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Non solo sport. MotoGp: sì, ora è il ‘Bestia’ ! Serie A: riluce il Napoli, s’oscurano Milan, Inter e … Allegri.

Non solo sport. MotoGp: sì, ora è il ‘Bestia’ ! Serie A: riluce il Napoli, s’oscurano  Milan, Inter e … Allegri. Moto GP Aragon. L'amico Pecco sulla 'rossa' di Borgo lotta per il Mondiale. A sei gare dalla fine ( ancora) saldamente in mano al nostro ( metà) Fabio, per via dei suoi 31 punti in più. Il nostro ( metà) Fabio, sfortunatamente, cade spalancando la porta al Pecco per una sensazionale ( e insperata) rimonta, che ( ancora) non vuol dire iride certa ma solo la possibilità di contendersela 'ruota contro ruota' nei cinque GP che restano. Ma che fa in quel di Aragon l'amico 'Bestia', piccoletto riminese dalla personalità ora svelata, appena accolto ( col consenso de Pecco) nella vincente famiglia della 'rossa' di Borgo? Gli si incolla dietro, sbagliando pure ma la sorte lo aiuta, senza mollarlo fino all'ultimo giro. Che l'amico Pecco vuol ( probabilmente) chiudere in prudenza, per non incorrere all'ultimo in una banale scivolata che la fiamma riaccesa spegnerebbe d'un colpo . Situazione che non tange l'amico 'Bestia' il quale ( non avendo nulla da perdere) tutto rischia compresa l'eventualità di finire entrambi ruote all'aria. Per cinque punticini, non tanti, ma che potrebbero risultare decisivi per un titolo che l'anno prossimo indurrebbe a prevedibili gerarchie interne. Per aprire un ballo che prima ancora d'iniziare è già ai minimi termini. Tra gli addetti, ma soprattutto tra il pubblico ( per la gran parte) allibito e calante dopo l'addio del Vale. E che gli illuminati dei media cercheranno di recuperare. Con il solito fare, quello di credere , tanto per far un esempio, che le planetarie ' maree in giallo' siano solo greggi imberbi da pascolare. Quand' invece le 'sentenze' che contano sono ( e restano) solo le loro. Come quella nei confronti di quel tizio che non consentì al loro eroe ( con sospetta combinazione fraudolenta) di fasciarsi della decima iride? Eppoi è proprio sicura la 'rossa' di Borgo di far bene a portarsi in casa il ' Bestia', che così come s'è ' svelato' più che uno sportivo sembra il protagonista ripescato dal 'Signore di Ballantrae' di Stevenson che per eliminare il fratello pure lui s'è eliminato? E comunque, letteratura a parte, dove mettiamo quella perla di saggezza che da tempo immemorabile recita: ' tra i due litiganti, il terzo gode'? Il buon Juric, ottimo coach croato e figlio d'arte del Gasp, ammanisce: 'In Serie A siamo in ritardo di anni. Altrove c'è intensità, velocità, gamba. Per questo da noi riparano elementi che diversamente poco possono o potrebbero in altri campionati...'. Come dire, un altro soggetto che pur di non aggiornare quel 'bello' che tanti allori ha portato al calcio italiano non trova di meglio che celebrare l'immaginifico Altrui , magari ( inavvertitamente) finendo con lo sputare nel piatto che , bene o male, qualcosa da manducare gli ha pur fornito. Già ci mancano dirigenti ( e commentatori) capaci, già non si riesce a far un sol nuovo impianto, già abbiamo squadre come l'Aquillotta del Sarri che snobbano l'Europa, che ' manifesti marketing ' pro Altrui come questo che altro ottengono se non divaricare abissi e toglierci quella debole speranziella' che ancor ci resta? Di buon umore non sono di certo il Milan, battuto ( 1-2) dal Napoli per la ( terza) volta in casa; e neppure la Beneamata, spazzolata dall'Udinese ( 3-1), così come la Lupa del Mou Mou, però assai sfortunata. Discorso a parte va fatto per la Signora, ferma a 10 punti, battuta perfino dal Monza ( 1-o) di nonno Berlusca che sogna l'impresa di battere l'ex suo Milan. Tanto per chiarire che dove c'è lui splende il sole e dove manca arriva la tempesta. Infine, per quel che riguarda il sor Allegri che in questi giorni va cianciando a ruota libera, la Signora può davvero ancora contare? Serie A: Napoli e Atalanta punti 17, Udinese 16, Milan 14, Inter 12, Juve 10.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 12  al 19  settembre 2022). Lasciando  ai margini il dibattito politico per il rinnovo delle cariche istituzionali nazionali che da chiunque sia propinato non riceve più ‘fiducia’  alcuna  se non quella dei  soliti interessati, riposizioniamo l’attenzione sulle pagine di sport. Se non altro per sentirci un Paese che [...]

19 settembre 2022 0 commenti

Non solo sport. Nuoto: mamma mia, che squadrone! Ispirato Paltrinieri, per tutti noi solo il Grande Greg!

Non solo sport. Nuoto: mamma mia, che squadrone! Ispirato Paltrinieri, per tutti noi solo il Grande Greg! Chi vuol entrare entri, chi vuol uscire esca. Tanto per recuperare se non le entrate almeno la consapevolezza di essere del calcio patria antica e moderna che, se andiamo ad affondare le radici nel tempo, manco gli Inglesi la affiancano. Gli Inglesi portati ad esempio ma che del patrimonio calcistico rimediato in età moderna si stanno manducando un po' tutto. E chissà se ai canterini che intonano peana del tempo che fu resterà qualche panchina di loro proprietà dove assidersi ( anche solo qualche minuto) per tirare fiato? Lo sceicco, entusiasta, annuncia che a breve la ( sua) Premier toccherà quota 5 mld, più o meno il triplo di quanto rimedieremo noi che di sceicchi, oligarchi e fondi, ci accontentiamo di quel che passa il convento. Beati gli Inglesi che al timone tengono padroni diversi ma perlomeno esperti a racimolare danari, mentre noi obtorto collo altro non possiamo che accontentarci di accosciati abituati a 'ciucciare' danari, quelli caldi, sicuri e belli, che l'ex campionato mondiale per club riesce ancora ad elargire. Fuor dai giochi ambiti, mentre le nostre storiche icone fanno capriole mortali per non finire in balia di trattamenti e arbitraggi solo da subire, e beffa dei lapalissiani eredi di grandi commentatori non più tra noi che al di fuor del gossip di mercato poco altro sanno offrire. Un momentaccio. Che però nel paese dell'Araba Fenice in un baleno può trasformarsi da tempesta in sereno. Ne sanno qualcosa i canterini d'Albione che, qualche mese fa, davanti ad una compagnia rimediata non si sa come da un valente capitano di ventura, certi e baldanzosi di tornare sovrani d'Europa, non solo non sono riusciti a vincere ma neppure a perdere. E comunque sia, anche se il rampante sceicco riuscisse ad accumulare in Premier tanti altri danari, non sogni nemmeno che uno che veste casacche bianconere, rossonere, nerazzurre, azzurre o giallo rosse, si disponga a vittima sacrificale. Semmai sarà l'opposto. Tanto che sarebbe ora di cominciare a farlo capire, a chiare lettere, soprattutto a quei campioni veri o presunti che all'Alma Mater si vengono a prendere lauree che sigillano carriere e non lucrose pensioni. Proprio così, come dire: 'Chi vuol entrare entri, chi vuol uscire esca'. Con tanto di nostri saluti, baci e abbracci. E se nella moto Gp 'Nuvola rossa' si è preso un periodo di sosta, in codesto fine settimana torna in pista la 'rossa' per elezione che, occhio e croce, il Mondiale se lo sarebbe già giocato, salvo gli effetti di quella nemesi che perseguita inderogabilmente quanti la 'rossa' vorrebbero obliare. Ci hanno provato le 'frecce' del Toto, con ogni mezzo, lecito e non, ma stanno pagando adeguato fio ; ci stanno provando anche le auto del venditor di bibite al momento esenti dal sortilegio eppure già in lista d'attesa. Chissà allora qual soluzione potrà sortire alla fine d'un campionato che più lungo di così non potrebbe essere? Dal nuoto esce uno squadrone come mai avevamo visto. In vasca, dal trampolino, in mare. Potremmo chiudere anche oltre 20 medaglie, sotto gli Usa e poco meno o poco sopra della Cina. L'uno con 360 mln, l'altra con i,5 mld di concittadini. Che dovrebbero dar luogo a serbatoi molto più affollati del nostro. Tra gli altri a chi dare la palma di migliore se non a Gregorio Paltrinieri, Greg il Grande, oro anche nella 10km dopo uno dei più avvincenti duelli agonistici mai goduti? Per la pallanuoto mondiale a Budapest, il Settebello va ai quarti contro l'Ungheria; il Setterosa ai quarti contro gli Usa. Terza e ultima tappa invece per la Nation League femminile a Sofia. Le nostre affronteranno Polonia, Sud Corea, Bulgaria e Thailandia. Le azzurre arrivano a questa tappa da quarte in classifica ( sei vittorie, due sconfitte). Alla Final Eight di Ankara accedono in otto, Turchia paese ospitante compreso. Datome torma in Nazionale di basket, mentre le mezzecalzette lasciano. Buon viaggio. Parte da Copenaghen il Tour de France.In quel di Wimbledon di bianco vestito lascia per Covid il nostro Matteo, che era dato tra i favoriti. Avanzano Sonego e Sinner. Speriamo per non farcelo rimpiangere.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dal  27 giugno al 3 luglio 2022). Chi vuol entrare entri, chi vuol uscire esca. Tanto per recuperare se non le entrate almeno la consapevolezza di essere del calcio patria antica e moderna che, se cerchiamo di affondare le radici nel tempo, manco gli inglesi ci affiancano. Gli [...]

29 giugno 2022 0 commenti

Non solo sport. Milan e Inter agli sgoccioli. F1: ancora il Tulipano. Chelsea e Milan, dove sta il senno?

Non solo sport. Milan e Inter agli sgoccioli. F1: ancora il Tulipano. Chelsea e Milan, dove sta il senno? Ora al Diavolo mancano due partite per fregiarsi del 19* scudetto. Una suspence che altrove non c'è più. A margine il solito scoop dalla nababba Premier, con il Chelsea dell'ex oligarca russo ceduto ad una combriccola americana guidata da tale Todd Boehly alla modica cifra di 4 mld di sterline. Come possa un Chelsea valere 4 mld di sterline e il Milan 1,2 mld di dollari nessuno lo sa. Evidentemente in Albione sanno mandare l'acqua all'insù, oltre che usare le miglia al posto dei chilometri e girare per strada a sinistra quando tutti gli altri vanno a destra. Il Chelsea Football Club, noto semplicemente come Chelsea, è una società calcistica inglese con sede nella città di Londra, borgo di Hammersmith e Fulham, militante nella massima serie del campionato inglese dalla stagione 1989-1990. Ha ( finora) vinto: 5 Coppe di Lega, 8 d'Inghilterra, 2 Champions e 6 scudetti. Il Milan invece, terza squadra più titolata al mondo, nata sui navigli nel 1899, conta in bacheca: 3 Mondiali, 7 Champions ( 11 finali), 2 Coppe delle coppe, 5 Super coppe europee, 3 Intercontinentali, una del Mondo Uefa oltre a ( fino ad oggi) 18 scudetti in un torneo per decenni ritenuto un ' campionato mondiale settimanale per club'. Che prima o poi la nemesi del dio delle quattro ruote caschi ( a nome e per conto della rossa) sulla testa del blasfemo profanatore del tempio della Rivazza è assodato. Basta avere pazienza come il cinese sulla riva del fiume. Nel frattempo, sfrecciando sotto la fresca ombra dei grattacieli dell'infinita spiaggia di Miami, il tulipano ex sfascia rosse diventato campione s' è fatto beffa prima del timido Carlos eppoi del tenace Carletto. Che ci volesse la 'rossa' a dar di nuovo senso alle gare d'auto in pista non era tanto difficile da pensare. Certo che, da quando il bolide del venditore di bibite è riuscito a far tornare nei ranghi le frecce d'argento pilotate da quel tiranno del Toto finalmente spodestato, le cose per la F1 sono tornate in alto. Non solo in Italia, paese di motorofili, ma anche nel resto del Mondo. Almeno, da quel che si evince dalla presenza di folle sterminate e festanti che incorniciano ogni appuntamento mondiale. Folle, sia chiaro, tinte più di rosso che d'altro colore. CLASSIFICA PILOTI F1: Carletto 104 punti, Tulipano 85, Russel 59.Completate le tre affollate e plaudenti tappe nella fraterna terra d'Ungheria, il bel Giro torna a casa. E riparte dalla Sicilia, con una prova niente male. In rosa, al momento, resta Van der Poel con 11'' su Yates e 16'' su Dumoulin. Inizia pure il torneo di tennis più importante d'Italia, accolto nel primaverile Foro Italico, con tutti i campioni vecchi e nuovi. Probabile però il forfeit di Alca(t)raz, che dopo essersi bevuto i santoni del tennis degli ultimi vent'anni non ce la farà a replicarsi per problemi fisici anche a Roma. Peccato, perchè l'appuntamento è di quelli che, slam a parte, concedono il pass per salire alto nella considerazione degli amanti del tennis. Vedere questo instancabile grillo spagnolo sarebbe stato molto interessante. A1 donne. Furia Conegliano: Monza travolta ( 3-0). Gara tre anche per i maschi, con la Lube avanti 2-0 contro Perugia. Mal d'Africa per Marcello che a Nairobi poteva scendere in pista per regolare qualche suo antagonista e puntare ad un tempo clamoroso. Dopo il ricovero in ospedale per via di un virus intestinale, dovrà ritirarsi su le maniche per affrontare al meglio i prossimi appuntamenti. Non pochi. Non tutti scontati. Coach Camossi lamenta: ' Non ci voleva, con quel vento avrebbe potuto volare!'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 2 al 9 maggio 2022).  Un saluto agli Alpini che a Rimini sono sfilati con le loro 33 fanfare, benvoluti da tutti perchè sempre e comunque dei valorosi. E dei generosi. Serie A: ora al Diavolo mancano due partite per fregiarsi del 19* scudetto. Una la può [...]

9 maggio 2022 0 commenti

Non solo sport. ‘Italoi’, la strana stirpe che ama obliare una ‘ presenza’ che quanti altri possono vantare?

Non solo sport. ‘Italoi’, la strana stirpe che ama obliare una ‘ presenza’ che quanti  altri possono vantare? Ora al Diavolo mancano tre partite per fregiarsi del 19° scudetto. Con, sullo sfondo, nababbi arabi che promettono soldi e nuovo stadio. Giusto la manna che i milanisti invocano al cielo per ridare lustro ad una società che, superata la terribile fase post Berlusca, era scomparsa dall'èlite mondiale. Dove, con le sue 7 Champions, resta seconda solo a quel Real del Florentino ( 13) e del Carletto, che, guarda un po', è uno dei figli più cari ( e riusciti) del Diavolo. Nell' attesa del ritorno negli autodromi delle 'rosse' altre ' rosse' si battono con onore in pista. Sono le Ducati di Borgo, che con quel caro ragazzo del Pecco hanno ripreso a condurre le danze, cominciando a lanciar nitriti nell'affollato agone di Jerez, e battendo quel siculo francofono del Fabio, campione del mondo, di cui andare orgogliosi. 'Sono francese, preferisco parlare in spagnolo, penso in italiano'. Si presenta così Fabio Quartararo, centauro che si sta facendo notare, sempre più spesso, sul podio delle gare di Moto GP. Classe 1999, gareggia con la bandiera francese perché, a dispetto di un nome e cognome dalle inequivocabili origini, è nato a Nizza. Il cognome, soprattutto, conferma più che tradire le sue origini italiane, nella fattispecie siciliane. L'approfondimento offerto dal Fabio potrebbe essere applicato alle storie di tanti italiani che, migrati, non conservano o cancellano i segni delle loro origini. Che, in realtà, non sono ( semplicemente) origini, ma ( tutto) quello che natura e storia hanno depositato dentro il loro essere, talvolta faticando per secoli, e comunque forgiando quel dna che è la vera essenza della loro ( nostra) presenza tra gli umani. Allora, perchè dimenticare, o fingere di dimenticare, magari nel patetico tentativo di cancellare un passato individuale fatto di povertà anche estrema, sorvolando purtuttavia su un passato collettivo talmente ricco che pochi altri popoli della terra possono uguagliare? Almeno nella misura concessa agli eredi degli ' italoi', il ' popolo che che abita ad Occidente'. Messi, il grande Messi., ad esempio, giustamente, dice che è di Rosario, obliando però quello che gli altri sanno, ovvero donde giungevano i suoi nonni e genitori? Come dire, la sua storia e il suo talento, senza i quali chi altri oggi sarebbe ? Tra l'altro lui e i suoi risulterebbero ancora segnati per via d'un servizio militare rimasto in sospeso all'anagrafe comunale di un paesello delle Marche, che un concittadino così annunciava : 'Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude ... '. Un concittadino che solo a citarlo che altro rende se non di farti sentire parte ( privilegiata ) dell' umanità?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 27 aprile al 2 maggio 2022). Come si fa ad esultare per lo sport quando un altro zar Pietro della steppa sta terrorizzando  a suon di missili, cannonate, minacce ( nucleari o meno), l’intero Vecchio continente che di tutto  ha bisogno fuorchè di tornare a celebrare guerre? Qualcuno, molto ingenuamente, o forse molto codardamente, come quei fiorentini [...]

2 maggio 2022 0 commenti

Non solo sport. Putin minaccia l’Italia. La ‘rossa’ se ne sbatte e torna in coppia sul trono mondiale di F1.

Non solo sport. Putin minaccia l’Italia. La ‘rossa’ se ne sbatte e torna in coppia sul trono mondiale di F1. Forse in troppi, come quel che fu il tiranno Toto, non hanno ancor capito che la 'rossa' non è più un' auto da un pezzo. Da quando ( si dice) gli dei, assegnandole quel che fu di un alato Ippogrifo, mandato all'uopo in pensione, le consentirono di consegnare direttamente a loro i sogni degli uomini. Che gli dei esaminano, disponendo trame. Come quella andata in scena sulla pista del Baharein sotto gli occhi del mondo ( non solo) motoristico. Così ben congegnata che a chi altri attribuirla se non agli eterni abitator d' Olimpia? All'ultima curva, le due 'rosse' avanti in parata, come nell' uso antico per i trionfatori; e dietro ( opportunamente ) le due frecce d'argento, quelle che come le sorelle di Cenerentola per otto anni nella casa dei motori anno fatto il buono e il cattivo tempo, ricondotte nella circostanza ad ancelle per cingere il capo dei vincitori con corone d'alloro. E non basta. Visto che poco oltre il feroce tulipano abbandonava mesto il suo bolide, con il suo compagno rigirato, lassù, all'ultima curva, senza ragione o segno premonitore. Non sarà megliio che anche il Toto non se ne faccia una ragione? Del resto non ha sentito il boato esploso in ogni parte del Pianeta, mentre a Maranello le campane delle chiese hanno preso a suonare a distesa come per la festa del Santo patrono? Un imprenditore romagnolo, delle nostre parti, qualche mese fa, si rivolse ad una concessionaria di Berlino per cambiare per necessità di lavoro la sua Audi con un' altra di pari prestazioni. Il rivenditore rispose: ' Siamo spiacenti, signore, ma l'auto dei suoi sogni è stata venduta'. Al che l'imprenditore ribattè : ' Dirà auto da lavoro, perchè per quella dei miei sogni sono diversamente orientato; è di colore rosso, se proprio lo vuol sapere, e che però lei non mi pare tenga nel suo salone'.Restando sulla terra, il prossimo Gp avrà luogo tra una settimana ( 27 marzo) a Jeddah ( Arabia Saudita), seguito il 10 aprile da Melbourne( Australia) e il 24 aprile da Imola ( Emilia Romagna). Se la 'rossa' manterrà le premesse le file per il Gp Emilia Romagna, a Nord, cominceranno da Chiasso e Tarvisio; a Sud, da Bari e Napoli. L'almanacco: Ferrari, Gp disputati 1031 ( vinti 240, pole 224: totale 464, circa la metà dei Gp disputati, costruttori 16) ; Mc Laren, Gp disputati 9o3 ( vinti 183, pole 156, costruttori 8); Willians, Gp disputati 783( vinti 114, pole 129, costruttori 9); Mercedes, Gp disputati 249 ( vinti 115, pole 127, costruttori 8); Red Bull, Gp disputati 325 ( vinti 75, pole 73, costruttori 4). La Ferrari non vince il titolo piloti dal 2007 ( Raikkonen). La prima 'rossa' con scudetto giallo e cavallino nero rampante, prodotta nel 1943, era siglata 125 S. Fece la prima gara l'11 maggio 1947. Si ritirò per un'avaria della pompa di alimentazione; che il Drake ( con profetica lungimiranza) definì ' un insuccesso promettente'. Chi è chiamato a guidare la 'rossa' entra in una galleria unica al mondo dove tutti, vincitori e non, vengono ricambiati da ' imperitura memoria'. Gli attuali piloti sono Charles Leclerc, 24 anni, monegasco, e Carlos Sainz Jr, 27 anni, spagnolo figlio d'arte. Altre di sport. Tre italiani al vertice nelle tre categorie mondiali di moto, dove preoccupano le continue cadute di Marc Marquez. Milano-Sanremo, la corsa più bella, va allo sloveno Mohoric. Nella ritmica di ginnastica, ad Atene, la 18enne Sofia Raffaeli è diventata la prima azzurra ad imporsi nel concorso generale di una tappa di Coppa del Mondo. Nel gigante donne di Coppa del Mondo di sci doppietta tricolore, con la Bassino prima. Nello slalom parallelo di snowboard Edwin Coratti, 30 anni, si è imposto a Berchsgaden ( Germ.). Incredibile vittoria nel rugby dei nostri sul Galles ( 21 a 22), dopo 36 sconfitte. Nei mondiali indoor di atletica a Belgrado, Marcel Jacobs batte gli imbattibili americani nel 60 m con il tempo di 6''41, record italiano. Tamberi, invece, nell'alto, arriva terzo.

 LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal   21 marzo 2022). Putin, non sapendo con quali santi imprecare per via di una ‘operazione militare’ che più anacronistica e insensata non si poteva fare, se la prende anche con l’Italia. Giusto non sottovalutarlo, ma non troppo perchè per squinternato che sia se ci tiene alle cupole del Cremlino [...]

21 marzo 2022 0 commenti

Non solo sport. Gli Ucraini tengono, lo Zar s’incappella? Dovrà pazientare per un altro assalto all’Occidente?

Non solo sport. Gli Ucraini tengono, lo Zar s’incappella? Dovrà pazientare per un altro assalto all’Occidente? Le ultime dalla cronaca segnalano situazioni contrastanti. Da un lato il formidabile esercito del furibondo Zar impantanato in Ucraina come i tedeschi a Stalingrado; dall'altro le trattative, con tanto di vecchi e nuovi protagonisti che dovessero risultare ( temporaneamente) efficaci ( poi ) che altro faranno se non venirci a presentare il conto, a noi, d'Occidente, che per spadroneggiare sul Globo non vogliamo sporcare le mani più di tanto? E quale conto? Nel frattempo, dopo un ventennio a guida franco-tedesca trascorso a zonzo, con gli anglosassoni in fuga, la leggiadra Europa comincia ad afferrare il concetto che se vuol sopravvivere per qualche altro decennio libera e gioconda dovrà metter mano laddove finora ha evitato di farlo. L' immigrazione, ad esempio; ma anche la salute ( e la ricerca sulla salute); e la difesa, per non trascurare l'approvvigionamento energetico e delle materie prime e rare. Senza le quali nelle ( nostre ) aziende e nei ( sopravvissuti) centri di ricerca si girerebbero solo e soltanto i pollici. Abbiamo una lontana idea di quel che si presentavano le città greche vittoriose sui Parti agli occhi del barbaro macedone. Che, intuendo il tempo maturo, di scendere verso il mare non attese un attimo. Aiutato da quelli che piuttosto che dar ragione alla moglie si pestavano i coglioni tra due sassi. Fatto è che, in men che non si dica, con facilità sorprendente, costui lasciò al figliolo una base dalla quale partire per andare a lambire il fiume Indo. Non vorremmo mica che questa volta il barbaro sia Russo e non Macedone ? Figlio di quella Gran Madre che se le restringono i sogni diventa claustrofobica, preferendo ( semmai ) attaccare ( piuttosto) che difendersi? Spaventata, la Germania post merkeliana, dopo un salutare pisolino imposto dall'ecatombe di ottanta anni fa, torna ad investire sul militare. Perfino oltre l'auspicato 2%. Si dice non 50 mld, ma 100 mld all'anno. Inevitabile chiedersi: ma per far qualcosa per sè o anche per quelli altri sulla stesa barca, visto che da sola altro non le riesce che finire in fondo ... alla storia? Auto F1: aspettiamo la 'rossa'. Solo la ' rossa' con le altre o gli altri. Con fede e speranza. Manco ci soffermiamo invece sulle nostre del calcio che ( senza batter ciglio) stanno praticamente scomparendo dall'Europa della pedata ' corridora e spendacciona' del Cefferin. La Signora, poi, ormai disinibita fin al midollo, lo fa senza più pudore. Aveva pareggiato ( 1-1) con i volenterosi del Villareal ( non del Real, ma del Villareal), s'è poi lasciata travolgere nell'alcova ( sempre più a buon mercato ) dello Juventus Stadium. Una curiosità: ma da quelle parti non c'è più nessuno che possa far piazza pulita di cotanta ( inutile) dirigenza, allenatore compreso? Al Master 1000 di Indian Wells, Berettini s'è comportato da Berettini; mentre Jannich se l'è cavata con una inderogabile influenza. Fatto è che se qualcuno sogna di piantare bandierine tricolori sui vari campi e campetti da tennis sparsi sul Globo sarà meglio che pazienti un poco. Il sorriso ( per nostra magna fortuna) ce lo ha donato la gagliarda Sofia, che in discesa s'è aggiudicata la Coppa del Mondo di specialità.

 LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal  18  al 21 marzo 2022). Il petrolio scende sotto quota 100, mai i carburanti restano ai massimi. Uno dei tanti misteri nostrani che manco l’auspicato duo Mattarella e Draghi riescono a penetrare. Non si capisce infatti perchè ( di preferenza) solo  da noi, per un motivo o per [...]

17 marzo 2022 0 commenti

Non solo sport. Il russo uccide, il cinese gli dà ragione. Mica male per i gran demiurghi del nuovo Mondo…

Non solo sport. Il russo uccide, il cinese gli dà ragione. Mica male per i gran demiurghi del nuovo Mondo… ' Chi pensa di negoziare con Putin deve imparare due lezioni: non fidatevi di lui ma non abbiate nemmeno paura'. A dire questo è Petro Poroshenko, ex presidente ucraino, che con il despota russo ha avuto a che fare. In effetti quando parla quel figlio di Kgb si fatica a dargli retta, tante sono le anacronistiche assurdità che sprigiona anche in brevi sproloqui. Eppure va considerato perchè un pazzoide va sempre considerato, anche per evitare di scoprirsi dentro un bunker dopo aver visto un'ecatombe attorno. Ovvio che, per lui, la colpa sarà sempre degli altri. Come per quell'orrore consumato dalle sue bombe in quell'ospedale pediatrico pieno di bimbi. Curioso però è come questi soggetti trovino sempre affollata compagnia. In tal caso, come i cinesi, al momento, che nascosti dietro il 'macchione', lo spingono avanti per vedere quel che può fare non tanto all'Ucraina, eroica oltre ogni limite, quanto all'Europa che gli vien di seguito. Probabilmente, per quella faccia da dragone del sino premier eletto non dal popolo ma da una pletora ristretta di bacucchi, il gioco vale la candela. Se l'Europa poco saggia e debole dovesse fare entrare dentro le sue mura il cavallo del russo, chissà che l'America non possa restare isolata e dunque ben più malleabile alle sue spire. Non sarebbe male, anche a breve, per ridisegnare la mappa del potere planetario. Fantascienza? Magari, perchè sarebbe il colmo che un pianeta sull'orlo del collasso invece di unirsi per evitare l'assalto della natura, si dividesse per dilaniarsi. Sì, perchè non credano il sor Putin ( e l'amico Dragone) di poter tirare 4.400 testate nucleari senza beccarne almeno la metà di ritorno in testa. Giuste, giuste per ridurre in cenere tanto le belle e colorate cupole del Cremlino quanto l' imperiosa e invalicabile muraglia cinese. Direbbe il poeta: ' Qui sulle aride pendici del temibile Vesuvio, portatore di sterminio, che nessun altro albero o fiore allieta col suo aspetto, spargi intorno i tuoi cespugli solitari, profumata ginestra, che ti accontenti di vivere in luoghi desertici. Ti ho visto anche abbellire con i tuoi steli le campagne solitarie che circondano la città un tempo signora degli uomini (Roma) e che, con il loro aspetto grave e taciturno sembrano offrire ai viaggiatori testimonianza e ricordo della perduta potenza. Ora ti rivedo su questo suolo, amante di luoghi tristi e abbandonati da tutti e sempre compagna di destini sventurati... Ora un'unica rovina avvolge tutti i luoghi circostanti dove tu hai sede, fiore gentile, e, quasi provando compassione per i mali degli altri, fai salire al cielo un dolcissimo profumo che consola il deserto'. Domenica scorsa il tramonto del Qatar s'è tinto d'azzurro: Moto3, Digno; Moto2 Vietti; Moto Gp Bastiamini. Aspettiamo il 20 marzo in Indonesia.Inutile ( previsto) arrembaggio ( 0-1) della Beneamata contro i Reeds, già ( ampiamente) qualificati con lo 0-2 ottenuto a San Siro. In futuro che Champions fare? O, forse, non sarà meglio riposare un po' per curare meglio l'alimentazione, visto che poco basta la bresaola della Valtellina contro lo stoccafisso del mare del Nord ? L'Italia del tennis ha superato ( 2-3) la Slovenia e si è qualificata per la fase finale di Davis. Nello sci, la Brignone è seconda nel Gigante e prima nella coppa di specialità; Paris, invece, batte un colpo nella discesa di coppa in Svizzera.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal  9  marzo 2022). ‘ Chi pensa di negoziare con Putin deve imparare due lezioni: non fidatevi di lui ma non abbiate nemmeno paura‘. A dire questo  è Petro Poroshenko, ex presidente ucraino, che con il despota russo ha avuto a che fare. In effetti quando parla quel figlio [...]

10 marzo 2022 0 commenti

Non solo sport. Le ‘ballon d’or’ al ‘solito’. Giovin tennisti fuori dalla Davis. Riprende la Serie A.

Non solo sport. Le ‘ballon d’or’ al ‘solito’. Giovin tennisti fuori dalla Davis. Riprende la Serie A. La notte dei 'ballon d'or'. Scontata da mesi, perchè quel ( cosiddetto) premio ormai è il frutto più di ' scuole di pensiero', di ' squadre di fans', di ' orientamenti consolidati', che altro .Come dire che, salvo cataclismi, difficile è portarlo via a uno tra Messi e Ronaldo, il Cr7, che anche se non vincono proprio tutto e tutto per merito loro il ' ballon' se dividono portandoselo a casa una volta uno una volta l'altro. L'argentino d'origine recanatese, è giunto al settimo ' ballon d'or'. Paggio d'onore da anni resta quel Levandowski che le 'ballon d'or' chissà perchè non vince mai. Il riconoscimento, da quel che si sa, dovrebbe andare a chi nell'annata ha vinto di più e con merito. Quest'anno, ad esempio, chi ha vinto dio più e con merito, chi altri era se non il nostro ( sfortunato) Jorgino, trionfante all' Europeo e in Champions. Il massimo dei trofei di Eupalla ( tolto il Mondiale) per chi si diverte a prendere milioni su un campo da calcio. Eppure, il nostro, è finito terzo; mentre il riconoscimento parziale è andato al 'baciamaglie' Gigio, quale miglior portiere del consesso mondiale. Non è molto, ma accontentiamoci, perchè agli azzurri quel ' ballon' viene dato ( tra sì e no) solo e soltanto se si dovesse vincere Mondiale, Europeo, Champions, Uefa, Coppa del nonno, etc etc. tutto in un botto. Del resto non siamo noi a dire che quel Messi argentino d'origine recanatese non è più decisivo come una volta. Infatti chi è che ha detto: ' Con lui la Champions non si vince più' ? Il tutto dentro gli spazi lucenti e ovattati di una torre d'avorio dove a dominare hanno preso sceicchi, oligarchi e ristrette gang di agenti, procuratori e consulenti a dispetto di quei poveracci del calcio che ha fatto la storia, ora alla ricerca disperata di qualche nuova entrata per sopravvivere al cospetto della manciata di club di Stato, o simili, ricchi sfondati e inarrestabili. Riparte la Serie A, con il Napoli in vetta, il Milan ( doppia sconfitta di seguito) a due incollature e l'Inter a pochi passi, pronta all'arrembaggio. Nel tennis, Coppa Davis, belle speranze colate a picco. E' bastato un anonimo croato 230° c.a. al mondo per spaurire a morte il nostro guerriero Sonego, e mandarci a casa. Il resto, probabilmente, a dirla tutta, lo ha fatto mister Volandri, allestendo un doppio con uno ( sfinito ) Sinner e un (ridente) Fogna, che francamente non si capisce perchè lo si continui a considerare giocatore da maglia azzurra quando dopo l'exploit di Monaco non fa altro che far da turista, qua e là, su campi e campetti da tennis che ( ancora) lo invitano. Risultato finale: 1-2 per la volenterosa Croazia, che vola a Madrid.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 29 novembre al 5 dicembre 2021). La notte dei ‘ballon d’or’. Scontata da mesi, perchè quel ( cosiddetto) premio ormai è il frutto più di ‘ scuole di pensiero’, di ‘ squadre di fans‘, di ‘ orientamenti consolidati’, che altro .Come dire che, salvo cataclismi, [...]

30 novembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Il maestro di Tavullia nell’Olimpo. Mancio, che porcata! F1: re Toto, macchè abdicare!

Non solo sport. Il maestro di Tavullia nell’Olimpo. Mancio, che porcata! F1: re Toto, macchè abdicare! Ora è tutto vero, il maestro di Tavullia ci ha lasciati. Intendiamoci, lasciati per quel che riguarderà la Moto Gp, perchè per il resto resta, vivo e sorridente come pria, e con tante idee in testa. Le auto, l'Accademy, (forse) la tivù che comincerà a corteggiarlo come ( a suo tempo) certi divi hollywoodiani con la Sofia e la Gina. In pista, di certo, ci mancherà tantissimo. Visto che tutti ( o quasi) ci siamo alzati ( anche) di buon ora per vederlo lumeggiare una gara di moto. E se anche dal remoto Tibet fin alla nemica Ispagna gli sono giunti attestati d'amore, amore vero, non ci vuol tanto chiedersi se negli anni a venire (ri)sorgerà ( se mai risorgerà) un altro astro come quello che per oltre 25 anni ha brillato su e giù per le dolci colline di Tavullia, tra Marche e Romagna, quell'ameno fazzoletto di terra che continua a partorire i prodigi delle due ruote con motore. Tuttavia, quando vengono a mancare sul pezzo finora occupato, certi personaggi, il ricorso ( non irriverente) al poeta è d'obbligo: ' Fu vera gloria( la sua)? Ai posteri l’ardua sentenza: nui ( intanto) inchiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui del creator suo spirito più vasta orma stampar'. L'omaggio planetario al Vale di Valencia ci ha commosso.Chi ci segue aa che quella del Mancio da Jesi per noi non è mai stata una nazionale, ma solo una fortunata compagnia di ventura che sotto la guida d'un capitano nato in una terra che di capitani ne ha forniti diversi e famosi, aveva saputo realizzare una impresa. Poi, come di solito capita e capitava alle compagnie di ventura, volata la sorte in altri lidi, spenta l'ispirazione del capo, unitamente a qualche defezione ( Immobile), qualche infortunio ( Chiellini), qualche traditore ( Jorgino), la truppaglia stessa si sfaldava, da mane a sera, come bolle di sapone per l'aere attorno. E così la nostra Italia si trova fuori per il secondo turno consecutivo dal Mondiale. Addio pentastella, addio sogni d'immortalità. Sì, perchè quei play off, con squadre ben più solide di quelle ( fortunatamente) inserite nel girone di qualificazione, noi, per quel che conosciamo della nostra storia, manco li andremmo fare. Non è roba per noi, soprattutto in primavera quando il tepore della buona stagione invita a ben altri pensieri e altre occupazioni. Del resto, bastava pensarci un po' prima, fare qualche punticino in più, non consentire agli svisserotti di dar corpo ai loro inconfessabili pensieri ( e desideri) verso di noi, per portarsi a casa una qualificazione che per dei 'veri' campioni d'Europa doveva rappresentare null'altro che una pura e semplice formalità. ' Qualcosa non va si deve cambiare - sveglia Gianni Infantino, presidente Fifa- . Nel 2019 sono stati spesi 7 mld per i trasferimenti, 700 mln sono andati in provvigioni agli agenti e solo 7omln alla formazione e ai compensi di solidarietà. Dovremmo rendere le regole più trasparenti di quelle che sono ora'. Sapere che qualcuno s'è desto e voglia capire quel che trambustano i nuovi padroni del calcio ( non solo) europeo, ovvero agenti-mediatori-consulenti, è già un sollievo. Certo che quelle inchieste ( Report, Rai3) stavano facendo un bel po' di chiarezza su personaggi che hanno raggiunto un potere di intermediazione che se non è dittatura poco manca. Sono peggio di quella piccola ma spendacciona folla di principi e oligarchi che stanno ( letteralmente) mandando a gambe all'aria squadre storiche non più in grado di stare sul mercato. Il nobile Florentino, per quel che può, continua disperatamente a spingere pro Superlega, non per annientare la democrazia del calcio, come dice il buon Cefferin, ma per salvare almeno quello di vertice da una conduzione Uefa che non si capisce cosa si aspetti a mettere ( almeno) sotto indagine. A 75 anni è scomparso Gianpiero Galeazzi, telecronista tivù, legato al canottaggio e ai suoi eroi come gli indimenticabili fratelli Abbagnale, ori olimpici.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 10 novembre 2021). Ora è tutto vero, il maestro di Tavullia ci ha lasciati. Intendiamoci, lasciati per quel che riguarderà la Moto Gp, perchè per il resto resta, vivo e sorridente come pria, e con tante idee in testa. Le auto, l’Accademy, (forse) la tivù [...]

17 novembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Il 60° delle Frecce tricolori, ali d’Italia. Altri ori azzurri: nelle moto, nel volley, nel ciclismo.

Non solo sport. Il 60° delle Frecce tricolori, ali d’Italia. Altri ori azzurri:  nelle moto, nel volley, nel ciclismo. Dopo coppe coppette, è tornato anche il Campionato, quel Campionato che in molti continuano ( tuttora) a sminuire ( soprattutto) al cospetto delle squadre di Sua Maestà che, a ben guardare, non è che siano portate a casa più di tanto rispetto a noi. Il vecchio Diavolo, vetusto come storia, giovin come compagine, non ha affatto sfigurato all'Anfield. Forse, con un pizzico di autostima in più, e con qualche corsetta all'uopo visto che quelli ( soprattutto) corrono , avrebbe consentito di portare via almeno un punticino dal campo più temuto di Champions. Ma tant'è. Pensiamo a noi. Alle nostre mancanze. E soprattutto ai nostri stadi che continuano a restare sogni nel cassetto. Un servizio su Sky inerente i campi dell' Ajax e del Copenaghen, mette brutalmente a nudo tutta la nostra ( colpevole) arretratezza sul tema. Lassù stadi dalla tecnologia fantascientifica trasformati in aziende in continuo adeguamento, quaggiù ruderi sempre più obsoleti, immoti e costosi che a nulla servono se non ( visto che sono tutti o quasi di proprietà comunale) a far gettare al vento i danari delle collettività. E pensare che, se per un qualche miracolo sempre possibile nella terra dell'Araba Fenice, dovessimo cominciare a farli, usufruendo di quanto nel frattempo maturato qua e là, potremmo addirittura sopravanzarli. Anche per invertire quel rapporto d'entrate, lassù esagerate, quaggiù più in calando che in crescendo. E che messe così come sono al momento continuano ad alimentare la visione di un divario che sui verdi campi da gioco poco si nota. Sennò a diventar campioni sarebbero stati coloro e non noi, per via di geniali capitani di ventura. Continua la magnifica estate azzurra. Sulle due ruote si vince in Moto 3, Moto Gp e MotoBike. L'Italvolley allestito in quattro e quattr'otto dal Fefè s'è incoronato campione d'Europa, proprio come le ragazze, dimostrando una volta di più che il regno del volley sta da noi e non altrove; mentre quel fenomeno assoluto del Pippo è andato a dar lezioni di classe ciclistica nientemeno che ai Mondiali in Fiandre, surclassando i giovani fenomeni di casa, ribadendo una volta di più una verità umana e storica, quella che ' il cuore d'Italia mai smette di battere'. E di 'partorire figli e figlie' di quell'Araba Fenice che, quando men te lo aspetti, risorge dalle proprie ceneri. Imprevedibile. Maravigliando. La signora Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, va ogni giorno di più facendo breccia in quelle 'teste dure' dei ( cosiddetti) europei che di abbandonare i vecchi tratturi stentano assai, anche se sanno che con quelli si va oramai solo verso il burrone e non altrove. Aveva cominciato in sordina, qualche anno fa, qual amica prediletta della Cancelliera ora in attesa del congedo, e con qualche distinguo e qualche critica, ma oggi chi nega più che, Ursula, unitamente a personaggi come il nostro Mattarella, sia diventata uno dei punti di maggior riferimento per quella nuova Grande Nazione che, pur afflitta dalle doglie del ( lungo) parto, volente o nolente, va ( faticosamente ) nascendo ? Pochi giorni fa, nell' annuale discorso sullo Stato dell'Unione, Ursula von der Leyen non ha esitato ad indicare ' alcuni puntelli indispensabili per rafforzare l'Unione europea, sull'onda del successo del NexGenerationEu, primo esempio di indebitamento in comune'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 17 al 20 settembre). E’ stato un fine settimana ancora carico d’interessi. Il volley maschile si è giocato il titolo europeo; a Misano Adriatico è tornato  il Dovi su Yamaha, mentre il Pecco ha ( felicemente) continuato la caccia per la vetta del Mondiale a quel bravo ragazzo del [...]

20 settembre 2021 0 commenti