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Forlì. Conoscere per valorizzare. Monitoraggio sui beni culturali delle collezioni d’arte civiche forlivesi.

Forlì. Conoscere per valorizzare. Monitoraggio sui beni culturali delle collezioni d’arte civiche forlivesi. E’ su imput dell' assessore alla Cultura del comune di Forlì Valerio Melandri che è partita in questi giorni una vasta e complessa operazione di monitoraggio dello stato di salute dei beni culturali appartenenti alle collezioni civiche; un'azione analitica e sistematica che sta interessando contemporaneamente un numero considerevole di dipinti e di sculture e che rappresenta un risultato importante per la storia della conservazione delle opere d'arte della città e un solido punto di riferimento per il futuro. L'intervento, che si concluderà con il restauro del gruppo di opere più bisognose di attenzioni e cure, ammonta ad un totale di circa 60.000 euro ed è sostenuto dal comune di Forlì, grazie anche al contributo di 25.000 euro della regione Emilia Romagna. ' Monitorare un’opera comporta un’osservazione totale del bene, comprensiva dell'analisi della sua cornice ed in particolare del suo lato normalmente nascosto alla vista. Questo monitoraggio ha così registrato anche lo stato di salute del retro dei nostri dipinti, un'operazione a volte complessa e delicata specie per le opere di grandi dimensioni, ricordiamo ad esempio che i 'quadroni' del Cagnacci misurano cm 410x231, ma che ha permesso un’analisi completa e uno sguardo inusuale sul patrimonio culturale della città di Forlì' ha concluso l’ass.re Melandri.

Forlì, 14 gennaio. “Se i Musei Civici di San Domenico e Palazzo Romagnoli ed i luoghi della cultura cittadini sono attualmente chiusi al pubblico a causa della pandemia da Covid-19, ciò non significa che le attività ed i progetti per la conservazione e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale debbano [...]

15 gennaio 2021 0 commenti

Santarcangelo d/R. Guido Cagnacci, il ritorno a casa. Alla ‘Sangiovesa’, luogo di cultura, arte e cucina.

Santarcangelo d/R. Guido Cagnacci, il ritorno a casa. Alla ‘Sangiovesa’, luogo di cultura, arte e cucina. Le opere sono state presentate mercoledì 15 maggio alle 17.30 alla Rocca malatestiana con una Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi, introdotta dagli interventi di Massimo Pulini, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, e Manlio Maggioli.I dipinti restituiti a Santarcangelo sono: La Maddalena penitente, 1640 circa (post 1637), studio preparatorio per il busto della Maddalena penitente raffigurata nella pala per l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria Maddalena delle Benedettine a Urbania, nelle Marche; un’altra Maddalena penitente, 1640-1642, una delle immagini più forti concepite dal pittore, che rappresenta la santa in un momento di estatico abbandono; e due piccoli preziosi quadretti con Testa di ragazzo cieco e San Bernardino da Siena, 1640-1645, citati per la prima volta nell’inventario della collezione della famiglia Albicini di Forlì redatto il 3 dicembre 1704.

SANTARCANGELO d/R. Il progetto, patrocinato dal comune di Santarcangelo e coordinato da Sauro Moretti, è curato da Vittorio Sgarbi. Promotore e finanziatore dell’iniziativa è il patron della Sangiovesa Manlio Maggioli, mecenate dell’arte, che ha acquistato quattro dipinti di Cagnacci per esporli permanentemente nella sala già intitolata al pittore santarcangiolese nell’osteria [...]

17 maggio 2019 0 commenti

Rimini. Torna… in punta di matita. Con 33 mostre e più di 2.000 opere per la III Biennale del disegno.

Rimini. Torna… in punta di matita. Con  33 mostre e più di 2.000 opere per la III Biennale del disegno. Paul Klee sosteneva che il disegno è l’arte di portare una linea a fare una passeggiata, ma chi ha un cane sa che in molti casi è l’animale a condurre, guidato dalla vaghezza degli odori, dalla traccia dei rumori. In modo analogo il disegnatore è spesso condotto dalla matita, dalla strada tracciata dai segni che induce a inoltrarsi nel bosco bianco della carta. L’artista con il disegno cerca di rendere visibile quel che non lo è: l’idea, un pensiero, una visione, un desiderio. Parte da questa riflessione la 3a edizione della Biennale del disegno, dal titolo 'Visibile e invisibile, desiderio e passione', ideata dal comune di Rimini e dai Musei comunali, che prosegue l’indagine iniziata nel 2014, sulla centralità del disegno nell’attività dell’artista. Da 28 aprile al 15 luglio 2018 Rimini ospita 33 mostre e un percorso di 2.000 opere, che tocca tutti i processi creativi - disegno antico e moderno, fumetto e architettura, calligrafia e grafica, pittura, street art e cinema - scegliendo una traccia sotterranea come l’erotismo.

RIMINI. La mostra di Vanessa Beecroft, quelle su Picasso e Fellini, Guercino e il suo falsario, Giorgio Morandi, Adolfo De Carolis, Felice Giani, Ubaldo e Gaetano Gandolfi, Fortunato Duranti, i fumetti di Sergio Toppi, i collage di Kolár, gli acquerelli di Davide Benati, i contemporanei nel Cantiere disegno: 33 mostre [...]

12 aprile 2018 0 commenti