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Non solo sport. Se n’è andato Niki, due volte mondiale con la ‘rossa’. L’ultima giornata di Campionato.

Non solo sport. Se n’è andato Niki, due volte mondiale con la ‘rossa’. L’ultima giornata di Campionato. Lui, il Niki, due volte campione iridato che proprio con la 'rossa' ( 75/77) più che con la McLaren ( 84) era salito nell'Olimpo degli immortali dello sport. Nel 77, infatti, dopo essersi assicurato il titolo, a due gp dalla fine del campionato abbandonò la 'rossa' consentendo di trasferirla nelle mani dell' (allora) imberbe Villeneuve, poi, per tutti (noi) solo e soltanto Giles, divenuto ( immediatamente ) il figlio più amato di Enzo, il Giove figlio di Crono, padre dell'automobilismo sportivo. Tanto, sinceramente, di lui abbiamo pensato. Allora. E in questi ultimi anni. Probabilmente perchè stando al qua, o al di fuori, d'un circus speciale non potevamo avere gli elementi necessari per meglio valutarlo. Per giustamente apprezzarlo. Soprattutto nelle sue 'sparate' più ingenerose. Come quando disse che alla ' Ferrari sarebbe stato meglio produrre spaghetti che auto da corsa' . E comunque, al di là delle sue battute, al di là delle sue esternazioni comunque sempre dirette e franche, al delle sue (troppe) esultanze col Toto al fianco, c'è una cosa il popolo della 'rossa' ( come suo costume) non dimenticherà mai: d'averlo avuto, negli anni Settanta, tra i suoi figli ( non ) prodighi ma (certamente) più talentuosi. E adesso che, ad appena 70 anni se n'è andato, sale forte il rimpianto di non esserci capiti. Quando occorreva. Fino in fondo. Anche perchè i figli della 'rossa' sol perchè suoi figli restano eterni. Raccolti entro un infinito 'cuore' senza tempo, assieme a tanti altri, viventi e non. Sali, Niki, sali, a far compagnia ai tuoi indimenticabili compagni in tuta rossa. Per proteggere di lassù le sorti d'uno sport ( altamente tecnologico) e ( pur sempre ) periglioso ed entusiasmate. Gli ultimi lampi d'un campionato non ancora deciso. Per l'Europa e per la Serie B.

LA CRONACA DAL DIVANO. Certo che c’infastidivano le sue esultanze ad ogni trionfo delle ‘frecce d’argento‘, accanto a quel genio del Toto che quando vorrà togliersi di dosso quel camice bianco da loco sterilizzato per mettersene un altro color ‘rossa’  passione sarà sempre tardi! Certo. Del resto, per un amante [...]

21 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Coppe: en plein Premier. Ma è vera gloria? Torna la F1 al Montmelò. Riparte il Giro.

Non solo sport. Coppe: en plein Premier. Ma è vera gloria? Torna la F1 al Montmelò. Riparte il Giro. Guastar la festa non è bello. Anche perchè, oltre a risultare antipatici, si rischia di farsi mandare ' a quel paese'. Eppure quel Made in England stampigliato da quattro loro squadre sulle finali di Coppe europee di calcio, non ci convince più di tanto.Non è una questione di ranking Uefa che, a questo punto, volgerà nettamente a favore dei valorosi d'Albione. Togliendoci quella ( non remota) possibilità di affiancarli e superarli. E' una questione di trasparenza che nello sport, qualsiasi sport, non è solo forma ma sostanza. I ragazzi che s'affacciano sullo sport credono in quel che vedono ed 'ingannarli' non 'conviene' a nessuno. Di qua e aldilà dell'Alpe. Veniamo al sospetto, che non è una prova, ma solo un sospetto. Delle beghe con l'antidoping di Ramos lasciamo perdere. Rivolgiamo invece lo sguardo sui vari campi di gioco, dove le figlie calcistiche d'Albione hanno fatto sfracelli. Correndo a perdifiato. Fin oltre i tempi supplementari, come i 'reeds' con i ' lancieri', più giovani ma questo ( evidentemente) poco importa quando nella mischia si possono gettare energie prodigiose che rendono poca cosa perfino il ' genio della lampada del calcio di tutti i tempi', costretto ad assistere più che a partecipare. Trema San Siro, vetusto e glorioso. Ma oramai ai calcinacci. Speriamo solo che Milan sia Milan, quella che ' respira' moderna Europa e non troglodito Medioevo. Si riavvia il Giro, 102°, corsa meravigliosa, la più meravigliosa ( e difficile) del Mondo. Infatti si può vincere il Tour, o una Vuelta, ma se non si aggiunge al palmares anche il Giro, le porte dell' immortalità sportiva restano chiuse ( o quasi). Favorito è il nostro Nibali, ma non mancano altri ( autorevoli) pretendenti. Fognini è stato fermato da Thiem, ma il suo obiettivo resta Roma. Che per quel che riguarda il basket sembra aver ritrovato partner e budget per tornare in alto. Match ball Perugia. Con il terribile Leon, 25 anni, avverso al Civitanova, ( sabato 10) a gara -4. Da rammentare che sui nostri parquet gioca la meglio gioventù pallavolistica del Mondo.Torna in pista nel weekend anche la F1. Al Montemelò, quinta delle ventun gare in calendario. Con la 'rossa' obbligata ad interrompere le doppiette (finora) acquisite dalle ' frecce d'argento'. Più impegnate nel derby interno che contro la 'nostra'. Laddove la nostra speme è più quella di vertere sul giovane Leclerc che sul logoro Vettel.

LA CRONACA DAL DIVANO. Riparte il Giro, che  grazie alla sua morfologia  storica e geografica non può che essere il ‘più bello e difficile ‘ al Mondo. Si può vincere il Tour, o una Vuelta, ma se non si aggiunge al palmares anche il Giro, le porte dell’ immortalità sportiva [...]

10 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Ma perchè non ‘seppellite’di ridicolo quei ‘buu buu’ ? Sotto un ‘contro-urlo’ di civiltà?

Non solo sport. Ma perchè non ‘seppellite’di ridicolo quei ‘buu buu’ ? Sotto un ‘contro-urlo’ di civiltà? 'Mai più' sentenzia il Mancio da Jesi al suono dei soliti 'buu buu' che come margherite a primavera continuano a costellare gli spalti dei nostri (obsoleti) campi da calcio. 'Mai più' gli fan eco gli altri. Tutti, o quasi, perchè c'è ancora chi ha dei dubbi in proposito. Riproponendosi. Non tanto sulla quaestio razzismo che questa dovrebbe appartenere ad una ( non sottovalutabile) minoranza, ma sulla reiterata abitudine a dar luogo ai peggiori in ogni manifestazione pubblica. Se è vero ( com'è vero) che la ' stragrande' maggioranza di quelli che vanno allo stadio sono contro ai ' buu buu' perchè, non appena s'intonano, non li seppelliscono sotto una coltre di vergogna? Sistematicamente, perentoriamente, clamorosamente : come si faceva un tempo con i 'cretini' del luogo? Perchè? Mentre per quel che riguarda il Kean, che italo è italo resta, non se la prenda più di tanto con certi nostri soggetti. Cerchi ( casomai) di essere ( per quanto può) cristiano, nel senso di perdonare tutti coloro che hanno qualcosa da ridire ogni volta che la loro squadra va sotto. In fondo, come insegnava il maestro: ' Essi non sanno quel che fanno'. Sbirciamo inoltre la cronaca. Caso Zaniolo. Sul futuro del 'gioiello' romano sta montandosi un ' caso'. Il ragazzo, 19 anni appena, giusto per tenersi in linea con le usanze dei peggiori del suo ambiente, avrebbe risposto a ( precisa) domanda: ' Ho un debito con la Città e con il Club, ma ai contratti non penso io. Vedremo!'. E che c'è da vedere, santo ragazzo, lei deve ancora 'sbocciare' in un prato dove godono da matti a recidere ( anzitempo) ' gioielli' e 'predestinati' e lei già si pone il problema del vil danaro? Sicuro che la stiano consigliando per il meglio? Sicuro che sia questa la strada migliore da percorrere? Sicuro? Vero è che sono in tanti nel suo (nuovo) mondo a privilegiare il contante al cuore, provi però a conteggiare quanti di quelli che giocano le (grandi) occasioni della vita sull'avidità riescano, poi, a diventare ( al contempo) vetusti e ammirati, vetusti e amati, vetusti e ricordati ? Provi, potrebbe esserle d'aiuto.

LA CRONACA DAL DIVANO. ‘Mai più’ sentenzia il Mancio da Jesi al suono dei soliti ‘buu buu‘ che come margherite a primavera continuano a costellare gli spalti dei nostri (obsoleti) campi da calcio.  ‘Mai più‘ gli fan eco  gli altri. Tutti, o quasi, perchè c’è ancora chi ha dei dubbi [...]

5 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. I ragazzi dell’Ajax abbattono il ‘tiranno’. Roma ‘beffata’ dal Var. Rombano i centauri.

Non solo sport. I ragazzi dell’Ajax abbattono il ‘tiranno’. Roma ‘beffata’ dal Var. Rombano i centauri. News dalle Coppe. I ragazzi dell'Ajax, metà venduti metà prenotati, hanno castigato il ( discusso) Real del ( discutibile) Florentino . Nel tempio suo. Nel tempio loro. Davanti ad una marea di fans allibiti. Spaventati. Pronti alla panolada. Probabilmente sigillando dopo un lustro, con questa impresa, una volta per tutte, una gestione ' Champions' ancor tutta da vagliare. E comunque lo spirto offeso di Rumenigge potrà finalmente trovare pace, dopo quanto accaduto neppure qualche turno fa, visto che a vendicare quei fuorigioco regalati o non dati ci hanno pensato dei giovani. Giovani, sì, cui mettere in mano il futuro ( del calcio di coppa ) migliore di quanto non lo sia stato quello ' subito' finora e ' dominato' ( di riffe o di raffe ) dalla 'candida armada' del invincibile 'tiranno' madridista. Passa ai quarti il Tottenham ( 0-1) contro il Borussia , re della Bundes, già ' strapazzato' all'andata con un 3-0. Passano anche il Porto ( 3-1 alla Roma) e lo United ( 1-3 al Psg). Ci eravamo illusi di poter contendere alla straricca Premier il secondo posto nel ranking Uefa, sarà già tanto che la Bundes ( quarta, alle spalle) non ci raggiunga, magari anche superandoci. Che dire? Noi cerchiamo di farci in quattro credendo nei nostri, e quelli che fanno ? Vanno per ortaggi. Vero è che la Roma è stata vessata dal solito arbitro partigiano ( designato da mano italiana) , ma non era certo la formazione mandata in campo dal controverso DiFra a dovere mettere pensieri al modesto ( ma non scontato) Porto edizione 2019. Per restare nell'Olimpo si attende la Signora, che però ha messo ( più d'un piede) nella fossa. Nota a parte. Con piacere notiamo il ' miglioramento' in casa Sky del commento calcistico. In generale, e in particolare grazie al contributo del don Fabio che ( finalmente) liberatosi degli ultimi ( non felici) trascorsi con le nazionali di Inghilterra e Russia, ha ripreso a rimirare eventi e personaggi del calcio di casa nostra. Dobbiamo ammettere, con ( grande) competenza, lucidità, sintesi. Diciamo che ci 'azzecca', eccome. Vedi il vaticinio sull'impresa dei ragazzi dell'Ajax al Bernabeu. Stando le cose in questo modo, non possiamo quindi che esultare per avere ' ritrovato' un contributo ( tanto) importante per la risalita del nostro sport preferito ( stadi e commerciale a parte) nell'Olimpo europeo.Sono intanto sullo start di partenza i bolidi delle moto. Nel weekend, dal Qatar. Quest'anno mandiamo in pista una armata di 17 guerrieri. Vediamo che ci combineranno.

LA CRONACA DAL DIVANO. Un omaggio doveroso ad Astori. La sua piccola Vittoria ( un giorno) dovrà andare orgogliosa di un babbo tanto bravo. Tanto rimpianto. Avanza intanto  il Campionato, con la Signora  passata anche al San Paolo ( 1-2). Suo oramai è l’ennesimo scudetto. Che nessuno ( o quasi) conta [...]

Non solo sport. La bella Wanda e gli spasimanti del suo Maurito. Il Pipita non più dorato… s’avvii pure.

Non solo sport. La bella Wanda e gli spasimanti del suo Maurito. Il  Pipita non più dorato… s’avvii pure. Calciomercato. Affidato a infinite ' gole profonde' che altro non sanno che 'danarizzare' ogni passo sul verde rettangolo di gioco. Ad incassare sono i giocatori, ma anche altri, di varia provenienza e genere, ad ogni sessione di mercato sempre più voraci, quasi che in quel mondo non esistano più remore e confini. Tra i voraci ci si sono messi anche i parenti. Come il fratello del Pipita, che non contento dei milioni rossoneri portati a casa ' con scarso sudore' vorrebbe mandarlo ad infognarsi in Albione con un oligarca russo ( in fase di trasferimento); come la bella Wanda, che tutti la vogliono ma nessuno la comanda, lesta oltre ogni dire giorno e notte, sui social e non solo, per far di meglio i conti per lo suo amato. Il bello è che quei 'poveracci' che se ne stanno a soffrire pene d'amore sugli spalti ( più o meno) obsoleti dei nostri stadi, aspettano gli esiti esultanti. Quasi che quei soldoni che volano da una tasca all'altra siano d'altri. Non loro. Che d' infantile passione alimentano tante casse, svuotate poi da chi di dovere. Che poco merita di cotanto affetto. Per farla breve: se la bella Wanda vuol salutare via Montenapoleone col suo amato, lo faccia, rapida, e basta. La Beneamata, di certo, che di campioni veri ne ha battezzati tanti, sopravviverà, eccome. Anzi. Finalmente si vedrà chi è il sole e chi è la luna. E così quel Pipita non più dorato, che se vuol traslocare nell'amena famiglia dell'oligarca russo ( ? ) a contare qualche raro trofeo e tante coppe del nonno, s'en vada pure , anche lui, ma veloce, gattone gattone. Per non far minima ombra ad una ( inimitabile) bacheca di trofei troppo ' augusti' e ' lucenti' per chi è ( tutt'al più ) un ( pedatore ) 'trenta e mai trentuno'...

LA CRONACA DAL DIVANO. Si è costretti a parlare di calciomercato, quando non lo si vorrebbe proprio fare. Anche perchè scatena ogni volta un mercimonio che non trova più limiti. Affidato a infinite  ‘ gole profonde’ che altro non sanno  che ‘danarizzare’ ogni  passo sul verde rettangolo di gioco. A  [...]

10 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. La Ferrari cambia manico. Arriva Binotto, il ‘genio’ che ‘aggiusta’ il ‘cuore’ della ‘rossa’.

Non solo sport. La  Ferrari cambia manico. Arriva Binotto, il ‘genio’  che ‘aggiusta’ il ‘cuore’ della ‘rossa’. I vertici della 'rossa' hanno scelto: via Arrivabene, al suo posto sale Mattia Binotto. Questo assicura l'anteprima esplosa come un fulmine a ciel sereno dalla 'rosea', che sulla inedita, sorprendente, situazione si sofferma ampiamente. Intanto analizzando gli 'errori' e le 'colpe' di Arrivabene. Eppoi la necessità di affidare il ' manico' ad uno come Binotto, 49 anni, nato in Svizzera e laureatosi al Politecnico di Losanna, ma uomo d'ordine ferrarista che viene dal basso, dopo avere scalato lo scalabile. Entrato in Ferrari nel 1995, ha gioito dei trionfi dell'immenso Schumi mentre nel 2oo9 è stato nominato responsabile generale delle operazioni Motore e Kers, poi vicedirettore Motore ed Elettronica e infine direttore del reparto Power unit dal 2014, questa volta per volontà di Marchionne, che del ' cambio di manico' doveva essersi interessato per tempo visto che lo aveva scelto Bcome ' dirigente di riferimento e referente personale'. Con Binotto, Vettel, il quattro campione del mondo, e Le Clerc, l'imberbe debuttante, partiranno alla pari. Per un obiettivo comune. Il passaggio di testimone Arrivabene-Binotto potrebbe annunciare qualche altro sconvolgimento all'interno della 'rossa'. Al vertice. Ad esempio la nomina di Camilleri è stata percepita ( da molti) come provvisoria; il fatto che in fabbrica si sia intravisto ( più volte) l'ex amministratore delegato Amedeo Felisa, separatosi da Maranello nel 2016, potrebbe significare ( anche su questo versante) della mitica casa del Cavallino un ulteriore, fondamentale, aggiustamento. L'importante (ora) è che dopo quattro anni di Arrivabene in cui la 'rossa ' poteva vincere ( almeno) uno o due titoli, si torni al sul gradino più alto. Com'è naturale nel mondo delle corse, dove è il rosso il colore più amato e diffuso. La vittoria con una ( gran macchina) come la Mercedes può dare gioia, grande gioia e massima esultanza ( vedi Toto Wolff); ma, quella con la 'rossa' va ben oltre ai naturali desiderata umani. La 'rossa' è un ' sogno' planetario. Vibrante. Condiviso. Giusto trattarla come merita. Visto che sa condurre per mano all'eternità del grande sport .

LA CRONACA DAL DIVANO.  La battaglia interna alla gestione  sportiva Ferrari è finita. I vertici della ‘rossa’ hanno scelto: via Arrivabene, al suo posto  sale Mattia Binotto.  Questo   assicura l’anteprima esplosa come un fulmine a ciel sereno dalla ‘rosea‘, che sulla inedita, sorprendente,  situazione si sofferma ampiamente. Intanto analizzando gli ‘errori‘ [...]

7 gennaio 2019 0 commenti

Cronache ( non solo) di calcio. Aspettiamo un governo Fgci. E di invertire finalmente la rotta.

Cronache ( non solo) di calcio. Aspettiamo un governo Fgci. E di invertire finalmente la rotta. Troppi misteri ; e anche: troppe contabilità da chiarire, con tante bocche ( più o meno abusive) da sfamare. L'Italia va ripulita da chi se ne approfitta; e il calcio, che è una fetta d'Italia, pure. Vada quindi avanti nella sua coraggiosa indagine, la ( sempre) più ( nostra) 'rosea'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Continuiamo a scavare i misteri del nostro calcio; manteniamo grande attenzione al riaperto ‘caso Pantani’; non scordiamo le ( poche) prestazioni sportive in corso e, potendo, anche le evoluzioni fantasiose del calciomercato. Andiamo per priorità Dal 1998 al 2013, il fatturato del calcio italiano è stato [...]

5 agosto 2014 0 commenti

Notizie ( non solo) di sport. La magnifica Bismark contro l’ umile Albiceleste: a chi la gloria?

Notizie ( non solo) di sport. La magnifica Bismark contro l’ umile Albiceleste: a chi la gloria? Messi, osannato quanto e più degli dei storici del pallone, appare spento. E comunque non si sa se bastano uno o anche due suoi gol per mandare a picco una corazzata tanto munita e protetta. I problemi del nostro calcio, angustiato da mille inutili salvatori.

LA CRONACA DAL DIVANO ( MONDIALE). Tanta carne sul fuoco: semi finale e finale mondiale, terna italiana con Rizzoli per Argentina-Germania, troppi stranieri nel nostro campionato,  spese pazze tra top club in Europa, calciomercato nostrano e primi ritiri pre-campionato, Nibali in giallo al Tour. LA SEMI FINALE. Van Gaal non [...]

13 luglio 2014 0 commenti

Cronaca ( non solo) di sport. Ma il fair play finanziario vale solo per le italiane? Mr Platini, risponda.

Cronaca ( non solo) di sport. Ma il fair play finanziario vale solo per le italiane? Mr Platini, risponda. Salvare il calcio. Mentre la Ferrari cambia direzione. Ma ce la farà a risalire alla luce? I miti, si sa, non muoiono mai. Semmai si rinnovano. L'importante è che non diventino altro, evitando d'ascoltare i misteriosi venti che li hanno generati.

CRONACA ( NON SOLO) SPORTIVA. Fair play finanziario: ‘bufala’ o ‘ rovina squadre storiche’? Sentire: ” Senza lo sponsor di Doha, il Psg ( quello di Ibra,Thiago Silva e Verratti) sarebbe in rosso di oltre 200 milioni. Da qui i dubbi della Uefa, visto che gli altri introiti portano al [...]

17 aprile 2014 0 commenti

Notizie ( non solo) di sport. Balo, dopo il pianto, ancora in Premier? Dipende da quel Raiola detto Mino?

Notizie ( non solo) di sport. Balo, dopo il pianto, ancora in Premier? Dipende da quel Raiola detto Mino? Altro week end. Brillano le Olimpiadi di Sochi. Torna in campo la serie A. Mentre il Napoli ( sotto gli occhi di Maradona) batte ( 3-0) la Roma e vola in finale in Coppa Italia. Con la Viola.

LA CRONACA DAL DIVANO. Per quel che possiamo vedere, da qua, sparalazzati ma non rincoglioniti, una delle cose urgenti che dovrebbe ( o bisognerebbe) fare per ( salvare) Balo è mandare in altra parte del Pianeta il suo agente, quel tal Raiola detto Mino, che ad ogni soffio di vento [...]

13 febbraio 2014 0 commenti