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Non solo sport. Auto/Moto: rosse dall’ alba al tramonto. Con il ‘Pegaso’ di Maranello e il ‘prodigio’ di Borgo.

Non solo sport. Auto/Moto: rosse dall’ alba al tramonto. Con il ‘Pegaso’ di Maranello e il ‘prodigio’ di Borgo. Adesso per il mondo è il' Cavallino rampante', ma un tempo era 'Pegaso' , il ( famoso) 'cavallo alato', animale selvaggio e libero che veniva utilizzato da Zeus per trasportare le folgori fin sull'Olimpo e che, una volta esaurito il suo compito, svaniva in una nube di stelle scintillanti per formare una costellazione. E comunque sia, oggi, il ' Cavallino rampante' al posto delle folgori si è messo a consegnare i sogni degli uomini direttamente al padre degli dei. Come deve aver fatto con il sogno dell'imberbe talento nato nel piccolo feudo genovese dei Grimaldi e che fin dalla più tenera età sognava di diventare il più forte pilota d'auto da corsa del mondo. Una sogno altrimenti impossibile, anche perchè nello stesso tempo il mondo era stato occupato da ( terribili) tiranni con tanto di ( potenti) sodali che alla concorrenza concedevano appena il respiro. Eppure, è bastato affidare il sogno a quel 'Cavallino rampante' che di un'auto ' rossa' è l'emblema, per cacciar tiranni e sodali e portarlo sul più alto gradino del podio. Tra gli applausi perfino degli avversari Orange che in Australia s'erano dati appuntamento per sostenere il loro ( ammirevole ) campione, questa volta però finito a lato della pista, fumante, triste. Tra applausi e brividi. Gli applausi per il Carletto, leale avversario diventato campione. I brividi per la ' rossa' che auto non è più, ma solo erede di quel Pegaso cavallo alato che consegna ( solo) sogni. Il prossimo Gp è previsto ( tra due settimane) a Imola. Per i fortunati però che potranno accedervi, visto che si annunciano code, a sud, dallo stretto di Messina, a nord, da tutti valichi alpini. Cogliamo qui l'occasione per chiedere venia a quel genio del Mattia, al quale qualche tempo fa avevamo consigliato di dedicarsi al ripopolamento naturale del suo bel Lemano. Del resto titoli e medaglie non son quelli che s'attribuiscono a parole, talvolta fallaci, ma sul campo, vere ed eterne.E' se l'alba automobilistica di questa memorabile domenica è stata rossa, pure il tramonto della motoristica è stato rosso. Tanto in Australia, quanto in America. Nella Moto 3 abbiamo piazzato il secondo ( Foggia) e il terzo ( Migno); nella Moto 2 il primo ( Arbolino); nella Moto Gp il primo ( Bastianini). Come dire che stiamo in vetta alle classifiche pur dopo aver percorso piste (molto) diverse tra loro. E pensare che all'appello azzurro mancano ( almeno ) quattro nostri valorosi vessilliferi: il Pecco, sempre che decida di bandire le chiacchiere e fare più fatti; il Morbido, finora un po'troppo sfortunato; il Marini, mai entrato in partita, e il Diggi, oltre misura fisso sui tubi di scarico. Fosse per noi, di calcio, non parleremmo più. E non perchè ci stanno buttando a mare un po' dappertutto, al Mondiale come in Coppa, ma perchè chi lo governa, chi lo commenta e chi con lui mangia ( sputandoci) sopra, salvo qualche eccezione, lo sta rendendo talmente inviso che non vien più manco la voglia di scambiare rabbuffi e sfottò al bar, al lavoro o in spiaggia. Troppi dirigenti e addetti ai lavori del Menga; troppi sindaci, amministratori e comitati del ' nulla s'ha da fare'; troppi giocatori e procuratori intenti più a rapinare le sempre più povere casse societarie che, eventi e norme del cavolo, hanno messo con le spalle al muro ( tipo quei fair play Uefa che, quanto le ' grida' manzoniane, non valgono per tutti). Poco importa infatti se le riforme nostrane e non latitano, se gli impianti ( da noi) restano sogni, se in Europa una manciata di 'spendaccioni' e di 'indebitati' ha scavato solchi attorno con soldi che ( finalmente) si comincia a capire da dove provengono e a cosa servono. Mentre gli anglofili non perdono occasione per acclamare un ' calcio più bello al mondo' che di bello ha solo una sarabanda di ( indefessi ) podisti veloci che del primo tempo poco si fregano bastando loro gli ultimi venti minuti+recupero per decidere le sorti di quello o questo campionato. Indefessi, certo, perchè, se dal divano non si può pretendere di leggere le sorti del mondo, proprio sul divano vien da chiedersi come facciano ' quelli lassù' o ' quelli là' a correre così tanto, tutto a perdifiato, tutto di prima, senza colpo sbagliare, tanto da far apparire i nostri pedatori dei pensionati e i loro degli aironi. E viceversa. Eppure, bene e spesso, i tecnici, non sono sempre gli stessi? Esempio: Carletto ( al Real), Antonio ( al Tottenham ), Mou Mou ( alla Roma)? Per caso, non è che la soluzione del rebus di cotanto calcio prodigio stia (semplicemente) nel ( buon) manducare?

A CRONACA DAL DIVANO. ( dal 5 al 10  aprile 2022). E se le ombre della guerra non scemano, anzi, si dice che una colonna di carri e cannoni lunga dieci o quindici chilometri, chi lo sa?, per completare la sua offensiva di terra nel Donbass ricco più che di russofoni di materie [...]

11 aprile 2022 0 commenti

Non solo sport. Un Presidente da confermare. Germania e Francia insieme per il Recovery Fund.

Non solo sport. Un Presidente da confermare. Germania e Francia insieme per il Recovery Fund. A Cernobbio è mancato (causa impennata Covid) , il ministro francese dell'Economia Bruno Le Maire, che, comunque, ha inviato un messaggio ai partecipanti dell'importante consesso economico mondiale. Le Maire ha precisato il senso delle misure presentate ultimamente dal suo Governo. Il Ministro ha spiegato anche quanto non ancora emerso pubblicamente, e cioè ' che una parte delle risorse messe in campo, soprattutto quelle per rafforzare la competitività industriale del Paese transalpino, secondo pilastro del Piano, saranno oggetto di uno stretto coordinamento con la Germania'. La Francia sembra avere ambizioni in diversi settori chiave, come l'intelligenza artificiale, il computing quantistico e l'idrogeno: quest'ultimo sarà oggetto d'un progetto di sviluppo che verrà dettagliato a breve. L'obiettivo è quello di colmare lo svantaggio accumulato in questi settori nei confronti della Cina e degli Stati Uniti, secondo una nuova linea di politica industriale, non ancora europea ma certamente franco-tedesca che punta molto ad esercitare una nuova forma di sovranismo economico. In questo senso, i due innamorati, sembrano aver colto l'essenza del Recovery Fund. Dove le risorse messe a disposizione sono tali da rappresentare una vera e rara opportunità per rafforzare settori industriali dove la competizione extra-europea è fortissima, rivedendo le strategia in atto con i due giganti economico-industriali. Il tutto, secondo Le Maire, servirà ' a creare l'Europa del 2030'. Ottimo. Il problema però è che non si viaggi tra i soliti due o tre escludendo il resto. In questo caso, come in altri casi. E' vero che per fare una nuova nazione occorre che qualcuno prenda l'iniziativa. E' capitato al Piemonte con l'Italia. E alla Prussia con la Germania. Tuttavia, meglio muoversi con ' juicio', lungimiranza, perchè se poi si fanno cappelle, grandi, grosse, ad esempio, come quella dell'Italia all'indomani dell'unificazione con il suo Mezzogiorno, i 'danni' si porterebbero avanti all'infinito. Se (davvero) si vuol far nascere una nuova nazione perchè non coinvolgere tutti gli interessati? Soprattutto se tra questi c'è l'Italia, basta sfogliare qualche libercolo, senza la quale si darebbe vita ad un corpo monco di qualcosa. Testa, braccia o gambe, non si sa: s'accomodino pure, i lor Signori, neo facitori della futura Europa! A proposito del nostro Presidente, il premier Conte lo ha proposto per un bis. Forse, costui, di manneggi amanneggiato, sta bleffando? Non è un po' troppo presto per parlare della rielezione del Capo dello Stato? Di solito, quando s'anticipano tempi e nomi, non è per bruciarli? Cosa al popolo ( di qualsiasi colore tinto) non gradita, perchè al presidente Mattarella sì è ( sinceramente) affezionato. In un tempo di politici e dirigenti e addetti ai lavori che lasciano ( in buona parte) il tempo che trovano, un uomo che parla quando deve parlare, attendibile, discreto, chiaro, diretto, che altro può essere se non una benedizione del Signore? Che il popolo, salvo maneggi amaneggianti, e soliti bastian contrari, gradirebbe ( sentitamente) confermare.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ha detto il nostro presidente al Forum di Cernobbio  che l’azione della Commissione europea è ‘ diventata il centro di elaborazione di linee guida che hanno rafforzato la coesione Ue’. Infatti, non è stato ‘ una esortazione alla solidarietà ma l’esercizio di una responsabilità istituzionale’. Ora il ‘valore [...]

6 settembre 2020 1 commento

Non solo sport. Calcio: l’immensa Dea. La ‘rossa’ ai test di Spagna. Mentre Marquez firma fin al 2024.

Non solo sport. Calcio: l’immensa Dea. La ‘rossa’ ai test di Spagna. Mentre Marquez firma fin al 2024. La staffetta mista Vittozzi, Wierer, Hofer e Windisch scia spara e fa festa. Con strepitoso argento ( dietro alla Norvegia) ai mondiali di biathlon di Anterselva. La bella Dorotea, 29 anni, non s'è accontentata di un oro nell'inseguimento e se n'è andato a prendere un altro nella 15 km individuale donne. Italia terza nel medagliere. Ne gran finale, altro argento nella mass start. Sono iniziati i test di F1 a Jerez. Primo giorno tutto Mercedes, con Lewis e Vallteri sugli scudi. Gira e rigira il Tappen, che col motorone Honda se la rideva ( si fa per dire) sotto i baffi. Le 'rosse' se la son presa comoda. Così anche nel secondo giorno. E pure nel terzo. Intanto la Mercedes grazie alle ' sue grandi menti' ha svelato un marchingegno che collocato sul volante consente al pilota in gara di tirare verso sè il volante modificando la convergenza delle ruote. Con vantaggi. I geni di Stoccarda si dicon certi d'essere rimasti dentro le regole; gli altri, scioccati, non sono convinti. Probabile una battaglia legale che speriamo non si concluda come tutte le altre. Ovvero con quelli di Stoccarda lasciati a far i cavoli loro a danno del circus attorno. E soprattutto, manco a dirlo, della 'rossa' che ( Red Bull o no) a loro fa ombra più d'una sequoia. Marc Marquez firma per la Honda fino al 2024. Avrà così tutto il tempo per superare l'antico Maestro ed avvicinare il Mito dei Miti, ovvero Giacomo Agostini ( 15 tituli mondiali). Sempre che la fisica non torni a riprendersi quanto la creazione gli ha attribuito dalla notte dei tempi, soprattutto con quel ' cade non cade', che in pista della fisica se n'è sempre fregato. Dicevano i vecchi ' Il gioco è bello fin che è corto'. Che, parafrasato, dovrebbe consigliare al prodigioso cataluno di non pretendere più di quanto ha finora preteso. Non è che vogliam portargli sfiga, ma (poi) che dovremmo dire dell'altro detto : ' Uomo avvisato è mezzo salvato' ?

LA CRONACA DAL DIVANO. Altra di campionato, altre sorprese ancora. Vince la Signora ( 2-1 al Brescia), perde ( 1-2) la Beneamata nel derby scudetto con l’Aquila di Lotito. Morale. La  Juve si riprende il primo posto, con un punto davanti alla Lazio e due sull‘Inter. La volata a tre s’inasprisce, diventando ad ogni turno sempre più imprevedibile.  Meglio così, no, o amanti [...]

21 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Presentata la ‘rossa’ 2020. Un prodigio in cerca del lauro. Sta ‘saltando’ lo stadio della Viola?

Non solo sport. Presentata la ‘rossa’ 2020. Un prodigio in cerca del lauro. Sta ‘saltando’ lo stadio della Viola? Esiodo o Virgilio, gironzolassero oggi per i media, o per i social, di certo troverebbero per la mitica 'rossa' una appropriata collocazione nell'età dell'oro. Con quel Cavallino nero rampante richiamo al coraggio del 'Piemonte cavalleria' ( più o meno) simil al Pegaso alato usato nella notte dei tempi dal Padre degli dei per trasportar folgori e, ora, luminosa costellazione. E' questo infatti il destino di quel prodigio degli dei, depositato ( dal 1929) nel cuore di Padania, non adibito a trasportar folgori ma a consegnare agli dei sogni umani da rendere possibili.Ogni volta, ad inizio stagione, quando si toglie il velo a quel prodigio in rosso, il cuore palpita. D'insolita emozione. Che irradia luce su una vicenda ( ancor breve) ma già senza confronti. Con i suoi eroi, tutti eguali, tutti amati, perchè qui non si giudica con il valore ( relativo ) del budget o dei ( più o meno meritati) tituli ma con quello ( eterno) del cuore. Nella presentazione della 'rossa' 2020, la F 1000, al teatro di Reggio, città del Tricolore, tutto questo è stato magistralmente condensato ( come s'usa dire oggi) durante uno show durato manco un'ora eppure avvincente e convincente. Con il Marc Genè più elegante di quelli della notte degli Oscar. Per contro che tristezza vedere il grande Toto, di candida camicia ospedaliera tuttor vestito, togliere il telo ad una macchina che sarà pur riuscita visto che ( di riffe o di raffe ) domina le piste da oltre un lustro, ma che con quel color grigio cenere quando mai potrà accendere il cuore degli uomini tanto quanto la rossa figlia del Drake, simil al Pegaso alato, che consegna sogni umani al padre degli dei? Al termine della presentazione i ragazzi ( e le ragazze) di Sky hanno scambiato qualche battuta con i piloti. L'un contro l'altro armato. Come ha da essere . Il vecchio per far valere le ragioni d'una classe che non può essere diventata acqua, il giovane per consacrare quanto si va sperando in lui. Ovviamente, poco o nulla, è stato (possibile) anticipare. Intanto ci saranno i ( soliti) test in Spagna, eppoi, si vedrà quanto Binotto &C son riusciti a rimediare ( solo) alla prima ( a marzo ) in Australia.La tenzone sarà aspra. Di certo. Anche perchè al Lewis che punta al record del Schumi s'è aggiunto quello 'sfascia rosse' del Pappen, sulla Red Bull del venditor di bevande che promette fuoco e fiamme. Meglio così. Importante è che il confronto sia trasparente. E non di riffe e di raffe. Nell'attesa della rivoluzione ai regolamenti annunciata per il 2021. Del resto non è forse tutto questo che la 'rossa' chiede per accingersi a stampigliar pagine rare e bellissime?

LA CRONACA DAL DIVANO. Esiodo o Virgilio, gironzolassero oggi per i media, o per i social, di certo  troverebbero per la mitica ‘rossa’  una appropriata collocazione nell’età dell’oro. Con  quel  Cavallino nero rampante ( richiamo al coraggio del ‘Piemonte cavalleria‘)   ( più o meno) simil al Pegaso alato  usato nella notte dei tempi   dal Padre [...]

12 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. La Ferrari cambia manico. Arriva Binotto, il ‘genio’ che ‘aggiusta’ il ‘cuore’ della ‘rossa’.

Non solo sport. La  Ferrari cambia manico. Arriva Binotto, il ‘genio’  che ‘aggiusta’ il ‘cuore’ della ‘rossa’. I vertici della 'rossa' hanno scelto: via Arrivabene, al suo posto sale Mattia Binotto. Questo assicura l'anteprima esplosa come un fulmine a ciel sereno dalla 'rosea', che sulla inedita, sorprendente, situazione si sofferma ampiamente. Intanto analizzando gli 'errori' e le 'colpe' di Arrivabene. Eppoi la necessità di affidare il ' manico' ad uno come Binotto, 49 anni, nato in Svizzera e laureatosi al Politecnico di Losanna, ma uomo d'ordine ferrarista che viene dal basso, dopo avere scalato lo scalabile. Entrato in Ferrari nel 1995, ha gioito dei trionfi dell'immenso Schumi mentre nel 2oo9 è stato nominato responsabile generale delle operazioni Motore e Kers, poi vicedirettore Motore ed Elettronica e infine direttore del reparto Power unit dal 2014, questa volta per volontà di Marchionne, che del ' cambio di manico' doveva essersi interessato per tempo visto che lo aveva scelto Bcome ' dirigente di riferimento e referente personale'. Con Binotto, Vettel, il quattro campione del mondo, e Le Clerc, l'imberbe debuttante, partiranno alla pari. Per un obiettivo comune. Il passaggio di testimone Arrivabene-Binotto potrebbe annunciare qualche altro sconvolgimento all'interno della 'rossa'. Al vertice. Ad esempio la nomina di Camilleri è stata percepita ( da molti) come provvisoria; il fatto che in fabbrica si sia intravisto ( più volte) l'ex amministratore delegato Amedeo Felisa, separatosi da Maranello nel 2016, potrebbe significare ( anche su questo versante) della mitica casa del Cavallino un ulteriore, fondamentale, aggiustamento. L'importante (ora) è che dopo quattro anni di Arrivabene in cui la 'rossa ' poteva vincere ( almeno) uno o due titoli, si torni al sul gradino più alto. Com'è naturale nel mondo delle corse, dove è il rosso il colore più amato e diffuso. La vittoria con una ( gran macchina) come la Mercedes può dare gioia, grande gioia e massima esultanza ( vedi Toto Wolff); ma, quella con la 'rossa' va ben oltre ai naturali desiderata umani. La 'rossa' è un ' sogno' planetario. Vibrante. Condiviso. Giusto trattarla come merita. Visto che sa condurre per mano all'eternità del grande sport .

LA CRONACA DAL DIVANO.  La battaglia interna alla gestione  sportiva Ferrari è finita. I vertici della ‘rossa’ hanno scelto: via Arrivabene, al suo posto  sale Mattia Binotto.  Questo   assicura l’anteprima esplosa come un fulmine a ciel sereno dalla ‘rosea‘, che sulla inedita, sorprendente,  situazione si sofferma ampiamente. Intanto analizzando gli ‘errori‘ [...]

7 gennaio 2019 0 commenti

Non solo calcio. Tornano a volare le ‘rosse’. Magic Giro ad un olandese. La Signora più bella per Cardiff.

Non solo calcio. Tornano a volare le ‘rosse’. Magic Giro ad un olandese. La Signora più bella per Cardiff. Toto Wolff, che stimiamo e ben vogliamo, non ha mancato di farci sapere che dalle sue parti a perdere ( con gli italiani) proprio non ci stanno. Ha detto il buon Toto: ' Le gomme? Un mistero italiano, con quella strana capacità della 'rossa' di trovare sempre la finestra giusta per far rendere al massimo le gomme'. Al che, ovviamente, la Pirelli ha risposto: 'Nulla di strano. Per noi sono tutti uguali.I successi della 'rossa' sono frutto dell'umiltà di Seb e del geniale lavoro degli uomini in rosso'. Il problema, semmai, per te Toto e per quell'altro che è tornato a mangiar spaghetti dove gli spaghetti li sanno fare davvero, è accettare che sotto l'Alpe l'ingegno abbonda. Eccome. Tanto quanto quelli che fessi li puoi fare, ma non all'infinito. Ingegneri sconosciuti e giovani, giovanissimi, gomme giuste e tanta rabbia in arretrato accumulata in corpo, questo è il mix terribile contro il quale non c'è Tigre o Bismarck che può sperare di vincere. E fattene una ragione, amabile Toto. Anzi, visto che hai cominciato con la splendida Mille Miglia, continua frequentare il Belpaese. Anche per toglierti di dosso ( prima o poi) quel camice bianco color pallore e indossarne un altro rosso color passione. In fondo l'Europa che ' dovrà (ri)prendere in mano il suo destino', ha bisogno di questo. Di vita nova, e non stantia.

CRONACA DAL DIVANO. Ma che fine settimana! Memorabile.  Le ‘rosse’ hanno sbancato Montecarlo. Dumouline s’è portato a casa, in Olanda,  il Giro Centenario. Il Crotone s’è salvato in extremis spedendo nella B un Empoli davvero indecifrabile. E a questo  primo elenco si potrebbero aggiunge, tanto per non dimenticar nulla, la bella [...]

30 maggio 2017 0 commenti

Non solo sport. La ‘Rossa’ nitrisce ancora. La Signora avanza, ma tra i veleni. Stadi:qualcosa si muove!

Non solo sport. La ‘Rossa’ nitrisce ancora. La Signora avanza, ma tra i veleni. Stadi:qualcosa si muove! Da Montmelò, intanto, col rombo dei motori giungono anche le note di una musica celestiale. Attese da un decennio, e che stanno rallegrando buona parte del pianeta dei motori. La 'rossa', infatti, è tornata. I suoi tempi, la sua affidabilità, la sua tenuta in strada, sono segnali ( evidenti) di una ritrovata competitività. Quanto esattamente occorreva per ( sperare) di togliere ( finalmente) il sorrisetto alla coppia Niki e Toto, da un triennio abituata a giocherellare con gli altri senza pudore e rispetto alcuno. Nemmeno nei confronti di quella che era, è, sarà il mito ineguagliabile del loro mondo: quella 'rossa' con stampigliato in corpo quel cavallino rampante di cui s'attende ( ormai da troppo tempo ) l'esaltante nitrito.

LA CRONACA DAL DIVANO. La Nostra Signora esce dal confronto col Diavolo vincendo ( 2-1), ma grazie ad un ( discutibile) rigore al 97′ che ha scatenato la rabbia dei rossoneri.  Perfino il giovin Gigio ( e non solo Bacca) s’è innervosito. L’hanno trattenuto i suoi, certo, ma a gran [...]

11 marzo 2017 0 commenti

Non solo sport. Il Campionato? Ma chi dice (ancora) che è scontato? E intanto Nico ‘suona’ Lewis.

Non solo sport. Il Campionato? Ma chi dice (ancora) che è scontato? E intanto Nico ‘suona’ Lewis. Formula1: 'duello' vinto da Nico, che può così appendere il suo titolo accanto a quello di papà Keke. A sigillo di una bella storia, ma anche a merito di un ragazzo da noi molto apprezzato e benvoluto, non a caso ha fatto festa in italiano ' Campioni del Mondo, siamo i campioni del Mondo!...' . Nico ha 'suonato' sul campo, pardon sulla pista, un 'mostriciattolo' niente affatto propenso a farsi mettere in gabbia. Un 'mostriciattolo' da gara dotato dalla natura di un talento davvero straordinario, tanto che se avesse vinto si sarebbe aggiudicato per la quarta volta il titolo. Roba per pochi privilegiati, roba per chi s'intende di storia. Eppure Nico ...

LA CRONACA DAL DIVANO (  28 novembre 2016). E bravo il Cholito: così hai riacceso tante speranze di vittoria per un Campionato che appariva  già deciso! Alla faccia, ovviamente, dei nostri soliti sapientoni, che quando parlano di faccende nostrane tendono a svalutare. A vantaggio d’altri, si sa, che ringraziano e incassano [...]

28 novembre 2016 0 commenti

Non solo sport. Gli altri si scansano? E’ dov’è la novità? Piuttosto, diamoci da fare con gli stadi e il ranking!

Non solo sport. Gli altri si scansano? E’ dov’è la novità? Piuttosto, diamoci da fare con gli stadi e il ranking! Polemicucce. Forse al buon Arrivabene andrebbe associata un'altra figura, più addentro in fatto di meccanica, telai e power unit. Forse, un soggetto come l'elegante e competente Toto Wolff potrebbe fare al caso. Sempre che sia libero, ovvio, e che Marchionne approvi. Forse lui, Toto, dicevamo, ma anche altri, bravi, e se sono disponibili. Comunque al di là del tutto prioritario è ( per il prossimo anno ) non solo far tornare competitiva la sempre amabile e invidiabile ' rossa' ma anche togliere dal video i 'risolini' e le 'pacche sulle spalle' del Niki. Perchè di quelli ne abbiam saturi gli occhi!

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ questo un weekend moscio. Non ci sono in gara auto e moto, non calcano i parquet del volley e del basket i grandi appuntamenti  ( campionati a parte), non s’agitano al vento polemiche degne di quel nome.A dire il vero qualcosina c’è, ma è robetta. [...]

5 novembre 2016 0 commenti

Non solo sport. Lanzi, giù il cappello: voi i più forti, noi i più bravi! Conte: ‘ Ma questo non è un addio’.

Non solo sport. Lanzi, giù il cappello: voi i più forti, noi i più bravi! Conte: ‘ Ma questo non è un addio’. Ebbene: Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini (ci sa tanto) che saranno 'recitati' più e più volte in avvenire. Come altre 'difese' memorabili. Come quella del grande Toro, che scomparso nel '49 non potè costituire l'ossatura della Nazionale che avrebbe dovuto volare in Brasile per portarci la terza Coppa Rimet; oppure come quella del ( non vincente, ma grandissimo) Mondiale messicano o anche quella del ( vincente) Mondiale dell'82. No, stia tranquillo, il valoroso Barzagli, lui e gli altri suoi compagni di reparto, difficilmente potranno essere dimenticati. L'aver tenuto testa alla tracotante Germania campione del Mondo, travaserà sui libri ( e nella memoria) come certi episodi eccezionali dove lo sport, e il calcio, diventano metafora di storia e di vita.

LA CRONACA DAL DIVANO ESTATE. Non ci hanno battuto, ma sono passati loro. Non ci hanno battuto neppure do po 120′ dove i polmoni dei loro debordanti panzer avrebbero dovuto soffocare quelli delle nostre minuscole autoblindo. Eppure non ci sono riusciti. Per passare hanno dovuto affidarsi a qualche giovane frettoloso [...]

4 luglio 2016 0 commenti