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Non solo sport. Presentata la ‘rossa’ 2020. Un prodigio in cerca del lauro. Sta ‘saltando’ lo stadio della Viola?

Non solo sport. Presentata la ‘rossa’ 2020. Un prodigio in cerca del lauro. Sta ‘saltando’ lo stadio della Viola? Esiodo o Virgilio, gironzolassero oggi per i media, o per i social, di certo troverebbero per la mitica 'rossa' una appropriata collocazione nell'età dell'oro. Con quel Cavallino nero rampante richiamo al coraggio del 'Piemonte cavalleria' ( più o meno) simil al Pegaso alato usato nella notte dei tempi dal Padre degli dei per trasportar folgori e, ora, luminosa costellazione. E' questo infatti il destino di quel prodigio degli dei, depositato ( dal 1929) nel cuore di Padania, non adibito a trasportar folgori ma a consegnare agli dei sogni umani da rendere possibili.Ogni volta, ad inizio stagione, quando si toglie il velo a quel prodigio in rosso, il cuore palpita. D'insolita emozione. Che irradia luce su una vicenda ( ancor breve) ma già senza confronti. Con i suoi eroi, tutti eguali, tutti amati, perchè qui non si giudica con il valore ( relativo ) del budget o dei ( più o meno meritati) tituli ma con quello ( eterno) del cuore. Nella presentazione della 'rossa' 2020, la F 1000, al teatro di Reggio, città del Tricolore, tutto questo è stato magistralmente condensato ( come s'usa dire oggi) durante uno show durato manco un'ora eppure avvincente e convincente. Con il Marc Genè più elegante di quelli della notte degli Oscar. Per contro che tristezza vedere il grande Toto, di candida camicia ospedaliera tuttor vestito, togliere il telo ad una macchina che sarà pur riuscita visto che ( di riffe o di raffe ) domina le piste da oltre un lustro, ma che con quel color grigio cenere quando mai potrà accendere il cuore degli uomini tanto quanto la rossa figlia del Drake, simil al Pegaso alato, che consegna sogni umani al padre degli dei? Al termine della presentazione i ragazzi ( e le ragazze) di Sky hanno scambiato qualche battuta con i piloti. L'un contro l'altro armato. Come ha da essere . Il vecchio per far valere le ragioni d'una classe che non può essere diventata acqua, il giovane per consacrare quanto si va sperando in lui. Ovviamente, poco o nulla, è stato (possibile) anticipare. Intanto ci saranno i ( soliti) test in Spagna, eppoi, si vedrà quanto Binotto &C son riusciti a rimediare ( solo) alla prima ( a marzo ) in Australia.La tenzone sarà aspra. Di certo. Anche perchè al Lewis che punta al record del Schumi s'è aggiunto quello 'sfascia rosse' del Pappen, sulla Red Bull del venditor di bevande che promette fuoco e fiamme. Meglio così. Importante è che il confronto sia trasparente. E non di riffe e di raffe. Nell'attesa della rivoluzione ai regolamenti annunciata per il 2021. Del resto non è forse tutto questo che la 'rossa' chiede per accingersi a stampigliar pagine rare e bellissime?

LA CRONACA DAL DIVANO. Esiodo o Virgilio, gironzolassero oggi per i media, o per i social, di certo  troverebbero per la mitica ‘rossa’  una appropriata collocazione nell’età dell’oro. Con  quel  Cavallino nero rampante ( richiamo al coraggio del ‘Piemonte cavalleria‘)   ( più o meno) simil al Pegaso alato  usato nella notte dei tempi   dal Padre [...]

12 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. E se la Premier è già finita, la Serie A nuota nel dubbio. I Club mondiali del nostro volley.

Non solo sport. E se la Premier è già finita, la Serie A nuota nel dubbio. I Club mondiali del nostro volley. Quante volte s'è detto che nel Belpaese tutto può accadere ( soprattutto) quando men te l'aspetti? Ancora una volta, detto e fatto. La Signora che tra le squadre del Vecchio Continente viaggiava imbattuta da tempo immemorabile è stata ( meritatamente) carpita dall'aquila del ' piangina' Inzaghino , il quale dismesse le lacrime s'è ( finalmente) messo a far il padrone dei cieli. Questo non significa che la Signora sia in fase di dismissioni, anzi, a breve, potrebbe tornare in campo più rabbiosa che pria. E' nel suo dna. In questa messo a dura prova, non solo dal volo d'un aquila ma anche dal pressing asfissiante della Beneamata del conte Dracula, che nell'ultima ha strappato un prezioso punticino alla Lupa del buon Fonseca, pericolosa mina vagante. Ha ripreso vita il Diavolo, con un 3-2 al Bologna, nell' attesa dell' Ibra? E comunque, ora, a contendersi il prestigioso scudetto sono almeno in tre, separate tra loro da inezie. Tutte recuperabili. Onde per cui chi dava per 'scontato' e ' già assegnato' il nostro torneo dovrà non solo ricredersi ma chiedere venia. Tanto più che ad essere ' scontati' e ' già assegnati' sono buona parte dei tornei continentali, quello ( celebratissimo) di Premier innanzi a tutti e tutto. 'Alla sedicesima giornata la Premier è già finita?' si chiede ( con apprensione) Mimmo Cigni sulla rubrica ' Dentro la notizia' della 'rosea'. Che aggiunge: ' Con ancora ventidue partite da giocare sembra quasi impossibile sancire il successo del Liverpool sin da oggi, ma la giornata di ieri ( sabato 7 dicembre) potrebbe alla fine risultare decisiva per la conquista di un titolo che ai Reds manca dal 1990'. Nella Coppa del Mondo di sci alpino che ha aperto le danze in Nord America, è tornata la valanga 'rosa': primo trionfo in gigante per Marta Bassino, con Brignone seconda; mentre , tra gli uomini, Paris ha sfiorato il successo in discesa, beffato per soli due centesimi e in superG. Sempre in America, a Lake Louise, Francesca Marsaglia in discesa e Nicol Delago in super G hanno ottenuto un bronzo e un argento. Non male, in attesa di rivedere tra le nostre talentuose campionesse la nostra Sofia. Ma il vero grande trionfo sportivo azzurro arriva dal nuoto ( Europei in vasca corta) e dal volley, maschile femminile. Le 'sirene d'Italia' ( alcune davvero imberbi) sono riuscite a collezionare 20 medaglie, di cui sette d'oro. I ragazzi e le ragazze del volley, invece, hanno confermato che i rispettivi tornei nazionali sono il meglio di quanto produca questa disciplina al Mondo. Lube Macerata e Conegliano si sono infatti assisi ( perentoriamente) sul tetto del Mondo per club.

LA CRONACA DAL DIVANO. Quante volte s’è detto che nel Belpaese tutto può accadere ( soprattutto) quando men te l’aspetti? Ancora una volta, detto e fatto. La Signora che tra le squadre del Vecchio Continente viaggiava imbattuta da tempo immemorabile è stata ( meritatamente) carpita e divorata  dall’aquila del ’ piangina’ [...]

9 dicembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Sarri vs Conte, a ritmi europei. Ora Sala fa le ‘pulci’ ai due ‘meravigliosi ‘ progetti su San Siro.

Non solo sport. Sarri vs Conte, a ritmi europei. Ora Sala fa le ‘pulci’ ai due   ‘meravigliosi ‘ progetti su San Siro. Un weekend dove tutto ( o quasi) era concentrato sulle Finals di tennis ( con il nostro Berrettini) e sul calcio ( con il dodicesimo turno di Campionato). Il nostro non ce l'ha fatta contro Djoko, proverà contro Federer. Intanto fa esperienza, matura. Visto che a 23 anni di pagnotte per crescere ne può mangiare tante e senza abbuffarsi. Semmai Sinner, il diciottenne altoatesino, è riuscito ad incantare Milano e ad aggiudicarsi il Next Gen, il ' mondialino' giovani. Passando al calcio, al nostro torneo da più parti ridimensionato, abbiamo avuto modo di non condividere ( ancora una volta) il sacro parere di soloni, e urloni, che ci vorrebbero vedere sempre in minorità rispetto a questo o a quello. A noi, francamente, pare di vedere i nostri correre all'uopo. Con partite avvincenti quanto e più della Premier. Forse è in Champions ( e Coppe) che la differenza di 'intensità' diventa macroscopica anche perchè ( tuttora) non è stata fatta chiarezza su quel che mangiano da noi e nell'Altrove, se dolce bresaola di Valtellina o salato stoccafisso dei mari del Nord, per correre ( nei 3o' finali) come cavalli indiani all'assalto di fort Apache. E comunque, ha dovuto tribolare la Beneamata che è riuscita a strappare il bottino pieno all'Hellas Verona solo e soltanto grazie ad una prodezza del Barella. Non se la passa bene il sor Carletto, che tra presidente vulcanico e giovinastri in ammutinamento per via dei rinnovi, non è riuscito ad andare oltre ad un anonimo 0-0 contro il Genoa del buon Thiago. E' tornato finalmente alla vittoria ( incassando gol) quel piangina dell' Inzaghino; non ce l'ha fatta invece la Roma del buon Fonseca, che a Parma ha dovuto lasciare l'imbattibilità esterna. Parma,sì, una di quelle 'minori', tanto bistrattate dai soloni nei loro confronti coi tornei d'Oltralpe, e che, invece, gioca bene, con ritmo, e acutezza di soluzioni. Ancora a capo chino esce dallo Stadium il Milan del buon Pioli, battuto sul finire da una prodezza del Dybala. Per lui, ora, si fa spazio nella pagina di destra, quella da non prendere alla leggera, perchè finire inghiottiti nel vortice della retrocessione ci vuol niente. Se ben rammenta, gli è già capitato, molti anni fa. Del resto poco o nulla lo rassicurano le esternazioni di quel bravo ragazzo del Maldo che se bandiera in campo era altrettanto non sa esserlo dietro una scrivania. Dire che se vede che le cose non vanno come si aspetta in tempi ( relativamente) brevi, può telar via, non è il massimo della responsabilità. O meglio della dedizione in un frangente ( davvero) difficile di una società che vanta ' immortali'. Cattive nuove a Milano arrivano anche sul tema stadio. I 'fenomeni' della politica, sindaco Sala in testa, hanno pensato bene di dare un sì vincolato a Milan e Inter. Lor signori vorrebbero meno edifici e salvare il vecchio San Siro. Sulla questione edifici, senza chiedere la luna nel pozzo, si può discutere, anche perchè rivitalizzare quella zona di Milano sarebbe urgente e non secondario; per quel che riguarda invece la salvezza del vetusto monumento, col cuore vorremmo tanto associarci, ma con un minimo di ragionamento appare evidente che il desiderata è di quelli ( ormai) fuori dal mondo. Infatti: come, quando e con quali costi verrebbe ' salvato' ? All'esborso, eventuale, chi provvederebbe Sala e soldi pubblici o chi altri? Inoltre a che potrebbe servire un impianto di tal dimensioni, forse ad ospitare (solo) incontri di calcio femminile e giovanile ? Signor Sala, crede davvero che ciò sia la destinazione ottimale per il (restante) futuro di tale prestigioso irripetibile manufatto sportivo? Importante, però, è non tirar ora troppo la corda, da politici o politicanti qual dir si voglia, perchè se i Club dirottassero su Sesto non avrebbero di certo danno quanto invece ne avrebbe Milano, e ( nell'ispecie) la strategica, vasta e ( abbandonata?) zona San Siro.

 LA CRONACA DAL DIVANO. Un  weekend dove tutto ( o quasi)  era concentrato sulle Finals di  tennis ( con il nostro Berrettini) e sul calcio ( con il dodicesimo turno di Campionato). Il nostro non ce l’ha fatta contro Djoko, proverà contro Federer. Intanto fa esperienza, matura. Visto che a 23 [...]

11 novembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Max, basta cavolate! Inter, che fai? Tutti d’accordo su Vincenzo Novari, il Ceo d’ Olimpia.

Non solo sport. Max, basta cavolate! Inter, che fai? Tutti d’accordo su Vincenzo Novari, il Ceo d’ Olimpia. C'è gente che, giovane o tarda che sia, non ha altro problema che dar corso a quello che i latini chiamavano ' flatus voci'. Che, in sintesi, vorrebbe dire ' parlare tanto per parlare', come i social comandano, visto che ( ancora) nessuno vuole o può mettere argine ad un equivoco democratico di fondo che ha sdoganato ( diceva il nostro Eco) una quantità infinita di imbecilli. D'ogni continente, razza, genere. Tra costoro si segnala ( bene e spesso) il ( cosiddetto) predestinato che messo al volante di una F1 in età ancora imberbe, non solo non è cresciuto babbo suo sperava, ma è addirittura volato all'età di Peter Pan. Ovvero quell'età beata e felice in cui la realtà è solo una nuvola soffice in cui sprofondare. Sopportarlo è dura. Dura davvero. Tanto che perfino il sei volte campione del Mondo ( ultimamente) non ce l'ha più fatta, costringendolo a sbottargli qualcosa che da tempo gli andava recapitata. Per il suo bene, naturalmente, togliendolo dai riccioli d'un pezzo di legno lavorato da un umile falegname che desiderava un figlio per trapassarlo in bimbo in carne e ossa. Il tizio in questione, porta nome Max Verstappen ( o Verstpippen, come dir si voglia), che nei due o tre anni in cui l'hanno fornito di buona macchina più che a maturare successi si è specializzato nel ' far casini', o meglio, nello ' sfasciare rosse', anche due in un sol colpo con mano da mago del biliardo. Tra gli altri ' flatus voci' emessi di recente, ce n'è proprio uno dei suoi, questo: ' Ecco cosa succede quando non bari più'. Rivolto, ovviamente, alla 'rossa' che ( come ad Annibale con i Romani ) devono avergliela fatta detestare fin da piccolo. Curioso, no ? Non sarà che anche in questo insignificante caso la storia si ripete? Speriamo di no. Speriamo semmai che il predestinato invece di ' parlare per parlare' ( intanto) la smetta di non ' sfasciar più rosse', eppoi, che inizi a sfogliare non solo almanacchi ma anche i trascorsi d'un auto che non è un auto, ma un essere fantastico quanto un Ippogrifo alato capace di salire nell'Olimpo per strappare ( straordinarie) storie da donare agli uomini ( amanti e non ) della velocità.Dalla quarta partita gironi di Champions, non è che siamo usciti trionfanti. Anzi, per farla breve, increduli. La Beneamata prima annulla il Borussia nella sua fragorosa tana, eppoi, si fa annullare, latitando per un intero secondo tempo. Vinceva o-2, è finita sotto 3-2, mettendo decisamente a repentaglio il passaggio di turno. Vincenzo Novari, 60 anni, è stato indicato trasversalmente all'unanimità Ceo del Comitato organizzatore di Milano-Cortina.

CRONACA DAL DIVANO. C’è gente che, giovane o tarda che sia, non ha altro bisogno che dar corso a quello  che i latini chiamavano ‘ flatus voci’. Che, in sintesi,  vorrebbe dire ‘ parlare tanto per parlare’, come i social comandano, visto che ( ancora) nessuno vuole o può mettere  [...]

7 novembre 2019 0 commenti

Roma. Mondiali Under 17. Ufficializzata la lista dei 21 Azzurrini che volano in Brasile. Raduno a Venezia.

Roma. Mondiali Under 17. Ufficializzata la lista dei 21 Azzurrini che  volano in Brasile. Raduno  a Venezia. Comunicato alla FIFA l’elenco dei convocati per il Mondiale Under 17. Tra i 21 Azzurrini chiamati da Carmine Nunziata, tutti nati nel 2002 ci sono due sotto età, entrambi classe 2003: Samuele Giovane, centrocampista dell’Atalanta e la novità Wilfried Gnonto attaccante dell’Inter convocato la prima volta al preraduno di Cesenatico. Il club più rappresentato è l’Inter con 5 giocatori, seguita dall’Atalanta con 3 convocati.L’Italia, che si raduna domenica 20 ottobre a Venezia per partire in serata alla volta di Brasilia, è inserita nel Gruppo F ed esordirà lunedì 28 ottobre (ore 21 italiane) con le Isole Salomone per poi incontrare il Messico tre giorni dopo (giovedì 31 ottobre, alle 24 italiane) e chiudere il girone di qualificazione con il Paraguay domenica 3 novembre (alle 24 italiane).

ROMA. E’ stato comunicato alla FIFA l’elenco dei convocati per il Mondiale Under 17. Tra i 21 Azzurrini chiamati da Carmine Nunziata, tutti nati nel 2002 ci sono due sotto età, entrambi classe 2003: Samuele Giovane, centrocampista dell’Atalanta e la novità Wilfried Gnonto attaccante dell’Inter convocato la prima volta al [...]

17 ottobre 2019 0 commenti

Non solo sport. Moto: Marc, non più Vale ma Ago. Il Diavolo cambia: chiamato Pioli. San Siro: che si fa?

Non solo sport. Moto: Marc, non più Vale ma Ago. Il Diavolo cambia: chiamato Pioli. San Siro: che si fa? E così il buon Giampaolo ha dovuto dire addio all'occasione delle occasioni. Sedere sulla panca del Diavolo, che ( però) di lui non era affatto convinto. Al punto che, pur dopo una (sofferta) vittoria, l'ha licenziato. Al suo posto il buon Pioli, già sulla panca dei cugini rivali, non proprio il sogno dei sogni per i rossoneri, che però da lui s'aspettano almeno di risalire la china verso la zona Coppe. E' fin troppo, infatti, causa i pastrocchi dell'ultimo Berlusca, che il Diavolo latita dai massimi consessi europei e mondiali. Lui che, per l'Equipe, è stato nomato ( grazie ai suoi Immortali) ' la squadra del secolo'. E se il derby d'Italia, decisamente il più bello degli ultimi anni, ha ristabilito le gerarchie in ambito Serie A, non è che tutto sia finito. Deciso. O quasi. Come in Francia. Come in Germania. Come in Premier. Viene infatti da ridere pensando a quanto impegno abbiano messo i nostri anglofili per convincerci ( giornalmente) che il massimo campionato di calcio d'Albione era il più ' tirato' , ' affascinate', ' inarrivabile', del Globo. Per poi scoprire che se il City lascia qualche altro punticino per strada, ai reeds di Liverpool, basterà attendere comodamente stravaccati sul un divano la primavera per andar poi a levare al cielo un altro Scudetto. Vogliam dire, che la Signora, al momento, poche rivali ha, soprattutto nel Belpaese, ma questo non significa che la Beneamata, magari sostenuta dalla beffarda Eupalla, più avanti, con altri venti, possa cambiare le carte in tavola. Ci sembra invece in ambasce il Ciuccio, che dopo la vittoria sui campioni d'Europa sembra sprofondato nelle bambocce. Tanto che qualcuno ventila l'addio anticipato del sor Carletto da Napoli. Che, francamente non ci apparirebbe una gran soluzione, nè per lui nè per DeL; come non sarebbe una gran soluzione quella di un 'altro ventilato ( clamoroso) addio anticipato, quello di Cr7, da Torino . Il nostro Albertone gliela canterebbe ' Ma dovei vai, se la banana non ce l'hai?'. Battute a parte, non ci sembra che in giro pel Pianeta ci sia ( nel complesso) qualcosa di meglio della Torino, delle terre terra sabaude dei re d'Italia. E mentre il Campionato sosta, rispunta la banda del Mancio. Di verde vestita. Quasi una bestemmia, che però ( promettono i nostri cervelloni al timone) risuonerà lungo valli e borghi per una notte sola. Inoltre con altri due successi ( Grecia, in casa; Liechtenstein, fuori) i nostri porterebbero a casa l'auspicata qualificazione per l'Europeo. Da vivere da ' guerrieri ' o da 'belle statuine' ? Restiamo infine in attesa per le decisioni sullo stadio ( nuovo o ristrutturato) di Milano. Che speriamo non si faccia prendere la mano dal voler rendere onore alle gloriose vestigia antiche piuttosto che provar a generare un ( altrettanto) prodigio.

CRONACA DAL DIVANO.  Gli mancavano solo due punti per l’ottavo titolo, figuriamoci se li lasciava perdere. E così dopo un weekend in cui era volato via disintegrando la moto, dopo un breve controllo  in ospedale, è tornato in pista per riappropriarsi del suo ruolo e del suo titolo. L’ottavo, al [...]

8 ottobre 2019 0 commenti

Non solo sport. Champions: qualche luce, molte ombre. Beneamata e Dea già fuori? Torna la MotoGp.

Non solo sport. Champions: qualche luce, molte ombre. Beneamata e Dea già fuori? Torna la MotoGp. Cominciamo dalle note dolenti. A partire, spiace dirlo, da una Dea mandata in campo più per farsi ' prendere a botte' che altro. Quattro gol a Zagabria, che non è il tempio della dea Eupalla, due ( in rimonta) dallo Shaktar, che ha una sua collaudata solidità, certo, ma che poteva essere battuto, certo battuto, e questo diciamolo anche ai media che ( non si capisce perchè) invece di mettere il dito sui numerosi ' difetti' messi in campo dalla Dea, preferiscono assolverla. Del resto, com'è d'uso oggi. Tempo di buonisti ad oltranza. Quando invece lasciarla cullare nell'illusione è come volerla abbandonare al suo destino. Che in questo caso vuol dire altre quattro ' batoste' o giù di lì, fino all'esaurimento del girone. Quali 'difetti'? Intanto ( finora) non ci è sembrata adeguatamente preparata. Mentalmente e fisicamente. Mentalmente, perchè spesso confusa, distratta, debole nei tacles e facile a farsi strappare palloni dai piedi come l'ultimo, che ha consentito di servire la ' beffa' al '95. Fisicamente, perchè non distribuendo giustamente le forze finisce con lo smarrirle ( più o meno) nel quarto d'ora finale. Se tutto ciò non conta, allora giusto è il commento del buon Gasp ' Meritavamo noi. Il risultato è l'unico aspetto negativo. Spiace soprattutto per i ragazzi che sono stati eccezionali: in Europa stiamo raccogliendo meno di quel che meriteremmo'. Già, chissà perchè? Tra le note positive non può che starci l'impresa del Ciuccio al San Paolo ( 2-0) contro il Liverpool, campione d'Europa. Però maldestramente ridimensionate da un pareggio ( 0-0) a Genk che, francamente, per quel che si pote ammirare da un divano, poteva essere ( tranquillamente) trasformato in vittoria. Che, forse, non s'è cercato come si doveva, rimandando ai soliti scenografici ultimi minuti il compito di salvare la faccia. In ogni caso, se al Ciuccio non fa difetto la memoria, ricordi l'esperienze trascorse donde, con distrazione come questa, in men che non si dica ci si ritrova fuori dagli ottavi di Coppa. Se mezza 'stecca' risultava il 2-2, in rimonta della Signora nell'andata a Madrid, possiamo (invece) applaudire la sinfonia successiva contro il B. Leverkusen, battuto ( 3-), certo, come si doveva, punto e basta. Sempre che ci sia iscritti alla Coppa dalla grandi orecchie per vincerla e non per ammirarla nelle bacheche altrui. Non è stata nè fortunata, nè ben diretta ( dall'arbitro) la Beneamata, che fino all'84' ha fatto tremare l'affollato Camp Nou. L'arbitro, esperto, ha ritenuto come tanti altri suoi colleghi in passato non sdegnare più di tanto Messi&C. Finendo col favorire una rimonta ( 2-1) che, francamente, sportivamente, ordinariamente, non rispecchia l'andamento del gioco. Sono i ' gloriosi misteri di Coppa' , come si dice, che finchè qualcuno non ce li spiega, dobbiamo tenerceli come sono. Camp Nou o Bernabeu che sia. E comunque con questo secondo risultato negativo ( il pareggio dell'andata è poca cosa) la Beneamata può considerarsi, più o meno, salvo miracoli da Araba Fenice, come la Dea: ovvero, fuori, almeno per un altro anno ancora. Torna in pista la MotoGp, per dar l'ottavo titolo al cataluno che ' cade non cade'.

CRONACA DAL DIVANO. Esaurito il primo turno di Champions. Per noi con qualche luce e molte ombre. Dovessimo paragonarci agli altri, potremmo essere solo parzialmente . Nel complesso, e con un occhio al ranking. Cominciamo dalle note dolenti. A partire, spiace dirlo,  da una Dea  mandata in campo più per farsi ‘ [...]

3 ottobre 2019 0 commenti

La cronaca dal divano. Champions: bluff Conte, impresa Ancelotti. Matteo Renzi annuncia: addio PD.

La cronaca dal divano. Champions: bluff Conte, impresa Ancelotti. Matteo Renzi annuncia: addio PD. Prime battute della nuova Champions. Clamorose. Anche per le nostre. Intanto claro, clarissimo, è apparso il bluff Inter versione Conte Dracula, che del nobile passato poco o nulla ha fatto vedere. Il pari ( 1-1) ottenuto più per caso che per altro, non depone di certo per un futuro di Coppa lusinghiero. Il buon Conte s'è addossato ogni colpa. Anche se, qui, colpe o non colpe, poco conta. Quel che è apparso è stata una squadra senza anima, nè costrutto, nè leaders. I tanti tifosi assiepati ( e delusi) sugli spalti del mitico San Siro sperano, ovviamente, in un imminente cambio di rotta. Anche perchè un pareggio casalingo con la ( ritenuta) più debole del gruppo potrebbe già volere dire una riduzione anticipata dell'avventura europea gestione Wang/Marotta. Di contro, va segnalata con il dovuto orgoglio l'impresa dei ragazzi del Carletto napoletano, pimpanti, con le idee chiare, pugnaci e vogliosi di portare a caso un successo che ha fatto uscire dai gangheri una volta di più herr Klopp, che tutto ottiene fuorchè transitare da vincitore nella terra di Partenope. La vittoria netta, classica, per 2-0 sui campioni d'Europa in carica, la dice lunga sul nostro calcio. Vituperato fin all'estremo e purtuttavia, anche in carenza di validi dirigenti e addetti ai lavori e di stadi ammodernati, è sempre disposto a rinascere sulle proprie ceneri. Se si pensasse ogni volta prima di ricorre al flatus voci che nelle 63 Coppe dalla grandi orecchie finora disputate in 27 ci sono state squadre italiane, potrebbero evitarsi tanti sprechi di inutile saggezza calcistico-sportiva. La sconfitta del Chelsea ( 1-0 a Siviglia) e questa del Liverpool, invitano ad un recupero nostro nel ranking Uefa. Extra sport: Matteo Renzi, 44 anni, fiorentino, ha annunciato l'addio al PD. La notizia non è giunta del tutto inattesa e, tuttavia, ha gettato scompiglio ( non solo ) tra i sostenitori del governo Conte. Il nuovo movimento si chiamerà ' Italia viva'. Renzi, secondo fonti parlamentari, avrebbe confermato il 'sostegno convinto' all'esecutivo e, dunque, la decisione di uscire dal PD non dovrebbe avere ripercussioni sulla tenuta del Governo Conte-bis. Le ragioni del suo passo verranno spiegate a breve.

CRONACA DAL DIVANO. Nulla di nuovo è accaduto in quel di Misano, con il ‘mostro cataluno‘ in delirio per avere sottomesso al suo regno anche la pista di casa del Maestro, giunto quarto, onorevolmente a dire il vero, ma pur sempre dietro altri due giovinastri della stessa marca, il siculo [...]

17 settembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend.

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend. Vediamo lo sport di questo fine settimana. Qualche risultato baluginante lo offre il calcio, ma si tratta di esperienze in fieri. Nonostante ciò la Lupa ( ai saluti con Dzeko) può permettersi di battere ai rigori ( 2-2 nei regolamentari) nientemeno che i real inguaribili spendaccioni del Real Madrid. Il Toro, intanto, superati i preliminari, s'affetta ad incontrare il South per l'ingresso ai gironi Uefa. Non sarebbe male ( per il ranking) eliminare una inglese e iniziare l'Europa con sette squadre variamente distribuite. Nella moto, è da alcuni anni che abbiamo messo fine al predominio ( assoluto ) dei centauri spagnoli. Che restano competitivi, ci mancherebbe, ma ( sempre più costretti) a fare i conti con i nostri. Nella Moto 3, abbiamo colto l'ennesima doppietta ( per un nonnulla tripletta) con Fenati ( redivivo) e Arbolino ( in crescita). Qui Della Porta ha sopravanzato in graduatoria mondiale l'ispanico di turno, Canet, con 155 punti contro 154. Nella Mot0 2 solo la precipitosa scivolata di Marini poteva portarci via ( a due passi dal traguardo) se non un'altra doppietta certamente uomo o due sul podio. Nella Moto Gp, null'altro da segnalare che l'epica lectio magistralis inferta dal buon Dovi di Frampulla al ' mostro' cataluno. Durante la tenzone s'è avuto modo di vedere riaffacciarsi nelle prime posizioni l'eterno Maestro di Tavullia, giunto poi quarto, e di nuovo il migliore tra i piloti Yamaha. il redde rationem è rinviato in quel di Silverston, 25 agosto. Nel ciclismo, Viviani s'è aggiudicato il titolo all' Europeo in Olanda. Che s'assomma ad altri bei risultati ( in tutto 8 medaglie), come l'oro di Dainese negli Under 23 e della Cecchini nella Elite donne. Nel volley, dopo le ragazze, anche i ragazzi di Blengini battendo lo spauracchio Serbia ( 3-0) si sono ritagliati il pass per Tokio 2020. Altri bei risultati sono piovuti dagli Europei a squadre d' atletica, disciplina da noi data per morta e ora risorta, come ben s'addice nel paese d'adozione dell'Araba Fenice. I nostri si sono piazzati al quarto posto finale ( miglior risultato di sempre) distanziati di (appena) mezzo punto dalla Francia, terza. Un velo pietoso resta steso sul comportamento di quelli del rugby ( solo 20 minuti, contro l'Irlanda) e del basket ( che in cinque minuti dell'ultimo tempo si sono fatti fare ben 19 punti). Sappiamo che queste squadre sono ' rimediate' cercando l'apporto di chi azzurro non è più o non lo è mai stato. Stessero, tutti costoro, americani vecchi e nuovi, ricchi e poveri, a casa loro, ci farebbero un gran piacere. E anche un gran servigio, visto che quando occorre, qui, nel Belpaese, dove tutto accade, si risorge anche dalle proprie ceneri.

LA CRONACA DAL DIVANO. I lusinghieri successi che lo sport italiano va ogni ora di più cogliendo per quel che ci riguarda non indicano un mondo migliore del paese che lo partorisce, ma semplicemente un mondo che quando s’affida ai migliori ottiene risultati che (davvero) invidiano. Anche perchè inattesi. Non [...]

12 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Larissa, speranza dorata. Calciomercato da ‘urlo’. Signora, manca l’istinto del killer?

Non solo sport. Larissa, speranza dorata. Calciomercato da ‘urlo’. Signora, manca l’istinto del killer? Ma interminabili 'emozioni' giungono dal calciomercato, che per molti conta più delle partite in campo. La Signora, da prima della classe, ha provveduto a mettere su una numerosissima famiglia dove sarà fatica metterli tutti ( contemporaneamente) a tavola. L'ultimo arrivato, un ragazzotto ventenne di marchio orange, ha ulteriormente alzato il livello della concorrenza, oramai una vera e propria 'gatta da pelare'per il buon Sarri. Se poi volessero accomodarsi ( sempre) a tavola anche Podgba e ( udite,udite!) Neymar, come si ventila sotto gli ombrelloni, beh, quei poveracci d'Oltralpe e d' Albione potrebbero anche cominciare a pensare ad un periodo di ( meritato?) riposo. La Signora cerca dunque la Coppa dalle grandi orecchie, e ci sa tanto che se ne becca una può fare un filotto da urlo. Deve però asimilare meglio l'istinto del killer che, a situazione propizia, non lascia scampo. L'amichevole contro il Tottenham, per sa 2-3 con gol rocambolesco da metà campo, ha dimostrato una volta di più che quando Eupalla invita ad annientare l'avversario in ginocchio occorre ascoltarla per non incorre, poi , nella beffa che, in Oltralpe e Oltremanica, in un modo o nell'altro, è sempre dietro l'angolo. Non stanno comunque con le mani in mano manco gli altri del Belpaese, di nuovo bello e fascinoso come niun altro, anche per via di quei mille e arditi campanili che spuntano ad ogni girare dello sguardo. Il Conte Dracula sta aguzzando i denti pensando a questo o a quello. Ed è nervoso. Per passare il tempo pensa bene di bacchettare questo o quello. A lui aspettare ( e a perdere 0-1, come contro lo United anche in amichevole) non garba. Gli consigliano ( Zio in testa) tale Lukaku, 27/28 anni, belga si fa per dire, che però per la sua stazza potrebbe far coppia con Dzeko e terrorizzare le difese ( non solo) nostrane. Sì, perchè anche la Beneamata, oltre allo Scudetto, sogna la Coppa dalla grandi orecchie. Il costo è comunque folle. I cinesi, che di solito tengono il braccino corto, hanno chiesto un vertice. Nel frattempo ha bocciato Perisic, 31 anni, croato. Esplicitamente: ' Non è adatto a fare il ruolo che gli chiedo'. Il Diavolo, piuttosto, in questo sconvolgente scenario, è nervoso pure lui, infatti sta faticando da matti per convincere qualcuno a dargli corda. Potrebbe consolarlo ( si dice) Bennacer, l'algerino campione d'Africa che ha stupito tutti: un guerriero di qualità , assicura la 'rosea', per Giampaolo.

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22 luglio 2019 0 commenti