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Non solo sport. Serie A: è tornato a splendere il derby di Milano. Nell’attesa del futuribile San Siro.

Non solo sport. Serie A: è tornato a splendere il derby di Milano. Nell’attesa del futuribile San Siro. Speriamo si tratti dell'ultima volta, dell'ultimo Natale moscio, visto che già circolano in Europa i vaccini. Accolti come una speranza. Nel frattempo impegnandoci a chiarire quanto di non chiarito circola ( fin dall'inizio) su questo ( strano?) virus che si modifica a piacimento rendendo problematica la sua ( definitiva?) sconfitta. Anche gli stadi restano ancora vuoti. Quel ben di Dio che premia soprattutto i campionati del Nord dove per fare un nuovo impianto non occorre chiedere i permessi a Caio Giulio Cesare, ma che il virus, con un colpo di spugna, ha reso tutti eguali e vuoti, e che poco o più nulla ora contano. Le tribù dei fans devono escogitare trovate. Come quella, spettacolare, avvolgente, di tifosi rossoneri che con cori, bandiere e torce luminose hanno accompagnato i loro beniamini fin sulla soglia d'ingresso di San Siro. San Siro che, corsi e ricorsi storici, nell' attesa della sua nuova moderna versione, va riprendendo l'antico valore. Che sia uno dei luoghi che più hanno contribuito alla mitologia del gioco del calcio, lo sanno anche i ragazzi dell'altro emisfero. In proposito non occorre più di tanto riesumare i soliti dati: 36 scudetti ( in due), dieci Coppe dalle grandi orecchie ( in due), una miriade di trofei nazionali e internazionali, tanti palloni d'oro, una infinità di personaggi grandi e piccoli che impreziosiscono come nessun altro questo tempio dello sport mondiale. Alla fine del terribile 2020 Milan ( punti 34) e Inter ( punti 33) sono tornate in vetta al Campionato. La Signora sta rinnovandosi, riprendendo fiato, mentre Napoli, Roma, Lazio e Atalanta non mostrano ancora l' indispensabile continuità per aspirare al titolo, lasciando alle due di Milano campo aperto. Fatto è che il prossimo derby tornerà agli antichi splendori, magari rivisitato da ogni angolo del Pianeta, dove quei colori sono ben noti, per tornare a scrivere altre esaltanti pagine di sport.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il terribile 202o, volente o nolente, se ne sta andando. Da città e borghi ricchi di luci per le festività ma spopolati di gente. Di bambini, purtroppo, che in questa circostanza ( tradizionalmente)  riempiono  di meraviglia e di voci strade e ritrovi. Speriamo si tratti dell’ultima [...]

28 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. La battaglia per il Recovery Found. Sorteggi di Coppa: per tutte, c’è poco da scherzare!

Non solo sport. La battaglia per il Recovery Found. Sorteggi di Coppa: per tutte, c’è poco da scherzare! E mentre torna a suonare la campanella per la !2a di Campionato, resta un occhio sui sorteggi di Coppa che torneranno in sfida ( come consuetudine) all'inizio della prossima primavera. Per la Champions, brutte nuove per la Lazio ( finita tra le fauci del Bayern) e l'Atalanta, capitata tra le mani d'un Real che ( al momento) non si sa se sia ancora in vita. Miglior sorte è andata alla Signora che speriamo si tolga di dosso la terribile nomea di incompiuta. A lei è toccato il Porto, squadra nobile, da non sottovalutare manco per sbaglio. Per la Uefa, invece, al Milan è andata la Stella Rossa ( d'antica memoria), alla Roma il Braga e al Napoli il Granada. Quanto basta, insomma, per capire se le nostre hanno voglia di andare avanti o passare la mano. Possibilità di varcare l'ostacolo? In Champions, poche o nulle per la Lazio; qualcuna per la Dea, sempre che nel frattempo non si spappoli visto il Papu in partenza; buone ma non troppo per la Signora; abbastanza dure, invece, nella Uefa, le sfide di Milan, Roma e Napoli. Attenzione agli inciampi, di facile qui non c'è più nulla! Fine anno, aria di Natale, graduatorie e premi in arrivo. La 'rosea' ha annunciato i suoi Awards 2000: Leggenda, Marco Belinelli; Uomo-Donna dell'anno, Immobile e Brignone; Squadra dell'anno, Atalanta; Exploit dell'anno, Sinner ; Performance dell'anno , Ganna; Rivelazioni uomo-donna, Bastianini e Japichino; Paraolimpici dell'anno, Briantea Basket; Premio speciale, Sonego; Premio sportweek, MBanda; Leggenda, Ibrahimovic; Allenatore dell'anno, Pioli.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( mercoledì 16 dicembre). E mentre torna a suonare la campanella per la !2a di Campionato, resta un occhio sui sorteggi di Coppa che torneranno in sfida ( come consuetudine) all’inizio della prossima primavera. Per la Champions, brutte nuove per la Lazio ( finita tra le [...]

16 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Mattarella:’ Giù le mani dei nazionalismi dal Recovery Found’. Colpo di scena alla Ferrari?

Non solo sport. Mattarella:’ Giù le mani dei nazionalismi  dal Recovery Found’. Colpo di scena alla Ferrari? E' scattata, dunque, attesa da tutti, l'ora del Recovery Fund ( 750 mld euro) e del budget Ue per il 2021-2027 ( circa 1.100 mld) legati al bilancio. L'intesa è stata raggiunta, dopo mesi di ritardi, trattative e ricatti, culminati con il veto ( poi caduto ) di Ungheria e Polonia che ha rischiato di far saltare il banco. Un banco non da poco, visto che ( forse) per la prima volta dal Dopoguerra, davanti ad urgenze niente affatto sottovalutabili, l'Europa ha provato a ragionare da Europa. Un dettaglio epocale. Che qualche retrogrado avrebbe voluto ignorare, preponendo gli interessi loro ( e non dei loro popoli) con occhi ai costosi orticelli personali. Ad esempio, sul buon Orban, versione aggiornata di duce d'Ungheria, avremo modo di tornare, con cognizione di causa. In questa fase ben hanno lavorato, molto, molto e bene, le signore, der Leyen e Merkel, pazienti e risolute. E straordinariamente lungimiranti. Non due ' disgrazie' ma due 'grazie', come e più di quelle del Botticelli.L'accordo ha ovviamente messo scompiglio nei vari laghi e laghetti europei popolati di squali. Non parliamo dei nostri, che di squali d'ogni tipo e colore sono incredibilmente affollati. All'uopo è intervenuto il nostro Presidente, come sempre chiaro e opportuno, ammonendo: ' Next Generation Eu e Recovery Fund offrono grandi possibilità che non possiamo disperdere. Nè per reflussi nazionalistici fuori del tempo, nè per nostri momenti di instabilità politica'. Sui soggetti che stanno remando contro all'Europa, ci sarebbe quel tal Viktor Orban, tiranno eletto in un paese a noi caro e che ha sputato sangue per ritrovare la libertà, ma che si vede dovrà rimboccarsi le maniche per qualche anno ancora per consolidarla pienamente. Tal Orban, secondo un'attendibile inchiesta del Sole24Ore ( sabato 12 dicembre, p-9), avrebbe dato corpo ad un 'cerchio magico', con dentro tanti amici e parenti, che avrebbe usufruito ( tra l'altro) delle risorse europee nell'ambito delle gare d'appalto per la modernizzazione infrastrutturale. Mica spiccioli. Visto che il rischio ' corruzione sistema' è da quelle parti ogni giorno più alto. Come testimonia il rapporto pubblicato nel maggio 2020 del Corruption research center di Budapest sugli appalti pubblici tra il 2005 e 2020. Evitiamo ( al momento) di analizzare i dati. Eloquenti. E comunque l'allarme colà c'è e forte. Come forte potrebbe diventare anche da noi. Gli squali stanno armeggiando. La nostra speranza però sta ( in buona parte) in quel Presidente riservato, che parla quando deve parlare, moralmente e umanamente super partes. Il giusto nocchiero, insomma, per noi, ma anche per quella lungimirante Europa che (alla faccia di retrogradi e corrotti ) sta cercando di diventare una nuova e grande nazione. Ferrari: pare che il buon Elkann si stia orientando verso un nuovo responsabile della gestione sportiva, da scegliere, si dice, tra Davide Grasso( Maserati), Luca Maestri( Apple) e Mike Monlet( Fca). Personalmente, a noi, intendendo per noi un po' tutta la tifoseria 'rossa', garberebbe il Toto, ma si sa che l'uomo è impelagato con azioni e contro azioni dentro e fuori Mercedes. Ci garberebbe però se non altro per fargli togliere di dosso( finalmente) quel camice da uomo di corsia per confezionargliene un altro, rosso rosso, ma da uomo di mondo. Mondo Ferrari, che di più mitico e appassionante non ce n'è.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ scattata, dunque, attesa da tutti, l’ora del Recovery Fund ( 750 mld euro)  e sul budget Ue per il 2021-2027 ( circa 1.100 mld) legati al bilancio. L’intesa è stata raggiunta, dopo mesi di ritardi, trattative e ricatti, culminati con il veto ( poi caduto [...]

12 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Troppi lapsus sul Messi in nerazzurro. Intanto c’è da battere il Siviglia per la ‘ coppetta’.

Non solo sport. Troppi lapsus sul Messi in nerazzurro. Intanto c’è da battere il Siviglia per la ‘ coppetta’. La Beneamata (ri)centra una finale europea dopo 10 anni. Valanga di gol ( 5-0) a quei poveracci dello Shakhtar, che con tutti quei costosi mercenari brasiliani in organico speravano molto di più. Ora, la squadra di Zhang, aspetta il Siviglia, che alla coppetta Uefa ha fatto l'abbonamento. La vittoria, netta, ha riportato il sereno in casa nerazzurra. Dovesse arrivare, poi, il 21, a Colonia, anche la coppetta, non è dato immaginare cosa potrebbe succedere. Quando si diceva che Messi chiamava Lautaro al Barca, c'è salito il sentore che fosse più facile l'operazione opposta, ovvero: non Lautaro da Messi al Barca, ma Messi da Lautaro all'Inter. Sì perchè con quel che va manovrando la Cina, Covid o non Covid che sia, non è 'cosa' da poco. Ci siam detti: niente che anche Suning si allinei all'andazzo, perchè 'operazione impossibile non può diventare possibile? I mezzi, ai nuovi signori dell'Oriente, non mancano di certo, soprattutto per dar corpo a novità clamorose, planetarie; mentre i mezzi cominciano mancare alla n0biltà del Vecchio Continente, quella del Barca compresa, e che, anzi, dopo la batosta epocale inflitta dai panzer tedeschi, sembra più suonata d'un pugile finito al tappeto. Dovessimo dar retta al nostro sentore, ci sentiremmo di dire che quel superattico acquistato dalla Pulce a due passi dalla sede dell'Inter, non è un lapsus. Come non è un lapsus quello proiettato non ricordiamo dove e perchè, con il Messi, nella lista dei cittadini di Recanati residenti all'estero, in evidente abbigliamento nerazzurro. In Cataluna, tremano. MOVIDE. Extra sport, restando sul Covid, che nonostante le apparenze, continua ad esserci e a mietere vittime, soprattutto laddove pensano più ai danari che alla salute. Come capita anche nella nostra bella e amata Italia. Con tutta quella aitante gioventù finalmente sbocciata dopo un inverno lungo, triste e oneroso, ma senza avere imparato nulla. Ora, se ce la caveremo, dipenderà molto da loro, dalle loro movide qua e là cercate per riempire i timpani d'un qualche momento gioioso, ma che in realtà cos'altro sono se non esercizi assordanti e ( nuovamente ) pure tanto pericolosi?

LA CRONACA DAL DIVANO. La Beneamata (ri)centra una finale europea dopo 10 anni. Valanga di gol ( 5-0) a quei poveracci dello Shakhtar, che con tutti quei costosi mercenari brasiliani in organico speravano molto di più. Ora, la squadra di Zhang, aspetta il Siviglia, che alla coppetta Uefa ha fatto [...]

18 agosto 2020 0 commenti

Non solo sport. Inutile F1, bastano tre ruote. Agosto di Coppe. Si sale sulla ‘nave ormeggiata nella valle’.

Non solo sport. Inutile F1, bastano tre ruote. Agosto di Coppe. Si sale sulla ‘nave ormeggiata nella valle’. Un accenno veloce all'oramai inutile F1, che Lewis per conto di Toto ( costretto alla pennichella) si sta aggiudicando anche con tre ruote. Torna vittoriosa la Ducati in moto Superbike. Lustrano gli scarpini quelli del calcio per le serate di Coppa. Dove noi contiamo Juventus ( contro il Lione, per il ritorno degli ottavi) e Napoli ( contro il Barca); mentre ai quarti aspetta la magica Dea del Gasp, che però ha una brutta gatta da pelare. Gli spendaccioni del Psg. Speriamo che il Papu abbia tenuto in serbo qualche colpo magico per consentire alla sua/nostra amata di tagliare il più prestigioso traguardo della sua storia. Scendono in campo anche le nostre dell'Europa League, Roma e Inter. Per una volta concordi nel volere battere le ( toste) rivali d'Ispagna. Intanto, per la prima volta un ministro tedesco dice: ' Davanti agli sbarchi, questa volta non lasciamo l'Italia da sola'. Non fossero parole, ma intenti, vorrebbe davvero dire che qualche settimana fa è sorta l'alba della nuova magna l'Europa. Che s'appresta ad ammirar, mutolita, quel che un genio e qualche migliaio di operai d'imprese tricolori sono riusciti a fare ricucendo ( in un anno mezzo circa ) quella profonda e dolorosa ferita nel cuore di Genoa che sembrava mai più rimarginabile. A stringere gli ormeggi un grande Presidente. A margine una 'nota' di qualche tempo fa del team di Renzo Piano, che ha lavorato sul progetto del nuovo ponte di Genova. 'Il nuovo Ponte dovrà essere semplice e parsimonioso, ma non banale. Sembrerà una nave ormeggiata nella valle; un ponte in acciaio chiaro e luminoso. Di giorno rifletterà la luce del sole ed assorbirà energia solare e di notte la restituirà. Sarà un ponte sobrio, nel rispetto del carattere dei genovesi'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Primo week end d’ agosto. Con un accenno veloce all’oramai inutile F1, che Lewis per conto di Toto  ( ora costretto alla pennichella) si sta aggiudicando  anche con tre ruote. Torna vittoriosa la Ducati in moto Superbike.  Lustrano gli scarpini quelli del calcio per le serate  di Coppa. Dove noi contiamo Juventus ( contro il Lione, per il [...]

3 agosto 2020 0 commenti

Non solo sport. MotoGP: di ‘tesoro’ c’ è solo Lui. Il ‘Nono’ per la Signora. Marotta: Messi? E’ puro fantacalcio!

Non solo sport. MotoGP: di ‘tesoro’ c’ è solo Lui.  Il ‘Nono’ per la Signora. Marotta: Messi? E’ puro fantacalcio! Moto, calcio. Due occasioni di grande sport. Nella moto ci sono stati alcuni eventi che scuotono. Il Marc, verificata la tenuta del braccio ferito, ha deciso di rinunciare alla gara. Lasciando campo libero al giovane Quartararo, da scrivere e pronunciare senza accento abusivo alla francese, perchè a ' creare ' individui non è una carta ma quei secoli che gli hanno trasmesso il dono. Tornando al secondo appuntamento di Andalucia, orbo di Marquez, con Quartararo in solitaria, a meritare applausi sono degli 'italiani veri': il Pecco, il Morbido e il Vale. I primi due sono stati inopinatamente traditi dai motori, il terzo invece ( caso mai ce ne fosse stato bisogno) ha una volta di più dimostrato cosa rappresenta per lo sport motociclistico d'ogni epoca. Un unicum inarrivabile. Da leggenda delle leggende. Capace alla sua età di tenere testa ai figliol suoi. E basterebbe che quei 'crucchi' del Sol Levante si decidessero a mettergli a disposizione una moto accettabile, per fare il miglior affare della loro storia. Affare senza confini. Altro che ( con rispetto parlando) i Marquez, Quartararo, Vinales e quanti altri da aggiungersi alla lista! Provare per credere? Lo Scudetto, si sa, è da tempo immemorabile uno dei simboli del calcio mondiale. Appuntarselo sul petto vuol dire avere trionfato in uno dei tornei più prestigiosi al mondo. Dietro alla Signora, con tutti i suoi affanni, si sono arrangiate: Inter, Atalanta, Lazio, Napoli, Roma e Milan. Una bella compagnia. Con meriti e rimpianti. Merito va alla prodigiosa Dea del Gasp che più di così non poteva fare; merito va anche alla buona Lazio dell'Inzaghino che, pur altalenando, e senza coppe, è riuscita a conquistarsi un posto Champions. Non poco, anche se per un certo tratto sembrava voler contendere lo Scudetto alla Signora. Qualche rimpianto e qualche merito va ascritto alla Roma del sor Fonseca, un distinto signore lusitano costretto a governare una panchina davvero imprevedibile. Così al Napoli del Ringhio, sedotto e abbandonato dal sor Carletto volato a far da comparsa in Premier, che l'Europa si porta a casa ( unitamente alla Coppa Italia 2020). Rimpianti, invece, e solo rimpianti, per quell'eterno lamentone del sor Conte che non sapendo più a chi dar colpe già sta pensando di mettere sotto tiro i raccattapalle.La Beneamata aspetta il colpo del secolo. Che ( solo) per Marotta è fantacalcio. Ma che a ben leggere i voli d'uccelli sul cielo del Meazza se non è stato fatto è stato ( almeno) tentato. Il padre di Messi che compra casa a Milano non può essere liquidato come un semplice diversivo fiscale. Sul Milan del Pioli e dell'Ibra invece torneremo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Moto, calcio. Due occasioni di grande  sport. Nella moto ci sono stati alcuni eventi che scuotono. Il Marc, verificata la tenuta del braccio ferito, ha deciso di rinunciare alla gara. Lasciando campo libero al giovane Quartararo, da scrivere e pronunciare  senza accento abusivo alla francese, perchè [...]

27 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. E’ l’alba d’una magna Europa? Pagelle: Cancelliera dieci, per via di un gol al momento giusto.

Non solo sport. E’ l’alba d’una magna  Europa? Pagelle: Cancelliera dieci, per via di un gol al momento giusto. Può dunque vedere la luce il piano straordinario da 750 miliardi per salvare i paesi più colpiti dal Covid dal tracollo finanziario. Soldi che saranno reperiti da Bruxelles tramite gli Eurobond. Un passo storico per l'Unione, che cambia le politiche economiche del continente al termine di un drammatico summit, che entrato nel quinto giorno di trattative, supera per lunghezza il record di quattro giorni e quattro notti di colloqui del vertice di Nizza del 2000. Al momento è solo una anticipazione. Da definire in seguito, meglio, nei dettagli. E comunque la lunga e rognosa trattativa se fosse davvero finita in un accordo, a vincere non sono questi o quelli ma tutti. Certo, qui, qualcosa di nuovo si ( finalmente) destato, a partire dal ruolo esercitato dalla signora Cancelliera per conto suo e della nazione che rappresenta, per comprendere il ruolo della Francia, coerente, non tentennante come si temeva, ma anche dei frugali e dei sovranisti. Battuti, tutti, come s'usa dire nel gergo politico, ma in realtà nessuno perdente. Nessuno. Perchè qui in gioco non c'era questo o quel orticello ma un continente, che necessita di trovare ( rapidamente) unità ed energie indispensabili per competere nell'agone planetario. Creando su una corpo antico una nazione nuova. Forse, meglio è stare ancora con i piedi per terra. Sorprese possono sempre essere dietro all'angolo. Anche perchè far ragionare all'unisono realtà diverse per 'antico pelo', non sarà mai facile. Qualcuno s'è sbizzarrito a stilar pagelle. Stiamo al gioco. Onde per cui diamo un dieci alla signora Cancelliera, che ha saputo mettere in rete la palla decisiva nel momento decisivo. Diamo un nove alla signora Von der Leyen e al signor Michel, che hanno saputo rifornire l'attacco di palloni su palloni; e pure a monsieur Macron, finalmente con l'atteggiamento giusto a centrocampo. Diamo un otto più al nostro Conte e un otto pieno al senor Sanchez, ottimi trequartisti. Ad essere bocciati sono i 'fighetti' Rutte e Kurz , ai quali non diamo voto. Anche perchè, come si diceva, qui non ha perso nessuno, compresi quelli che hanno fatto di tutto per far perdere la partita alla vecchia Europa. Adesso pronta per una nuova mission. Tutta da studiare. Ma già impellente.

LA CRONACA DAL DIVANO.  È finalmente accordo sul Recovery Fund – annuncia la Repubblica - i leader europei impegnati in duri negoziati da venerdì scorso, alle 5,32 del mattino, dopo l’ennesima notte di trattative, con gli occhi cerchiati dalla stanchezza approvano per acclamazione e applauso finale il testo di un vertice combattuto fino [...]

21 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. Europa: cambio della guardia alla Presidenza. Buon lavoro, Cancelliera! Serie A: Juve in fuga.

Non solo sport. Europa: cambio della guardia alla Presidenza. Buon lavoro, Cancelliera! Serie A: Juve in fuga. Lo sport, arrancando, cerca di riportarsi sui campi di gara. Lo fa il calcio, lo fanno tutte le altre discipline. Intanto, per la tredicesima volta dal 1958 la Germania assumerà in luglio la presidenza di turno dell'Unione europea. In un momento difficile, se non decisivo. Tredici anni fa la Germania si adoperò in tre grandi direzioni: il trattato di Lisbona, la dichiarazione sul 50° anniversario del trattato di Roma e il pacchetto su obiettivi ambientali. Oggi, a distanza relativa da quel passaggio, la Germania sta cercando di mettere in mostra una nuova leadership. Richiesta. Indispensabile. Perchè forse mai come oggi l'Unione è in serio pericolo. La pandemia tuttora in corso ha inceppato l'economia. Gli Usa sono ormai un alleato tentennante. Mentre paesi come la Cina non nascondono la loro ambizione d'essere un soggetto planetario. Mai come oggi l'establishment germanico ha toccato con mano quanto l'Unione e il suo mercato siano ' un porto sicuro da preservare e da difendere'. Se attraverso l'asse con la Francia o meno è da vedere. Importante è che si ragioni cercando di non infierire sui Paesi in maggiore difficoltà, ma di sostenerli. La Francia stessa è un Paese in forte difficoltà. Si parla quindi di mutualizzazione del debito. Che non è beneficenza ma lungimiranza. Prima si tolgono dal fuoco le castagne in difficoltà meglio sarà per tutti. Per la Germania in primis. Da un decennio i tedeschi frenavano su ogni ipotesi di condivisione dei rischi. Oggi invece, rinunciando a quella gabbia di ferro del Patto di stabilità, accettano la ' generosa politica monetaria della Bce' e (soprattutto) fanno propria la necessità di finanziare a livello comunitario la ripresa europea. Il ripensamento è notevole.Forse giunto in tempo per salvare l'idea di una nuova, grande Nazione. Mettendo grinta nel motore. Anche nei confronti d'un sistema centralizzato e durissimo come quello cinese, finora trattato con inspiegabile leggerezza come stanno facendo alcuni nostri corrispondenti da quel Paese che tutto rivela fuorchè quello che gli si ritorce contro. Nascondendo obiettivi planetari evidenti. In un tale scenario, meglio far finta di niente o ( cominciare) a prendere le opportune misure di salvaguardia? Il presidente Steinmeier ha avvertito i suoi connazionali:' Dobbiamo preservare l'Europa. Dobbiamo pensare, sentire, agire da europei. Se non preserveremo l'Europa, anche dopo questa epidemia, allora mostreremo di non meritare la liberazione celebrata lo scorso 8 maggio'. Sembra, questo, il chiaro combaciare con il lungimirante e ripetuto 'messaggio' del nostro 'grande' Presidente. Buon lavoro, signora Cancelliera. Se è vero che è stata la Prussia a fare Germania e il Piemonte a fare l'Italia, perchè non lasciar fare altrettanto per l'Europa?

LA CRONACA DAL DIVANO. Lo sport, arrancando, cerca di riportarsi sui campi di  gara.  Conte e il suo governo invece  cercano di stare in gara. Con quei ‘frugali‘ che qui e là ‘rompono‘ quanto più possono. Per proteggere stoltamente gli orticelli loro, poveracci, visto che senza far squadra son solo staterelli [...]

27 giugno 2020 0 commenti

Non solo sport. L’Europa s’è mossa. Adesso è l’Italia che non deve deludere. Per una nuova Nazione.

Non solo sport. L’Europa s’è mossa. Adesso è l’Italia che non deve deludere. Per una nuova Nazione. E adesso che l'Europa s'è mossa è il Belpaese che non deve deludere. Da un lato non dando spago ai pregiudizi, dall'altro, non impastoiandosi in meandri che ancora non ha superato completamente. Non che ( al momento) sia tutto chiaro e definito, ma quanto van facendo le tre signore ai vertici dell'Europa non è cosa da poco. Andassero avanti così più che ' tre Disgrazie' diventerebbero ' tre Grazie', da far concorrenza a quelle immortali del Botticelli. Anche perchè qui ad essere in arrivo non è un parto qualsiasi, ma quello d'una nuova Nazione. Che poche scelte ha per fronteggiare il nuovo che avanza dagli altri continenti. Chiaro è che in ordine sparso i singoli stati d'Europa poca o nulla possono imporre ma solo subire. Immigrazione, salute, ricerca e difesa. Infatti invece di disperdere gli sforzi, non è meglio unire gli sforzi? Volete mettere una De Gaulle solitaria con quattro o cinque portaerei sotto la stessa bandiera e adeguati gruppi di battaglia inviati ad ammonire i nuovi 'aspiranti padroni ' che van spuntando, qua e là, tra Medio Oriente, Russia, Asia? Non è che dobbiamo tornare in guerra, sia chiaro, ma solo farci rispettare laddove le ciance poco attecchiscono, sopratutto se indirizzate verso soggetti senza costrutto. La pandemia, vera o presunta, naturale o di laboratorio che sia, ci ha messo in ginocchio. Germania, pronta e lesta, compresa. Avremo dei danni. Che speriamo di attenuare, per ripartire poi con forza negli anni a venire. L'importante sarà però non farci cogliere impreparati un'altra volta ancora, che come dimostrato non andrà più affrontata in ordine sparso ma alla guida d'un unico pulpito. Non a tutti ( ancor) gradito, si sa, ma inevitabile davanti a chiare situazioni epocali. Infatti, che potevano il Duca di Mantova o il Marchese di Saluzzo, gli Este di Ferrara o i Malatesti da Rimini, il Moro di Mediolanum o il Doge della laguna, davanti all'irrompere di stati come Francia, Spagna e Inghilterra smaniosi di cambiar l'ordine del Continente ? Aspettiamo gli eventi. Che gli aruspici annunciano fausti. Finalmente, perchè della leggiadra Europa chi nel mondo può farne a meno negli anni futuri ? Occhio allo sport.

LA CRONACA DAL DIVANO. E adesso che l‘Europa s’è mossa è  il Belpaese che non deve deludere. Da un lato non dando spago ai pregiudizi, dall’altro, non impastoiandosi in meandri che ancora non ha superato completamente. Non che ( al momento)  sia tutto chiaro e definito, ma quanto van facendo le [...]

9 giugno 2020 0 commenti

Non solo sport. Europa: eppur ( qualcosa) si è mosso ? Il dilemma Campionato: si va o non si va?

Non solo sport. Europa: eppur ( qualcosa) si è mosso ? Il dilemma Campionato: si va o non si va? Si va dicendo infatti che la proposta tedesco-francese abbia trovato consenso e che, nonostante l'opposizione di quei 'fighetti' nipoti ' duri e puri' dell'Orange e Cecco Beppe che altro non sanno che perdere tempo in ciance, l'Europa abbia deciso di mettere sul piatto una cifra ( da verificare) tale da consentire a chi più è in difficoltà ( Spagna, Italia e non solo) di rimettersi in carreggiata. Operazione non scontata, coraggiosa, tutta da pilotare, ma che per la prima volta s'è parlata non con i vecchi idiomi ma con quello inedito d'un Continente che ha forse capito ( una volta per tutte? ) che andare in guerra con truppe sparse si fa la fine dei Greci con i Persiani, dei Greci con i Macedoni, dei Greci con i Romani. Una fragilità non sfuggita Altrove. ' ( In questa vicenda) l'Occidente non ha dimostrato nè leadership morale nè efficienza tecnica. In un momento in cui l'intera umanità si sentiva minacciata e cercava disperatamente rassicurazione, conforto, sostegno e guida nè gli Usa nè l'Europa erano all'altezza del compito. Sembravano ( entrambi) sopraffatti e sconvolti'. Quanto tempo occorrerà alla (ormai) manifesta fragilità di tradursi in colonizzazione non si sa. L'historia magistra vitae ( fallace sol per chi occhi non ha ) sic docet. Qualche tempo fa abbiamo temuto che le tre donne nei tre posti chiave dell'Europa fossero non paragonabili alle ' tre Grazie' del Botticelli ma a ' tre Disgrazie' nelle mani di qualche obscuro e obsoleto burattinaio. Siam tentati a ricrederci. E sarebbe una gran cosa. Per loro, per le donne. Infatti qual miglior visione si potrebbe donare ai giovani del Vecchio Continente se non una simile a quella dei nostri avi che videro Leon a Castilla diventare Ispania, Ile de France diventare Francia, Prussia diventare Germania, Piemonte diventare Italia (e così via) ? Inaudito sognare? E chi lo dice? Per caso, anche colui che di ciclismo poco mastica, chi non ha negli occhi quei due acerrimi grandi rivali che in una tappa del Tour si passarono ( vicendevolmente) la borraccia con un unico fine ? Tra rivali, certo, sempre, ma nemici mai. Del resto: 'cui prodest' commentavano i latini? Detto questo, passiamo alla cronaca calcio. E mentre l'inutile Bundes disputa ( con foto sugli spalti) gli ultimi turni d'un campionato che da otto anni ha un solo vincitore, da noi ci si mordacchia, tra l'un e l'altro, per far ripartire ( o meno) il nostro campionato. Che è invece tutto da decidere. Perchè se è vero che l'Inter di Conte ha perso qualche battuta, c'è la Lazio del Lotito che non ha alcuna intenzione di donare il lauro alla solita Signora di Torino. O figli del Tentenna, muovetevi!

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ ancora tutto da confermare, ma se è vero quello che i media vanno spargendo per l’aere, potremmo davvero essere all’alba d’un nuovo giorno per quella che per gli antichi coloni  era la leggiadra Europa. Si va dicendo infatti  che la proposta tedesco-francese abbia trovato consenso [...]

28 maggio 2020 0 commenti