Ravenna Festival. Dal 19 al 24 giugno, tutti gli appuntamenti a Ravenna, Russi e Comacchio.

Ravenna Festival. Dal 19 al 24 giugno, tutti  gli appuntamenti a Ravenna, Russi e Comacchio. La chitarra elettrica è viva e sta bene: se un anno fa l’articolo uscito sul Washington Post e intitolato The Death of the Electric Guitar ha acceso un dibattito infuocato sulla salute dello strumento principe della popular music, il progetto We Sing the Body Electric racconta tutta un’altra storia. Una storia fatta di partiture di autori che negli ultimi decenni hanno tradotto le peculiarità dello strumento - e la sua magnetica sensualità - in dimensioni ancora inesplorate, fino a scoprirne le qualità sinfoniche; una storia fatta anche dei generi che la chitarra elettrica ha visitato nel corso della propria folgorante carriera: di blues, di rock, di minimalismo; fatta di territori diversi, che si riflettono nei luoghi di spettacolo: nel sito industriale del magazzino dello zolfo a Ravenna, fra l’argine del Lamone e il grandioso profilo seicentesco di Palazzo San Giacomo a Russi, sul Delta del Po a Porto Garibaldi e Comacchio. L’avventura comincia con gli appuntamenti alle Artificerie Almagià del 19, 20 e 21 giugno: nell’ex Magazzino, la cui forma ricorda quella di una basilica a tre navate, si consumerà il rito profano della chitarra elettrica in tre serate. Le musiche? Firmano, tra gli altri, Ennio Morricone e Steve Reich, Alessandro Ratoci e Christopher Trapani, Steve Mackey dei Pulp e Bryce Dessner dei The National, la band vincitrice dell’ultimo Grammy per il miglior album di musica alternativa.

RAVENNA. È diventata l’icona stessa del rock, ha attraversato tutti i generi e gli stili, ha lasciato un segno indelebile sulla storia della musica degli ultimi fragorosi decenni e ha un ruolo sempre più importante sulle traiettorie della musica contemporanea: chi altri, se non sua maestà la chitarra elettrica? Per [...]