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Non solo sport. Draghi: fare presto e bene? Vaccini: chi fa da sè fa per tre? Calcio: s’invola la Beneamata ?

Non solo sport. Draghi: fare presto e bene? Vaccini: chi fa da sè fa per tre? Calcio: s’invola la Beneamata ? Per la politica, o meglio, per il nostro Draghi, entrato da qualche giorno nell'agone politico, non c'è tanto tempo per sbrigare faccende lasciate in sospeso nell'anno Conte. In breve: un vaccino certo e abbondante, magari di nostra produzione come auspicabile; una riorganizzazione del sistema ospedaliero o sanitario che dir si voglia, con la creazione di reparti ( finalmente) adeguati ( e finalizzati) a fronteggiare pandemie che s'annunciano in arrivo anche nei prossimi anni; l'apertura delle scuole, soprattutto quelle dell'infanzia e primarie, dove i più piccoli sono chiamati a 'subire' senza ' potersi difendere', come invece tentano di fare i ragazzi delle superiori e universitari; eliminare quella confusione di colori che messe in mano ai mille e mille media in azione sul territorio sono diventati veri e propri labirinti da cui nessuno sa più come uscire. Provvedimenti importanti, vitali, d'emergenza. Per riportare il sereno, quale premessa ( indispensabile) al rilancio economico. Che sarà arduo, anche per via di quella coltre burocratica, spesso insulsa e dannosa, che opprime quanti vogliono fare impresa nel nostro Paese. Sarebbe bello riuscire a dimostrare all'Europa che (ri)credere nel Belpaese come nei primi, brevi, decenni post risorgimento, non è esercizio illusorio, ma redditizio, indispensabile per porre le basi d'una prossima, grande Nazione. Senza dubbio l'Italia va da troppi anni pagando gli effetti non tanto bellici ma morali, d'immagine come s'usa dire oggi, d'una guerra che ' non s'aveva da fare' soprattutto con un alleato che peggiore di quello non è mai esistito nella storia della leggiadra Europa. L'occasione per riscattarsi c'è. Speriamo che uomini alla Cavour, rari, rarissimi, alla Draghi però, contornati dal meglio possibile, riescano nell'impresa. Per rivedere i nostri colori riconosciuti, accettati e applauditi, apertamente, con affetto, come per quelli issati sulle vele di Luna Rossa, la barca Ufo con equipaggio Ufo, che come quella di Giasone sta cercando di riportare nel suo Continente non un 'vello' ma una ' brocca d'argento' qui forgiata.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non è stato un gran fine settimana, quest’ultimo, con news sparse, qua e là, tra politica, economia, cronaca varia e attività sportive. Per la politica, o meglio, per il nostro Draghi, entrato da qualche giorno nell’agone politico, non c’è tanto tempo per sbrigare faccende lasciate in [...]

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli in casa?

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli  in casa? Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. Soprattutto nei riguardi dei tifosi. Altra figuraccia va assegnata alla Lazio, che su quattro gol concessi al Bayern se n'è fatti tre. Spesso e volentieri ci vien da chiedere che ci vanno a fare certe squadre in contesti tanto selezionati e ardui. A nostro favore, se tal si può definire, è il solito ritornello dei rigori evidenti e non concessi da arbitri che sembrano mandati apposta per 'sputtanare' l'Uefa sempre e comunque indifferente verso i ' nobili decaduti', alla qual categoria apparteniamo. Ha cercato di vender cara la pelle la Dea del Gasp contro Panda Real, ma il solito arbitro ( la nazionalità non conta) ha pensato bene di 'falsare' la partita con una espulsione già al 18' di un giocatore atalantino, con provvidenziale ricaduta su una formazione merengues che meno merengues di così non poteva essere. Sul comportamento degli arbitri i nostri non si soffermano più di tanto, sospinti dalla folla di universali esterofili che ( su carta, tivù o social poco conta) trova massimamente gustoso sputar nel piatto in cui mangia. I risultati di questo atteggiamento li vediamo. Basta andar a vedere quel rigore negato ( in extremis) alla Signora incompiuta; o l'altro al Milan; o l'espulsione (si diceva sopra ) dell'atalantino, impegnato più a contrastare che a fallare. Ma tant'è. Nessuno protegge ( più di tanto) il nostro patrimonio anche nello sport, lo si sa, pur con tutti suoi difetti( dirigenziali), e le sue carenze ( stadi e impianti); nel calcio, ad esempio, lo sloveno portato ai vertici Uefa ( soprattutto) da noi, del tutto fa orecchie da mercante, lasciando gestire le sorti d'una squadra ( società) ai soliti 'poteri forti' , che davanti a Panda, Sceicchi e Oligarchi stanno col cappello in mano come ( una volta) il 'povero' al cospetto del 'padrone'. Non sarà che il mitico prestigio di cui hanno goduto le Coppe europee sia arrivato alla frutta? Altro argomento del giorno riguarda il ( cosiddetto) caos vaccini. Prenotati, non consegnati, insufficienti, validi e non ( soprattutto davanti alle famigerate varianti). Che dire? Poco o nulla. Se non aspettare ( fidenti) la mano della Provvidenza, più che della scienza, che peggio 'manipolata' di così non potrebbe essere. Una domanda però serpeggia dall'Alpi a Pantelleria. Un Paese come il nostro, con una industria farmaceutica ai vertici mondiali, perchè invece di andare ad implorare altri non se li produce in casa, sti benedetti vaccini? E, ancora una volta, invece d'essere stati al sole durante l'ultima estate, perchè non s'è provveduto per tempo a dar corpo a tal progetto, magari reperendo (tempestivamente) quei ( delicati) macchinari che lo rendono possibile? A ben pensarci, non è che sia stato qui che il buon Conte s'è giocato il posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Martedì 23 e mercoledì 24 è riapparsa la Champions, per gli ottavi, secondo turno. Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. [...]

25 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Governo Draghi al via, imboscate pure. Azzurri flop ai Mondiali di sci. Il derby di Milano.

Non solo sport. Governo Draghi al via, imboscate pure. Azzurri flop ai Mondiali di sci. Il derby di Milano. Il governo Draghi ha ottenuto ampia ( e scontata) fiducia nei due rami del Parlamento. Gli incapaci si son fatti da parte. Al momento, visto che sanno rigenerarsi, qua e là, come margherite in un campo di primavera. Saputelli di ogni genere e ambito, che memori di qualche buon voto a scuola pensano che a governare i popoli, soprattutto quelli più sciagurati, in momenti drammatici, sia facile quanto il compito assegnato loro dalla maestra o dal maestro. L'impresa di Draghi invece è di quelle epiche. Hanno voglia a riderci sopra i saputelli. Null'altro aspettando che veder il buon Draghi gemere nella polvere. E comunque, a dispetto di questi o quelli, speriamo che Marione come tal Giasone torni in patria col suo vello d'oro. Allora dei saputelli non resterà traccia alcuna, mentre alla luce del buon Draghi, caso fosse, ci si potrà illuminare anche nei secoli a venire. Perchè questa volta, con la Patria sua, salverebbe anche la Patria Europa. Una seconda, e forse, decisiva volta; prima di vederla ( finalmente) tramutarsi ( motu proprio) in una nuova grande Nazione. Per lo sport, poco di buono dai Mondiali di sci. Praticamente un ( quasi) fallimento. Si salva la Moioli nella Coppa di snowboard. Sale al secondo posto di Champions l'Olimpia Milano di basket. Grandi sfide nel volley, padrone d'Europa. Berrettini si ritira a Melbourne, mentre il Fogna lotta ma perde contro Nadal, poi eliminato. Resta un breve commento dedicato al calcio. Quello d'Europa ( andata) e quello nazionale. In Europa solito sconcertante ottavo della Signora, a dir il vero, più Incompiuta che Signora, maltrattata da un Porto buono ma non trascendentale. Tanto che se l'arbitro avesse fatto il suo dovere assegnando un sacrosanto rigore su Cr7, probabilmente, l'Incompiuta sarebbe tornata in Patria con ( prezioso) pareggio. Nella League perde ( 0-2) il Napoli ( stremato e corto d'uomini), pareggia in extremis ( 2-2) il Milan a Belgrado con la Stella Rossa e vince contro il Braga ( 0-2) la Roma, al solito dilaniata da ( incomprensibili) questioni interne. In settimana la Dea affronterà il Real in un match che tutti aspettano. Per quel che riguarda gli affari calcistici di casa nostra, infine, c'è da mettere sul piatto quel derby di Milano, che più prestigioso al Mondo non c'è. Questa volta, dopo nove anni, si giocherà per lo Scudetto, appuntato per 18 campionati su ciascuna delle gloriose maglie meneghine. Dicono che è fatica vendere il nostro calcio, roba ridere, perchè la vera fatica è quella di potersi liberare di quanti da anni impoveriscono e dileggiano un movimento che ( nonostante tanti lavaceci ) resta nell'èlite del calcio planetario. Luna rossa riparte da quattro a zero ( per arrivare a sette).

LA CRONACA DAL DIVANO. Il governo Draghi ha ottenuto ampia ( e scontata) fiducia nei due rami del Parlamento. Gli incapaci si son tratti da parte. Al momento, visto che continuano a spuntare, qua e là, come margherite  in un campo di primavera. Saputelli di ogni genere e ambito, che [...]

19 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Politica: parte il governo Draghi. L’Inter va in testa. Quei fantastici voli di ‘Luna rossa’.

Non solo sport. Politica: parte il governo Draghi. L’Inter va in testa. Quei fantastici voli di  ‘Luna rossa’. In un Paese dilaniato, eternamente diviso tra fazioni contrapposte, incompreso dai più tra gli stranieri, dove tutti hanno in tasca ( non proposte ) ma soluzioni, la mia migliore della tua, che volete possa fare questo nostro caro, accorto, lungimirante Presidente ? Cerca di non mandare tutto a rotoli, magari chiamando al capezzale dell'insipiente ammalato il migliore dei figli suoi, ma tanto per tentare, perchè di certezza qui non c'è manco l'ombra. Eppure quel Paese benedetto dal Creatore, il più bello tra i più belli del reame, d'essere saggio e avveduto non ne vuol sapere. Vediamo dunque come andrà a finire anche questa volta, tra le mani d'uno che migliore non si può. Era capitato così anche agli albori della nostra Patria, con quel Camillo Benso conte di Cavour nomato dall'inglese McSmith il ' miglior politico d'Europa dell'Ottocento', eppur da noi trattato ( bene e spesso) talmente male da indurlo a pensare ( perfino) al suicidio. Cosa, ovviamente, che non auguriamo al nostro coraggioso e capace nuovo premier, anche perchè già alla vigilia si è fatto scrupolo di consultare tutti e tutto, appuntando di persona i desiderata, prestando inoltre orecchio ad ogni refolo di vento del ( cosiddetto) mondo politico. Certo dovrà rimettere i conti a posto; l'Europa, questa volta, per quel che si è insolitamente esposta sul piano economico, fa un tifo matto per lui. Non solo per riavere il soldo prestato, ma ( soprattutto) per non dover saltare ( dalla Scandinavia a Creta) tutti quanti con le gambe all'aria. Che dite, magari sotto gli occhi dei cinesini, che potrebbero inventare un altro virus per darci il 'colpo di grazia' ? Note di sport. Con più luci ( azzurre) che ombre. Anche se il vero spettacolo, di quello epico, da aedi antichi, lo sta dando quella barca ( si fa per dire) piovuta nel golfo di Auckland dallo spazio. La chiamano Luna rossa, e come la luna scende e sale ogni giorno in cielo. Gli inglesi di Ineos che avevano cominciato ad assaporare la sfida ( con vittoria) contro New Zeland, tanto per ( dopo un secolo ) provar a traccannar birra dalla Coppa più prestigiosa e attesa al Mondo, stanno mestamente ripiegando le loro vele. Al momento siamo sul quattro a zero, per l'ufo marino firmato Prada, a dir il vero, ancora non la certezza sulle max 13 regate previste, dove occorre tagliare vittoriosi il traguardo ( almeno) sette volte, per pretendere di sfidare ( dal 6 marzo, al meglio delle 13 regate) i ( terribili) detentori dell'Altro emisfero. Dobbiamo pazientare. Certo è che se il Max dovesse tornare a Rimini con quella elaborata brocca d'argento potrà sognare di essere diventato celebre ( e amato) quanto ( o più?) del divin Federico.

LA CRONACA DAL DIVANO. In un Paese dilaniato, eternamente diviso tra fazioni contrapposte, incompreso dai più tra gli stranieri, dove tutti hanno in tasca ( non proposte ) ma soluzioni, la mia migliore della tua, che volete possa fare questo nostro caro, accorto, lungimirante  Presidente ? Cerca di non mandare tutto a [...]

13 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Serie A: è tornato a splendere il derby di Milano. Nell’attesa del futuribile San Siro.

Non solo sport. Serie A: è tornato a splendere il derby di Milano. Nell’attesa del futuribile San Siro. Speriamo si tratti dell'ultima volta, dell'ultimo Natale moscio, visto che già circolano in Europa i vaccini. Accolti come una speranza. Nel frattempo impegnandoci a chiarire quanto di non chiarito circola ( fin dall'inizio) su questo ( strano?) virus che si modifica a piacimento rendendo problematica la sua ( definitiva?) sconfitta. Anche gli stadi restano ancora vuoti. Quel ben di Dio che premia soprattutto i campionati del Nord dove per fare un nuovo impianto non occorre chiedere i permessi a Caio Giulio Cesare, ma che il virus, con un colpo di spugna, ha reso tutti eguali e vuoti, e che poco o più nulla ora contano. Le tribù dei fans devono escogitare trovate. Come quella, spettacolare, avvolgente, di tifosi rossoneri che con cori, bandiere e torce luminose hanno accompagnato i loro beniamini fin sulla soglia d'ingresso di San Siro. San Siro che, corsi e ricorsi storici, nell' attesa della sua nuova moderna versione, va riprendendo l'antico valore. Che sia uno dei luoghi che più hanno contribuito alla mitologia del gioco del calcio, lo sanno anche i ragazzi dell'altro emisfero. In proposito non occorre più di tanto riesumare i soliti dati: 36 scudetti ( in due), dieci Coppe dalle grandi orecchie ( in due), una miriade di trofei nazionali e internazionali, tanti palloni d'oro, una infinità di personaggi grandi e piccoli che impreziosiscono come nessun altro questo tempio dello sport mondiale. Alla fine del terribile 2020 Milan ( punti 34) e Inter ( punti 33) sono tornate in vetta al Campionato. La Signora sta rinnovandosi, riprendendo fiato, mentre Napoli, Roma, Lazio e Atalanta non mostrano ancora l' indispensabile continuità per aspirare al titolo, lasciando alle due di Milano campo aperto. Fatto è che il prossimo derby tornerà agli antichi splendori, magari rivisitato da ogni angolo del Pianeta, dove quei colori sono ben noti, per tornare a scrivere altre esaltanti pagine di sport.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il terribile 202o, volente o nolente, se ne sta andando. Da città e borghi ricchi di luci per le festività ma spopolati di gente. Di bambini, purtroppo, che in questa circostanza ( tradizionalmente)  riempiono  di meraviglia e di voci strade e ritrovi. Speriamo si tratti dell’ultima [...]

28 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. La battaglia per il Recovery Found. Sorteggi di Coppa: per tutte, c’è poco da scherzare!

Non solo sport. La battaglia per il Recovery Found. Sorteggi di Coppa: per tutte, c’è poco da scherzare! E mentre torna a suonare la campanella per la !2a di Campionato, resta un occhio sui sorteggi di Coppa che torneranno in sfida ( come consuetudine) all'inizio della prossima primavera. Per la Champions, brutte nuove per la Lazio ( finita tra le fauci del Bayern) e l'Atalanta, capitata tra le mani d'un Real che ( al momento) non si sa se sia ancora in vita. Miglior sorte è andata alla Signora che speriamo si tolga di dosso la terribile nomea di incompiuta. A lei è toccato il Porto, squadra nobile, da non sottovalutare manco per sbaglio. Per la Uefa, invece, al Milan è andata la Stella Rossa ( d'antica memoria), alla Roma il Braga e al Napoli il Granada. Quanto basta, insomma, per capire se le nostre hanno voglia di andare avanti o passare la mano. Possibilità di varcare l'ostacolo? In Champions, poche o nulle per la Lazio; qualcuna per la Dea, sempre che nel frattempo non si spappoli visto il Papu in partenza; buone ma non troppo per la Signora; abbastanza dure, invece, nella Uefa, le sfide di Milan, Roma e Napoli. Attenzione agli inciampi, di facile qui non c'è più nulla! Fine anno, aria di Natale, graduatorie e premi in arrivo. La 'rosea' ha annunciato i suoi Awards 2000: Leggenda, Marco Belinelli; Uomo-Donna dell'anno, Immobile e Brignone; Squadra dell'anno, Atalanta; Exploit dell'anno, Sinner ; Performance dell'anno , Ganna; Rivelazioni uomo-donna, Bastianini e Japichino; Paraolimpici dell'anno, Briantea Basket; Premio speciale, Sonego; Premio sportweek, MBanda; Leggenda, Ibrahimovic; Allenatore dell'anno, Pioli.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( mercoledì 16 dicembre). E mentre torna a suonare la campanella per la !2a di Campionato, resta un occhio sui sorteggi di Coppa che torneranno in sfida ( come consuetudine) all’inizio della prossima primavera. Per la Champions, brutte nuove per la Lazio ( finita tra le [...]

16 dicembre 2020 0 commenti

Ravenna. In udienza papale benedetta la croce donata nel 1965 da Paolo VI per la tomba di Dante.

Ravenna. In udienza papale benedetta  la croce donata nel 1965 da Paolo VI per la tomba di Dante. La delegazione è purtroppo piuttosto ristretta a causa delle normative anti Covid, ma ciò non rende meno significativa questa nuova tappa delle celebrazioni dantesche, apertasi il 5 settembre a Ravenna alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che costituisce un ulteriore prezioso momento dall’alto valore spirituale e simbolico. La croce è una croce greca, con quattro ametiste incastonate alle estremità, collocata al di sopra della lastra marmorea di Pietro Lombardo. Fino a prima del recente restauro della Tomba era stata sostituita da una copia. Nella ricorrenza del settimo centenario della nascita di Dante, Paolo VI con la lettera apostolica 'Altissimi cantus', datata 7 dicembre 1965, evidenziava il profondo interesse della Chiesa per la figura di Dante. La lettera apostolica completava la serie di iniziative attraverso le quali papa Montini volle esprimere l’ammirazione sua e di tutta la Chiesa per il cantore della Divina Commedia. Il 19 settembre dello stesso anno il Papa aveva inviato per la tomba del Poeta a Ravenna la croce d’oro, come segno della risurrezione che Dante professava. La croce in particolare sanciva il riconoscimento di Dante quale figlio devoto della Chiesa, ponendo le sue reliquie sotto il segno fondamentale del mistero cristiano, respingendo l’idea sorpassata di un Dante eretico e ribelle. In particolare Paolo VI scrisse all’arcivescovo Baldassarri di Ravenna che la Divina Commedia è 'poema dell’umanità, della civiltà, della filosofia e teologia, poema dell’unione e dell’armonia dell’ordine naturale con il soprannaturale, della vita presente con l’eterna'.

RAVENNA. Una delegazione della città di Ravenna, guidata dal sindaco e presidente della Provincia Michele de Pascale e dall’arcivescovo di Ravenna e Cervia Lorenzo Ghizzoni e dal prefetto Enrico Caterino,  fra cui figurano anche Antonio Patuelli, presidente dell’Abi e del gruppo La Cassa di Ravenna, e Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, [...]

10 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Un Presidente da confermare. Germania e Francia insieme per il Recovery Fund.

Non solo sport. Un Presidente da confermare. Germania e Francia insieme per il Recovery Fund. A Cernobbio è mancato (causa impennata Covid) , il ministro francese dell'Economia Bruno Le Maire, che, comunque, ha inviato un messaggio ai partecipanti dell'importante consesso economico mondiale. Le Maire ha precisato il senso delle misure presentate ultimamente dal suo Governo. Il Ministro ha spiegato anche quanto non ancora emerso pubblicamente, e cioè ' che una parte delle risorse messe in campo, soprattutto quelle per rafforzare la competitività industriale del Paese transalpino, secondo pilastro del Piano, saranno oggetto di uno stretto coordinamento con la Germania'. La Francia sembra avere ambizioni in diversi settori chiave, come l'intelligenza artificiale, il computing quantistico e l'idrogeno: quest'ultimo sarà oggetto d'un progetto di sviluppo che verrà dettagliato a breve. L'obiettivo è quello di colmare lo svantaggio accumulato in questi settori nei confronti della Cina e degli Stati Uniti, secondo una nuova linea di politica industriale, non ancora europea ma certamente franco-tedesca che punta molto ad esercitare una nuova forma di sovranismo economico. In questo senso, i due innamorati, sembrano aver colto l'essenza del Recovery Fund. Dove le risorse messe a disposizione sono tali da rappresentare una vera e rara opportunità per rafforzare settori industriali dove la competizione extra-europea è fortissima, rivedendo le strategia in atto con i due giganti economico-industriali. Il tutto, secondo Le Maire, servirà ' a creare l'Europa del 2030'. Ottimo. Il problema però è che non si viaggi tra i soliti due o tre escludendo il resto. In questo caso, come in altri casi. E' vero che per fare una nuova nazione occorre che qualcuno prenda l'iniziativa. E' capitato al Piemonte con l'Italia. E alla Prussia con la Germania. Tuttavia, meglio muoversi con ' juicio', lungimiranza, perchè se poi si fanno cappelle, grandi, grosse, ad esempio, come quella dell'Italia all'indomani dell'unificazione con il suo Mezzogiorno, i 'danni' si porterebbero avanti all'infinito. Se (davvero) si vuol far nascere una nuova nazione perchè non coinvolgere tutti gli interessati? Soprattutto se tra questi c'è l'Italia, basta sfogliare qualche libercolo, senza la quale si darebbe vita ad un corpo monco di qualcosa. Testa, braccia o gambe, non si sa: s'accomodino pure, i lor Signori, neo facitori della futura Europa! A proposito del nostro Presidente, il premier Conte lo ha proposto per un bis. Forse, costui, di manneggi amanneggiato, sta bleffando? Non è un po' troppo presto per parlare della rielezione del Capo dello Stato? Di solito, quando s'anticipano tempi e nomi, non è per bruciarli? Cosa al popolo ( di qualsiasi colore tinto) non gradita, perchè al presidente Mattarella sì è ( sinceramente) affezionato. In un tempo di politici e dirigenti e addetti ai lavori che lasciano ( in buona parte) il tempo che trovano, un uomo che parla quando deve parlare, attendibile, discreto, chiaro, diretto, che altro può essere se non una benedizione del Signore? Che il popolo, salvo maneggi amaneggianti, e soliti bastian contrari, gradirebbe ( sentitamente) confermare.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ha detto il nostro presidente al Forum di Cernobbio  che l’azione della Commissione europea è ‘ diventata il centro di elaborazione di linee guida che hanno rafforzato la coesione Ue’. Infatti, non è stato ‘ una esortazione alla solidarietà ma l’esercizio di una responsabilità istituzionale’. Ora il ‘valore [...]

6 settembre 2020 1 commento

Non solo sport. Europa in ordine sparso. Prima l’immigrazione, poi la salute. E se arrivasse pure la difesa?

Non solo sport. Europa in ordine sparso. Prima l’immigrazione, poi la salute. E se arrivasse pure la difesa? I giorni del Coronavirus obbligano a pensare. A rivedere. A rinnovare. Cose non scontate. Anzi, se ben ci guardiamo intorno, c'è tanto da fare che c'è da perdersi d'animo. Con la nostra ( e l'altrui ) gente che continua a morire. Dicono che la Lombardia stia avendo più morti che nella Seconda guerra mondiale. Non sono messi meglio gli altri, e perfino i Tedeschi, che stanno toccando quota 5 mila decessi nonostante i grandi mezzi disponibili. Il pensiero più grande è per costoro, e per le loro famiglie, ma fa perdere il sonno anche il pensiero del domani. Chi ricostruirà, infatti, su tante macerie? E come? E chi? E l'Europa come uscirà dalla dura prova: un pollaio di più o meno credibili staterelli, o una grande nazione nuova, dalla Scandinavia alla Sicilia? E la picciola Italia, che qualcuno vorrebbe abbandonare nell'ora ( non tanto ) del bisogno ( ma ) della lungimiranza, come si salverà? Vero è che ne ha passate talmente tante che il Coronavirus, una volta archiviato, perchè sarà archiviato, checchè ne dicano le implacabili task force di virologi, sarà a malapena ricordato. Il problema è con chi è come uscirà. Quanto il venditore di almanacchi, del futuro non vogliam certezza. Se altri la vogliono, si facciano avanti. A noi basterà sapere se quelli che sopravviveranno vorranno marciare con noi o senza di noi. Dopodichè ci regoleremo. Anche perchè i nostri vecchi non ci hanno sempre detto: meglio soli che male accompagnati? Intanto cominciamo a dare un'occhiata alle forze in questa presenti. Nostre e altrui. Per farcene una migliore cognizione. Dalla morsa del Coronavirus vorrebbe sottrarsi anche lo sport. Nel suo insieme. Anche se a starnazzare di più è il calcio. Con i suoi miti più falsi che veri. Come di quei tizi che se ne son volati via dall'Italia, andando a riparare chissà dove, visto che quel lesto mostricciattolo s'appresta a volare anche nelle loro terre natali. Ci sovviene quel pretestuoso Pipita, che di tutta questa folla di anti eroi è diventato il campione conclamato. Baci e abbracci, caro Pipita , ma adesso stia il più lontano possibile!

LA CRONACA DAL DIVANO. I giorni del Coronavirus obbligano a pensare. A rivedere. A rinnovare. Cose non scontate. Anzi, se ben ci guardiamo intorno, c’è tanto da fare che c’è da perdersi d’animo. Con la nostra ( e l’altrui ) gente che continua a morire. Dicono che la Lombardia stia [...]

19 aprile 2020 0 commenti

Non solo sport. Coronavirus Italia: si scende. Steinmeier: ‘Noi Tedeschi, tenuti alla solidarietà con l’Europa’.

Non solo sport. Coronavirus Italia: si scende. Steinmeier: ‘Noi Tedeschi, tenuti alla solidarietà con l’Europa’. 'Oggi l'Unione europea ha di fronte a sé una sfida epocale, dalla quale dipenderà non solo il suo futuro, ma quello del Mondo intero. Non si perda l'occasione di dare ulteriore prova di solidarietà, anche ricorrendo a soluzioni innovative. L'alternativa è solo l'egoismo degli interessi particolari e la tentazione di un ritorno al passato, con il rischio di mettere a dura prova la convivenza pacifica e lo sviluppo delle prossime generazioni'. Così papa Giovanni nel messaggio 'Urbi et Orbi' di Pasqua. Recitato in una piazza San Pietro desolatamente vuota. Con li occhi del Mondo ( più che mai) attratti dal suo 'rumoroso silenzio'. 'Noi Tedeschi non siamo semplicemente chiamati a mostrare solidarietà all'Europa, siamo tenuti a farlo! No, questa pandemia non è una guerra. Non ci sono Nazioni che si oppongono ad altre Nazioni. Non ci sono soldati contro soldati. È un test di umanità. Mostriamo alle altre persone il meglio che è dentro di noi. E per favore mostriamolo anche a tutta l'Europa'. La Germania non potrà affatto uscire in salute e forte dall'emergenza del Coronavirus, se il resto d'Europa non potrà fare altrettanto'. Così il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier in uno straordinario discorso alla nazione trasmesso in tivù. Steinmeier ha citato Bergamo e ha sentito Mattarella. Voci importanti, quelle di papa Giovanni e del presidente della Germania, alle quali dobbiamo unire quella, sempre più ascoltata, del nostro Presidente, oggi autorevole personaggio di riferimento di questa Europa messa a dura prova da un evento epocale, e che per 'sfiga' sua proprio in questo frangente è ricolma d' orbi e poareti di vario ceto, genere e colore. CORONAVIRUS ITALIA. Secondo il bollettino della Protezione civile aggiornato al 12 aprile , nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.677 nuovi guariti e 431 vittime in più. Sono 3.343 i malati ricoverati in terapia intensiva, 38 in meno rispetto a ieri .

LA CRONACA DAL DIVANO. ‘Oggi l’Unione europea ha di fronte a sé una sfida epocale, dalla quale dipenderà non solo il suo futuro, ma quello del Mondo intero. Non si perda l’occasione di dare ulteriore prova di solidarietà, anche ricorrendo a soluzioni innovative. L’alternativa è solo l’egoismo degli interessi particolari [...]

13 aprile 2020 I commenti sono disabilitati