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Cronaca dal divano. Sport: la travolgente cavalcata tricolore. Malagò: ‘ Oggi, secondi al Mondo!’.

Cronaca dal divano. Sport: la travolgente cavalcata tricolore. Malagò: ‘ Oggi, secondi al Mondo!’. ' Il est formidable, rien a faire' esclamò Raphael Geminiani dopo una delle tante incredibili imprese del Grande airone nato sulla collina di Castellania, per quel che ci riguarda il più grande e completo pedalatore che, nonostante la guerra, la prigionia, le dolorose vicessitudini personali e gli anni duri della ricostruzione, al pari di pochi altri personaggi sportivi planetari, resta l'esempio ineguagliato del nostro sport. Uno sport che, al pari di quell'Araba Fenice che da tempo deve avere messo il nido in qualche anfratto del Belpaese, risorge ( ogni volta ) quando men lo si aspetta. In questo ultimo biennio, infatti, segnato da una ( ineffabile) pandemia che sta inginocchiando il Pianeta nonostante l'apporto d'una scienza mai così tanto evoluta, lo sport italiano continua a sfornare performances che lasciano stupiti un po' tutti. L'inglese della staffetta olimpica 4x100 che sollevò l'infelice sospetto che i nostri non fossero nutriti da dieta mediterranea, non solo s'è visto, lui, sì, ingenuo manducatore di stoccafisso, ritirare l'argento, ma ha dovuto pure convenire che di qui in avanti non sarà improbabile vedere (proprio) un azzurro diventare l'uomo più veloce della Terra. Miracoli che, dove non c'è manco più un briciolo di fede, sono incomprensibili. E che qui, invece, nel Paese dell'uccello che risorge sulle proprie ceneri, possono diventare 'normali'. Incredibili a dirsi, eppure basta scorrere l'interminabile lista di trionfi azzurri 2020-2021, perfino in discipline come il polo femminile, la pesca sportiva e la discesa in apnea, per toccare con mano il trarsversal prodigio. CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A. Inter, campione d'inverno. Milan in ambasce, Napoli che stringe i denti e si salva come può, Mou Mou che travolge il Gasp, la Signora che si barcamena a pochi punti di distanza dal quarto posto, nell'attesa di un girone di ritorno che ( a star sentire il suo Max) dovrebbe spazzar via ogni nube foriera di tempesta. Ora si attende l'ultima partita 2021, per poi farsi da buoni fratelli quegli auguri di buon 2022 di cui s'ha tanto bisogno.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 14 al 24 dicembre 2021). ‘ Il est formidable, rien a faire’ esclamò Raphael Geminiani dopo una delle tante incredibili  imprese del Grande airone nato sulla collina di Castellania, per quel che ci riguarda il più grande e completo pedalatore che, nonostante la guerra, la prigionia, le dolorose [...]

21 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. F1: Max e Lewis si cambia. Horner affossa il tiranno Toto. Nevi: grossa valanga rosa.

Non solo sport. F1: Max e Lewis si cambia. Horner affossa il tiranno Toto. Nevi: grossa valanga rosa. Il golpe è avvenuto, con successo e con un grosso sospiro di sollievo per tutto il mondo della F1; un golpe che ha ( finalmente) spodestato dal suo trono d'argento il tiranno Toto, che in questi ultimi anni, sorretto da schiere di legulei, ha fatto il buono e cattivo tempo attorno ad un team di cui ( si dice) che partecipi al 33%. Il tutto legalmente, è ovvio, e tra alto e basso sempre in sintonia con qualcosa e qualcuno che , da un lato, gli ha consentito di recar danno e beffa alla 'rossa' relegandola da regina ad ancella, e dall'altro, di calare nell'oblio un pò tutta la concorrenza. Quest'anno ha cercato di ripetere l'operazione con giovane irriverente tulipano 'pilotato' e 'protetto' da da un ravveduto e avveduto general manager. Che ha saputo far giuocare ai suoi tutte le carte del mazzo, fin all'ultima, insperata, ma vincente. E così il tulipano, altrimenti finora noto tra i fans di Maranello come ' sfascia rosse', s'è preso un titolo meritato, applaudito da tutti, riconosciuto anche dallo sportivissimo avversario, eppur tuttora sub judice per ricorsi e controricorsi ( e ti pareva) presentati da chi perdere non sa e non vuole. Sinceramente, in molti s'erano allontanati da una competizione indirizzata su un unico binario; senza lotta, scontata, arrogante, e con la 'rossa', che di questo sport è il sole e la luna, relegata ad un ruolo marginale, da non credere, dopo tutto quello che ha fatto e che può fare. A lei infatti gli dei hanno concesso di scrivere pagine leggendarie sulle corde di un aedo antico, e che mentre celebrano l'uno esaltano altro. Generosamente. Come in quella guerra sotto le mura di Ilio che pari ha posto tanto gli eroi che le difendevano quanto quelli che l'assalivano. A parte i ricorsi e controricorsi Mercedes, o del Toto che dir si voglia, il ragazzi figlio di pilota, nato e cresciuto tra i tulipani, è il nuovo campione del mondo di F1. Sembra di buon auspicio il terzo posto della 'rossa' condotta da un insperato e coraggioso Sainz. Sempre che non ci sia qualche leguleio che voglia ancor ' metter becco' a quanto a Maranello vanno ingegnandosi di fare come sua tradizione e sangue comandano. Detta anche così, sinteticamente, allora sì che potremmo avere un lotto di contendenti, nobili e meno nobili, grandi e piccoli, che potrebbe davvero tornare a scrivere altre leggendarie pagine di questo planetario agone sportivo. Torna in vetta la Beneamata che, nonostante i cinesi vicini e lontani, sa ancora farsi rispettare, Conte Dracula o non , quando scende in campo. Ora guida il gruppo con 40 punti, uno in più sul Diavolo del Pioli che, disponibilità a parte, continua a mostrar di saper fare più trenta che trentuno. Quasi quasi quanto la Dea del Gasp, questa volta ( però) vittoriosa ( a fatica) sul Verona del terribile Igor. Perde il Napoli senza più difesa e perde la Lazio senza più attenuanti. Dopo la mademoiselle Sofia che ha fatto man bassa per ben tre volte di seguito in Canada, nel Super G di S.Moritz è stata la volta di mademoiselle Brignone, 31 anni, ora con 17 vittorie in Coppa, una più della mitica Debora, davanti ad una valanga di azzurre, cinque nelle prime dieci.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 12 dicembre 2021). Il golpe è avvenuto, con successo e con un grosso sospiro di sollievo per tutto il mondo della F1; un golpe che ha ( finalmente)   spodestato dal suo trono d’argento il tiranno Toto, che  in questi ultimi anni, sorretto da  schiere di [...]

13 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: nell’Olimpo restano Inter e Juve. Ricacciata tra i ‘poveri’ la Dea del Gasp.

Non solo sport. Calcio: nell’Olimpo restano Inter e Juve. Ricacciata  tra i ‘poveri’ la Dea del Gasp. Come anticipato, se al Gasp è dato di arrivare a 30 e mai a 31, al Villareal , invece, che nel suo campionato è poco più d'una una comparsa è stato dato modo e tempo per spegnere ( da subito) le velleitarie ambizioni dei bergamaschi per il passaggio agli ottavi di Champions. Che poveri erano e poveri restano, nel senso che per essere accettati nella nobiltà d'Europa occorrono ben altri titoli e prestazioni e raccomandazioni. Come volevasi dimostrare. Ora, delle nostre, tra le ( cosiddette) big o nobili d'elevata genia calcistica, restano in corsa la Signora e la Beneamata. La prima più per grazia ricevuta che per altro, la seconda per avere finalmente saltato l' ostacolo che la bloccava dai tempi mitici del Triplete. Cosa possano fare le due nel proseguo del torneo, ovviamente, non è dato a sapere; si può però presumere che, sorteggio a parte, possano risultare più paggi che cavalieri. Ruoli questi (quest'ultimi ) da tempo assunti dalla piccola folla di spendaccioni che i danari se li fanno versare ( più o meno direttamente ) sui loro conti correnti dai loro Stati o dai loro sodali. Davvero fastidioso è ancora notare l'insipienza infinita delle pletore di commentatori nostrani, nei vari livelli mediatici, che continuano a celebrare le squadre d'Albione come superfavorite, ' o meglio', 'd' altro pianeta', assicurano, rispetto alle nostre e ( non solo) alle nostre. Il segreto dei prodigi di tali compagini starebbe nella corsa e nella tecnica mostrata in corsa. Senza però chiedersi che quando c'è uno che corre ( e smista) più assiduamente d'un altro ben oltre i 90' minuti di gara, a parte la preparazione spesso ( curiosamente) affidata a tecnici nostrani, qualcosa dovrà pur mangiare, o deglutire, per mantenere inaccessibili i suoi standard. Eppoi siamo proprio sicuri che del coriaceo Bayern o dell'imberbe Ajax o del sempiterno Real possano esse far un sol boccone? Tra le nostre, anche se non entrate spesso per cagione altrui nell'Olimpo, qualcuna potrebbe ( sul tema) dir la sua, non per giustificarsi, ma per farci capire la differenza tra le nostre e quelle di quegli gli esseri piovuti da altri mondi. Il Milan, ad esempio, contro quegli imbattibili Reeds , sia all'andata che al ritorno, se non erriamo, almeno per buona parte del duplice confronto, avanti era o no? E come mai, al cospetto di cotanti mostri? Contro i quali, poi, il Diavolo, non ha retto. E del resto come avrebbe potuto contro chi fatica e affanno non sente ? A proposito di Milan, forse qualcuno ha notato che grazie alla sua sconfitta abbinata alla vittoria del mai defunto Atletico, e della Dea contro il Villareal , abbiamo salvato il bilancio delle ispaniche che, naufragio del Barca a parte, che altro avrebbe resuscitato se non lo spettro dell'Invincibile Armada?

CRONACA DAL DIVANO.( dal 6 al 12 dicembre 2021).  Come anticipato, se al  Gasp è dato di  arrivare  a 30 e mai a 31, al Villareal , invece, che nel suo campionato è poco più d’una una comparsa,  è stato dato modo e tempo per spegnere (  da subito) le velleitarie ambizioni dei bergamaschi [...]

10 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Anche nel Polo, Europeo a noi e non ad Albione. Calcio, tra Campionato e Coppe.

Non solo sport. Anche nel Polo, Europeo a noi e non ad Albione. Calcio, tra Campionato e Coppe. Sul versante sportivo, continua a risuonare l'Inno degli italiani che andando avanti così potrebbe provocare problemi di udito in non pochi paesi del Mondo, mentre si son dati aspra battaglia nella piovosa Sochi ( Russia) i galletti della F1, con il Lewis ancora vincitore, ma con il Max risalito dall' ultima posizione ( cambio motore) alla seconda, praticamente lasciando con un cerino in mano l'acerrimo nemico. Di bello, se così si può dire, c'è la ricomparsa della 'rossa' sul podio, con il terzo posto del Sainz, tenace come mamma auto chiede. Che altro dire, se non ribadire che finchè una 'rossa' non tornerà a ruggire come comandano gli dei dell' Olimpo ( e non quelli abusivi del Toto) per trattare di leggenda e non di legulei più o meno prestati alla metalmeccanica a noi, di F1, non ce ne frega proprio niente. E mentre nell'Europeo di polo ladies l'Italia, ti pareva, l'ha avuta ancora una volta di vinta contro le coetanee inglesi, nel Mondiale di ciclismo, a parte il botto finale lasciato per la seconda volta di seguito al franco Alaphilippe, non abbiamo fatto altro che mietere oro, finendo primi nel medagliere. Strepitosa è stata la volata della Balsamo, 23 anni, sul mostro orange Marianne Vos, che di tutte le altre avrebbe dovuto fare un unico boccone. Le altre, non le azzurre, che come il Mancio da Jesi docet, sanno fare squadra, unita e forte, e non ciacole. Naviga verso il ritorno ( auspicato) alla normalità il Campionato. Il nostro Campionato, che senza stadi e con (ancora) qualche pasqualotto di troppo, non ci pare debba andare a lezione da chicchessia. Non avessimo da mantenere ( si diceva) così tanti pasqualotti che prima mangiano e poi sputano sul loro piatto, mentre gli altri vendono e noi svendiamo, a quest'ora, potremmo ritornar a godere delle belle, storiche, sfide che hanno impreziosito il nostro e l'altrui calcio. Sfide che sono tornate, una volta che la Signora ha preso ad arrancare, e le altre a strombazzare. Comunque, il Napoli ( ex Maradona) s'è ( come negli anni Ottanta) di nuovo insediato in vetta ( sei vittorie su sei), mentre alle spalle s'affollano le milanesi e le romane, con quella Dea del Gasp c he cambia e ricambia resta pur sempre una mina vagante capace di far saltare anche i progetti di sostanziosi. In settimana ci sarà da mettere il piede nelle coppe. Con tanti infortunati a carico. La Signora, ad esempio, che dovrà vedersela con gli spendaccioni dell'oligarca russo, probabilmente, non potrà contare ( nientemeno che) su Dybala e Morata. Speriamo nella Fenice, che ( solitamente ) non si lascia perdere le occasioni più disperate. Il Diavolo ( martedì 28) dovrà mostrare le palle a quelli dell'Atletico, mentre la Beneamata non dovrà far la stupidella contro lo Shakhtar. Una vittoria, questa volta, potrebbe voler dire il passaggio del turno. Del Gasp, infine, non ci preoccupiamo più di tanto. Avrebbe lo Young Boys che ( all'esordio) s'è fottuto lo United, ma questa volta ci sa tanto che l'apparenza inganni. Dei così tanti mostri d'Albione, infatti, non abbiam mai avuto più timore di tanto. Diavolo, nel secondo tempo contro i folletti dei Reeds, purtroppo, a parte.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 21 al 26 settembre 2021). Non è stato un week end noioso. Di trippa per gatti ce n’è stata tanta e interessante. Per quel che riguarda la politica da segnalare, su tutt’altro, le elezioni politiche in  Germania che secondo gli exit vedono in vantaggio l‘Spd [...]

27 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Suono di ‘campanella’ per il nostro calcio, campione d’Europa. Signora di nuovo in vetta?

Non solo sport. Suono di ‘campanella’ per il nostro calcio, campione d’Europa. Signora di nuovo in vetta? Non sembra vero ma è già ora di 'campanella' anche per i campionati nostrani. Baciati tutti dalla felice impresa d'essere diventati le tane dei campioni d'Europa. Che, a dire il vero, non si sa ancora dove guardarli, tra un produttore e l'altro, ma tant'è di questi tempi, tutti dediti ad incassare più che a a rendere le cose più facili e credibili ai suoi ( pazienti) fruitori. Una cosa ci sta sul gozzo. Tutti quei soggetti che prima lacrimano, baciano, mandano cuoricini, giurano e spergiurano, eppoi, alla prima buona offerta, via s'involano senza badare laddove andranno ad affondare le loro ( sacre) piote. Forse a tutti costoro occorrerebbe mandare in soccorso uno che di storia umana s'intende; che poi, tanto difficile da leggere non è, visto che di esempi ne ha forniti tanti e ( tutti o quasi) eloquenti. Vogliamo dire che se ad una pianta tagliamo le radici quando potrà ancora garrire al vento libera e gioconda? Ad imbelli, insulsi, sasi, sprovveduti, menefreghisti, e così via, la risposta, ovviamente, manco li tange. C'è un calcio ( storico) che boccheggia, e che si fa per ridargli ossigeno? Si lascia libero corso all'afflusso di danari di cui poco s'indaga e si certifica, legittimi o meno che siano, e che, come sta facendo venire a galla quel temerario di Report ( Rai), sembrano sempre più plumbei nuvoloni forieri di gran tempesta. Una tempesta che potrebbe colpire anche quelli che si credono al sicuro, come tre o quattro squadre d'Albione, o quella di Gallia, che null'altro sta facendo ( perde anche in casa?) che rinverdire il mito del Club Deportivo Los Millonarios di Bogotà anni Cinquanta. E così, tra un colpo basso e l'altro, la nostra Serie A, priva di dirigenti e senza stadi, torna alla guerra ( contro le altre d'Europa) con sempre meno forze e stimoli. Sia chiaro non è che qui rimpiangiamo soggetti alla Lukaku o alla Donnarumma, bravi da un lato disastrosi dall'altro, il Belpaese ne ha viste talmente tante ( e tanti) che quanto va accadendo non riempirà manco una paginetta della sua millenaria ( prestigiosa) creatività. Ci duole, come sempre, che invece di far di tutto per portare acqua al nostro mulino ci sia sempre qualcuno che si sbraccia per qualche altro. Che, dicasi tra noi, tanto esemplare non è visto che manco sa come perdere. PRONOSTICI. La Signora, sotto la guida del Max, ci sembra tornata in vetta. Che resti o no quell'ectoplasma del Cr7 poco conta. Con i due vecchietti, il Berna ritrovato, il Loca ingaggiato e il Chiesa tornato pimpante, ha tutto per farsi strada in Italia, ovviamente, ma anche in Europa, dove di guerrieri imbattibili ne vediamo pochi. Non certo in quella parata da circo Buffalo Bill o raccolta figurine per l'Albo Panini, che quegli insulsi dell'Uefa hanno consentito di allestire ad esclusivo danno di ( quasi) tutti gli altri. Alle spalle potrebbe stare ancora la Beneamata, sempre che i cinesi tolgano le tende. Dietro alla Beneamata s'intravvede un manipolo di aspiranti, alcuni nobili, come il vecchio Milan del Pioli o l'ardente Dea del Gasp. E comunque sia chi vivrà vedrà.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( da venerdì 20 agosto 2021). Non sembra vero ma è già ora di ‘campanella’ anche per i campionati nostrani. Baciati tutti dalla felice impresa d’essere diventati le tane dei campioni d’Europa. Che, a dire il vero, non si sa ancora dove guardarli, tra un produttore [...]

20 agosto 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: fine di una dittatura? Moto: doppietta Ducati. Atletica: 5 su 5 staffette a Tokio.

Non solo sport. Calcio: fine di una dittatura? Moto: doppietta Ducati. Atletica: 5 su 5 staffette a Tokio. Avevamo avvertito nell'aria dolci note di musica azzurra, e non ci siamo sbagliati. A partire dalle imprese riportate nelle moto, in quel di Herez ( Spagna), dove nelle tre categorie abbiamo piazzato: Moto 3, Fenati e Migno dietro Acosta ( leader del Mondiale) ; Moto 2: doppietta al primo e secondo posto con Dg e Bez ( Lowes , 66 punti, guida il Mondiale su Bez 56 e Dg 52); Moto Gp, Miller ( Ducati) davanti a Pecco ( Ducati) e Morbido. Il Pecco sale in vetta al Mondiale di categoria con 66 punti, scavalcando Quartararo 61 e Vinales 50. Poco da dire sulle auto, con la solita Mercedes davanti a tutti. Il buon Lewis dice che vorrà esserci anche nel 2022. Fossimo in lui non metteremmo limiti alla partecipazione visto che con la concorrenza che si ritrova potrebbe andare avanti anche fino a cinquant'anni. Il problema semmai è quello della ripartizione dei meriti per un titolo che, macchina a parte, sembra figlio e nipote di quel Toto, gran regista dai capelli bruni, esultante (sempre) nel suo camice bianco, che attorno gli ha creato un vuoto ( sempre più ) assordante. Altra musica celestiale ci è piovuta dal volley con le ragazze del Conegliano ( nuove ) signore di Champions. Non altrettanto fortunato è stato Trento al maschile, costretto per la seconda volta di seguito in finale Champions alla piazza d'onore. Peccato, perchè fosse riuscito anche Trento nell'impresa, avremmo posto un sigillo ( definitivo) su chi è ( attualmente) il vertice mondiale del movimento. E dalla risorta atletica leggera, che ha spedito 5 staffette su 5 all'Olimpiade: 4x400 D, 4x400 U, 4x100 D ( oro) , 4x100 U, 4x400 mista ( oro). Sinceramente, non ricordiamo da quando non risuonassero più ( cotante ) simil notizie sulla regina dei Giochi. Nel basket, Armani Milano è stata costretta alla quinta partita dagli irriducibili tedesconi del Bayern, da disputarsi sotto gli occhi amorevoli della Madonnina. Gli spilungoni se non si lasciano prendere dall'ansia, possono ( benissimo) volare alle Final Four di Colonia. Gli Internazionali d'Italia di tennis , invece,( a breve ) apriranno ma con il pubblico ridotto causa della pandemia ( 25% , dagli ottavi). Con i vecchietti e i rampolli che abbiamo ( anche qui) dovremmo ( più che) divertirci. La gran pagina della settimana va però riservata ( questa volta) alla Beneamata che, rompendo un digiuno durato (oltre) un decennio, e abbattendo una dittatura lunga ( più o meno) altrettanto, s'è cucita sul petto quel 19° scudetto tra i più ambiti al Mondo. Tanto ' beneamata' da uscire dai gangheri, a cominciare da quella festa in centro a Milano che , in tempo di restrizioni e contagi, farà tremare i polsi a quanti quelle restrizioni e quei contagi vorrebbero eliminare dal Belpaese. In questa, ovvio, il più celebrato è quel Conte Dracula che, con la sua chioma bruna e fluente, da antico e provetto alchimista, sembra avere trovato la pietra filosofale onde trasformar ogni metallo ( calcistico) che tocca in oro. Marotta, che tra quelli che stanno dietro le quinte ha un certo peso, già pensa alla seconda stella, traguardo finora superato da quella Signora che ( dopo anni di dittatura) dovrà gioco forza rifondarsi. Il tutto davanti agli occhi increduli del presidente Zhang. Strepitosa è la lotta per i tre posti Champions. In gara stanno in molti: Atalanta, costretta al pari dal Sassuolo del buon De Zerbi pronto ad andarsi a surgelare nella steppa; Juve, tenuta a galla da quel fenomeno di portoghese; Milan, ansioso di scoprire se quella sbandierata miracolosa divinità dell'Ibra sia più una panacea che altro; Lazio, di quell'Inzaghino un poco piangina e ancor imberbe per l'Europa , ma già capace di mostrare ( alterno) buon calcio in quel che ( nel rispetto altrui ) resta per noi il campionato pelotistico internazionale di riferimento.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 30 aprile  3 maggio). Avevamo   avvertito nell’aria celestiali note di musica azzurra, non ci siamo sbagliati. A partire dalle imprese  riportate nelle  moto, in quel di  Herez ( Spagna), dove nelle tre categorie abbiamo piazzato: Moto 3, Fenati e Migno  dietro Acosta ( leader del Mondiale) ; [...]

3 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Mario Draghi: ‘ Qui è in gioco il nostro destino’. Nostro o della futura, grande Europa?

Non solo sport. Mario Draghi: ‘ Qui è in gioco il nostro destino’. Nostro o della futura, grande Europa? A leggere i nostri anni con gli occhi della storia, almeno quella dal 1861 ad oggi, potremmo arrivare a dire che di anni decisivi come questi ce ne sono stati pochi altri. L'esordio dell'Italia, ovviamente, che ha visto un nobile piemontese dar corpo e anima ad una nazione che manco l'Alighieri o il Macchiavelli avrebbero sognato. Forse, l'immediato post prima guerra europea vinta dal nostro popolo dopo alcuni secoli di ' servaggio ostello'. Infine, e di certo, il riallacciarsi di quel filo che si stava portando ad una rinascenza che una dittatura ha ( brutalmente ) strappato costringendoci, tra l'altro, ad una guerra che ' non s'aveva ( assolutamente) da fare'. Una guerra di cui scontiamo tuttora le pesanti conseguenze. Che non analizziamo. Ma che sottolineiamo, perchè, qui, dev'essere arrivato uno di quei ' passaggi epocali' dove perdere la corsa giusta potrebbe risultare letale, per noi e per l'Europa. Un' Europa che cerca un altro Cavour. O anche solo un Draghi, che sta aggiungendo qualità a qualità ( al momento) comprese ( più ) Altrove che ( lungo) il Belpaese. Il Premier, lunedì 26, ha illustrato alla Camera, prima dell'invio a Bruxelles, il dossier redatto per accedere al Recovery Fund, ovvero agli aiuti dell' Ue destinati ai Paesi messi in ginocchio dal Covid e inseriti nel progetto Next Generation. Un dossier dove sembra esserci tutto quel che conta. In cinque punti. Dal welfare alle opere pubbliche. Dalle donne ai giovani. Tra riforme ( attese da anni) e investimenti ( indispensabili come luce del sole). Tutto dentro 330 pagine. Ma sintetizzato ed esposto con autorevolezza, chiarezza e determinazione. Qualità da leader super partes, ' scoperto' dal nostro sempre attento e sempre tempestivo Presidente. Che Draghi riesca a compiere l'impresa ( o il miracolo, come dice il Financial Times) non si sa. Certo non va lasciato solo. Una volta tanto meschinità, orticelli e furbastri di varia natura e colore, vanno messi all'angolo. Chi può dare, dia. Generosamente. Con la lungimiranza di chi tiene nel cuore figli e nipoti. ' Nel dossier - ha ammonito Mario Draghi - non c'è solo un insieme di progetti, obiettivi, numeri e scadenze. Qui c'è il destino di un Paese, e anche la sua credibilità e reputazione a livello internazionale'. Come dire che potremmo ( finalmente) sottrarci ( per sempre) dagli effetti infausti d'una guerra che non s'aveva da fare, tornando ( tra l'altro) su un percorso iniziato qualche secolo fa e ripreso dopo il 25 aprile 1945. Un percorso decisivo ma che riguarda ( solo) noi, o (soprattutto) la futura grande nazione che sta ( dogliosamente) nascendo?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( Dal 21 al 26 aprile). Gira nell’aria il Recovery Plan. S’odono, lontani, tuoni di vendetta per quei ‘ figli di putta’ della Superlega che, dopo solo qualche urlo, e alcuni accenni di ritorsioni, se la sono data a gambe levate tra l’ilarità generale. Infatti di truppe così [...]

27 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa.

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa. E che dice quel rivoluzionario in fieri del sor Andrea (Agnelli), 45 anni? ' Uno studio ha rivelato che il 40% dei giovani non ama il calcio. Inoltre molti giovani amano più i giocatori che le squadre e non riescono a seguire per '90 una partita'. ' Un problema di concentrazione - ammette Andrea il rivoluzionario - che noto anche nei miei figli quando siamo assieme alla tivù. Dobbiamo trovare nuove formule anche per vendere il calcio alle nuove generazioni che saranno i futuri clienti. Come la Nba che propone contratti per gli ultimi '15. Perchè non è detto che il calcio cresca sempre'. Già! Se concesso, vorremmo modestamente far notare qualcosa che stride in quella visione agnelliana di nuovo calcio. Probabilmente, Andrea il rivoluzionario, si muove sulla scorta di dati esatti, prestati dalla scienza del ramo, che però come tutte le scienze può dire qualcosa ( solo) su quel che vede e ( nulla) su quel che non vede. Niente di strano. L' equivoco è tra quelli che ci portiamo appresso da tempi remoti e che coinvolgono temi vari, anche molto importanti, come la disputa tra religione e scienza, ad esempio, che fa dire ai secondi che tutto nasce dal niente, alimentato dal caso, per andare a finire laddove nulla si crea e nulla si distrugge. E in effetti, la scienza, abituata a vedere sol quel che ha sotto gli occhi, che altro può dire dove non vede? Ad esempio, perchè Andrea il rivoluzionario, più che pensare a marchingegni vari per vendere pelota a futuri 'clienti giovani', non s'interroga sul quel che i 'clienti' non fanno vedere ma che, una volta verificato, li allontana dal gioco del calcio? Milan, Juve, Inter, si sa, fin dalla tenera età, per un giovane sono ( come) famiglie. Che (come ) tutte le famiglie usano a crescere col cuore e non con i conti correnti. Il problema è che, di questi tempi, le famiglie del pallone hanno dimenticato il primo per dedicarsi al secondo. Dove stanno infatti le gloriose scomparse bandiere ? E che ci fanno tutti quegli squali attorno e dentro un rettangolo verde? E quei mercenari che passano di bandiera in bandiera senz'anima alcuna sono forse eredi di Argonauti sospinti in Colchide o di Achei sotto le mura di Troia? E che strani discorsi sono quelli sulle ' formule per vendere calcio' a 'clienti' di nuova generazione? Non è che , i giovani, ovviamente anche i suoi, caro Andrea il rivoluzionario, più che romantici sono solo giovani e che come tutti i giovani amano issare al vento le loro bandiere assieme ai loro eroi, combattendo e palpitando ? Anno dopo anno, diciamo pure una fedeltà eterna, e che importa se sarà fin al giungere dei capelli bianchi?

LA CRONACA DAL DIVANO. L’hanno chiamato per rimettere in linea di navigazione un piroscafo che più malandato di così non c’è per i mari del Mondo, e che gli vanno a spiluzzicare ? Un contrattuccio ( 25 mila euro più Iva) firmato fra Governo e McKinsey, consulente strategico americano , per una consulenza sul Recovery. Roba nascondersi [...]

Non solo sport. Vaccini: chi fa da sè fa per tre, ma è tardi ? Sport: note ok, nell’ attesa dei voli di Luna Rossa.

Non solo sport. Vaccini: chi fa da sè fa per tre, ma è tardi ? Sport: note ok, nell’ attesa dei voli di Luna Rossa. Zingaretti, Pd, si dimette da segretario; papa Francesco cerca di portare intenzioni di pace anche tra il Tigri e l'Eufrate; Biden, presidente Usa, abituato più a fare che a parlare ( per via della sua balbuzia) cerca l'impresa di vaccinare i suoi trecento milioni in pochi mesi; la Cina continua ad annunciare ( imperterrita) incrementi del suo Pil, quasi che la terribile pandemia colà iniziata le abbia portato più fortuna che sventura; il nostro Draghi, cerca di fare carte false pur di ridare senso ad una nazione grande nelle potenzialità e demotivata ( oltre che confusionaria) nella resa reale. E lasciamo stare lo sport. Luna rossa aspetta il via dopo il rinvio per Covid; il nuoto cerca successi con la Pro Recco; il volley, maschile e femminile, continua a dar prova di sè dominando i tornei d'Europa. Qualcuno è tornato a parlare di moto, orfana di Marquez ma ancora rivolta ( nonostante le numerose giovani guide) al Maestro di Tavullia. Qualche altro è tornato anche riparlare di auto, con tante scuderie pimpanti, ma ancora vassalle di un auto che il Toto e i suoi amiconi hanno reso talmente avulsa che perfino un autista di taxi potrebbe salirci sopra per puntare al titolo mondiale. Non poco. Non male. Sul Campionato, in particolare, svettano i colori neroazzurri, quasi in fuga dagli altri, con quelli dei cugini rossoneri in evidente fase calante. La bolla che aveva alimentato speranze tra i fans del Diavolo va sgonfiandosi, e non c'è Ibra che tenga. Se riuscisse a mantenere un posto Champions, sarebbe un miracolo. Atteso da tutti, perchè se c'è casa più giusta e consona ( 7 Champions, 11 finali) per il Diavolo è ( proprio) quella europea. Chi fa da sè fa per tre. Lo dicevano i vecchi, sembra ripeterlo anche il nostro Draghi con il buon Giorgetti, che si stanno spolmonando per ritrovare una via autarchica per risolvere questa e altre ( prevedibili) pandemie. Al momento, il desiderio di fare in casa mostra qualche difficoltà a realizzarsi. Del resto, queste operazioni andavano iniziate almeno qualche mese fa, una volta chiarita la situazione, e valutate le prospettive che anche l'uomo della strada ( bastava interpellarlo risparmiando su esperti e scienziati) riusciva ad immaginare. Qui, di vaccini, non ne basta uno, occorrerà semmai prodigarsi per i tempi futuri, che di virus ne promettono tanti. Speriamo che il nostro Draghi, pur con tutti saputelli che gli fanno folla attorno, riesca nell'impresa di recuperare quanto altri ( saputelli compresi) durante l'anno trascorso hanno improvvidamente ( o bellamente) ignorato.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Zingaretti, Pd, si dimette da segretario; papa Francesco cerca di portare intenzioni di pace anche tra il Tigri e l’Eufrate; Biden, presidente Usa, abituato più a fare che a parlare ( per via della sua balbuzia) cerca l’impresa di vaccinare i suoi trecento milioni in pochi mesi; [...]

Non solo sport. Coppa Italia: ‘orribile’ derby di Milano. I debiti del Barca e del Real. Gran gazzarra sui vaccini.

Non solo sport. Coppa Italia: ‘orribile’ derby di Milano. I debiti del Barca e del Real. Gran gazzarra sui vaccini. Non è questa la tradizione del derby di Milano, con due energumeni faccia contro faccia intenti ad insultarsi e ad insultare parenti e faccende loro. All'ombra della Madonnina s'è sempre respirata aria di sport, di grande sport, con in campo i più grandi giocatori del Pianeta. E non già comportamenti da bassifondi, tanto più imperdonabili se a compierli sono due ' idoli', due dei ( tanti) falsi idoli del nostro tempo. E mentre da noi altro rimedio non si trova che quello di far cadere un governo nel pieno d'una tempesta mai vista, in Europa ci si dimena per quei vaccini anti Covid non si sa se e come pattuiti con aziende che forse sarebbe opportuno cancellare dalla faccia della terra. E' in corso infatti un duro confronto con la Commissione europea e AstraZeneca, iniziato quando l'azienda farmaceutica ha annunciato che non potrà mantenere le forniture del vaccino promesse ( 400 mln di dosi). Le minori quantità che saranno consegnate mettono a rischio le campagne vaccinali dei Paesi europei, che avevano puntato proprio sul siero di AstraZeneca perchè più economico e pratico da gestire rispetto a quelli Pfizer-NioNTech e Moderna, gli unici ( al momento) autorizzati dall'Agenzia europea per i farmaci. Corre il sospetto che la ditta americana in causa abbia dirottato i suoi rifornimenti verso la ( solita) perfida Albione che, sempre stando alle voci, non solo si è mossa prima ma paga anche di più. La Svezia ha interrotto i pagamenti a Pfizer. L'Ue si prepara ad azioni legali. Che potrebbero ottenere effetti a cataste di morte avvenute. In coincidenza dei ritardi sia di Pfizer che di AstraZeneca, torna un piccolo barlume di speranza con il vaccino italiano ReiThera ( fase 2): Invitalia , si dice, ha approvato un contratto presentato dall'azienda di Castel Romano, che finanzia un investimento industriale e di ricerca da 81 mln con una prospettiva di produzione di 100 mln di dosi ed una ipotesi di conclusione della fase 3 a giugno. Chissà se il Covid ci spingerà a ricredere nelle nostre potenzialità, e magari in quelle della più nobile Europa, imparagonabili, con tutto il rispetto per gli altri, visto che è nelle nostre valli e sulle nostre coste che è transitata buona parte della storia di questi ultimi duemila anni. Sarà una pia illusione, ma non dicevano i vecchi: ' Chi fa da sè, fa per tre' ? Infine, in ambito mutazioni del virus, l'Ema ha comunicato che ' sembrano altamente efficaci contro le nuove varianti i due vaccini con Rna messaggero', ovvero dei 'generosi' Pfizer e Moderna.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Non è questa la tradizione del derby di Milano, con due energumeni faccia contro faccia intenti ad insultarsi e ad insultare parenti e faccende loro. All’ombra della Madonnina s’è sempre respirata aria di sport, di grande sport, con in campo i più grandi giocatori del Pianeta. [...]

28 gennaio 2021 0 commenti