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Non solo sport. Auto: sul Golfo, una stella. Moto: i ‘maestri’ stanno dietro. Calcio: lotta per la Champions.

Non solo sport. Auto: sul Golfo, una stella. Moto: i ‘maestri’ stanno dietro. Calcio: lotta per la Champions. Se Marc Marquez, il ' bravaccio' cataluno di MotoGp, voleva dimostrare d'essere un fenomeno super partes non ha (proprio) azzeccata la formula esatta. Anzi, a dirla tutta, caso mai ce ne fosse stato (ancor) bisogno, ha proprio scelto quella sbagliata. La più sbagliata che poteva. Infatti, tanto per non far parte dei mortali, come s'è abbassata la bandiera a scacchi se n'è involato pei fatti suoi lungo la pista disegnata sulla pampa argentina. Dimostrando che il segreto delle sue mirabolanti imprese sta (soprattutto) nella cavalcatura ( meccanica) che gli hanno messo a disposizione. Cavalcatura, per lui, simile ad una puledra araba e, per gli altri, a bardotti normanni. Claro che così stando le cose c'è poco da dire, da fare, da sperare. Gli assegnino (pure) quel titolo, punto e basta. Tanto più che lo spettacolo c'è, ma altrove, alle sue spalle. Donde due arzilli vecchietti, l'uno in rosso l'altro in blu, sanno ancora esaltare la passione per questo periglioso et spettaculare sport moderno.Trapassando da un campo ' rosso' all'altro, non si pote ignorare quanto i media ( Sky in primis) non hanno l'ardire di sputar fuori dai denti: il fenomeno in Bahrein non è stato Hamilton, che solo per una 'stranezza' del dio dell'auto s'è trovato il lauro sul capo, ma quel poco più che ventenne che ha sbalordito come pochi altri finora sull'auto deputata a scrivere di grande storia. E' auspicabile che il suo (ex) capofila si rimetta ( presto) in sesto, perchè a Toto ( Wolff) non sia concesso di aprire le porte Scee per far entrare il suo cavallo di legno. Ma, per quel che ci riguarda, pur con tutto il rispetto per un quadri campione del mondo, il passaggio di mano già è avvenuto. Per la prima volta dacchè lo conosciamo, infatti, il Toto che quando vorrà mutare quella spenta camicia bianca in una accesa di color rosso sarà sempre tardi, non ha esultato. Abituato a guadare oltre i primi tornanti, ( probabilmente) deve avere visto sorgere qualcosa che assomiglia ad una stella cometa. Di quelle rare. Rarissime. Imprevedibili. Capaci di sconvolgere delicati e costosi equilibri. Ci fermiam, qui, per rispetto, anche perchè come direbbe mister Allegri il Carletto ( come il suo Kean) non è ancora nè il Nivola, nè l'Airton, nè il Schumi.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Se Marc Marquez, il ‘ bravaccio‘ cataluno di MotoGp, voleva dimostrare d’essere un fenomeno super partes non ha (proprio) azzeccata la formula esatta. Anzi. A dirla tutta, caso mai ce ne fosse  stato  (ancor) bisogno, ha proprio imboccato quella sbagliata. La più sbagliata che poteva. Infatti, [...]

1 aprile 2019 0 commenti

Non solo calcio. Signora, ma dove li tenevi quei mostri? Giù le mani dal Dovi, signore di Frampulla.

Non solo calcio. Signora, ma dove li tenevi quei mostri? Giù le mani dal Dovi, signore  di Frampulla. Champions: a 33 anni molti lo davano per consunto, tanto che nell'andata contro i terribili colconeros del Cholo avevano incominciato ad intonare ( senza interpellare Eupalla) il canto funebre. Ma si sa che Eupalla, imprevedibile, permalosa e beffarda com'è, vuol essere lei a decidere la sorte di questo o quell'umano. E questa volta, un volta di più, deve avere deciso che non è ancora tramontata la straordinaria parabola sportiva del ragazzo nato in una remota isola portugheisa dell'Atlantico e tornato, oggi, coi colori della Signora, il ' più grande' tra quelli in circolazione sui verdi campi da gioco del pallone, lo sport prediletto in ogni Continente. Fatto è comunque che la Signora ribaltando un pronostico che la dava già morta e sepolta, è approdata ai quarti. Lustrando gli occhi d'una società modello, d'un allenatore ( quando vuole) stravagante ma anche attento e scaltro, d'un lotto di compagni d'avventura del Cr7 straordinari e pronti a scriver pagine di storia. MotoGp: l'ultimo duello ingaggiato contro il ' bravaccio' cataluno sotto le luci artificiali della pista nel deserto del Qatar è di quelli che resteranno memorabili. Non si sa se servirà o no a consentirgli di vincere, come ormai merita, un mondiale MotoGp. Non si sa. Non sappiamo. Certo è che ha inferto una profonda ferita al cuore degli avversari tanto che, ora come mai coalizzati, stanno affidando ad un Azzeccagarbugli di nome l'onere di sopperire con qualche 'grida' ben assortita alla genialità motoristica che a lor manca. Al momento, tutti si chiedono se Dovi ha vinto o no la gara iniziale in Qatar. Bisognerebbe fare tutto bene e velocemente. E mentre il 'cartello' dei lamenti spera di averla di vinta, quelli della 'rossa' di Borgo Panigale si dicono 'tranquilli'. Paolo Ciabatti, responsabile MotoGp della Ducati, dice: 'Il delegato tecnico ci aveva dato il via libera lo scorso 2 marzo'. Possibile una controdenucia per l'Honda da parte della casa di Borgo Panigale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il fuoriclasse, quello che s’asside sulle vette dell‘Olimpo sportivo,  compare quando  una situazione ( umanamente) impossibile  diventa possibile grazie a quei pochi eletti ai quali gli dei concedono la possibilità di farlo.  Quel fuoriclasse, nella circostanza, porta nome: Cristiano, per molti Cr7, puntero  durante la sua carriera [...]

13 marzo 2019 0 commenti

Non solo sport. Signora, per favore, lasciala perdere! ‘Rossa’: col vento in poppa? Vale: sarà decimo sigillo?

Non solo sport. Signora, per favore, lasciala perdere!  ‘Rossa’: col vento in poppa? Vale: sarà decimo sigillo? Cominciamo dalla Lazio in Europa Ligue. Donde è bastato un 'modesto' Sevilla per 'strapazzarla' tanto all'andata ( 0-1) quanto al ritorno ( 2-0). Modesto soprattutto in difesa, dove l' aquilotto di Lotito avrebbe potuto graffiare. Di brutto. Ma non l'ha fatto, visti il suo poco costrutto e la sua scarsa personalità. S'è accontentato infatti di fare l'esemplare impagliato. Con qual sua recondita soddisfazione non lo sa manco lui. Anche perchè, così facendo, quel nostro secondo ( prestigioso ) posto nel Ranking Uefa, ad una inezia dalla paperona Premier, sta trasformandosi ad ogni turno di più in un doloroso miraggio. E trasliamo alla Juve, che con tutto quel che ha speso per bussare al pantheon d'Europa s'è 'sfatta' al solo incalzare dei ' colchoneros' madrileni. Con fare vanitoso e supponente, da ex Signora, ( appunto) 'forte con i deboli e debole con i forti'. Fossimo noi, per quel poco che contiamo, d'ora in avanti, cercheremmo di risparmiare in 'bilancio' e non solo sul 'contorno' ( carissimo) ma anche sulla 'punta' ( da delirio ), per quel CR7 , cioè , che ( a questo punto) rischia di apparire come una di quelle inaffondabili corazzate tedesche dell'ultima guerra allestite più per l' esibizione che non per il combattimento. Anche perchè, nel giardinetto di casa, per la squadra degli Agnelli, non c'è nè ci sarà ( chissà per quanto ancora ) adeguato antagonista; mentre per quel che riguarda l' Altrove, beh, qui, la musica cambia. Visto che per andare a suonarle Oltralpe bisognerebbe avere un altro Dna o, per dirla tutta, alla Cholo, un altro 'fisique du ròle'. Nel frattempo, il buon Allegri , appurato che laddove si fa la storia del calcio altro non sembra che un pescatore da zuppa alla livornese più che un ammiraglio da gran Mare Oceano, ha( forse) iniziato a rovistar in altri lidi? Più salutari? Più prosperosi? Tanto più che, qua e là, stanno per liberarsi panche di buona sostanza, anche in Premier, e nell'ispecie dalle parti del buon Sarri, al quale ( ancor prima di varcare il canale ) poco o nulla son valsi gli sperticati omaggi vassallatici ai suoi futuri signori visto che sta rischiando, con altra sconfitta ancora o giù di lì, d'essere messo alla porta. Da un'ora all'altra. Brutalmente. Alla maniera degli zar e delle zarine . Com'è capitato recentemente anche ad un altro nostro fans da Premier, quell'Antonio Conte che oggi vaga per l'Europa in cerca di danarosa panchina.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Ci si aspettava un ruggito, s’è ascoltato  un belato.  Quello non appropriato per una Signora, ma soltanto per una squadra, la Juve di Torino,  in questo caso, che  come  da sempre sostiene  (almeno ) la metà degli appassionati di questo sport ‘ sa essere forte con [...]

22 febbraio 2019 0 commenti

Non solo sport. Con la Brexit, GB sempre più nel caos. Altra Coppa alla Signora. Vola da Sarri, il Pipita.

Non solo sport. Con la Brexit, GB sempre più nel caos. Altra Coppa alla Signora. Vola da Sarri, il Pipita. Con 325 voti contro 306 la signora May resta in sella. Si fa per dire. Perchè la sua maggioranza è ora una inezia, in più dovrà convincere l'Europa a concederle più tempo per ' rivedere' l'intesa. Mal digerita da buona parte dell'agone politico britannico. Mentre il nuovo referendum chiesto a gran voce dall'opinione pubblica resta ( al momento) solo teorico. La May è passata con la manciata di voti di una piccola formazione nordirlandese. Il risultato scongiura il caos, ma le strade da intraprendere ora sono poche e obbligate. Cosa succede con la Brexit? La data del 29 marzo pv giorno in cui la Gb dovrebbe staccarsi dall'Ue, è dietro l'angolo, mentre non è disponibile un piano B, almeno per ora. Occorre dunque posticipare l'uscita. Forse a fine luglio, ma nessuno la può garantire. I laburisti traccheggiano indecisi. Corbyn, invece, contrario all'Europa della finanza, balla tra due fuochi: quello dell'elettorato giovane ( over 30) e vecchio ( over 50). I primi guardano al futuro, i secondi al passato. La quaestio alla frontiera tra Irlanda e Irlanda del Nord inoltre non ha soluzione. Quel che potrebbe creare fa venire il mal di testa. Si torna allora al voto? Il Regno Unito può revocare la richiesta di uscire dalla Ue. Certo. Ma sarebbe un atto antidemocratico, visto che ha avuto l'avvallo di oltre il 51% degli elettori. Un secondo referendum resta invece ( teoricamente) possibile, ma servono ' passaggi' tecnico-politici da brivido. Al momento, di difficile realizzazione, anche se 71 parlamentari laburisti ( il partito della May) hanno chiesto ufficialmente una seconda consultazione. Che, a quanto si orecchia, troverebbe ( facile) maggioranza per rispedire la May ad altre faccende affaccendata. Nel frattempo non felice futuro potrebbero trovare i 700/800 mila italiani che lavorano in GB. Qualche migliaio di loro è già tornato a casa. A dicembre il governo May ha pubblicato un ' Libro bianco' sull'immigrazione, con i nuovi criteri d'ingresso. L'obiettivo è quello di ridurre drasticamente gli arrivi, comprimendo la presenza a poche migliaia l'anno. Così si guarda innanz. Così s'opera in quel d' Albione, la perfida Albione, dove per qualche atavica regoletta si giocan le sorti del Vecchio Continente, che più 'vecchio'di così ( forse) non è mai stato.

LA CRONACA DAL DIVANO.   Supercoppa italiana,  sì ma solo per le polemiche.  In realtà si è trattato di uno  di quei momenti agonistici ( sulla carta)  scontati. Se l’è aggiudicato ( manco dirlo) davanti a 62 mila spettatori festanti la Signora ( gol di Cr/) scornando  il Diavolo, il povero Diavolo sedotto e abbandonato dal Pipita, che ( con Lara,  [...]

17 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Signora, che fai? Coppe, si passa in blocco? Toto si confessa, Marc s’inchina.

Non solo sport. Signora, che fai? Coppe, si passa in blocco? Toto si confessa, Marc s’inchina. E mentre Toto Wolff, il capace manager Mercedes di bianco vestito come da corsia d'ospedale o da laboratorio analisi, si svela a Sky, spiegando poco o nulla sul come sia riuscito a far vincere il suo pilota, bravo, bravissimo, ma pur sempre 'adagiato' su un auto per ( lunghi tratti) inferiore alla ' rossa' rivale, zampilla pure quel diabolico catalano che cade senza cadere il quale, finalmente, bontà sua, è riuscito a togliersi il casco davanti al Maestro dei Maestri di quella disciplina. 'Alla soglia dei quaranta- ha ammesso l'indistruttibile catalano - non è da tutti fare quello che Valentino ha fatto nell'ultimo Gp. Dove, per un soffio, per il solito catorcio che gli hanno affibbiato fin dal primo Gp, non è riuscito a tenermi a bordone fin al termine della gara. A lui la mia ammirazione. A lui l'onore delle armi'. Giusta ammissione, anche perchè a dare esami, a stabilire livelli, non sono altri, ma ( soprattutto) il Maestro di Tavullia. Scelto dal dio delle moto per spiegare agli uomini misteri e malie di uno sport ( assai) difficile e ( costantemente) periglioso. Ultimo sguardo riservato al calcio. Di Coppa. E dove, salve sorprese, le nostre dovrebbero varcare tutte ( dicasi tutte) la soglia della qualificazione gironi. Qualche periglio lo corre l'Inter con ( vendicativo) Tottenham ( sconfitto all'andata); ma anche il Milan se non si decide finalmente a giocar da par suo, battendo il Dudelange e frenando l' Olympiacos. Come abbia fatto a perdere la Signora padrona del gioco per 80' con quei 'poveracci' dello United non lo sa manco Allegri. Un passaggio in massa nelle Coppe ci consentirebbe di mantenere il testa a testa con i ricconi della Premier per la seconda ( appetibile) piazza ranking Uefa.

LA CRONACA DAL DIVANO. Volendo, di carne sul fuoco, in questo fine settimana ce n’è a volontà. Se poi allo sport si aggiungono la cronaca di costume, l’immigrazione e le faccende di economia e di governo, non basterebbe lo spazio acquisito sul web dal nostro ‘foglio’, per soffermarci sul tutto. [...]

9 novembre 2018 0 commenti

Non solo sport. Coppe: en plein, senza le Milanesi. Marquez e Hamilton, verso l’eternità sportiva?

Non solo sport. Coppe: en plein, senza le Milanesi. Marquez e Hamilton, verso l’eternità sportiva? In questo senso il ranking Uefa è salito, e non poco, anche verso gli Angli, che questa volta nel confronto diretto ( Tottenham,Liverpool, United) hanno dovuto solo e soltanto genuflettersi. Si diceva delle Milanesi, purtroppo, aduse a glorie antiche ma incapaci di saperne meritare di nuove. La Beneamata, scesa a far presenza in campo contro il Barca, tranne una vampata ad inizio secondo tempo, ha fatto arrossire il manipolo di tifosi che s'erano portati nella bella Barcellona con ben altre speranze. Il Diavolo, poi, s'è comportato ancor peggio, contro una avversaria, il Betis, che senza offesa alcuna, poco o nulla ha fatto per portare a casa i tre punti. Semmai dovrà ringraziare il 'solito' arbitrucolo che chiudendo ( volutamente) gli occhi ( allo scadere) su un rigore clamoroso per i rossoneri, non ha fatto altro che confermare quanto ci amino quelli che designano e gestiscono gli arbitraggi Uefa. Ma tant'è, qui occorre rimboccarsi le maniche, e dopo il meraviglioso derby, soprattutto i tanti pedatori che sono riusciti a strappare rinnovo di contratto, potevano ricambiare meglio la fiducia ( non scontata) in loro riposta. Morale: all'ombra della splendida Madunina, cinesi o americani che siano, è ben ora che si diano una svegliata, anche perchè Milano non tollera più di tanto le ' mezze robe', le ' mezze calzette'. E mentre Marc Maquez è stato fatto salire nell'Olimpo, Hamilton ha da attendere qualche spicciola formalità. Curioso il fatto che, tutti, ora, non facciano altro che mettere il dito sugli errori ( veri o presunti o causati) di quel bravo ragazzo di Vettel. Che, a star sentire i nostri media, ha perfino rinnegato il suo atavico Dna, che è quello di un germano, sia pure caro e illuminato, e non già d'un latino, imprevedibile ed geniale. Forse l'abitudine a semplificare le cose saltando velocemente sanza esitazione ( e pudore) sul carro dei vincitori, contribuisce a creare situazioni imbarazzanti. E perfino ( se ben vagliate) poco attendibili. Perchè sia l'uno che latro candidato all'eternità sportiva, di 'esami' ne dovranno superare ancora, e molti. Magari più credibili di quelli sostenuti nel corso d'una annata ( per molti versi ) a loro ( semplicemente) favorevole.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non fossero scese in campo le Milanesi, a quest’ora, dovremmo conteggiare un trionfo di Coppa: quattro su quattro! Sì, perchè anche il pareggio del Napoli ( 2-2)  altro non è che una vittoria ( morale) ‘ strappata’ ai miliardari del Psg, che dovranno venire al San [...]

26 ottobre 2018 0 commenti

Misano Adriatico. Chiude la stagione di ‘Gradara Corse Racing Team’. Importante ma un poco sfortunata.

Misano Adriatico. Chiude la stagione  di ‘Gradara Corse Racing Team’. Importante ma un poco sfortunata. Un finale di stagione indubbiamente spiacevole per Sabrina della Manna, che a Misano si era presentata come leader della classifica Woman, ma che già alla prima giornata ufficiale del venerdì si è trovata fuori dai giochi per l’ultima bagarre. A causa di un highside è stata trasportata in ospedale e ha riportato la frattura del malleolo, del III e V metatarso e la frattura del cuboide. Nonostante la sua assenza in pista, chiude a pari punti la classifica Woman, prima in campionato. Fa sognare Giovanni Grianti. Il pilota pesarese di casa Gradara firma il secondo crono in qualifica e la prima fila in griglia di partenza. Risultato che entusiasma e dona morale alla squadra ripagandola dell’impegno profuso durante l’intero arco della stagione. Nonostante la buona partenza e tutti i presupposti per chiudere in bellezza, a causa di un contatto con un avversario in pista è costretto anche lui al ritiro anticipato e alla sosta in ospedale. Grianti chiude ai piedi del podio la classifica generale della categoria Senior. In gara scatta bene anche Francesco Prioli che si porta subito in testa alla corsa e si impone come leader dell’ultima manche. Altresì la sfortuna non è mancata. Purtroppo, a causa di un sorpasso borderline di un avversario in pista, da secondo è scivolato in quinta posizione, perdendo punti importanti in campionato. Nonostante questo, il rider gradarese riesce a chiudere sul gradino più basso del podio in classifica generale di campionato classe Junior.

MISANO ADRIATICO/GRADARA. Il Gradara Corse Racing Team archivia la sua stagione sportiva 2018 al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Rientrati dall’ultimo doppio round del Campionato italiano velocità Supersport 300, il team gradarese si è catapultato sulla pista di casa per l’ultimo appuntamento del trofeo Yamaha R3 Cup, ancora in lizza [...]

18 ottobre 2018 0 commenti

Non solo calcio. Moto: ‘ondata’ azzurra. Auto: ‘disastro’ Ferrari. Volley: ragazze ancora imbattute.

Non solo calcio. Moto: ‘ondata’ azzurra. Auto: ‘disastro’ Ferrari. Volley: ragazze ancora imbattute. Weekend. Per la moto c'è da segnalare l' ondata azzurra al Gp Thailandia. Nella Moto 3, infatti, tris tricolore con Di Giannantonio sul gradino più alto del podio; nella Moto 2, primo e secondo con 'Pecco' Bagnaia ancora una volta vincente. E sempre più solitario in vetta al Mondiale. Nella Moto 3 , tra la'altro, peccato, davvero peccato, che Bastianini abbia messo ko Bezzecchi, proprio nelle ultime curve dell'ultimo giro, costringendolo a lasciare punti mondiali preziosi all'eroico Martin. Nella Moto Gp, infine, c'è stato il solito ' diabolico' sorpasso del diavolo catalano il quale, contro ogni normale pensiero, s'è permesso una ultima curva a danno del nostro Dovi ( davvero) mozzafiato. Incredibile. Così vincendo la gara e ( anche se non ufficialmente) il titolo. Il settimo, se non erriamo. Ormai a pochi passi dal nono del Maestro, che proprio nel lontano Oriente sembra avere ritrovato una moto ( almeno) decente. Viaggiano di vittoria in vittoria le ragazze del volley al Mondiale di Osaka. Ma per fare un primo ( significativo) bilancio occorrerà attendere gli scontri con Russia e Stati Uniti. Alla seconda fase passano le prime quattro dei due gironi. Modena maschile , invece, Modena del ri(ben)tornato Velasco, ha trionfato nella Supercoppa, battendo ( 3-2) Trento. Un bel 'presente' per quel 'formidabile' campionato che andrà a breve ad iniziare. Sguardo inevitabile all' ottava di Campionato. Con la Signora sempre ( saldamente) al vertice, e le altre a farle da ancelle. Almeno sembra, al momento. Visto che Napoli, Inter e ( pure) Milan sembrano avere rotto il 'ghiaccio' prendendo un abbrivio che promette tante belle cose. Forse, delle sorprese.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ” Siamo stati i migliori”. Così Hamilton, dopo l’ennesimo trionfo e con il quinto titolo in arrivo. Giusto che parli al plurale, visto che a quel suo titolo hanno contribuito in tanti ai quali, sarebbe opportuno concede se non un titolo ad hoc, almeno il podio [...]

8 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions: morti e stecchiti? Macchè, vivi e vegeti: 4 su 4, e secondo posto ranking Uefa!

Non solo sport. Champions: morti e stecchiti? Macchè, vivi e vegeti: 4 su 4, e secondo posto ranking Uefa! La Beneamata ha ( ancora una volta rimontato) col Psv di Van Bommel ( 1-2), il Napoli ( 1-0) s'è fatto fuori ( in extremis, ma meritatamente) i ( tanto sbandierati) vice campioni d'Europa. In sintesi: quattro su quattro, come non accadeva dal tempo delle caverne. L'exploit, lo si sappia in giro, lo si racconti attorno ai fuochi durante la fredda stagione ormai in arrivo, scatena il sorpasso all'Inghilterra nel ranking Uefa. Ora stiamo ( saldamente) al secondo posto. Appresso agli inarrivabili della Liga. E se potessimo trovare qualche dirigente capace al vertice e convincere gli insulsi ' no' a trasformarsi in lungimiranti 'sì, per costruire ( almeno) una decina di nuovi stadi, potremmo aspirare a delineare nuovi e duraturi scenari. Onde ridare traino e guida a tutto il movimento sportivo italiano. Per lavorare sul futuro e non sui rimpianti. Intanto, sulle cifre, le cifre dei bilanci delle società europee, non ci s'intende. Proprio. Proprio. Uno spara così, l'altro cosà. Ad esempio, secondo la 'rosea' la Signora ha avuto un bilancio 2016/17 di 422 mln euro, contro i 676 dello United e i 675 del Real. Andando invece a rovistare su Google ( fonte Calcio e finanza) si evince ( e tutti possono evincerlo) che il bilancio 2016/17 della Signora è di 562 mln ca, contro 750 mln ca del Real. Quindi con divario che va (ri)assottigliandosi sensibilmente tra le nostre e le altre , tanto più che la Signora viaggiando a ritmi di crescita elevati è destinata ( salvo improbabili tzunami) ad futuro prossimo venturo certamente non peggiore di quello del Real, già in evidente ambascia dentro e fuori il campo.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Avanza la Champions, secondo giro di vite. La  Signora  ( anche senza Cr7) impazza ( 3-0 allo Youg Boys) mentre la Lupa risorge ( 5-0 al Pilzen). Ma le ‘imprese‘, questa volta le hanno compiute la solita, imprevedibile, amabile Inter e il  bel Napoli del Carletto che, [...]

5 ottobre 2018 0 commenti

Non solo sport. Svizzera e Gb ‘no’ al ‘visto’. F1: titolo in società. Francesco, mister Ryder del golf mondiale.

Non solo sport. Svizzera e Gb ‘no’ al ‘visto’. F1: titolo in società. Francesco, mister Ryder del golf mondiale. Al Mondiale ciclo, il nostro Nibali affonda nel finale e a tenere alta la bandiera dei pedalatori azzurri è rimasto Moscon, 24 anni, gran futuro, solo 5°al traguardo. La maglia iridata va quest'anno ad un vecchio arnese, di 38 anni, dalla carriera non sempre irreprensibile, ma in parte ' rimediata' in questi ultimi due o tre anni. Il buon Fognini, giunto in finale a ChengDu contro l'australiano Tomic, ha ben pensato di ' regalare' il trofeo al monotono avversario, che di merito ha avuto (soprattutto) quello di aspettar i (plateali) sfoghi del nostro campione. Campione in talento, ma non di carattere. A proposito di carattere, non se n'è visto in abbondanza neppure tra quelli del volley, eliminati più carenza nostra che per merito altrui. Come potenzialità potevamo anche competere, con gli altri, polacchi ( campioni) compresi, ma come leader no, visto che nel momento in cui ' il gioco si fa duro i duri vengon alla ribalta', proprio costoro si sono dileguati, deludendo amaramente un pubblico mai visto nei nostri palazzetti. Ma l'eroe del weekend è stato Francesco Molinari, 35 anni, il quale con il suo contributo ( cinque vittorie su cinque) ha permesso la schiacciante vittoria dell'Europa contro i favoriti stelle e strisce. Ora Francesco, umile e capace, autentico fuoriclasse in campo e come persona, compare ( almeno) su tutte le pagine dei media occidentali. Perchè ora gioca da numero uno del golf mondiale. Titola la 'rosea': 'Guai Abramovich. Chelsea in vendita ( per 4,5 mld)'. Per lui accuse di riciclaggio e contatti con la criminalità. Dopo l'Inghilterra anche la Svizzera rifiuta visto e certificato di residenza. L'Europa occidentale sta chiudendo ( come da più parti più volte auspicato) le porte agli oligarchi russi, in particolare quelli maggiormente in vista e chiacchierati. Il 'no' elvetico è maturato dopo l'esame di un rapporto curato dalla polizia, in cui sono state sollevate una serie di preoccupazioni sul milionario russo, tra le quali ( appunto) il 'sospetto di riciclaggio di denaro e presunti contatti con organizzazioni criminali'. Non solo, nel report si sostiene inoltre che ' i beni del richiedente sono almeno in parte di origine illegale'. La conclusione è che Abramovich rappresenta ' una minaccia per la sicurezza pubblica e un rischio di reputazione per il Paese se diventasse residente'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dopo il terzo  1-1 di fila per il buon  Ringhio avevano preso a suonare  rintocchi tristi dalla parti di Milanello. Si è pensato che Diavolo non inforcava più nessuno. E, al vertice della società, cominciano ad udirsi i primi malumori. Del resto  Gatt(uso) ce la sta mettendo tutta, da par suo, [...]

1 ottobre 2018 1 commento