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Non solo sport. Van der Leyen a Bebe: ‘ Sei un simbolo!’. Champions: ride la Signora, frignano le milanesi.

Non solo sport. Van der Leyen a Bebe: ‘ Sei un simbolo!’. Champions: ride la Signora, frignano le milanesi. La Signora risorge a Malmoe ( o-3) e la Dea si valere in quell'ostico campo del Villareal ( 2-2). Nel girone della squadra del Gasp ha (ri)debuttato il (ri) entrante Cr7, che nel mai fatale campo dello Young Boys s'è fatto mettere sotto ( 2-1) dopo avere assaporato l'illusione che bastasse far scendere sul verde prato elvetico il loro portafortuna per levar le castagne dal fuoco già alla prima del primo turno di Champions. Purtroppo, come già appurato in quest'ultimo triennio presso la Signora, i gol di Cr7, pur benedetti che siano, di castagne al fuoco non ne tolgono più di tanto. Ora allo United dovranno rimboccarsi le maniche sul serio, perchè la buona Dea di lasciar strada libera ai miliardari anglofoni , Cr7 o non Cr7 in campo, non ne ha proprio l'intenzione. Sprofonda il Barca, che con sceicchi e oligarchi liberi di stampar danari a piacimento più che a contenere debiti che altro può fare? Il Bayern, dell'eterno Lewa, per giunta, non ha avuto pietà ( 0-3). Comunque: tanti auguri, (sempre) grande Barca. Prossimi incontri ( 29 settembre) gruppi F-H-E: Atalanta-Young Boys, Juve-Chelsea, Benfica- Barcellona. Nella seconda serata del primo turno a far parlare sono state le milanesi. Il Milan per quell'andatura ' stracca' che lascia interdetti; l'Inter, per quei doni in serie e per i due cambi nel secondo tempo, che invece di portare forze fresche allo sbaraglio, ha stimolato il sor Carletto a tentare il colpaccio insperato. Perchè, fino a quel momento, se c'era una squadra che meritava il lauro, quella era la Beneamata, sprecona fino all'autolesionismo, con tutte quelle palle gol sparate addosso al portiere dei Blancos, suo malgrado, ringraziando, finito nella lista dei fenomeni. Come rimediare? Intanto smettendo l'orribile moda del frignare, al di qua e al di là delle nobili sponde calcistiche di Milano; eppoi, far vedere a cotanti interlocutori che il calcio, nel Belpaese, resta in mano a maestri e non a scolari. Prossimi incontri ( 28 settembre) gruppi C/D/E: Psg-Mancheters City, Milan-Atletico M, Ajax-Besiktas, Shakhtar-Inter, Bayern M.-Dinamo Kiev.Non s'esaurisce la bella stagione azzurra, che a forza di suonare inni sta creando problemi di udito non solo ai sudditi di Sua Maestà. Nel volley, infatti, campionato europeo maschile, i ragazzi del Fefe in men che non si dica da imberbi sono diventati adulti. Ora, dopo aver spazzato via ( 3-0) la Bismark tedesca, si preparano ad affrontare ( in semifinale) l'imbattibile Serbia. Imbattibile, si fa per dire, si sa, come quella al femminile della terribile Boskovic? S'accedono intanto le luci sul Festival dello sport, organizzato a Trento grazie alla 'rosea', dal 7 al 10 ottobre. Saranno presenti tanti miti dello sport. Passato e presente. Anzi, sarà questo un Festival soprattutto azzurro. Giusto tributo ad un movimento sportivo complesso, non sempre agevolato ( vedi la scarsità di impianti), spesso frutto dell'incredibile capacità di rinascere sulle proprie ceneri, ogni volta, in situazioni talvolta inimmaginabili, proprio come quell'Araba Fenice che ( da tempo ) deve aver messo il nido in qualche ( misterioso) anfratto del Belpaese. I ragazzi della bici si preparano alla settimana mondiale in Belgio. Von der Leyen, sempre più nel cuore ( non solo) degli Italiani, esalta Bebe Vio: ' Sei un simbolo''. Lei risponde: ' Sei una grande. La prossima volta ci facciamo una carbonara a Trastevere'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 15 al 20 settembre). Primo turno Champions. La Signora risorge a Malmoe ( o-3) e la Dea si valere in quell’ostico campo del Villareal ( 2-2).  Nel girone della squadra del Gasp ha (ri)debuttato il (ri) entrante Cr7, che nel mai fatale campo dello Young Boys [...]

16 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Gli spasmi della smemorata Albione. Ma chi ferma sto Ceferin? Grazie, Maestro di Tavullia!

Non solo sport. Gli spasmi della smemorata Albione. Ma chi ferma sto Ceferin? Grazie, Maestro di Tavullia! Devono essere più stupidi di un branco di gallinacci quelli che, non riuscendo a perdere, Statunitensi o Angli che siano, stanno cercando aghi nel pagliaio splendido e splendente come non mai dello sport italiano ad Olimpia. Anche perchè se c'è qualcuno che deve tenere smorte le indagini sui loro rispettivi movimenti ( presenti e passati) sono proprio loro. Da quand'è che, nel mondo, ci si chiede donde giungano tutti quegli energizzati messi in grado anche in una sola olimpiade di prestazioni eccezionali in serie con conseguente bottino di metalli preziosi da far invidia ai mitici pirati dei Caraibi che non vedevano l'ora di poter saltare sul solito galeone carico di dobloni e di ogni ben di Dio? Gli Angli, poi, a raggranellare bottini olimpici consistenti, in tempi di ' Global Britain in a Compettive Age', hanno iniziato a farli dalla fine dell'Olimpiade di Atene ( 2004) in poi. Allorquando portarono alla Regina 9 ori, 9 argenti e 12 bronzi ( 30 in totale), oggi, più o meno, quanto la Nuova Zelanda( 7,6,7), il Brasile( 7,4,8), l'Ungheria( 7,4,8) o il Canada( 6,6,11) e così via. Infatti è da Atene in poi che, qualcuno, sulle orme di sir Francis Drake, è riuscito a riempire le stive di arditi vascelli. A Pechino ( 2008) gli Angli passarono da 30 a 47 allori ( 19,13,15 ); mentre a Londra( 201) schizzarono decisamente verso gli dei ( 29,17,19, totale 65), cifra superata ( si pur di poco) a Rio (2016, 27,33,17, totale 67) per giungere infine a questa, nel Sol Levante, dove il bottino resta pingue( 22,21,22) , più o meno, nella stessa misura dell'ultima olimpiade. Il caso ( dimenticato ) del velodromo di Manchester.All'indomani dello sventato 'colpo di stato' di quegli sprovveduti della Superlega, il buon Ceferin, presidente Uefa per geniale invenzione del nostro indimenticato Tavecchio, si presentò al popolo qual novello Robin Hood che difendeva il calcio dei poveri dal calcio dei ricchi. Ma sono bastati un paio di mesi per valutare che nulla di più ingannevole circola rispetto a quella celebrazione. Infatti, anche negli asili nido, si è capito che ad avere preso il bastone del comando nel calcio europeo sono quattro o cinque società dal budget illimitato ( e fuor d'ogni regola) attinto a casse pubbliche ( o simili) e a quelle di attività derivate dal calcio. I fans, quelli che ancora ragionano con lo stupore del cuore, li chiamano 'spendaccioni', capaci di 'metter sull'unghia' da un giorno all'altro cifre inarrivabili ( soprattutto) per quelli che hanno fatto la storia del calcio, e che ora, anche con l'aggravante della pandemia, boccheggiano in un mare di debiti. Il Real fatica a comprare una nuova linea di raccattapalle, il Barca deve disfarsi anche del suo storico eroe, la Signora deve capitalizzare con 4oo mln il suo 'buco' in contabilità. Qualcuno sta cercando rimedio ricorrendo alle lusinghe dei 'private equity'. Fatto è che, qui, fair play o no, a dettar legge è ormai una manciata di 'spendaccioni'. Che del calcio ( storico o no) se ne sbattono quanto Attila delle terre che attraversava. Di legioni pronte per fermarlo non ce ne sono. Epperò qualcosa occorre fare. Ma che altro se non mettere in quarantena il buon Ceferin, il Robin Hood che toglie ai ricchi per dare ai poveri? Nel senso di costringerlo a dare le dimissioni per rispedirlo a quel donde qualcosa capiva? Di tempo non ce n'è tanto. Occorre perciò muoversi. La 'rosea' s'è mossa ( sabato 7 agosto, pagina 47) ma con la stessa tenerezza con la quale i vertici Fia hanno ' sanzionato' Hamilton , il prediletto del tiranno Toto, che ultimamente ( ad inizio gara) aveva spedito il suo giovin irrispettoso avversario ad oltre trecento all'ora contro un muretto. BREVINA. Tutti vogliono andare al Psg, squadra di 'spendaccioni' che non sa vincere manco in Francia dove gioca da sola eppure in lotta con il City del cugino, pure lui sceicco. Ma sanno quei tizi contare? Sì, allora quanti sono gli attaccanti, dieci, venti, cinquanta? E i difensori? E i portieri? Non è che vogliono (ri) fare raccolta d'uomini come i mitici Billonarios di Bogotà anni Cinquanta?

LA CRONACA DAL DIVANO.  Devono essere più stupidi di un branco di gallinacci quelli che, non riuscendo a perdere, Statunitensi  o Angli che siano,  stanno cercando aghi nel pagliaio splendido  e splendente come non mai dello sport italiano ad Olimpia. Anche perchè se c’è qualcuno che deve tenere smorte le [...]

9 agosto 2021 0 commenti

Non solo sport. Canti azzurri. Per il basket. Per il softball. E per i (neo) ‘leoni di Wembley’, ora in finale.

Non solo sport. Canti azzurri. Per il basket. Per il softball. E per i (neo) ‘leoni di Wembley’, ora in finale. Che il Mancio avesse dato corpo ad una Compagnia di ventura del tutto speciale lo abbiamo sospettato già tre anni fa, quando, lui, con la lungimiranza dei profeti, aveva detto di avere accettato cotanto onore/onere con la certezza di portarlo a buon fine. Già, a buon fine, ma dove e quando? Non s'è atteso molto per aver risposte. Che abbiam toccato con mano durante questo torneo europeo a noi negato da oltre mezzo secolo e che, invece, come in un colpo da teatro, va proponendosi bello e invitante, come mai fino ad ora. Dicevano, i soloni, innumerevoli, che la Compagnia del Mancio si sarebbe sfaldata alle prime avvisaglie di lotta, che quel lungo elenco di successi altro non era che una sequela di allenamenti ben riusciti, poca roba, insomma, non tale comunque da far ricredere quanti da tempo vanno irridendo un movimento calcistico che più carico di gloria non ce n'è. C'è gusto a dir male di chi ben vuol fare. E come il servo che piuttosto di dar ragione al padrone si strizza i coglioni tra due sassi, anche nel caso del Mancio c'è chi ha cercato di far altrettanto. Camuffandosi, ovviamente, in mille modi, alla bisogna, ma ( sempre) con lingua intinta nel veleno pronta a ferire. Fatto è che la Compagnia del Mancio ha realizzato un modello che stupisce e incanta. Solidarietà, umiltà, resilienza, allegria e inarrestabile voglia di vincere. Sempre i soloni, non potendo ammettere l'insipienza loro, si sono perfino inventati la favoletta che la Compagnia del Mancio sia un' accozzaglia di buoni pedatori che vincono solo perchè son solidali. Come se per creare capolavori bastasse chiamare un Giotto o un Michelangelo circondati di asini. ' Babbo, come si vede un fuoriclasse?' chiese il bimbo al genitore, che rispose: ' Semplice, basta trovare quello che quando gli altri si fermano lui sale'. Nel mondo dello sport, così complesso, così confuso, per ragioni talvolta insondabili, non è raro prendere fischi per fiaschi. Come quel tale, ad esempio, venduto per fenomeno, ma che quando c'è da salire rotola dabbasso. O come quel ragazzo, ancor imberbe, che anche rischiando la salute sua, sa elevar la Compagnia sua fin all'impensabile. La Spagna, la cara onorata Spagna, maestra del possesso palla, s'è battuta con onore, martedì 5, contro la Compagnia del Mancio. Una Compagnia speciale visto che non è al soldo di questo o quello ma solo della Patria sua, che di lutti e sofferenza sa far tesoro. Gli inglesi sognano di affrontarla domenica prossima, nel loro tempio. A lor rischio e pericolo. Perchè forse non hanno ben capito che questi sono, sì, i nipoti di quei ragazzi che ad El Alamein saltavano fuori da una buca con una molotov in mano per arginare il fuoco devastante dei carri, ma per dar loro ( finalmente) il giusto riposo. I ragazzi del basket, dopo 17 anni, tornano ai giochi d' Olimpia. Grazie ad un'impresa, davvero storica, strappata in casa della Serbia, ovvero di una delle squadre più accreditate per il podio, che con noi vincevano da una vita. I miscredenti, ovvio, non avrebbero speso una lira per accreditare un successo che solo coloro che non irridono quell'Araba Fenice che ha messo nido in qualche anfratto del Belpaese, potevano sperare. Dopo il terzo posto dell'Armani in Champions, questa qualificazione ( dopo anni) ricolloca il nostro basket con passato carico di gloria nel gotha del pianeta. I Serbi non credevano ai loro occhi, poi, hanno realizzato l' accaduto ed hanno applaudito. Il ragazzi del Meo, trascinati da pel di carota Mannion, 20 anni, ora s'en vanno nel Sol Levante con la consapevolezza di non essere più una delle tante nobili decadute di uno sport consacrato alla velocità. Qualche ' disertore', più o meno giustificato, dice d'essere pronto a tornare. Come l'americano Gallo che ha confessato: ' L'Olimpiade è un grande appuntamento per il mio Paese. Se la Federazione vorrà sarò onorato di far parte di questa squadra'. Noi, personalmente, lo lasceremmo a meditare in Atlanta, anche perchè ogni volta che si è cercato di redimere pentiti è andata storta. Eppure il buon Meo l'ha riaccolto. La nostra delegazione dovrebbe essere composta da circa 370 atleti. .

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 29 giugno al 6 luglio 2021). Che il Mancio avesse dato corpo ad una Compagnia di ventura del tutto speciale lo abbiamo sospettato già tre anni fa, quando, lui, con la lungimiranza dei profeti, aveva detto di avere accettato cotanto onore/onere con la certezza di [...]

7 luglio 2021 0 commenti

Non solo sport. Nuoto: pioggia di medaglie agli Europei. Coppa per la Signora. L’ora della Global Britain!

Non solo sport. Nuoto: pioggia di medaglie agli Europei. Coppa per la Signora. L’ora della Global Britain! Pioggia di medaglie agli europei di nuoto, con vista Tokio. Alla Signora la sesta Coppa Italia. La F1 torna a rombare nel Principato. Nel frattempo il governo britannico ha pubblicato la prima 'Integrated Rewiew of Security, Defense, Developement and Foreign Policy' intitolata ' Global Britain in a Compettive Age'. Leggerla, anche per quei sommi capi che abbiamo rintracciato su una nostra nostra rivista di settore, sembra volare indietro ( almeno) di un secolo o due. Agli esordi della potenza marinara britannica sui mari del Pianeta. Si stenta a prenderla sul serio. Eppure lo scarmigliato premier Johnson s'è affrettato ad indicarla quale ' nuovo inizio nelle relazioni del Regno Unito con il resto del Mondo'. Dando una vera e propria 'tirata' alla politica estera e di difesa di Londra 'ferma' ai tempi della Guerra fredda. E che va cercando lo scarmigliato d'Albione? Intanto, intende orientare la politica estera e difesa verso l'area Asia-Pacifico, in risposta alle mire cinesi, definita la ' più grande minaccia statale alla sicurezza economica del Regno Unito'. Infatti la nuovissima portaerei Queen Elisabeth sarà dispiegata in Regione. Eppoi, per quel che concerne la riesumata potenza russa, meglio prenderla con le molle, visto che ( al momento) rappresenta la 'minaccia diretta più acuta'. Rafforzando la resilienza dei paesi dell'Europa orientale, come l'Ucraina. Per cogliere tutto questo, ovvio, che verranno investite sterline a josa, anche per non disperdere l'attuale ' vantaggio strategico', e sfruttare al massimo la ' base scientifica britannica per ' scoraggiare minacce in tutti i domini'. In breve: utilizzare la scienza e la tecnologia per accrescere la prosperità del Regno Unito e incrementare il ' vantaggio strategico' sugli avversari. Che sono diversi, non solo simmetrici. Ad esempio, non vanno sottovalutate le minacce terroristiche che potrebbero giungere perfino ad impiegare armi CBRN. Infatti i timori dei britannici sono aumentati davanti ad una pandemia di cui si conosce ( ancora) poco sulla genesi e le modalità di diffusione. Ecco, allora l'annuncio relativo all'aumento del 40% del numero massimo di testate nucleari ( da 180 a 225) da sbandierare quale ( possibile) deterrente. Da non utilizzare, si spera, ma solo come deterrente. Finora il Regno Unito era impegnato a ' contenere le minacce portate con armi di distruzione di massa', oggi, alla luce dei mutamenti, non più controllabile. Mutamenti, soprattutto, tecnologici, non ( bene) indicati ma ( molto probabilmente) riferiti ' all'ambito dello spazio, del dominio cibernetico e dell'intelligenza artificiale'. Dove possa trovare i soldi, tanti soldi, per un sogno globale di cui vorrebbe farsi interprete, in un periodo di magra come questo, forse, manco lo scarmigliato lo sa. Si può sospettare che il tutto sia alimentato da una certa ansia dovuta al senso di isolamento a cui è stato condotto il Paese con la Brexit. Non potendo più contare sul resto dell'Europa ( e neppure più di tanto sugli Usa) lo scarmigliato cerca di reiventarsi una sua ' massa critica' nei confronti degli attuali giganti del Pianeta. Come ai bei tempi. Quando la bandiera della Regina garriva ovunque. Ma nessuno ha detto allo scarmigliato che i bei tempi son volati via da un bel po'?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 18 al 24 maggio 2021). E mentre un alpino da  pari suo ha messo in riga un po’ tutti sul reperimento e  sulla somministrazione dei vaccini, con le attività che stanno ( con juicio) riaprendo, si può tornare a respirare aria fresca ( sempre [...]

21 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Recovery: garantisce Marione, ma noi stiam con le mani in mano? Sport: sinfonie azzurre ?

Non solo sport. Recovery: garantisce Marione, ma noi stiam con le mani in mano? Sport: sinfonie azzurre ? Ce n'è di carne sul fuoco in questa settimana! L'auto corre in Portogallo, con la proposta della gara di qualifica ben accolta dai piloti. Leclerc: ' Nei Gp devi risparmiare gomme e benzina, al sabato andremo a tutta'. Hamilton: ' Ho provato le Pirelli da 18° perchè nel 2022 voglio esserci'. Il Gp d'Italia del 12 settembre è uno dei tre appuntamenti proposti. Intanto ci si alambicca, se il Tappen sia ancora davanti o no al Lewis. Mentre alla 'rossa' si è ripreso a far discorsi da ' rossa' , che, lo tenga ben presente il buon Binotto, quando scende in pista non va per riempire scartoffie ma a provar di scrivere storie memorabili. Anche le moto scendono in pista, in Spagna, con il Maestro che ha annunciato una delle sue: il parto con i ricconi arabi di Aramco per portare la Vr46 in MotoGp dal prossimo anno. Il Maestro non sa ancora se resterà in sella, sa però che potrà contare su un plafond di monetine sonanti di cui manco Paperon de'Paperoni poteva godere nei suoi frequenti bagnetti. Intanto sono cominciate le libere. Con il Pecco ( MotoGp) e il Bez ( Moto2) in agguato. Speriamo d'ascoltar più volte l' amato inno di Mameli. Messina spinge Milano a fare sua gara quattro con il Bayern, per approdare nelle semifinali di Eurolega basket. In contemporanea hanno fatto il sorteggio per Euro 2022, nel nostro girone ( Milano) sci sono anche Croazia, Grecia, Estonia, Gran Bretagna e Ucraina. Vincenzino Nibali lotta e soffre per non perdersi il Giro che, per quel che ci riguarda, resta sempre e comunque il Giro dei Giri. Civitanova e Conegliano, le più forti squadre al mondo di volley, dopo i rispettivi scudetti maschile e femminile, vanno alla caccia di Champions. Infine, nel tennis, con Berettini, Sinner e Sonego, abbiamo fatto la partenza migliore da quando è scoccata l'era Open. Stona, in questa attesa sinfonia tinta d'azzurro, la nostra amata pelota, che se così avanti va ben presto potrà diventare la nostra dimenticata pelota. Marione Draghi, di mestiere persona competente in quel che fa, ha presentato alla Camera il Pnnr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una incredibile occasione di rilancio per un grande Paese da troppi anni fermo o in attesa. La cifra complessiva con la quale andranno realizzati i progetti è ( insolitamente) elevata. Nel dettaglio: i fondi in arrivo dall'Europa ammontano a 191 mld euro; a questi vanno aggiunti altri 30,6 mld che arrivano da un fondo complementare che l'Italia ha creato con scostamento di bilancio; nel totale si arriva a quota 222 mld euro, integrati da ulteriori 26 mld. I campi di intervento scelti dal nostro Marione sono sei: ambiente ( 69 mld), digitalizzazione ( 50,7 mld), istruzione e ricerca ( 33 mld), infrastrutture ( 31 mld), inclusione e coesione( 29 mld), salute ( 20 mld). Totale: 248 mld euro. L'Europa che una volta tanto ha rinunciato alla politica del 'braccino corto' scommettendo ( finalmente), incalzata com'è da eventi che rischiano di farla passare da principessa a cenerentola in pochi decenni, vuole però riforme concrete. Al momento, ci garantisce il nostro ( straordinario ) Nocchiero, ma in seguito, anzi, a breve, dovremo essere in tanti quelli che remando dalla stessa parte consentiranno di portar fuori da ' gran tempesta' la nostra scassata navicella. Da noi, abituati da anni a farci del male, non son pochi quelli che esulterebbero, alle prime falle. Cosa volete, veniamo da secoli di 'servaggio ostello', dal quale c'eravamo in parte ripresi creando da un arlecchino di stati e staterelli una vera nazione, poi, umiliata ( oltre misura) da una seconda guerra mondiale che non s'aveva mai da fare ( soprattutto) con cotanto alleato. Quando si perdono le guerre, prima di rimarginar ferite e guasti ( sovente) non bastano decenni. E comunque, con questi due nocchieri, entrambi presidenti, l'uno sul Colle l'altro a palazzo Ghigi, chi dice che non si possa scrivere un'altra significativa pagina d'una storia millenaria? Per noi e per quegli ex braccini corti che ci scrutano ansiosi da oltre le Alpi?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 27 aprile al 2 maggio) Ce n’è di carne sul fuoco in questa  settimana! L’auto corre in Portogallo, con la proposta della gara di qualifica ben accolta dai piloti. Leclerc: ‘ Nei Gp devi risparmiare gomme e benzina, al sabato andremo a tutta’. Hamilton: ‘ [...]

30 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio. Una Champions ( nel o del ) deserto? Superlega: ma fanno sul serio?

Non solo sport. Calcio. Una Champions ( nel o del ) deserto? Superlega: ma fanno sul serio? Nel calcio hanno annunciato una Superlega che vorrebbe mettere nell'angolo Uefa, Fifa, Leghe maggiori e minori d'Europa. Al vertice ci sarebbe il neo Paperon de Paperoni Florentino Perez presidente Real, e il nostro Andrea Agnelli, dimessosi dall'Eca e ora vice presidente della (non meglio precisata) creatura calcistica europea. Al fondo del barile ci sono ( manco a dirlo) i danari, quei danari che ( un tempo) hanno mandato sulla 'croce' il Figlio di Dio ma che ( ora) stanno diventando 'croce e delizia ' di uno sport che s'insinua fin dalla tenera età nel cuore della gente. Più e più volte , dal nostro angolo di visuale, appartato e silente, c'è capitato di ribadire che non è sul tasto danaro che occorrerebbe premere per garantire presente e futuro a questo sport, oggi (ancora) alle stelle, e domani ( chissà ) se nelle stalle. E questo ripetiamo perchè, in fondo, chi altri se non il cuore spinge ( fin da imberbi) davanti ad un televisore, o a palpare uno di quei marchingegni mediatici moderni, o a sorbire intemperie sugli spalti di uno stadio ( da noi anche vetusti ) o dietro la rete sbilenca d'un campetto di periferia? Già, chi altri? Quando si sentono gli sciacquii di quegli squali squaletti ( troppo spesso incensati) che tutto mostrano fuorchè 'misura', francamente, ci preoccupiamo. E non poco. Qui i ' realisti' si fan beffa dei 'romantici'. Il calcio ( odierno) è null'altro che industria, dicono, e non senza fondamento. Ma quando Andrea Agnelli vede i suoi figli sostar davanti ad una partita un quarto d'ora o poco più, invece di fantasticare Superleghe non sarebbe meglio che approfondisse il perchè i suoi ragazzi scappino altrove? L'orribile telenovela alla quale costringono il Gigio, ad esempio, quali danni sta regalando al cuore di un calcio che non sa palpitar solo per danari? In fondo, che non stia tutta qui, nel non trovare giusta 'misura', l'avvento della 'crisi'? Quelli ( disperati) della Superlega sognano di moltiplicare introiti. Quelli ( insignificanti) della Uefa ( Fifa ecc.) di mantenere uno status quo che ha portato al vertice del calcio planetario club di Stato, o simili, e che a noi, poveracci, scompigliati come siamo, non basterebbe l'intervento della Cassa depositi e prestiti per scalzarli. Qual futuro, allora: qui o là? La prossima sarà un Champions del deserto. Con due protagonisti e due comparse. Tra i protagonisti sta il City. Il fenomeno City. All'origine del quale c'è un progetto: rendere concorrenziale la capitale Abu Dhabi rispetto alla più celebre Dubai. Tutto legittimo, ma che centra questo con il nostro calcio, con la nostra Europa? Che ci frega? Sogni loro, del deserto, materia inoltre per Amnesty International, e che portano in dono a noi? Luci, ombre e una certezza - chiude l'infausta edizione della 'rosea' - : perchè il Manchester City ( sbarcato nel frattempo anche in Francia con l'acquisto del Troyes, candidato alla promozione in Ligue 1) non è solo una squadra di calcio. Ma molto, molto di più. Forse, non è per questo 'di più' che, dividendoci, svendendo qua e là, gli stiam spalancando porte e finestre?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( Dal 16 al 24 aprile) Ne succedono di tutti i colori. Nel calcio, ad esempio, hanno annunciato una Superlega che vorrebbe mettere nell’angolo Uefa, Fifa, Leghe maggiori e minori d’Europa. Al vertice ci sarebbe il neo Paperon de Paperoni Florentino Perez presidente Real, e il nostro Andrea [...]

20 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: espulsi dalla Champions e le omelie dell’Arrigo. Politica: via Draghi, chi al timone?

Non solo sport. Calcio: espulsi dalla Champions e le omelie dell’Arrigo. Politica: via Draghi, chi al timone? ( Roma a parte) ci hanno espulso dall'Europa del calcio. E come sempre nelle grandi occasioni, dai mille pulpiti nostrani giungono non difese ma omelie, o meglio, paternali, che insistono sui nostri inderogabili difetti, sulle nostre strutturali mancanze, sulle nostre inguaribili inferiorità. Una sorta di razzismo occultato. Ma è davvero col cilicio che dobbiamo cercare la soluzione dei nostri rebus, o c'è altro da fare ? Magari, una volta per tutte Le omelie dell'Arrigo sono note. Non fanno più colpo. Anche se, a modo loro, ci mancherebbe, qualche fondamento ce l'anno. Nell'ispecie, innovare, quando è necessario, resta un buon suggerimento. Prezioso, se tempestivo e condiviso. Ma sta qui la soluzione dei nostri rebus? Andiamo allora sulla Dea del Gasp: ebbene, se non è entrata nelle otto regine è perchè s'è trovata di fronte un Real Panda inatteso o perchè non le hanno consentito di esprimere tutto quel sapeva fare? Tutto quello che poteva fare ? Nell'andata gli hanno buttato fuori ( con invisibile, sapiente, taglio chirurgico) un elemento chiave del suo gioco nel primo quarto d'ora, costringendola a giocare per 80 minuti in dieci contro undici, finendo ( ovviamente) con l'incasso di un gol che ( nelle Coppe) vale doppio. Nel ritorno, dopo un ulteriore ingenuo svantaggio, gli hanno appioppato un rigore che, chissà se fischiato a campi invertiti, nei fatti ha definitivamente seppellito i meriti di una squadra che più che apprendere stava insegnando, al Real. Il quale, nel ritorno, da navigato allievo qual è, altro non ha inventato che l'atavico darsi da fare. E del resto quale alternative aveva ? Eppoi, se dalla Dea migriamo sull' Incompiuta notiamo che, sia pur per quel poco che meritava, un rigore nel finale della partita d'andata poteva anche pretendere, mutando i termini della disfida. E ancora, che dire di quel ( bellissimo) gol di Kessie nell'andata allo United, ora lui avanti e il Milan fuori ? Andemm innanz, o no, visto che l'elenco è lungo e annoso? Anche perchè chiara ormai appare la lectio magistralis che ci impartisce questa Europa di nobili spendaccioni ( City, Psg) e indebitati ( Real, Barca, United). Una lezione dove, per ottenere risultati, prima d'ogni altra cosa, occorre essere rispettati. Rispettati come meglio conviene. Soprattutto in quegli impercettibili, sottovalutati, attimi che decidono le sorti d'una disfida. Tentativo che alle squadre italiane non riesce più. Tanto che al danno aggiunge la beffa, visto che a designare arbitri sono italioti al servizio altrui. Conservati sul pezzo da dirigenti nostrani che più patetici e modesti sono dei polli del Tramaglino. Benedetti tutti dai pontificatori a chiodo fisso. E coperti da tutti quei lavaceci che s'affollano ( imperterriti) qua e là in pertugi vari, portando solo acqua fresca agli orticelli altrui. Ascoltarli è come entrare in un negozio dove il proprietario invece che illustrare la merce sua suggerisce al cliente : ' Ma che viene a fare qui, c'è tant'altro di meglio, altrove, in altri negozi, in altri borghi, e che s'attarda qua? '. E se cotanto è vero ( come appare sempre più vero ) a che servono i corsi d'aggiornamento, la cultura e le amenità varie? Infine, ai giornalisti spagnoli, poco colti e molto imberbi, che ci 'vedono' un 'pais' antico innamorato dell'antichità, altro non ci sovviene che questo: ' Certo che ci è difficile dimenticare il nostro passato, tanto importante, universale e attuale qual è ! Senz'altro per voi guardare indietro è esercizio assai più semplice, visto che al massimo vi toccano quattro o cinque secoli, peraltro in buona parte già passati in cavalleria'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 20/21 marzo). E’ il turno di una Sanremo da ‘super’. Sala che probabilmente non vede l’ora di lasciare le cose come stanno, chiede: ‘ San Siro? Zhang ci dica chi guiderà il Club‘. Anche i maghi vanno in pensione, sta volta tocca a Mou [...]

20 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Il cuore dell’Italia per Kobe. Sci: è Valanga rosa. Calcio: ma non basta con la vecchia Lega?

Non solo sport. Il cuore dell’Italia per Kobe. Sci: è Valanga rosa. Calcio: ma non basta con la vecchia Lega? In questo tratto di fine inverno, torna a trafiggere il cuore il ricordo della tragica morte di una stella mondiale che tanto amava l'Italia. La stella è Kobe, il grande Kobe, al quale Reggio Emilia ha dedicato una piazza e, il Belpaese, il suo più profondo ed imperituro affetto. Sottolinea la ' rosea', ora basta col vecchio teatrino della Lega. Donde quel corpulento avvocato romano smanaccia da anni tutto quanto gli torna utile o disutile. Aspirazione che ( fino ad un certo punto) può anche essere compresa. Ognun si fa gli affari suoi. Spesso in totale disprezzo del bene comune. Lo sappiamo. Sappiamo tutto. In questo caso però c'è un limite del quale occorre tenere ( finalmente) conto perchè in ballo ci sono il calcio e lo sport italiano. C'è chi rimpiange la vecchia Lega, che nulla faceva, nulla muoveva, se non curare gli orticelli personali. ' Dai diritti tivù - ammonisce Stefano Barigelli , sempre sulla 'rosea' - non arriverà nessuna roboante sorpresa, il rinvio del voto finale non cambierà le cose: ai fondi non c'è alternativa. O meglio c'è: il fallimento dei diversi club. Il calcio italiano perciò svolti ora, torni a crescere e si lasci alle spalle un passato che è meglio superare. Il prima possibile'. Insomma, se al buon Lotito ( e compagni di merenda) non stanno bene le cose, perchè non vanno a cercarsi qualche altra occupazione? Qui, di lui e compagni di merenda, non ne possono più. Ma proprio più. Scusi, signor Lotito, le riesce così difficile farsene una ragione? Procede intanto la Coppa Italia, con qualche scontro interessante, vedi l'ennesimo derby della Madonnina; procede inoltre il Campionato, ora al giro di boa, con le due meneghine in vetta e la Signora in risalita.

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( weekend 23/24 e ultima settimana gennaio 2021). Procede la Coppa Italia, con qualche scontro interessante, vedi l’ennesimo derby della Madonnina ; procede anche il Campionato, ora al giro di boa, con le due meneghine in vetta e la Signora in risalita. IL GRANDE INDIMENTICABILE KOBE. Procedono anche gli [...]

23 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Papa Francesco, una luce per lo sport odierno. Che esulta unanime: ‘Sei forte … Papà’.

Non solo sport. Papa Francesco, una luce per lo sport odierno. Che esulta unanime: ‘Sei forte … Papà’. ' Pronto sono Francesco...'. Il numero è sconosciuto, ma la voce - svela Pier Bergonzi, direttore della 'rosea' - è nota e arriva come un brivido che fa scattare la prima risposta plausibile 'Santo Padre! Che piacere!'. Così, nel suo stile, oramai inconfondibile, papa Francesco ha voluto ' complimentarsi' con la redazione del giornale milanese per il buon lavoro ' fatto insieme a don Marco'. Il buon lavoro riguarda la lunga intervista ( con libretto) pubblicata dalla ' rosea' qualche giorno fa. Intervista che esprime, come dice Walter Veltroni, ' la vicinanza, il senso di prossimità che il lettore percepisce nel rapporto tra questo Pontefice e la vita quotidiana delle persone'. Una sorta di mini enciclica, per la prima volta dedicata allo sport. Che non è più una pratica per pochi eletti come finora è stata, ma modo di vivere per tanti. E probabilmente da ' rifondare', in quegli stadi, campi e palestre vuoti per Covid, recuperando le motivazioni originarie e ridimensionando le esagerazioni che, soprattutto in certi ambiti agonistici, hanno preso un po' la mano a tutti, falsando il giocattolo, in ogni angolo del Pianeta. ' Lo sport quando è vissuto bene, è una celebrazione: ci si ritrova, si gioisce, si piange, si sente di 'appartenere' ad una squadra. 'Appartenere' è ammettere che da soli non è così bello vivere, esultare, far festa. Da soli, anche questo è un richiamo costante di papa Francesco, non ha senso vivere la vita. Che è sempre comunità, incontro, scambio, accoglienza, relazione. Ma anche ' Chi vince non sa che cosa si perde'. Che altro è questo se non andare contromano, in un tempo che ha come unica direttrice quella della vittoria? Spesso ottenuta a tutti i costi. Anche ricorrendo a marchingegni vari. Leciti e non. Papa Francesco cerca giustizia, sempre e ovunque. Anche nelle regole ( non scritte) dello sport dove conta di più ' una sconfitta pulita che una vittoria sporca'. Queste non sono parole. Sono traiettorie indirizzate al cuore. Perchè la felicità , anche quella piccola e gratuita di una vittoria sportiva, possa essere sempre condivisa con la consapevolezza che ' se la tengo per me resta un seme, ma che se la condivido con altri può diventare un fiore'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Anno nuovo, vita nuova? Ce lo chiediamo. Anche perchè un anno di Covid ha indebolito le nostre resistenze davanti alle ristrettezze imposte da una pandemia di cui bisognerà capire fino in fondo genesi, diffusione e portata presente e futura. Sull’apertura delle scuole restano ( colpevoli?) incertezze. [...]

4 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. I ‘doni’ in Coppa delle nostre. Hamilton, bravissimo, sì, certo, ma con chi sta lottando?

Non solo sport. I ‘doni’ in  Coppa delle nostre. Hamilton, bravissimo, sì, certo, ma con chi sta lottando? La mancata ribattuta di Lautaro a porta spalancata grida vendetta. Qui bisognerebbe ricordare al ragazzo dagli occhi magnetici che il campione è quello che fa e non quello che sbaglia (soprattutto) quando conta. Onde per cui, la prossima volta, invece di prendere a pugni una innocente panchina provi a pestarsi li piedi suoi. Null'altro. Non dice il proverbio: ' Chi è causa del suo mal pianga se stesso'. Ha dimostrato carattere la Lazio falciata e ridotta all'osso dal Covid, con un pari ( 1-1) sull'esperto campo del Bruges, niente male. E' andata a picco invece la Signora, vessata da gol annullati e solito rigore concesso agli altri, in una fase sperimentale che sta sollevando pesanti dubbi. Dopo aver messo in fase di demolizione la Ferrari, non è che i giovani Agnelli vogliano mettere nella stesse condizione anche la Juventus? Dopo il secondo turno la situazione nei rispettivi gironi ( o gruppi) è questa: ( Girone B) Shakthar punti 4, Borussia M. 2, Inter 2, Real Madrid 1; ( Girone D) Liverpool punti 6, Atalanta 4, Ajax 1, Midtjland 0; ( Girone F) Lazio e Bruges punti 4, Dortmund 3, Zenit 0; ( Girone G) Barcellona punti 6, Juve 3, Dinamo Kiev e Ferencvaros 1. Nel prossimo turno ( 3 novembre) Shakthar- Borussia e Real Madrid-Inter; ( Gruppo D) Atalanta-Liverpool e Midtjland-Ajax. La Lazio ( 4 novembre) sale dallo Zenit e la Juve ospita il Ferencvaros. Qui occorrerebbero due vittorie, per mettere in cassaforte il passaggio del turno. Turno favorevole ( soprattutto) alle inglesi che nella semifinali di Champions e Uefa della passata edizione non ne avevano qualificato manco una. Questa volta sembra che il vento Covid spiri a favore di spendaccioni e oligarchi che i soldi spendono ma quelli degli altri: il City s'è liberato d'un modesto Marsiglia, il Livepool d'un ancor più modesto Midtjlland, il Chelsea d'un agevole Rennes e lo United d'un Lipsia dipinto come spauracchio e invece finito sotto una spessa coltre di gol. I media continuano a celebrare il campione britannico di F1, con tutto quanto lo scibile umano possa permettersi. Traccheggiano su dei dati che ( volendo) sono ( più o meno) come quelli pre o post elettorali, spendendosi in paragoni senza contegno. In buona sostanza, il bravo Lewis, che comunque bravo è, dati alla mano, avrebbe attinto un po' dai driver del passato superandoli, però, tutti quanti, in blocco. A margine le stucchevoli dichiarazioni dell'ing. Binotto. " Nulla di nuovo anche per il 2021'. Chi lo tenga ancora in quel posto, non è dato da capire.

LA CRONACA DAL DIVANO. Turno di Champions ( martedì  27, mercoledì 28 ottobre). Sono scesi in campo per la Coppa dalle grandi orecchie Shakhtar-Inter, Atalanta-Ajax, Bruges-Lazio, Juve- Barcellona. Impressioni a caldo? L’Inter regala, la Dea ( un po’ meno) ( ma ) pure. Entrambe, infatti, hanno avuto il risultato positivo su [...]

29 ottobre 2020 0 commenti