Kaladze ( Genoa). Moria Milan: Pippo, Clarence (?), Sandro, Zambro, Van Bommel e soprattutti Rino.

L’UMILTA’ NELLO SPORT. Domenica ‘pazzesca‘, con quattro o cinque squadre in prima pagina. Liquidiamo  subito il Manchester City che, al ’90, era sotto di 1-2 con il QPR, finendo però col vincere partita ( e campionato) grazie ad un ‘miracolo’ di Aguero al terzo dei cinque minuti di recupero. Alla [...]

13 maggio 2012 0 commenti