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Modigliana. La Casa museo ‘Don Giovanni Verità’ entrata a far parte delle ‘Case della memoria’.

Modigliana. La Casa museo ‘Don Giovanni Verità’  entrata a far parte delle ‘Case della memoria’. Il Museo ha sede nella casa in cui visse don Giovanni Verità, il sacerdote modiglianese divenuto famoso per aver offerto, nei giorni dal 21 al 23 agosto 1849, un rifugio sicuro a Giuseppe Garibaldi, braccato da Austriaci e Pontifici. L'edificio, che conserva intatta l'originaria struttura di piccola casa borghese dell'800, fu acquistata dal comune di Modigliana, prima della demolizione, a cui l'aveva destinata la proprietaria per ampliare l'adiacente dimora. Con decreto dell'allora capo del Governo, Benito Mussolini, la casa fu dichiarata monumento nazionale e trasformata dal Comune di Modigliana nel museo risorgimentale intitolato al sacerdote patriota don Giovanni Verità. Col passare degli anni, il Museo si è ampliato acquisendo altri settori espositivi in modo da raccontare l'intera storia di Modigliana che ha un passato illustre: fu la romana Castrum Mutilum, la medievale Mutilgnano, culla della famosa dinastia dei conti Guidi, il seicentesco centro culturale, che vide la nascita dell'Accademia degli Incamminati, l'ottocentesca comunità liberale e progressista che diede un importante contributo di idee e di sangue al Risorgimento italiano. La sezione risorgimentale occupa il primo piano ed una parte del seminterrato dell'edificio, cioè lo spazio del palazzo abitato dal canonico Verità e dai suoi genitori. Dall'ingresso su via Garibaldi si accede a quello che fu una sorta di tinello e che ora vede alle pareti due paliotti d'altare provenienti dalla Chiesa di San Rocco, dove officiava il sacerdote patriota e alcune lapidi a ricordo della figura di don Giovanni e del salvataggio di Giuseppe Garibaldi.

Modigliana, 24 aprile 2019 – È la casa in cui visse il sacerdote divenuto famoso per aver offerto, nei giorni dal 21 al 23 agosto 1849, un rifugio sicuro a Giuseppe Garibaldi. La Casa museo Don Giovanni Verità, di proprietà del comune di Modigliana (FC) che è anche Museo storico [...]

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Forlì. Villa Saffi, nelle ‘Case della memoria’. Aurelio, protagonista del Risorgimento italiano.

Forlì. Villa Saffi, nelle ‘Case della memoria’. Aurelio, protagonista del Risorgimento italiano. Villa Saffi, di proprietà del comune di Forlì dal 1988, era originariamente un convento dei Gesuiti (all'esterno della facciata sono ancora visibili tracce della loro cappella) acquistato dal conte Tommaso Saffi, nonno di Aurelio, e utilizzato in prevalenza come residenza estiva. A lungo e stabilmente vi risiedette Aurelio Saffi, erede politico di Giuseppe Mazzini, che qui si spense il 10 aprile 1890. Il suo ricordo e quello delle vicende storiche di cui fu protagonista ricorrono negli arredi e nei materiali cartacei e decorativi qui conservati, senza dimenticare che, ancor prima, la villa fu sede di riunioni carbonare e indicata in linguaggio cifrato come Vendita dell'amaranto. Il fascino della villa, oltre che alle memorie storiche, è legato alla conservazione di arredi originari di notevole pregio ed eleganza e alla ricca biblioteca.

Firenze, 8 febbraio 2019 – Per le Case della memoria l’anno inizia con una nuova adesione dall’Emilia Romagna. È la casa museo’Villa Saffi ’di Forlì, abitata da Aurelio Saffi, importante figura del Risorgimento italiano, la nuova casa che entra a far parte dell’Associazione nazionale Case della memoria. L’ingresso della casa forlivese [...]

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