Non solo sport. La Fia sfregia il ‘ tempio della velocità’. Volley, impresa mondiale. Serie A, chi sei?

Non solo sport. La Fia sfregia il ‘ tempio della velocità’. Volley, impresa mondiale. Serie A, chi sei? Ma meritava davvero l' appassionata muraglia 'rossa' che ha occupato in questo week end ogni anfratto del ' tempio della velocità', qualcosa come 360 mila paganti ( più migliaia di Portoghesi), un simil trattamento? Il timido Binotto che ancora una volta ha visto i suoi congedati come 'signor nessuno' ha provato porgere una timida ' protesta' sulle guance della Fia, la famigerata federazione internazionale dell'auto, che, pur passata dal tortignacolo francese al buon Domenicali , di fatto, ci sembra ancora nell'orbita del tiranno di Vindobona, con regolamenti cambiati in corso d'opera, confusi, e safety car usate a vanvera ( o all'uopo), ovviamente per 'incoronare' l'uno e non l'altro, ( soprattutto ) se non tinto di rosso. Per quel che ci riguarda crediamo sia ora di sgombrare da ombre infauste le piste nuovamente affollate ( grazie ) ai voli del novello Ippogrifo alato, se non si vuole che la disciplina torni a ripercorrere la strada dell'estinzione. Le distese di tulipani 'orange' non sono la stessa cosa delle muraglie 'rosse' , colà è scenografia, di qua passione per i sogni, eppure ad entrambe che altro si deve se non identico plauso? Anche perchè illuminano sfondi dove una eccezionale generazione di giovani combattenti ha ritrovato il gusto dei duelli antichi. In breve. Per la prima volta il Max ha potuto ( meritatamente) godere del plauso del podio più ambito del mondo; dietro di lui il nostro Carletto. Che altro non deve attendere che, oltre al buon Binotto, si faccia vivo anche l'El...kann de Trieste, che invece che allungare traguardi sarà meglio pensi a quello del 2023.Che stiano veleggiando nel 'aere planetario i santi signacoli del rinascimento sportivo azzurro lo vedono anche i Pinguini. Rinascimento incastonato in uno dei momenti più infelici della millenaria vicenda del Belpaese e della leggiadra Europa. Eppure, freschi di grotta, infatti, giungono risultati che stanno facendo venire problemi di udito a quanti non erano abituati all' ascolto continuo dell'Inno degli Italiani. Il Fefe è andato a vincere il mondiale di volley dentro un'arena ricolma di colori bianchi e rossi che chiedeva ai campioni uscenti di ripetere l'impresa. Impresa da leggenda, più per noi che per loro, visto che all'Italia il titolo ( conquistato nel 1990,94 e 98) mancava da 24 anni. Impresa raggiunta da una squadra di giovani che cementa il gruppo con il ritrovato amore per la maglia azzurra. A Giannelli, il nostro Maradona, è andata lo Mvp, ma ventenni come Romanò che ' non ride e non si deprime' e che manco gioca titolare nel suo club, sono la nostra nuova manna del cielo. Per guardare avanti , con fondamento, verso quella medaglia ancora mancante nel medagliere azzurro, e che si assegnerà a Parigi tra due anni. Quanto ottenuto dai ragazzi del Pozz contro la Serbia favorita nell'Europeo del basket se non è impresa analoga a quella del volley poco ci manca. Va completata, questo sì, perchè ( al momento ) la compagnia azzurra transita ( soltanto ) ai quarti, con prospettiva Francia, altra grande d'Europa, per le semifinali. Qualche parola sul campionato. Solo qualche, visto che a sentire gli illuminati è ormai una Cenerentola d'Europa. E dunque perchè sprecar altro flatus vocis? Comunque, Milan e Napoli ( pur con qualche affanno) veleggiano verso l'alto. Arranca la Beneamata del sor Piangino. Non sa far tornare più i conti l'Allegri strapagato per farsi mettere sotto pure allo Stadium dall'umile Salernitana. In settimana tornano le coppe. Sbagliasse ancora che altro consigliargli se non di prendersi una bella vacanza sul mar toscano? Vietato sbagliare anche per Inter e Milan.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 10  all’11  settembre 2022). Ma meritava  davvero  l’ appassionata muraglia  ’rossa‘ che ha occupato  in questo week end ogni anfratto del ‘ tempio della velocità’, qualcosa come 360 mila paganti ( più migliaia di  Portoghesi), un simil trattamento?  Lo meritava? Il timido Binotto che ancora una volta ha visto [...]