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Non solo sport. I centauri di Moto3. Lewis, campione sì, ma che c’entrano i miti? Il Mancio è andato a cilecca.

Non solo sport. I centauri di Moto3. Lewis, campione sì, ma che c’entrano i miti? Il Mancio è andato a cilecca. E comunque, anche questo fine settimana non è stato malvagio. Sono tornate a rombare auto e moto. Mente è proseguito sulle belle strade che risalgono dal Sud il Giro dei Giri. Con tante cadute, ritiri, e con il Vincenzo alla vigilia dato per disperso e invece ( anche se in lieve affanno a Roccaraso) più vivo che mai ( ora sta a un minuto dalla maglia rosa). Delle auto, come già detto, non ci frega nulla, visto che di vedere massacrare la 'rossa' non abbiamo il gusto sadico. Ci tange invece la ripresa delle moto. Per vedere nelle categorie inferiori i nostri talenti crescere, e per sperare in quelle superiori in un qualche colpo di scena da parte dei nostri vecchi, come il Dovi non ancora fuori dal titolo, e il maestro di Tavullia, che se si mette le scarpe a punta, con un pizzico di fortuna in più quand'è in sella, potrebbe sorprendere giovani e vecchi. Anche questa volta, però, gli è andata male. Tra sole e pioggia i centauri della moto si sono dati aspra battaglia in quel mitico agone di Le Mans ( Francia). E' stata ancora una volta una sinfonia tricolore. Nella Moto3 con Celestino Vietti ( ora al terzo posto in classifica mondiale, 119 punti, contro i 135 di Arenas e i 129 di Ogura). La vittoria di Celestino è arrivata alla fine d'un 'combattimento' agonistico di rara intensità. Nella Moto Gp, trionfo del redivivo Petrucci, davanti al giovane Marquez e ad Espargaro. Il Dovi, quarto, con 102 punti mantiene il contatto con il vertice del Mondiale, con in testa Quartararo ( 115 punti) e Mir (105). Nella Moto2, infine, posticipata, Marini ( infortunato) non ha potuto difendere più di tanto la sua leadership ( 150 punti) dall'assalto di Lowes ( vincitore di tappa, e ora con 128 punti). Nel mondiale mountain bike prodigio di Eva Lechner, argento tra le donne; mentre Braidot, è arrivato quarto tra gli uomini, dominati dal francese Ferrand Prevost. Dell'esito ( scontato) del Gp Eifel di F1, come detto, non andremo oltre l'accenno. Ad Hamilton diciamo bravo ma anche protetto e fortunato. Protetto dalla longa manus ( non solo) del Toto, fortunato per non avere altri rivali che il suo ( fedele) scudiero Bottas. Non è troppo poco per fare confronti con i miti di questa disciplina? Dal rosso del Roland Garros è uscito vincitore ( per la 13a volta) il buon Nadal contro il buon Djoko. Tra le donne è spuntata la stella di Swiatek, 19 anni, polacca. Proseguono i campionati volley maschile e femminile , i più belli e prestigiosi al mondo. Infine, una nota per gli Azzurri del Mancio da Jesi. Belli da vedere ma ( quando conta) ancora poco prolifici. Lo 0-0 contro l'armata Lewandosky ci lascia in testa al girone di Nation League, ma non ci accalora più di tanto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend 10/11 ottobre. S’è dunque spenta la speranza di Sinner ( audace fino al limite contro il re della terra rossa) e della Trevisan. Avranno modo di rifarsi. Sinner conta appena 19 anni, e il debutto al Garros non è stato niente male. La Trevisan, 25 anni,  praticamente conta un ’buco‘ di circa un lustro durante il [...]

12 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Mondo del calcio e dio Danaro. Vettel vola alto, in pole. Coppe: più ombre che luci?

Non solo sport. Mondo del calcio e dio Danaro. Vettel vola alto, in pole. Coppe: più ombre che luci? Non solo sport. Dal 2012 la nostra Lega ha triplicato gli investimenti, passando dai 373 del 2012 ai 1.o37 del 2017. Tra le squadre in evidenza il Milan ( 228 mln); ma anche Roma, Inter, Samp, Toro e perfino il Cagliari non sono stati di certo con le mani in mano. La Serie A sta rimontando alla brutta, su tutto e tutti, e se come si auspica anche gli introiti esteri daranno i frutti sperati non è detto che tra qualche anno ( o mese) diventi proprio la bistrattata la Serie A il campionato più ricco del pianeta. Con qual fondamento e costrutto non è dato a sapere. Cresciamo, alla grande, e questo ( al momento) basta. Speriamo solo che tra tanta grazia non dimentichiamo la sostanza vera, quella di far nuovi stadi. Intanto, se Dio vuol, hanno chiuso le porte del Calciomercato. In buona parte d'Europa. Con N'peperempè, Nebbelelè e Coutintino finiti ( o quasi) grazie a centinaia di milioni nelle braccia dei 'poveri fessi' che gettano dalla finestra soldi altrui. Per costoro il fair play finanziario manco esiste; comprano con tutti gli espedienti del caso, gonfiando qua e deprimendo là, svolazzando come nugoli di cavallette arrivati dalla steppa o dai deserti. Guarda caso i loro habitat naturali. Dire che il Psg sia una squadra di calcio fa ridere. Quella è una squadra di Stato, come il City, acquistata solo perchè comodo veicolo per portare a compimento operazioni varie... E inoltre: il week end di sport. Con l'Inter vittoriosa ( 2-0) a Crotone, nell'anticipo di Campionato, e al momento prima in classifica.

LA CRONACA DAL DIVANO. La marea rossa che aveva invaso Monza ha dovuto ammainare entusiasmi e bandiere, visto che il Cavallino non è andato oltre il terzo posto. Il rapace Hamilton s’è quindi ripreso il comando della graduatoria iridata con 238 punti contro i 235 dell’antagonista Vettel. In questa, si [...]

16 settembre 2017 0 commenti