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Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa.

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa. E che dice quel rivoluzionario in fieri del sor Andrea (Agnelli), 45 anni? ' Uno studio ha rivelato che il 40% dei giovani non ama il calcio. Inoltre molti giovani amano più i giocatori che le squadre e non riescono a seguire per '90 una partita'. ' Un problema di concentrazione - ammette Andrea il rivoluzionario - che noto anche nei miei figli quando siamo assieme alla tivù. Dobbiamo trovare nuove formule anche per vendere il calcio alle nuove generazioni che saranno i futuri clienti. Come la Nba che propone contratti per gli ultimi '15. Perchè non è detto che il calcio cresca sempre'. Già! Se concesso, vorremmo modestamente far notare qualcosa che stride in quella visione agnelliana di nuovo calcio. Probabilmente, Andrea il rivoluzionario, si muove sulla scorta di dati esatti, prestati dalla scienza del ramo, che però come tutte le scienze può dire qualcosa ( solo) su quel che vede e ( nulla) su quel che non vede. Niente di strano. L' equivoco è tra quelli che ci portiamo appresso da tempi remoti e che coinvolgono temi vari, anche molto importanti, come la disputa tra religione e scienza, ad esempio, che fa dire ai secondi che tutto nasce dal niente, alimentato dal caso, per andare a finire laddove nulla si crea e nulla si distrugge. E in effetti, la scienza, abituata a vedere sol quel che ha sotto gli occhi, che altro può dire dove non vede? Ad esempio, perchè Andrea il rivoluzionario, più che pensare a marchingegni vari per vendere pelota a futuri 'clienti giovani', non s'interroga sul quel che i 'clienti' non fanno vedere ma che, una volta verificato, li allontana dal gioco del calcio? Milan, Juve, Inter, si sa, fin dalla tenera età, per un giovane sono ( come) famiglie. Che (come ) tutte le famiglie usano a crescere col cuore e non con i conti correnti. Il problema è che, di questi tempi, le famiglie del pallone hanno dimenticato il primo per dedicarsi al secondo. Dove stanno infatti le gloriose scomparse bandiere ? E che ci fanno tutti quegli squali attorno e dentro un rettangolo verde? E quei mercenari che passano di bandiera in bandiera senz'anima alcuna sono forse eredi di Argonauti sospinti in Colchide o di Achei sotto le mura di Troia? E che strani discorsi sono quelli sulle ' formule per vendere calcio' a 'clienti' di nuova generazione? Non è che , i giovani, ovviamente anche i suoi, caro Andrea il rivoluzionario, più che romantici sono solo giovani e che come tutti i giovani amano issare al vento le loro bandiere assieme ai loro eroi, combattendo e palpitando ? Anno dopo anno, diciamo pure una fedeltà eterna, e che importa se sarà fin al giungere dei capelli bianchi?

LA CRONACA DAL DIVANO. L’hanno chiamato per rimettere in linea di navigazione un piroscafo che più malandato di così non c’è per i mari del Mondo, e che gli vanno a spiluzzicare ? Un contrattuccio ( 25 mila euro più Iva) firmato fra Governo e McKinsey, consulente strategico americano , per una consulenza sul Recovery. Roba nascondersi [...]

Non solo sport. Vaccini: chi fa da sè fa per tre, ma è tardi ? Sport: note ok, nell’ attesa dei voli di Luna Rossa.

Non solo sport. Vaccini: chi fa da sè fa per tre, ma è tardi ? Sport: note ok, nell’ attesa dei voli di Luna Rossa. Zingaretti, Pd, si dimette da segretario; papa Francesco cerca di portare intenzioni di pace anche tra il Tigri e l'Eufrate; Biden, presidente Usa, abituato più a fare che a parlare ( per via della sua balbuzia) cerca l'impresa di vaccinare i suoi trecento milioni in pochi mesi; la Cina continua ad annunciare ( imperterrita) incrementi del suo Pil, quasi che la terribile pandemia colà iniziata le abbia portato più fortuna che sventura; il nostro Draghi, cerca di fare carte false pur di ridare senso ad una nazione grande nelle potenzialità e demotivata ( oltre che confusionaria) nella resa reale. E lasciamo stare lo sport. Luna rossa aspetta il via dopo il rinvio per Covid; il nuoto cerca successi con la Pro Recco; il volley, maschile e femminile, continua a dar prova di sè dominando i tornei d'Europa. Qualcuno è tornato a parlare di moto, orfana di Marquez ma ancora rivolta ( nonostante le numerose giovani guide) al Maestro di Tavullia. Qualche altro è tornato anche riparlare di auto, con tante scuderie pimpanti, ma ancora vassalle di un auto che il Toto e i suoi amiconi hanno reso talmente avulsa che perfino un autista di taxi potrebbe salirci sopra per puntare al titolo mondiale. Non poco. Non male. Sul Campionato, in particolare, svettano i colori neroazzurri, quasi in fuga dagli altri, con quelli dei cugini rossoneri in evidente fase calante. La bolla che aveva alimentato speranze tra i fans del Diavolo va sgonfiandosi, e non c'è Ibra che tenga. Se riuscisse a mantenere un posto Champions, sarebbe un miracolo. Atteso da tutti, perchè se c'è casa più giusta e consona ( 7 Champions, 11 finali) per il Diavolo è ( proprio) quella europea. Chi fa da sè fa per tre. Lo dicevano i vecchi, sembra ripeterlo anche il nostro Draghi con il buon Giorgetti, che si stanno spolmonando per ritrovare una via autarchica per risolvere questa e altre ( prevedibili) pandemie. Al momento, il desiderio di fare in casa mostra qualche difficoltà a realizzarsi. Del resto, queste operazioni andavano iniziate almeno qualche mese fa, una volta chiarita la situazione, e valutate le prospettive che anche l'uomo della strada ( bastava interpellarlo risparmiando su esperti e scienziati) riusciva ad immaginare. Qui, di vaccini, non ne basta uno, occorrerà semmai prodigarsi per i tempi futuri, che di virus ne promettono tanti. Speriamo che il nostro Draghi, pur con tutti saputelli che gli fanno folla attorno, riesca nell'impresa di recuperare quanto altri ( saputelli compresi) durante l'anno trascorso hanno improvvidamente ( o bellamente) ignorato.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Zingaretti, Pd, si dimette da segretario; papa Francesco cerca di portare intenzioni di pace anche tra il Tigri e l’Eufrate; Biden, presidente Usa, abituato più a fare che a parlare ( per via della sua balbuzia) cerca l’impresa di vaccinare i suoi trecento milioni in pochi mesi; [...]

Non solo sport. Coppa Italia: ‘orribile’ derby di Milano. I debiti del Barca e del Real. Gran gazzarra sui vaccini.

Non solo sport. Coppa Italia: ‘orribile’ derby di Milano. I debiti del Barca e del Real. Gran gazzarra sui vaccini. Non è questa la tradizione del derby di Milano, con due energumeni faccia contro faccia intenti ad insultarsi e ad insultare parenti e faccende loro. All'ombra della Madonnina s'è sempre respirata aria di sport, di grande sport, con in campo i più grandi giocatori del Pianeta. E non già comportamenti da bassifondi, tanto più imperdonabili se a compierli sono due ' idoli', due dei ( tanti) falsi idoli del nostro tempo. E mentre da noi altro rimedio non si trova che quello di far cadere un governo nel pieno d'una tempesta mai vista, in Europa ci si dimena per quei vaccini anti Covid non si sa se e come pattuiti con aziende che forse sarebbe opportuno cancellare dalla faccia della terra. E' in corso infatti un duro confronto con la Commissione europea e AstraZeneca, iniziato quando l'azienda farmaceutica ha annunciato che non potrà mantenere le forniture del vaccino promesse ( 400 mln di dosi). Le minori quantità che saranno consegnate mettono a rischio le campagne vaccinali dei Paesi europei, che avevano puntato proprio sul siero di AstraZeneca perchè più economico e pratico da gestire rispetto a quelli Pfizer-NioNTech e Moderna, gli unici ( al momento) autorizzati dall'Agenzia europea per i farmaci. Corre il sospetto che la ditta americana in causa abbia dirottato i suoi rifornimenti verso la ( solita) perfida Albione che, sempre stando alle voci, non solo si è mossa prima ma paga anche di più. La Svezia ha interrotto i pagamenti a Pfizer. L'Ue si prepara ad azioni legali. Che potrebbero ottenere effetti a cataste di morte avvenute. In coincidenza dei ritardi sia di Pfizer che di AstraZeneca, torna un piccolo barlume di speranza con il vaccino italiano ReiThera ( fase 2): Invitalia , si dice, ha approvato un contratto presentato dall'azienda di Castel Romano, che finanzia un investimento industriale e di ricerca da 81 mln con una prospettiva di produzione di 100 mln di dosi ed una ipotesi di conclusione della fase 3 a giugno. Chissà se il Covid ci spingerà a ricredere nelle nostre potenzialità, e magari in quelle della più nobile Europa, imparagonabili, con tutto il rispetto per gli altri, visto che è nelle nostre valli e sulle nostre coste che è transitata buona parte della storia di questi ultimi duemila anni. Sarà una pia illusione, ma non dicevano i vecchi: ' Chi fa da sè, fa per tre' ? Infine, in ambito mutazioni del virus, l'Ema ha comunicato che ' sembrano altamente efficaci contro le nuove varianti i due vaccini con Rna messaggero', ovvero dei 'generosi' Pfizer e Moderna.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Non è questa la tradizione del derby di Milano, con due energumeni faccia contro faccia intenti ad insultarsi e ad insultare parenti e faccende loro. All’ombra della Madonnina s’è sempre respirata aria di sport, di grande sport, con in campo i più grandi giocatori del Pianeta. [...]

28 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Ma sì, è derby della Madonnina! Marta, poesia sulla neve. Per i nuovi stadi? Saluti e baci!

Non solo sport. Ma sì, è derby della Madonnina! Marta, poesia sulla neve. Per i nuovi stadi? Saluti e baci! Ci consoliamo con quella giovane artista della neve, minuta, coraggiosa, che disegna traiettorie leggiadre sulle piste innevate delle montagne d'Europa. La si chiama Bassino, ma solo di cognome, perchè per il resto di ' bassino' non ha nulla. Anzi, a dire il vero, c'è in lei qualcosa di 'altino'. Chissà che non tocchi a lei superar i miti antichi? Qualche volta il lupo dipinto è meno feroce e pericoloso di quello vero. Altre volte invece il lupo che si dipinge è ben più feroce di quello creduto. A quale delle due possibilità va ascritto quel goffo monumento umano con il faccione da cultore di wrestling giunto alla presidenza del Paese più importante del mondo odierno, al momento, sinceramente, non è dato da sapere. Certo è che ne sta facendo di cotte e di crude. Sicuramente non da livello d'un presidente con un ruolo tanto importante. Per il proprio Paese che, non dimentichiamolo, è una federazione di stati raggiunta dopo la più sanguinosa guerra civile dell'Ottocento, e per l'intero Globo, che 'attonito' in orecchio sta. Nei prossimi giorni, col procedere dell' impeachement, potrebbero arrivare incidenti. Di cui, in un Paese armato come gli Usa, non occorre avere i poteri dell'infallibile Cassandra per immaginarne la portata. Purtroppo anche i grandi imperi nascono e muoiono. Costì i Trump sono appena citati, anche se lasciano ferite profonde. In casa nostra, il buon Conte ha iniziato un terribile tour de force in parlamento per vedere di salvare il suo ( ennesimo) governo. Ci sa tanto che per i nostri ( nuovi) stadi non ci sia un gran futuro. Anzi. A Milano, con l'eventuale cessione Inter, chissà che i 'tintinnega' di quel Comune non prendano la palla al balzo per far sparire il tutto? E che sperar dell'impianto progettato per la Roma da Pallotta, dopo il recente cambio di proprietà? Restava qualche speranza per Firenze, ma tra una ciancia e l'altra sono riusciti a far dire al volenteroso Commisso: ' Ristrutturare il vecchio Franchi? Troppa burocrazia. Se vogliono uno stadio all'altezza dei tempi e della società, se lo facciano loro'. Loro chi? I 'tintinnega', ovviamente, e i mille e mille ' lavaceci', amici loro.

LA CRONACA DAL DIVANO. E se Luna Rossa, al momento, con due punti su quattro, ci ha fatto rossi al sol cospetto dei ( risorti) inglesi, nulla c’è  da scoprire di nuovo sul solito  armeggiar che  da oltre un lustro circonda  un’altra ‘rossa‘, quella mitica, emblematica, di Maranello. Alla Fia [...]

18 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Campionato: solo un derby di Milano? Voglia di Rubicone, per Trump e le sue legioni?

Non solo sport. Campionato: solo un derby di Milano? Voglia di  Rubicone, per Trump e le sue legioni? Qualche volta il lupo dipinto è meno feroce e pericoloso di quel che si prospetta. Altre volte invece il lupo che si dipinge è ben più feroce di quel che si potrebbe credere. A quale delle due possibilità va ascritto quel goffo monumento umano con il faccione da cultore di wrestling giunto alla presidenza del Paese più importante del mondo odierno, al momento, sinceramente, non è dato da sapere. Certo è che ne sta facendo di cotte e di crude. Sicuramente non da livello d'un presidente con un ruolo tanto importante. Per il proprio Paese che, non dimentichiamolo, è una federazione di stati raggiunta dopo la più sanguinosa guerra civile dell'Ottocento; per il Mondo , che 'attonito' in orecchio sta. Campionato: resta in vetta il vecchio Diavolo ( punti 40), con tre lunghezze in più rispetto ai nipotini dell'Ambrosiana. Guidati dal solito, inguaribile 'piangina', che di tutti si lamenta fuorchè di sè stesso, scusandosi col dir ' non mi conosco'. C'è una buona stampa, chissà perchè, che continua a celebrarlo, anche se per la terza volta sta fuori di Coppa e funge ( ancor) da bella statuina in Campionato. Misteri di questo meraviglioso Paese che predilige lui, il 'piangina', rimborsato per le sue prestazione con 12,5 mln, al Gasp, il 'magnifico', rimborsato invece con 2 max 3 mln, ovvero circa cinque volte in meno. Non è che sul discorso 'meritocrazia' stiamo ancora agli albori della civiltà? Per la XVIII giornata, da segnare: Lazio-Roma ( venerdì, ore 20,45), Inter-Juventus ( domenica, ore 20,45) e Cagliari-Milan ( lunedì, ore 20,45).

LA CRONACA DAL DIVANO. Qualche volta il lupo dipinto è meno feroce e pericoloso di quel che si prospetta. Altre volte invece il lupo che si dipinge è ben più feroce di quel che si potrebbe credere. A quale delle due possibilità va ascritto quel goffo monumento umano con il  faccione  [...]

12 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. America, che fai? Serie A, bella e solitaria. Affinità: il Sommo Poeta e il Grande Airone.

Non solo sport. America, che fai? Serie A, bella e solitaria. Affinità: il Sommo Poeta e il Grande Airone. Ad occupare la cronaca di questo metà settimana ( mercoledì 6) sono le buone novelle che giungono da Oltreoceano, dove il passaggio di consegne alla giuda ( presidenza) del maggior stato al Mondo non è affatto certo e chiaro. L'uscente, quel strampalato cow boy del Trump, insiste sul credere che le ultime consultazioni siano state ' truccate', e dunque non valide. Deve avere ripetuto il suo delirio anche qualche ora fa, in qualche parte del grande Paese, spingendo però alcuni dei suoi facinorosi ad invadere il Campidoglio, sancta sanctorum della democrazia statunitense. Mai visto. Ovviamente, con un popolo che viaggia ( abitualmente) con le arme appresso, più o meno come ai tempi della conquista, c'è scappato qualche morto ( sembra 4, tra cui una giovane dimostrante pro Trump) con numerosi feriti e arresti. Forse al sor Trump, che di studi storici dev'essere abbastanza digiuno, non hanno spiegato che l'ultima volta che questo Paese è entrato in conflitto interno ( 1861-1865), ci sono scappati tanti di quei lutti e danni senz'altro pari per quel secolo ? Al limite, il sor Trump potrebbe avere anche qualche ragione di sospettare, nessuno gliele nega, ma che senso ha 'scatenare' un ( imponderabile) conflitto interno per far valere ragioni che, in uno stato di diritto come gli Usa, ha mille altre possibilità per far valere ragioni e recuperare torti? I romani, esperti, si sarebbero chiesti: cui prodest ? Metà settimana ( mercoledì 6) , con un turno ( insolito) di Campionato. Il clou era lo scontro Milan-Juve a San Siro; con le altre che avrebbero dovuto approfittare d'un eventuale 'passo falso' rossonero per agganciarlo in vetta. Le altre, nell'ispecie, soprattutte, Inter, Roma e Napoli. Ma di codeste soltanto la Lupa sempre più sorprendente del sor Fonseca, ha guadagnato terreno sul Diavolo, sconfitto dalla Signora ( 1-3) ma ancora al primo posto d'un torneo che appare sempre più incerto e appassionante. Solitario ma di nuovo il più bello. Alla faccia della propaganda esterofila.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ad occupare la cronaca di questo metà settimana ( mercoledì 6) sono le buone novelle che giungono da Oltreoceano, dove il passaggio di consegne alla giuda ( presidenza) del maggior stato al Mondo non è affatto certo e chiaro. L’uscente, quel strampalato cow boy del Trump, insiste [...]

7 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Il cuore per Diego. Il Campionato al Milan, ora in ‘ picciol’ fuga. Mentre si ritorna in Coppa.

Non solo sport. Il cuore per Diego. Il Campionato al Milan, ora in ‘ picciol’ fuga. Mentre  si ritorna in Coppa. Oltre al lutto per la scomparsa del 'Pibe de oro', non ci sono stati eventi di particolare risonanza. Ad eccezione del calcio di massima serie, con il nono turno di Campionato contrassegnato da qualche risultato interessante. Intanto la 'tenuta' del vecchio Diavolo che, rigenerato dall'anima immortale di quell' highlander dell'Ibra, non perde più un colpo. Nell'ultima a San Siro, s'è disfatto ( 2-0) della Viola in ricostruzione del buon Prandellli, rafforzando la sua posizione al vertice: 23 punti, come non gli capitava da anni. Alle sue spalle si son ridesti la Beneamata, strizzata a dovere dal giovane Suning, con un chiaro 3-0 al Sassuolo, ma anche il Napoli, con un 4-0 alla Roma del Fonseca che con perdeva in Campionato da tempo immemorabile. In ritardo ( 1-1 con il Benevento) appare invece (l'incompiuta ) Signora del buon Pirlo, ancora Cr7 dipendente. Tutto sommato si profila una bella lotta, ebbrezza dimenticata negli storici vertici dei ( celebratissimi) campionati europei. Ora s'aspetta il penultimo turno di Coppa. Con qualche numero da far quadrare.Soprattutto in casa del Conte Dracula. Altro d'interessante? Non certo l'auto, ma semmai il ritorno del Belinelli in Italia, a Bologna, casa Virtus Segafredo. E inoltre: la partenza a razzo della bella Doro nel biathlon femminile ( Coppa del Mondo, in Finlandia); la pallavolo femminile e maschile sempre ad alto valore e la solita inutile esibizione dei giganti di carta del rugby ( nell'inedita Autumn Nation Cup) contro una Francia addolorata dalla scomparsa di Cristophe Dominici.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ultimo weekend di novembre. Oltre al lutto per la scomparsa del ‘Pibe de oro’, non ci sono stati eventi di particolare risonanza. Ad eccezione del  calcio di massima serie, con il nono turno di Campionato contrassegnato da qualche risultato interessante. Intanto la ‘tenuta’ del vecchio Diavolo [...]

30 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Serie A: una svolta? Inter: troppi ‘piangini’? La bella Italia del Mancio verso la Pentastella?

Non solo sport. Serie A: una  svolta? Inter: troppi ‘piangini’? La bella Italia del Mancio verso la Pentastella? Il calcio nostrano è chiamato ad una svolta. Ad un sì con i Fondi per chiudere un con abbinamento che potrebbe essere la soluzione di molti problemi, soprattutto economici, visto che da tempo viaggia ben oltre le sue più logiche possibilità. Intendiamoci, farla fuor del vaso non è un difetto solo nostrano. Anche altri viaggiamo oltre i propri limiti, e infatti la pandemia li sta mettendo uno dopo l'altro impietosamente a nudo. I due Panda spagnoli, ad esempio, annaspano; mentre gli 'spendacioni' d'Oltremanica cominciano a pensare che se dovessero venire a meno certi petrodollari statali non ci sarebbe più la pacchia dei tempi andati. Lassù son maestri nel vendere, ma non è detto che anche quaggiù si cominci a pensare di condividere un bottino troppo grosso per lasciarlo in esclusiva ai mercanti d'Albione. In breve: CVC, Advent e Fsi sono pronti ad investire 1,7 mld di euro per il 10% della Serie A, entrando così a far parte di struttura e governance. Inutile soffermarci sull'entità delle loro borse, com'è inutile chiare ancora una volta che sono queste 'private equity' : investitori che finanziano una società non quotata in Borsa ma dotata di una elevata potenzialità di crescita, per poi disinvestire con lo scopo di ottenere plusvalenze dalla vendita della partecipazione azionaria. Che la Serie A abbia ( enormi) potenzialità di crescita soprattutto nella vendita dei diritti tivù esteri, poco oltre 250 mln euro contro i 2,o mld inglesi, lo si sa da anni. Ma per mille ragioni la rincorsa non è stata mai avviata. Autolesionismo? Incapacità? Demagogia? Ora, nonostante il solito Lotito, c'è la possibilità di rimediare: infatti entro pochi anni il nostro campionato potrebbe tornare bello e ricco come pria e più di pria. A proposito di autolesionisti, ne vogliamo segnalare qualcuno appollaiato nel grembo della grande Inter. Il primo è quel Lautaro che sembra sognare solo la Spagna. Un po' come faceva Perisic con la Premier. Non capiamo perchè alla Beneamata non si facciano in quattro per accontentarlo. Santo Siro, tempio dei più grandi giocatori del pianeta, potrà fare agevolmente a meno anche del Lautaro. Altro soggetto con in mano le valigie è quel 'piangina' del Conte Dracula che non contento del trattamento ( 12 mln annui) appena pote non fa altro che elaborare spot per altri, nell'ispecie per l'Eldorado d' oltre Manica, da lui vagheggiato e rimpianto ben oltre il lecito, visto i trascorsi belli ma anche brutti. Anche per lui non ci saranno rimpianti, assommando quanto ha finora messo in paniere: settima posizione in Campionato ( 7 giocate, 3 vinte, 3 pareggiate, 1 persa, il derby) e in Coppa ( ultimo del girone, costretto a battere il Real se non vuole ( anche quest'anno) anzitempo salutar l'Europa. E passiamo alle note allegre. Quelle che giungono dai campi in un cui s'è esibita la truppa del Mancio da Jesi, capitano di ventura dotato di carisma, visione e genialità. Proprio come certi suoi antenati del Rinascimento. Lui non difende, attacca. Lui non si perde in meschinità, crea. Lui non piange ad ogni refolo contrario, si rimbocca le maniche. Con il risultato di aver dipinto una delle più belle Nazionali della nostra invidiabile storia. Certamente, occorrerà tenere i piedi per terra, umilmente ancora prostrandosi, ma le Final four ( a ottobre, in Italia) contro Belgio, Francia e Spagna, certificano il nostro ritorno fra le grandi d'Europa ( e del Mondo). Con l'obiettivo che non sono le Final Four, e neppure gli Europei, ma la Pentastella che da troppi anni aspetta d'essere appuntata sulla splendida ed epica maglia azzurra.

A CRONACA DAL DIVANO. Intanto il calcio nostrano è chiamato ad una svolta. Ad un sì con i Fondi per chiudere un con abbinamento che potrebbe essere la soluzione di molti problemi, soprattutto economici, visto che da tempo  viaggia ben oltre le sue più logiche possibilità. Intendiamoci, questo, del farla fuor del [...]

19 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. America: di nuovo sulla giusta rotta. Covid e sport. Campionato: nessun padrone.

Non solo sport. America: di nuovo sulla giusta rotta. Covid e sport. Campionato: nessun padrone. Campionato. Di fatto c'è che in questa stranissima stagione non emerge alcun padrone. Detto in rima. Infatti sia la Signora ( raggiunta 1-1 al 94' dalla Lazio), sia la Beneamata ( che incamera gol a volontà e non va oltre il pareggio), sia il Milan ( che sembra esaurire il bonus Ibra) non sono in grado di stabilire dittature. Ne approfittano ( timidamente) il Napoli ( 0-1 al Bologna) e la Roma ( 1-3 al Genoa). Per una classifica corta, cortissima, che in una manciata di punti contiene vecchi e nuovi aspiranti allo scudetto. Fuor dai campi di calcio, a tener banco non è solo il Covid ( in pesante risalita anche da noi, ora a livelli preoccupanti) ma anche l'elezione presidenziale Usa, dove il Biden ( democratico) ha faticato non poco contro il tycoon Trump ( repubblicano). Che sembra non accettare i conteggi ( 600mila schede ancora contestate) e ventila perfino un possibile ricorso alla Corte suprema per presunti brogli elettorali. Biden, beghe a parte, è stato eletto il nuovo presidente Usa. Con la speranza del Mondo che torni a mettere sulla giusta rotta la superpotenza stelle e strisce. Nel frattempo si sono scritte altre pagine di sport. Nelle moto, ad esempio, ancora ferme in Spagna, e con quel 'poveraccio' del Maestro rientrato dopo la degenza Covid e subito fermato da un guasto meccanico. Nelle tre categorie avevamo i nostri ragazzi in lotta per i rispettivi titoli. Abbattuto Vietti ( Moto3) ci restano un Bez o un Maro ( Moto 2) in lotta per le fasce iridate. Importanti biglietti di presentazione per alcuni di loro, nella prossima stagione ben accasati bene, come il Maro designato ad esordire nella Moto Gp. Per la Moto Gp, inoltre, il titolo può andare a Mir, il Balmamion della moto, che ( a Valencia, Gp Europa) è riuscito a vincere almeno una gara. Ci sono state anche altre pagine scritte. In ambiti diversi. Sportivi e non. Che stanno interessando il nostro Paese, ad esempio, l'assalto del ' treno in corsa' della pandemia. Occorre, a tutti i costi, fermarlo, urla il premier Conte. L'Italia che ha dato un grande esempio nella prima fase del morbo, occorre torni alle finestre e ai balconi per evitare quello che per noi sarebbe un vero e proprio disastro. Non solo pandemico. Confidiamo. Silenti. Oranti. Ce la faremo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dentro i campi di calcio, si spera in un contenimento della pandemia. Ricorrendo, si dice, anche a trucchi e trucchetti. Di fatto c’è che in questa stranissima stagione non emerge alcun padrone. Detto in rima. Infatti sia la Signora ( raggiunta 1-1 al 94′ dalla Lazio), [...]

9 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Giro dei Giri stop. Applausi alla Rcs. Rosa a Hindley. Giù il cappello: passa Pippo!

Non solo sport. Giro dei Giri stop. Applausi alla Rcs. Rosa a Hindley. Giù il cappello: passa Pippo! Tante le manifestazioni di sport scese nell'agone. Ne prendiamo qualcuna. Per le moto ( ancora orbe del Maestro di Tavullia) i nostri colori sono stati tenuti alti in MOTO Gp dal Morbido, che questa volta è stato tutto fuorchè ' morbido'. La sua è stata una gara di quelle che non ammettono discussioni. Ha preso il largo, ha resistito a quel testardo del Rins, e s'è presentato solo sulla linea del traguardo. Dire adesso se è rientrato nella lotta mondiale non è semplice. Il suo è un ritardo sostanzioso a tre sole gare dal termine. Per noi la maglia iridata è una questione tra Mir ( mai vincente, ma solo piazzato), Quartararo ( troppo imprevedibile) e Vinales ( altro imprevedibile). Nella MOTO2 sembrava un affare tutto nostrano, s'è invece inserito il britannico Lowes ( tre vittorie di fila) con Marini ( scomparso) e solo Bastianini in posizione alta. Tutto può succedere. Nella MOTO3 la maglia sembra appannaggio di Arenas( 144 punti), con Ogura( 131) e Vietti ( 126) pronti a fare lo sgambetto. E' finito anche il Giro dei Giri. Con un finale che solo qui poteva accadere. Alla fine l'ha spuntata Georghegan Hart ( britannico) su Hindley ( australiano). Di pochi secondi. Mentre la stella più splendente è stata ancora una volta quella del Pippo, il 'bolide', che s'è aggiudicato la terza cronometro e la quarta tappa in un giro affrontato per la prima volta. Gli avversari si sono tolti il cappello, applaudendo a tanta spettacolare potenza. Dove potrà arrivare il nostro è la domanda che tutti si fanno. Perchè se dovesse mostrare tenuta o per le grandi corse in linea o per i grandi giri, qui, ragazzi, abbiamo ricevuto in dono il vero fenomeno di questa prima parte del millennio. Continua anche il Campionato. Con belle partite. Che nulla hanno da invidiare a quelle dei danarosi campi altrui. In settimana andranno ad accendersi anche le 'musichette' delle due Coppe. Zitti. Zitti. Che se quegli sciagurati portassero a casa qualche vittoria potremmo avere giù qualche piede negli ottavi.

LA CRONACA DAL DIVANO. Altro generoso weekend di ottobre. Con tante manifestazioni di sport scese nell’agone. Ne prendiamo qualcuna. Per le moto ( ancora orbe del  Maestro di Tavullia) i nostri colori sono stati tenuti alti in MOTO Gp dal Morbido, che questa volta è stato tutto fuorchè ‘ morbido‘. La sua [...]

26 ottobre 2020 0 commenti