Tag "Leyen"

 

Non solo sport. Europa: eppur ( qualcosa) si è mosso ? Il dilemma Campionato: si va o non si va?

Non solo sport. Europa: eppur ( qualcosa) si è mosso ? Il dilemma Campionato: si va o non si va? Si va dicendo infatti che la proposta tedesco-francese abbia trovato consenso e che, nonostante l'opposizione di quei 'fighetti' nipoti ' duri e puri' dell'Orange e Cecco Beppe che altro non sanno che perdere tempo in ciance, l'Europa abbia deciso di mettere sul piatto una cifra ( da verificare) tale da consentire a chi più è in difficoltà ( Spagna, Italia e non solo) di rimettersi in carreggiata. Operazione non scontata, coraggiosa, tutta da pilotare, ma che per la prima volta s'è parlata non con i vecchi idiomi ma con quello inedito d'un Continente che ha forse capito ( una volta per tutte? ) che andare in guerra con truppe sparse si fa la fine dei Greci con i Persiani, dei Greci con i Macedoni, dei Greci con i Romani. Una fragilità non sfuggita Altrove. ' ( In questa vicenda) l'Occidente non ha dimostrato nè leadership morale nè efficienza tecnica. In un momento in cui l'intera umanità si sentiva minacciata e cercava disperatamente rassicurazione, conforto, sostegno e guida nè gli Usa nè l'Europa erano all'altezza del compito. Sembravano ( entrambi) sopraffatti e sconvolti'. Quanto tempo occorrerà alla (ormai) manifesta fragilità di tradursi in colonizzazione non si sa. L'historia magistra vitae ( fallace sol per chi occhi non ha ) sic docet. Qualche tempo fa abbiamo temuto che le tre donne nei tre posti chiave dell'Europa fossero non paragonabili alle ' tre Grazie' del Botticelli ma a ' tre Disgrazie' nelle mani di qualche obscuro e obsoleto burattinaio. Siam tentati a ricrederci. E sarebbe una gran cosa. Per loro, per le donne. Infatti qual miglior visione si potrebbe donare ai giovani del Vecchio Continente se non una simile a quella dei nostri avi che videro Leon a Castilla diventare Ispania, Ile de France diventare Francia, Prussia diventare Germania, Piemonte diventare Italia (e così via) ? Inaudito sognare? E chi lo dice? Per caso, anche colui che di ciclismo poco mastica, chi non ha negli occhi quei due acerrimi grandi rivali che in una tappa del Tour si passarono ( vicendevolmente) la borraccia con un unico fine ? Tra rivali, certo, sempre, ma nemici mai. Del resto: 'cui prodest' commentavano i latini? Detto questo, passiamo alla cronaca calcio. E mentre l'inutile Bundes disputa ( con foto sugli spalti) gli ultimi turni d'un campionato che da otto anni ha un solo vincitore, da noi ci si mordacchia, tra l'un e l'altro, per far ripartire ( o meno) il nostro campionato. Che è invece tutto da decidere. Perchè se è vero che l'Inter di Conte ha perso qualche battuta, c'è la Lazio del Lotito che non ha alcuna intenzione di donare il lauro alla solita Signora di Torino. O figli del Tentenna, muovetevi!

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ ancora tutto da confermare, ma se è vero quello che i media vanno spargendo per l’aere, potremmo davvero essere all’alba d’un nuovo giorno per quella che per gli antichi coloni  era la leggiadra Europa. Si va dicendo infatti  che la proposta tedesco-francese abbia trovato consenso [...]

28 maggio 2020 0 commenti

Non solo sport. Soliti tète a tète, madre e figlio. Piangi Europa: ritardata, malconcia e screditata.

Non solo sport. Soliti tète a tète, madre e figlio. Piangi Europa: ritardata, malconcia e screditata. E mentre la Cancelliera viene salutata in patria con l'omaggio del trionfo per avere condotto fuor dalla pandemia un'economia ( quella tedesca) data a Natale in recessione, c'è chi guarda all'Occidente ( Europa in primis) con qualche preoccupazione. ' E' l'Occidente nel suo insieme - dice Amin Maalouf - che da questa messa alla prova sta uscendo ritardato, malconcio e screditato. Perchè non ha dimostrato ne leadership morale nè efficienza tecnica. In un momento in cui l'intera umanità si sentiva minacciata e cercava disperatamente rassicurazione, conforto, sostegno e guida nè gli Usa nè l'Europa erano all'altezza del compito. Sembravano sopraffatti e sconvolti. L'Occidente, che per secoli ha avuto un ruolo di primo piano, sarà sostituito da altri attori, del Sud e dell'Est, come abbiamo sentito sempre più spesso dall'inizio di questa crisi?'. Sopraffatti e sconvolti. Giusta o errata osservazione? Per chi ci vede dall'esterno è giusta. Per noi che ( tuttora) brancoliamo nel buio ( interno ) no. Ecco perchè iniziative a due, tète a tète, tra figlio e madre, pur con qualche intento non male, che altro possono apparire se non nostalgia d'una passata grandezza oramai alle spalle? Al punto che staterelli ( nel senso: messi insieme non ne fanno uno buono) nell'orbita dell'uno o dell'altro, già si scervellano a mettere paletti, inutili paletti, demagogicamente consentiti dalla pletorica assemblea di Strasburgo, tarpando l' ali alla sempre meno leggiadra Europa. Infatti, se a tesser trame sono i soliti due o tre con l'ausilio dei mignon lillipuziani, che altro possiamo aspettarci dal nostro ( prossimo) futuro se non di finire come Gulliver? Occorrerà balzare all'indietro. A quel Ginettaccio di Ponte Ema che sulla strada ha sfidato il più grande di tutti i tempi, e fuori della strada anche la morte. Per salvare creature umane. Circola su Sky tal Federico che, come l'aedo Omero nei suoi giorni ciechi, va raccogliendo miti da rammentare ai giovani. Strano che tra i tanti già scelti non abbia inserito ancora quello che tra i miti dello sport moderno pariglia con pochi. Due o tre. Non di più. E non perchè di itali pedalatori si tratta. Intendiamoci, però, il Ginettaccio abbinato all'Altro, perchè è in coppia che hanno ridato orgoglio al loro popolo umiliato da una guerra disastrosa che tuttora presenta l'amaro conto. E all'Europa la 'borraccia' più credibile per come riallacciare fili strappati tra popoli avversari ma non nemici dello stesso Continente.

LA CRONACA DAL DIVANO. A stare con le mani in mano non ce la fanno proprio. E così, come tutti i ( veri o presunti) primi della classe se non vanno alla lavagna a mostrare il genio loro, dieci ne pensano e una o due la fanno. Stavolta, anticipando tutti, [...]

19 maggio 2020 0 commenti