Non solo sport. Parte il 2022: Olimpiadi della neve, Campionati e spareggi per il Natale sul Golfo.

Non solo sport. Parte il 2022: Olimpiadi della neve, Campionati e spareggi per il Natale sul Golfo. E così ce l'abbiamo fatta ad abbandonare un 2021 che se per lo sport azzurro è stato esaltante, non inimitabile, di certo esaltante, per il resto, tutto o quasi, non ha donato grandi sicurezze. Fatica quel drago del Draghi , che pur assomigliando ad un Cavour più che a quella folla indefessa di mosche, tafani, zanzare, che gli ronza attorno giorno e notte, cercando di pungerlo il più dolorosamente possibile. E pensare che, pur con tutto il rispetto per gli insetti che qualcuno oggi mette perfino nel suo menù, con tutto quanto balla sull'Europa e sull'Italia, prima si riesce a dar corpo ad una grande Nazione e meglio ci si potrà difendere da pericoli che non sono più pericoli ma già dure realtà, oltre alla interminabile pandemia. Facciam finta che sia in esaurimento l'assalto dei continenti poveri o in affanno alla leggiadra Europa; chiudiamoci gli occhi sul quel che si va ammassando sul fronte orientale, con quel tenero Putin più pericoloso del duro Breznev; ignoriamo inoltre quanti ( e quante) con foga da Erinni vorrebbero strappare le radici di storia e valori per annacquare un presente che più annacquato di così non potrebbe essere. Diritti, accoglimento, inclusione. Parole, belle, molto belle, peraltro note da due millenni ma che se realizzate con scarso senno ( magari temperandole con doveri, regole, radici) possono creare più danni che utile. E soprattutto decadenza, che non sembra ma c'è, per un ex grande Continente che decide ormai poco o nulla. Fin giungere al patetico d'una Global Britain o d'una Grandeur rintracciabili ormai solo sui libri di storia piuttosto che tra le note di cronaca dei nostri giorni.Dopo i botti del 2021 occorrerà un po' di pazienza per tornare ad ascoltarne altrettanti. Intanto però ci stiam rimettendo in moto, anche perchè in questo tempo di pandemia a ciclo infinito i tempi sembrano essersi accorciati. A breve speriam di intonare inni per le Olimpiadi della neve a Pechino; eppoi, più in là o più in qua, anche per i mondiali della pallavolo maschile e femminile, e per altro ancora, ma quanta roba c'è?, compreso quello spareggio marzolino che ci consentirebbe di andare ai Mondiali natalizi di calcio negli stadi sul Golfo. Più volte l'Italia ha gettato al vento la possibilità della Pentastella, che se non fosse stato ( anche solo) per quel calcione del Baggio sarebbe appuntata su una maglia azzurra piuttosto che verdeoro. Con un capitano di ventura come il Mancio da Jesi anche gli altri sanno che l'impresa è possibile. Il problema però è che in fatto di spareggi i nostri non sono proprio a loro agio. Le avventure impossibili ci esaltano, le cose da fare ad ogni costo ci deprimono. Sarà pertanto molto, molto, difficile superare dapprima la Macedonia, eppoi, prevedibilmente, il Portogallo. L'infortunio di Chiesa non ci voleva, ma non è manco un presagio di maldestra fortuna. Compagnie di ventura come quella allestita dal Mancio da Jesi, se restano salde attorno al loro comandante, dei La Motte di turno se ne sbattono assai. CAMPIONATO. Procede tra un Covid e l'altro, tra una Ausl e l'altra, tra un green pass e l'altro, il Campionato. Che ha superato la ventunesima giornata. Con i ganassa della Beneamata gioiosi e festanti, quasi quasi certi di doversi appuntare ( dopo la Signora) la doppia stella sul petto. Ad opporsi, per il momento, c'è ( soprattutto) il vecchio Diavolo, che di tornare ( senza farsi derubare) in Europa muore dalla voglia. In questa ci coglie il dovere di porgere il nostro cordoglio per la perdita improvvisa e prematura di Davide Sassoli, presidente della Commissione europea, persona mirabile, grande italiano, sincero europeo.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 12 gennaio 2022). E così ce l’abbiamo fatta ad abbandonare un 2021 che se per lo sport azzurro è stato esaltante, non inimitabile, di certo esaltante, per il resto, tutto o quasi, non ha donato grandi sicurezze. Fatica quel drago del Draghi , che pur assomigliando [...]