Non solo sport. ‘Rossa’ al ‘ muretto del pianto’. Suo, ma non di chi allo sghignazzar ci ha preso gusto.

Non solo sport. ‘Rossa’ al ‘ muretto del pianto’. Suo, ma non di chi allo sghignazzar ci ha preso gusto. L'incipit questa volta va alla 'rossa', che finita in mani peggiori non poteva. Perchè se è vero che qualcuno ai banchi di Maranello è riuscito a fare una vettura come si deve per battere le quattroruote del venditor di bibite e del tiranno in camice bianco, al muretto di Maranello si va ad ogni appuntamento a zompare strategie e apparecchiamenti che stanno facendo crepare dalle risa il ( padron) Toto, il ( solito) Max e perfino il ( redivivo) Lewis. E se qualcuno non ci mette mano che altro potrà apparire la macchina più forte se non una sciocca star da operetta? Intanto ci piacerebbe che il buon Carletto diventasse il cattivo Carletto, nel senso che quando parla lui che d'auto ( e gomme s'intende) al muretto dovrebbero solo porre ascolto. Ed assecondarlo, come meglio si può. Anche perchè a volte ' contenere' non vuol dire ' perdere'. Come invece van facendo gli uomini del buon Binotto, tra uno scialaquio e l'altro, che se volevano dar agevole iride al Tulipano che tutto chiede fuorchè omaggi ci sono riusciti molto bene, tra lazzi e ammiccamenti loro e altrui. Ora la F1 va in vacanza, per riprendere a fine agosto da quel di Spa. Questo fine settimana tornano le moto. Speriam con i nostri in forma. Anche perchè nelle varie categorie c'è ancora molto da decidere. Nella Moto Gp, ad esempio, non ci spiacerebbe vedere il nostro Pecco davanti all'altro nostro Fabio, che franco-siculo si chiama, proprio come quel 'venduto' italo-corso del Napo( leone), dimenticando che a distribuire geni sono nonne e mamme, nonni e padri, e non già gli uffici dell'anagrafe.Nel frattempo abbiamo colto un mondiale nel Pentatlon femminile, qualche torneo di tennis in attesa della Davis e di qualche Slam, e l'oro nel torneo Nations di pallanuoto donde abbiamo restituito agli Usa quanto gli Usa ci avevano affibbiato. Insomma al vertice in acqua aperta e non ci siamo sempre noi. Nell'attesa degli europei di nuoto su e giù per la mitica piscina della città tracciata qualche anno fa dai fratelli Romolo e Remo. L'allenatore italiano della mitica Ungheria non tentenna ' Il miglior campionato d'Europa è la Premier. Non ci sono dubbi'. Nell'ascoltarlo vien però il sospetto ( forse cattivo ) che nel sentenziare pensi a quell'addetto che in uno stadio inglese accende e spegne le luci incassando più di lui. Del resto non è l'unico che fuor d'Albione si prodiga a far marketing ( gratuito) Pro Premier, che ( non si sa perchè) già incassa tre volte il nostro. Che non ha stadi come si deve ma che di storia ne reca sulle spalle. Che del calcio conserva il culto di artisti e non di maratoneti veloci. Che della Premier mai avrà osseqio. Proprio mai. O non crederà mica il coach italiano d'Ungheria che Juve, Milan, Inter abbasseranno lo sguardo davanti ad una casacca d'Albione? ( Ndr) Champions aggiudicate: Juve 2, Milan 7, Inter 3; Liverpool 6, City zero, Chelsea russo 2.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 26 luglio al 2 agosto 2022). E mentre l’Italietta festante e speranzosa se ne va ancora una volta al voto, noi possiamo sbirciare qua e là pel Mondo, dello sport e non solo, visto che se non andiam a caccia di qualcosa che ci tenga in [...]