Non solo sport. Gli Ucraini tengono, lo Zar s’incappella? Dovrà pazientare per un altro assalto all’Occidente?

Non solo sport. Gli Ucraini tengono, lo Zar s’incappella? Dovrà pazientare per un altro assalto all’Occidente? Le ultime dalla cronaca segnalano situazioni contrastanti. Da un lato il formidabile esercito del furibondo Zar impantanato in Ucraina come i tedeschi a Stalingrado; dall'altro le trattative, con tanto di vecchi e nuovi protagonisti che dovessero risultare ( temporaneamente) efficaci ( poi ) che altro faranno se non venirci a presentare il conto, a noi, d'Occidente, che per spadroneggiare sul Globo non vogliamo sporcare le mani più di tanto? E quale conto? Nel frattempo, dopo un ventennio a guida franco-tedesca trascorso a zonzo, con gli anglosassoni in fuga, la leggiadra Europa comincia ad afferrare il concetto che se vuol sopravvivere per qualche altro decennio libera e gioconda dovrà metter mano laddove finora ha evitato di farlo. L' immigrazione, ad esempio; ma anche la salute ( e la ricerca sulla salute); e la difesa, per non trascurare l'approvvigionamento energetico e delle materie prime e rare. Senza le quali nelle ( nostre ) aziende e nei ( sopravvissuti) centri di ricerca si girerebbero solo e soltanto i pollici. Abbiamo una lontana idea di quel che si presentavano le città greche vittoriose sui Parti agli occhi del barbaro macedone. Che, intuendo il tempo maturo, di scendere verso il mare non attese un attimo. Aiutato da quelli che piuttosto che dar ragione alla moglie si pestavano i coglioni tra due sassi. Fatto è che, in men che non si dica, con facilità sorprendente, costui lasciò al figliolo una base dalla quale partire per andare a lambire il fiume Indo. Non vorremmo mica che questa volta il barbaro sia Russo e non Macedone ? Figlio di quella Gran Madre che se le restringono i sogni diventa claustrofobica, preferendo ( semmai ) attaccare ( piuttosto) che difendersi? Spaventata, la Germania post merkeliana, dopo un salutare pisolino imposto dall'ecatombe di ottanta anni fa, torna ad investire sul militare. Perfino oltre l'auspicato 2%. Si dice non 50 mld, ma 100 mld all'anno. Inevitabile chiedersi: ma per far qualcosa per sè o anche per quelli altri sulla stesa barca, visto che da sola altro non le riesce che finire in fondo ... alla storia? Auto F1: aspettiamo la 'rossa'. Solo la ' rossa' con le altre o gli altri. Con fede e speranza. Manco ci soffermiamo invece sulle nostre del calcio che ( senza batter ciglio) stanno praticamente scomparendo dall'Europa della pedata ' corridora e spendacciona' del Cefferin. La Signora, poi, ormai disinibita fin al midollo, lo fa senza più pudore. Aveva pareggiato ( 1-1) con i volenterosi del Villareal ( non del Real, ma del Villareal), s'è poi lasciata travolgere nell'alcova ( sempre più a buon mercato ) dello Juventus Stadium. Una curiosità: ma da quelle parti non c'è più nessuno che possa far piazza pulita di cotanta ( inutile) dirigenza, allenatore compreso? Al Master 1000 di Indian Wells, Berettini s'è comportato da Berettini; mentre Jannich se l'è cavata con una inderogabile influenza. Fatto è che se qualcuno sogna di piantare bandierine tricolori sui vari campi e campetti da tennis sparsi sul Globo sarà meglio che pazienti un poco. Il sorriso ( per nostra magna fortuna) ce lo ha donato la gagliarda Sofia, che in discesa s'è aggiudicata la Coppa del Mondo di specialità.

 LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal  18  al 21 marzo 2022). Il petrolio scende sotto quota 100, mai i carburanti restano ai massimi. Uno dei tanti misteri nostrani che manco l’auspicato duo Mattarella e Draghi riescono a penetrare. Non si capisce infatti perchè ( di preferenza) solo  da noi, per un motivo o per [...]