Non solo sport. Champions: Lazio, Atalanta e Inter all’ultimo turno. Uefa: Roma e Milan promosse.

Non solo sport. Champions: Lazio, Atalanta e Inter all’ultimo turno. Uefa: Roma e Milan promosse. Coppe. Restano dei 'sospesi' di grande richiamo. Sostanzialmente: nel Gruppo A, lotta all'ultimo respiro tra Atletico ( 6 punti) e Salisburgo ( 4 punti); nel Gruppo B, situazione 'gialla' , con Borussia ( 8 punti),( 7) , Real ( 7) e Inter ( 5). Qui non è possibile il ' biscottone', perchè se Borussia e Real dovessero 'accontentarsi' di un pari, potrebbero ( addirittura) finire fuori, l'uno o l'altro, soprattutto il Real , che con un ( analogo) pareggio dello Shakhtar andrebbe a raccogliere ( forse) margherite in Uefa. Comunque la Beneamata si è rifatta viva. Chissà cosa sarà? Nel Gruppo C, tutto fatto: City e Porto avanti. Nel Gruppo D, fatto salvo il Liverpool, suspence tra Atalanta ( 8 punti) e Ajax ( 7); nel Gruppo E, tutto fatto per Chelsea e Siviglia; nel Gruppo F, lotta a due tra Lazio ( 9) e Bruges(7); nel Gruppo G, Barca e Juve agli ottavi; nel Gruppo H, United avanti, a 9 punti, come Psg e Lipsia . Nella Uefa: Roma e Milan qualificati; Napoli( 10 punti) per il passaggio dovrà vedersela con la R.Societad. Auto. Ferrari in vetta, non in pista dove alla Mercedes per vincere un Mondiale con la concorrenza che si ritrova basta faccia scendere in pista Toto Wolff, ma nel mondo dei ' desideri'. Maranello, infatti, è stata insignita per il secondo anno consecutivo del riconoscimento di 'brand più forte al Mondo', una conferma che arriva da Brand Finance, società specializzata in ricerche di mercato a livello internazionale che ha presentato i suoi risultati al 'Brand Finanche Global 2020' durante il 'World Economy Forumm' di Davos. Come detto un bis per la 'rossa', che sopravanza colossi come Disney, Coca Cola e Rolex. La 'rossa', in buona sostanza, per chi ha occhi e orecchi da vedere e intendere, è ' l'incarnazione del lusso ( ovvero del bello e prestigioso), tanto da essere ammirata e desiderata in tutto il Mondo'. Si sa da decenni che se ci manca qualcosa di essenziale rispetto alle lege maggiori, quella riguarda gli stadi. Ridimensionati in tempo di pandemia, ma pronti a tornare a fare la loro parte una volta che la bufera sarà passata. In questo ambito, come in quello dei diritti sportivi tivù venduti all'estero, la Serie A resta in forte e ( colpevole) ritardo. Qualcosa, però, avverte la solerte 'rosea', si sta muovendo. A Milano, con il ( fantastico) biprogetto Milan-Inter per un nuovo San Siro; a Bergamo, dove lo stadio sta per tornare nuovo di zecca; a Bologna, dove si attente il progetto definitivo per dare il buon esempio; a Cagliari, dove c'è fretta di mettere mano alla Sardegna Arena. Restano come sempre in alto mare a Roma, dove la nuova proprietà vorrebbe abbandonare il progetto Pallotta per andare ad acquartierarlo chissà dove e a Firenze, dove il buon Commisso sta per perdere gli ultimi barlumi di pazienza per tornarsene in America a mani vuote, ma lasciando i fiorentini alle ciance loro e dei loro amministratori. Nel frattempo, Napoli ha deciso di dedicare il San Paolo a Diego Armando Maradona. Il santo, che di volubilità umana s'intende, probabilmente capirà.

LA CRONACA DAL DIVANO. A metà settimana, tra fine novembre e primi dicembre, son rispuntati gli appuntamenti di Coppa. Per il quinto e sesto turno, quelli che dovranno decidere il passaggio agli ottavi. Già sicuri sicuri  sono, al momento, Bayern, City e Porto, Liverpool, Chelsea e Siviglia, Barca e Juve. [...]