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Non solo sport. Ma chi è quel ‘buzzurro’ che non rispetta la sora ‘Europa? Scudetto: è solo Inter?

Non solo sport. Ma chi è quel ‘buzzurro’ che non rispetta la sora ‘Europa?  Scudetto: è solo Inter? Non ci attardiamo più sul calcio mercato che, visto da un divano, poco si fa capire. Si va lamentando un calo generalizzato, brutale, di entrate, eppure, gli squali e squaletti che hanno fatto man bassa d'entrate negli anni addietro, del tutto se ne fregano. Come si faccia pretendere rialzi ( e perfin raddoppi) in un momento come questo a noi, dicevamo, distesi su un divano, non è dato da sapere. Ci sembra tutto talmente strampalato che rimandiamo, potendo, agli aruspici dipanare le trame del calcio a venire. Ma tant'è. Non è ancora tempo della terza di F1, sono appena discesi di sella i centauri delle moto. Domati, al momento, dal ragazzone siciliano all'anagrafe francese, ma con codazzo di piloti d'Espagna al seguito che ( con o senza Marquez, al rientro ) sanno farsi rispettare, eccome. Latitano, invece , i nostri. Con il Morbido che più 'morbido' di così non si pote e con il Maestro che starà pensando più che altro agli optional del suo nuovo, lussureggiante, panfilo. Si avvicina Montecarlo per i nostri della terra rossa ( cinque iscritti), si avvicina anche il Giro, tutto dedicato al sommo Poeta. Del doping sui fenomeni di ciclo Manchester non si parla più, forse per non allargare l'indagine dal ciclo al calcio e via andare, visto che quando nella prestazione sportiva entra in ballo (soprattutto) la fisicità come esperienza docet qualcosa di inconfessabile c'è sempre. Forse passare da ( abili) 'pratici' a ( cinici) 'praticoni' il passo è più breve di quel che non si crede. S'è offeso intanto il turco, indegno erede di Mustafà Kemal Ataturk, quando il nostro Draghi l'ha nomato dittatore, che comunque voglia dire l'interessato su quella strada va decisamente dirigendosi da alcuni anni a questa parte, dopo qualche abile esercizio d' illusionismo iniziale. Tra l'altro il 'buzzurro' ( incivile, maleducato) o 'tiranno' o che altro sia non aveva avuto alcun occhio di riguardo per una signora che più signora di quella è difficile trovare. E questo non tanto per una questione di genere, ma di valori. Tanto più che la signora Leyen rappresenta degnamente quella Comunità europea ( ancor ) divisa, un poco codarda, ma che guarda con sempre maggiore apprensione alle acrobazie del turco, in Medio Oriente, con quei poveracci dei Curdi, verso gli isolotti dei Greci, in Libia , dentro e fuori del suo Paese, dove per trovare oppositori bisogna recarsi in carcere. Probabile è che nei suoi studi scolastici il soggetto si sia fermato agli Ottomani, che da tempo (però) hanno salutato i libri di storia. E comunque ben venga che ( finalmente) un leader europeo, delle intenzioni di Draghi che non sono certo quelle d'un Mussolini, che con lui centra come i cavoli a merenda, cominci a soffiare sul collo di un personaggio che, al di là delle simpatie e antipatie, dei successi veri o presunti, dei concittadini in galera, rappresenta ( ormai) un ( chiaro) pericolo per la pace e la democrazia ( non solo ) mediterranea. E comunque sia, fossimo nel 'buzzurro' o ' tiranno' che dir si voglia, nell'attraversare una piazza, cominceremmo a guardarci ben bene attorno, perchè se ai turchi verrà concesso quello che ( a suo tempo) è stato concesso agli italiani, quante tranquille passeggiate il ' ragazzolo' potrà ( ancora) godersi? Sulla posizione ( finalmente) di un leader vero come Draghi qualcuno, lassù, in camera caritas Ue, si è defilato. La cosa non ci sorprende. Sarebbe troppo bello che una nuova (grande) Nazione potesse nascere da un giorno all'altro. Con tutto quello che è successo nel passato. E solo tra sorrisi e fiori. L'importante ( semmai) è che non s'abbia ( più) parafrasare un verso noto ' Ahi, Europa, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non signora di province ma bordello...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 6 all’11 aprile).  E se la Beneamata si avvicina ogni ora di più al 19° scudetto, dietro le si è accanita la feroce di muta di quelli che vorrebbero andare in Champions. A far che cosa non si sa, visto che le nostre ultime [...]

10 aprile 2021 0 commenti

tNon solo sport. Buona Pasqua di Resurrezione a tutti! I tanti prodigi azzurri con Cortina sullo sfondo.

tNon solo sport. Buona Pasqua di Resurrezione a tutti! I tanti prodigi azzurri con Cortina sullo sfondo. Scendono invece di nuovo in pista le moto. Si diceva, ancora sulla stessa pista ( 5.38 metri), per il Gp di Doha. Nella prima Vinales ( Yamaha) ha ' fottuto' le due Ducatone di Zarco e Pecco, partito, quest'ultimo, di gran carriera per accorgersi, poi, nel finale, che di gomma ne teneva ancora poca. Difetto d'esperienza e di manico, ancora da affinare. Ma siam certi che il Pecco tal lezione ha ( ben ) incamerato e non è detto che colga una 'vittoriosa vendetta' alla seconda prova. Comunque già così lo spettacolo è buono, per diventare ottimo, almeno per noi, bisognerebbe che il Morbido non andasse in bambocce per problemi tecnici e il Vale non finisse nelle retrovie per ( l'inevitabile ) usura naturale, che balza fuor di solco quando men te la aspetti. Mentre qualche imberbe di Moto3 e Moto 2, è ora che s'affretti a darsi una mossa. Dicevamo che l'Armani stava ad imitare l'albero di Natale, e però, questa volta , sfavillando, il risultato lo ha portato a casa. Battendo la Stella Rossa ( 72/93) ha staccato ( dopo sette anni) il pass per i play off di Champions, dove dovrà affrontare una agguerrita compagnia di otto pretendenti: Barca, CSKA, Efes, Fenerbahce, Vitoria, Bayern e Real Madrid. Chi 'maraviglia' in queste ore però è l'allampato ragazzino di Sesto Pusteria, 19 anni, che al Master 1000 di Miami, ha raggiunto la finale. Per noi basterebbe anche così, dato che esperienza insegna che ( Pecco docet) a partire a tutto gas si rischia di trovarsi (poi) senza motore o gomma o altro in vista del traguardo. Infatti, a 19 anni, quel che fa il nostro ragazzo, non è male, anzi, è già qualcosa di speciale. Perchè allora non lasciarlo crescere secondo i ritmi della natura e non della gloria prematura o ( peggio ancora ) dei montepremi? E mentre il calcio valuta i suoi ( clamorosi) ammanchi, dei quali i vari celebrati procuratori poco si fregano, abbiamo salutato con gioia la terza del Mancio, che con nove punti in saccoccia può aspettare con calma gli svisserotti nostri nobili antagonisti nel mese di settembre. L' Under 21 del Nicolato, grande uomo per grandi tornei, intanto, nonostante quattro rossi che avrebbero abbattuto un toro, bastonando gli sloveni ( 0-4), s'è guadagnata il passaggio ai quarti ( 31 maggio-6 giugno) dove dovrà vedersela con la prima classificata del girone D , ovvero il Portogallo. Sullo sfondo del tutto, s'intravede Cortina 2026. In questa vigilia di Resurrezione vorremmo trattar di questo e non d'altro. Sempre più forte sale il bisogno non solo di recuperare spiritualità, ma anche una fede antica, millenaria, capace di torti e deviazioni ma anche di presenze ed opere prodigiose, che sembra tornata al centro della meditazione, con le sue ' scelte' vitali sui temi del nostro tempo ( ambiente, integrazione, dialogo tra religioni, attenzione ai più deboli ...) senza dimenticare (però ) quello che il tempo non può dare. L'anziano papa Francesco che sale in solitudine una scalea inumidita dalla pioggia e oscurata dalle ombre della sera ( forse come nessun altra volta ) ci ha fatto cogliere una vicinanza frutto non solo di secoli ma del bisogno attuale di una universale umanità che trasformi il buio del quotidiano in luminosa eternità. Buona Pasqua di Resurrezione a tutti!

LA CRONACA DAL DIVANO. Si valica marzo, si giunge alla Santa Pasqua del 4 aprile.  Saltano questo week end le auto di F1, tornano invece le moto, sempre a Losail. Sulle auto, risultati, commenti e dichiarazioni del Binotto, non c’impipa nulla. Proprio nulla. Sentire parlare della ‘rossa’ come un tempo si [...]

31 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Max cede ( per regolamento) la vittoria al Lewis. E quei ( troppi) ‘poveracci’ del calcio?

Non solo sport. Max cede ( per regolamento) la vittoria al Lewis. E quei ( troppi) ‘poveracci’ del calcio? Sono tornate moto e auto. Nelle moto, solo due podi, in Moto 2 ( Bez) e Moto Gp ( Pecco), e poco altro. Il Morbido s'è eclissato, il Vale più che in gara doveva pensare agli optional richiesti per indorare il suo panfilo da 7/9 mln euro. Nelle auto finale annunciato anche se , di riffe e di raffe, strappato in extremis al Predestinato nato in un campo di tulipani ma che più che Predestinato, molto probabilmente, dovrà cercare di salvaguardare quel titolo di ' sfascia rosse' che s'era bellamente appuntato al petto ( a cominciare ) da quella volta dove con un sol colpo ne fece fuori due. La memoria da elefanti dei fans della 'rossa' non dimentica. Nè perdona. Anche se ci convinciamo sempre più che certi titoli hanno senso accumulare scartoffie più che indicare i valori in pista. Non ci fosse stato quell'assurdo regolamento, infatti, per quella fasulla uscita di pista in curva, il Max, avrebbe portato a casa una vittoria che s'era ampiamente meritata. Il delirio del Toto a fine gara è apparso fuori di luogo, a meno che quei tituli non li ritenga ( soprattutto) 'parto' suo e ( poco ) altrui. Non delira ma sonnecchia il sor Binotto che picciol mossa s'è dato, anche se con tal foga che ( di certo) a Cesare poco sarebbe servita per far rientrare gli Elvezi nelle loro sedi tra monti e laghi. E Nazionale del Mancio a parte chiamata ad incamerare altri tre punti in Lituania, qualche domanda attira il calcio. I soliti arbitraggi Uefa stanno mettendo in cattiva luce anche i ragazzi della Under 21, con quattro espulsi in rosso in due partite: non è che stiano cercando di far passare l'immagine, che quel buon uomo che li guida stia allevando bande criminali piuttosto che novelli giocatori di pallone? C'è qualcuno che sorveglia? Intanto quei diritti tivù ceduti al Dazn, eppoi la folle richiesta d'adeguamenti che incurante del Covid ha preso d'assalto le casse ( al momento) vuote delle nostre società. Sul passaggio a Dazn saranno in parecchi a capirci poco o nulla per un bel po' di tempo; che poi serva a farci tornare agli antichi splendori, lo vedremo. Sugli adeguamenti, invece, vorremmo chiedere a quelle truppe di mercenari che più mercenari di così non potrebbero, se stanno cercando la luna nel pozzo o che altro. Gigio, poveraccio, da 7 vuol passare a 10/11/12 mln euro, che manco lui sa quanti ne chiede lo squaletto nascostosi tra i tulipani; il Paoletto anche lui poveraccio vuol salire verso i 10; perfino il Chala, che poveraccio rispetto agli altri è davvero, chiede d'arrampicarsi dai 2,5 ai 7,5 mln euro. Insomma tutti verso l'alto, a rimira le stelle. Li imitasse nei suoi salti in pedana il Tamberi potremmo già pronosticargli una medaglia d'oro all'olimpiade di Tokio, con misura tale da restare ineguagliata per qualche ulteriore secolo a venire.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non si fa tempo a dir bene dell’Armani, che già bisogna mordersi le labbra. S’accende e si spegne come luci di Natale. Speriamo di non dover fare altrettanto con quei ragazzotti ( o ragazzini) che si stanno battendo su campi da tennis dell’altro Emisfero. Sono tornate [...]

29 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: espulsi dalla Champions e le omelie dell’Arrigo. Politica: via Draghi, chi al timone?

Non solo sport. Calcio: espulsi dalla Champions e le omelie dell’Arrigo. Politica: via Draghi, chi al timone? ( Roma a parte) ci hanno espulso dall'Europa del calcio. E come sempre nelle grandi occasioni, dai mille pulpiti nostrani giungono non difese ma omelie, o meglio, paternali, che insistono sui nostri inderogabili difetti, sulle nostre strutturali mancanze, sulle nostre inguaribili inferiorità. Una sorta di razzismo occultato. Ma è davvero col cilicio che dobbiamo cercare la soluzione dei nostri rebus, o c'è altro da fare ? Magari, una volta per tutte Le omelie dell'Arrigo sono note. Non fanno più colpo. Anche se, a modo loro, ci mancherebbe, qualche fondamento ce l'anno. Nell'ispecie, innovare, quando è necessario, resta un buon suggerimento. Prezioso, se tempestivo e condiviso. Ma sta qui la soluzione dei nostri rebus? Andiamo allora sulla Dea del Gasp: ebbene, se non è entrata nelle otto regine è perchè s'è trovata di fronte un Real Panda inatteso o perchè non le hanno consentito di esprimere tutto quel sapeva fare? Tutto quello che poteva fare ? Nell'andata gli hanno buttato fuori ( con invisibile, sapiente, taglio chirurgico) un elemento chiave del suo gioco nel primo quarto d'ora, costringendola a giocare per 80 minuti in dieci contro undici, finendo ( ovviamente) con l'incasso di un gol che ( nelle Coppe) vale doppio. Nel ritorno, dopo un ulteriore ingenuo svantaggio, gli hanno appioppato un rigore che, chissà se fischiato a campi invertiti, nei fatti ha definitivamente seppellito i meriti di una squadra che più che apprendere stava insegnando, al Real. Il quale, nel ritorno, da navigato allievo qual è, altro non ha inventato che l'atavico darsi da fare. E del resto quale alternative aveva ? Eppoi, se dalla Dea migriamo sull' Incompiuta notiamo che, sia pur per quel poco che meritava, un rigore nel finale della partita d'andata poteva anche pretendere, mutando i termini della disfida. E ancora, che dire di quel ( bellissimo) gol di Kessie nell'andata allo United, ora lui avanti e il Milan fuori ? Andemm innanz, o no, visto che l'elenco è lungo e annoso? Anche perchè chiara ormai appare la lectio magistralis che ci impartisce questa Europa di nobili spendaccioni ( City, Psg) e indebitati ( Real, Barca, United). Una lezione dove, per ottenere risultati, prima d'ogni altra cosa, occorre essere rispettati. Rispettati come meglio conviene. Soprattutto in quegli impercettibili, sottovalutati, attimi che decidono le sorti d'una disfida. Tentativo che alle squadre italiane non riesce più. Tanto che al danno aggiunge la beffa, visto che a designare arbitri sono italioti al servizio altrui. Conservati sul pezzo da dirigenti nostrani che più patetici e modesti sono dei polli del Tramaglino. Benedetti tutti dai pontificatori a chiodo fisso. E coperti da tutti quei lavaceci che s'affollano ( imperterriti) qua e là in pertugi vari, portando solo acqua fresca agli orticelli altrui. Ascoltarli è come entrare in un negozio dove il proprietario invece che illustrare la merce sua suggerisce al cliente : ' Ma che viene a fare qui, c'è tant'altro di meglio, altrove, in altri negozi, in altri borghi, e che s'attarda qua? '. E se cotanto è vero ( come appare sempre più vero ) a che servono i corsi d'aggiornamento, la cultura e le amenità varie? Infine, ai giornalisti spagnoli, poco colti e molto imberbi, che ci 'vedono' un 'pais' antico innamorato dell'antichità, altro non ci sovviene che questo: ' Certo che ci è difficile dimenticare il nostro passato, tanto importante, universale e attuale qual è ! Senz'altro per voi guardare indietro è esercizio assai più semplice, visto che al massimo vi toccano quattro o cinque secoli, peraltro in buona parte già passati in cavalleria'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 20/21 marzo). E’ il turno di una Sanremo da ‘super’. Sala che probabilmente non vede l’ora di lasciare le cose come stanno, chiede: ‘ San Siro? Zhang ci dica chi guiderà il Club‘. Anche i maghi vanno in pensione, sta volta tocca a Mou [...]

20 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Finisce qui il bel volo di Luna rossa. Champions: un disastro totale. Tornano auto e moto.

Non solo sport. Finisce qui il bel volo di Luna rossa. Champions: un disastro totale. Tornano auto e moto. Luna Rossa. Nella settima e ottava regata qualche errore di troppo non ha invogliato Eolo, il dio dei venti, ad andargli in soccorso. E gli altri, soprattutto nella ottava, distanziati ormai di 2,5 chilometri e dunque senza più speme alcuna, hanno ritrovato il soffio propizio che gli ha consentito di recuperare un divario altrimenti impossibile da colmare. Fatto è che nel conteggio si è passati da due match point di Luna ad un problematico 3-5 a favore dei Kiwi. Inoltre, nella nona, la Luna dopo aver condotto fino al quarto gate, s'è andata a seppellire in un buco di non vento con pancia in acqua. La decima è stata rinviata per scarso venticello. Per la undicesima, poi, non c'è stata storia. Si è dunque esaurito così, con qualche errore di troppo, il bel volo di Luna rossa. Torna sulla pista la nostra Sofia. Regina della discesa. L'Armani Basket invece si giocherà il primato in Champions con il Barcellona. Hanno volato quei fenomeni della Tirreno Adriatico, con trionfo di Podgcar, e vista sulla monumentale Milano-San Remo. Stanno provando quelli della moto e dell'auto. Nella moto s'attende il ritorno di Marquez, annunciato, nelle auto si cerca di capire qual gioco stia giocando l'Hamilton che di titoli ( finche Toto gli cura il tergo) ne può vincere fin venti, anche iniziando la stagione dalla tarda estate. In Champions nulla da fare per le nostre. In un modo o nell'altro, sospetto, lecito o meno che importa, si va fuori e basta. Tanto che non si potrebbe cominciare a pensare di togliere da tanto ludibrio lo nostro ingombro e fare come facevano gli Angli prima di accettare la Rimet ? Ovvero, lasciar designare a chi vuole la regina di Champions per poi sfidarla, noi, con la meglio delle nostre, in una disputa a parte? Che la Signora non sia a suo agio in Europa lo hanno capito tutti, dalla Groenlandia a Cipro. Quest'anno, per gli ottavi, gli avevano sorteggiato un'avversaria buona ma battibile, come si dice, eppure, tra un ' maccherone' e l'altro, ha finito ( ancora una volta) col farsi ' buttar fuori'. Probabilmente le ragioni vanno cercate nel manico, o meglio, nella proprietà della Società, che tra una rivoluzione e l'altra, sbeffeggiata o meno, s'è dimenticata di come rendere al meglio gli affari di casa propria. Migliore fortuna non poteva trovare la Lazio di quel mastino del Lotito che , tra omaggi e sviste, non ha fatto altro che spianare la strada ad un avversario che la strada se la spianava da solo. Pensare di rimontare alla corazzata Bayern lo 1-4 dell'andata, fa solo ridere. Più infausta sorte ha invece trovato la Dea che, tra furti, regali, squalificati ad hoc e sviste, pensava di battersela ad armi pari con il Panda dei Panda, ignorando una casistica che è leggenda. Il buon Gasp s'è lamentato, con fondamento, ma come al solito capita in questo Paese difficilmente troverà soccorso o soddisfazione presso qualcuno. Abituati come sono i nostri lavaceci a deglutire quel che non gli tocca la tasca è sicuro che, continuando a frequentare l'Uefa, questa Uefa ricchissima e sempre meno credibile, di trattamenti come quelli impartiti alla Dea ( chirurgicamente, sapientemente ) se ne conteranno altri , altri e altri ancora. Cui prodest? tuonano gli antichi.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 15 marzo)  Luna rossa stavolta ha fallato. Nella settima e ottava regata qualche errore di troppo non ha invogliato Eolo, il dio dei venti, ad andargli in soccorso. E gli altri, soprattutto nella ottava, distanziati ormai di 2,5 chilometri e dunque senza più speme [...]

17 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Draghi: ritrovati i vaccini? Milan: il lupo perde il pelo ma non il vizio! Armani da urlo.

Non solo sport. Draghi: ritrovati i vaccini? Milan: il lupo perde il pelo ma non il vizio! Armani da urlo. La 'speranza' Draghi sembra però dare i suoi frutti concreti. I quantitativi vaccinali sembrano trovati, anche perchè sono cresciuti ( nel frattempo) i fornitori, mentre chi opera sembra star più sveglio di quelli che si autocelebravano fin a poche settimane fa. E comunque, al di là delle solite, speriamo che entro l'estate un popolo intero possa trovare ( ragionevole) copertura vaccinale, nel frattempo però non mollando su più fronti: la nostra ricerca, la nostra produzione ( utile negli anni a venire), la nostra organizzazione ( non solo) sanitaria. Tutto da riorganizzare, tutto da potenziare. Dando magari ascolto più che ai furbastri ' manipolatori' della scienza all'antica onesta saggezza . Infatti non è forse ( ancora) vero che ' chi fa per sè, fa per tre'? Se allarghiamo lo sguardo allo sport, spunti non mancano. Quei poveracci del rugby infatti si sono disposti al solito doloroso ' sacrifizio'; mentre l'Armani Milano s'è disfatta dopo undici anni del 'complesso' Cska Moscow, imponendo un chiaro 76 a 84, e prenotando i palyoff di Champions. Nel ciclo, dopo la ineguagliabile meraviglia delle Strade bianche, si è tornati alla tradizione, pedalando sulle strade francesi del Sud e su quelle che collegano il Tirreno all' Adrome quelli della moto, con tanti giovani in evidenza e i 'vecchietti'( Vale) sempre arzilli. Obiettivo l'arrivo di viale Roma, in quel di Sanremo. Sono ripresi anche i test di F1, in Bahrain; e i 'vecchietti'( Vale) sempre arzilli. Nell'attesa di quel Marquez che chissà se sarà ancora quello noto oppure una controfigura? Gli auguriamo il meglio, per il bene d'uno sport integro che negli ultimi anni ha saputo dare giusta ed entusiasmante prova di sè. In Bahrain il sor Binotto, con gli auguri ( in inglese, se non erriamo ) del presidente in viaggio nello spazio, ha portato una 'rossa' riveduta e corretta, nell'attesa della versione definitiva voluta dai nuovi regolamenti per il 2022. A pilotarla ci sono due giovani, uno, predestinato, di 23 anni, l'altro, bravo, di 26. Diciamo che è la coppia più giovane del circus, che quest'anno prevede ( sempre se non erriamo) almeno 23 Gp. Una infinità. Il tutto per colmare quel vuoto che il Toto e i suoi amiconi piuttosto che la Mercedes ed Hamilton hanno fatto attorno a sè. Questa volta sembra che le ( legittime) modifiche appartate dalla 'rossa' siano state deglutite dalla Fia, onde per cui ( sempre che non ci siano altre 'trovate' in corso d'opera ) forse possiamo sperare in una competizione libera da maneggi e da legulei. I nemici della 'rossa' si mettano il cuore in pace, perchè a chi altri il dio delle quattro ruote ( da corsa) ha concesso la penna per scrivere pagine di storia immortali se non a quel Cavallino che consegna i sogni degli uomini al consesso degli Olimpici? Non può qui mancare quanto va facendo Luna rossa nell'altro emisfero. Dopo l'1-1 siamo al 2-2. Poteva essere 3-1, ma nella seconda regata i nostri hanno sbagliato vento, e sono finiti nelle secche, abbastanza lontani da ' neri' che se avessero avuto un'altra battura d'arresto ( senz'altro) avrebbero dovuto ricorrere all'assistenza psicologica. E comunque, Luna c'è.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana 9-15 marzo). Il nostro problema, nostro come Italia, resta il reperimento dei vaccini, che in Usa hanno trovato per iniettarlo a 300 mln e da noi manco  per 10. Cosa abbiano combinato quelli ( a suo tempo) preposti non è dato a sapere. Fatto [...]

12 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa.

Non solo sport. Agnelli: ‘ I giovani lontani dal calcio’. Già, perchè? Le chiare, trepide notti di Luna rossa. E che dice quel rivoluzionario in fieri del sor Andrea (Agnelli), 45 anni? ' Uno studio ha rivelato che il 40% dei giovani non ama il calcio. Inoltre molti giovani amano più i giocatori che le squadre e non riescono a seguire per '90 una partita'. ' Un problema di concentrazione - ammette Andrea il rivoluzionario - che noto anche nei miei figli quando siamo assieme alla tivù. Dobbiamo trovare nuove formule anche per vendere il calcio alle nuove generazioni che saranno i futuri clienti. Come la Nba che propone contratti per gli ultimi '15. Perchè non è detto che il calcio cresca sempre'. Già! Se concesso, vorremmo modestamente far notare qualcosa che stride in quella visione agnelliana di nuovo calcio. Probabilmente, Andrea il rivoluzionario, si muove sulla scorta di dati esatti, prestati dalla scienza del ramo, che però come tutte le scienze può dire qualcosa ( solo) su quel che vede e ( nulla) su quel che non vede. Niente di strano. L' equivoco è tra quelli che ci portiamo appresso da tempi remoti e che coinvolgono temi vari, anche molto importanti, come la disputa tra religione e scienza, ad esempio, che fa dire ai secondi che tutto nasce dal niente, alimentato dal caso, per andare a finire laddove nulla si crea e nulla si distrugge. E in effetti, la scienza, abituata a vedere sol quel che ha sotto gli occhi, che altro può dire dove non vede? Ad esempio, perchè Andrea il rivoluzionario, più che pensare a marchingegni vari per vendere pelota a futuri 'clienti giovani', non s'interroga sul quel che i 'clienti' non fanno vedere ma che, una volta verificato, li allontana dal gioco del calcio? Milan, Juve, Inter, si sa, fin dalla tenera età, per un giovane sono ( come) famiglie. Che (come ) tutte le famiglie usano a crescere col cuore e non con i conti correnti. Il problema è che, di questi tempi, le famiglie del pallone hanno dimenticato il primo per dedicarsi al secondo. Dove stanno infatti le gloriose scomparse bandiere ? E che ci fanno tutti quegli squali attorno e dentro un rettangolo verde? E quei mercenari che passano di bandiera in bandiera senz'anima alcuna sono forse eredi di Argonauti sospinti in Colchide o di Achei sotto le mura di Troia? E che strani discorsi sono quelli sulle ' formule per vendere calcio' a 'clienti' di nuova generazione? Non è che , i giovani, ovviamente anche i suoi, caro Andrea il rivoluzionario, più che romantici sono solo giovani e che come tutti i giovani amano issare al vento le loro bandiere assieme ai loro eroi, combattendo e palpitando ? Anno dopo anno, diciamo pure una fedeltà eterna, e che importa se sarà fin al giungere dei capelli bianchi?

LA CRONACA DAL DIVANO. L’hanno chiamato per rimettere in linea di navigazione un piroscafo che più malandato di così non c’è per i mari del Mondo, e che gli vanno a spiluzzicare ? Un contrattuccio ( 25 mila euro più Iva) firmato fra Governo e McKinsey, consulente strategico americano , per una consulenza sul Recovery. Roba nascondersi [...]

Non solo sport. Vaccini: chi fa da sè fa per tre, ma è tardi ? Sport: note ok, nell’ attesa dei voli di Luna Rossa.

Non solo sport. Vaccini: chi fa da sè fa per tre, ma è tardi ? Sport: note ok, nell’ attesa dei voli di Luna Rossa. Zingaretti, Pd, si dimette da segretario; papa Francesco cerca di portare intenzioni di pace anche tra il Tigri e l'Eufrate; Biden, presidente Usa, abituato più a fare che a parlare ( per via della sua balbuzia) cerca l'impresa di vaccinare i suoi trecento milioni in pochi mesi; la Cina continua ad annunciare ( imperterrita) incrementi del suo Pil, quasi che la terribile pandemia colà iniziata le abbia portato più fortuna che sventura; il nostro Draghi, cerca di fare carte false pur di ridare senso ad una nazione grande nelle potenzialità e demotivata ( oltre che confusionaria) nella resa reale. E lasciamo stare lo sport. Luna rossa aspetta il via dopo il rinvio per Covid; il nuoto cerca successi con la Pro Recco; il volley, maschile e femminile, continua a dar prova di sè dominando i tornei d'Europa. Qualcuno è tornato a parlare di moto, orfana di Marquez ma ancora rivolta ( nonostante le numerose giovani guide) al Maestro di Tavullia. Qualche altro è tornato anche riparlare di auto, con tante scuderie pimpanti, ma ancora vassalle di un auto che il Toto e i suoi amiconi hanno reso talmente avulsa che perfino un autista di taxi potrebbe salirci sopra per puntare al titolo mondiale. Non poco. Non male. Sul Campionato, in particolare, svettano i colori neroazzurri, quasi in fuga dagli altri, con quelli dei cugini rossoneri in evidente fase calante. La bolla che aveva alimentato speranze tra i fans del Diavolo va sgonfiandosi, e non c'è Ibra che tenga. Se riuscisse a mantenere un posto Champions, sarebbe un miracolo. Atteso da tutti, perchè se c'è casa più giusta e consona ( 7 Champions, 11 finali) per il Diavolo è ( proprio) quella europea. Chi fa da sè fa per tre. Lo dicevano i vecchi, sembra ripeterlo anche il nostro Draghi con il buon Giorgetti, che si stanno spolmonando per ritrovare una via autarchica per risolvere questa e altre ( prevedibili) pandemie. Al momento, il desiderio di fare in casa mostra qualche difficoltà a realizzarsi. Del resto, queste operazioni andavano iniziate almeno qualche mese fa, una volta chiarita la situazione, e valutate le prospettive che anche l'uomo della strada ( bastava interpellarlo risparmiando su esperti e scienziati) riusciva ad immaginare. Qui, di vaccini, non ne basta uno, occorrerà semmai prodigarsi per i tempi futuri, che di virus ne promettono tanti. Speriamo che il nostro Draghi, pur con tutti saputelli che gli fanno folla attorno, riesca nell'impresa di recuperare quanto altri ( saputelli compresi) durante l'anno trascorso hanno improvvidamente ( o bellamente) ignorato.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Zingaretti, Pd, si dimette da segretario; papa Francesco cerca di portare intenzioni di pace anche tra il Tigri e l’Eufrate; Biden, presidente Usa, abituato più a fare che a parlare ( per via della sua balbuzia) cerca l’impresa di vaccinare i suoi trecento milioni in pochi mesi; [...]

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli in casa?

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli  in casa? Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. Soprattutto nei riguardi dei tifosi. Altra figuraccia va assegnata alla Lazio, che su quattro gol concessi al Bayern se n'è fatti tre. Spesso e volentieri ci vien da chiedere che ci vanno a fare certe squadre in contesti tanto selezionati e ardui. A nostro favore, se tal si può definire, è il solito ritornello dei rigori evidenti e non concessi da arbitri che sembrano mandati apposta per 'sputtanare' l'Uefa sempre e comunque indifferente verso i ' nobili decaduti', alla qual categoria apparteniamo. Ha cercato di vender cara la pelle la Dea del Gasp contro Panda Real, ma il solito arbitro ( la nazionalità non conta) ha pensato bene di 'falsare' la partita con una espulsione già al 18' di un giocatore atalantino, con provvidenziale ricaduta su una formazione merengues che meno merengues di così non poteva essere. Sul comportamento degli arbitri i nostri non si soffermano più di tanto, sospinti dalla folla di universali esterofili che ( su carta, tivù o social poco conta) trova massimamente gustoso sputar nel piatto in cui mangia. I risultati di questo atteggiamento li vediamo. Basta andar a vedere quel rigore negato ( in extremis) alla Signora incompiuta; o l'altro al Milan; o l'espulsione (si diceva sopra ) dell'atalantino, impegnato più a contrastare che a fallare. Ma tant'è. Nessuno protegge ( più di tanto) il nostro patrimonio anche nello sport, lo si sa, pur con tutti suoi difetti( dirigenziali), e le sue carenze ( stadi e impianti); nel calcio, ad esempio, lo sloveno portato ai vertici Uefa ( soprattutto) da noi, del tutto fa orecchie da mercante, lasciando gestire le sorti d'una squadra ( società) ai soliti 'poteri forti' , che davanti a Panda, Sceicchi e Oligarchi stanno col cappello in mano come ( una volta) il 'povero' al cospetto del 'padrone'. Non sarà che il mitico prestigio di cui hanno goduto le Coppe europee sia arrivato alla frutta? Altro argomento del giorno riguarda il ( cosiddetto) caos vaccini. Prenotati, non consegnati, insufficienti, validi e non ( soprattutto davanti alle famigerate varianti). Che dire? Poco o nulla. Se non aspettare ( fidenti) la mano della Provvidenza, più che della scienza, che peggio 'manipolata' di così non potrebbe essere. Una domanda però serpeggia dall'Alpi a Pantelleria. Un Paese come il nostro, con una industria farmaceutica ai vertici mondiali, perchè invece di andare ad implorare altri non se li produce in casa, sti benedetti vaccini? E, ancora una volta, invece d'essere stati al sole durante l'ultima estate, perchè non s'è provveduto per tempo a dar corpo a tal progetto, magari reperendo (tempestivamente) quei ( delicati) macchinari che lo rendono possibile? A ben pensarci, non è che sia stato qui che il buon Conte s'è giocato il posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Martedì 23 e mercoledì 24 è riapparsa la Champions, per gli ottavi, secondo turno. Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. [...]

25 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Dal Colle l’invito a Mario Draghi. Per portare fuori dalle secche un Paese sempre dilaniato.

Non solo sport. Dal Colle l’invito a Mario Draghi. Per portare fuori dalle secche un Paese sempre dilaniato. Talvolta trascuriamo gli altri sport. Come il basket che con l'Armani è tornato ai piani alti d'Europa; come il volley ( maschile e femminile) che va riconfermando il suo primato su tutti i campionati gemelli; come lo sci, pronto per i Mondiali, ma con la nostra ( splendida) Sofia ai box per via di in banale ( e grave) incidente. Fra non molto sarà di nuovo l'ora della musichetta da Coppa delle grandi orecchie, ma anche del brivido che potrà suscitare quella ' rossa' del mare predisposta per una impresa che i praticanti della vela potrebbero raccontare ( per anni e anni) ai loro nipotini. Ma l'attenzione, in questi giorni, vessati più che dal Covid dai disastri di cui sono capaci i nostri ( presunti) ' numeri uno', è sul governo, o meglio sulla situazione politica, come sempre esemplare, che altro di meglio non ha saputo fare che mandare all'aria governi e sottogoverni, abbandonando il Paese ai caz... suoi in un momento di grande e tragica bisogna. Ma tant'è. Provvidenza vuole che dalle nostre parti transitino ancora uomini di valore, affidabili, capaci. Intanto quel signore del Colle silenzioso ( e opportuno) quanto non c'è molto da dire e loquace ( oltre che tempestivo) quando del cavallo impazzito bisogna prendere le redini in mano. Il Presidente, questa volta, si è rivolto ad una figura che più stimata non c'è, non solo lungo il Belpaese, ma anche nella leggiadra Europa. Una figura che proprio poco fa ha accettato ( con riserva) l'incarico di fare non ( il solito) giretto di consultazioni ma di reperire le forze di cui ha bisogno il Paese in questo momento di straordinaria ambascia. Nutriamo in lui grande fiducia. Il confronto con il governo Monti non ci sta. Son troppe le diversità in campo. Auguriamo solo al nostro (caro) Presidente di avere avuto l'occhio lungo e di avere anticipato quel disastro annunciato che i tanti ( chiassosi) lavaceci che ( in questi ultimi lustri) hanno trovato casa nelle troppe ( comode) case della politica nazionale, manco avrebbero preso in considerazione. Benvoluti e generosi come sono.

LA CRONACA DAL DIVANO. Avanti con il Campionato ( alla prima di ritorno, con Milan e Inter ancora in vetta una dopo l’altra), avanti anche con la Coppa Italia, alle semifinali, con la prima vinta dalla Signora ( 1-2) sulla Beneamata.  Ora sotto con Napoli e Atalanta. Eppoi, senza soluzione [...]

3 febbraio 2021 0 commenti