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Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli in casa?

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli  in casa? Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. Soprattutto nei riguardi dei tifosi. Altra figuraccia va assegnata alla Lazio, che su quattro gol concessi al Bayern se n'è fatti tre. Spesso e volentieri ci vien da chiedere che ci vanno a fare certe squadre in contesti tanto selezionati e ardui. A nostro favore, se tal si può definire, è il solito ritornello dei rigori evidenti e non concessi da arbitri che sembrano mandati apposta per 'sputtanare' l'Uefa sempre e comunque indifferente verso i ' nobili decaduti', alla qual categoria apparteniamo. Ha cercato di vender cara la pelle la Dea del Gasp contro Panda Real, ma il solito arbitro ( la nazionalità non conta) ha pensato bene di 'falsare' la partita con una espulsione già al 18' di un giocatore atalantino, con provvidenziale ricaduta su una formazione merengues che meno merengues di così non poteva essere. Sul comportamento degli arbitri i nostri non si soffermano più di tanto, sospinti dalla folla di universali esterofili che ( su carta, tivù o social poco conta) trova massimamente gustoso sputar nel piatto in cui mangia. I risultati di questo atteggiamento li vediamo. Basta andar a vedere quel rigore negato ( in extremis) alla Signora incompiuta; o l'altro al Milan; o l'espulsione (si diceva sopra ) dell'atalantino, impegnato più a contrastare che a fallare. Ma tant'è. Nessuno protegge ( più di tanto) il nostro patrimonio anche nello sport, lo si sa, pur con tutti suoi difetti( dirigenziali), e le sue carenze ( stadi e impianti); nel calcio, ad esempio, lo sloveno portato ai vertici Uefa ( soprattutto) da noi, del tutto fa orecchie da mercante, lasciando gestire le sorti d'una squadra ( società) ai soliti 'poteri forti' , che davanti a Panda, Sceicchi e Oligarchi stanno col cappello in mano come ( una volta) il 'povero' al cospetto del 'padrone'. Non sarà che il mitico prestigio di cui hanno goduto le Coppe europee sia arrivato alla frutta? Altro argomento del giorno riguarda il ( cosiddetto) caos vaccini. Prenotati, non consegnati, insufficienti, validi e non ( soprattutto davanti alle famigerate varianti). Che dire? Poco o nulla. Se non aspettare ( fidenti) la mano della Provvidenza, più che della scienza, che peggio 'manipolata' di così non potrebbe essere. Una domanda però serpeggia dall'Alpi a Pantelleria. Un Paese come il nostro, con una industria farmaceutica ai vertici mondiali, perchè invece di andare ad implorare altri non se li produce in casa, sti benedetti vaccini? E, ancora una volta, invece d'essere stati al sole durante l'ultima estate, perchè non s'è provveduto per tempo a dar corpo a tal progetto, magari reperendo (tempestivamente) quei ( delicati) macchinari che lo rendono possibile? A ben pensarci, non è che sia stato qui che il buon Conte s'è giocato il posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Martedì 23 e mercoledì 24 è riapparsa la Champions, per gli ottavi, secondo turno. Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. [...]

25 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Il 2020 si porta via anche Pablito, eroe del Mundial 1982. Coppe: nostri tutti ok, tranne Conte.

Non solo sport. Il 2020 si porta via anche Pablito, eroe del Mundial 1982. Coppe: nostri tutti ok, tranne Conte. Dopo il Diego, il 2020 s'è portato via anche 'Pablito', l'eroe dei Mondiali 1982, la terza stella in attesa della penta, vinta con merito dai ragazzoni di papà Bearzot. Paolo aveva 64 anni, sconfitto da un male inesorabile, più forte del Brasile di Zico, dell’Argentina di Maradona, della Polonia di Boniek e della Germania di Rummenigge. In quella mitica Italia il protagonista principale fu Pablito, che veniva da una squalifica per calcio scommesse e un brutto inizio di Mondiale, e che poi decollò verso la gloria sportiva. Controfirmata da grandi nomi: Collovati, il giovane Bergomi, Tardelli l’uomo dell’urlo e Gentile attaccato ai pantaloncini di Diego, il più grande di tutti i tempi, oltre ad Antognoni e al fantastico Bruno Conti. In quella estate del 1982 l’Italia intera scese in piazza per far festa, a Madrid per la finale volò anche il presidente Pertini, esultante in tribuna al fianco del re di Spagna. Paolo Rossi era un centravanti da area di rigore che viveva per il gol. Esplose nel Vicenza, passò al Perugia e poi alla Juventus per i suoi anni migliori. Intanto sono rispuntati gli appuntamenti di Coppa. Per il quinto e sesto turno, in pratica, quelli che hanno deciso il passaggio agli ottavi. Un bilancio Champions? Avanti ( ben) quattro ' tugnine' ( Bayern, Borussia M., Dortmund e Lipsia) e altrettante ( abbonate) ispaniche ( Atletico, Real, Siviglia e Barca) ; accompagnate da tre inglesi ( City, Chelsea e Liverpool) e tre italiche ( Juve, Lazio e Atalanta). Non male per noi. Di rilevante c'è l'ormai abituale 'passo falso' del Conte Dracula che di calcio europeo sembra capirne ogni giorno di meno. Non temeva il 'biscotto', avrebbe dovuto vincere a tutti i costi contro il coriaceo Shakhtar tornato a Milano con gli stessi abiti indossati nella partita di andata. Il Conte Dracula poteva inventarsi qualcosa, non l'ha fatto, ribadendo i suoi limiti consolidati. Inoltre, s'è di nuovo permesso il lusso di lasciare in panca l'odiato Eriksen, l'unico vero elemento con esperienza europea ad alto livello. Ma tant'è; certo è che la 'cocciutaggine' e i ' partiti presi a prescindere' non sono stigmate da grandi ( inesplorate) anime. Contento lui, contenti loro ( all'Inter), contenti tutti. Nella Uefa: Roma e Milan qualificati; Napoli per il passaggio del turno se l'è vista con la Real Societad.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dopo il Diego, il 2020 s’è portato via anche ‘Pablito’, l’eroe dei Mondiali 1982, la terza stella, vinta con merito dai ragazzoni di papà Bearzot.  Paolo aveva 64 anni, sconfitto da un male inesorabile,  più forte del Brasile di Zico, dell’Argentina di Maradona, della Polonia di Boniek [...]

10 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Champions: Lazio, Atalanta e Inter all’ultimo turno. Uefa: Roma e Milan promosse.

Non solo sport. Champions: Lazio, Atalanta e Inter all’ultimo turno. Uefa: Roma e Milan promosse. Coppe. Restano dei 'sospesi' di grande richiamo. Sostanzialmente: nel Gruppo A, lotta all'ultimo respiro tra Atletico ( 6 punti) e Salisburgo ( 4 punti); nel Gruppo B, situazione 'gialla' , con Borussia ( 8 punti),( 7) , Real ( 7) e Inter ( 5). Qui non è possibile il ' biscottone', perchè se Borussia e Real dovessero 'accontentarsi' di un pari, potrebbero ( addirittura) finire fuori, l'uno o l'altro, soprattutto il Real , che con un ( analogo) pareggio dello Shakhtar andrebbe a raccogliere ( forse) margherite in Uefa. Comunque la Beneamata si è rifatta viva. Chissà cosa sarà? Nel Gruppo C, tutto fatto: City e Porto avanti. Nel Gruppo D, fatto salvo il Liverpool, suspence tra Atalanta ( 8 punti) e Ajax ( 7); nel Gruppo E, tutto fatto per Chelsea e Siviglia; nel Gruppo F, lotta a due tra Lazio ( 9) e Bruges(7); nel Gruppo G, Barca e Juve agli ottavi; nel Gruppo H, United avanti, a 9 punti, come Psg e Lipsia . Nella Uefa: Roma e Milan qualificati; Napoli( 10 punti) per il passaggio dovrà vedersela con la R.Societad. Auto. Ferrari in vetta, non in pista dove alla Mercedes per vincere un Mondiale con la concorrenza che si ritrova basta faccia scendere in pista Toto Wolff, ma nel mondo dei ' desideri'. Maranello, infatti, è stata insignita per il secondo anno consecutivo del riconoscimento di 'brand più forte al Mondo', una conferma che arriva da Brand Finance, società specializzata in ricerche di mercato a livello internazionale che ha presentato i suoi risultati al 'Brand Finanche Global 2020' durante il 'World Economy Forumm' di Davos. Come detto un bis per la 'rossa', che sopravanza colossi come Disney, Coca Cola e Rolex. La 'rossa', in buona sostanza, per chi ha occhi e orecchi da vedere e intendere, è ' l'incarnazione del lusso ( ovvero del bello e prestigioso), tanto da essere ammirata e desiderata in tutto il Mondo'. Si sa da decenni che se ci manca qualcosa di essenziale rispetto alle lege maggiori, quella riguarda gli stadi. Ridimensionati in tempo di pandemia, ma pronti a tornare a fare la loro parte una volta che la bufera sarà passata. In questo ambito, come in quello dei diritti sportivi tivù venduti all'estero, la Serie A resta in forte e ( colpevole) ritardo. Qualcosa, però, avverte la solerte 'rosea', si sta muovendo. A Milano, con il ( fantastico) biprogetto Milan-Inter per un nuovo San Siro; a Bergamo, dove lo stadio sta per tornare nuovo di zecca; a Bologna, dove si attente il progetto definitivo per dare il buon esempio; a Cagliari, dove c'è fretta di mettere mano alla Sardegna Arena. Restano come sempre in alto mare a Roma, dove la nuova proprietà vorrebbe abbandonare il progetto Pallotta per andare ad acquartierarlo chissà dove e a Firenze, dove il buon Commisso sta per perdere gli ultimi barlumi di pazienza per tornarsene in America a mani vuote, ma lasciando i fiorentini alle ciance loro e dei loro amministratori. Nel frattempo, Napoli ha deciso di dedicare il San Paolo a Diego Armando Maradona. Il santo, che di volubilità umana s'intende, probabilmente capirà.

LA CRONACA DAL DIVANO. A metà settimana, tra fine novembre e primi dicembre, son rispuntati gli appuntamenti di Coppa. Per il quinto e sesto turno, quelli che dovranno decidere il passaggio agli ottavi. Già sicuri sicuri  sono, al momento, Bayern, City e Porto, Liverpool, Chelsea e Siviglia, Barca e Juve. [...]

3 dicembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Ci lascia il più grande. Per modo di dire, perchè la sua ‘lezione’ è senza tempo.

Non solo sport. Ci lascia il più grande. Per modo di dire, perchè la sua ‘lezione’ è senza tempo. Cominciamo a non far confusione tra sacro e profano. San Gennaro è una cosa, Maradona un'altra. Sfere diverse. Anche perchè, molto probabilmente, se il primo fosse stato contemporaneo al secondo, chi può dire che non sarebbe corso a chiedere un posto fisso al San Paolo ( ora stadio ' Maradona') per non perdersi manco uno dei prodigi calcistici di quel dannato e talentuoso argentino con ascendenti familiari campani e che, campano, anzi napoletano, sarebbe diventato a tutti gli effetti dopo il suo esaltante transito partenopeo ? Che Diego, il piccolo grande Diego, abbia rappresentato la massima espressione di questo sport planetario, non c'erano dubbi manco in epoca non sospetta. Ad esempio, anche il sol fatto d'essersi misurato in ( top) campionati diversi con formazioni diverse, ottenendo ovunque risultati eccezionali, lo pone su un livello di superiorità effettiva nei confronti di qualsiasi altro concorrente. Con lui Napoli s'è trasformata ( non solo calcisticamente) da povero Calimero a splendido Cigno. Con lui la Celeste ha vinto un Mondiale sfiorandone un secondo, pur scendendo in campo con formazioni di cui si fatica a ricordare qualche nome. Con lui il pallone è diventato ( ancor più) metafora della vita, soprattutto dei più dimenticati, degli anonimi, che dalle sue magie hanno tratto motivo d'insolita felicità. Raro è trovare personaggi che intrecciano la loro esperienza sportiva con le sorti ( o le condizioni) del proprio popolo o di più popoli. Qualcuno lo abbiamo avuto anche noi, negli anni del Dopoguerra, quando gambe speciali riuscirono a ridare orgoglio e valore ad un popolo umiliato e avvilito da una guerra persa e che non s'aveva da fare. Situazione Coppe. Vince la Lazio, 3-1 allo Zenit, attestandosi al secondo posto del Gruppo F. Vince, anzi stravince, fugando dubbi, con tanto di lectio magistralis, la meravigliosa Dea, 0-2 ai campioni del Liverpool, anch'essa attestandosi al secondo posto del suo Gruppo. Vince la Signora, col Ferencvaros, 2-1, sistemandosi pure lei al secondo posto del suo Gruppo, ma con passaggio del turno già certo. Perde, invece, manco a dirlo, il solito 'piangina' di color neroazzurro, che del suo mal si duole con tutti fuorchè con se stesso. Beato lui che il giovin patron Suning lo assolva ( almeno per ora).

A CRONACA DAL DIVANO. Intanto non esageriamo. Per non trasformare la morte di un grande in uno tzunami ( non solo) mediatico che può travolgere anche quello che di autentico ed esemplare va assolutamente preservato nel tempo. Cominciando a non far confusione tra sacro e profano. San Gennaro è una cosa, [...]

27 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. America: di nuovo sulla giusta rotta. Covid e sport. Campionato: nessun padrone.

Non solo sport. America: di nuovo sulla giusta rotta. Covid e sport. Campionato: nessun padrone. Campionato. Di fatto c'è che in questa stranissima stagione non emerge alcun padrone. Detto in rima. Infatti sia la Signora ( raggiunta 1-1 al 94' dalla Lazio), sia la Beneamata ( che incamera gol a volontà e non va oltre il pareggio), sia il Milan ( che sembra esaurire il bonus Ibra) non sono in grado di stabilire dittature. Ne approfittano ( timidamente) il Napoli ( 0-1 al Bologna) e la Roma ( 1-3 al Genoa). Per una classifica corta, cortissima, che in una manciata di punti contiene vecchi e nuovi aspiranti allo scudetto. Fuor dai campi di calcio, a tener banco non è solo il Covid ( in pesante risalita anche da noi, ora a livelli preoccupanti) ma anche l'elezione presidenziale Usa, dove il Biden ( democratico) ha faticato non poco contro il tycoon Trump ( repubblicano). Che sembra non accettare i conteggi ( 600mila schede ancora contestate) e ventila perfino un possibile ricorso alla Corte suprema per presunti brogli elettorali. Biden, beghe a parte, è stato eletto il nuovo presidente Usa. Con la speranza del Mondo che torni a mettere sulla giusta rotta la superpotenza stelle e strisce. Nel frattempo si sono scritte altre pagine di sport. Nelle moto, ad esempio, ancora ferme in Spagna, e con quel 'poveraccio' del Maestro rientrato dopo la degenza Covid e subito fermato da un guasto meccanico. Nelle tre categorie avevamo i nostri ragazzi in lotta per i rispettivi titoli. Abbattuto Vietti ( Moto3) ci restano un Bez o un Maro ( Moto 2) in lotta per le fasce iridate. Importanti biglietti di presentazione per alcuni di loro, nella prossima stagione ben accasati bene, come il Maro designato ad esordire nella Moto Gp. Per la Moto Gp, inoltre, il titolo può andare a Mir, il Balmamion della moto, che ( a Valencia, Gp Europa) è riuscito a vincere almeno una gara. Ci sono state anche altre pagine scritte. In ambiti diversi. Sportivi e non. Che stanno interessando il nostro Paese, ad esempio, l'assalto del ' treno in corsa' della pandemia. Occorre, a tutti i costi, fermarlo, urla il premier Conte. L'Italia che ha dato un grande esempio nella prima fase del morbo, occorre torni alle finestre e ai balconi per evitare quello che per noi sarebbe un vero e proprio disastro. Non solo pandemico. Confidiamo. Silenti. Oranti. Ce la faremo.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dentro i campi di calcio, si spera in un contenimento della pandemia. Ricorrendo, si dice, anche a trucchi e trucchetti. Di fatto c’è che in questa stranissima stagione non emerge alcun padrone. Detto in rima. Infatti sia la Signora ( raggiunta 1-1 al 94′ dalla Lazio), [...]

9 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Giro: attenti, passa il ‘bolide’. Sci: un’altra ‘valanga rosa’? Calcio: ascolta, c’è la ‘musichetta’.

Non solo sport. Giro: attenti, passa il ‘bolide’. Sci: un’altra ‘valanga rosa’? Calcio: ascolta, c’è la ‘musichetta’. Di tutto di più. Sci, moto, ciclo, basket, volley, calcio e altro. Sci: trionfo rosa nello slalom di Coppa a Soelden, con Bassino e Brignone prima e seconda. Moto: Moto3, Arenas ancora al vertice con 144 punti e Vietti ancora in corsa per il titolo a 126 punti; Moto2, cade Marini, vince Lowes, ma Bastianini prende il comando mondiale con 155 punti su Lowes (153) e Marini ( 150) al seguito; MotoGp, cede il Quartararo, spuntano Mir ora in vetta con 121 punti, seguito da Quartararo ( 115), Vinales( 109) e Dovi ( 106). Mentre il Maestro di Tavullia è ancora in quarantena. Soddisfazione meritata per il team diretto da Brivio, vincente con la Suzuki di Rins. Nel basket vittoria di Milano sul Real ( 78-70), che pone i meneghini al secondo posto di Eurolega. Nel Giro dei Giri, si salva in quel di Piancavallo, primo appuntamento con le montagne, il tosto Almeida, 22 anni, tanta strada davanti. Ma lo spettacolo vero, di quelli che ammaliano la folla sui cigli delle strade, lo ha dato ancora una volta il 'bolide' di Verbania, al meglio celebrato da una ammissione di Giovanni Visconti, tra i superati da Pippo durante la crono di Piancavallo. Avrebbe detto ' Ma quando mai mi capiterà di rivederti ancora? Sei uno spettacolo puro'. C'è stato qualcuno, a proposito di Giro, che s'è lamentato per l'organizzazione chiamando ad esempio il Tour. Che rispettiamo, si sa, fra inter pares, ovvero fra due paritetrici Patrimoni Unesco della sport ( non solo ciclistico, meglio non attizzare il fuoco dei confronti. Noi, peraltro, che quel che ci sovviene, e abbiamo visto sulle strade, non ci pare sia giusto lamentarsi più di tanto della esemplare organizzazione Rcs. Tuttavia, se a qualcuno non garba, meglio invitarlo a spostarsi donde meglio è accolto. Di soggetti del genere non è meglio disfarsi quanto prima e del tutto ? Per non rivederli mai più? Vadano infatti ad appoggiare i loro sacri lombi come e dove a lor è gradito. Convincente vittoria ( 2-1) nel derby del Diavolo ( due gol) e dei suoi Diavoletti. Che innescano i soliti piagnistei del Conte Dracula, chiamato ormai più che a lacrimar a conseguire vittorie, ancora scarse, troppo scarse, per quella maglia che conseguì un mitico triplete ( appena) dieci anni fa. Non convince ancora la Signora che ( orba di Cr7) speriamo non resti incompiuta ancora una volta nell'agone europeo. Che riattacca la 'musichetta' a partire da questa metà settimana. Speriamo anche che la Dea si (ri)svegli, perchè quella vista contro il Ciuccio è così brutta da credere che sia (stata) vera. Ciuccio che potrebbe 'ringhiar' lontano.

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend 17/10 ottobre. Di tutto di più. Sci, moto, ciclo, basket, volley, calcio e altro. Nello sci trionfo rosa nello slalom di Coppa a Soelden, con Bassino e Brignone prima e seconda. Moto: nella Moto3 Arenas ancora al  vertice con 144 punti e   Vietti ancora in corsa [...]

19 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Le speranze del tennis. Le beghe del calcio. Il Giro dei Giri. Premier, oggi sì domani no?

Non solo sport. Le speranze del tennis. Le beghe del calcio. Il Giro dei Giri. Premier, oggi sì domani no? S'è dunque spenta la speranza di Sinner ( audace fino al limite contro il re della terra rossa) e della Trevisan. Avranno modo di rifarsi. Sinner conta appena 19 anni, e il debutto al Garros non è stato niente male. La Trevisan, 25 anni, praticamente conta un 'buco' di circa un lustro durante il quale ( per ragioni varie) aveva perfino pensato di rinunciare al tennis. Nella bega Juve-Napoli non ci caliamo. Speriamo piuttosto che quegli sciagurati che danno per sconfitto il Coronavirus s'attengano ad un minimo di regole. Per non farlo di nuovo proliferare. Ovunque, soprattutto laddove sono meno forniti e preparati. Facile è immaginare che sarebbe una catastrofe. Coraggio, dunque, anche per quei superuomini alla Andrea Sperelli che d'attenersi alla pratica quotidiana manco vogliono sentire parlare. E comunque, anche questo fine settimana non è male. Tornano a rombare auto e moto. Prosegue sulle belle strade che risalgono dal Sud il Giro dei Giri. Con tante cadute, e ritiri, e con il Vincenzo alla vigilia dato per disperso e invece più vivo che mai. Delle auto, come già detto, non ci frega nulla, visto che di vedere massacrare la 'rossa' non ci coglie il gusto sadico. Ci tange invece la ripresa delle moto. Per vedere nelle categorie inferiori i nostri talenti crescere, e per sperare in un qualche colpo di scena da parte dei nostri vecchi, come il Dovi non ancora fuori dal titolo, e il maestro di Tavullia, che se si mette di traverso, con un pizzico di fortuna in più quand'è in sella, potrebbe ancora una volta sorprendere giovani e vecchi. I soldi sono meno. Ma l'attività sul mercato non è poi scesa più di tanto. Le nostre si sono ( tutte) rafforzate. La Signora, addirittura, ha esagerato, portandosi a casa quel Federico Chiesa che gli mancava in fascia. Continua ad incantare la Dea. E' tornato su dagli Inferi il Diavolo padre di quei Diavoletti che anche senza l'Ibra se la stanno cavando egregiamente. Aspettiamo un test plausibile. S'arrabatta la Beneamata, che ha ripreso in casa tutti i suoi figliol prodighi. Intanto non ci sfugge un'occhiata di Premier, la danarosa Premier, che vede Liverpool e Manchester, ovvero i più titolati, beccarsi sonore legnate. Vorremmo tanto capire com'è possibile che in quella Lega da un mese all'altro i dominatori diventino dominati, i ricchi diventino poveri, i corridori diventino slonzoni o luderi, che dir si voglia. Certo i nostri cari esterofili tanto raccolti in quel di Sky non proveranno ( di certo) a sforzarsi le meningi, come ( del resto) non hanno fatto quando si sono accorti che nell'ultima tornata di Coppe, tra le otto semifinaliste, di qua e di là, non figurava manco un'esponente di quel torneo ricco, sì, ma di spendaccioni e corridori che dopo tanto correre improvvisamente si siedono sul ciglio della strada.

LA CRONACA DAL DIVANO. Anticipi del weekend 10/11 ottobre. S’è dunque spenta la speranza di Sinner ( audace fino al limite contro il re della terra rossa) e della Trevisan. Avranno modo di rifarsi. Sinner conta appena 19 anni, e il debutto al Garros non è stato niente male. La [...]

7 ottobre 2020 0 commenti

Lugo. Mostra in Rocca. Per ricordare Fabio Taglioni, progettista Ducati, un lughese creatore di miti.

Lugo. Mostra in Rocca. Per ricordare Fabio Taglioni, progettista Ducati, un  lughese creatore di miti. L’esposizione, organizzata con la collaborazione dell’associazione una Passione in moto e della concessionaria Ducati MotoEuropa, con il patrocinio delle associazioni imprenditoriali, comprende le ex Pescherie, la Torre del soccorso e la Sala Baracca, attraverso un percorso che le congiunge grazie al cortile interno della Rocca. Nei diversi spazi espositivi si possono ammirare diversi esemplari di moto progettate da Taglioni e alcuni filmati sulla sua storia. Inoltre, in queste sale nelle prossime settimane saranno organizzate conferenze e incontri dedicati alla vita dell’ingegnere lughese, mentre i negozi del centro saranno allestiti sullo stesso tema. La mostra ha già registrato una positiva affluenza nel suo primo fine settimana, quando è stata visitata da quasi mille persone. L’esposizione sarà aperta sabato 3 e domenica 4 ottobre dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. È possibile prenotare una visita guidata per gruppi di almeno 10 persone telefonando al numero 0545 38554.

LUGO. Sabato 26 settembre è stata inaugurata la mostra diffusa ‘Fabio Taglioni: il lughese creatore di miti’, dedicata all’ingegnere storico progettista delle moto Ducati. L’esposizione, organizzata in occasione del centenario della nascita di Taglioni, coinvolge diversi spazi della Rocca di Lugo. All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Lugo Davide Ranalli, [...]

29 settembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Serie A: si parte. Misano: gioia tricolore. Italico: in 4 agli ottavi. Schwazer: complotto?

Non solo sport. Serie A: si parte. Misano: gioia tricolore. Italico: in 4 agli ottavi. Schwazer: complotto? Calciomercato. Milik passa alla Roma, Dzeko passa alla Juve, Suarez passa l'esame d' italiano ma resta col cerino in mano. Chi dunque va rafforzandosi tra le belle del nostro campionato? La Signora detta anche Incompiuta, che lascia il Pipita per far posto al bomber? Oppure la Beneamata che ancor stenta a far capire se posseduta da un boss della industria o da un ricco venditore di elettrodomestici? Oppure il vecchio Diavolo improvvisamente risalito dagli Inferi per radunar giovani talenti attorno ad un monumento con l'intento di tornare ai fasti antichi? Sarà un campionato ancora privo di folla. Con qualche danno ( spettatori, tivù) che lascerà le sue ferite. E mentre le entrate calano, gli squali continuano non tanto a confermare ma a crescere. Ingaggi e parcelle. Che non ci sia nessuno al mondo, capace di relegarli in una loro riserva, per satisfare in solitudine i loro appetiti, è incredibile. Le società accrescono i loro debiti ( oltre 4 mld), mentre gli squali scorrazzano indisturbati per riempire i loro forzieri. Non è che così facendo, ci avviamo al peggio? Le gioie in questo weekend ci arrivano, oltre che dalle moto, anche dal tennis. Dove in quel di Roma, nella inimitabile cornice del Foro Italico, ben quattro nostri ragazzi sono saliti agli ottavi. Non accadeva da tre decenni. Non sarà forse questo il segno che anche qui, terra battuta o sintetico che sia , stiamo per rivedere l'Olimpo ? Del resto, come spesso andiam dicendo, non è in questo nostro Paese che ha messo il nido l'Araba Fenice? Schwazer: l'ombra del complotto. Così titola la 'rosea', che si chiede : valori anomali di Dna, provette manipolate? Ma Wada e Iaaf non mollano. Al pari di Pegaso, figlio di Poseidone, addomesticato da Bellerofonte, la 'rossa' é una creatura indomabile, incurante di qualsiasi ostacolo, deputata a consegnare i sogni degli uomini agli dei. Quando si corre, la prima domanda che la gente si fa è ' Com'è andata la rossa ?'. Preoccupa lei, infatti, non altri. Tanto che, quando un suo pilota arriva ultimo resta sempre e comunque il primo. Possono dire un gran bene delle 'frecce d'argento', e anche del suo deus ex machina, il gran Toto erede di Cecco Beppe, ma di tifar per loro nessuno se lo sogna. A proposito del Toto, non è ora che si tolga di dosso quel candido camice asettico da ospedaliero per indossare quello rosso d'amante appassionato di questo suo ( ancor seguitissimo ) sport, da salvare più che ( continuare) ad affossare ?

 CRONACA DAL DIVANO. Calciomercato. Milik passa alla Roma, Dzeko passa alla Juve, Suarez passa l’esame d’ italiano ma resta col cerino in mano?  Chi  dunque va rafforzandosi tra le belle del nostro campionato? La Signora detta anche Incompiuta, che lascia il Pipita per far posto al bomber?  Oppure la Beneamata che ancor [...]

18 settembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Lega e futuro del calcio. Siamo alla svolta. Scegliere tra due offerte: da 1,5 o da 1,3 mld ?

Non solo sport. Lega e futuro del calcio. Siamo alla svolta. Scegliere tra due offerte: da 1,5 o da 1,3 mld ? In Lega calcio occorre scegliere tra due offerte, una da un 1,5 mld, l'altra da 1,3 mld, entrambe per una quota minoritaria ( 10%) soldi importanti, fondamentali, per il futuro del nostro calcio. Che qualcuno, bellamente, gode a far transitare da ' campionato più bello e competitivo' a ' campionato più stanco, rissoso e meno vincente'. Cosa ( niente affatto) vera. Anche nella rimpatriata al Grand'Hotel di Rimini, tra i maestri Galliani, Marotta, Sabatini ecc., s'è parlato di calcio italiano in decadenza. Meraviglioso anche solo vent'anni fa, disastroso oggi. E' sempre piacevole sfrugolare nel passato, soprattutto quello glorioso. Galliani, in questo, è un maestro. Dal cuore mutevole, ieri del Milan, oggi del Monza, ma pur sempre un maestro. Per lui l'importante non è quel che accade sui teatri verdi del pallone ma che a tirar le fila sia lui a nome e per conto del signore di Arcore. Il sor Galliani, tra l'altro, come sempre ameno, ha dissertato sul declino del pallone italico da attribuire ( in buona parte) alla lingua inglese, che fungerebbe da traino alla Premier ( soprattutto) nei ricchi ex paesi dell'ex regno d'Inghilterra, consentendogli di ricavare diritti esteri tivù che noi manco ci sogniamo. Ed è per dare l'assalto a questi crescenti introiti che sceicchi, magnati e oligarchi, da anni si danno appuntamento nella perfida Albione. Investendo soldi la più parte non loro ma dei rispettivi Stati. Tanto che il divario tra Premier e altri cresce. Emarginando il nostro campionato, oramai di transito, secondo il buon Marotta, e valorizzando gli altrui, che ( ovviamente) volano a gonfie vele. Dimenticando, forse, qualcosa. Che nei paesi del Commonwealth non è il calcio lo sport più popolare e trainante e danaroso. Così in Canada ( basket, hockey), in Usa ( basket, football americano, baseball, hockey), in Australia ( rugby) ecc. ecc. Allora, qual altra ragione penalizza il nostro calcio, post era Mecenati ? Sicuri che c'entra l'inglese e non altro? Per noi, ad occhio e croce, sta semmai nell'insipienza di chi ha governato per anni il nostro ' ex ballon d'or'. La Lega, ad esempio, che ' da tempo immemorabile soffre dell'incapacità cronica di una visione di prospettiva'. Una Lega che ha sacrificato il bene collettivo 'sull'altare di una politica miope, di piccolo cabotaggio, concentrata su interessi spesso solo individuali'. Come di quel tizio corpulento preoccupato più che altro a non perdere potere personale. Ma che si aspetta a mandarlo in altre faccende ad affaccendarsi? Che non sia questa la strada che, pur in assenza degli stadi benedetti, può consentirci una vera rimonta? Visto che i paesi di lingua inglese ( ancora minoritari rispetto a quelli di lingua latina) potrebbero contare ma fino ad un certo punto. Dipenderà da noi, dal nostro prodotto. Non di transito, speriamo, come propaganda il buon Marotta. Che se di transito vuol essere lui, può accomodarsi donde meglio crede. Una nota per la Nazionale del Mancio impegnata nella Nation League. Poco gioco, poco coraggio, poche occasioni contro l'umile Bosnia, finita 1-1. Al secondo turno c'era l'Olanda, e abbiam pregato che non fosse un'altra Svezia. E Svezia non è stata perchè la brigata del Mancio ha fatto quel che sa fare, domando in trasferta i rifioriti Tulipani. Solo un golletto, di testa, del piccolo Barella, che però è bastato per portare a casa i tre punti, il primo posto nel girone e l'auspicato ranking Uefa.

LA CRONACA DAL DIVANO. Siamo  alla svolta. In Lega calcio occorre scegliere tra due offerte, una da un 1,5 mld, l’altra da 1,3 mld, entrambe per una quota minoritaria ( 10%) soldi importanti, fondamentali, per il futuro del nostro calcio. Che qualcuno, bellamente, gode a far transitare da ‘ campionato più [...]

9 settembre 2020 0 commenti