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Non solo sport. Putin attacca e i filo russi crescono. Nelle moto: riappare l’Aprilia, gran marchio italico.

Non solo sport. Putin attacca e i filo russi crescono. Nelle moto: riappare l’Aprilia, gran marchio italico. Solo enigmi ed orrori dalla parte est dell'Europa. Orban e Vicic tornano in cattedra, filo russi, entrambi, è ovvio, tanto per dire che in questo mondo, volenti o nolenti, la ragione sta dove meglio fa comodo. Come si faccia considerare agnello la Russia ( 17 mln kmq, 146 mln abitanti, pil 1.658 mld dollari ed esercito tra i più armati al Mondo) e lupo l'Ucraina ( 603 mila kmq, 44 mln abitanti, pil 131 mld ed esercito manco tra i primi dieci in Europa) non è dato da capire. Degli orrori (intanto) se ne parlerà a parte. Più avanti, con comodo, con metodo. Dallo sport le uniche nuove arrivano dal Master 1000 di tennis di Miami, con quel imberbe dell'Alca(t)raz vincente e già all'undicesimo gradino mondiale. In Campionato, la lotta si restringe tra Inter e Napoli più che tra Milan e Juve. Anche se alla gente interessa sempre meno. Per via di quei ( troppi) dirigenti e addetti ai lavori da operetta, di quei (tanti) sindaci e comitati del Menga, di quei ( costosi) impianti archeologici che ( annunci e rendering a parte) non si riesce a sostituire o ad ammodernare. Nel ciclismo, il Fiandre è stata aspra contesa limitata tra i due robot del momento, Van der Poel e Pogacar, con il primo primo ( più accorto in volata) del secondo. Nelle moto cogliamo invece qualche sorriso: nella Moto 3 Foggia ( in grande rimonta) si fa beffare all'ultima curva dal Garcia; nella Moto 2 Vietti semina tutti e tutto; mentre nella Moto Gp c'è stata la riapparizione, pressochè miracolosa dopo molti anni, d'un marchio storico del motociclismo italiano: l'Aprilia di Noale. L'aspra disputa nel Gp d'Argentina a Termas de Rio Hondo dell'Aprilia dell'Aleix Espargaro con la Ducati del Martin ci ha riportato ai vecchi tempi, dove per fare buone moto non occorrevano (solo) danari e computer ma ( soprattutto) passione e talento. Moto, comunque, sia chiaro, entrambe nostrane, ma affidate al manico di due campioni spagnoli. Nel frattempo deve essersi riaccesa la luce nel manico del Pecco. Al quale, forse, non farebbe male dialogare ( decisamente ) più con se stesso che con i media e i social.

 LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 4 aprile 2022). Solo enigmi ed orrori dalla parte est dell‘Europa. Orban e Vicic tornano in cattedra, entrambi filo russi,  ovvio, tanto per dire che in questo mondo, volenti o nolenti, la ragione sta dove meglio fa comodo. Come si faccia a considerare agnello [...]

4 aprile 2022 0 commenti

Non solo sport. Calcio: nell’Olimpo restano Inter e Juve. Ricacciata tra i ‘poveri’ la Dea del Gasp.

Non solo sport. Calcio: nell’Olimpo restano Inter e Juve. Ricacciata  tra i ‘poveri’ la Dea del Gasp. Come anticipato, se al Gasp è dato di arrivare a 30 e mai a 31, al Villareal , invece, che nel suo campionato è poco più d'una una comparsa è stato dato modo e tempo per spegnere ( da subito) le velleitarie ambizioni dei bergamaschi per il passaggio agli ottavi di Champions. Che poveri erano e poveri restano, nel senso che per essere accettati nella nobiltà d'Europa occorrono ben altri titoli e prestazioni e raccomandazioni. Come volevasi dimostrare. Ora, delle nostre, tra le ( cosiddette) big o nobili d'elevata genia calcistica, restano in corsa la Signora e la Beneamata. La prima più per grazia ricevuta che per altro, la seconda per avere finalmente saltato l' ostacolo che la bloccava dai tempi mitici del Triplete. Cosa possano fare le due nel proseguo del torneo, ovviamente, non è dato a sapere; si può però presumere che, sorteggio a parte, possano risultare più paggi che cavalieri. Ruoli questi (quest'ultimi ) da tempo assunti dalla piccola folla di spendaccioni che i danari se li fanno versare ( più o meno direttamente ) sui loro conti correnti dai loro Stati o dai loro sodali. Davvero fastidioso è ancora notare l'insipienza infinita delle pletore di commentatori nostrani, nei vari livelli mediatici, che continuano a celebrare le squadre d'Albione come superfavorite, ' o meglio', 'd' altro pianeta', assicurano, rispetto alle nostre e ( non solo) alle nostre. Il segreto dei prodigi di tali compagini starebbe nella corsa e nella tecnica mostrata in corsa. Senza però chiedersi che quando c'è uno che corre ( e smista) più assiduamente d'un altro ben oltre i 90' minuti di gara, a parte la preparazione spesso ( curiosamente) affidata a tecnici nostrani, qualcosa dovrà pur mangiare, o deglutire, per mantenere inaccessibili i suoi standard. Eppoi siamo proprio sicuri che del coriaceo Bayern o dell'imberbe Ajax o del sempiterno Real possano esse far un sol boccone? Tra le nostre, anche se non entrate spesso per cagione altrui nell'Olimpo, qualcuna potrebbe ( sul tema) dir la sua, non per giustificarsi, ma per farci capire la differenza tra le nostre e quelle di quegli gli esseri piovuti da altri mondi. Il Milan, ad esempio, contro quegli imbattibili Reeds , sia all'andata che al ritorno, se non erriamo, almeno per buona parte del duplice confronto, avanti era o no? E come mai, al cospetto di cotanti mostri? Contro i quali, poi, il Diavolo, non ha retto. E del resto come avrebbe potuto contro chi fatica e affanno non sente ? A proposito di Milan, forse qualcuno ha notato che grazie alla sua sconfitta abbinata alla vittoria del mai defunto Atletico, e della Dea contro il Villareal , abbiamo salvato il bilancio delle ispaniche che, naufragio del Barca a parte, che altro avrebbe resuscitato se non lo spettro dell'Invincibile Armada?

CRONACA DAL DIVANO.( dal 6 al 12 dicembre 2021).  Come anticipato, se al  Gasp è dato di  arrivare  a 30 e mai a 31, al Villareal , invece, che nel suo campionato è poco più d’una una comparsa,  è stato dato modo e tempo per spegnere (  da subito) le velleitarie ambizioni dei bergamaschi [...]

10 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Anche nel Polo, Europeo a noi e non ad Albione. Calcio, tra Campionato e Coppe.

Non solo sport. Anche nel Polo, Europeo a noi e non ad Albione. Calcio, tra Campionato e Coppe. Sul versante sportivo, continua a risuonare l'Inno degli italiani che andando avanti così potrebbe provocare problemi di udito in non pochi paesi del Mondo, mentre si son dati aspra battaglia nella piovosa Sochi ( Russia) i galletti della F1, con il Lewis ancora vincitore, ma con il Max risalito dall' ultima posizione ( cambio motore) alla seconda, praticamente lasciando con un cerino in mano l'acerrimo nemico. Di bello, se così si può dire, c'è la ricomparsa della 'rossa' sul podio, con il terzo posto del Sainz, tenace come mamma auto chiede. Che altro dire, se non ribadire che finchè una 'rossa' non tornerà a ruggire come comandano gli dei dell' Olimpo ( e non quelli abusivi del Toto) per trattare di leggenda e non di legulei più o meno prestati alla metalmeccanica a noi, di F1, non ce ne frega proprio niente. E mentre nell'Europeo di polo ladies l'Italia, ti pareva, l'ha avuta ancora una volta di vinta contro le coetanee inglesi, nel Mondiale di ciclismo, a parte il botto finale lasciato per la seconda volta di seguito al franco Alaphilippe, non abbiamo fatto altro che mietere oro, finendo primi nel medagliere. Strepitosa è stata la volata della Balsamo, 23 anni, sul mostro orange Marianne Vos, che di tutte le altre avrebbe dovuto fare un unico boccone. Le altre, non le azzurre, che come il Mancio da Jesi docet, sanno fare squadra, unita e forte, e non ciacole. Naviga verso il ritorno ( auspicato) alla normalità il Campionato. Il nostro Campionato, che senza stadi e con (ancora) qualche pasqualotto di troppo, non ci pare debba andare a lezione da chicchessia. Non avessimo da mantenere ( si diceva) così tanti pasqualotti che prima mangiano e poi sputano sul loro piatto, mentre gli altri vendono e noi svendiamo, a quest'ora, potremmo ritornar a godere delle belle, storiche, sfide che hanno impreziosito il nostro e l'altrui calcio. Sfide che sono tornate, una volta che la Signora ha preso ad arrancare, e le altre a strombazzare. Comunque, il Napoli ( ex Maradona) s'è ( come negli anni Ottanta) di nuovo insediato in vetta ( sei vittorie su sei), mentre alle spalle s'affollano le milanesi e le romane, con quella Dea del Gasp c he cambia e ricambia resta pur sempre una mina vagante capace di far saltare anche i progetti di sostanziosi. In settimana ci sarà da mettere il piede nelle coppe. Con tanti infortunati a carico. La Signora, ad esempio, che dovrà vedersela con gli spendaccioni dell'oligarca russo, probabilmente, non potrà contare ( nientemeno che) su Dybala e Morata. Speriamo nella Fenice, che ( solitamente ) non si lascia perdere le occasioni più disperate. Il Diavolo ( martedì 28) dovrà mostrare le palle a quelli dell'Atletico, mentre la Beneamata non dovrà far la stupidella contro lo Shakhtar. Una vittoria, questa volta, potrebbe voler dire il passaggio del turno. Del Gasp, infine, non ci preoccupiamo più di tanto. Avrebbe lo Young Boys che ( all'esordio) s'è fottuto lo United, ma questa volta ci sa tanto che l'apparenza inganni. Dei così tanti mostri d'Albione, infatti, non abbiam mai avuto più timore di tanto. Diavolo, nel secondo tempo contro i folletti dei Reeds, purtroppo, a parte.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 21 al 26 settembre 2021). Non è stato un week end noioso. Di trippa per gatti ce n’è stata tanta e interessante. Per quel che riguarda la politica da segnalare, su tutt’altro, le elezioni politiche in  Germania che secondo gli exit vedono in vantaggio l‘Spd [...]

27 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Suono di ‘campanella’ per il nostro calcio, campione d’Europa. Signora di nuovo in vetta?

Non solo sport. Suono di ‘campanella’ per il nostro calcio, campione d’Europa. Signora di nuovo in vetta? Non sembra vero ma è già ora di 'campanella' anche per i campionati nostrani. Baciati tutti dalla felice impresa d'essere diventati le tane dei campioni d'Europa. Che, a dire il vero, non si sa ancora dove guardarli, tra un produttore e l'altro, ma tant'è di questi tempi, tutti dediti ad incassare più che a a rendere le cose più facili e credibili ai suoi ( pazienti) fruitori. Una cosa ci sta sul gozzo. Tutti quei soggetti che prima lacrimano, baciano, mandano cuoricini, giurano e spergiurano, eppoi, alla prima buona offerta, via s'involano senza badare laddove andranno ad affondare le loro ( sacre) piote. Forse a tutti costoro occorrerebbe mandare in soccorso uno che di storia umana s'intende; che poi, tanto difficile da leggere non è, visto che di esempi ne ha forniti tanti e ( tutti o quasi) eloquenti. Vogliamo dire che se ad una pianta tagliamo le radici quando potrà ancora garrire al vento libera e gioconda? Ad imbelli, insulsi, sasi, sprovveduti, menefreghisti, e così via, la risposta, ovviamente, manco li tange. C'è un calcio ( storico) che boccheggia, e che si fa per ridargli ossigeno? Si lascia libero corso all'afflusso di danari di cui poco s'indaga e si certifica, legittimi o meno che siano, e che, come sta facendo venire a galla quel temerario di Report ( Rai), sembrano sempre più plumbei nuvoloni forieri di gran tempesta. Una tempesta che potrebbe colpire anche quelli che si credono al sicuro, come tre o quattro squadre d'Albione, o quella di Gallia, che null'altro sta facendo ( perde anche in casa?) che rinverdire il mito del Club Deportivo Los Millonarios di Bogotà anni Cinquanta. E così, tra un colpo basso e l'altro, la nostra Serie A, priva di dirigenti e senza stadi, torna alla guerra ( contro le altre d'Europa) con sempre meno forze e stimoli. Sia chiaro non è che qui rimpiangiamo soggetti alla Lukaku o alla Donnarumma, bravi da un lato disastrosi dall'altro, il Belpaese ne ha viste talmente tante ( e tanti) che quanto va accadendo non riempirà manco una paginetta della sua millenaria ( prestigiosa) creatività. Ci duole, come sempre, che invece di far di tutto per portare acqua al nostro mulino ci sia sempre qualcuno che si sbraccia per qualche altro. Che, dicasi tra noi, tanto esemplare non è visto che manco sa come perdere. PRONOSTICI. La Signora, sotto la guida del Max, ci sembra tornata in vetta. Che resti o no quell'ectoplasma del Cr7 poco conta. Con i due vecchietti, il Berna ritrovato, il Loca ingaggiato e il Chiesa tornato pimpante, ha tutto per farsi strada in Italia, ovviamente, ma anche in Europa, dove di guerrieri imbattibili ne vediamo pochi. Non certo in quella parata da circo Buffalo Bill o raccolta figurine per l'Albo Panini, che quegli insulsi dell'Uefa hanno consentito di allestire ad esclusivo danno di ( quasi) tutti gli altri. Alle spalle potrebbe stare ancora la Beneamata, sempre che i cinesi tolgano le tende. Dietro alla Beneamata s'intravvede un manipolo di aspiranti, alcuni nobili, come il vecchio Milan del Pioli o l'ardente Dea del Gasp. E comunque sia chi vivrà vedrà.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( da venerdì 20 agosto 2021). Non sembra vero ma è già ora di ‘campanella’ anche per i campionati nostrani. Baciati tutti dalla felice impresa d’essere diventati le tane dei campioni d’Europa. Che, a dire il vero, non si sa ancora dove guardarli, tra un produttore [...]

20 agosto 2021 0 commenti

Non solo sport. Vaccinazioni: parola di alpino. Sport: sinfonie azzurre. Champions: Napoli, Milan o Juve?

Non solo sport. Vaccinazioni: parola di alpino. Sport: sinfonie azzurre. Champions: Napoli, Milan o Juve? Una settimana piena di eventi. E anche di suoni celestiali per lo sport azzurro. Agli Internazionali d'Italia di tennis, finalmente con una quota di pubblico, sono andati via via defilandosi i nostri Fognini, Berettini e Sonego, con quest'ultimo però, autore di una semifinale degna di un grande campione. Ha perso contro il grande Djoko, poi sconfitto in una finale memorabile da quell'intramontabile del Rafa ( decimo successi agli Internazionali), ma pur sempre numero uno al mondo. Nel secondo gioco ha dato spettacolo, imponendosi. Poi s'è un poco perso, pur sempre tenendo ritta la schiena davanti davanti ad un avversario che sta scrivendo la storia di questo sport. Avversario che, all'uscita, da par suo, non ha mancato di complimentarsi con il giovane ( 25 anni) guerriero italiano. Al Giro dei Giri, l'Alma Mater del ciclismo, è tornato in vetta quel giovane, asciutto, fenomeno del Bernal, 24 anni, colombiano, già primo ad un Tour. Sullo sterrato impregnato dalla pioggia di Campo Felice ( Rocca di Cambio) s'è preso tappa e maglia rosa. Come sempre commoventi sono le ali di folla che applaudono in ogni dove, ad ogni passaggio, indistintamente, affettuosamente, i mitici girini. Nell'appuntamento con le moto nella piovosa Le Mans, ancora una volta, l'azzurro ( pur non brillando come altre volte) non ha latitato. Intanto nella MotoGp, delle prime quattro moto tre sono 'rosse' Ducati. E questo non è dettaglio da poco. Sembrerebbe infatti aver convinto la futura Vr46 ad optare per il ' super motorone' di Borgo Panigale. Vedremo. Nelle tre categorie invece, successo australiano nella Moto Gp con Miller davanti a Zarco, Quartararo e Bagnaia ( risalito dal 16 posto); e vittorie spagnole in Moto 2 e 3. Nella Moto2, Fernandez ha battuto Gardner, Bezzecchi e Arbolino; nella Moto 3 Garcia ha avuto la meglio su Saalac e Rossi. Queste le classifiche: MotoGp, Quartararo punti 80, Pecco 79 e Zarco 68; Moto 2, guida Gardner con Bezzecchi a 17 punti; Moto 3, Acosta punti 103 davanti a Garcia 49, Migno 47, Fenati 46 e Antonelli 44. Prossimo appuntamento ( 30 maggio) al Mugello , la pista più amata ed ambita del Mondiale. Note celestiali giungono dal Lupa Lake, periferia di Budapest, dove il formidabile Greg ha tinto il lago ungherese d'azzurro. Tre ori, nei 5 km, 10 km ( olimpici) e staffetta ( con Acerenza, Bruni e Gabrielleschi).Inter battuta dalla Juve ( 3-2); Juve che crede ancora nella Champions, tanto più che ad alimentare la sua speranza c'è di mezzo il Milan del buon Pioli che, nei momenti topici, e in casa soprattutto, misteriosamente, invece di caricarsi si scarica. Lo 0-0 contro un Cagliari già salvo lascia interdetti, ora per passare in Champions il buon Pioli dovrà andare a battere nella sua tana quella Dea del Gasp che terrorizza l'Europa più del feroce Saladino. Ultimo turno, con lotta per il quarto posto Champions : Atalanta -Milan, Bologna-Juve, Napoli-Verona.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 13 al 18 maggio 2021). Una settimana piena di eventi. E anche di suoni celestiali per lo sport azzurro. Agli  Internazionali d’Italia di tennis, finalmente con una quota di pubblico, sono andati via via defilandosi i nostri Fognini, Berettini e Sonego, con quest’ultimo però, autore [...]

17 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Mario Draghi: ‘ Qui è in gioco il nostro destino’. Nostro o della futura, grande Europa?

Non solo sport. Mario Draghi: ‘ Qui è in gioco il nostro destino’. Nostro o della futura, grande Europa? A leggere i nostri anni con gli occhi della storia, almeno quella dal 1861 ad oggi, potremmo arrivare a dire che di anni decisivi come questi ce ne sono stati pochi altri. L'esordio dell'Italia, ovviamente, che ha visto un nobile piemontese dar corpo e anima ad una nazione che manco l'Alighieri o il Macchiavelli avrebbero sognato. Forse, l'immediato post prima guerra europea vinta dal nostro popolo dopo alcuni secoli di ' servaggio ostello'. Infine, e di certo, il riallacciarsi di quel filo che si stava portando ad una rinascenza che una dittatura ha ( brutalmente ) strappato costringendoci, tra l'altro, ad una guerra che ' non s'aveva ( assolutamente) da fare'. Una guerra di cui scontiamo tuttora le pesanti conseguenze. Che non analizziamo. Ma che sottolineiamo, perchè, qui, dev'essere arrivato uno di quei ' passaggi epocali' dove perdere la corsa giusta potrebbe risultare letale, per noi e per l'Europa. Un' Europa che cerca un altro Cavour. O anche solo un Draghi, che sta aggiungendo qualità a qualità ( al momento) comprese ( più ) Altrove che ( lungo) il Belpaese. Il Premier, lunedì 26, ha illustrato alla Camera, prima dell'invio a Bruxelles, il dossier redatto per accedere al Recovery Fund, ovvero agli aiuti dell' Ue destinati ai Paesi messi in ginocchio dal Covid e inseriti nel progetto Next Generation. Un dossier dove sembra esserci tutto quel che conta. In cinque punti. Dal welfare alle opere pubbliche. Dalle donne ai giovani. Tra riforme ( attese da anni) e investimenti ( indispensabili come luce del sole). Tutto dentro 330 pagine. Ma sintetizzato ed esposto con autorevolezza, chiarezza e determinazione. Qualità da leader super partes, ' scoperto' dal nostro sempre attento e sempre tempestivo Presidente. Che Draghi riesca a compiere l'impresa ( o il miracolo, come dice il Financial Times) non si sa. Certo non va lasciato solo. Una volta tanto meschinità, orticelli e furbastri di varia natura e colore, vanno messi all'angolo. Chi può dare, dia. Generosamente. Con la lungimiranza di chi tiene nel cuore figli e nipoti. ' Nel dossier - ha ammonito Mario Draghi - non c'è solo un insieme di progetti, obiettivi, numeri e scadenze. Qui c'è il destino di un Paese, e anche la sua credibilità e reputazione a livello internazionale'. Come dire che potremmo ( finalmente) sottrarci ( per sempre) dagli effetti infausti d'una guerra che non s'aveva da fare, tornando ( tra l'altro) su un percorso iniziato qualche secolo fa e ripreso dopo il 25 aprile 1945. Un percorso decisivo ma che riguarda ( solo) noi, o (soprattutto) la futura grande nazione che sta ( dogliosamente) nascendo?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( Dal 21 al 26 aprile). Gira nell’aria il Recovery Plan. S’odono, lontani, tuoni di vendetta per quei ‘ figli di putta’ della Superlega che, dopo solo qualche urlo, e alcuni accenni di ritorsioni, se la sono data a gambe levate tra l’ilarità generale. Infatti di truppe così [...]

27 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Champions senza italiane. Sinner, bravo ( anche) così. Maestro, il tempo bussa alla porta!

Non solo sport.  Champions senza italiane. Sinner, bravo ( anche) così. Maestro, il tempo bussa alla porta! Stan sull'uscio anche le coppe di calcio che, con piglio da barzelletta, vedranno una sola italiana ( Roma) a competere per i trofei continentali. La circostanza, ovvio, sta dando fiato alle trombe di quelli che vorrebbero tenerci col cilicio addosso ad ogni ora dell'anno. Dobbiamo imparare qui, dobbiamo crescere là. Una nenia infinita, quando invece i nostri problemi sono ( ben) altri: una dirigenza ( tra Federazione e Lega) degna di questo nome, dei nuovi ( urgenti) impianti, qualche intenditor di pallone che sappia vendere il nostro al mondo e non quello degli altri. Ma visto che per realizzare tutto questo occorre gente ' con le palle', gente che in questo momento da noi di certo non abbonda, ecco che ( i più) non fanno altro che celebrare gli altrui orticelli: siamo seri, ma che doveva imparare il Milan del Pioli dai corridori dello United, alla prima d'andata, con quel ( bellissimo) gol negato ( non si sa perchè) al Kessie e che ben altro indirizzo avrebbe imposto alla doppia sfida? E che doveva capire la Dea del Gasp che, anche qui alla prima d'andata, al cospetto del Real Panda, è stata privata fin dal via di uno dei suoi giocatori più importanti ? La sorte ha voluto che perfino il buon Nicolato, taglieggiato da ben quattro rossi in due partite, non cadesse nella disperazione, perchè allora anche all'Under 21 avrebbero tolto il giusto premio di approdare ai quarti. Infine, la Compagnia del Mancio da chi dovrebbe andare ad apprendere l'arte del buon calcio? Da chi? Inevitabile è qui chiedersi: perchè si lasciano impuniti quei prepotenti che ( si ) permettono di trattarci ( ogni volta) in malo modo? Ma non c'è (proprio) nessuno ( laddove sono deputati a farlo) sveglio al punto giusto non tanto per ' invocare regalie' ma solo per ' farci rispettare' ? Che il nostro Sinner non abbia vinto, tutto sommato, non ci addolora più di tanto. Perchè anche qui le truppe cammellate erano pronte a far corte alle spalle del vincitore per osannarlo oltre misura. Facendogli casino piuttosto che chiarezza. Magari impedendogli di affinare ( con calma, con juicio) prestazioni già d'altissimo livello. La fretta, si sa, bene e spesso è cattiva consigliera. Del resto il ragazzo, il campione, c'è, e allora perchè non tenercelo stretto, ben stretto, sognando le gioie dei tempi felici? Sale in vetta alla MotoGp il Fabio siciliano per l'anagrafe francese. Scendono invece agli Inferi tanto il Morbido, che più ' morbido' di così non potrebbe essere, quanto il Maestro, che men ' maestro' di così non potrebbe fare. Ormai sono in tanti quelli che si chiedono se codesti ( presunti) terminator possano sforare o meno le leggi del tempo. Le eccezioni ci sono sempre state, sempre ci saranno, restando però eccezioni e null' altro. Qui nessuno vuol più invecchiare. Tra le belle (o meno) dello schermo, tra i campioni ( o meno) dello sport. Infatti gli elenchi cominciano ad essere ( incredibilmente) lunghi. Nella meravigliosa serie Sky dedicata all'inimitabile Totti il tema tempo è ossessivo ma inevitabile. Tra le altre è volata una frase, un concetto, sul quale perchè non riflettere? Questo: ' Importante è l'entrata in scena, ma se sbagli l'uscita (ti ) bruci tutto' .

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 4/5 aprile) E’ sta una Pasqua serena anche se un po’ freddina. Serena, però, per quel che poteva essere, viste le restrizioni  qua e là imposte. E con qualche attrazione di grande sport. come la Moto a Doha e la finale del nostro Sinner al Master [...]

6 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Draghi: ritrovati i vaccini? Milan: il lupo perde il pelo ma non il vizio! Armani da urlo.

Non solo sport. Draghi: ritrovati i vaccini? Milan: il lupo perde il pelo ma non il vizio! Armani da urlo. La 'speranza' Draghi sembra però dare i suoi frutti concreti. I quantitativi vaccinali sembrano trovati, anche perchè sono cresciuti ( nel frattempo) i fornitori, mentre chi opera sembra star più sveglio di quelli che si autocelebravano fin a poche settimane fa. E comunque, al di là delle solite, speriamo che entro l'estate un popolo intero possa trovare ( ragionevole) copertura vaccinale, nel frattempo però non mollando su più fronti: la nostra ricerca, la nostra produzione ( utile negli anni a venire), la nostra organizzazione ( non solo) sanitaria. Tutto da riorganizzare, tutto da potenziare. Dando magari ascolto più che ai furbastri ' manipolatori' della scienza all'antica onesta saggezza . Infatti non è forse ( ancora) vero che ' chi fa per sè, fa per tre'? Se allarghiamo lo sguardo allo sport, spunti non mancano. Quei poveracci del rugby infatti si sono disposti al solito doloroso ' sacrifizio'; mentre l'Armani Milano s'è disfatta dopo undici anni del 'complesso' Cska Moscow, imponendo un chiaro 76 a 84, e prenotando i palyoff di Champions. Nel ciclo, dopo la ineguagliabile meraviglia delle Strade bianche, si è tornati alla tradizione, pedalando sulle strade francesi del Sud e su quelle che collegano il Tirreno all' Adrome quelli della moto, con tanti giovani in evidenza e i 'vecchietti'( Vale) sempre arzilli. Obiettivo l'arrivo di viale Roma, in quel di Sanremo. Sono ripresi anche i test di F1, in Bahrain; e i 'vecchietti'( Vale) sempre arzilli. Nell'attesa di quel Marquez che chissà se sarà ancora quello noto oppure una controfigura? Gli auguriamo il meglio, per il bene d'uno sport integro che negli ultimi anni ha saputo dare giusta ed entusiasmante prova di sè. In Bahrain il sor Binotto, con gli auguri ( in inglese, se non erriamo ) del presidente in viaggio nello spazio, ha portato una 'rossa' riveduta e corretta, nell'attesa della versione definitiva voluta dai nuovi regolamenti per il 2022. A pilotarla ci sono due giovani, uno, predestinato, di 23 anni, l'altro, bravo, di 26. Diciamo che è la coppia più giovane del circus, che quest'anno prevede ( sempre se non erriamo) almeno 23 Gp. Una infinità. Il tutto per colmare quel vuoto che il Toto e i suoi amiconi piuttosto che la Mercedes ed Hamilton hanno fatto attorno a sè. Questa volta sembra che le ( legittime) modifiche appartate dalla 'rossa' siano state deglutite dalla Fia, onde per cui ( sempre che non ci siano altre 'trovate' in corso d'opera ) forse possiamo sperare in una competizione libera da maneggi e da legulei. I nemici della 'rossa' si mettano il cuore in pace, perchè a chi altri il dio delle quattro ruote ( da corsa) ha concesso la penna per scrivere pagine di storia immortali se non a quel Cavallino che consegna i sogni degli uomini al consesso degli Olimpici? Non può qui mancare quanto va facendo Luna rossa nell'altro emisfero. Dopo l'1-1 siamo al 2-2. Poteva essere 3-1, ma nella seconda regata i nostri hanno sbagliato vento, e sono finiti nelle secche, abbastanza lontani da ' neri' che se avessero avuto un'altra battura d'arresto ( senz'altro) avrebbero dovuto ricorrere all'assistenza psicologica. E comunque, Luna c'è.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana 9-15 marzo). Il nostro problema, nostro come Italia, resta il reperimento dei vaccini, che in Usa hanno trovato per iniettarlo a 300 mln e da noi manco  per 10. Cosa abbiano combinato quelli ( a suo tempo) preposti non è dato a sapere. Fatto [...]

12 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa.

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa. E che dice quel rivoluzionario in fieri del sor Andrea (Agnelli), 45 anni? ' Uno studio ha rivelato che il 40% dei giovani non ama il calcio. Inoltre molti giovani amano più i giocatori che le squadre e non riescono a seguire per '90 una partita'. ' Un problema di concentrazione - ammette Andrea il rivoluzionario - che noto anche nei miei figli quando siamo assieme alla tivù. Dobbiamo trovare nuove formule anche per vendere il calcio alle nuove generazioni che saranno i futuri clienti. Come la Nba che propone contratti per gli ultimi '15. Perchè non è detto che il calcio cresca sempre'. Già! Se concesso, vorremmo modestamente far notare qualcosa che stride in quella visione agnelliana di nuovo calcio. Probabilmente, Andrea il rivoluzionario, si muove sulla scorta di dati esatti, prestati dalla scienza del ramo, che però come tutte le scienze può dire qualcosa ( solo) su quel che vede e ( nulla) su quel che non vede. Niente di strano. L' equivoco è tra quelli che ci portiamo appresso da tempi remoti e che coinvolgono temi vari, anche molto importanti, come la disputa tra religione e scienza, ad esempio, che fa dire ai secondi che tutto nasce dal niente, alimentato dal caso, per andare a finire laddove nulla si crea e nulla si distrugge. E in effetti, la scienza, abituata a vedere sol quel che ha sotto gli occhi, che altro può dire dove non vede? Ad esempio, perchè Andrea il rivoluzionario, più che pensare a marchingegni vari per vendere pelota a futuri 'clienti giovani', non s'interroga sul quel che i 'clienti' non fanno vedere ma che, una volta verificato, li allontana dal gioco del calcio? Milan, Juve, Inter, si sa, fin dalla tenera età, per un giovane sono ( come) famiglie. Che (come ) tutte le famiglie usano a crescere col cuore e non con i conti correnti. Il problema è che, di questi tempi, le famiglie del pallone hanno dimenticato il primo per dedicarsi al secondo. Dove stanno infatti le gloriose scomparse bandiere ? E che ci fanno tutti quegli squali attorno e dentro un rettangolo verde? E quei mercenari che passano di bandiera in bandiera senz'anima alcuna sono forse eredi di Argonauti sospinti in Colchide o di Achei sotto le mura di Troia? E che strani discorsi sono quelli sulle ' formule per vendere calcio' a 'clienti' di nuova generazione? Non è che , i giovani, ovviamente anche i suoi, caro Andrea il rivoluzionario, più che romantici sono solo giovani e che come tutti i giovani amano issare al vento le loro bandiere assieme ai loro eroi, combattendo e palpitando ? Anno dopo anno, diciamo pure una fedeltà eterna, e che importa se sarà fin al giungere dei capelli bianchi?

LA CRONACA DAL DIVANO. L’hanno chiamato per rimettere in linea di navigazione un piroscafo che più malandato di così non c’è per i mari del Mondo, e che gli vanno a spiluzzicare ? Un contrattuccio ( 25 mila euro più Iva) firmato fra Governo e McKinsey, consulente strategico americano , per una consulenza sul Recovery. Roba nascondersi [...]

Non solo sport. Vaccini: chi fa da sè fa per tre, ma è tardi ? Sport: note ok, nell’ attesa dei voli di Luna Rossa.

Non solo sport. Vaccini: chi fa da sè fa per tre, ma è tardi ? Sport: note ok, nell’ attesa dei voli di Luna Rossa. Zingaretti, Pd, si dimette da segretario; papa Francesco cerca di portare intenzioni di pace anche tra il Tigri e l'Eufrate; Biden, presidente Usa, abituato più a fare che a parlare ( per via della sua balbuzia) cerca l'impresa di vaccinare i suoi trecento milioni in pochi mesi; la Cina continua ad annunciare ( imperterrita) incrementi del suo Pil, quasi che la terribile pandemia colà iniziata le abbia portato più fortuna che sventura; il nostro Draghi, cerca di fare carte false pur di ridare senso ad una nazione grande nelle potenzialità e demotivata ( oltre che confusionaria) nella resa reale. E lasciamo stare lo sport. Luna rossa aspetta il via dopo il rinvio per Covid; il nuoto cerca successi con la Pro Recco; il volley, maschile e femminile, continua a dar prova di sè dominando i tornei d'Europa. Qualcuno è tornato a parlare di moto, orfana di Marquez ma ancora rivolta ( nonostante le numerose giovani guide) al Maestro di Tavullia. Qualche altro è tornato anche riparlare di auto, con tante scuderie pimpanti, ma ancora vassalle di un auto che il Toto e i suoi amiconi hanno reso talmente avulsa che perfino un autista di taxi potrebbe salirci sopra per puntare al titolo mondiale. Non poco. Non male. Sul Campionato, in particolare, svettano i colori neroazzurri, quasi in fuga dagli altri, con quelli dei cugini rossoneri in evidente fase calante. La bolla che aveva alimentato speranze tra i fans del Diavolo va sgonfiandosi, e non c'è Ibra che tenga. Se riuscisse a mantenere un posto Champions, sarebbe un miracolo. Atteso da tutti, perchè se c'è casa più giusta e consona ( 7 Champions, 11 finali) per il Diavolo è ( proprio) quella europea. Chi fa da sè fa per tre. Lo dicevano i vecchi, sembra ripeterlo anche il nostro Draghi con il buon Giorgetti, che si stanno spolmonando per ritrovare una via autarchica per risolvere questa e altre ( prevedibili) pandemie. Al momento, il desiderio di fare in casa mostra qualche difficoltà a realizzarsi. Del resto, queste operazioni andavano iniziate almeno qualche mese fa, una volta chiarita la situazione, e valutate le prospettive che anche l'uomo della strada ( bastava interpellarlo risparmiando su esperti e scienziati) riusciva ad immaginare. Qui, di vaccini, non ne basta uno, occorrerà semmai prodigarsi per i tempi futuri, che di virus ne promettono tanti. Speriamo che il nostro Draghi, pur con tutti saputelli che gli fanno folla attorno, riesca nell'impresa di recuperare quanto altri ( saputelli compresi) durante l'anno trascorso hanno improvvidamente ( o bellamente) ignorato.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Zingaretti, Pd, si dimette da segretario; papa Francesco cerca di portare intenzioni di pace anche tra il Tigri e l’Eufrate; Biden, presidente Usa, abituato più a fare che a parlare ( per via della sua balbuzia) cerca l’impresa di vaccinare i suoi trecento milioni in pochi mesi; [...]