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Non solo sport. Presentata la ‘rossa’ 2020. Un prodigio in cerca del lauro. Sta ‘saltando’ lo stadio della Viola?

Non solo sport. Presentata la ‘rossa’ 2020. Un prodigio in cerca del lauro. Sta ‘saltando’ lo stadio della Viola? Esiodo o Virgilio, gironzolassero oggi per i media, o per i social, di certo troverebbero per la mitica 'rossa' una appropriata collocazione nell'età dell'oro. Con quel Cavallino nero rampante richiamo al coraggio del 'Piemonte cavalleria' ( più o meno) simil al Pegaso alato usato nella notte dei tempi dal Padre degli dei per trasportar folgori e, ora, luminosa costellazione. E' questo infatti il destino di quel prodigio degli dei, depositato ( dal 1929) nel cuore di Padania, non adibito a trasportar folgori ma a consegnare agli dei sogni umani da rendere possibili.Ogni volta, ad inizio stagione, quando si toglie il velo a quel prodigio in rosso, il cuore palpita. D'insolita emozione. Che irradia luce su una vicenda ( ancor breve) ma già senza confronti. Con i suoi eroi, tutti eguali, tutti amati, perchè qui non si giudica con il valore ( relativo ) del budget o dei ( più o meno meritati) tituli ma con quello ( eterno) del cuore. Nella presentazione della 'rossa' 2020, la F 1000, al teatro di Reggio, città del Tricolore, tutto questo è stato magistralmente condensato ( come s'usa dire oggi) durante uno show durato manco un'ora eppure avvincente e convincente. Con il Marc Genè più elegante di quelli della notte degli Oscar. Per contro che tristezza vedere il grande Toto, di candida camicia ospedaliera tuttor vestito, togliere il telo ad una macchina che sarà pur riuscita visto che ( di riffe o di raffe ) domina le piste da oltre un lustro, ma che con quel color grigio cenere quando mai potrà accendere il cuore degli uomini tanto quanto la rossa figlia del Drake, simil al Pegaso alato, che consegna sogni umani al padre degli dei? Al termine della presentazione i ragazzi ( e le ragazze) di Sky hanno scambiato qualche battuta con i piloti. L'un contro l'altro armato. Come ha da essere . Il vecchio per far valere le ragioni d'una classe che non può essere diventata acqua, il giovane per consacrare quanto si va sperando in lui. Ovviamente, poco o nulla, è stato (possibile) anticipare. Intanto ci saranno i ( soliti) test in Spagna, eppoi, si vedrà quanto Binotto &C son riusciti a rimediare ( solo) alla prima ( a marzo ) in Australia.La tenzone sarà aspra. Di certo. Anche perchè al Lewis che punta al record del Schumi s'è aggiunto quello 'sfascia rosse' del Pappen, sulla Red Bull del venditor di bevande che promette fuoco e fiamme. Meglio così. Importante è che il confronto sia trasparente. E non di riffe e di raffe. Nell'attesa della rivoluzione ai regolamenti annunciata per il 2021. Del resto non è forse tutto questo che la 'rossa' chiede per accingersi a stampigliar pagine rare e bellissime?

LA CRONACA DAL DIVANO. Esiodo o Virgilio, gironzolassero oggi per i media, o per i social, di certo  troverebbero per la mitica ‘rossa’  una appropriata collocazione nell’età dell’oro. Con  quel  Cavallino nero rampante ( richiamo al coraggio del ‘Piemonte cavalleria‘)   ( più o meno) simil al Pegaso alato  usato nella notte dei tempi   dal Padre [...]

12 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Milan: sono 120, tornerai grande? Buoni sorteggi in Coppa? Valanga azzurra, ci risiamo?

Non solo sport. Milan: sono 120, tornerai grande? Buoni sorteggi in Coppa? Valanga azzurra, ci risiamo? Dopo gli ultimi risultati ( nell'attesa del posticipo Cagliari-Lazio) trascriviamo: Benamata e Signora appaiate in vetta, a 39 punti, con Lazio, Cagliari , Roma e Atalanta a seguire. Come dire che, mentre il Premier il torneo è già aggiudicato ( Liverpool avanti sul Leicester a 10 punti e City a 14) prima del panettone sotto l'albero, da noi tutto è da vedere. Come norma del Belpaese. Che di ridurre il gap con l'Albione in luna di miele con la Brexit ha ( finalmente) trovato il modo di farlo. Così (almeno) pare. Buone nuove arrivano infatti da Roma ( sullo sfondo di una nuova proprietà), Verona e Milano ( sor Sala ragionando ). Nel frattempo la solita gelida manina s'è infilata nell'urne di Nyon per sorteggiare gli ottavi di Champions ed Europa League. Stando al pare, non ci è andata male. L'unico in 'sofferenza' dovrebbe essere il Napoli al quale è toccato il Barca ( prima al San Paolo). Questo, infatti, è uscito per l'altre nostre: ( Champions) Lione-Juve e Atalanta-Valencia; ( Europa) Roma- Gent ( 20 febbraio) e Ludogorets-Inter. Questo invece è il quadro completo di Champions: Barca-Napoli, Borussia D.-Psg, Chelsea-Bayern, Tottenham -Lipsia, Lione-Juve ( 26 febbraio), Atalanta-Valencia ( 19 febbraio), Real Madrid-City, Atletico M.-Liverpool. In breve, nei quarti della Coppa dalle grandi orecchie potremmo trovare una marea di corridori d'Albione: Tottenham, City e Liverpool in primis. Ma tant'è, visto che prima o poi nave ( o formazione) pirata dovremmo incontrarla. Prepariamoci solo a non fare la fine di quegli sfigati galeoni spagnoli abbordati per i loro carichi. Di cui vanno matti in Albione. Storie di gran calcio. Ebbene il Milan è venuto al mondo 120 anni fa per volontà d'un gruppo di uomini d'affari inglesi abituati a guardare oltre i confini dell'Italia, e che hanno sempre considerato l'Europa loro principale campo di battaglia. E non è un caso che gran parte del suo bottino contenuto in cassaforte sia frutto di scorribande all'Estero: 7 Coppe dei Campioni, 4 Coppe intercontinentali, 5 Supercoppe europee, 2 Coppe delle coppe, 2 Coppe Latine e persino una Mitropa Cup. Questi i 120 anni dell'incredibile storia rossonera. Per decenni sul tetto del mondo del pallone. Più ammirata che temuta. Perchè leale e combattiva. Puntuale e ( costantemente ) irrorata da grandi talenti.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Dal Campionato riceviamo il pari dell’Inter contro la Fiorentina, il pari del Milan contro il Sassuolo, la vittoria della Juve contro l’Udinese, la sconfitta del Napoli contro il Parma e la vittoria della Roma sulla Spal. Con questi risultati ( nell’attesa del posticipo Cagliari-Lazio) trascriviamo Benamata e [...]

16 dicembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend.

Non solo sport. Paride Dovi centra il ‘tallone’ di Achille Marc. In un duello epico. E tant’altro sul weekend. Vediamo lo sport di questo fine settimana. Qualche risultato baluginante lo offre il calcio, ma si tratta di esperienze in fieri. Nonostante ciò la Lupa ( ai saluti con Dzeko) può permettersi di battere ai rigori ( 2-2 nei regolamentari) nientemeno che i real inguaribili spendaccioni del Real Madrid. Il Toro, intanto, superati i preliminari, s'affetta ad incontrare il South per l'ingresso ai gironi Uefa. Non sarebbe male ( per il ranking) eliminare una inglese e iniziare l'Europa con sette squadre variamente distribuite. Nella moto, è da alcuni anni che abbiamo messo fine al predominio ( assoluto ) dei centauri spagnoli. Che restano competitivi, ci mancherebbe, ma ( sempre più costretti) a fare i conti con i nostri. Nella Moto 3, abbiamo colto l'ennesima doppietta ( per un nonnulla tripletta) con Fenati ( redivivo) e Arbolino ( in crescita). Qui Della Porta ha sopravanzato in graduatoria mondiale l'ispanico di turno, Canet, con 155 punti contro 154. Nella Mot0 2 solo la precipitosa scivolata di Marini poteva portarci via ( a due passi dal traguardo) se non un'altra doppietta certamente uomo o due sul podio. Nella Moto Gp, null'altro da segnalare che l'epica lectio magistralis inferta dal buon Dovi di Frampulla al ' mostro' cataluno. Durante la tenzone s'è avuto modo di vedere riaffacciarsi nelle prime posizioni l'eterno Maestro di Tavullia, giunto poi quarto, e di nuovo il migliore tra i piloti Yamaha. il redde rationem è rinviato in quel di Silverston, 25 agosto. Nel ciclismo, Viviani s'è aggiudicato il titolo all' Europeo in Olanda. Che s'assomma ad altri bei risultati ( in tutto 8 medaglie), come l'oro di Dainese negli Under 23 e della Cecchini nella Elite donne. Nel volley, dopo le ragazze, anche i ragazzi di Blengini battendo lo spauracchio Serbia ( 3-0) si sono ritagliati il pass per Tokio 2020. Altri bei risultati sono piovuti dagli Europei a squadre d' atletica, disciplina da noi data per morta e ora risorta, come ben s'addice nel paese d'adozione dell'Araba Fenice. I nostri si sono piazzati al quarto posto finale ( miglior risultato di sempre) distanziati di (appena) mezzo punto dalla Francia, terza. Un velo pietoso resta steso sul comportamento di quelli del rugby ( solo 20 minuti, contro l'Irlanda) e del basket ( che in cinque minuti dell'ultimo tempo si sono fatti fare ben 19 punti). Sappiamo che queste squadre sono ' rimediate' cercando l'apporto di chi azzurro non è più o non lo è mai stato. Stessero, tutti costoro, americani vecchi e nuovi, ricchi e poveri, a casa loro, ci farebbero un gran piacere. E anche un gran servigio, visto che quando occorre, qui, nel Belpaese, dove tutto accade, si risorge anche dalle proprie ceneri.

LA CRONACA DAL DIVANO. I lusinghieri successi che lo sport italiano va ogni ora di più cogliendo per quel che ci riguarda non indicano un mondo migliore del paese che lo partorisce, ma semplicemente un mondo che quando s’affida ai migliori ottiene risultati che (davvero) invidiano. Anche perchè inattesi. Non [...]

12 agosto 2019 0 commenti

Non solo calcio. Giù le mani! La partita più ‘bella’ ? E’ nostra: Inter-Empoli! Europee: sovranisti o no?

Non solo calcio. Giù le mani! La partita più ‘bella’ ? E’ nostra: Inter-Empoli! Europee: sovranisti o no? Ci spiace infatti contraddire ( i ns esterofili) ma ( se permettono) la partita più avvincente, e quindi più bella, secondo ns personali gusti, partorita nei tornei top five d'Europa, ancora una volta, spetta a noi. Che sappiamo tirare fuori fiumi di sangue anche da mazzi di rape. Perchè se qualcuno, della Beneamata o meno, domenica sera, si fosse affacciato su San Siro per vedere a qual impegno abbia costretto l'umile Empoli l' attrezzata squadra del Triplete, di abbonamenti ne farebbe, certo, ma non a Sky ( e simili) per sorbirsi continue immersioni nel calcio un poco sospetto d'Albione. Selezionerebbe, molto semplicemente, quelle sfide dove il campanile ombreggia, che non ispirano certi brutti pensieri, visto che da secoli è abituale lungo il Belpaese combattere senza risparmio alcuno contro il nemico della città o del rione accanto. E comunque sia, tra Inter ed Empoli, l'una per la Champions, l'altra per non scendere all'Inferno, se le sono date di santa ragione, senza ombra e risparmio alcuno, con andamento guerresco, qual in fondo resta la ( avvincente) metafora d'una partita di pallone. Questa la sintesi del Campionato 2018/2019: ( vanno in Champions) Juve ( campione), Napoli, Atalanta e Inter; ( vanno in Europa Ligue) Milan e Lazio ( gironi) e Roma (preliminari); ( retrocedono) Chievo, Frosinone ed Empoli. Si sono tenute anche Europee e Amministrative, per oltre 50 milioni di italiani. Non appena avremo dati definitivi potremo commentarli.Al momento altro non appare che una consistente affermazione della Lega in Italia, e un ( deciso) avanzamento sovranista in Europa. Macron, in Oltralpe, superato dalla LePen. E anche in Gb e Germania non sono mancate 'sorprese'. A presto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Per favore qualcuno vada a dire ai tanti predicatori che puntualmente ci ammaniscono dai lori svariati pulpiti quanto ‘ deboli’ e ‘sporchi‘ siamo rispetto ai ‘forti’ e ‘candidi’  d’Altrove. Ci spiace infatti contraddirli ma ( se permettono)  la partita più avvincente, e quindi più bella, secondo ns personali [...]

27 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Pep, un ‘fantasma’ per la Signora? Mister Pallotta, ma che fa? Canto omerico per il Fausto.

Non solo sport. Pep, un ‘fantasma’  per la Signora? Mister Pallotta, ma che fa? Canto omerico per il Fausto. Ad esempio, sempre alla Signora, attribuiscono il Sarri impegnato ( senza amore ricambiato ) nella perfida Albione, ventilando però, sotto banco, il 'fantasma Guardiola'.'Un fantasma - si legge Dentro la notizia della 'rosea' - che si aggira per l'Europa e incombe sull'Italia. Agita la borsa, soffia sulle puntate dei bookmaker, alimenta furiosamente i social, dà corpo ai sogni di gran parte della gente che tifa Juve e che tiene aperti gli occhi sul dopo Allegri. Il fantasma ha il fisco affilato e la barca incolta del Pep... Qualcuno è sicuro d'averlo visto a Milano, con dirigenti Juve. In Porta Nuova, nel cuore di Brera che non c'entra col grande Gianni, antico maestro di giornalismo ... '. Nel contempo, si annuncia l'ok di Marquinos, 60 mln ( con addio a Pjanic, 80 mln). Per quel che riguarda la Beneamata, invece, non si vede l'ora di salutare l'alterno Perisic, 31 anni, per dar luogo a Lukaku, 26 anni, graditissimo al ' possibile' Conte Dracula, oramai dato per ' certo' sotto la Madonnina. Movimenti ci sono, come si vede, anche clamorosi, ma tutti da confermare. Come da ribadire sarebbe per le Milanesi la volontà o no di farsi uno stadio di proprietà. Unica strada certa per la risalita in Europa. Che può anche non passare dalle parti dell'Amministrazione milanese, visto che per questa basterebbe aggiustare i calcinacci che sempre più fragorosi cadono dal terzo anello dello stadio più prestigioso al Mondo ( 10 Champions, 16 finaliste e 36 Scudetti) piuttosto che agevolare un impianto come 'Dio comanda' proiettato su quanto resta di questo secolo. Al Milan sembrerebbero ai saluti i due ' belli', ex colonne portanti in campo del Diavolo, ovvero Leo e Maldo, per lasciar posto a tale Campos, 54 anni, al Lilla dal 2017, scopritore di talenti. Sì, di talenti, ma per far tornare grande la grande squadra milanese o per trovare ' bagge' utili a far cassa Altrove? Sia chiaro, l'eventuale nuovo arrivo, perchè sui Campos di cui si canta i fans potranno tranquillamente scatenarsi. Elliot o non Elliot volente.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Per i (nostri) media altro non c’è che il calciomercato. Dei campionati continentali, molti dei quali aggiudicati già alla vigilia del Natale scorso, si accenna , ma solo per quei quattro posti in lotta per la Champions e per gli altri quattro i gara per la [...]

23 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’, sì, ma di vergogna! Un ‘mucchio’ per la Champions. Diavolo, oramai fuori?

Non solo sport. ‘Rossa’, sì, ma di vergogna! Un ‘mucchio’ per la Champions. Diavolo, oramai fuori? La Signora pareggia ( 1-1) con la Beneamata, e festeggia il 600°gol del suo Ufo. Volano la Roma contro il Cagliari ( ormai salvo), la Lazio contro la Samp ( ormai sazia) mentre restano da vedere la Dea contro l'Udinese ( in pericolo retrocessione) e la Viola contro il Sassuolo ( bello e pacioso). Vola anche il Bologna del Sinisa, ormai in zona salvezza, mentre per l'Empoli si profilano ( si fa per dire) le fiamme dell'inferno. Un Sinisa ermetico, che ha saputo conquistare il cuore di Bologna la grassa, ma che non si sbottona sul suo futuro. Si vede che a roderlo è il tarlo dell'esperienza in altro campionato. Che ci può stare. Come ci può stare che, poi, ad esperienza svolta, si possa tornare in fretta in quel campionato tanto bistrattato ma che con qualche moderno stadio in più potrebbe tentare la risalita verso l'abituale vetta continentale. Riguardo ai ritorni, da segnalare quello del buon Sarri. Sempre appeso ad un filo. Non dovesse guadagnarsi il quarto posto Champions, potrebbe davvero ricevere il benservito dalla coppia di ex spendaccioni provenienti dalla steppa che riguardo a fair play poco o nulla hanno da imparare da chicchessia. Intanto, a margine, si fa per dire, qualcuno comunque figlio o figliastro della ( sbandierata) cultura inglese dello sport, sembra essersi ( più volte) avvicinato al nostro buon Sarri apostrofandolo ( più o meno) così: 'Italiano, di m... quando te ne vai? '. Una nota, infine, per le auto. Tornate in pista, per il quarto appuntamento annuale, a Baku, in Azerbaijgian. Diciamo che si sono viste due facce: una, durante le prove, e dominata dalla 'rossa' ( nonostante il botto contro muricciuolo del giovin Leclerc ); due, in gara, con le 'frecce d'argento' inarrivabili per tutti gli altri, e impegnate più in un derby interno che altro. Leclerc, a margine, rimpiange di non essersi fermato prima, con la muta d'argento alle spalle che gli divorava secondi metro dopo metro. Ce lo siam chiesti anche noi! Mah! Gestione da polli? Mentre il buon Seba ci è apparso ( a dirla intera) più un arrivato che un guerriero da battaglia. Vediamo, intanto che dire? Poco o nulla, se non riportare le dolorose e scontate parole del suo capoccia, Agnelli il presidente orfano Marchionne: 'La Mercedes è forte e fortunata. Ma noi ci siamo, forza Ferrari!'.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Non ne azzecca più una il povero Diavolo, battuto in notturna anche dal Toro ( 2-o).  Il buon Ringhio continua a lavorare di cilicio, ma siccome tanto dà tanto, di uscire fuori dall’involuzione in cui la squadra rossonera è piombata da qualche turno in qua, manco [...]

29 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’: troppo brutta per essere vera? Il Diavolo ‘cede il passo’ alla ‘ritrovata’ Beneamata.

Non solo sport. ‘Rossa’: troppo brutta per essere vera? Il Diavolo ‘cede il passo’ alla ‘ritrovata’ Beneamata. Nel derby dei record ( circa 6 mln d'incasso) non ha vinto la favorita ( Milan) ma quella ( dopo la bocciatura Uefa) data allo sbando ( Inter). Praticamente i ragazzi del Ringhio che nella circostanza si giocavano buone chanches per aggiudicarsi il terzo ( o quarto) posto Champions, sono entrati solo a tratti in partita perdendo infine la tenzone con un clarissimo 3-1. A chi dice che dalle nostre parti, calcio e non calcio, tutto è scontato, banale, prevedibile, bisognerebbe mandarlo a lezione da quell'Araba Fenice che da qualche ( nostra) parte deve aver preso alloggio, comparendo o sparendo, come dove e quando, a suo ( imperscrutabile) piacimento.Nel novero va aggiunta anche la sconfitta a Marassi della Signora, battuta 2-0, da un Genoa che tutto sognava fuorchè battere una squadra che appena qualche ora prima ( in Champions) aveva dato sì grande prova del suo valore. Ma tant'è. Occorre farsene una ragione. Così anche per la 'rossa' di Maranello annunciata in gran forma eppoi 'asfaltata' non solo dalle solite ' frecce d'argento' ma anche dalla Red Bull del Verstappen motorizzata Honda. Qualcuno ha commentato ' troppa brutta per essere vera'; a noi, invece, sovviene un sol pensiero: 'Uomo dal maglioncino blu' quanto ci manchi! Altre. Bautista ( Ducati) domina la prima ( in Thailandia) di Superbike. Solito ' cucchiaio di legno ' per i giganti d'argilla del nostro rugby, verso il quale continuiamo a chiederci : cui prodest, mandarli a far incetta di ' umiliazioni' in un torneo ( fuori portata) e dove ( con scarso apprendimento) sembriamo i soliti pesci fuor d'acqua? Michela Moioli doppio podio in snowboard di Coppa del Mondo. Omar Visintin, invece, è arrivato solo quarto: avesse vinto, sua sarebbe stata la Coppa. L'Italia dei Mondiali di basket ha trovato, nel sorteggio, Serbia, Filippine e Angola. Un buon sorteggio, perchè Serbia a parte con le altre ce la possiamo giocare, con possibilità di procedere ben oltre.

LA CRONACA DAL DIVANO. Altro fine settimana incalzante.  In evidenza:  calcio ( derby e non solo) e auto ( esordio F1 in Australia).  Nel derby dei record ( circa 6 mln d’incasso) non ha vinto la favorita ( Milan) ma quella ( dopo la bocciatura Uefa)  data allo sbando ( [...]

18 marzo 2019 0 commenti

Non solo sport. Svizzera e Gb ‘no’ al ‘visto’. F1: titolo in società. Francesco, mister Ryder del golf mondiale.

Non solo sport. Svizzera e Gb ‘no’ al ‘visto’. F1: titolo in società. Francesco, mister Ryder del golf mondiale. Al Mondiale ciclo, il nostro Nibali affonda nel finale e a tenere alta la bandiera dei pedalatori azzurri è rimasto Moscon, 24 anni, gran futuro, solo 5°al traguardo. La maglia iridata va quest'anno ad un vecchio arnese, di 38 anni, dalla carriera non sempre irreprensibile, ma in parte ' rimediata' in questi ultimi due o tre anni. Il buon Fognini, giunto in finale a ChengDu contro l'australiano Tomic, ha ben pensato di ' regalare' il trofeo al monotono avversario, che di merito ha avuto (soprattutto) quello di aspettar i (plateali) sfoghi del nostro campione. Campione in talento, ma non di carattere. A proposito di carattere, non se n'è visto in abbondanza neppure tra quelli del volley, eliminati più carenza nostra che per merito altrui. Come potenzialità potevamo anche competere, con gli altri, polacchi ( campioni) compresi, ma come leader no, visto che nel momento in cui ' il gioco si fa duro i duri vengon alla ribalta', proprio costoro si sono dileguati, deludendo amaramente un pubblico mai visto nei nostri palazzetti. Ma l'eroe del weekend è stato Francesco Molinari, 35 anni, il quale con il suo contributo ( cinque vittorie su cinque) ha permesso la schiacciante vittoria dell'Europa contro i favoriti stelle e strisce. Ora Francesco, umile e capace, autentico fuoriclasse in campo e come persona, compare ( almeno) su tutte le pagine dei media occidentali. Perchè ora gioca da numero uno del golf mondiale. Titola la 'rosea': 'Guai Abramovich. Chelsea in vendita ( per 4,5 mld)'. Per lui accuse di riciclaggio e contatti con la criminalità. Dopo l'Inghilterra anche la Svizzera rifiuta visto e certificato di residenza. L'Europa occidentale sta chiudendo ( come da più parti più volte auspicato) le porte agli oligarchi russi, in particolare quelli maggiormente in vista e chiacchierati. Il 'no' elvetico è maturato dopo l'esame di un rapporto curato dalla polizia, in cui sono state sollevate una serie di preoccupazioni sul milionario russo, tra le quali ( appunto) il 'sospetto di riciclaggio di denaro e presunti contatti con organizzazioni criminali'. Non solo, nel report si sostiene inoltre che ' i beni del richiedente sono almeno in parte di origine illegale'. La conclusione è che Abramovich rappresenta ' una minaccia per la sicurezza pubblica e un rischio di reputazione per il Paese se diventasse residente'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dopo il terzo  1-1 di fila per il buon  Ringhio avevano preso a suonare  rintocchi tristi dalla parti di Milanello. Si è pensato che Diavolo non inforcava più nessuno. E, al vertice della società, cominciano ad udirsi i primi malumori. Del resto  Gatt(uso) ce la sta mettendo tutta, da par suo, [...]

1 ottobre 2018 1 commento

Non solo sport. Champions, qui c’è qualcuno che bara ? L’infelice espulsione di Ronaldo, scioccante !

Non solo sport. Champions, qui c’è qualcuno che bara ? L’infelice espulsione di Ronaldo, scioccante ! L'elenco delle 'donazioni' fatte in quest'ultimo lustro ( più che agli spagnoli) ai Blancos di Madrid è incredibilmente lungo e circostanziato. Al punto che, qui, di allori, non parla più nessuno ( o quasi). Perfino gli alemanni di Baviera, solitamente compiti ed accorti, hanno perso il loro buon fare. Quando gli è capitato, non si sono trattenuti infatti dal gridare (perfino) al 'furto', ma nessuno, dicasi nessuno, li ha ascoltati più di tanto. Consentendo agli altri, i soliti, di imperversare tracotanti per la loro strada, ormai sempre più costellata di dubbi che di lampi di vera gloria. Non bastasse il sospetto del doping per quei corridori senza posa, s'alimentano anche le fantasie (sempre meno fantasie ) sui vari 'maneggi'. Loro e d'altri. Reiterati. Di potenti e potentati. Irrise ( è ovvio) dagli immancabili ( nostri) illuminati, abituati ( diconsi tra loro) a volare super partes, oltre le nuvole, eppure sempre possibili ( da che mondo e mondo) e presso qualsiasi società, ( soprattutto) se ricca e famosa. 'Maneggi' che stanno rendendo di anno in anno sempre meno credibile la Coppa dalle grandi orecchie, altrimenti capace, se lasciata rilucere in perfetta libertà, di catalizzare ( come poco altro) l'attenzione del Pianeta. E tuttavia, la Signora in questa circostanza è stata più forte dell' improvvido arbitro e del suo perfido assistente lanzichenecco, vincendo sul campo. Due rigori di Pjanic, e la prima dell'anno è andata in archivio. Ora si attende la sentenza di Nyon sull'espulsione di Cr7 che, visto e rivisto in ogni salsa, poco o nulla ha commesso. Non è compito nostro, ben lo sappiamo, ma un consiglio ci sentiamo di darlo ai padroni del vapore: non esagerate, anzi, corriggete, corriggete quell'infausto ( periglioso ) 'agguato', visto che potete richiedendo la prova tivù, l'esito finale di quella ( incomprensibile) espulsione. Che rischia di diventare più materia da romanzo giallo ( o storico) che altro. Moto di nuovo in pista. Con bici e volley maschile alla prova Mondiale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dicevan: pensar male si fa peccato, ma spesso ci prende. Una massima che i saggi d’un tempo non scordavano mai. Ed in effetti, se ci si deve esprimere su quanto va accadendo alla Signora, il pensar male sgorga inesauribile sia pure con  scarse controindicazioni. Non sarà [...]

21 settembre 2018 0 commenti

Riccione. Ambrosini in vista con i figli all’ Aquafan. E confida: ‘ Amo questo parco da sempre’.

Riccione. Ambrosini in vista con i figli all’ Aquafan. E confida: ‘ Amo questo parco da sempre’. Immancabili per l’ex calciatore e opinionista di Sky Sport, le scivolate dallo Strizzacool con il gommone formato famiglia, ma anche dal Black Hole e dal Kamikaze. 'Il Kamikaze è il mio scivolo preferito. Facevo battaglie quando ero ragazzino a chi arrivava prima e ancora oggi continuo a sfidare amici giù da quella discesa mozzafiato' confida. Per Ambrosini il fascino di Aquafan si rinnova ogni anno: 'Ricordo quando a 14/15 anni partivo con gli amici in treno da Pesaro per arrivare qui a Riccione e sperare di poter entrare tra i primi 50 con un concorso di ‘Sorrisi e Canzoni’. Ora ci porto i miei figli e i loro amichetti perché so di trovare sempre il meglio. Ogni anno questo parco offre qualcosa di nuovo ed è sempre più bello'.

RICCIONE. “Sono sempre qui all’Aquafan. Sono un vero fan di questo parco acquatico”. Massimo Ambrosini ha fatto tappa  sulla collina di Riccione, insieme a figli e alcuni amici. Immancabili per l’ex calciatore e opinionista di Sky Sport, le scivolate dallo Strizzacool con il gommone formato famiglia, ma anche dal Black [...]

30 agosto 2018 0 commenti