Tag "Lotito"

 

Non solo sport. Lega: vincono i fondi, vince il futuro. Legge sugli stadi: è già pronta? I 1000 Gp della ‘rossa’.

Non solo sport. Lega: vincono i fondi, vince il futuro. Legge sugli stadi: è già pronta? I 1000 Gp della ‘rossa’. Per chi non s'addentra nelle segrete del calcio, i due eventi in corso d'opera dicon poco o nulla. Invece sono proprio degli eventi, di quelli storici e di cui si tratterà negli anni a venire. Andiamo a scoprirli. Il primo riguarda la Lega calcio, dove ( per la prima volta) a vincere è stato il buonsenso, scegliendo ( all'unanimità, il riottoso Lotito compreso) i fondi come partner d'avventura; il secondo riguarda l'approvazione della legge sugli stadi, in fase finale, anche perchè non più rinviabile, visto che se si vuol vendere ( quanto prima) un prodotto confezionato in stadi non adeguati non lascia margini di crescita. I fondi hanno competenza ed esperienza in operazioni di vendita del prodotto televisivo sportivo. Del resto, noi, poverelli, gestiti da prodigiosi incapaci, in men che non si dica siamo scalati al quarto posto delle entrate, poco sopra alla Ligue 1 francese. I debiti invece sono saliti a 4,3 mld. Serve quindi una trasformazione del nostro prodotto, rapida, in grado di dare stabilità finanziaria e governance. Gli advisor selezionati sono i migliori possibili. Entrambe le offerte sono per il 10%, ma strutturate in maniera differente. L'obiettivo, comune, è però quello di garantire un altro miliardo e mezzo di flusso nei tre anni dopo e di raddoppiare i ricavi nei cicli successivi. Onde per cui, se non sorgeranno ostacoli insormontabili ( al momento non prevedibili) il futuro sarà decisamente roseo. Era ora, che qualcuno lasciasse da parte le amenità, sconfiggesse i piccoli proprietari di orticelli locali, e facesse intravvedere una visione esatta del mondo del calcio attuale dal quale il nostro possa attingere per quel che rappresenta rappresenta nella storia di questo sport. Se a questo evento dovesse aggiungersi anche quell'altro, altrettanto epocale, sugli stadi, potremmo ben dire di esserci rimessi in cammino. Non più per far da garzoni ad altri, ma per tornare protagonisti. Come Eupalla da sempre ci incoraggia. Nell'attesa di un'altra Champions e della pentastella. Che il Covid abbia messo in difficoltà il mondo del pallone è acclarato. Stadi vuoti, bassi introiti pubblicitari e perfino ridimensionati diritti tivù. Dovrebbe tutti quanti tirare di cinghia. Tutti, o quasi, perchè c'è come al solito qualcuno che sfugge alla regola generale e si fa i cavoli suoi. Quell'ex pizzaiolo, ad esempio, di Nocera natio e di scuola orange nutrito. Per lui il mondo gravita all'inverso. Ultimamente stan facendo scalpore due suoi colpi di mercato. Con l'Ibra, svedese d'anagrafe, che per cedere il suo cuore al vecchio Diavolo ha chiesto di salire col cachet da 3,5 a 7,5 mln; e il rinnovo dell'imberbe portierone ( sempre rossonero) che per pagarsi la mensa abbisogna di far salire le sue entrate da 6 a 10 mln netti annui. A parte il tempo del Covid, ma non è che questo ex pizzaiolo si sia allargato un po' troppo? Sulle cifre, assurde, d'accordo, spara quel che vuole, ma anche sul fatto che alla fin della veglia è lui a far le squadre? Non le nobili del calcio, pensate, ma lui. Che sposta questo o quell' altro omino a piacimento suo come pedine d'un gioco degli scacchi con regole riscritte da lui. Tanto, da quel che fa capire, uno spendaccione lo trova sempre. Soprattutto in Albione o al Psg, dove i danari sono trivellazioni di Stato, che nessuno osa controllare, manco il povero Caferin che, ultimamente, con il City, ha dovuto ( contemporaneamente) far la figura del cornuto e del mazziato. Ci stiam chiedendo, visto che medicina contro gli ex pizzaioli e i loro clienti non esiste, perchè anche noi non ci adeguiamo? Cominciando a bussare alla Cassa depositi e prestiti. Per questa o quell'altra nostra squadra. Al contempo cercando di capire donde l'ex pizzaiolo tiene il suo forziere che ( i bene informati ) dicono essere ( con quel che incassa) più grosso e ricolmo di quello del conte di Montecristo. A Misano qualche lampo dei nostri c'è. Al Mugello, invece, a festeggiare il millesimo Gp dell'immortale 'rossa', è rimasto ( ?) il confuso buon Binotto e quel coraggioso ragazzo, suddito del feudo dei liguri Grimaldi. Nato francese, ormai italiano. E che già ha capito che far parte della famiglia della 'rossa' è il massimo raggiungibile. Infatti, dove mai succede che anche se arrivi ultimo sei sempre il primo?

LA CRONACA DAL DIVANO. Dovremmo star a parlare di Misano, Mugello e calciomercato ( dove a spendere e a spandere son quelli che manovrano soldi di stato) , mentre lontano dai clamori mediatici vanno ad iniziare i campionati volley più belli e importanti al mondo. Non ci turba più di [...]

12 settembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Lega e futuro del calcio. Siamo alla svolta. Scegliere tra due offerte: da 1,5 o da 1,3 mld ?

Non solo sport. Lega e futuro del calcio. Siamo alla svolta. Scegliere tra due offerte: da 1,5 o da 1,3 mld ? In Lega calcio occorre scegliere tra due offerte, una da un 1,5 mld, l'altra da 1,3 mld, entrambe per una quota minoritaria ( 10%) soldi importanti, fondamentali, per il futuro del nostro calcio. Che qualcuno, bellamente, gode a far transitare da ' campionato più bello e competitivo' a ' campionato più stanco, rissoso e meno vincente'. Cosa ( niente affatto) vera. Anche nella rimpatriata al Grand'Hotel di Rimini, tra i maestri Galliani, Marotta, Sabatini ecc., s'è parlato di calcio italiano in decadenza. Meraviglioso anche solo vent'anni fa, disastroso oggi. E' sempre piacevole sfrugolare nel passato, soprattutto quello glorioso. Galliani, in questo, è un maestro. Dal cuore mutevole, ieri del Milan, oggi del Monza, ma pur sempre un maestro. Per lui l'importante non è quel che accade sui teatri verdi del pallone ma che a tirar le fila sia lui a nome e per conto del signore di Arcore. Il sor Galliani, tra l'altro, come sempre ameno, ha dissertato sul declino del pallone italico da attribuire ( in buona parte) alla lingua inglese, che fungerebbe da traino alla Premier ( soprattutto) nei ricchi ex paesi dell'ex regno d'Inghilterra, consentendogli di ricavare diritti esteri tivù che noi manco ci sogniamo. Ed è per dare l'assalto a questi crescenti introiti che sceicchi, magnati e oligarchi, da anni si danno appuntamento nella perfida Albione. Investendo soldi la più parte non loro ma dei rispettivi Stati. Tanto che il divario tra Premier e altri cresce. Emarginando il nostro campionato, oramai di transito, secondo il buon Marotta, e valorizzando gli altrui, che ( ovviamente) volano a gonfie vele. Dimenticando, forse, qualcosa. Che nei paesi del Commonwealth non è il calcio lo sport più popolare e trainante e danaroso. Così in Canada ( basket, hockey), in Usa ( basket, football americano, baseball, hockey), in Australia ( rugby) ecc. ecc. Allora, qual altra ragione penalizza il nostro calcio, post era Mecenati ? Sicuri che c'entra l'inglese e non altro? Per noi, ad occhio e croce, sta semmai nell'insipienza di chi ha governato per anni il nostro ' ex ballon d'or'. La Lega, ad esempio, che ' da tempo immemorabile soffre dell'incapacità cronica di una visione di prospettiva'. Una Lega che ha sacrificato il bene collettivo 'sull'altare di una politica miope, di piccolo cabotaggio, concentrata su interessi spesso solo individuali'. Come di quel tizio corpulento preoccupato più che altro a non perdere potere personale. Ma che si aspetta a mandarlo in altre faccende ad affaccendarsi? Che non sia questa la strada che, pur in assenza degli stadi benedetti, può consentirci una vera rimonta? Visto che i paesi di lingua inglese ( ancora minoritari rispetto a quelli di lingua latina) potrebbero contare ma fino ad un certo punto. Dipenderà da noi, dal nostro prodotto. Non di transito, speriamo, come propaganda il buon Marotta. Che se di transito vuol essere lui, può accomodarsi donde meglio crede. Una nota per la Nazionale del Mancio impegnata nella Nation League. Poco gioco, poco coraggio, poche occasioni contro l'umile Bosnia, finita 1-1. Al secondo turno c'era l'Olanda, e abbiam pregato che non fosse un'altra Svezia. E Svezia non è stata perchè la brigata del Mancio ha fatto quel che sa fare, domando in trasferta i rifioriti Tulipani. Solo un golletto, di testa, del piccolo Barella, che però è bastato per portare a casa i tre punti, il primo posto nel girone e l'auspicato ranking Uefa.

LA CRONACA DAL DIVANO. Siamo  alla svolta. In Lega calcio occorre scegliere tra due offerte, una da un 1,5 mld, l’altra da 1,3 mld, entrambe per una quota minoritaria ( 10%) soldi importanti, fondamentali, per il futuro del nostro calcio. Che qualcuno, bellamente, gode a far transitare da ‘ campionato più [...]

9 settembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Arrigo e Mancio, tra cilicio e gloria. Serie A: stecca Conte, vola Lotito e scappa Agnelli.

Non solo sport. Arrigo e Mancio, tra cilicio e gloria. Serie A: stecca Conte, vola Lotito e scappa Agnelli. Stecca il buon Conte Dracula. Che dona, come d'uso lacrimando, un punticino al suo Lecce, e consente alla Signora di spiccare il suo primo volo. Aquila, permettendo, visto che ( anche volendo) non perde un colpo. Nell'ultima, ad esempio, ha rifilato ben cinque gol alla povera Samp del pur accorto Ranieri. Piomba nel buio assoluto la banda dl sor DiElle; mentre risorge, poco alla volta, sotto la spinta del provvidenziale Ibra, il Diavolo sedotto e abbandonato dal suo ex perfido padre padrone. Non male anche la Roma, d'un allenatore lusitano che si sta facendo apprezzare assai. Domenica 26, ore 18, dovrà affrontare nel derby quelli dell'Aquila del Lotito che sta volando più in alto di tutti. Gli consigliamo solo di non considerare lo 'scontro cittadino' come un altro (pur impegnativo ) impegno perchè nell'Urbe quello decide presente e futuro. Di tanti. E più di quel che si pensa. E mentre il Liverpool nel calcio dei nababbi non lo ferma più nessuno, decretando così con largo anticipo l'assegnazione di quel torneo, quaggiù, da noi, nel calcio del Belpaese, una qualche incertezza resta in piedi. Il Conte Dracula, pur lacrimando, attende rinforzi per il contrattacco; l'Aquila, se superasse vittoriosa anche l'ostacolo derby, si metterebbe sulla giusta linea per affrontare nel migliore dei modi la ( decisiva) primavera; e così la Dea, che se tenesse il ritmo ( Coppa permettendo) potrebbe essere la squadra che deciderà le sorti ( checchè ne dica il buon Arrigo da Fusignano) del nostro bello e incerto torneo. Bello, questo sì, nonostante gli stadi brutti, i 'tintinnega' e i ' bacucchi' che (altro ) non fanno che recar danno. Si allunga intanto la lunga lista degli immortali. Immortali dello sport. Dopo Vale, Federer, Fede, Ibra e Sainz ecco giungere anche la Franci, al secolo Francesca Piccinini, 41 anni, ora aggregata ai Bustocchi, con la speranza d'approdare in Olimpia. Continuano con successo i due più prestigiosi tornei di volley al mondo. Cede ( manco a dirlo) l'Armani Milano di basket in Coppa. Prosegue invece la buona annata sulle nevi, con il nostro ( e non della provincia autonoma di Bolzano) Paris a contendersi il titolo più prestigioso, quello degli uomini jet, con qualche giovanotto di buone speranze, come l'elvetico Feuz, quest'anno più in palla che mai. Continua la straordinaria stagione di Federica Brignone, regina dello slalom sulle nevi. Infine, il favoloso Dominik Fischnaller ( anche lui nostro e non della provincia autonoma di Bolzano ) ha scritto un'altra epica pagina dello slittino azzurro. Il 26 enne di Bressanone infatti ha vinto la tappa di Lillehammer della Coppa del Mondo diventando campione europeo del singolo. Un successo che porta Fischnaller in seconda posizione nella classifica generale mondiale alle spalle del russo Roman Repilov ( con 86 punti di distacco).

LA CRONACA DAL DIVANO. Stecca il buon Conte Dracula. Che dona,  come d’uso lacrimando, un punticino  al suo Lecce, e consente alla Signora di spiccare il  suo primo volo. Aquila, permettendo, visto che ( anche volendo) non perde un colpo. Nell’ultima, ad esempio, ha rifilato ben  cinque gol alla povera Samp [...]

20 gennaio 2020 I commenti sono disabilitati

Notizie ( non solo) di calcio. Tavecchio e solo Tavecchio. Il Napoli e l’appuntamento Champions.

Notizie ( non solo) di calcio. Tavecchio e solo Tavecchio. Il Napoli e l’appuntamento Champions. Parliamo ancora del calcio nostrano che, in tre lustri, ha incassato un miliardo in più di quello spagnolo ( 19 mld contro 18), ma che al contrario di quest' ultimo non solo non può permettersi un Messi o un Ronaldo ma neppure un Robinho.

 CRONACA SOTTO L’OMBRELLONE. Sui giornali ce ne sono di cotte e di crude. E sfogliarle sotto l’ombrellone da un piacere irrinunciabile. Intanto, c’è quel governo Fgci che tarda ad arrivare, anche se i giochi ( come al solito nel Belpaese) già sono stati fatti. Tavecchio, anche senza aspettare l’esito ufficiale [...]

11 agosto 2014 0 commenti

Il calcio e ( lo sport) italiano. Woorkshop a Milano, per rilanciarsi. Abete, presidente Figc: ‘ Ma non tutto è da buttare!’.

Il calcio e ( lo sport) italiano. Woorkshop a Milano, per rilanciarsi. Abete, presidente Figc: ‘ Ma non tutto è da buttare!’. Gazzetta: se non ci fossi, dovrebbero inventarti! Il workshop che ha fornito il suggello all'iniziativa ' Il calcio che vogliAmo' lo conferma. Dieci proposte+1. Il modello Juve. La stretta di mano Pallotta-Lotito.

LA CRONACA SPORTIVA. Zamparini, patron del Palermo, è stato deferito alla Disciplinare  per gli ‘insulti’ a Blatter e Platini.  Deferito anche il Palermo per responsabilità diretta. Il vulcanico presidente, secondo la ‘rosea‘, aveva attaccato Blatter per la questione del razzismo negli stadi, accusandolo di essere lui ‘razzista’ , e Platini per [...]

21 maggio 2013 0 commenti