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Rimini. Mobilità sostenibile, 43 nuove colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Via i vecchi impianti.

Rimini. Mobilità sostenibile, 43 nuove colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Via i vecchi impianti. Questa prima fase del progetto prevede 2 diverse tipologie di colonnine, le cosiddette 'Normal Power' e le 'High Power Fast charging', distribuite sia sulla fascia mare, a nord e sud, sia nei punti centrali o negli snodi importanti quali la stazione, le zone del Palacongressi, dell’Ospedale, passando per via Bidente e la via Emilia. Le infrastrutture di ricarica garantiranno una forte interoperabilità in quanto per utilizzarle basterà scaricare l’applicazione mobile senza essere necessariamente cliente di Be Charge. Il servizio sarà garantito 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, attivabile dall’applicazione mobile disponibile per iOS e Android, oppure tessera. Le nuove postazioni di Be Charge in fase di progressiva attivazione si trovano piazzale Gondar - lungomare Vittorio; via La città delle donne - lung. Vittorio; viale Regina Elena; viale Trieste; via Beccadelli; via XXV Marzo 1831; via Flaminia Conca; via della Fiera - parcheggio palacongressi; via Casadei; viale Tiberio; via Chiabrera; via Caduti di Nassyria; via Piero della Francesca; via Luigi Settembrini; via Foglia (via Bidente); via Giuseppe Soleri Brancaleoni; via Roma; via Donato Bramante; via cesare Clementini; viale Ortigara; viale Dell'Edera; via Emilia; via Libero Missirini.

MILANO. Sono in fase di attivazione le oltre quaranta nuove postazioni pubbliche per la ricarica di veicoli elettrici della Be Charge, l’azienda di Milano a cui, a seguito di una manifestazione d’interesse, il comune di Rimini ha affidato la realizzazione e la gestione della rete di ricarica su tutto il [...]

18 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Ma sì, è derby della Madonnina! Marta, poesia sulla neve. Per i nuovi stadi? Saluti e baci!

Non solo sport. Ma sì, è derby della Madonnina! Marta, poesia sulla neve. Per i nuovi stadi? Saluti e baci! Ci consoliamo con quella giovane artista della neve, minuta, coraggiosa, che disegna traiettorie leggiadre sulle piste innevate delle montagne d'Europa. La si chiama Bassino, ma solo di cognome, perchè per il resto di ' bassino' non ha nulla. Anzi, a dire il vero, c'è in lei qualcosa di 'altino'. Chissà che non tocchi a lei superar i miti antichi? Qualche volta il lupo dipinto è meno feroce e pericoloso di quello vero. Altre volte invece il lupo che si dipinge è ben più feroce di quello creduto. A quale delle due possibilità va ascritto quel goffo monumento umano con il faccione da cultore di wrestling giunto alla presidenza del Paese più importante del mondo odierno, al momento, sinceramente, non è dato da sapere. Certo è che ne sta facendo di cotte e di crude. Sicuramente non da livello d'un presidente con un ruolo tanto importante. Per il proprio Paese che, non dimentichiamolo, è una federazione di stati raggiunta dopo la più sanguinosa guerra civile dell'Ottocento, e per l'intero Globo, che 'attonito' in orecchio sta. Nei prossimi giorni, col procedere dell' impeachement, potrebbero arrivare incidenti. Di cui, in un Paese armato come gli Usa, non occorre avere i poteri dell'infallibile Cassandra per immaginarne la portata. Purtroppo anche i grandi imperi nascono e muoiono. Costì i Trump sono appena citati, anche se lasciano ferite profonde. In casa nostra, il buon Conte ha iniziato un terribile tour de force in parlamento per vedere di salvare il suo ( ennesimo) governo. Ci sa tanto che per i nostri ( nuovi) stadi non ci sia un gran futuro. Anzi. A Milano, con l'eventuale cessione Inter, chissà che i 'tintinnega' di quel Comune non prendano la palla al balzo per far sparire il tutto? E che sperar dell'impianto progettato per la Roma da Pallotta, dopo il recente cambio di proprietà? Restava qualche speranza per Firenze, ma tra una ciancia e l'altra sono riusciti a far dire al volenteroso Commisso: ' Ristrutturare il vecchio Franchi? Troppa burocrazia. Se vogliono uno stadio all'altezza dei tempi e della società, se lo facciano loro'. Loro chi? I 'tintinnega', ovviamente, e i mille e mille ' lavaceci', amici loro.

LA CRONACA DAL DIVANO. E se Luna Rossa, al momento, con due punti su quattro, ci ha fatto rossi al sol cospetto dei ( risorti) inglesi, nulla c’è  da scoprire di nuovo sul solito  armeggiar che  da oltre un lustro circonda  un’altra ‘rossa‘, quella mitica, emblematica, di Maranello. Alla Fia [...]

18 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Giro dei Giri stop. Applausi alla Rcs. Rosa a Hindley. Giù il cappello: passa Pippo!

Non solo sport. Giro dei Giri stop. Applausi alla Rcs. Rosa a Hindley. Giù il cappello: passa Pippo! Tante le manifestazioni di sport scese nell'agone. Ne prendiamo qualcuna. Per le moto ( ancora orbe del Maestro di Tavullia) i nostri colori sono stati tenuti alti in MOTO Gp dal Morbido, che questa volta è stato tutto fuorchè ' morbido'. La sua è stata una gara di quelle che non ammettono discussioni. Ha preso il largo, ha resistito a quel testardo del Rins, e s'è presentato solo sulla linea del traguardo. Dire adesso se è rientrato nella lotta mondiale non è semplice. Il suo è un ritardo sostanzioso a tre sole gare dal termine. Per noi la maglia iridata è una questione tra Mir ( mai vincente, ma solo piazzato), Quartararo ( troppo imprevedibile) e Vinales ( altro imprevedibile). Nella MOTO2 sembrava un affare tutto nostrano, s'è invece inserito il britannico Lowes ( tre vittorie di fila) con Marini ( scomparso) e solo Bastianini in posizione alta. Tutto può succedere. Nella MOTO3 la maglia sembra appannaggio di Arenas( 144 punti), con Ogura( 131) e Vietti ( 126) pronti a fare lo sgambetto. E' finito anche il Giro dei Giri. Con un finale che solo qui poteva accadere. Alla fine l'ha spuntata Georghegan Hart ( britannico) su Hindley ( australiano). Di pochi secondi. Mentre la stella più splendente è stata ancora una volta quella del Pippo, il 'bolide', che s'è aggiudicato la terza cronometro e la quarta tappa in un giro affrontato per la prima volta. Gli avversari si sono tolti il cappello, applaudendo a tanta spettacolare potenza. Dove potrà arrivare il nostro è la domanda che tutti si fanno. Perchè se dovesse mostrare tenuta o per le grandi corse in linea o per i grandi giri, qui, ragazzi, abbiamo ricevuto in dono il vero fenomeno di questa prima parte del millennio. Continua anche il Campionato. Con belle partite. Che nulla hanno da invidiare a quelle dei danarosi campi altrui. In settimana andranno ad accendersi anche le 'musichette' delle due Coppe. Zitti. Zitti. Che se quegli sciagurati portassero a casa qualche vittoria potremmo avere giù qualche piede negli ottavi.

LA CRONACA DAL DIVANO. Altro generoso weekend di ottobre. Con tante manifestazioni di sport scese nell’agone. Ne prendiamo qualcuna. Per le moto ( ancora orbe del  Maestro di Tavullia) i nostri colori sono stati tenuti alti in MOTO Gp dal Morbido, che questa volta è stato tutto fuorchè ‘ morbido‘. La sua [...]

26 ottobre 2020 0 commenti

Grande ciclismo. Il Giro. Spostato ad ottobre, ma pur sempre il Giro. Unico e casomai ‘primus inter pares’.

Grande ciclismo. Il Giro. Spostato ad ottobre, ma pur sempre il Giro. Unico e casomai ‘primus inter pares’. Il grande ciclismo comincia a entrare nel clima delle corse, che ufficialmente ripartiranno sabato 1° agosto in Italia con la Strade bianche, sulle strade sterrate intorno a Siena.Intanto si è ridisegnato il Giro d'Italia, collocato nel nuovo calendario dal 3 al 25 ottobre. Come è noto sono state cambiate le prime tre tappe, previste in Ungheria (che ha rinunciato, ma dovrebbe essere ripescata nel 2021 ), e verranno ridisegnate lungo il percorso. Dovrebbe restare pressoché invariata invece la tipologia della altre frazioni. Il coronavirus, da rompiballe qual è, ha sconvolto un po' tutto e tutti. Compreso i giri, i grandi giri a tappe, che da decenni caratterizzano le nostre estati. Nell'accaparramento alla data migliore, qualcuno ha voluto ( arbitrariamente) privilegiare il Tour, consentendogli una data migliore e non conflittuale. Dimenticando però che a decidere qual sia la preferenza da dare non sono i mangia scartoffie più o meno addentro nelle stanze del potere, ma gli sportivi. O meglio, quella folla anonima che al solo fruscio di quelle ruote leggere che vengono da lontano, avvertono un brivido scendere giù per la schiena. E mentre i bimbi levano al cielo le loro grida festose, negli anziani sfila il ricordo indelebile di grandi pedalatori, i più grandi mai apparsi sulla faccia della terra. Pedalatori abituati a trasformare la fatica in monumenti d'umanità. A noi non serve far tanti paragoni, con questo o quel Giro. A noi basta sapere che qui è trascorso il meglio. Il Tour, ad esempio, oggi avrà più audience, danari e pressioni, ma è al Giro che torna ogni anno sulle sue belle strade l'Alma Mater delle due ruote. Con le lectiones dei suoi inarrivabili professori, di cui basta citarne quattro: Binda, Coppi, Bartali e Pantani. Donde mai, il dio della bici ha concesso altrettanto?

MILANO.  Il grande ciclismo comincia a entrare nel clima delle corse, che ufficialmente ripartiranno sabato 1° agosto in Italia con la Strade bianche, sulle strade sterrate intorno a Siena. Ma c’è ancora molta incertezza su quelle che dovranno essere le misure di sicurezza e di prevenzione anti-coronavirus che team e [...]

7 luglio 2020 0 commenti

Cronaca dal divano. ‘Coronavirus’: perchè spaventare e spaventarsi oltre il lecito? Adelante, con juicio!

Cronaca dal divano. ‘Coronavirus’: perchè spaventare e spaventarsi oltre il lecito? Adelante, con juicio! In breve, il gran cancelliere Ferrer, che con le sue guerre ' che a dir poco, senza parlare dei soldati, portarono via circa un milione di persone', oltre ad avere precipitato la Lombardia alla fame, la lasciò pure in balia della peste. Lui, infatti, aveva ' da pensare alla guerra'. I decurioni presero al suo posto decisioni sconcertanti. Come quella di ' chiedere al cardinale arcivescovo, che si facesse una processione solenne, portando per la città il corpo di San Carlo'. Il buon prelato rifiutò. Per molte ragioni. Temeva, tra l'altro, che se tutto non fosse andato come auspicato, dalla fiducia si passasse ' all'iscandolo'. Temeva anche che la processione potesse diventare motivo di ' caccia agli untori'. E in aggiunta, che radunare tanta gente non poteva che offrire il fianco ad una ulteriore espansione del morbo. Buonsenso. Solo buonsenso. Non condiviso soprattutto da quegli animi che ' sempre più amareggiati dalla presenza de'mali, irritati dall'insistenza del pericolo, abbracciavano più volentieri quella credenza: chè la collera aspira a punire, ..., piacendogli d'attribuire i mali ad una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi'. La processione alla fine si fece, come continuò la ' caccia alle streghe', o meglio, ' agli untori'. Da quel giorno la furia del contagio andò sempre crescendo. I lazzaretti si riempirono di contaminati. Chi potè, come certi 'birboni', sguazzò in quella funesta circostanza come meglio credette. L'uso della forza pubblica venne a trovarsi in gran parte nelle mani dei peggiori. ' All'impiego di monatti e d'apparitori - infatti - non s'adattavano generalmente che uomini sui quali l'attrattiva delle rapine e della licenza potesse più che il terrore del contagio, che ogni naturale ribrezzo'. ' Ma ciò che reca maggior maraviglia - completa don Lisander - è il vedere i medici, dico i medici che fin da principio avevan creduta ola peste, dico in ispecie il Tadino, il quale l'aveva pronosticata, vista entrare, tenuto d'occhio, per dir così nel suo progresso, il quale aveva detto e predicato che l'era peste, e s'attaccava al suo contatto, che non rimettendovi riparo, ne sarebbe infettato tutto il paese, vederlo poi, da questi effetti medesimi cavare argomento certo dell'unzioni venefiche e malefiche; lui che in quel Carlo Colonna, il secondo che morì di peste a Milano, aveva notato il delirio come un accidente della malattia, vederlo poi addurre in prova dell'unzioni e della congiura diabolica, un fatto di questa sorte: che due testimoni deponevano d'aver sentito raccontare da un loro amico infermo, come, una notte, gli erano venute persone in camera, a esibirgli la guarigione e denari, se avesse voluto ungere le case del contorno; e, come, al suo rifiuto, quelli se n'erano andati, e in loro vece, era rimasto un lupo sotto il letto, e tre gattoni sopra, che sino al far del giorno dimorarono'. C'è chi dice che il passato non torna. C'è chi pensa invece l'opposto. Se dovessimo dar retta alla sapienza antica che così sintetizzava ' in medio stat virtus', ovvero, il buoino sta un po' qua e un po' là, dovremmo cercare proprio in situazioni come queste di far di tutto per evitare avvitamenti, eccessi, cinismi Con autorevolezza. Compattezza. Disponibilità. Perchè, poi si sa, che Seicento o Terzo Millennio che sia, le brutte sorprese son sempre dietro l'angolo. Brutte.

LA CRONACA DAL DIVANO. La diffusione del Coronavirus, avviata in una remota provincia dell’immenso continente Cina, sta lambendo altri paesi del Mondo. Lo avrebbe fatto anche ai tempi della Lombardia spagnola, figuriamoci oggi con le porte del Pianeta (praticamente) spalancate a tutti. Quotidianamente, per via di quella globalizzazione divenuta oramai una realtà [...]

23 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Una ‘cattedrale’ di vetri e luci a Milano? Champions e Uefa: molti bluff, un solo trionfo.

Non solo sport. Una ‘cattedrale’ di vetri e luci a Milano?  Champions e Uefa: molti bluff, un solo trionfo. ANTICIPAZIONI. I pochi che hanno sbirciato i progetti del nuovo San Siro assicurano che l'attesa sarà ripagata. I dossier restano comunque segreti. Forse per qualche giorno ancora. Poi chi vorrà verrà interessato all'operazione. Popolazione compresa. Intanto però qualche 'spiffero' filtra. Due i progetti in gara. Quello di Populus richiamerebbe due eccellenze architettoniche della città, il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele II, con gioco di luci e vetrate che consentirebbe colorazioni diverse a seconda della squadra impegnata. Roba mai vista. Avvenieristica. Formalizzata su un parallelepipedo di cristallo che evoca il concetto della ' Cattedrale del calcio', con gallerie intorno al corpo centrale le cui arcate richiamano i due capolavori di piazza del Duomo. L'altro progetto, quello di Monica-Cmr, è raccontato come struttura altrettanto fascinosa, ma più tradizionale ( dall'alto presenta il classico ovale). Il suo segno distintivo sarebbero due enormi anelli che si incrociano a simboleggiare la coesistenza dei due club nella stessa casa. Una parte della facciata potrebbe essere dedicata ai tifosi, con la possibilità di inserire sui 'mattoni' dell'impianto il proprio nome, chissà, anche la propria foto. Entrambi i rendering prevedono un'ampia zona esterna dedicata a strutture commerciali e a uffici che prenderebbero la forma di due grattacieli. I due stadi ( da 60/65 mila posti) sono accomunati da un basso impatto energetico e di rumorosità, saranno più vicini all'attuale fermata della Metropolitana e garantiscono un accesso semplice e fruibile come un moderno parco cittadino. Tra i due progetti Elliot preferirebbe decisamente Populus, mentre Suning si mostra possibilista anche se la 'cattedrale' convince perchè diventerebbe un intervento più 'segnante' nella nuova geografia della città. Speriamo ora che si arrivi velocemente al dunque. Come si conviene ad una ex capitale dell'impero romano d'Occidente. Ovvero di coloro che ( vedi i Flavi) proprio grazie ad uno stadio ( vedi il Colosseo) si sono guadagnati l'immortalità.

CRONACA DAL DIVANO. Che è se non un doloroso bluff quello perpetrato ai  danni dei 60 mila del Meazza  dalla banda Conte Dracula ? Non è certo questo il giusto viatico. Anche perchè i punti persi contro lo Slavia Praga , rodato, esperto, dignitoso,  potrebbe risultare decisivi alla fine del girone. Queste cose la Beneamata le conosce, sulla sua pelle, eppure [...]

20 settembre 2019 0 commenti

Milano. Frutta secca, anche per dimagrire. A NutriMI svelate le ultime evidenze scientifiche.

Milano. Frutta secca, anche per dimagrire. A NutriMI svelate le ultime evidenze scientifiche. Rimarcati gli effetti positivi della frutta oleosa a guscio (chiamata dagli anglosassoni nuts) sulla salute umana, a partire dall’azione svolta sul nostro peso corporeo. Contrariamente a quanto si pensi, infatti, alcuni studi hanno dimostrato che l’inserimento di mandorle, noci, pistacchi, arachidi, all’interno di una dieta ipocalorica può favorire la perdita di peso svolgendo un’azione di controllo sulla fame in quanto questi alimenti favoriscono un maggiore senso di sazietà e i nutrienti energetici sono meno assorbibili. Inoltre, la frutta secca, grazie ad alcune peculiari componenti nutritive, pur presenti in percentuali diverse a seconda della tipologia, svolge un ruolo attivo nella prevenzione e nella riduzione dei fattori di rischio legati ad alcune patologie specifiche, dalle malattie cardiovascolari, alla sindrome metabolica, all’ipertensione fino al metabolismo glucidico e lipidico, all’infiammazione e allo stress ossidativo. Anche la frutta essiccata, specialmente quella ottenuta tramite il metodo tradizionale di essiccamento, presenta numerose potenzialità.

Milano, 24 aprile 2019 – Segnalato tra i food trend dell’anno, la frutta secca è una delle tipologie di prodotto ‘salutistico’ più citate, sia nei contesti accademici che tra i consumatori, grazie ai suoi benefici nutrizionali e alla sua densità calorica. Se ne è parlato anche durante la XIII edizione [...]

24 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. ‘Rossa’: troppo brutta per essere vera? Il Diavolo ‘cede il passo’ alla ‘ritrovata’ Beneamata.

Non solo sport. ‘Rossa’: troppo brutta per essere vera? Il Diavolo ‘cede il passo’ alla ‘ritrovata’ Beneamata. Nel derby dei record ( circa 6 mln d'incasso) non ha vinto la favorita ( Milan) ma quella ( dopo la bocciatura Uefa) data allo sbando ( Inter). Praticamente i ragazzi del Ringhio che nella circostanza si giocavano buone chanches per aggiudicarsi il terzo ( o quarto) posto Champions, sono entrati solo a tratti in partita perdendo infine la tenzone con un clarissimo 3-1. A chi dice che dalle nostre parti, calcio e non calcio, tutto è scontato, banale, prevedibile, bisognerebbe mandarlo a lezione da quell'Araba Fenice che da qualche ( nostra) parte deve aver preso alloggio, comparendo o sparendo, come dove e quando, a suo ( imperscrutabile) piacimento.Nel novero va aggiunta anche la sconfitta a Marassi della Signora, battuta 2-0, da un Genoa che tutto sognava fuorchè battere una squadra che appena qualche ora prima ( in Champions) aveva dato sì grande prova del suo valore. Ma tant'è. Occorre farsene una ragione. Così anche per la 'rossa' di Maranello annunciata in gran forma eppoi 'asfaltata' non solo dalle solite ' frecce d'argento' ma anche dalla Red Bull del Verstappen motorizzata Honda. Qualcuno ha commentato ' troppa brutta per essere vera'; a noi, invece, sovviene un sol pensiero: 'Uomo dal maglioncino blu' quanto ci manchi! Altre. Bautista ( Ducati) domina la prima ( in Thailandia) di Superbike. Solito ' cucchiaio di legno ' per i giganti d'argilla del nostro rugby, verso il quale continuiamo a chiederci : cui prodest, mandarli a far incetta di ' umiliazioni' in un torneo ( fuori portata) e dove ( con scarso apprendimento) sembriamo i soliti pesci fuor d'acqua? Michela Moioli doppio podio in snowboard di Coppa del Mondo. Omar Visintin, invece, è arrivato solo quarto: avesse vinto, sua sarebbe stata la Coppa. L'Italia dei Mondiali di basket ha trovato, nel sorteggio, Serbia, Filippine e Angola. Un buon sorteggio, perchè Serbia a parte con le altre ce la possiamo giocare, con possibilità di procedere ben oltre.

LA CRONACA DAL DIVANO. Altro fine settimana incalzante.  In evidenza:  calcio ( derby e non solo) e auto ( esordio F1 in Australia).  Nel derby dei record ( circa 6 mln d’incasso) non ha vinto la favorita ( Milan) ma quella ( dopo la bocciatura Uefa)  data allo sbando ( [...]

18 marzo 2019 0 commenti

Non solo sport. Mondiali: F1 a Hamilton, Moto Gp a Marquez. Il ‘derby dei derby’ alla Beneamata.

Non solo sport. Mondiali: F1 a Hamilton, Moto Gp a Marquez. Il ‘derby dei derby’ alla Beneamata. E tuttavia, ad aggiudicarsi questo (ennesimo) derby è stata la Beneamata, con un gol di Icardi al 93'. Il Diavolo ha fatto quel che poteva, dignitosamente, con un Ringhio non sempre attento nei cambi così come il giovane Donnaruma nelle uscite. Fatto è che la Beneamata vola al terzo posto della classifica, con 19 punti, due ( appena) dietro al Napoli ( vittorioso a Udine) e ( solo) sei dalla Signora ( fermata sull'1-1 dal Genoa di Juric). Ora, a quel qualcuno che, immemore di quanto possa ( eternamente) stupire il luogo d'adozione dell' Araba Fenice, aveva dato già per cotto e mangiato questo campionato, ( ancora una volta) l'invito a mordersi la lingua più e più volte prima di sentenziare (frettolosi) responsi sul futuro ( sportivo e non ) del Belpaese. Le ragazze del volley intanto sono tornate dal Mondiale in Giappone accolte da applausi e sorrisi. La combattuta finale contro le ( ben) più 'dure' serbe, ha infatti confermato l'ottima impressione suscitata nel corso del torneo ( dieci vittorie, due solo sconfitte, entrambe contro la Serbia). La nostra, insomma, è una squadra giovanissima e con un futuro. Se grande o no lo diranno gli eventi, a cominciare da quello olimpico fissato ancora una volta in Giappone. Il fine settimana è stato ricco (anche) di appuntamenti auto e moto. Scontati per quel che riguarda le classifiche maggiori, e sempre in vena ( per via dei tanti esterofili in circolazione) di celebrare eroi altrui. Di Marquez, ad esempio, si continua a dire che ' ha vinto facendo tutto da solo' : vero, verissimo, ma ( per quel che ci riguarda) soltanto perchè al Maestro di Tavullia ( per tutta la stagione) invece d'una moto hanno imposto un ( autentico) catorcio. Più o meno la stessa celebrazione vien avanzata per il buon Hamilton, il re inglese, che da solo però ha fatto ( a nostro avviso) il cinquanta per cento ( tra sì e no ) di quel che avrebbe dovuto fare. Fangio è raggiunto ( 5 titoli), ma ( per i nostri valori) può ancora dormire sonni tranquilli.

LA CRONACA DAL DIVANO. ” … La mi bèla Madunina, ti te  dòminet Milan …”,  è risuonata a Milano e pei cinque continenti. Visto che il  ’ meraviglioso derby’  è stato visto da centinaia di milioni di persone sparse  sul Pianeta. Del resto, in quel di Santo Siro, infatti, quando rosso e nero azzurri scendono in accanita tenzone,  non si [...]

22 ottobre 2018 0 commenti

Milano. Mostra: ‘ Tex: 70 anni di un mito’. Dal 2 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, alla ‘Permanente’.

Milano. Mostra: ‘ Tex: 70 anni di un mito’. Dal 2 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, alla ‘Permanente’. Nei 70 anni della sua storia, Tex, l’avventuriero, il ranger, il saggio capo degli indiani Navajos, ha vissuto storie epiche e memorabili, ha affrontato banditi e malfattori e salvato tribù indiane ingiustamente perseguitate, ha cavalcato sui sentieri polverosi del vecchio West, come nei deserti infuocati del Messico e nelle fredde regioni del Grande Nord. E indimenticabili, naturalmente sono le sfide con il suo nemico di sempre: Mefisto, l’incarnazione del male. Ora, grazie a disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima e attraverso installazioni a tema create appositamente per questo evento, la mostra TEX. 70 ANNI DI UN MITO, il più importante omaggio mai dedicato all’Aquila della notte, ripercorrerà l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo. L’esposizione è destinata agli appassionati di ogni età, ma è pensata anche per chi si volesse avvicinare per la prima volta al mondo grintoso, antirazzista e nemico di ogni ingiustizia di Tex e di suo figlio Kit Willer, del simpaticamente burbero Kit Carson e del fiero navajo Tiger Jack.

MILANO. È il 30 settembre 1948 quando nelle edicole italiane debutta il primo albo a striscia di Tex, il personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini, destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale. Settant’anni dopo, Sergio Bonelli Editore celebra il ranger con [...]

5 settembre 2018 0 commenti