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Non solo sport. Spa: i ‘trucchi’ della ‘rossa’. Silverstone: gare sospese. Campionato: già in corso una fuga?

Non solo sport. Spa: i ‘trucchi’ della ‘rossa’. Silverstone: gare sospese. Campionato: già in corso una fuga? 'Probabilmente - ha proseguito l'allibito campione inglese - a Maranello hanno trovato un trucco di cui non abbiamo ( ancora) conoscenza'. E per indagare di persona, non appena sceso dalla sua vettura, s'è portato nei pressi della 'rossa' di Seb parcheggiata al centro del spazio premiazione, iniziando a 'rovistare' con gli oculi suoi la 'misteriosa' antagonista. Un po' come capita in ( ogni angolo) del Pianeta quando, da qualche parte, vien notata la sosta una di quelle ( stupende ) macchinine ( preferibilmente) rosse e con stampigliato sul cofano un Cavallino rampante. Ammirazione, incredulità, desiderio ( anche solo) di rimirarla. Perchè quella prodigiosa creazione da che mondo è mondo, ovunque la si trovi, non è un mezzo da competizione ( o trasporto) ma un sogno. Forse il più desiderato dell'immaginario sportivo. Quando passa lei infatti tutti la guardano. Quando passa lei un brivido scorre lungo la schiena. Quando passa lei tutti tornano infanti. Morale? Invece di cercare ( fantomatici) e ( ridicoli) trucchi, si soffermi il buon Lewis a 'rovistare ' ( non sulla macchina) ma negli occhi del suo avversario. Alemanno dei migliori in circolazione, quattro volte campione del mondo, non certo un rampante alle prime armi. Eppure incapace di nascondere quel qualcosa di speciale che quella macchinina rossa gli ha soffiato dentro. Quasi in simbiosi con la sua anima. Per renderlo invincibile. E adesso, occhio all'inferno rosso. Quello che va predisponendosi per domenica 2 settembre sul tracciato di Monza, tempio della velocità. Casa della 'rossa'. Silverstone: incredibile, gare di moto sospese. Campionato: Max e Carletto, prima fuga in avanti?

LA CRONACA DAL DIVANO. ” Mi è passato avanti, che manco l’ho visto” così ha esclamato il buon Lewis a chi gli chiedeva lumi sui sorpassi perpetrati dal nostro Seb sulla magnifica pista belga di Spa. E in effetti, la ‘rossa‘, a questo punto del Mondiale, non solo  mostra d’essersi scrollata [...]

27 agosto 2018 0 commenti

Non solo sport. Togliete quel catorcio al Maestro. Sennò chi ferma il grande Marc? Calciomercato a mille.

Non solo sport. Togliete quel catorcio al Maestro. Sennò chi ferma il grande Marc? Calciomercato a mille. Che va succedendo? Intanto l'evento degli eventi: il RonaldDay, sulla pista di lancio; eppoi tutti quei trasferimenti inattesi che stano facendo risalire la Serie A tra i top, se non al top dell'eccellenza d'Europa del pallone. Bonucci torna così da mamma Juve; lasciando partire ( non si sa con quale costrutto) il (promettente) difensore Caldara e il ( terribile) puntero Higuain verso San Siro. Che non è uno stadiolo da poco, intendiamoci, visto che là dentro sono state alzate ben 10 coppe dalla Grandi orecchie ( su una sessantina in totale). Non stanno però con le mani in mano manco le 'rivali'. La Beneamata, ad esempio, sta trasferendo i vice campioni del Mondo croati alla Pinetina. Dicono che stia inseguendo il 'piedelesto' Modric, del Real, stanco anche lui della megalomane tirannia del Florentino. Mentre Monchi, per la Lupa, va acquistando qua e là. Con jucio, certo, ma compra. Giovani, in prevalenza, di gran talento e ( si spera) di gran futuro. Tace in questa il Ciuccio, con quel DL che un giorno ne dice una e l'altro mille. DL ha anche messo le mani sul Bari, fallito, riproponendosi di risollevarlo verso i fasti d'un tempo. Non saremmo stupiti se tirasse fuori dal cilindro, a tempo debito, in extremis, e dopo il Carletto, un altro colpo di scena. E mentre vanno in pausa le auto, tornano le moto. Con quel Marquez che non accenna a riposare. Anzi, perfino, il suo maestro, fatica a calmarlo. Vabbè che il Maestro gareggia con un catorcio contro un fenomeno di moto, però così sfrontata ribalderia andrebbe riportata a più miti consigli.

LA CRONACA DAL DIVANO. va succedendo un po’ di tutto. Il pianeta calcio italiano, dato da anni per disperso nella galassia sportiva, sta invece per esplodere( o implodere) . Tra un botto e l’altro. Imprevedibili anche fino a qualche settimana fa. Con maximo gaudio audio  dei media, tutti, o quasi, [...]

2 agosto 2018 0 commenti

Non solo sport. Vola, ‘rossa’, vola. Il Milan e la ‘stronzata’ fair play. E’ in partenza l’orfano Mundial.

Non solo sport. Vola, ‘rossa’, vola. Il Milan e la ‘stronzata’ fair play. E’ in partenza l’orfano Mundial. Quando l'uomo di Castellania ci lasciò ( 2 gennaio del 1960) una grande cantore di sport richiamò l'immagine di un ' grande airone che aveva chiuso le ali'. Per sempre. Ed era infatti ai suoi voli leggendari che si richiamava; voli che che esaltavano folle immense. Accompagnandole nella difficile ricostruzione di un paese ( allora) in macerie. Ed è ancora al volo che vien da pensare ogni volta che una 'rossa' si libra su una pista del Mondo. Ultimamente è capitato anche a Montreal, sul tracciato dedicato al divo Giles, e il pubblico (che se n'è accorto) s'è (subito) tinto tutto ( o quasi) di rosso. Chissà mai qual marchingegno studieranno, ora, Cric&Croc per impedire alla 'rossa' un altro volo ? Per loro, entrambi pedestri, il volo mortifica. Siamo curiosi, aspettiamo. Intanto ( momentaneamente) ci ' riconciliamo' con le auto da corsa in pista; che di tutte possono far a meno, non ce ne vogliano le altre, fuorchè delle 'rosse'. In questa, Seb tiene 1 punticino in più ( 121 a 12o) di Lewis stranamente abbacchiato, e tuttavia ( verbalmente) fiducioso di vincere il titolo. Come, non spiega. Intanto ci fa sorgere una domanda: non è che speri, con la scadenza dei contratti in atto, di essere lui a 'montare' (prossimamente) su una 'rossa'? I giganti della Pro Recco si sono sfatti davanti all'umile Olympiacos. Nona Champions, dunque, addio. Continuano, tra lume e scuro, anche quelli e quelle della pallavolo. Rafa conquista l'11° Roland Garros. Dall'11 al 14 ottobre, Festival dello sport a Trento. Tra i primi ad annunciare la loro partecipazione: Maldini, Goggia, Sagan, Messener e le fiorettiste. Da ultimo: lasciate in pace, per favore, Filippo Tortu, milanese, nato il 15 giugno 1998), velocista italiano. Con il tempo di 10"03, si è avvicinato al mitico 10''01 di Mennea. Una promessa. Una grande promessa. Ma lasciatela crescere in santa pace. Senza assilli nè paragoni. Chè quelli lasciano il tempo che trovano.

LA CRONACA DAL DIVANO. I cuginetti francesi (forse) sperano  di rovinarci l’ incipiente estate, per bocca d’un imberbe presidente che va a trovar certezze tra le braccia della nonna. Ma si sbagliano, perchè noi prima d’ascoltare le prediche  ( nei secoli) ci siamo acconciati a considerare il pulpito dal quale [...]

12 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. Pasqua: evento religioso, evento cristiano, donato nel tempo più al corpo che allo spirito.

Non solo sport. Pasqua: evento religioso, evento cristiano, donato nel tempo più al corpo che allo spirito. Esterofili ( e anglofili) sono anni che ci ammaniscono l'esempio Premier. Che sarà anche 'vincente' ( si fa per dire) sotto l'aspetto incassi, ma che su quello (propriamente) agonistico non è che esalti più di tanto. Tra l'altro la nostra (derelitta) nazionale ha strappato ( grazia al Var, su rigore) un pari ( 1-1) a Wembley. Che vale quel che vale, ma che non si può ignorare del tutto. Siamo, certo, ancora indietro, ma non dentro i campi, semmai per quei campi da costruire ( o da ristrutturare) che continuano a latitare. Quello sì che è ludibrio. Del resto che volete farci, in Albione quando si vuol costruire qualcosa difficilmente ti mettono i bastoni tra le ruote, qui, invece, ti fanno spremere fin all'ultima goccia di sangue, anche sangue buono, sempre ammesso che valga la pena di consumarlo. E' vigilia di Pasqua. Ricorrenza religiosa, evento cristiano, donato nel tempo più al corpo che allo spirito. Se n'è andato anche Fabrizio Frizzi, popolare conduttore televisivo, 60 anni, colto da improvvisa emorragia cerebrale. La gente lo piange. Giustamente. Perchè al di là dei soliti (auto)trionfalismi mediatici, rappresentava ( a suo modo) il ' volto buono e sorridente dell'Italia migliore'. Aperta, generosa, educata, sorridente. Alimentata da una fede millenaria. Come se ne vede sempre meno. In giro. O meglio, in un contesto dove manco i giovani sanno (più) trovare la forza ( e il sano orgoglio) ' di dare nella vita ( sempre e comunque) il meglio di sè'. Ultimissima:il saluto e un abbraccio affettuoso ad Emiliano Mondonico

LA CRONACA DAL DIVANO. Esterofili ( e anglofili) sono anni che ci ammaniscono l’esempio Premier. Che sarà anche ‘vincente‘ ( si fa per dire) sotto l’aspetto incassi, ma che su quello (propriamente) agonistico non è che esalti più di tanto. Quest’anno, ad esempio, gli angli sono partiti per le Coppe [...]

29 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale.

Non solo sport. Grande Italia. A Nibali la Sanremo, al Dovi il Gp del Qatar. Mentre il Napoli risale. Una proposta: perchè non portare l'esempio Dovi in ogni scuola, di sport e non solo, per dimostrare che l'italiche virtù non sono del tutto defunte e smarrite? L' esempio Dovi, certo, perchè con quel suo proporsi tranquillo, umile, ragionato mal cela una visione chiara, attenta, determinata di quel che un nostro giovane dovrebbe fare per non farsi calpestare ( o travolgere) dal confronto ( scontro) con l'Altrove. Alla maniera dei nonni. Allorquando per tutti i foresti era impossibile ( o quasi) mettere sotto i loro talloni il variegato, geniale e (pugnace) mondo italico. Di queste preziose qualità ne sta facendo le spese il formidabile talento cataluno che, molto probabilmente, come Annibale partito da Cartago per invadere l'Italia, pensava di trovare al suo passaggio men resistenza di quella trovata. Quell'ultima curva, infatti, ormai diventata icona o emblema, non fa altro che ribadire una verità obliata: battere il Dovi si pote, certo, ma non finchè attingerà alle sue ( ataviche) virtù genetiche. Altro esempio-esemplare di combattente italico ce l'ha offerto Vincenzino Nibali. Che corre alla maniera dei nostri avi e non dei moderni pedalatori. Inventando, arrischiando, pagando in proprio. E così s'è portato a casa ( solitario, o quasi) una piovigginosa edizione della corsa dei fiori, leggiadra nella dizione ma terribile nel suo interminabile snodarsi da Milano al mare, tale da incoronare comunque i veri grandi campioni di questo ( amatissimo) sport. Uno sguardo al Campionato. La Spal estense, memore di nobil lignaggio, ha bloccato sullo 0-0 una stanca Signora. Evento, alla vigilia, ritenuto impossibile dai più, eppure verificatosi. Tanto per continuare a sparlare del nostro torneo. Dove quando arbitro fischia nasce certezza.

LA CRONACA DAL DIVANO. Grande Italia. Nibali, lo squalo, sbanca San Remo mentre  i centauri azzurri   in Qatar tornano in possesso del Mondiale . Per il resto, oltre ad una bella paraolimpiade della neve, non c’è che da esultare ( si fa per dire) per la nazionale di rugby che [...]

19 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions: tracollo; Uefa: ‘resistono’ due su quattro. E la grande Olimpiade delle donne.

Non solo sport. Champions: tracollo; Uefa: ‘resistono’ due su quattro. E la grande Olimpiade delle donne. Note ( in parte) positive arrivano dalla Uefa. Dove, di quattro nostre squadre, ne restano due in corsa. Il Milan rinato di Renato Gattuso, la Lazio ritrovata di Simone Inzaghi. Esce, suo malgrado, la meravigliosa Atalanta di Gasperini e, più o meno responsabilmente, l'insipiente Napoli del Sarri/De Laurentis che già alla vigilia del turno d'andata ( chiuso 1-3 per gli ospiti) aveva fatto sapere che per lui poco o nulla contava la Uefa. Come si possano creare storie ( personali e non) con simili filosofie ( o gestioni) non è dato a sapere. Di certo, quel che ci si costringe a vedere giornalmente è uno spettacolo che se ( poco o nulla) avrebbe da invidiare ( sul rettangolo verde) all'Altrove, tutto da dimenticare è nel suo fuoricampo. Gli armiamoci e partite, evidentemente, pur considerevolmente foraggiati , restano tra noi. A frotte, e ben distribuiti. Tanto che verrebbe voglia di dire: arrangiatevi tutti quanti buoni e valenti uomini del nostro calcio, che anche noi ci dedicheremo ad altro. Lasciando deserti quei vecchi, gloriosi, stadi obsoleti, che non fanno più sognare. Il presidente Mattarella si è congratulato con Malagò per la 'grande' Olimpiade della neve. Grande per modo di dire perchè, ben che ci vada, difficilmente potremmo entrare nelle top 10 del Pianeta, visto che 10/12 medaglie non basterebbero. Il problema inoltre è che a portare in cassa medaglie ( dorate) questa volta sono ( solo) le ( benemerite) ragazze e non già i ( contriti) ragazzi, che sembrano ogni giorno di più eclissarsi all'orizzonte. Fontana, Moioli, Goggi, sono nomi da inscriversi nella storia del nostro ( pur sempre) grande movimento sportivo. Nell'extra sport, poi, si segnala la vicenda Ema, l'agenzia europea del farmaco assegnata ( per sorteggio) ad Amsterdam.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Situazione Coppe. Per la Champions, ne abbiamo una ( quasi) fuori e un’altra ( quasi) dentro. La prima è quella Signora che non ti aspetti, dapprima travolgente eppoi sconvolgente,  capace di passare ( in casa sua) dal 2-0 al 2-2. Una manna dal cielo per gli [...]

23 febbraio 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions: Juve (quasi) fuori; Uefa: lascia ( vilmente) Sarri, lotta quel Diavolo del Ringhio.

Non solo sport. Champions: Juve (quasi) fuori; Uefa: lascia ( vilmente) Sarri, lotta quel Diavolo del Ringhio. Date un'occhiata ai migranti del calcio e cominciate a stilare ( aggiornati) resoconti. E ( relative) riflessioni. Con costoro: Carletto, 58 anni, al momento fermo, perchè esonerato dal Bayern; Prandelli, 60 anni, vittima dell' ennesima sfortunata avventura all'estero, ( pure lui) esonerato all'Al Nasr; Carrera, 53 anni, che dopo aver vinto un campionato russo quest'anno ( a -8 dalla capolista) difficilmente resterà allo Spartak ; Montella, fresco fresco finalista di Copa, ma che in Liga viaggia con l'incedere delle luci dell'albero di Natale, un po' come quand'era al Milan, rendendo problematica una sua lunga permanenza nell'ambiziosa Siviglia ; Stramaccioni, 42 anni, allo Spartak Praga dal 2017 , ma che quest'anno poco brilla al punto che il suo esonero sembra ( già ) scritto; Tramezzani, 47 anni, appena quattro mesi sulla panchina del Sion prima d'essere licenziato. Questi sono solo alcuni dei nostri migranti partiti, tornati o sul punto di tornare. A loro andrebbe aggiunto il più celebre del momento, quel Conte Dracula finito prigioniero in Premier dentro una gabbia dorata, e che altro non sogna che di tornare a respirare l'aria generosa del suo Paese. Che quando si parla di calcio, pur con tutte le sventure e i ritardi che tiene sulla groppa, evidentemente, poco o nulla ha da invidiare all'Altrove. Gioie e delusioni d'Olimpia.

LA CRONACA DAL DIVANO. Nel primo tempo era qualificata, nel secondo è andata fuori ( o quasi). Una Signora così incerta non ce la sia aspetta mai, eppure c’è, esiste, ed è  viva e vegeta. Ora, andare a cercare l’impresa( con due gol nel sacco) in casa loro contro gli [...]

17 febbraio 2018 0 commenti

Non solo sport. Coppa Italia: semifinali, Juve-Atalanta e Milan-Lazio. Le frasi che colpiscono.

Non solo sport. Coppa Italia: semifinali, Juve-Atalanta  e Milan-Lazio. Le frasi che colpiscono. E comunque sia, il buon Ringhio qualcosa di buono sta facendo. Rimontare la Viola, per finire con un onesto 1-1 l'ultimo passaggio in Campionato, non è male. Certo è che il lavoro che l'attende è immane. Per quella squadra di grandi, abbandonata ( in fretta e furia) da un amante ( forse) stanco all'interno di un intreccio economico-finanziario difficile da dipanare, non sarà agevole tornare sui suoi passi. Come tutti auspicano. Anche Oltralpe. Del resto i suoi ( anonimi) cinesi non parlano altro che di fondi, soldi da restituire, fair play finanziario etc etc, senza cenno alcuno della casa donde avviare la nuova era. Solitamente, da noi, quando si vuol metter su famiglia, la prima cosa a cui si pensa è la casa dove alloggiarla. Stabilmente. Al sicuro. Per farla crescere in pace. In questo caso la casa del Milan, l'immortale San Siro, appare logorato dagli anni. In altre parti del Vecchio continente se la passano ( molto) meglio. Più comoda. Tanto che la gente ( bimbi compresi) va alla partita a frotte. Cantando. Così in Altrove si va allo stadio. Ma il fatto che degli (anonimi) cinesi pensino poco o nulla a dar nuova casa al vecchio Diavolo, ci preoccupa assai. ( Forse) più di quel che si dovrebbe. Da noi, quando non s'intende metter radici si pensa a tutto fuorchè a edificare casa. Allora si divaga. Onde per cui non vorremmo che, a conti fatti, anche in questo caso, dovessimo trovarci al cospetto d'un'altra brutta ( annunciata) sorpresa. Un poco come fece il Thoir dei beneamati cugini, bravo ad intascare più che a spendere. Nel lontano Oriente, purtroppo, ( sembra) che siano interessati più agli affari ( loro) che ai ( nostri) miti. Ma chi ha detto che a pensar male si fa peccato ma che ci si azzecca assai?

LA CRONACA DAL DIVANO. Il Ringhio sta ( cercando) di svegliare il vecchio Milan addormentato. Un picciol homo, pochi giorni fa, ha osato dire che il Siviglia, squadra tostissima ma pur sempre di seconda fascia sia in Ispania che in Europa, nell’ultimo decennio ha vinto ( 3 Uefa? ) più [...]

4 gennaio 2018 0 commenti

Non solo sport. Il pio Dovi tra i grandi. Domina Marquez e ‘riapre’ il Mondiale della MotoGp.

Non solo sport. Il pio Dovi tra i grandi. Domina Marquez e ‘riapre’ il Mondiale della MotoGp. Gli dei, quando vogliono, sanno ripagare. Magari con qualche ritardo sui tempi, ma alla fine tornano sui loro conti e sborsano. Ed è stato (forse) così che sulla ostica pista tracciata in un angolo verde d'Austria, hanno concesso al Dovi l'impresa capace di meravigliare il mondo ( sportivo). E prima degli altri, il suo avversario. Che diventa, visto l'affondare dei due Yamaha, il suo principal competitor. Tutti ora si chiedono: riuscirà l' astuto Marc a mettere ai bordi del mondiale anche il pio Dovi di Frampulla? Ce la farà? Chissà? All'uopo bisognerebbe sondare gli dei, i quali, ( compatti) fino ad oggi hanno tenuto Marc sotto la loro ala protettrice. Tra l'altro agli dei piace anche parteggiare. Cambiar di campo. Giocherellare con gli umani. Basta dargliene l'occasione. Si veda infatti come hanno trattato quei poveracci di Troia. E qui sarebbe (davvero) bello poter capire cosa intendono fare. Intanto però, da umani, accontentiamoci di ammirare due centauri da tempi mitici. Entusiasmanti, Memorabili. Peccato che tra i due non sia della partita quel magister Tavulliae che come centauro ha scritto (finora) le pagine più entusiasmanti ( ed incredibili) di questo ( asperrimo) sport!

 LA CRONACA DAL DIVANO. A chi dedicare  l’inno di gloria se non al Dovi di Frampulla, che Zeltwelg ha mandato ‘ a quel paese‘ nientemeno che fenomeno Marquez. Dovi è uno di quegli eroi che tanto sono cari agli dei. Per il loro carattere, mite sì, ma anche determinato. Un [...]

14 agosto 2017 0 commenti

Non solo calcio. Ma sto Marquez è davvero così astuto? La risposta a Zeltweg, domenica 13 agosto.

Non solo calcio. Ma sto Marquez è davvero così astuto? La risposta a Zeltweg, domenica 13 agosto. Diavolo di una Var, a causa sua infatti il Milan deve arrendersi ( 1-2) al Betis. Ventura ( qualificazione permettendo) promette un bel Mondiale in chiave azzurra. Sara Errani tutto spiega, tra rabbia e lacrime. Mondiali di atletica avanti tutta, belli ma anonimi ( i nostri tra l'altro, sono appena citati). L' Italvolley maschile ( sperimentale) le prende dalla Slovenia ( 1-3). L'Italbasket ( in fase di preparazione europea) mette ko la Finlandia ( 78/64). E tanta altra cronaca, non solo sportiva: mattanza nel Gargano ( quattro morti), scoperta a Foggia una mafia finora ignorata. A Parigi altro 'attacco' in auto. Feriti sei soldati, tre in modo grave, fermato un algerino, si cercano i complici. Kim, il solito ' pazzo' Kim, minaccia l'isola di Guam. Trump fa il furioso, ma resta imbelle. Tra ciacole e fatti anche Oltreoceano ( evidentemente) c'è la sua differenzai

 LA CRONACA DAL DIVANO. Diavolo di una Var, per lei il Milan deve arrendersi ( 1-2) al Betis. Ventura ( Espagna permettendo) promette un bel Mondiale in chiave azzurra. Sara Errani tutto spiega, tra rabbia e lacrime. Mondiali di atletica avanti tutta, belli ma anonimi ( i nostri tra l’altro, sono appena [...]

11 agosto 2017 0 commenti