Faenza. Incendio alla cava Zannona: gli esiti dei nuovi controlli. Contenuti livelli degli inquinanti.

Faenza. Incendio alla cava Zannona: gli esiti dei nuovi controlli. Contenuti livelli degli inquinanti. Sono state analizzate, come composizione, anche le polveri fini raccolte nelle centraline di monitoraggio dell’aria di Faenza (Bertozzi) e Ravenna (Zalamella, Caorle e Rocca Brancaleone): i valori misurati, prima e dopo l’evento, sono equiparabili; solo i valori di IPA, nei primi tre giorni dell’incendio, indicano un leggerissimo aumento (DI circa 0,1 ng/Nm3). Si conferma che, in prevalenza, il materiale bruciato è risultato legno vergine, ma che nella cava sono presenti anche potature e resti di alberi trattati, come ad esempio alberi da frutto espiantati. Complessivamente i dati rilevati indicano livelli estremamente contenuti degli inquinanti monitorati, ritenuti tali da non comportare impatti negativi sulla salute, fermo restando che l'esposizione prolungata a fumi e odori acri dovuta al protrarsi dell'incendio può causare effetti irritanti all'apparato respiratorio e agli occhi.

FAENZA. Confermati livelli leggermente anomali per gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e rilevati valori contenuti di Diossine. Non si evidenziano rischi particolari per la salute. Sono queste le prime considerazioni congiunte, tra Arpae e Ausl, in merito alle verifiche sulla qualità dell’aria effettuate nelle aree interessate dall’incendio alla cava Zannona a Faenza, in località [...]