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Non solo sport. Il maestro di Tavullia nell’Olimpo. Mancio, che porcata! F1: re Toto, macchè abdicare!

Non solo sport. Il maestro di Tavullia nell’Olimpo. Mancio, che porcata! F1: re Toto, macchè abdicare! Ora è tutto vero, il maestro di Tavullia ci ha lasciati. Intendiamoci, lasciati per quel che riguarderà la Moto Gp, perchè per il resto resta, vivo e sorridente come pria, e con tante idee in testa. Le auto, l'Accademy, (forse) la tivù che comincerà a corteggiarlo come ( a suo tempo) certi divi hollywoodiani con la Sofia e la Gina. In pista, di certo, ci mancherà tantissimo. Visto che tutti ( o quasi) ci siamo alzati ( anche) di buon ora per vederlo lumeggiare una gara di moto. E se anche dal remoto Tibet fin alla nemica Ispagna gli sono giunti attestati d'amore, amore vero, non ci vuol tanto chiedersi se negli anni a venire (ri)sorgerà ( se mai risorgerà) un altro astro come quello che per oltre 25 anni ha brillato su e giù per le dolci colline di Tavullia, tra Marche e Romagna, quell'ameno fazzoletto di terra che continua a partorire i prodigi delle due ruote con motore. Tuttavia, quando vengono a mancare sul pezzo finora occupato, certi personaggi, il ricorso ( non irriverente) al poeta è d'obbligo: ' Fu vera gloria( la sua)? Ai posteri l’ardua sentenza: nui ( intanto) inchiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui del creator suo spirito più vasta orma stampar'. L'omaggio planetario al Vale di Valencia ci ha commosso.Chi ci segue aa che quella del Mancio da Jesi per noi non è mai stata una nazionale, ma solo una fortunata compagnia di ventura che sotto la guida d'un capitano nato in una terra che di capitani ne ha forniti diversi e famosi, aveva saputo realizzare una impresa. Poi, come di solito capita e capitava alle compagnie di ventura, volata la sorte in altri lidi, spenta l'ispirazione del capo, unitamente a qualche defezione ( Immobile), qualche infortunio ( Chiellini), qualche traditore ( Jorgino), la truppaglia stessa si sfaldava, da mane a sera, come bolle di sapone per l'aere attorno. E così la nostra Italia si trova fuori per il secondo turno consecutivo dal Mondiale. Addio pentastella, addio sogni d'immortalità. Sì, perchè quei play off, con squadre ben più solide di quelle ( fortunatamente) inserite nel girone di qualificazione, noi, per quel che conosciamo della nostra storia, manco li andremmo fare. Non è roba per noi, soprattutto in primavera quando il tepore della buona stagione invita a ben altri pensieri e altre occupazioni. Del resto, bastava pensarci un po' prima, fare qualche punticino in più, non consentire agli svisserotti di dar corpo ai loro inconfessabili pensieri ( e desideri) verso di noi, per portarsi a casa una qualificazione che per dei 'veri' campioni d'Europa doveva rappresentare null'altro che una pura e semplice formalità. ' Qualcosa non va si deve cambiare - sveglia Gianni Infantino, presidente Fifa- . Nel 2019 sono stati spesi 7 mld per i trasferimenti, 700 mln sono andati in provvigioni agli agenti e solo 7omln alla formazione e ai compensi di solidarietà. Dovremmo rendere le regole più trasparenti di quelle che sono ora'. Sapere che qualcuno s'è desto e voglia capire quel che trambustano i nuovi padroni del calcio ( non solo) europeo, ovvero agenti-mediatori-consulenti, è già un sollievo. Certo che quelle inchieste ( Report, Rai3) stavano facendo un bel po' di chiarezza su personaggi che hanno raggiunto un potere di intermediazione che se non è dittatura poco manca. Sono peggio di quella piccola ma spendacciona folla di principi e oligarchi che stanno ( letteralmente) mandando a gambe all'aria squadre storiche non più in grado di stare sul mercato. Il nobile Florentino, per quel che può, continua disperatamente a spingere pro Superlega, non per annientare la democrazia del calcio, come dice il buon Cefferin, ma per salvare almeno quello di vertice da una conduzione Uefa che non si capisce cosa si aspetti a mettere ( almeno) sotto indagine. A 75 anni è scomparso Gianpiero Galeazzi, telecronista tivù, legato al canottaggio e ai suoi eroi come gli indimenticabili fratelli Abbagnale, ori olimpici.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 10 novembre 2021). Ora è tutto vero, il maestro di Tavullia ci ha lasciati. Intendiamoci, lasciati per quel che riguarderà la Moto Gp, perchè per il resto resta, vivo e sorridente come pria, e con tante idee in testa. Le auto, l’Accademy, (forse) la tivù [...]

17 novembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Anche nel Polo, Europeo a noi e non ad Albione. Calcio, tra Campionato e Coppe.

Non solo sport. Anche nel Polo, Europeo a noi e non ad Albione. Calcio, tra Campionato e Coppe. Sul versante sportivo, continua a risuonare l'Inno degli italiani che andando avanti così potrebbe provocare problemi di udito in non pochi paesi del Mondo, mentre si son dati aspra battaglia nella piovosa Sochi ( Russia) i galletti della F1, con il Lewis ancora vincitore, ma con il Max risalito dall' ultima posizione ( cambio motore) alla seconda, praticamente lasciando con un cerino in mano l'acerrimo nemico. Di bello, se così si può dire, c'è la ricomparsa della 'rossa' sul podio, con il terzo posto del Sainz, tenace come mamma auto chiede. Che altro dire, se non ribadire che finchè una 'rossa' non tornerà a ruggire come comandano gli dei dell' Olimpo ( e non quelli abusivi del Toto) per trattare di leggenda e non di legulei più o meno prestati alla metalmeccanica a noi, di F1, non ce ne frega proprio niente. E mentre nell'Europeo di polo ladies l'Italia, ti pareva, l'ha avuta ancora una volta di vinta contro le coetanee inglesi, nel Mondiale di ciclismo, a parte il botto finale lasciato per la seconda volta di seguito al franco Alaphilippe, non abbiamo fatto altro che mietere oro, finendo primi nel medagliere. Strepitosa è stata la volata della Balsamo, 23 anni, sul mostro orange Marianne Vos, che di tutte le altre avrebbe dovuto fare un unico boccone. Le altre, non le azzurre, che come il Mancio da Jesi docet, sanno fare squadra, unita e forte, e non ciacole. Naviga verso il ritorno ( auspicato) alla normalità il Campionato. Il nostro Campionato, che senza stadi e con (ancora) qualche pasqualotto di troppo, non ci pare debba andare a lezione da chicchessia. Non avessimo da mantenere ( si diceva) così tanti pasqualotti che prima mangiano e poi sputano sul loro piatto, mentre gli altri vendono e noi svendiamo, a quest'ora, potremmo ritornar a godere delle belle, storiche, sfide che hanno impreziosito il nostro e l'altrui calcio. Sfide che sono tornate, una volta che la Signora ha preso ad arrancare, e le altre a strombazzare. Comunque, il Napoli ( ex Maradona) s'è ( come negli anni Ottanta) di nuovo insediato in vetta ( sei vittorie su sei), mentre alle spalle s'affollano le milanesi e le romane, con quella Dea del Gasp c he cambia e ricambia resta pur sempre una mina vagante capace di far saltare anche i progetti di sostanziosi. In settimana ci sarà da mettere il piede nelle coppe. Con tanti infortunati a carico. La Signora, ad esempio, che dovrà vedersela con gli spendaccioni dell'oligarca russo, probabilmente, non potrà contare ( nientemeno che) su Dybala e Morata. Speriamo nella Fenice, che ( solitamente ) non si lascia perdere le occasioni più disperate. Il Diavolo ( martedì 28) dovrà mostrare le palle a quelli dell'Atletico, mentre la Beneamata non dovrà far la stupidella contro lo Shakhtar. Una vittoria, questa volta, potrebbe voler dire il passaggio del turno. Del Gasp, infine, non ci preoccupiamo più di tanto. Avrebbe lo Young Boys che ( all'esordio) s'è fottuto lo United, ma questa volta ci sa tanto che l'apparenza inganni. Dei così tanti mostri d'Albione, infatti, non abbiam mai avuto più timore di tanto. Diavolo, nel secondo tempo contro i folletti dei Reeds, purtroppo, a parte.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 21 al 26 settembre 2021). Non è stato un week end noioso. Di trippa per gatti ce n’è stata tanta e interessante. Per quel che riguarda la politica da segnalare, su tutt’altro, le elezioni politiche in  Germania che secondo gli exit vedono in vantaggio l‘Spd [...]

27 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Di nuovo tempo di campanella. L’Inno degli Italiani? Risuonasse ancora, c’è forse un rischio otite non solo per Inglesi?

Non solo sport. Di nuovo tempo di  campanella. L’Inno degli Italiani? Risuonasse ancora, c’è forse un  rischio otite non solo per Inglesi? Uno sguardo alla cronaca del fine settimana. Ricco di eventi in più discipline. A Monza, tornata ( per metà) rossa, questa volta, i due 'polli' non si sono soltanto beccati ma accavallati l'uno sopra l'altro affezionati, tanto che se non ci fossero state le dovute ( recenti) protezioni a quest'ora potevamo cantare uno o più de profundis. A livello di classifica le cose al vertice restano uguali, nonostante la ( lieve) reprimenda per il Max, mentre alle loro spalle sta salendo una rediviva MacLaren che ( dopo anni) s'è tolta lo sfizio di piazzare le sue auto al primo e secondo posto dell'ambitissimo Gp d'Italia, davanti a scudiero Bottas e al sempre lieto Leclerc. Questa volta in gara col vecchio motore. Finalmente una serie felice di frasi di Christian Horner, 58 anni, team manager della Red Bull. ' Faremo da noi i telai e i motori. La Red Bull diventerà la 'rossa' d'Inghilterra. Verstappen è un guerriero. La F1 senza Monza è come il tennis senza Wimbledon'. Berrettini , sconfitto dal grande Djoko , non ce l'ha fatta a procedere negli Open Usa. Negati, però, questa volta, anche al serbo battuto dal russo Medvedev. Incetta di medaglie agli Europei di ciclismo ( 4 ori, 3 argenti, 1 bronzo), l'ultima, la più prestigiosa, se l'è messa al collo, Colbrelli, che dopo aver staccato i favoriti come lo slovacco Sagan e lo sloveno Pogacar, ha messo in riga anche il fenomeno belga Remco Ovenepoel, 21 anni, grande ora, (probabile ) grandissimo negli anni a venire. Avanzano i ragazzini del Fefe agli europei di volley. Stanno ai quarti e aspettano una tra Germania e Bulgaria. Gran festa invece al Gp d'Aragona, con i nostri a far squillare il ' Canto degli italiani' due volte: in Moto3, con Foggia e in Moto Gp con Pecco. Il ' duello' con il sempre vivo Marquez è stato uno spettacolo sportivo assoluto. Tra vecchio ( recente) e nuovo ( di pacca) con gli altri giovani fenomeni, quanto il siculo-francese Quartararo, relegati alla finestra. Se andiamo avanti così per qualche altro mese ancora , non è che, con tutti quegli inni tricolore che risuonano gagliardi qua e là pel mondo, dopo gli Inglesi, rischiamo di far venire problemi di otite anche ad altri popoli contro di noi avvicendati? RITORNO IN AULA. Mentre si spengono gli echi anche della Mostra del cinema di Venezia con Leone d'oro attribuito a Audrey Diwan e Leone d'argento a Paolo Sorrentino, risquilla la campanella. In dieci Regioni. Tra regole e incertezze. E (ancora) non vaccinati.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 7  al  14  settembre).  Bella questa. Tra i tanti  chiacchieroni che popolano i media, ce ne sono alcuni appollaiati dentro un network nazionale che discutendo del presente del Diavolo se la prendono con il fondo proprietario e certi dirigenti, come il Paolo nazionale, perchè si stanno facendo scappare, [...]

13 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. F1: lo fa volare contro un muro e i suoi fan festa. Brucia il fuoco d’Olimpia nel Sol Levante.

Non solo sport. F1: lo fa volare contro un muro e i suoi  fan festa. Brucia il fuoco d’Olimpia nel Sol Levante. Numerosi atleti ( nostri e non) hanno iniziato il loro viaggio verso il Sol Levante. Tra quelli già arrivati, si segnalano ( al momento) una cinquantina di colpiti da Covid. Per noi un numero incredibile, visti il tempo, le informazioni, le precauzioni , che ciascuna nazione avrebbe dovuto mettere in atto. A Tokio, infatti, già si sono levate proteste, anche perchè non tutti erano favorevoli ad accogliere questa anomale Olimpiade. Che, nelle prospettive, per quel che ci riguarda, dovrebbe risultare buona se non eccezionale. Portiamo in gara quasi 4oo atleti, selezionati ( praticamente) in tutte le discipline, e con ampio margine per ben figurare, perfino per le medaglie (anche ) dorate. Non c'è voluto molto, domenica 18, alla partenza del Gp d'Inghilterra, per capire donde stanno il buono e il cattivo. Con tocco d'arte ( poi amabilmente sanzionato) il Lewis s'è quanto prima disfatto del suo antagonista, il giovane sfrontato tulipano, noto come ex sfascia 'rosse', che del pluricampione mondiale ( e del suo mentore Toto) se ne fa un baffo. Infatti ( mentre il tulipano a 300 km ora andava a scoprire il suo destino contro un muro di protezione) doloroso ed eloquente è stato il 'boato' esploso sulle tribune colorate da Union Jack. Nessuno che si preoccupasse della sorte dell'antagonista, uscito acciaccato ma salvo, dal brutale impatto. E così, alla fine, negli attimi dedicati ai festeggiamenti, per un pilota sanzionato, sì, certo, ma amabilmente, e che con furiosa rincorsa è stato in grado di recuperare sulla ' rossa' del Leclerc, superandolo al penultimo giro, ( praticamente) a pochi chilometri da una vittoria che avrebbe ( giustamente) premiato il 'miglior' pilota di giornata. Siamo proprio sicuri che di una F1 di tal fatta non si possa fare a meno?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 18  luglio al 25 luglio 2021 ). Si stanno ritrovando le squadre per il prossimo campionato che inizierà a fine agosto. L‘Inter dell’Inzaghino ha rimontato con il Lugano ( 2-2) vincendo poi ai rigori. Mentre il Milan, vittorioso con la Pro Sesto ( 6-0)  non fa che fare acquisti, [...]

20 luglio 2021 0 commenti

Non solo sport. L’Italia del Mancio pronta per stupire? L’Italia di Mattarella/Draghi per ripartire?

Non solo sport. L’Italia del Mancio pronta per stupire? L’Italia di Mattarella/Draghi per ripartire? Cambiano gli addendi ma la somma resta uguale. E' , questo, un miracolo calcistico-agonistico- matematico dovuto a quel Mancio da Jesi che, tra lo stupore continentale, ha forgiato una compagnia della pelota ( non basca) senza altri precedenti nella sia pur millenaria storia del Belpaese. Una Compagnia che meglio di quella dell' Ettore Fieramosca, allegra e sfrontata, sbaraglia i nemici senza subire colpi. E', questa, una ' macchina da guerra' balda ed entusiasmante che sta tornando ad ammaliare d'azzurro un Popolo duramente colpito da una terribile pandemia venuta da lontano e ( per molti versi) ancora ignota. Anche in Oltralpe e in Oltremanica si stanno interrogando. Tanto più che l'Italietta del pallone ( estromessa qualche anno fa dal Mondiale) era ormai data ai margini delle grandi nazionali europee. Il solito errore da miscredenti, che alla favola nulla più concedono. Come nel caso di quell'Araba Fenice che proprio lungo una di quelle meravigliose coste ( da tempo immemore ) deve avere trasferito il suo nido. Quello dell' uccello che rinascendo dalle sue ceneri torna in volo fin sulle vette ad altri proibite. E comunque sia, la Compagnia del Mancio va. E bene. Superato in bellezza ( tre vittorie, nessun gol subito ) il suo girone conosce ora la sua rivale degli ottavi. Quella degli eredi del buon Cecco Beppe al quale, più o meno un secolo fa, un' Italia appena ritrovata, contribuì ( più d'altri) a scalarlo dal proscenio mondiale. Un'avversaria che, storia a parte, andrà ad affrontare senza ambasce nè calcoli più di tanto, visto che mostra di saper contare sulle proprie forze e non sulle disgrazie ( o debolezze) altrui. Al momento, le 'presunte favorite' non sembrano brillare più di tanto. Ma questo vorrebbe dire poco. Infatti non è la prima volta che una squadra partita in un torneo a balzelloni s'è ritrovata poi a suonare la grancassa alla fin della tenzone. Del resto ( si sa) che l'obiettivo vero della Compagnia del Mancio non è il pur prestigioso Europeo ma quella pentastella ( da tempo in attesa) da incollare su una maglietta azzurra per l'eternità. Quel che è certo è che il fuoco nemico sugli attuali campi da battaglia va forgiando al meglio una truppa giovane, ardita e talentuosa. D'un talento che i soliti acidi e stolti pasqualotti non accreditano mai e che, invece, ad ogni risorgenza del mitico uccello , torna a sgorgare più lustro ed inarrestabile che pria. Per portarci dove? Una quinta volta sulla vetta del mondo (sportivo)? Al veditore d'almanacchi svelare il futuro non garba. Anche perchè cos'altro c'è di più stimolante dell'andare a scoprirlo ( tutti) insieme, a tempo debito, con quel gran capitano di ventura che si sta rivelando il Mancio da Jesi ? La ( sempre più) brava Von Leyen è tornata a Roma per consegnare la pagella che certifica la promozione dell'Italia di Mattarella e di Draghi. Un'Italia sulla quale, per la prima volta, rompendo pregiudizi e diffidenze ormai insostenibili, l'Europa ha deciso di investire. Qual perno ( fondamentale) d'un continente che, lemme lemme, si va unendo. Per rispondere ( finalmente) da par suo ad altri continenti che si stanno ( velocemente) spartendo le ( ghiotte) torte del Pianeta.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 21 luglio 2021).Cambiano gli addendi ma la somma resta uguale. E’ , questo, un  miracolo calcistico-agonistico- matematico dovuto  a quel  Mancio da Jesi che,  tra lo stupore continentale,  ha forgiato una compagnia della pelota (  non basca) senza  altri precedenti nella sia pur millenaria storia [...]

22 giugno 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: Ceferin emulo di Pirro? Giro: volo in rosa del nostro Pippo. Tennis: occhi sul Foro.

Non solo sport. Calcio: Ceferin emulo di Pirro? Giro: volo in rosa del nostro Pippo. Tennis: occhi sul Foro. Delle quattro regine semifinaliste Champions 2021, due sono fiori del deserto, una della steppa, la quarta e l'ultima, ovvero il Panda Real, è il rappresentante obbligato della antica nobiltà pallonare della leggiadra Europa. In realtà due sono squadre di spendaccioni arabi, la terza di uno spendaccione russo, la quarta d' orgoglioso spendaccione di Spagna che ( in un mare di debiti) cerca ( almeno) di sopravvivere. Dicono che lo spendaccione del City, in sette/otto anni, abbia ' tirato fuori dall'altrui cassetto ' ( più o meno) 1,4 mld di euro. L'altro, quello del Chelsea, tenebroso più del conte di Montecristo, dopo anni di vertenze per la sua ( non proprio scontata) residenza inglese, ha riperso ad esporsi senza badare a spese. I risultati, per tutti costoro, ci sono, senza dubbio, li tocchiamo con mano. Il problema però è che quei risultati stanno facendo diventare miraggi i sogni di tutte ( o quasi ) le compagini ( nobili e operaie che siano ) del Vecchio Continente. Perfino il morigerato Bayern, con le consorelle alemanne, boccheggia. Dovesse poi perdere pedine come un Levandowski chi altri lo riporterebbe in vetta al pallone d'Europa? Il buon Ceferin? Che invece di meditar vendette, non sarebbe meglio cercasse di mettere a punto una adeguata riforma degli attuali tornei europei, da una parte tranciando le mire di chi del calcio guarda solo alla resa economica, e dall'altra l'invasione di soggetti non trasparenti e che del calcio si servono come del buon vino nei loro banchetti?Il buon Zhang, giovane compito e senza sorriso, è venuto a far festa per lo scudetto ma anche a far festa a quanti hanno contribuito allo scudetto. Intanto ha chiesto ad alcuni giocatori ( non determinanti) di abbonagli gli ultimi due stipendi 2020; eppoi, per non far scappar via i big, sta studiando modi e maniere per accontentarli, il buon Conte compreso, che dai suoi attuali 13 mln ( netti?) vorrebbe salire ai 15 mln (?). C'è da ricordare che i Suning fino all'altro ieri avevano avuto disposizione da parte politica di interrompere l'investimento calcio in Occidente, per cui cercava compratori anche per la Beneamata. Che è stata messa ( e resta ) in vendita. A questo punto pronosticarle qual futuro è impresa da oracolo di Delfi. Sorte migliore sembrerebbe toccare al Diavolo che, battendo una spenta Signora, con due incontri ( ancora ) in agguato, superandoli, potrà ottenere l'auspicato ( e generoso ) pass verso il ritorno in Champions. Comunque, facendo un computo aggiornato, in gara Champions sono: Atalanta, Napoli, Milan e Juve. Per la Lazio, purtroppo, l'ultimo black out lascerà il segno. Gianluigi Buffon ( 40 anni suonati) ha annunciato l'addio alla sua Signora. Un poco incavolato, a dir il vero. Probabilmente avrebbe voluto andare avanti, magari giocando, quando invece alla Signora si prospetta un lungo e attento lavoro di ricostruzione ( o rifondazione). Purtroppo più consono a giovani di prospettiva, che a ' vecchie', gloriose, inimitabili cariatidi. E' partito il Master 1000 di tennis al Foro italico. Tre ancora in gara: Berrettini, Sinner e Sonego. Chissà che sapranno fare i nostri sempre più avveduti eroi? Mentre il fine settimana si prepara a rivedere in pista i centauri delle moto. Con spettacolo garantito.

LA CRONACA DAL DIVANO. Delle quattro regine semifinaliste Champions 2021, due sono fiori del deserto, una della steppa,  la quarta e l’ultima, ovvero il Panda Real, è il  rappresentante obbligato della antica nobiltà pallonare della leggiadra Europa. In realtà due sono squadre di spendaccioni arabi, la terza di uno spendaccione russo, la [...]

12 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: fine di una dittatura? Moto: doppietta Ducati. Atletica: 5 su 5 staffette a Tokio.

Non solo sport. Calcio: fine di una dittatura? Moto: doppietta Ducati. Atletica: 5 su 5 staffette a Tokio. Avevamo avvertito nell'aria dolci note di musica azzurra, e non ci siamo sbagliati. A partire dalle imprese riportate nelle moto, in quel di Herez ( Spagna), dove nelle tre categorie abbiamo piazzato: Moto 3, Fenati e Migno dietro Acosta ( leader del Mondiale) ; Moto 2: doppietta al primo e secondo posto con Dg e Bez ( Lowes , 66 punti, guida il Mondiale su Bez 56 e Dg 52); Moto Gp, Miller ( Ducati) davanti a Pecco ( Ducati) e Morbido. Il Pecco sale in vetta al Mondiale di categoria con 66 punti, scavalcando Quartararo 61 e Vinales 50. Poco da dire sulle auto, con la solita Mercedes davanti a tutti. Il buon Lewis dice che vorrà esserci anche nel 2022. Fossimo in lui non metteremmo limiti alla partecipazione visto che con la concorrenza che si ritrova potrebbe andare avanti anche fino a cinquant'anni. Il problema semmai è quello della ripartizione dei meriti per un titolo che, macchina a parte, sembra figlio e nipote di quel Toto, gran regista dai capelli bruni, esultante (sempre) nel suo camice bianco, che attorno gli ha creato un vuoto ( sempre più ) assordante. Altra musica celestiale ci è piovuta dal volley con le ragazze del Conegliano ( nuove ) signore di Champions. Non altrettanto fortunato è stato Trento al maschile, costretto per la seconda volta di seguito in finale Champions alla piazza d'onore. Peccato, perchè fosse riuscito anche Trento nell'impresa, avremmo posto un sigillo ( definitivo) su chi è ( attualmente) il vertice mondiale del movimento. E dalla risorta atletica leggera, che ha spedito 5 staffette su 5 all'Olimpiade: 4x400 D, 4x400 U, 4x100 D ( oro) , 4x100 U, 4x400 mista ( oro). Sinceramente, non ricordiamo da quando non risuonassero più ( cotante ) simil notizie sulla regina dei Giochi. Nel basket, Armani Milano è stata costretta alla quinta partita dagli irriducibili tedesconi del Bayern, da disputarsi sotto gli occhi amorevoli della Madonnina. Gli spilungoni se non si lasciano prendere dall'ansia, possono ( benissimo) volare alle Final Four di Colonia. Gli Internazionali d'Italia di tennis , invece,( a breve ) apriranno ma con il pubblico ridotto causa della pandemia ( 25% , dagli ottavi). Con i vecchietti e i rampolli che abbiamo ( anche qui) dovremmo ( più che) divertirci. La gran pagina della settimana va però riservata ( questa volta) alla Beneamata che, rompendo un digiuno durato (oltre) un decennio, e abbattendo una dittatura lunga ( più o meno) altrettanto, s'è cucita sul petto quel 19° scudetto tra i più ambiti al Mondo. Tanto ' beneamata' da uscire dai gangheri, a cominciare da quella festa in centro a Milano che , in tempo di restrizioni e contagi, farà tremare i polsi a quanti quelle restrizioni e quei contagi vorrebbero eliminare dal Belpaese. In questa, ovvio, il più celebrato è quel Conte Dracula che, con la sua chioma bruna e fluente, da antico e provetto alchimista, sembra avere trovato la pietra filosofale onde trasformar ogni metallo ( calcistico) che tocca in oro. Marotta, che tra quelli che stanno dietro le quinte ha un certo peso, già pensa alla seconda stella, traguardo finora superato da quella Signora che ( dopo anni di dittatura) dovrà gioco forza rifondarsi. Il tutto davanti agli occhi increduli del presidente Zhang. Strepitosa è la lotta per i tre posti Champions. In gara stanno in molti: Atalanta, costretta al pari dal Sassuolo del buon De Zerbi pronto ad andarsi a surgelare nella steppa; Juve, tenuta a galla da quel fenomeno di portoghese; Milan, ansioso di scoprire se quella sbandierata miracolosa divinità dell'Ibra sia più una panacea che altro; Lazio, di quell'Inzaghino un poco piangina e ancor imberbe per l'Europa , ma già capace di mostrare ( alterno) buon calcio in quel che ( nel rispetto altrui ) resta per noi il campionato pelotistico internazionale di riferimento.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 30 aprile  3 maggio). Avevamo   avvertito nell’aria celestiali note di musica azzurra, non ci siamo sbagliati. A partire dalle imprese  riportate nelle  moto, in quel di  Herez ( Spagna), dove nelle tre categorie abbiamo piazzato: Moto 3, Fenati e Migno  dietro Acosta ( leader del Mondiale) ; [...]

3 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Ma chi è quel ‘buzzurro’ che non rispetta la sora ‘Europa? Scudetto: è solo Inter?

Non solo sport. Ma chi è quel ‘buzzurro’ che non rispetta la sora ‘Europa?  Scudetto: è solo Inter? Non ci attardiamo più sul calcio mercato che, visto da un divano, poco si fa capire. Si va lamentando un calo generalizzato, brutale, di entrate, eppure, gli squali e squaletti che hanno fatto man bassa d'entrate negli anni addietro, del tutto se ne fregano. Come si faccia pretendere rialzi ( e perfin raddoppi) in un momento come questo a noi, dicevamo, distesi su un divano, non è dato da sapere. Ci sembra tutto talmente strampalato che rimandiamo, potendo, agli aruspici dipanare le trame del calcio a venire. Ma tant'è. Non è ancora tempo della terza di F1, sono appena discesi di sella i centauri delle moto. Domati, al momento, dal ragazzone siciliano all'anagrafe francese, ma con codazzo di piloti d'Espagna al seguito che ( con o senza Marquez, al rientro ) sanno farsi rispettare, eccome. Latitano, invece , i nostri. Con il Morbido che più 'morbido' di così non si pote e con il Maestro che starà pensando più che altro agli optional del suo nuovo, lussureggiante, panfilo. Si avvicina Montecarlo per i nostri della terra rossa ( cinque iscritti), si avvicina anche il Giro, tutto dedicato al sommo Poeta. Del doping sui fenomeni di ciclo Manchester non si parla più, forse per non allargare l'indagine dal ciclo al calcio e via andare, visto che quando nella prestazione sportiva entra in ballo (soprattutto) la fisicità come esperienza docet qualcosa di inconfessabile c'è sempre. Forse passare da ( abili) 'pratici' a ( cinici) 'praticoni' il passo è più breve di quel che non si crede. S'è offeso intanto il turco, indegno erede di Mustafà Kemal Ataturk, quando il nostro Draghi l'ha nomato dittatore, che comunque voglia dire l'interessato su quella strada va decisamente dirigendosi da alcuni anni a questa parte, dopo qualche abile esercizio d' illusionismo iniziale. Tra l'altro il 'buzzurro' ( incivile, maleducato) o 'tiranno' o che altro sia non aveva avuto alcun occhio di riguardo per una signora che più signora di quella è difficile trovare. E questo non tanto per una questione di genere, ma di valori. Tanto più che la signora Leyen rappresenta degnamente quella Comunità europea ( ancor ) divisa, un poco codarda, ma che guarda con sempre maggiore apprensione alle acrobazie del turco, in Medio Oriente, con quei poveracci dei Curdi, verso gli isolotti dei Greci, in Libia , dentro e fuori del suo Paese, dove per trovare oppositori bisogna recarsi in carcere. Probabile è che nei suoi studi scolastici il soggetto si sia fermato agli Ottomani, che da tempo (però) hanno salutato i libri di storia. E comunque ben venga che ( finalmente) un leader europeo, delle intenzioni di Draghi che non sono certo quelle d'un Mussolini, che con lui centra come i cavoli a merenda, cominci a soffiare sul collo di un personaggio che, al di là delle simpatie e antipatie, dei successi veri o presunti, dei concittadini in galera, rappresenta ( ormai) un ( chiaro) pericolo per la pace e la democrazia ( non solo ) mediterranea. E comunque sia, fossimo nel 'buzzurro' o ' tiranno' che dir si voglia, nell'attraversare una piazza, cominceremmo a guardarci ben bene attorno, perchè se ai turchi verrà concesso quello che ( a suo tempo) è stato concesso agli italiani, quante tranquille passeggiate il ' ragazzolo' potrà ( ancora) godersi? Sulla posizione ( finalmente) di un leader vero come Draghi qualcuno, lassù, in camera caritas Ue, si è defilato. La cosa non ci sorprende. Sarebbe troppo bello che una nuova (grande) Nazione potesse nascere da un giorno all'altro. Con tutto quello che è successo nel passato. E solo tra sorrisi e fiori. L'importante ( semmai) è che non s'abbia ( più) parafrasare un verso noto ' Ahi, Europa, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non signora di province ma bordello...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 6 all’11 aprile).  E se la Beneamata si avvicina ogni ora di più al 19° scudetto, dietro le si è accanita la feroce di muta di quelli che vorrebbero andare in Champions. A far che cosa non si sa, visto che le nostre ultime [...]

10 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Max cede ( per regolamento) la vittoria al Lewis. E quei ( troppi) ‘poveracci’ del calcio?

Non solo sport. Max cede ( per regolamento) la vittoria al Lewis. E quei ( troppi) ‘poveracci’ del calcio? Sono tornate moto e auto. Nelle moto, solo due podi, in Moto 2 ( Bez) e Moto Gp ( Pecco), e poco altro. Il Morbido s'è eclissato, il Vale più che in gara doveva pensare agli optional richiesti per indorare il suo panfilo da 7/9 mln euro. Nelle auto finale annunciato anche se , di riffe e di raffe, strappato in extremis al Predestinato nato in un campo di tulipani ma che più che Predestinato, molto probabilmente, dovrà cercare di salvaguardare quel titolo di ' sfascia rosse' che s'era bellamente appuntato al petto ( a cominciare ) da quella volta dove con un sol colpo ne fece fuori due. La memoria da elefanti dei fans della 'rossa' non dimentica. Nè perdona. Anche se ci convinciamo sempre più che certi titoli hanno senso accumulare scartoffie più che indicare i valori in pista. Non ci fosse stato quell'assurdo regolamento, infatti, per quella fasulla uscita di pista in curva, il Max, avrebbe portato a casa una vittoria che s'era ampiamente meritata. Il delirio del Toto a fine gara è apparso fuori di luogo, a meno che quei tituli non li ritenga ( soprattutto) 'parto' suo e ( poco ) altrui. Non delira ma sonnecchia il sor Binotto che picciol mossa s'è dato, anche se con tal foga che ( di certo) a Cesare poco sarebbe servita per far rientrare gli Elvezi nelle loro sedi tra monti e laghi. E Nazionale del Mancio a parte chiamata ad incamerare altri tre punti in Lituania, qualche domanda attira il calcio. I soliti arbitraggi Uefa stanno mettendo in cattiva luce anche i ragazzi della Under 21, con quattro espulsi in rosso in due partite: non è che stiano cercando di far passare l'immagine, che quel buon uomo che li guida stia allevando bande criminali piuttosto che novelli giocatori di pallone? C'è qualcuno che sorveglia? Intanto quei diritti tivù ceduti al Dazn, eppoi la folle richiesta d'adeguamenti che incurante del Covid ha preso d'assalto le casse ( al momento) vuote delle nostre società. Sul passaggio a Dazn saranno in parecchi a capirci poco o nulla per un bel po' di tempo; che poi serva a farci tornare agli antichi splendori, lo vedremo. Sugli adeguamenti, invece, vorremmo chiedere a quelle truppe di mercenari che più mercenari di così non potrebbero, se stanno cercando la luna nel pozzo o che altro. Gigio, poveraccio, da 7 vuol passare a 10/11/12 mln euro, che manco lui sa quanti ne chiede lo squaletto nascostosi tra i tulipani; il Paoletto anche lui poveraccio vuol salire verso i 10; perfino il Chala, che poveraccio rispetto agli altri è davvero, chiede d'arrampicarsi dai 2,5 ai 7,5 mln euro. Insomma tutti verso l'alto, a rimira le stelle. Li imitasse nei suoi salti in pedana il Tamberi potremmo già pronosticargli una medaglia d'oro all'olimpiade di Tokio, con misura tale da restare ineguagliata per qualche ulteriore secolo a venire.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non si fa tempo a dir bene dell’Armani, che già bisogna mordersi le labbra. S’accende e si spegne come luci di Natale. Speriamo di non dover fare altrettanto con quei ragazzotti ( o ragazzini) che si stanno battendo su campi da tennis dell’altro Emisfero. Sono tornate [...]

29 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Volete ridere: nessuna italiana in Champions ! Ciclo inglese: un fenomeno al testogel?

Non solo sport. Volete ridere: nessuna italiana in Champions ! Ciclo  inglese: un fenomeno al  testogel? ' Abbiamo vinto barando?' si chiedono mogi e sorpresi i conterranei del più scapigliato premier d'Occidente. Se non fosse per un certo pudore, potremmo anche rispondere che sì, si è barato. E comunque, qualche giorno fa, il Daily Mail ha scritto ' c'erano da tempo crepe nell'edificio della British Cycling. Ora però il tetto è crollato'. Il Telegraph parla di ' reputazione in frantumi', mentre il Guardian di ' vicenda triste'. Il tutto mentre sir Dave Brailsdorf, gran capo Ineos( ex Sky), tace. Per ora. Nonostante gli inviti ( clarissimi) alle dimissioni. Il Consiglio generale dei medici britannici ha condannato Freeman per acquisto di ' testogel, una forma di testosterone, sapendo o credendo che destinato ad un corridore ( non identificato)'. Freeman, tra 2009 e 2015, è stato medico di Sky e della nazionale britannica, e ha poi lavorato per la Federciclismo britannica, fino al 2007. l velodromo di Manchester era il centro del mondo del pedale. Qui si lanciò l'idea di far esplodere il ciclismo nazionale con i soldi della lotteria nazionale. Missione compiuta: 8 ori a Pechino, 8 a Londra, 6 a Rio, più 6 Tour dal 012 al 2018. Il simbolo di questa superpotenza era Wiggins, 4 ori olimpici, 6 Mondiali su pista, primo britannico a vincere il Tour, nominato sir dalla regina. Freeman aveva riconosciuto, in una udienza, che il pacchetto consegnato a Manchester nel 2011 un pacchetto di 30 bustine di Testogel. Inutile procedere. Sembrerebbe però che scheletri nell'armadio della regina ce ne siano tanti. Intatti. Recenti e intatti. Al punto che quelli che volevano presentarsi Pianeta come ' più bianchi del bianco' restano tutti liberi e giocondi. A copertura di uno sport, ciclo e perchè no anche della pelota, che di dubbi ne ha sempre sollevati tanti. L'Armani Basket invece si giocherà il primato in Champions con il Barcellona. Hanno volato quei fenomeni della Tirreno Adriatico, con trionfo di Podgcar, con vista sulla monumentale Milano-San Remo. Stanno provando quelli della moto e dell'auto. Nella moto s'attende il ritorno di Marquez, annunciato, nelle auto si cerca di capire qual gioco sta giocando l'Hamilton che di titoli ( finche Toto gli cura il tergo) ne può vincere fin venti, anche iniziando la sua stagione dalla tarda estate. Nel volley, si verso finali tutte azzurre. In Champions nulla da fare per le nostre. In un modo o nell'altro, sospetto e lecito o meno, non importa, si va fuori e basta. Tanto che non si potrebbe cominciare a pensare di togliere da tanto inutile ludibrio lo nostro ingombro e fare come facevano gli inglesi prima di accettare la Rimet? Ovvero, lasciar ( a chi crede) concorrere a scegliere la regina di Champions per poi sfidarla noi, con la meglio delle nostre, in una disputa a parte? Le qualificate, Manchester City, Chelsea, Liverpool, Bayern, Dortmund, Real, Psg e Porto, verso la finale di Istanbul del 29 maggio. Tre inglesi, due tedesche, una spagnola, una francese, una portoghese. E nessuna italiana. Non è una barzelletta, ma la composizione dei quarti di finale della Champions.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 15 marzo)  Luna rossa stavolta ha fallato. Nella settima e ottava regata qualche errore di troppo non ha invogliato Eolo,  il dio dei venti, ad andargli in soccorso. E gli altri, soprattutto nella ottava, distanziati ormai di 2,5 chilometri e dunque senza più speme alcuna, hanno ritrovato [...]

18 marzo 2021 0 commenti