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Non solo sport. Di nuovo tempo di campanella. L’Inno degli Italiani? Risuonasse ancora, c’è forse un rischio otite non solo per Inglesi?

Non solo sport. Di nuovo tempo di  campanella. L’Inno degli Italiani? Risuonasse ancora, c’è forse un  rischio otite non solo per Inglesi? Uno sguardo alla cronaca del fine settimana. Ricco di eventi in più discipline. A Monza, tornata ( per metà) rossa, questa volta, i due 'polli' non si sono soltanto beccati ma accavallati l'uno sopra l'altro affezionati, tanto che se non ci fossero state le dovute ( recenti) protezioni a quest'ora potevamo cantare uno o più de profundis. A livello di classifica le cose al vertice restano uguali, nonostante la ( lieve) reprimenda per il Max, mentre alle loro spalle sta salendo una rediviva MacLaren che ( dopo anni) s'è tolta lo sfizio di piazzare le sue auto al primo e secondo posto dell'ambitissimo Gp d'Italia, davanti a scudiero Bottas e al sempre lieto Leclerc. Questa volta in gara col vecchio motore. Finalmente una serie felice di frasi di Christian Horner, 58 anni, team manager della Red Bull. ' Faremo da noi i telai e i motori. La Red Bull diventerà la 'rossa' d'Inghilterra. Verstappen è un guerriero. La F1 senza Monza è come il tennis senza Wimbledon'. Berrettini , sconfitto dal grande Djoko , non ce l'ha fatta a procedere negli Open Usa. Negati, però, questa volta, anche al serbo battuto dal russo Medvedev. Incetta di medaglie agli Europei di ciclismo ( 4 ori, 3 argenti, 1 bronzo), l'ultima, la più prestigiosa, se l'è messa al collo, Colbrelli, che dopo aver staccato i favoriti come lo slovacco Sagan e lo sloveno Pogacar, ha messo in riga anche il fenomeno belga Remco Ovenepoel, 21 anni, grande ora, (probabile ) grandissimo negli anni a venire. Avanzano i ragazzini del Fefe agli europei di volley. Stanno ai quarti e aspettano una tra Germania e Bulgaria. Gran festa invece al Gp d'Aragona, con i nostri a far squillare il ' Canto degli italiani' due volte: in Moto3, con Foggia e in Moto Gp con Pecco. Il ' duello' con il sempre vivo Marquez è stato uno spettacolo sportivo assoluto. Tra vecchio ( recente) e nuovo ( di pacca) con gli altri giovani fenomeni, quanto il siculo-francese Quartararo, relegati alla finestra. Se andiamo avanti così per qualche altro mese ancora , non è che, con tutti quegli inni tricolore che risuonano gagliardi qua e là pel mondo, dopo gli Inglesi, rischiamo di far venire problemi di otite anche ad altri popoli contro di noi avvicendati? RITORNO IN AULA. Mentre si spengono gli echi anche della Mostra del cinema di Venezia con Leone d'oro attribuito a Audrey Diwan e Leone d'argento a Paolo Sorrentino, risquilla la campanella. In dieci Regioni. Tra regole e incertezze. E (ancora) non vaccinati.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 7  al  14  settembre).  Bella questa. Tra i tanti  chiacchieroni che popolano i media, ce ne sono alcuni appollaiati dentro un network nazionale che discutendo del presente del Diavolo se la prendono con il fondo proprietario e certi dirigenti, come il Paolo nazionale, perchè si stanno facendo scappare, [...]

13 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Mattarella indica la ‘ giusta rotta’ all’Europa. Il Mancio che sorride. Altre nuove gioie azzurre.

Non solo sport. Mattarella indica la ‘ giusta rotta’ all’Europa. Il Mancio che sorride. Altre nuove gioie  azzurre. Recitano a Sky: ' Questo è il più bello, incerto, entusiasmante campionato di F1 degli ultimi anni'. Bello per loro, ovvio. Come resta ovvio che sui gusti nessuno ha mai qualcosa da eccepire. I latini dicevano che sui gusti non vale perderci manco una goccia di tempo, tanto ognuno tiene i suoi. Noi, invece, da 'forzati' curiosi su un divano, di eccezionale in quelle contese notiamo poco o nulla. Infatti dopo la ridicola prova nelle bagnate Ardenne, s'è aggiunta quest'ultima ( scontata) nelle terre ( umide) basse dei tulipani. Donde come son partiti sono ( più o meno ) arrivati. Donde si nasconda l'eccezionale in questo non si sa. Fatto è che, ora, il giovin Verstappen sta di nuovo avanti ( per qualche punticino) al navigato re ( della pista ) inglese. Ma vien da chiedersi: se ( qualche gara fa) il Tulipano non fosse stato spedito contro un muretto a 300 all'ora perdendo 25 dei 33 punti di vantaggio accumulati, il campionato più incerto degli ultimi anni sarebbe ancora incerto o già aggiudicato? Di questo ( ed altro) ovviamente ai nostri media ( e social) poco garba. Interessa invece a noi constatare che la 'rossa' continua a non dar più nel quindici. Alla vigilia d'ogni Gp sembra che qualcosina si muova, poi, già in qualifica, tutte le illusioni si smorzano, impietose, sempre identiche, fornendo ogni volta la ( dolorosa) prova di un simbolo da leggenda finito nella 'spazzatura' dei 'normali', dei 'battuti', dei ' doppiati'. Questo ' malumore', ovviamente, poco traspare ( soprattutto) sui media di mestiere. L'un dietro l'altro filati come docili bimbi d'un Piedibus. Eppure è sempre men raro sentire tra i fans delusi e abbandonati della 'rossa' domande come questa: ma non c'è proprio nessuno che consigli all'Elkann con il Binotto, piuttosto che di interessarsi della 'rossa' che sta a loro come i cavoli a merenda, di farsi delle belle biciclettate in tandem lungo le amene sponde del Lemano? Se n'era andato uscito mogio, anzi, un poco contrariato, il nostro Mancio dopo lo scontro contro la solita, ostica, imbattibile Svissera. Che le soddisfazioni più grandi della sua storia, colei, che nel gioco del pallone poco o nulla ha mai vinto, se le va a cercare proprio contro gli illustri vicini di casa, che, invece, con il pallone, hanno vinto tutto quello che era in palio. Anzi, dovesse avere ancora una volta ragione, quel visionario del Mancio da Jesi, potrebbero ( addirittura) ricucirsi , a breve, sulla bella maglia azzurra, anche la mitica pentastella. E comunque, stando col piede a terra, occorrerà adesso dopo i due pareggi contro Bulgaria e Svissera battere la Lituania, sperando al contempo che anche i cugini elvetici comincino a perdere qualche punticino. Auspici entrambi avverati: a Reggio i giovani bomber azzurri tirati fuori dal cilindro di quel fantastico capitano di ventura del Mancio, infatti, hanno travolto la Lituania ( 5-0), mentre gli Svisseri non sono andati oltre lo 0-o in Irlanda. In ogni caso li aspettiamo a Roma, per il redde rationem, magari in un mese più favorevole del ( problematico ) settembre. Il nostro Presidente, pochi giorni fa, al Forum di The European House-Ambrosetti, con l'ormai confermato tempismo, ha rivolto un apprezzamento all'azione europea davanti alla pandemia e alle conseguenze economiche e sociali. 'La capacità di reazione - ha detto il nostro capo dello Stato - è stata efficace e tempestiva'. Constazioni condivisibili, queste, certo. Sempre però che l'attuale esperienza conduca l'Europa ad una vera e propria svolta epocale.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 7  al 12 settembre). Per qualcuno, quanto si va ammirando in F1 è qualcosa di eccezionale. Di raro, anzi,  di rarissimo. Recitano infatti a Sky: ‘ Questo è il più bello, incerto, entusiasmante campionato degli ultimi anni’. Per loro, ovvio.  Come resta ovvio  che sui [...]

7 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Europeo: sappiamo anche anche soffrire. Ora sotto con il Lukaku. Adieu, adieu ‘ champions’!

Non solo sport. Europeo: sappiamo anche anche soffrire. Ora sotto con il Lukaku. Adieu, adieu ‘ champions’! Completati gli incontri dei Gruppi si è passati agli scontri diretti. Quelli del dentro o fuori. Praticamente l'avvio di un altro torneo, dove sarà meglio scordarsi quanto fin qui accaduto, anche per non incorrere in qualche ( dolorosa) sorpresa. Quello che ci tranquillizza, stavolta, è l'approccio ( decisamente) nuovo dei nostri ad un torneo dal quale ( una volta) siamo usciti ' alati vincitori' ma ( più spesso) ' cani bastonati'. Con poche vie di mezzo. Dunque occhio alla st0ria che ( volendo) resta m( come sempre) ' magister vitae', ma anche fiducia nel rinnovato ' spirito di corpo' che se avesse (davvero) catturato ( come si dice) l'intera Compagnia, non ha bisogno delle tante cerimonie scaramantiche e prudenze che spesso e volentieri si sono mostrate veri limiti per le nostre aspirazioni. Saremmo stati attenti alla Francia, questo sì, perchè quel rigore inesistente e quel fuorigioco abbonato contro il Portogallo non faceva dormire. E comunque senza sollevare ambasce oltre misura. Perchè, come si diceva nei giorni appresso, la Compagnia del Mancio da Jesi non gioca ( più) sulle debolezze ( o disgrazie e favori altrui) ma sulle sue proprie esclusive potenzialità. Enormi, checchè vaneggi quella ( spesso stolta) pletora di commentatori, seminata qua e là, e sempre pronta a godere nel ridimensionare l'eccezionalità della nostra scuola e della nostra inesauribile capacità di scovare talenti, soprattutto quanto men te li aspetti, e che poco o nulla hanno da invidiare ai talaltri di ' gonfiato prezzo'. Di scontri diretti ( al momento) se ne sono svolti alcuni. la Danimarca ha travolto il Galles( 4-0), L'Italia ha superato (con sofferta prova) l'Austria ( 2-1), Il Belgio s'è liberato del Portogallo (1-0), la Cechia ha mandato in vacanza l'Olanda ( 2-0). Con qualche sorpresa. Picciola o clamorosa. Della Danimarca, ma anche della Cechia. Della Spagna che manda a casa ( 3-5) i vice mondiali della Croazia. Della Svizzera ( bistrattata dall'Italia) che costringe all'adieu adieu i campioni mondiali della Francia, traditi ai rigori da quel suo conclamato fenomeno ( soprattutto ) caro ai procuratori. Stava per cadere nel vortice malevole del torneo anche l'Italia del Mancio, che però sembra ( davvero) sorretta da un animus pugnandi che sa di antico ed unico. Infatti adesso sappiamo che imprevisti, gufi e sofferenza si possono ( ragionevolmente) vincere.

 LA CRONACA DAL DIVANO. ( da giovedì 24 a lunedì 28 giugno 2021). Completati gli incontri dei Gruppi si è passati  agli scontri diretti. Quelli del dentro o   fuori. Praticamente l’avvio di un altro torneo, dove sarà meglio scordarsi quanto fin qui accaduto, anche per non incorrere in qualche ( dolorosa) sorpresa. Quello che [...]

28 giugno 2021 0 commenti

Non solo calcio. Europei. Auguri al Mancio e alla sua Compagnia, forse la più forte e bella che in gir ci sia?

Non solo calcio. Europei. Auguri al Mancio e alla sua Compagnia, forse la più forte e bella che in gir ci sia? Sta per scoccare il primo appuntamento, venerdì 11 ( ore 21), all'Olimpico di Roma tutto tinto d'azzurro. Per un Europeo viaggiante visto che le sedi sono tante, fino all'ultima, quella di Wembley ( 11 luglio). Alla prima ci toccano i turchi che, qualche secolo fa, ci terrorizzavano devastando senza pietà le nostre belle coste. Non ci fanno paura, oggi, su un campo di calcio, anche se nel gioco della pelota non va preso sottogamba manco la piccola Repubblica del Santo Marino. Dopo i turchi avremo svisserotti e gallesi. Anche loro da non prendere sottogamba. Per poi iniziare il viaggio verso il tempio inglese che potremmo esperimentare già agli ottavi, se passiamo come prima del Gruppo A. Per noi, quest'impegno, significa diverse cose e, tra le altre, la necessità di completare l'arruolamento per quella ( definitiva) Compagnia di ventura che ( l'anno prossimo) dovrà trasferirsi sul Golfo per andare a caccia della mitica pentastella. Una icona alla quale siamo stati vicini più volte, senza mai riuscire a ritrarre la mano dal firmamento dei più ambiti trofei sportivi per ricucirla accanto alle altre quattro, sul petto dei ragazzi che vestono d'azzurro. Stranamente, questa vigilia, forse a causa delle ultime batoste, appare molto equilibrata. Nessun gasato, nessun demoralizzato. Sappiamo che sarà dura ma anche possibile, soprattutto dopo aver trovato un capitano di ventura che sa del fatto suo senza illudersi nè illudere. Sarà un ' transito', un ' battesimo del fuoco sul campo ', un ' aggiustamento della truppa', con gli occhi avanti. Al prossimo Mondiale. Per donare al Paese ( anche ) attraverso questi ancora credibili momenti di sport una ' novella età', che emarginando un tratto infausto del secolo scorso, rivada a fornir luce e stimolo per grandi progetti. Ora, soprattutto, quello, da rigenerato, da forte, da punto di riferimento, per una grande e leggiadra Europa che non può più affrontare in ordine sparso le ambasce del mondo. I nostri auguri capitan Mancio da Jesi, a lei e alla sua Compagnia, che ( forse ) di ( altrettanto) bella e forte e sorridente (in giro ) non ce ne sta.

LA CRONACA DAL DIVANO. Sta per scoccare il primo appuntamento, venerdì 11 ( ore 21), all’Olimpico di Roma tutto tinto d’azzurro.  Per un Europeo viaggiante visto che le sedi sono tante, fino all’ultima, quella di Wembley ( 11 luglio).  Alla prima ci toccano  i turchi che, qualche secolo fa, ci terrorizzavano [...]

10 giugno 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: Superlega no, ma Robin Hood Ceferin sì? Gigio, che fai: fuori dal Milan per il Raiola?

Non solo sport. Calcio: Superlega no, ma Robin Hood Ceferin sì? Gigio, che fai: fuori dal Milan per il Raiola? Ora c'è il Mugello per i centauri della moto. Pista delle piste, la più ammaliante, la più prestigiosa. Nel frattempo quel pizzetto di Dall'Igna ha colto l'occasione per prolungare il contratto ( fine 2022) con Miller, visto che ' tra i piloti in circolazione è quello che sa sfruttare al meglio le potenzialità della moto di Borgo'. Riassumendo: Jack e Pecco, coppia 'rossa' da sballo, coppia 'rossa' da titolo. Le azzurre del volley sono finite ko contro la Polonia ( 2-3) in Nations League. Prossime avversarie Turchia e Serbia. Venerdì, invece, aprono gli uomini, sempre contro la Polonia. Il tennis continua a crescere i nostri imberbi. Lo squadrone del nuoto va in pausa aspettando il Settecolli. L'atletica, invece, sta preparando altre sorprese, anche nel fondo. Yeman Crippa, 24 anni, fondista, sogna di affiancare gli africani, al momento, dice lui, più avanti ( solo) di ' cento metri'. A campionato concluso, furoreggiano la Nazionale del Mancio e il calciomercato. Con il valzer delle panchine. Quella dell'Inter, saltata, con l'addio ( sconcertante ma senza lacrime) al Conte Dracula. Quella del Napoli che ( con il Ringhio passato alla Viola) sarebbe pronta per Mazzarri. Quella della Juve sfuggita a Pirlo e che andrebbe ( si dice) nelle mani o di Allegri o di Zidane. Nessun problema per quella della la Roma da tempo assegnata al mitico Mou Mou, e al Milan, che con la conquista del quarto posto Champions, ha potuto permettersi ( finalmente) di mettere un argine alla voracità ( senza ritegno) di procuratori verso i quali ( anche l'Uefa di Robin Hood Ceferin) sarebbe ora iniziasse qualche indagine supplementare per capire qual male stanno arrecando costoro ad un sistema in gravissime difficoltà. Il Milan in quattro e quattr'otto ( dal Lille, campione di Ligue 1) s'è presa il portiere per il prossimo quinquennio, scaricando ( tra gli applausi ) il Gigio, 22 anni, non più imberbe, che fa il finto tonto. Si dice che chiedesse 12 mln netti a stagione, con l'aggiunta di una commissione ( 20 mln) per il suo procuratore. I ciacolatori che affollano giornali, tivù, radio e social, tendono ( ovviamente) a sminuire la voracità di squali che stanno ( letteralmente) sbocconcellando il giocattolo. Son professionisti, dicono, con ammirazione, senza conoscere la storia di ( molti) di quelli che ( nel tempo) si sono definiti tali. Il conte di Carmagnola, ad esempio, che ( si dice ) tenesse li piedi suoi in due o tre staffe. Finì ai Piombi. Restò invece con le tasche vuote quel Malatesta che cercò di fare il professionista alla Carmagnola con un papa più sveglio di quel che ( lui ) credeva. Professionisti, certo, ma che finiscono col lasciare gli altri in brache di tela? Comunque la vera bagarre è quella che investe il calcio ai massimi livelli. Il buon Ceferin, novello Robin Hood Uefa, scoperto ( se non erriamo) dal nostro Tavecchio, ha imbracciato il fucile per andare a caccia ( come già fece un certo Pirro re dell'Epiro) di quei ' ribelli' che sognano un'altra Lega. Alcuni di loro ( come i sudditi della Regina) se la son fatta addosso prima ancora d'udire i primi spari; altri, tre o quattro, come Real, Barca e Juve, di quel che ciancia Ceferin se ne fregano. Ma dovesse davvero divampare la battaglia, a suon di legulei, e carte bollate, e rivelazioni e retroscena, siamo sicuri che a rimetterci non sia ( soprattutto) il calcio, il solo calcio, lo stesso che i bimbi prendono ( ancora) a pedate in un oratorio o in un campetto di periferia? Siamo d'accordo. Il progetto Superlega, così come ( frettolosamente) sbandierato, non convince nessuno o quasi. Ma anche la reazione dell'Uefa lascia perplessi. Anche perchè non sembra mostrare cognizione alcuna su qual riva sia approdato quel calcio che loro vorrebbero salvare ( dove s'è mai visto un Mondiale sotto l'albero di Natale ?) . Il calcio europeo boccheggia, le storiche big che tanto (finora ) hanno scialacquato ( oggi ) hanno bisogno di danari per rientrare da situazioni pesantissime, che i modesti 'ristorni del buon Ceferin non consentono più di coprire. Inoltre sempre Robin Hood Ceferin, volente o nolente, ha finito con il consegnare ( si vedano le quattro finaliste Champions 2021) un gioiello ambito della vecchia Europa nelle mani di spendaccioni di vario genere. E d'ogni sito. Che elargiscono soldi ( eufemismo) di non trasparente provenienza. Gli arabi, ad esempio, ( si dice) che per realizzare ( faraonici) progetti siano usi a tirare senza ritegno nei ( forniti) cassetti dei rispettivi stati ( o staterelli) loro; i russi, invece, si affidano a qualche onnipotente oligarca ancora in uscita libera e dagli intenti più contorti di quelli del conte di Montecristo. Insomma, il merito donde sta? E quel figlio d'operaio che volesse diventar chirurgo che deve fare? Arrangiarsi? Dunque: Superlega no, ma Robin Hood Ceferin sì?

LA CRONACA DA DIVANO. ( dal 25  al 30 maggio 2021). Il pensiero dominante va in questi giorni alla tragedia del Mottarone ( che il Giro salerà). Tragedia con le sue colpe, colpe umane,  il suo dolore. Il piccolo Eltan migliora, dicono che ce la farà, ma per sentirsi dire [...]

26 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Il Giorno della memoria. Diavolo in Champions. Nuoto azzurro per Tokio. Canta la ‘rossa’ e sorride il Giro dei Giri.

Non solo sport. Il Giorno della memoria. Diavolo in Champions. Nuoto azzurro per Tokio. Canta la ‘rossa’ e  sorride il Giro dei Giri. A Palermo ( domenica 23 maggio) è stato il Giorno della memoria. A 29 anni dalla strage di Capaci si è celebrata la Giornata della legalità nei luoghi simbolici del riscatto civile, in ricordo di Giovanni Falcione, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Decillo e Vito Schifani, uccisi dalla mafia. Il momento centrale della manifestazione si è avuto nell'aula bunker dell'Ucciardone, dove si celebrò il maxi processo a Cosa Nostra, con la presenza del presidente della Repubblica Mattarella e altre autorità. Ci sono momenti in cui il male sembra prevalere sul bene. Scoraggiando molti. Favorendo l'impressione che il male prevale sul bene. Un'impressione, però, solo un'impressione, perchè se quel male tanto temuto prevalesse sul quel bene tanto auspicato come potremmo noi godere degli innumerevoli ( imprescindibili) beni che ci porta ( ogni giorno, ogni ora) la civiltà? Motivi di gaudio sono arrivati ancora una volta dallo sport. Dagli Europei natatori di Budapest, benedetti da una pioggia di medaglie mai vista. O dal calcio nostrano, che dopo avere celebrato la Beneamata per avere posto fine ad una dittatura bianconera decennale, ha salutato l'esito dell'appassionante scontro per i posti di Champions e Uefa League. O dal ritorno della 'rossa' sul podio di Montecarlo, che se non fosse stato per una ( colpevole) distrazione del giovane Leclerc avrebbe potuto salire (addirittura) sul gradino più alto. Insomma tanti motivi per gioire se non ci fosse capitata tra capo e collo la terribile disgrazia alla funivia del Mottarone. In breve, per restare allo sport, da Budapest torniamo oltre che con un bottino cospicuo anche con la certezza di avere tra noi autentici ( giovani) fuoriclasse, come Pilato ( record mondiale 50m rana), Quadarella ( regina del mezzofondo) e Greg ( re del nuoto all'aperto oltre che outsider del mezzofondo in piscina), che aggiunti alle altre presenze, più o meno datate, ma pur sempre all'altezza, fanno della nostra squadra natatoria una delle più forti e complete al mondo. Incredibile a dirsi. Per quel che riguarda il calcio, invece, permaniamo in corsia di lancio europea ( oltre che con la Beneamata) anche con Juve e Atalanta, mentre si stanno sparando fuochi d'artificio per il ritorno del Diavolo nel consesso a lui più congeniale ( 7 Champions, 11 finali Champions). Altra musica felice è quella suonata dalla 'rossa' sul circuito di Montecarlo, con il secondo ( lodevole) posto di Sainz, e il primo ( gettato al vento) da un Leclerc forse un po'troppo pressato. Lungo i meravigliosi ritratti del Belpaese continua intanto a snodarsi la favola del 104° Giro d'Italia, il Giro dei Giri, con i suoi personaggi imprevedibili, spesso estratti da racconti antichi, come quel ragazzo Fortunato di nome e di fatto, che in un pomeriggio nebbioso e freddo s'è bevuto ( d'un colpo) nientemeno che lo Zoncolan. La corsa rosa resta in mano al giovin campione Bernal ( 24 anni, colombiano) che ( ricambiato) ama l'Italia e il suo Giro, il quale, checchè ne dicano i soliti danarosi e le lor frettolose mosche cavalline, resta l'Alma Mater per chi vuol andarsi a collocare nell'Olimpo di questa ( epica) disciplina adatta (soprattutto) ad eroi.

LA CRONACA DAL DVANO. ( dal 22 al 24 maggio 2021). Motivi per far festa in quest’ultimo week end ce n’erano. A cominciare dall’ andamento, della pandemia, ad esempio, che sembra finalmente sotto controllo, contemporaneamente alla prosecuzione della campagna vaccinale che dopo aver coperto ( gran parte) delle fasce d’età [...]

24 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Vaccinazioni: parola di alpino. Sport: sinfonie azzurre. Champions: Napoli, Milan o Juve?

Non solo sport. Vaccinazioni: parola di alpino. Sport: sinfonie azzurre. Champions: Napoli, Milan o Juve? Una settimana piena di eventi. E anche di suoni celestiali per lo sport azzurro. Agli Internazionali d'Italia di tennis, finalmente con una quota di pubblico, sono andati via via defilandosi i nostri Fognini, Berettini e Sonego, con quest'ultimo però, autore di una semifinale degna di un grande campione. Ha perso contro il grande Djoko, poi sconfitto in una finale memorabile da quell'intramontabile del Rafa ( decimo successi agli Internazionali), ma pur sempre numero uno al mondo. Nel secondo gioco ha dato spettacolo, imponendosi. Poi s'è un poco perso, pur sempre tenendo ritta la schiena davanti davanti ad un avversario che sta scrivendo la storia di questo sport. Avversario che, all'uscita, da par suo, non ha mancato di complimentarsi con il giovane ( 25 anni) guerriero italiano. Al Giro dei Giri, l'Alma Mater del ciclismo, è tornato in vetta quel giovane, asciutto, fenomeno del Bernal, 24 anni, colombiano, già primo ad un Tour. Sullo sterrato impregnato dalla pioggia di Campo Felice ( Rocca di Cambio) s'è preso tappa e maglia rosa. Come sempre commoventi sono le ali di folla che applaudono in ogni dove, ad ogni passaggio, indistintamente, affettuosamente, i mitici girini. Nell'appuntamento con le moto nella piovosa Le Mans, ancora una volta, l'azzurro ( pur non brillando come altre volte) non ha latitato. Intanto nella MotoGp, delle prime quattro moto tre sono 'rosse' Ducati. E questo non è dettaglio da poco. Sembrerebbe infatti aver convinto la futura Vr46 ad optare per il ' super motorone' di Borgo Panigale. Vedremo. Nelle tre categorie invece, successo australiano nella Moto Gp con Miller davanti a Zarco, Quartararo e Bagnaia ( risalito dal 16 posto); e vittorie spagnole in Moto 2 e 3. Nella Moto2, Fernandez ha battuto Gardner, Bezzecchi e Arbolino; nella Moto 3 Garcia ha avuto la meglio su Saalac e Rossi. Queste le classifiche: MotoGp, Quartararo punti 80, Pecco 79 e Zarco 68; Moto 2, guida Gardner con Bezzecchi a 17 punti; Moto 3, Acosta punti 103 davanti a Garcia 49, Migno 47, Fenati 46 e Antonelli 44. Prossimo appuntamento ( 30 maggio) al Mugello , la pista più amata ed ambita del Mondiale. Note celestiali giungono dal Lupa Lake, periferia di Budapest, dove il formidabile Greg ha tinto il lago ungherese d'azzurro. Tre ori, nei 5 km, 10 km ( olimpici) e staffetta ( con Acerenza, Bruni e Gabrielleschi).Inter battuta dalla Juve ( 3-2); Juve che crede ancora nella Champions, tanto più che ad alimentare la sua speranza c'è di mezzo il Milan del buon Pioli che, nei momenti topici, e in casa soprattutto, misteriosamente, invece di caricarsi si scarica. Lo 0-0 contro un Cagliari già salvo lascia interdetti, ora per passare in Champions il buon Pioli dovrà andare a battere nella sua tana quella Dea del Gasp che terrorizza l'Europa più del feroce Saladino. Ultimo turno, con lotta per il quarto posto Champions : Atalanta -Milan, Bologna-Juve, Napoli-Verona.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 13 al 18 maggio 2021). Una settimana piena di eventi. E anche di suoni celestiali per lo sport azzurro. Agli  Internazionali d’Italia di tennis, finalmente con una quota di pubblico, sono andati via via defilandosi i nostri Fognini, Berettini e Sonego, con quest’ultimo però, autore [...]

17 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: Ceferin emulo di Pirro? Giro: volo in rosa del nostro Pippo. Tennis: occhi sul Foro.

Non solo sport. Calcio: Ceferin emulo di Pirro? Giro: volo in rosa del nostro Pippo. Tennis: occhi sul Foro. Delle quattro regine semifinaliste Champions 2021, due sono fiori del deserto, una della steppa, la quarta e l'ultima, ovvero il Panda Real, è il rappresentante obbligato della antica nobiltà pallonare della leggiadra Europa. In realtà due sono squadre di spendaccioni arabi, la terza di uno spendaccione russo, la quarta d' orgoglioso spendaccione di Spagna che ( in un mare di debiti) cerca ( almeno) di sopravvivere. Dicono che lo spendaccione del City, in sette/otto anni, abbia ' tirato fuori dall'altrui cassetto ' ( più o meno) 1,4 mld di euro. L'altro, quello del Chelsea, tenebroso più del conte di Montecristo, dopo anni di vertenze per la sua ( non proprio scontata) residenza inglese, ha riperso ad esporsi senza badare a spese. I risultati, per tutti costoro, ci sono, senza dubbio, li tocchiamo con mano. Il problema però è che quei risultati stanno facendo diventare miraggi i sogni di tutte ( o quasi ) le compagini ( nobili e operaie che siano ) del Vecchio Continente. Perfino il morigerato Bayern, con le consorelle alemanne, boccheggia. Dovesse poi perdere pedine come un Levandowski chi altri lo riporterebbe in vetta al pallone d'Europa? Il buon Ceferin? Che invece di meditar vendette, non sarebbe meglio cercasse di mettere a punto una adeguata riforma degli attuali tornei europei, da una parte tranciando le mire di chi del calcio guarda solo alla resa economica, e dall'altra l'invasione di soggetti non trasparenti e che del calcio si servono come del buon vino nei loro banchetti?Il buon Zhang, giovane compito e senza sorriso, è venuto a far festa per lo scudetto ma anche a far festa a quanti hanno contribuito allo scudetto. Intanto ha chiesto ad alcuni giocatori ( non determinanti) di abbonagli gli ultimi due stipendi 2020; eppoi, per non far scappar via i big, sta studiando modi e maniere per accontentarli, il buon Conte compreso, che dai suoi attuali 13 mln ( netti?) vorrebbe salire ai 15 mln (?). C'è da ricordare che i Suning fino all'altro ieri avevano avuto disposizione da parte politica di interrompere l'investimento calcio in Occidente, per cui cercava compratori anche per la Beneamata. Che è stata messa ( e resta ) in vendita. A questo punto pronosticarle qual futuro è impresa da oracolo di Delfi. Sorte migliore sembrerebbe toccare al Diavolo che, battendo una spenta Signora, con due incontri ( ancora ) in agguato, superandoli, potrà ottenere l'auspicato ( e generoso ) pass verso il ritorno in Champions. Comunque, facendo un computo aggiornato, in gara Champions sono: Atalanta, Napoli, Milan e Juve. Per la Lazio, purtroppo, l'ultimo black out lascerà il segno. Gianluigi Buffon ( 40 anni suonati) ha annunciato l'addio alla sua Signora. Un poco incavolato, a dir il vero. Probabilmente avrebbe voluto andare avanti, magari giocando, quando invece alla Signora si prospetta un lungo e attento lavoro di ricostruzione ( o rifondazione). Purtroppo più consono a giovani di prospettiva, che a ' vecchie', gloriose, inimitabili cariatidi. E' partito il Master 1000 di tennis al Foro italico. Tre ancora in gara: Berrettini, Sinner e Sonego. Chissà che sapranno fare i nostri sempre più avveduti eroi? Mentre il fine settimana si prepara a rivedere in pista i centauri delle moto. Con spettacolo garantito.

LA CRONACA DAL DIVANO. Delle quattro regine semifinaliste Champions 2021, due sono fiori del deserto, una della steppa,  la quarta e l’ultima, ovvero il Panda Real, è il  rappresentante obbligato della antica nobiltà pallonare della leggiadra Europa. In realtà due sono squadre di spendaccioni arabi, la terza di uno spendaccione russo, la [...]

12 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: fine di una dittatura? Moto: doppietta Ducati. Atletica: 5 su 5 staffette a Tokio.

Non solo sport. Calcio: fine di una dittatura? Moto: doppietta Ducati. Atletica: 5 su 5 staffette a Tokio. Avevamo avvertito nell'aria dolci note di musica azzurra, e non ci siamo sbagliati. A partire dalle imprese riportate nelle moto, in quel di Herez ( Spagna), dove nelle tre categorie abbiamo piazzato: Moto 3, Fenati e Migno dietro Acosta ( leader del Mondiale) ; Moto 2: doppietta al primo e secondo posto con Dg e Bez ( Lowes , 66 punti, guida il Mondiale su Bez 56 e Dg 52); Moto Gp, Miller ( Ducati) davanti a Pecco ( Ducati) e Morbido. Il Pecco sale in vetta al Mondiale di categoria con 66 punti, scavalcando Quartararo 61 e Vinales 50. Poco da dire sulle auto, con la solita Mercedes davanti a tutti. Il buon Lewis dice che vorrà esserci anche nel 2022. Fossimo in lui non metteremmo limiti alla partecipazione visto che con la concorrenza che si ritrova potrebbe andare avanti anche fino a cinquant'anni. Il problema semmai è quello della ripartizione dei meriti per un titolo che, macchina a parte, sembra figlio e nipote di quel Toto, gran regista dai capelli bruni, esultante (sempre) nel suo camice bianco, che attorno gli ha creato un vuoto ( sempre più ) assordante. Altra musica celestiale ci è piovuta dal volley con le ragazze del Conegliano ( nuove ) signore di Champions. Non altrettanto fortunato è stato Trento al maschile, costretto per la seconda volta di seguito in finale Champions alla piazza d'onore. Peccato, perchè fosse riuscito anche Trento nell'impresa, avremmo posto un sigillo ( definitivo) su chi è ( attualmente) il vertice mondiale del movimento. E dalla risorta atletica leggera, che ha spedito 5 staffette su 5 all'Olimpiade: 4x400 D, 4x400 U, 4x100 D ( oro) , 4x100 U, 4x400 mista ( oro). Sinceramente, non ricordiamo da quando non risuonassero più ( cotante ) simil notizie sulla regina dei Giochi. Nel basket, Armani Milano è stata costretta alla quinta partita dagli irriducibili tedesconi del Bayern, da disputarsi sotto gli occhi amorevoli della Madonnina. Gli spilungoni se non si lasciano prendere dall'ansia, possono ( benissimo) volare alle Final Four di Colonia. Gli Internazionali d'Italia di tennis , invece,( a breve ) apriranno ma con il pubblico ridotto causa della pandemia ( 25% , dagli ottavi). Con i vecchietti e i rampolli che abbiamo ( anche qui) dovremmo ( più che) divertirci. La gran pagina della settimana va però riservata ( questa volta) alla Beneamata che, rompendo un digiuno durato (oltre) un decennio, e abbattendo una dittatura lunga ( più o meno) altrettanto, s'è cucita sul petto quel 19° scudetto tra i più ambiti al Mondo. Tanto ' beneamata' da uscire dai gangheri, a cominciare da quella festa in centro a Milano che , in tempo di restrizioni e contagi, farà tremare i polsi a quanti quelle restrizioni e quei contagi vorrebbero eliminare dal Belpaese. In questa, ovvio, il più celebrato è quel Conte Dracula che, con la sua chioma bruna e fluente, da antico e provetto alchimista, sembra avere trovato la pietra filosofale onde trasformar ogni metallo ( calcistico) che tocca in oro. Marotta, che tra quelli che stanno dietro le quinte ha un certo peso, già pensa alla seconda stella, traguardo finora superato da quella Signora che ( dopo anni di dittatura) dovrà gioco forza rifondarsi. Il tutto davanti agli occhi increduli del presidente Zhang. Strepitosa è la lotta per i tre posti Champions. In gara stanno in molti: Atalanta, costretta al pari dal Sassuolo del buon De Zerbi pronto ad andarsi a surgelare nella steppa; Juve, tenuta a galla da quel fenomeno di portoghese; Milan, ansioso di scoprire se quella sbandierata miracolosa divinità dell'Ibra sia più una panacea che altro; Lazio, di quell'Inzaghino un poco piangina e ancor imberbe per l'Europa , ma già capace di mostrare ( alterno) buon calcio in quel che ( nel rispetto altrui ) resta per noi il campionato pelotistico internazionale di riferimento.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 30 aprile  3 maggio). Avevamo   avvertito nell’aria celestiali note di musica azzurra, non ci siamo sbagliati. A partire dalle imprese  riportate nelle  moto, in quel di  Herez ( Spagna), dove nelle tre categorie abbiamo piazzato: Moto 3, Fenati e Migno  dietro Acosta ( leader del Mondiale) ; [...]

3 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Recovery: garantisce Marione, ma noi stiam con le mani in mano? Sport: sinfonie azzurre ?

Non solo sport. Recovery: garantisce Marione, ma noi stiam con le mani in mano? Sport: sinfonie azzurre ? Ce n'è di carne sul fuoco in questa settimana! L'auto corre in Portogallo, con la proposta della gara di qualifica ben accolta dai piloti. Leclerc: ' Nei Gp devi risparmiare gomme e benzina, al sabato andremo a tutta'. Hamilton: ' Ho provato le Pirelli da 18° perchè nel 2022 voglio esserci'. Il Gp d'Italia del 12 settembre è uno dei tre appuntamenti proposti. Intanto ci si alambicca, se il Tappen sia ancora davanti o no al Lewis. Mentre alla 'rossa' si è ripreso a far discorsi da ' rossa' , che, lo tenga ben presente il buon Binotto, quando scende in pista non va per riempire scartoffie ma a provar di scrivere storie memorabili. Anche le moto scendono in pista, in Spagna, con il Maestro che ha annunciato una delle sue: il parto con i ricconi arabi di Aramco per portare la Vr46 in MotoGp dal prossimo anno. Il Maestro non sa ancora se resterà in sella, sa però che potrà contare su un plafond di monetine sonanti di cui manco Paperon de'Paperoni poteva godere nei suoi frequenti bagnetti. Intanto sono cominciate le libere. Con il Pecco ( MotoGp) e il Bez ( Moto2) in agguato. Speriamo d'ascoltar più volte l' amato inno di Mameli. Messina spinge Milano a fare sua gara quattro con il Bayern, per approdare nelle semifinali di Eurolega basket. In contemporanea hanno fatto il sorteggio per Euro 2022, nel nostro girone ( Milano) sci sono anche Croazia, Grecia, Estonia, Gran Bretagna e Ucraina. Vincenzino Nibali lotta e soffre per non perdersi il Giro che, per quel che ci riguarda, resta sempre e comunque il Giro dei Giri. Civitanova e Conegliano, le più forti squadre al mondo di volley, dopo i rispettivi scudetti maschile e femminile, vanno alla caccia di Champions. Infine, nel tennis, con Berettini, Sinner e Sonego, abbiamo fatto la partenza migliore da quando è scoccata l'era Open. Stona, in questa attesa sinfonia tinta d'azzurro, la nostra amata pelota, che se così avanti va ben presto potrà diventare la nostra dimenticata pelota. Marione Draghi, di mestiere persona competente in quel che fa, ha presentato alla Camera il Pnnr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una incredibile occasione di rilancio per un grande Paese da troppi anni fermo o in attesa. La cifra complessiva con la quale andranno realizzati i progetti è ( insolitamente) elevata. Nel dettaglio: i fondi in arrivo dall'Europa ammontano a 191 mld euro; a questi vanno aggiunti altri 30,6 mld che arrivano da un fondo complementare che l'Italia ha creato con scostamento di bilancio; nel totale si arriva a quota 222 mld euro, integrati da ulteriori 26 mld. I campi di intervento scelti dal nostro Marione sono sei: ambiente ( 69 mld), digitalizzazione ( 50,7 mld), istruzione e ricerca ( 33 mld), infrastrutture ( 31 mld), inclusione e coesione( 29 mld), salute ( 20 mld). Totale: 248 mld euro. L'Europa che una volta tanto ha rinunciato alla politica del 'braccino corto' scommettendo ( finalmente), incalzata com'è da eventi che rischiano di farla passare da principessa a cenerentola in pochi decenni, vuole però riforme concrete. Al momento, ci garantisce il nostro ( straordinario ) Nocchiero, ma in seguito, anzi, a breve, dovremo essere in tanti quelli che remando dalla stessa parte consentiranno di portar fuori da ' gran tempesta' la nostra scassata navicella. Da noi, abituati da anni a farci del male, non son pochi quelli che esulterebbero, alle prime falle. Cosa volete, veniamo da secoli di 'servaggio ostello', dal quale c'eravamo in parte ripresi creando da un arlecchino di stati e staterelli una vera nazione, poi, umiliata ( oltre misura) da una seconda guerra mondiale che non s'aveva mai da fare ( soprattutto) con cotanto alleato. Quando si perdono le guerre, prima di rimarginar ferite e guasti ( sovente) non bastano decenni. E comunque, con questi due nocchieri, entrambi presidenti, l'uno sul Colle l'altro a palazzo Ghigi, chi dice che non si possa scrivere un'altra significativa pagina d'una storia millenaria? Per noi e per quegli ex braccini corti che ci scrutano ansiosi da oltre le Alpi?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 27 aprile al 2 maggio) Ce n’è di carne sul fuoco in questa  settimana! L’auto corre in Portogallo, con la proposta della gara di qualifica ben accolta dai piloti. Leclerc: ‘ Nei Gp devi risparmiare gomme e benzina, al sabato andremo a tutta’. Hamilton: ‘ [...]

30 aprile 2021 0 commenti