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Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend.

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend. Vediamo lo sport di questo fine settimana. Qualche risultato baluginante lo offre il calcio, ma si tratta di esperienze in fieri. Nonostante ciò la Lupa ( ai saluti con Dzeko) può permettersi di battere ai rigori ( 2-2 nei regolamentari) nientemeno che i real inguaribili spendaccioni del Real Madrid. Il Toro, intanto, superati i preliminari, s'affetta ad incontrare il South per l'ingresso ai gironi Uefa. Non sarebbe male ( per il ranking) eliminare una inglese e iniziare l'Europa con sette squadre variamente distribuite. Nella moto, è da alcuni anni che abbiamo messo fine al predominio ( assoluto ) dei centauri spagnoli. Che restano competitivi, ci mancherebbe, ma ( sempre più costretti) a fare i conti con i nostri. Nella Moto 3, abbiamo colto l'ennesima doppietta ( per un nonnulla tripletta) con Fenati ( redivivo) e Arbolino ( in crescita). Qui Della Porta ha sopravanzato in graduatoria mondiale l'ispanico di turno, Canet, con 155 punti contro 154. Nella Mot0 2 solo la precipitosa scivolata di Marini poteva portarci via ( a due passi dal traguardo) se non un'altra doppietta certamente uomo o due sul podio. Nella Moto Gp, null'altro da segnalare che l'epica lectio magistralis inferta dal buon Dovi di Frampulla al ' mostro' cataluno. Durante la tenzone s'è avuto modo di vedere riaffacciarsi nelle prime posizioni l'eterno Maestro di Tavullia, giunto poi quarto, e di nuovo il migliore tra i piloti Yamaha. il redde rationem è rinviato in quel di Silverston, 25 agosto. Nel ciclismo, Viviani s'è aggiudicato il titolo all' Europeo in Olanda. Che s'assomma ad altri bei risultati ( in tutto 8 medaglie), come l'oro di Dainese negli Under 23 e della Cecchini nella Elite donne. Nel volley, dopo le ragazze, anche i ragazzi di Blengini battendo lo spauracchio Serbia ( 3-0) si sono ritagliati il pass per Tokio 2020. Altri bei risultati sono piovuti dagli Europei a squadre d' atletica, disciplina da noi data per morta e ora risorta, come ben s'addice nel paese d'adozione dell'Araba Fenice. I nostri si sono piazzati al quarto posto finale ( miglior risultato di sempre) distanziati di (appena) mezzo punto dalla Francia, terza. Un velo pietoso resta steso sul comportamento di quelli del rugby ( solo 20 minuti, contro l'Irlanda) e del basket ( che in cinque minuti dell'ultimo tempo si sono fatti fare ben 19 punti). Sappiamo che queste squadre sono ' rimediate' cercando l'apporto di chi azzurro non è più o non lo è mai stato. Stessero, tutti costoro, americani vecchi e nuovi, ricchi e poveri, a casa loro, ci farebbero un gran piacere. E anche un gran servigio, visto che quando occorre, qui, nel Belpaese, dove tutto accade, si risorge anche dalle proprie ceneri.

LA CRONACA DAL DIVANO. I lusinghieri successi che lo sport italiano va ogni ora di più cogliendo per quel che ci riguarda non indicano un mondo migliore del paese che lo partorisce, ma semplicemente un mondo che quando s’affida ai migliori ottiene risultati che (davvero) invidiano. Anche perchè inattesi. Non [...]

12 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Nuova ‘ disfida’ per Omero: Vale contro Marc. Mettiamoli però su un ‘mezzo’ alla pari.

Non solo sport. Nuova ‘ disfida’ per Omero: Vale contro Marc. Mettiamoli però su un ‘mezzo’  alla pari. Ad agitare l'acque basse del picciol stagno, la voce d'un ritorno del maiorchino Lorenzo in Ducati. Sembrerebbe a seguito d'una valutazione che quelli di Borgo avrebbero fatto mettendo sui piatti della bilancia i loro e gli altrui piloti, quelli ' idonei' ovviamente a far abbassare l'ale a quel catalano che sembra avere scoperto nuove leggi della fisica piuttosto che un nuovo modo di dominare gli avversari. A noi, veramente, più che un fisico, ricorda Totò al Giro d'Italia, che per vestire la rosa s'era perfino adattato a stipulare un patto diabolico con mister Belzebù. Ma tant'è. E comunque stiano le cose, una è chiara: a quello , tra quelli in gioco, non lo batte nessuno. Per noi manco l'indomabile maiorchino che ci sembra sbagliare però ( ogni volta ) i tempi d'ingresso e d'uscita sul suo lavoro. Dopo un anno di sofferenza stava per 'domare' la Desmo, eppure se n'è andato, sul più bello, senza ragione credibile, che non fosse quella ( apparente) del danaro, il quale, per chi vuol scrivere di storia, è una insidia quanto mai mortale. Come quella delle sirene che abbindolarono i compagni di Ulisse, ma non Ulisse, che d'altra pasta fatto per sfuggire alle lusinghe si fece legare ad un palo e otturare le orecchie. Comportamenti non da tutti, questi. Da personaggi omerici. Certo. E tali, comunque, non ce ne voglia il maiorchino, da non appartenergli. Manco per sbaglio. Lo spiffero ha intanto ottenuto l'effetto di demoralizzare tutti. Il buon Dovi, più d'altri. Bravo, generoso, combattente. Ma non al punto da potersi opporre ( costantemente) a ' cade non cade'. Che continua a sguazzare nello stagno felice come un putto da una pista all'altra. E se non ce la fa il Dovi a metterlo a partito figuriamoci che possono quei giovinastri come il gitano Vinales o ( al momento) il siculo (d' Oltralpe) Quartararo. Poco o nulla. Crediamo. Ma solo miraggi, che svaniscono nel breve volgere di qualche curva. Eppure uno c'è che potrebbe tentare Omero a riscrivere il suo duello immortale. Che nella prima nota stesura ha preferito mettere il lauro in capo al giovane guerriero costringendo il vecchio all'umiliazione d'essere appeso al carro e trascinato più volte senza vita attorno alle alte porte Scee. Mentre, in una seconda, visto che il mondo è nel frattempo profondamente cambiato, chissà che non gli venga voglia di rivedere l'esito? E porgere il lauro alla dolorosa sapienza del vecchio piuttosto che alla astuzia feroce del giovane? Certo è che per far questo occorre mettere i contendenti in condizioni ( almeno) di parità. Non l'uno immortale e l'altro mortale. Non l'uno forte e l'altro debole. Non l'uno su un cavallo invincibile e l'altro su un ronzino. Per farla breve: che s'aspetta a voler tentare Omero dando al Maestro di Tavullia il mezzo giusto per un'altra disfida ? Su pista, questa volta, perchè no? Lo sport non ha oggi il suo peso simbolico? Magari l'ultima per il grande vecchio, che a quarant'anni non può certo pretendere d'essere il futuro del suo sport. Quanto odor d'epica c'è in codesta agognata disfida! Eppoi, chi non vorrebbe Ettore trovar la rivincita su Achille ?

LA CRONACA DAL DIVANO. Un altro bel weekend. Estivo. Assolato. Pettegolo. Dei vari sport accenniamo più sotto, qui ci vorremmo soffermare su quanto vanno raccontando della MotoGp, l’interminabile regno ora conteso del Maestro di Tavullia che ( in questi suoi ultimi voli) costretto a cavalcare un ‘ronzino ‘ si vorrebbe  [...]

9 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Calcio: il Diavolo c’è, e ancor più la Beneamata. Moto: weekend d’argento in terra di Cechia.

Non solo sport. Calcio: il Diavolo c’è, e ancor più la Beneamata. Moto: weekend d’argento in terra di Cechia. Moto. Trasferta d'argento in terra di Cechia per i nostri centauri: secondo e terzo dietro Canet nella Moto3; secondo e terzo dietro al Marquez 2, nella Moto2; secondo ( col buon Dovi) nella Moto Gp dietro a ' cade non cade' Marquez 1 che anche se dovesse correre con una Honda ad una sola ruota vincerebbe, o meglio, stravincerebbe. Candidandosi, probabilmente, a passare alla storia più come un fisico che ha scoperto leggi ignote agli altri, piuttosto che come pilota di moto da corsa. Calcio. Se sa che amichevoli e tornei estivi ( come questo, per la International CC) lasciano il tempo che trovano, eppure quel primo tempo nerazzurro con gli avversari schierati al top per una prova generale di campionato che da loro inizierà a giorni, ci è sembrato un segnale davvero ( molto) interessante. Forse, premonitore. Forse. Di certo non è più la Beneamata del decennio precedente, con tutte le sue forze ( partenti o no) fortemente motivate e ben disposte in campo. Della ' pazza' Inter ci sa tanto che, col Conte Dracula in panchina, sia rimasto poco o nulla. Meglio così se si tratta d'andare ad espugnare, in rimonta ( 1-1, nei tempi regolamentari) e sia pure per una occasione estiva, il campo d'una formazione vice campione d'Europa ' terrore' d'Albione. E con mercato in ritardo sui rinforzi in attacco. Per essere completi, una buona parola la merita anche quel poveraccio del Diavolo, che pur col braccino corto, zitto zitto, sta rimodellando una squadra all'altezza. E' vero che alla fine dell'ultima tenzone ( sempre per la International CC) ha dovuto cedere il lauro della vittoria agli spendaccioni dello United ( errore dal dischetto di Daniel Maldini, 17 anni), storica big della osannata Premier. Il Diavolo gioca. Questo conta. Finalmente. La mano di Giampaolo sembra avere messo un suo marchio. Di qualità. Fatto di idee più che di danari. Fatto di squadra più che di singoli. Fatto di appartenenza più che di marketing. Con i dioscuri Svone e Maldo pronti a sorvegliare e a garantire. Per partecipare al banchetto per la Champions, che da noi è particolarmente affollato ed incerto. Risultati in breve. A Cardiff 2-2 show del Milan contro lo United ( sconfitta ai rigori). Dzeko, inoltre, in attesa del fantomatico passaggio all'Inter, ha trascinato la Roma a Lilla ( 2-3). Vittorie anche per Lazio, Bologna e Fiorentina.

LA CRONACA DAL DIVANO. Trasferta d’argento in terra di Cechia per i nostri centauri: secondo ( Della Porta) e terzo ( Arbolino) dietro Canet nella Moto3; secondo (DiGi) e terzo ( Bastianini) dietro al Marquez 2, nella Moto2; secondo ( col buon Dovi) nella Moto Gp dietro a ‘ cade non cade’ Marquez [...]

1 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Calcio: anche senza dirigenti e stadi, stiam al vertice. MotoGp: per il titolo decide Lorenzo.

Non solo sport. Calcio: anche senza dirigenti e stadi, stiam al vertice. MotoGp: per il titolo decide Lorenzo. Un calcio che davano per morto. Un calcio che ha fatto la storia del calcio planetario. Nato, morto e risorto, chissà quante volte. Eppure rimasto sempre presente, soprattutto negli appuntamenti mondiali. Se la stanno cavando egregiamente le giovanili; ha battuto il primo positivo colpo l'Under 21, quella delle speranze non solo speranze; viaggia alla velocità della luce la formazione delle ragazze, dritte al secondo turno iridato; risponde alle attese la giovane banda di Mancio da Jesi, che come degno capitano di ventura sta riconsegnando al Belpaese una formazione azzurra degna di tal nomea. Formazione azzurra che, sarà meglio non dimenticarlo mai, punta alla pentastella, sfuggita troppe volte nel passato. Sta per ripartire il Tour, senza Froome ( incidentato) ma con il nostro Nibali tra i favoriti. Mentre per le moto, ci ha pensato quel fantasma del buon Lorenzo a sfoltire con un sol colpo da mago del biliardo la concorrenza del conterraneo Marquez. Infatti erano appena partiti per il Gp di Cataluna, che l'ex campione maiorchino per far vedere (dopo varie comparsate) d' essere ancora della partita ha pensato di bene d'inforcarne uno appresso all'altro. Come e meglio di tal giovin Verstappen, in F1, che qualche tempo fa in una sol partenza fece fuori le due 'rosse' entrambe antagoniste di quel che ( in tanti) vorrebbero accreditare come il pilota più grande di sempre. Vorrebbero. Perchè ad assegnare titoli non ci sono ( per nostra fortuna) solo i velenosi ' tortigancoli' della Fia ( con aggiunti accoliti ) ma anche gli appassionati in rosso che, sparsi a milioni su ogni continente, sono ( salvo prova contraria) la vera ed eterna giuria di chi nell'auto è degno o non di assidere tra i meritevoli dell'Olimpo di quello sport. La tornata in Cataluna non ha portato bene anche ai centauri azzurri d'altre categorie. Nella Moto3 solo Vietti ( terzo) è salito sul podio, mentre nella Moto2 sono ormai troppe le ' amnesie' e/o ' cadute' del ( tuttora in gara per il titolo ) Balda. La ' rossa' ha presentato domanda di revisione del risultato in Canada ai soliti tortignacoli Fia. Il buon Sarri è tornato in Italia, presso la Signora, dove non è necessario sperticarsi in lodi per guadagnarsi la stima. Continuano infine a mietere successi internazionali i ragazzi e le ragazze del volley.

LA CRONACA DAL DIVANO. Neppure qualche mese fa c’era ancora qualcuno che giurava sull’inesorabile declino del calcio italiano. Un calcio che ha fatto la storia del calcio planetario. Nato, morto e risorto, chissà quante volte. Eppure rimasto sempre presente, soprattutto negli appuntamenti mondiali. Se la stanno cavando egregiamente le giovanili; [...]

17 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Intanto rifacciamo San Siro. Poi il calciomercato, con il Pep ‘ nascosto’ per la Signora?

Non solo sport. Intanto rifacciamo San Siro. Poi il calciomercato, con il Pep ‘ nascosto’ per  la Signora? Nibali non ha vinto il terzo Giro; Vale da Tavullia ( dopo la terribile performance al Mugello) non sa se continuare a sfidare l'ondata green su quella cioccia di moto oppure no; l'Under 20 dovrà affrontare il Mali ( che s'è sbarazzati ai cdr dell'Argentina) per approdare alla semifinale; Milan ed Inter stanno per presentare in Comune il progetto del nuovo San Siro che speriam sia accettato per dare alla dinamica città d'Ambrogio un impianto che guarda al futuro. Questo ed altro, ovviamente, anche se da noi a furoreggiare resta il calciomercato, diletto sempre più appetito dai calciofili nostrani. Il rebus dei rebus riguarda il futuro mister della Signora. Che sembra ( molto) strano non sappia ( ancora ) chi mandare ( o no) in panchina nella ( ormai imminente) stagione agonistica. Secondo noi, per quel che dal divano si pote, la strada maestra conduce al grande Pep, che dei corridori d'Albione deve essersi saziato. Vista, inoltre, la letterina che in quel di Nayon stanno preparando sul rispetto o meno da parte degli sceicchi del fair play finanziario in questo caso auspicato, ma ( nel suo insieme) in gara con il 'patto si stabilità' in altra sede approntato a chi reca più danno all'Europa. A star sentire i media ( non solo cartacei) qui stan tutti, al di qua e al di là dell'Alpe, con le valigie in mano. Intanto il superpagato Neymar tra infortuni e accuse di stupro sembra scomparso. Mentre, tra Icardi ( e Wanda), Mertens, Dzeko, Silva, Mandzukic e altri, non si sa ( ancora) chi resta e chi parte. Di certo la Beneamata s'è rotta di far da ' reggi moccolo' alla Signora di Torino; con i cugini ( tuttora) impelagati in ambasce tecnico-societarie. Con il Leo che s'è defilato, ora passerà tutto in mano del Maldo, bandiera prestigiosa, ma con scarsa esperienza e non collaudato ' savoir faire'? Che accadrà ora al vecchio e caro Diavolo, ( finalmente) impegnato con i cugini di città a dar corpo ad un nuovo e moderni(ssimo) San Siro?

LA CRONACA DAL DIVANO. Ne hanno fatta di strada quei poveri diavoli d’Albione che ( all’incirca)  due secoli e mezzo fa erano costretti ad obbedire pagando tasse oltre misura per  costituire colonie anglofone negli immensi e spopolati territori del Nord America. Oggi, infatti, gli eredi degli stessi, fatta debita strada, possono [...]

5 giugno 2019 0 commenti

Non solo sport. Scudetto, Signora che fai: regali? Le ‘lectio magistralis’ del favoloso maestro di Tavullia.

Non solo sport. Scudetto, Signora che fai: regali? Le ‘lectio magistralis’ del favoloso maestro di Tavullia. Spettacolo agonistico assolutamente raro continua a darlo quel maestro di Tavullia che, alla veneranda età di 40 anni, continua a propinar lectio magistralis a questo e a quello. Compreso quell'incredulo e irriverente cataluno che della filosofia del rischio estremo ha ( sinora) fatta la sua carta vincente. Finora. Perchè, se non erriamo, qui cominciano ad evidenziarsi segnali che porterebbero in direzione opposta. Da riflessione seria e profonda. La 'scivolata' ad Austin non appare un caso. Non può essere un caso. E comunque chi vivrà vedrà. Certo è che dal Gp Usa sia Dovi che Vale tornano con qualche punticino in più sul Marquez, che ( al momento) molla ( dopo tre Gp) la vetta della classifica: Dovi punti 54, Rossi 51 e ( appunto) Marquez 45. Campionato serie A. Il Sinisa s'è lamentato con il Max per via di quella baby formazione che ha fatto scendere in campo a Ferrara 'agevolando' ( a suo dire) una concorrente alla lotta retrocessione. Si può anche vederla così. Certo. Ma anche cosà, visto che il Max atteso martedì pv ad un altra impresa può disporre di forze tali che, anche se giovani e non perfettamente rodate, potevano benissimo bastare per portare a Torino quel punticino che avrebbe ( ufficialmente) cucito indosso ai colori bianconeri l'ottavo scudetto di fila. Pensi dunque il Sinisa, verso il quale continuiamo a nutrire infinita simpatia, più a sè stesso che all'operar del prossimo. Che si regola come meglio crede, anche perchè ( a parti invertite ) che avrebbe fatto il Sinisa davanti a cotanto appuntamento? Alle spalle della Signora, resta il Napoli saldo in piazza d'onore, mentre s'accavallano le pretendenti al terzo e quarto posto Champions. Intrigante. Appassionante. Anche perchè in lotta sono rimasti alcuni dei nostri campanili ( calcisticamente) illustri. Il Diavolo del Ringhio batte ( con polemiche) l'Aquila di Lotito e s'insedia al quarto posto, dietro la Beneamata che passa ( 1-3) a Frosinone, dignitoso e combattivo, anche se oramai avviato verso la retrocessione.

LA CRONACA DAL DIVANO. Poco da dire sulla ‘rossa‘, che peggio di così non potrebbe. L’interesse è crollato, in tutti i sensi. Non verso di lei che mito è e mito resta, ma su quanti la ‘governano‘ attorno e la ‘conducono ‘ in pista.  Un ‘ vecchio’ quadricampione del mondo [...]

15 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. Champions: Signora, un ‘pareggino’ che consola. Carletto, così non va! Rombi di moto e auto.

Non solo sport. Champions: Signora, un ‘pareggino’ che consola. Carletto, così non va! Rombi di moto e auto. Champions: a Manchester passa il Barca del Leo, che non è andato in gol ma ha mandato in gol il resuscitato conte Dracula. Questo nel turno del mercoledì, perchè la sera prima il Tottenham s'è imposto ( 1-0) sul City degli ' spendaccioni del Golfo', mentre il Liverpool s'è ' sbarazzato in casa ( 2-0) dei ' poveracci' del Porto. La storia esige la sua parte. Tanto che, se dovessimo, al momento, indicare delle possibili favorite 2019 piazzeremmo, nell'ordine: Liverpool ( 5 Champions), Barca ( 5 Champions) e Juventus ( 2 Champions, con nove finali). Imbarazzante è stata invece la prestazione del Napoli contro l'Arsenal. Soprattutto nel primo tempo, dove una formazione debitamente preparata doveva mostrare ben altra resistenza davanti agli storici protagonisti della Premier. Ora, ribaltare il 2-0 messo in sacca, sarà impresa (pressochè) impossibile. Anche perchè in campo non va il Carletto, nè tantomeno il Cr7, che da solo sarebbe garanzia di remuntada. Già, ma quanti Cr7 passeggiano sui campi da gioco? Nel frattempo tornano in pista auto e moto. Le prime al Gp Cina e le seconde al GPAmeriche. Da verificare son tante cose. Nelle auto, se il giovin Leclerc andrà a dare 'messa e benedizione' a quelli di Stoccarda, oppure se la 'rossa' dovrà rassegnarsi con il rassegnato Seb a subire l'egemonia anglo-germanica. Nelle moto, invece, bisognerà appurare che, se ' non casca anche quando casa', ripeterà ( o meno) l'ufata messa ribaldamente in scena sulla pista argentina, in qual caso chissà se i nostri 'poveracci' saranno in grado di contenerlo, pur montando bardotti e non puledri , per rendere ( ancor) plausibile una disciplina ( tanto tecnologica) come quella del motocorsa in pista? Da qui al belveder manca poco.

LA CRONACA DAL DIVANO. Pareggia la Signora, grazie ad un controllo ‘  del Menga’ di tal Concelo, contro i terribili baby dell’Ajax.  Se avesse portato a casa i tre punti sarebbe stato ( forse) meglio; ma va bene anche così, per restare sulla corda e non ‘ allentare’ l’attenzione , [...]

12 aprile 2019 0 commenti

Non solo calcio. Signora, ma dove li tenevi quei mostri? Giù le mani dal Dovi, signore di Frampulla.

Non solo calcio. Signora, ma dove li tenevi quei mostri? Giù le mani dal Dovi, signore  di Frampulla. Champions: a 33 anni molti lo davano per consunto, tanto che nell'andata contro i terribili colconeros del Cholo avevano incominciato ad intonare ( senza interpellare Eupalla) il canto funebre. Ma si sa che Eupalla, imprevedibile, permalosa e beffarda com'è, vuol essere lei a decidere la sorte di questo o quell'umano. E questa volta, un volta di più, deve avere deciso che non è ancora tramontata la straordinaria parabola sportiva del ragazzo nato in una remota isola portugheisa dell'Atlantico e tornato, oggi, coi colori della Signora, il ' più grande' tra quelli in circolazione sui verdi campi da gioco del pallone, lo sport prediletto in ogni Continente. Fatto è comunque che la Signora ribaltando un pronostico che la dava già morta e sepolta, è approdata ai quarti. Lustrando gli occhi d'una società modello, d'un allenatore ( quando vuole) stravagante ma anche attento e scaltro, d'un lotto di compagni d'avventura del Cr7 straordinari e pronti a scriver pagine di storia. MotoGp: l'ultimo duello ingaggiato contro il ' bravaccio' cataluno sotto le luci artificiali della pista nel deserto del Qatar è di quelli che resteranno memorabili. Non si sa se servirà o no a consentirgli di vincere, come ormai merita, un mondiale MotoGp. Non si sa. Non sappiamo. Certo è che ha inferto una profonda ferita al cuore degli avversari tanto che, ora come mai coalizzati, stanno affidando ad un Azzeccagarbugli di nome l'onere di sopperire con qualche 'grida' ben assortita alla genialità motoristica che a lor manca. Al momento, tutti si chiedono se Dovi ha vinto o no la gara iniziale in Qatar. Bisognerebbe fare tutto bene e velocemente. E mentre il 'cartello' dei lamenti spera di averla di vinta, quelli della 'rossa' di Borgo Panigale si dicono 'tranquilli'. Paolo Ciabatti, responsabile MotoGp della Ducati, dice: 'Il delegato tecnico ci aveva dato il via libera lo scorso 2 marzo'. Possibile una controdenucia per l'Honda da parte della casa di Borgo Panigale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il fuoriclasse, quello che s’asside sulle vette dell‘Olimpo sportivo,  compare quando  una situazione ( umanamente) impossibile  diventa possibile grazie a quei pochi eletti ai quali gli dei concedono la possibilità di farlo.  Quel fuoriclasse, nella circostanza, porta nome: Cristiano, per molti Cr7, puntero  durante la sua carriera [...]

13 marzo 2019 0 commenti

Non solo sport. Signora, per favore, lasciala perdere! ‘Rossa’: col vento in poppa? Vale: sarà decimo sigillo?

Non solo sport. Signora, per favore, lasciala perdere!  ‘Rossa’: col vento in poppa? Vale: sarà decimo sigillo? Cominciamo dalla Lazio in Europa Ligue. Donde è bastato un 'modesto' Sevilla per 'strapazzarla' tanto all'andata ( 0-1) quanto al ritorno ( 2-0). Modesto soprattutto in difesa, dove l' aquilotto di Lotito avrebbe potuto graffiare. Di brutto. Ma non l'ha fatto, visti il suo poco costrutto e la sua scarsa personalità. S'è accontentato infatti di fare l'esemplare impagliato. Con qual sua recondita soddisfazione non lo sa manco lui. Anche perchè, così facendo, quel nostro secondo ( prestigioso ) posto nel Ranking Uefa, ad una inezia dalla paperona Premier, sta trasformandosi ad ogni turno di più in un doloroso miraggio. E trasliamo alla Juve, che con tutto quel che ha speso per bussare al pantheon d'Europa s'è 'sfatta' al solo incalzare dei ' colchoneros' madrileni. Con fare vanitoso e supponente, da ex Signora, ( appunto) 'forte con i deboli e debole con i forti'. Fossimo noi, per quel poco che contiamo, d'ora in avanti, cercheremmo di risparmiare in 'bilancio' e non solo sul 'contorno' ( carissimo) ma anche sulla 'punta' ( da delirio ), per quel CR7 , cioè , che ( a questo punto) rischia di apparire come una di quelle inaffondabili corazzate tedesche dell'ultima guerra allestite più per l' esibizione che non per il combattimento. Anche perchè, nel giardinetto di casa, per la squadra degli Agnelli, non c'è nè ci sarà ( chissà per quanto ancora ) adeguato antagonista; mentre per quel che riguarda l' Altrove, beh, qui, la musica cambia. Visto che per andare a suonarle Oltralpe bisognerebbe avere un altro Dna o, per dirla tutta, alla Cholo, un altro 'fisique du ròle'. Nel frattempo, il buon Allegri , appurato che laddove si fa la storia del calcio altro non sembra che un pescatore da zuppa alla livornese più che un ammiraglio da gran Mare Oceano, ha( forse) iniziato a rovistar in altri lidi? Più salutari? Più prosperosi? Tanto più che, qua e là, stanno per liberarsi panche di buona sostanza, anche in Premier, e nell'ispecie dalle parti del buon Sarri, al quale ( ancor prima di varcare il canale ) poco o nulla son valsi gli sperticati omaggi vassallatici ai suoi futuri signori visto che sta rischiando, con altra sconfitta ancora o giù di lì, d'essere messo alla porta. Da un'ora all'altra. Brutalmente. Alla maniera degli zar e delle zarine . Com'è capitato recentemente anche ad un altro nostro fans da Premier, quell'Antonio Conte che oggi vaga per l'Europa in cerca di danarosa panchina.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Ci si aspettava un ruggito, s’è ascoltato  un belato.  Quello non appropriato per una Signora, ma soltanto per una squadra, la Juve di Torino,  in questo caso, che  come  da sempre sostiene  (almeno ) la metà degli appassionati di questo sport ‘ sa essere forte con [...]

22 febbraio 2019 0 commenti

Non solo sport. Mondiali: F1 a Hamilton, Moto Gp a Marquez. Il ‘derby dei derby’ alla Beneamata.

Non solo sport. Mondiali: F1 a Hamilton, Moto Gp a Marquez. Il ‘derby dei derby’ alla Beneamata. E tuttavia, ad aggiudicarsi questo (ennesimo) derby è stata la Beneamata, con un gol di Icardi al 93'. Il Diavolo ha fatto quel che poteva, dignitosamente, con un Ringhio non sempre attento nei cambi così come il giovane Donnaruma nelle uscite. Fatto è che la Beneamata vola al terzo posto della classifica, con 19 punti, due ( appena) dietro al Napoli ( vittorioso a Udine) e ( solo) sei dalla Signora ( fermata sull'1-1 dal Genoa di Juric). Ora, a quel qualcuno che, immemore di quanto possa ( eternamente) stupire il luogo d'adozione dell' Araba Fenice, aveva dato già per cotto e mangiato questo campionato, ( ancora una volta) l'invito a mordersi la lingua più e più volte prima di sentenziare (frettolosi) responsi sul futuro ( sportivo e non ) del Belpaese. Le ragazze del volley intanto sono tornate dal Mondiale in Giappone accolte da applausi e sorrisi. La combattuta finale contro le ( ben) più 'dure' serbe, ha infatti confermato l'ottima impressione suscitata nel corso del torneo ( dieci vittorie, due solo sconfitte, entrambe contro la Serbia). La nostra, insomma, è una squadra giovanissima e con un futuro. Se grande o no lo diranno gli eventi, a cominciare da quello olimpico fissato ancora una volta in Giappone. Il fine settimana è stato ricco (anche) di appuntamenti auto e moto. Scontati per quel che riguarda le classifiche maggiori, e sempre in vena ( per via dei tanti esterofili in circolazione) di celebrare eroi altrui. Di Marquez, ad esempio, si continua a dire che ' ha vinto facendo tutto da solo' : vero, verissimo, ma ( per quel che ci riguarda) soltanto perchè al Maestro di Tavullia ( per tutta la stagione) invece d'una moto hanno imposto un ( autentico) catorcio. Più o meno la stessa celebrazione vien avanzata per il buon Hamilton, il re inglese, che da solo però ha fatto ( a nostro avviso) il cinquanta per cento ( tra sì e no ) di quel che avrebbe dovuto fare. Fangio è raggiunto ( 5 titoli), ma ( per i nostri valori) può ancora dormire sonni tranquilli.

LA CRONACA DAL DIVANO. ” … La mi bèla Madunina, ti te  dòminet Milan …”,  è risuonata a Milano e pei cinque continenti. Visto che il  ’ meraviglioso derby’  è stato visto da centinaia di milioni di persone sparse  sul Pianeta. Del resto, in quel di Santo Siro, infatti, quando rosso e nero azzurri scendono in accanita tenzone,  non si [...]

22 ottobre 2018 0 commenti