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Non solo sport. Calcio: espulsi dalla Champions e le omelie dell’Arrigo. Politica: via Draghi, chi al timone?

Non solo sport. Calcio: espulsi dalla Champions e le omelie dell’Arrigo. Politica: via Draghi, chi al timone? ( Roma a parte) ci hanno espulso dall'Europa del calcio. E come sempre nelle grandi occasioni, dai mille pulpiti nostrani giungono non difese ma omelie, o meglio, paternali, che insistono sui nostri inderogabili difetti, sulle nostre strutturali mancanze, sulle nostre inguaribili inferiorità. Una sorta di razzismo occultato. Ma è davvero col cilicio che dobbiamo cercare la soluzione dei nostri rebus, o c'è altro da fare ? Magari, una volta per tutte Le omelie dell'Arrigo sono note. Non fanno più colpo. Anche se, a modo loro, ci mancherebbe, qualche fondamento ce l'anno. Nell'ispecie, innovare, quando è necessario, resta un buon suggerimento. Prezioso, se tempestivo e condiviso. Ma sta qui la soluzione dei nostri rebus? Andiamo allora sulla Dea del Gasp: ebbene, se non è entrata nelle otto regine è perchè s'è trovata di fronte un Real Panda inatteso o perchè non le hanno consentito di esprimere tutto quel sapeva fare? Tutto quello che poteva fare ? Nell'andata gli hanno buttato fuori ( con invisibile, sapiente, taglio chirurgico) un elemento chiave del suo gioco nel primo quarto d'ora, costringendola a giocare per 80 minuti in dieci contro undici, finendo ( ovviamente) con l'incasso di un gol che ( nelle Coppe) vale doppio. Nel ritorno, dopo un ulteriore ingenuo svantaggio, gli hanno appioppato un rigore che, chissà se fischiato a campi invertiti, nei fatti ha definitivamente seppellito i meriti di una squadra che più che apprendere stava insegnando, al Real. Il quale, nel ritorno, da navigato allievo qual è, altro non ha inventato che l'atavico darsi da fare. E del resto quale alternative aveva ? Eppoi, se dalla Dea migriamo sull' Incompiuta notiamo che, sia pur per quel poco che meritava, un rigore nel finale della partita d'andata poteva anche pretendere, mutando i termini della disfida. E ancora, che dire di quel ( bellissimo) gol di Kessie nell'andata allo United, ora lui avanti e il Milan fuori ? Andemm innanz, o no, visto che l'elenco è lungo e annoso? Anche perchè chiara ormai appare la lectio magistralis che ci impartisce questa Europa di nobili spendaccioni ( City, Psg) e indebitati ( Real, Barca, United). Una lezione dove, per ottenere risultati, prima d'ogni altra cosa, occorre essere rispettati. Rispettati come meglio conviene. Soprattutto in quegli impercettibili, sottovalutati, attimi che decidono le sorti d'una disfida. Tentativo che alle squadre italiane non riesce più. Tanto che al danno aggiunge la beffa, visto che a designare arbitri sono italioti al servizio altrui. Conservati sul pezzo da dirigenti nostrani che più patetici e modesti sono dei polli del Tramaglino. Benedetti tutti dai pontificatori a chiodo fisso. E coperti da tutti quei lavaceci che s'affollano ( imperterriti) qua e là in pertugi vari, portando solo acqua fresca agli orticelli altrui. Ascoltarli è come entrare in un negozio dove il proprietario invece che illustrare la merce sua suggerisce al cliente : ' Ma che viene a fare qui, c'è tant'altro di meglio, altrove, in altri negozi, in altri borghi, e che s'attarda qua? '. E se cotanto è vero ( come appare sempre più vero ) a che servono i corsi d'aggiornamento, la cultura e le amenità varie? Infine, ai giornalisti spagnoli, poco colti e molto imberbi, che ci 'vedono' un 'pais' antico innamorato dell'antichità, altro non ci sovviene che questo: ' Certo che ci è difficile dimenticare il nostro passato, tanto importante, universale e attuale qual è ! Senz'altro per voi guardare indietro è esercizio assai più semplice, visto che al massimo vi toccano quattro o cinque secoli, peraltro in buona parte già passati in cavalleria'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 20/21 marzo). E’ il turno di una Sanremo da ‘super’. Sala che probabilmente non vede l’ora di lasciare le cose come stanno, chiede: ‘ San Siro? Zhang ci dica chi guiderà il Club‘. Anche i maghi vanno in pensione, sta volta tocca a Mou [...]

20 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa.

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa. E che dice quel rivoluzionario in fieri del sor Andrea (Agnelli), 45 anni? ' Uno studio ha rivelato che il 40% dei giovani non ama il calcio. Inoltre molti giovani amano più i giocatori che le squadre e non riescono a seguire per '90 una partita'. ' Un problema di concentrazione - ammette Andrea il rivoluzionario - che noto anche nei miei figli quando siamo assieme alla tivù. Dobbiamo trovare nuove formule anche per vendere il calcio alle nuove generazioni che saranno i futuri clienti. Come la Nba che propone contratti per gli ultimi '15. Perchè non è detto che il calcio cresca sempre'. Già! Se concesso, vorremmo modestamente far notare qualcosa che stride in quella visione agnelliana di nuovo calcio. Probabilmente, Andrea il rivoluzionario, si muove sulla scorta di dati esatti, prestati dalla scienza del ramo, che però come tutte le scienze può dire qualcosa ( solo) su quel che vede e ( nulla) su quel che non vede. Niente di strano. L' equivoco è tra quelli che ci portiamo appresso da tempi remoti e che coinvolgono temi vari, anche molto importanti, come la disputa tra religione e scienza, ad esempio, che fa dire ai secondi che tutto nasce dal niente, alimentato dal caso, per andare a finire laddove nulla si crea e nulla si distrugge. E in effetti, la scienza, abituata a vedere sol quel che ha sotto gli occhi, che altro può dire dove non vede? Ad esempio, perchè Andrea il rivoluzionario, più che pensare a marchingegni vari per vendere pelota a futuri 'clienti giovani', non s'interroga sul quel che i 'clienti' non fanno vedere ma che, una volta verificato, li allontana dal gioco del calcio? Milan, Juve, Inter, si sa, fin dalla tenera età, per un giovane sono ( come) famiglie. Che (come ) tutte le famiglie usano a crescere col cuore e non con i conti correnti. Il problema è che, di questi tempi, le famiglie del pallone hanno dimenticato il primo per dedicarsi al secondo. Dove stanno infatti le gloriose scomparse bandiere ? E che ci fanno tutti quegli squali attorno e dentro un rettangolo verde? E quei mercenari che passano di bandiera in bandiera senz'anima alcuna sono forse eredi di Argonauti sospinti in Colchide o di Achei sotto le mura di Troia? E che strani discorsi sono quelli sulle ' formule per vendere calcio' a 'clienti' di nuova generazione? Non è che , i giovani, ovviamente anche i suoi, caro Andrea il rivoluzionario, più che romantici sono solo giovani e che come tutti i giovani amano issare al vento le loro bandiere assieme ai loro eroi, combattendo e palpitando ? Anno dopo anno, diciamo pure una fedeltà eterna, e che importa se sarà fin al giungere dei capelli bianchi?

LA CRONACA DAL DIVANO. L’hanno chiamato per rimettere in linea di navigazione un piroscafo che più malandato di così non c’è per i mari del Mondo, e che gli vanno a spiluzzicare ? Un contrattuccio ( 25 mila euro più Iva) firmato fra Governo e McKinsey, consulente strategico americano , per una consulenza sul Recovery. Roba nascondersi [...]

Non solo sport. Vola, Luna rossa, vola. Ti aspetta la Coppa America. Calcio: il derby dei derby all’Inter.

Non solo sport. Vola, Luna rossa, vola. Ti aspetta la Coppa America. Calcio: il derby dei derby all’Inter. Non è dato a sapere quando sarà possibile il ritorno in pista di Marquez, mentre per il Vale tutto quel che potrà ancora dare questo formidabile cursore sarà sempre e comunque bene accetto. Soprattutto tra i giovani. Di cui, nella specialità, per il prossimo mondiale, siamo ampiamente forniti. Nel ciclismo da noi sempre prodigo di grandi campioni, stiamo nell'attesa di quel ragazzone lombardo che con nome storico potrebbe accendere nuovamente la fantasia dei tanti appassionati della bicicletta. Che stanno aspettando ( prima) la Milano San Remo ( 20 marzo?) eppoi il Giro che, per quel che ci riguarda, resta il Giro dei Giri, primus inter pares ( soltanto) con il Tour, per riporre orecchio ai suoi fruscii e rimetter occhi alle sue maglie rosa, chiamate a dar spettacolo e colore lungo scenari che più meravigliosi di così non esistono. L'evento più esaltante giunge però dall'altro emisfero. Donde, nell'ampia baia di Auckland, veleggia un ufo di barca azzurra che men barca di così non potrebbe essere. La chiamano Luna, o meglio, Luna rossa, nipote d'altra Luna, che però a portare nel Belpaese la brocca più ambita al mondo giammai è riuscita. Nelle 'disfide' con ( i favoriti) americani e inglesi sembrava non avesse via di scampo. Invece, dapprima gli uni eppoi gli altri, se li è messi entrambi ( agevolmente) in bisaccia. Meravigliando, è ovvio, tra sorrisi e timori ( soprattutto) dei ( prossimi) rivali, e stimolando una curiosa domanda: ma se l'Italia non avesse fatto ( oltre ottant'anni fa) quell'infausta guerra e non si fosse legata ad una alleanza con un regime che più criminale di quello pochi ce n'era in giro, e che oltre a renderci invisi ( leggi razziali, ad esempio) a gran parte del mondo, ci hanno condotti fuori dal giusto solco della storia, ( ai giorni nostri) quale accoglienza avrebbe presso ( gli altri popoli ) la nostra ( miglior) gioventù? Domenica 21, ore 15, il gran derby di Milano. Il derby dei derby, in toto 36 scudetti ( del Campionato più importante al mondo) e 10 Champions ( con circa 15 finali su 65). Cifre uniche. E questa volta, dopo anni, impreziosite dal fatto che lo scontro valeva la lotta per il vertice. Lotta scudetto. Combattuta e vinta, stranamente, dalla favorita, ovvero l'Inter, passata per tre volte sul cadavere rossonero. Risultato forse esagerato, con parate miracolose dell'Handa nerazzurro, ma tutto sommato indicativo del calo di risultati mostrato in questi ultimi due mesi dalla squadra rossonera. Donde l'effetto Ibra sembra svanito. Ora il vecchio Diavolo dovrà guardarsi alle spalle, con quella muta feroce di aspiranti al posto Champions che tutto sanno fuorchè scherzare. Ci hanno lasciato: Mauro Bellugi, 71 anni, campione della grande Inter, e Fausto Gresini, 60 anni, campione di motociclismo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Larissa Japichino, 18 anni, vola a 6,91 cm e stabilisce la miglior prestazione mondiale stagionale. Gli ha fatto il verso Marco Tamberi, con un 2,35 che lo issa al primo posto delle classifiche stagionali nell’alto. L’atletica mondiale torna così a colorarsi d’azzurro. Non va bene l’avventura mondiale [...]

22 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Politica: parte il governo Draghi. L’Inter va in testa. Quei fantastici voli di ‘Luna rossa’.

Non solo sport. Politica: parte il governo Draghi. L’Inter va in testa. Quei fantastici voli di  ‘Luna rossa’. In un Paese dilaniato, eternamente diviso tra fazioni contrapposte, incompreso dai più tra gli stranieri, dove tutti hanno in tasca ( non proposte ) ma soluzioni, la mia migliore della tua, che volete possa fare questo nostro caro, accorto, lungimirante Presidente ? Cerca di non mandare tutto a rotoli, magari chiamando al capezzale dell'insipiente ammalato il migliore dei figli suoi, ma tanto per tentare, perchè di certezza qui non c'è manco l'ombra. Eppure quel Paese benedetto dal Creatore, il più bello tra i più belli del reame, d'essere saggio e avveduto non ne vuol sapere. Vediamo dunque come andrà a finire anche questa volta, tra le mani d'uno che migliore non si può. Era capitato così anche agli albori della nostra Patria, con quel Camillo Benso conte di Cavour nomato dall'inglese McSmith il ' miglior politico d'Europa dell'Ottocento', eppur da noi trattato ( bene e spesso) talmente male da indurlo a pensare ( perfino) al suicidio. Cosa, ovviamente, che non auguriamo al nostro coraggioso e capace nuovo premier, anche perchè già alla vigilia si è fatto scrupolo di consultare tutti e tutto, appuntando di persona i desiderata, prestando inoltre orecchio ad ogni refolo di vento del ( cosiddetto) mondo politico. Certo dovrà rimettere i conti a posto; l'Europa, questa volta, per quel che si è insolitamente esposta sul piano economico, fa un tifo matto per lui. Non solo per riavere il soldo prestato, ma ( soprattutto) per non dover saltare ( dalla Scandinavia a Creta) tutti quanti con le gambe all'aria. Che dite, magari sotto gli occhi dei cinesini, che potrebbero inventare un altro virus per darci il 'colpo di grazia' ? Note di sport. Con più luci ( azzurre) che ombre. Anche se il vero spettacolo, di quello epico, da aedi antichi, lo sta dando quella barca ( si fa per dire) piovuta nel golfo di Auckland dallo spazio. La chiamano Luna rossa, e come la luna scende e sale ogni giorno in cielo. Gli inglesi di Ineos che avevano cominciato ad assaporare la sfida ( con vittoria) contro New Zeland, tanto per ( dopo un secolo ) provar a traccannar birra dalla Coppa più prestigiosa e attesa al Mondo, stanno mestamente ripiegando le loro vele. Al momento siamo sul quattro a zero, per l'ufo marino firmato Prada, a dir il vero, ancora non la certezza sulle max 13 regate previste, dove occorre tagliare vittoriosi il traguardo ( almeno) sette volte, per pretendere di sfidare ( dal 6 marzo, al meglio delle 13 regate) i ( terribili) detentori dell'Altro emisfero. Dobbiamo pazientare. Certo è che se il Max dovesse tornare a Rimini con quella elaborata brocca d'argento potrà sognare di essere diventato celebre ( e amato) quanto ( o più?) del divin Federico.

LA CRONACA DAL DIVANO. In un Paese dilaniato, eternamente diviso tra fazioni contrapposte, incompreso dai più tra gli stranieri, dove tutti hanno in tasca ( non proposte ) ma soluzioni, la mia migliore della tua, che volete possa fare questo nostro caro, accorto, lungimirante  Presidente ? Cerca di non mandare tutto a [...]

13 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Attento nonno Biden a quel Catilina del sor Trump! Conte: venite, o uomini di buona volontà!

Non solo sport. Attento nonno Biden a quel Catilina del sor Trump! Conte: venite, o uomini di buona volontà! Finalmente Catilina Trump ha tolto gli speroni dalla Casa bianca e s'è andato a godere la pensione ( sembra) al sole della Florida. Sembra. Perchè di Trump, come dei Catilina, con le debite differenze per i contesti diversi, ce ne saranno sempre in giro. Tuttavia fin quando una democrazia riuscirà a separare il grano dalla gramigna si potrà sperare per il futuro di quel sistema che, forse molti non lo sanno, o non ci pensano, è il più delicato e fragile che ci sia. L'importante adesso è che nonno Biden non si lasci andare come fece Cicerone. In quanto di contraccolpi, anche dei meno previsti, e logici, si può sempre perire. Occhio, quindi, a non esagerare. Anche se, per quel che sembra, il corpulento ex capo della nazione più potente al mondo i guai se li va a cercare. Con il lanternino. Senza avere, per quel che sembra, l'acume e la perfidia del buon Catilina. E comunque sia vedremo. Intanto nonno Biden rassicura tutti: lavorerò per ricompattare quanto è stato lacerato. In Italia è caccia ai volenterosi. Il buon Conte, non quello del calcio ma quello della politica, ha vinto il secondo round. In Senato, con qualche brivido, ma continua. Il Premier ha incassato 156 voti a favore ( 140 no e 27 astenuti) che allungano la presenza dell'attuale Governo. Con altri patema, perchè la pattuglia renziana potrebbe in ogni momento prossimo futuro far scattare l'imboscata. A meno che non s'allunghi la lista dei 'volenterosi', cosa non impossibile visti i ' casi' Polverini, Causin, Rossi ... 'Ora l'obiettivo - commenta col solito machiavellico candore il Premier - sarà quello di rendere più solida questa maggioranza. L'Italia non ha un minuto da perdere'. In effetti come dargli torto, con tutto quello che sta succedendo? Virus che dilaga, vaccini che ritardano, intere branche dell'economia alla cannetta del gas e i ( cosiddetti) ' aiuti' elargiti per la prima volta ( come non mai ) da quei malfidati d'Europa sempre più in bilico ? Come già detto in tempi non sospetti, ancora una volta confidiamo in quell'uomo silenzioso, presente quando occorre, super partes, lungimirante e credibile, che la Provvidenza ha fatto sedere in tempi tanto mediocri sullo scranno del Colle. Con lui presente (almeno) per un anno ancora, perfino i malfidati d'Europa si 'rapacchiano' . Un pochino ... XIX Campionato Serie A. Alla diciannovesima ( una partita da recuperare contro il Napoli) la Signora è a dieci punti dal Diavolo. Che continua a sbalordire, e a rinforzarsi, per la volatona finale, come quella che si fa in primavera giù dal Capo Berta per arrivare tosti tosti in viale Roma. Il Diavolo ha reclutato 'Marione ' Mandzukic, ma anche ( pare) Tomori e Juonior Firpo. Praticamente due opzioni per ogni ruolo. Diavolaccio, par che non ne voglia, invece ... che cerchi qualcosa in più del quarto posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Finalmente Catilina Trump ha tolto gli speroni dalla Casa bianca e s’è andato a godere la pensione ( sembra)  al sole della Florida. Sembra. Perchè di Trump, come dei Catilina, fatte le debite differenze, per i contesti diversi, ce ne saranno sempre in giro. Ma fin [...]

21 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Luna rossa: un volo sulle acque di Zelandia per entrare nell’Olimpo delle divinità del mare.

Non solo sport. Luna rossa: un volo sulle acque di Zelandia per entrare nell’Olimpo delle divinità del mare. Nell'assaggio tenutosi in questi giorni in acque zelandesi, s'è capito che la sfida, la quinta, di Luna Rossa, non solo non è velleitaria ma può puntare ( almeno) alla finale di Coppa America. Ne è convinto Francesco 'Checco' Bruni, 47 anni, timoniere palermitano. 'Dopo la prima con New Zeland finita con una batosta, c'eravamo un po' avviliti. Poi abbiamo capito che le cose stanno diversamente. In condizioni di vento medio-leggere ( quello previsto per la Coppa) la nostra barca è davvero performante. Vola. Inoltre i 'neri' se messi sotto pressione diventano abbordabili. Possiamo quindi giocarcela'. Si torna in mare il 15 gennaio con le regate della Prada Cup che seleziona il migliore degli sfidanti. La prima parte prevede 4 round robin, vale a dire ogni team ( Luna Rossa, Ineos Team Uk, American magic) affronta gli altri due. Al termine di 4 gironi ( 12 regate) la squadra che ha più punti in graduatoria viene promossa alla finale sfidanti. I due team rimasti ( dal 29 gennaio) si sfidano in una semifinale che elimina la prima delle due barche. Dal 13 febbraio va in scena la Prada Cup al meglio delle 13 regate ( passa chi vince per primo 7 prove), dopodichè ( dal 6-22 marzo) va ( finalmente) in onda la Coppa America vera e propria. Uno spettacolo annunciato, riservato ai novelli argonauti giunti alle soglie dell'Olimpo acquatico, spettacolo offerto da queste barche volanti che sfrecciano sopra e non dentro l'acqua. Insiste, e fa bene, la 'rosea' sulla ' quaestio stadi'. Sono indispensabili. Il calcio s'è mosso. Con un appello al Governo Conte firmato da Malagò, Gravina e Dal Pino: ' La burocrazia frena rinnovamento e investimenti. Gli stadi attuali sono case inadeguate per il nuovo tifo. Occorre muoversi'. Tra l'altro, secondo lo studio Deloitte, l'impegno in nuove strutture sportive ( calcio e non solo) comporterebbe ( almeno) 25 mila nuovi posti di lavoro. Speriam, per l'ennesima volta, che al momento chi ciancia si limiti a cianciare e che, una volta per tutte, si torni a riammodernare le parti ammalorate di questo Paese. Cominciando, perchè no?, ( anche) dallo sport. Calcio compreso.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ora è ufficiale:  Ema dal 27 dicembre  ha dato il via libera in Europa alle vaccinazioni anti Covid. Dalla cronaca sportiva del weekend 19/20 dicembre invece registriamo. Campionato: tengono la vetta Milan ( 31 punti), Inter ( 30), Juve (27) mentre stenta il Napoli ( vessato e sfortunato) del Ringhio. La [...]

17 dicembre 2020 0 commenti

Campionato serie A. La Juve passa ( con proteste) anche a Catania. E poi moto, auto e altro.

Campionato serie A. La Juve passa ( con proteste) anche a Catania. E poi moto, auto e altro. Una domenica densa di eventi sportivi. Juve sugli scudi. Minaccia Inter. Napoli tiene. Alonso irriducibile. Pedrosa cade, Lorenzo campione. Fine master per la brava Sara.

LA CRONACA DAL DIVANO. F1 GP INDIA. Si è chiuso con il trionfo di Vettel il Gp d’India, quart’ ultima prova del mondiale di F1, ma con Alonso alle sue calcagna ( a 9” circa). E se il giovane tedesco ha goduto d’una macchina perfetta che gli ha consentito ( oltre [...]

29 ottobre 2012 0 commenti

Coppa Italia. La Juve con il Napoli perde Coppa … e imbattibilità. Un addio al ‘Pocho’ e a Del Piero?

Coppa Italia.  La Juve con il Napoli perde Coppa … e imbattibilità. Un addio al ‘Pocho’ e a Del Piero? Toro e Zeman tornano in serie A. Sotto la pioggia si rivede Valentino. Rafa contro Djokovic 'sfida' rinviata. Cagnotto-Dallapè, oro nel sincro.

LA CRONACA DAL DIVANO. Una domenica senza campionato. Una domenica con, stasera, la Coppa Italia ritrovata e che ha visto  di fronte la Juve ( del Conte Dracula) e il Napoli ( del Mazzarri che si sta mangiando le mani per non avere ‘strozzato’  il Chelsea quando lo teneva ben [...]

20 maggio 2012 0 commenti

GP di Cina e Serie A. Campionati sospesi per la morte del 25enne centrocampista Morosini.

GP di Cina e Serie A. Campionati sospesi  per la morte del 25enne centrocampista Morosini. Week end denso di eventi. Bruciati dalla scomparsa dello sfortunato talento del Livorno ( serie B). Accasciatosi al suolo quando la palla era lontana.

    LA CRONACA DAL DIVANO. E’ una storia molto triste quella del 25enne centrocampista del Livorno accasciatosi in campo quando la palla era lontana e, poi, morto subito dopo – e nonostante i tempestivi soccorsi, forse bloccati in strada  ( per qualche minuto)  da un posto da una pattuglia [...]

14 aprile 2012 0 commenti