Varese. ‘Giornata della Memoria’. E quel sentiero, per molte famiglie di ebrei, verso la salvezza.

Varese. ‘Giornata della Memoria’. E quel sentiero, per molte famiglie di ebrei, verso la salvezza. 'C’è una vera strada della memoria, in Italia, fu percorsa da molte famiglie ebree per andare in Svizzera. Questa strada la ripercorreremo noi domenica, in occasione della Giornata della Memoria e lungo tale cammino ascolteremo passi narrati e vedremo quanto è rimasto in ricordo di ciò che accadde. Dal 1943 al 1945 molti ebrei riuscirono a scappare in Svizzera percorrendo alcuni sentieri. Si tratta di una vera 'strada della memoria', e la faremo praticamente tutta per non dimenticare. Entreremo in un labirinto di cunicoli e bunker, trincee della Prima guerra mondiale costruite a difesa della frontiera italo-svizzera che poi vennero ampiamente utilizzate anche dai profughi italiani. E proprio sul confine tra Italia e Svizzera cammineremo, in un ambiente ricco di vegetazione e storia. Saremo nell’antico presidio della milizia nazi – fascista di confino. Il viaggio dei profughi in fuga dalla furia nazifascista iniziava a Milano, quando gli organizzatori riuscivano a dar loro documenti falsi per passare il confine svizzero nella zona della Valceresio. Noi ripercorreremo tutto'. Annuncia Antea Franceschin, guida ambientale escursionistica AIGAE che coordinerà l’escursione in programma in occasione della Giornata della Memoria, domenica 27 gennaio. La partenza è fissata per le ore 9 e 30 esattamente da Viggiù, in provincia di Varese.

VARESE. Franceschin: “Molte famiglie di ebrei percorrevano un sentiero che rappresentò per loro il cammino verso la salvezza. Noi domenica, 27 gennaio, lo ripercorreremo tutto. Gli Ebrei arrivavano a Viggiù, provincia di Varese per poi raggiungere la Svizzera attraverso cunicoli di bunker e trincee della Prima guerra mondiale. Gli ebrei [...]