Tag "Jean Todt"

 

Non solo sport. Mancio: buona la prima. All’unanimità: ‘ Date i Giochi a Schwazer!’. Il cuore della ‘rossa’.

Non solo sport. Mancio: buona la prima. All’unanimità: ‘ Date i Giochi a Schwazer!’. Il cuore della ‘rossa’. Sul Mancio da Jesi capitano di ventura non abbiamo mai avuto dubbi. Semplice, attento, coerente. E, soprattutto, voglioso di stampigliare sulla più cara maglia al mondo, quella azzurra, la quinta stella che da tempo attende di fissarsi al posto suo più consono. Buona la prima del girone contro l'Irlanda del Nord: tutto fatto nel primo tempo, 2-0, con gol di Immobile e Berardi. Ora sotto con la Bulgaria. Sul giovane Schwatzer, marciatore trentino, ne hanno dette e fatte di tutti i colori. Contribuendo a generare un miracolo impossibile perfino ad un fuoriclasse come Mario Draghi: unire, cioè, tutti partiti, sottoscrivendo compatti alla Camera una risoluzione in commissione Cultura, Istruzione Sport, per invitare Governo e Coni ad attivarsi presso gli organi sportivi internazionali affinchè il ragazzo ( innocente) possa partecipare ( come suo diritto) alle prossime Olimpiadi. Per lui niente doping, infatti, e semmai una squallida manipolazione per incastrarlo. Una sorta, insomma, di affaire Dreyfuss. Che ha indotto illustri rappresentanti del movimento atletico internazionale a pronunciar sproloqui, mentre alla Wada non sanno più che pesci prendere.Dire come dice il buon Binotto che ' sarà questo un anno di transizione' equivale, per i fans della 'rossa', ad una ammissione non di realismo ma di insipienza. Onde per cui l'interessato farebbe bene cercarsi ( fin da ora, caso fosse) un posticino tranquillo sul lago di Ginevra per dedicarsi o alla pesca o al ripopolamento della fauna lacustre. Infatti a chi è stato dato il dono di guidare una 'rossa' non può certo trattarla alla stregua di altre vetture. Perchè il solo salirci sopra vuol dire correre per consegnare i sogni degli uomini agli dei . Senza limiti. Senza prudenza. Senza mediocrità. E solo chi crede in questo può permettersi di contribuire o a progettarla o starle accanto o a salirci sopra. Allorquando i signori Toto e il suo amicone Jean si dilettano a stilare classifiche, prestazioni, record, dimenticano ( o fan finta di dimenticare) che ( per i fans planetari della 'rossa') poco o nulla contano. Anche perchè ' strappati' non con giusto confronto ma con la demolizione ( concessa e sistematica) dell'avversario. E quando la 'rossa' ha cercato di far valere le sue ragioni, sacrosante, certificate, come in tanti testimoniano, lassù, in alto, nessuno le ha dato ascolto. E comunque senza gran danno perchè i fans della 'rossa' hanno un loro modo nell'attribuire titoli e stabilire valori. In primis quello del cuore. Lo stesso che ( simbolicamente) espongono sotto il palco di Monza. E che batte con ritmo suo. Per loro (ad esempio ) il piccolo grande Giles vale infinite volte più d'altri titolati. Lui in eterno, gli altri solo per le scartoffie. Come quelle accumulate ( ultimamente) dal Toto e dal Jean, naturalmente.

LA CRONACA DAL DIVANO. Allora, che dire?, tanta è la carne sul fuoco. Intanto la compagnia del Mancio da Jesi ha iniziato il viaggio verso la Pentastella.  Sul fronte interno, Cr7 ha un altro anno di contratto con l’Incompiuta e resta, mentre per la Beneamata si aprono autostrade verso il [...]

26 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Mattarella:’ Giù le mani dei nazionalismi dal Recovery Found’. Colpo di scena alla Ferrari?

Non solo sport. Mattarella:’ Giù le mani dei nazionalismi  dal Recovery Found’. Colpo di scena alla Ferrari? E' scattata, dunque, attesa da tutti, l'ora del Recovery Fund ( 750 mld euro) e del budget Ue per il 2021-2027 ( circa 1.100 mld) legati al bilancio. L'intesa è stata raggiunta, dopo mesi di ritardi, trattative e ricatti, culminati con il veto ( poi caduto ) di Ungheria e Polonia che ha rischiato di far saltare il banco. Un banco non da poco, visto che ( forse) per la prima volta dal Dopoguerra, davanti ad urgenze niente affatto sottovalutabili, l'Europa ha provato a ragionare da Europa. Un dettaglio epocale. Che qualche retrogrado avrebbe voluto ignorare, preponendo gli interessi loro ( e non dei loro popoli) con occhi ai costosi orticelli personali. Ad esempio, sul buon Orban, versione aggiornata di duce d'Ungheria, avremo modo di tornare, con cognizione di causa. In questa fase ben hanno lavorato, molto, molto e bene, le signore, der Leyen e Merkel, pazienti e risolute. E straordinariamente lungimiranti. Non due ' disgrazie' ma due 'grazie', come e più di quelle del Botticelli.L'accordo ha ovviamente messo scompiglio nei vari laghi e laghetti europei popolati di squali. Non parliamo dei nostri, che di squali d'ogni tipo e colore sono incredibilmente affollati. All'uopo è intervenuto il nostro Presidente, come sempre chiaro e opportuno, ammonendo: ' Next Generation Eu e Recovery Fund offrono grandi possibilità che non possiamo disperdere. Nè per reflussi nazionalistici fuori del tempo, nè per nostri momenti di instabilità politica'. Sui soggetti che stanno remando contro all'Europa, ci sarebbe quel tal Viktor Orban, tiranno eletto in un paese a noi caro e che ha sputato sangue per ritrovare la libertà, ma che si vede dovrà rimboccarsi le maniche per qualche anno ancora per consolidarla pienamente. Tal Orban, secondo un'attendibile inchiesta del Sole24Ore ( sabato 12 dicembre, p-9), avrebbe dato corpo ad un 'cerchio magico', con dentro tanti amici e parenti, che avrebbe usufruito ( tra l'altro) delle risorse europee nell'ambito delle gare d'appalto per la modernizzazione infrastrutturale. Mica spiccioli. Visto che il rischio ' corruzione sistema' è da quelle parti ogni giorno più alto. Come testimonia il rapporto pubblicato nel maggio 2020 del Corruption research center di Budapest sugli appalti pubblici tra il 2005 e 2020. Evitiamo ( al momento) di analizzare i dati. Eloquenti. E comunque l'allarme colà c'è e forte. Come forte potrebbe diventare anche da noi. Gli squali stanno armeggiando. La nostra speranza però sta ( in buona parte) in quel Presidente riservato, che parla quando deve parlare, moralmente e umanamente super partes. Il giusto nocchiero, insomma, per noi, ma anche per quella lungimirante Europa che (alla faccia di retrogradi e corrotti ) sta cercando di diventare una nuova e grande nazione. Ferrari: pare che il buon Elkann si stia orientando verso un nuovo responsabile della gestione sportiva, da scegliere, si dice, tra Davide Grasso( Maserati), Luca Maestri( Apple) e Mike Monlet( Fca). Personalmente, a noi, intendendo per noi un po' tutta la tifoseria 'rossa', garberebbe il Toto, ma si sa che l'uomo è impelagato con azioni e contro azioni dentro e fuori Mercedes. Ci garberebbe però se non altro per fargli togliere di dosso( finalmente) quel camice da uomo di corsia per confezionargliene un altro, rosso rosso, ma da uomo di mondo. Mondo Ferrari, che di più mitico e appassionante non ce n'è.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ scattata, dunque, attesa da tutti, l’ora del Recovery Fund ( 750 mld euro)  e sul budget Ue per il 2021-2027 ( circa 1.100 mld) legati al bilancio. L’intesa è stata raggiunta, dopo mesi di ritardi, trattative e ricatti, culminati con il veto ( poi caduto [...]

12 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Coppe: moria di italiane. L’Incompiuta prende Pirlo. Moto tricolore.Toto ‘sfida’ la ‘rossa’.

Non solo sport. Coppe: moria di italiane. L’Incompiuta prende Pirlo. Moto tricolore.Toto ‘sfida’ la ‘rossa’. La pennichella della F1 l'abbiamo lasciata in esclusiva a Toto e al compagno Jean. Il calcio nostrano invece non ha fatto altro che farsi buttare fuor di coppa. Rigori fasulli, falli non visti, Var europeo a spannella, da noi il tutto accettato in posizione supina e rassegnata, che volenti o nolenti ci hanno tolto di mezzo. Hanno superato la moria: la Beneamata dell'insaziabile Conte Dracula e la meravigliosa Dea del Gasp. Cosa potranno fare le nostre eroine, senza protezione alcuna, in mezzo a tanti lupi, non si sa. Forse nulla. E comunque, Beneamata a parte, resterà pur sempre il plauso per quella coraggiosa Dea bergamasca, che gioca il calcio più bello, spendendo pochi spiccioli ma mettendo in campo tanta passione. Per quel che ci riguarda, senza pretesa alcuna, mescolando sacro e profano, chi altri meglio di lei potrebbe onorare lutti e sofferenze della nostra Europa con un momento di giusta gloria ? Macchè Signora, questa è un'Incompiuta. Sono dieci anni che smanetta per farsi un posto in Europa e, ogni volta, per un motivo o l'altro, si fa respingere.Come una parvenue qualsiasi. Nell'ultima esibizione aveva avuto in buona sorte una francese di secondo/ terzo pelo, abbordabile, come si dice. Eppure anche stavolta ci ha lasciato ed penne. Quello che più sconcerta, in queste esibizioni, è ( una volta di più) la gestione dei ( due ) turni che, come ognuno sa, vanno affrontati con sguardo complessivo, anzi, in questo specifico caso, con più impegno in andata piuttosto che nel ritorno. Cosa possibilissima. Vista la potenza di fuoco di cui dispone in attacco. Infatti avesse messo nel sacco altrui in andata uno o due gol, avrebbe alleggerito di molto l'impegno del ritorno. Tutti, anche il venditore di bibite sugli spalti, sapevano che così s'aveva da fare. Non la Signora che ( segretamente) ama restare Incompiuta. Ed è così successo che la Bismark piemontese venisse affondata ( questa volta) da una fregata francese. E poco o nulla hanno inciso le due ' bordate' di risposta del costoso artigliere portugheise, perchè per l'ennesima volta Eupalla non ha concesso venia a quanti il pallone lo predicano senza dominarlo. Alla fine della veglia, Sarri, ha perso il posto, lasciando campo libero ad una 'follia' del giovane Agnelli: tale ( inesperto) Pirlo, maestro di centrocampo, ma ( in pratica) digiuno su tutto il fronte. A volte le trovate più 'folli' risolvono le situazioni più complicate, a volte invece affossano il tutto. Autori e compagnia attorno. Valeva dunque la pena sfidare così l'ineffabile Eupalla? Tanti podi azzurri nelle moto in Cechia. Primi in Moto 3 e Moto 2, secondi in Moto Gp con Morbidelli. In una San Remo inedita, corsa sotto il sole d'agosto, a mettere la sua ruota davanti a tutti è stato Vout van Aert, 25 anni, fiammingo. Vout aveva vinto, recentemente, la corsa più fascinosa al mondo: Strade bianche, lungo le polverose e incantevoli colline senesi.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non molto da dire su questo weekend. La  pennichella della F1  è rimasta esclusiva di  Toto e del compagno Jean. Il calcio  nostrano non ha fatto altro che farsi buttar fuori di coppa. Rigori fasulli, falli non visti, Var europeo a zampanella, da noi il tutto [...]

9 agosto 2020 0 commenti

San Marino. Nuova stagione per il ristorante Righi e per lo chef Luigi Sartini. Passaggio di testimone tra famiglia Righi e Sartini.

San Marino. Nuova stagione per il ristorante Righi e per lo chef Luigi Sartini. Passaggio di testimone tra famiglia Righi e Sartini. La prima novità arriva già dal marchio e dall’immagine del locale.

SAN MARINO.  Finisce la pausa invernale e da irei (giovedì 11 febbraio) ’Righi’ riapre le sue porte a gourmet e appassionati della buona tavola nel segno di un modello di ospitalità ancora più attraente e articolato. La prima novità arriva già dal marchio e dall’immagine del locale. Il nome dello storico ristorante sammarinese si [...]

12 febbraio 2016 0 commenti