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Non solo sport. Mattarella indica la ‘ giusta rotta’ all’Europa. Il Mancio che sorride. Altre nuove gioie azzurre.

Non solo sport. Mattarella indica la ‘ giusta rotta’ all’Europa. Il Mancio che sorride. Altre nuove gioie  azzurre. Recitano a Sky: ' Questo è il più bello, incerto, entusiasmante campionato di F1 degli ultimi anni'. Bello per loro, ovvio. Come resta ovvio che sui gusti nessuno ha mai qualcosa da eccepire. I latini dicevano che sui gusti non vale perderci manco una goccia di tempo, tanto ognuno tiene i suoi. Noi, invece, da 'forzati' curiosi su un divano, di eccezionale in quelle contese notiamo poco o nulla. Infatti dopo la ridicola prova nelle bagnate Ardenne, s'è aggiunta quest'ultima ( scontata) nelle terre ( umide) basse dei tulipani. Donde come son partiti sono ( più o meno ) arrivati. Donde si nasconda l'eccezionale in questo non si sa. Fatto è che, ora, il giovin Verstappen sta di nuovo avanti ( per qualche punticino) al navigato re ( della pista ) inglese. Ma vien da chiedersi: se ( qualche gara fa) il Tulipano non fosse stato spedito contro un muretto a 300 all'ora perdendo 25 dei 33 punti di vantaggio accumulati, il campionato più incerto degli ultimi anni sarebbe ancora incerto o già aggiudicato? Di questo ( ed altro) ovviamente ai nostri media ( e social) poco garba. Interessa invece a noi constatare che la 'rossa' continua a non dar più nel quindici. Alla vigilia d'ogni Gp sembra che qualcosina si muova, poi, già in qualifica, tutte le illusioni si smorzano, impietose, sempre identiche, fornendo ogni volta la ( dolorosa) prova di un simbolo da leggenda finito nella 'spazzatura' dei 'normali', dei 'battuti', dei ' doppiati'. Questo ' malumore', ovviamente, poco traspare ( soprattutto) sui media di mestiere. L'un dietro l'altro filati come docili bimbi d'un Piedibus. Eppure è sempre men raro sentire tra i fans delusi e abbandonati della 'rossa' domande come questa: ma non c'è proprio nessuno che consigli all'Elkann con il Binotto, piuttosto che di interessarsi della 'rossa' che sta a loro come i cavoli a merenda, di farsi delle belle biciclettate in tandem lungo le amene sponde del Lemano? Se n'era andato uscito mogio, anzi, un poco contrariato, il nostro Mancio dopo lo scontro contro la solita, ostica, imbattibile Svissera. Che le soddisfazioni più grandi della sua storia, colei, che nel gioco del pallone poco o nulla ha mai vinto, se le va a cercare proprio contro gli illustri vicini di casa, che, invece, con il pallone, hanno vinto tutto quello che era in palio. Anzi, dovesse avere ancora una volta ragione, quel visionario del Mancio da Jesi, potrebbero ( addirittura) ricucirsi , a breve, sulla bella maglia azzurra, anche la mitica pentastella. E comunque, stando col piede a terra, occorrerà adesso dopo i due pareggi contro Bulgaria e Svissera battere la Lituania, sperando al contempo che anche i cugini elvetici comincino a perdere qualche punticino. Auspici entrambi avverati: a Reggio i giovani bomber azzurri tirati fuori dal cilindro di quel fantastico capitano di ventura del Mancio, infatti, hanno travolto la Lituania ( 5-0), mentre gli Svisseri non sono andati oltre lo 0-o in Irlanda. In ogni caso li aspettiamo a Roma, per il redde rationem, magari in un mese più favorevole del ( problematico ) settembre. Il nostro Presidente, pochi giorni fa, al Forum di The European House-Ambrosetti, con l'ormai confermato tempismo, ha rivolto un apprezzamento all'azione europea davanti alla pandemia e alle conseguenze economiche e sociali. 'La capacità di reazione - ha detto il nostro capo dello Stato - è stata efficace e tempestiva'. Constazioni condivisibili, queste, certo. Sempre però che l'attuale esperienza conduca l'Europa ad una vera e propria svolta epocale.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 7  al 12 settembre). Per qualcuno, quanto si va ammirando in F1 è qualcosa di eccezionale. Di raro, anzi,  di rarissimo. Recitano infatti a Sky: ‘ Questo è il più bello, incerto, entusiasmante campionato degli ultimi anni’. Per loro, ovvio.  Come resta ovvio  che sui [...]

7 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Campionato. Che fai, Signora? Vincono tutte, tranne la favorita? Sono in arrivo i motori.

Non solo sport. Campionato. Che fai, Signora? Vincono tutte,  tranne la favorita? Sono in arrivo i motori. E adesso, per favore, fateci godere il nostro calcio. Che, al momento, è campione d'Europa ma che, in prospettiva, banda del Mancio permettendo, punterà alla pentastella, che da troppo tempo ci sfugge. In ogni caso non siamo più al centesimo posto del ranking ma al quarto. Eppoi, campioni o no, a noi che ce frega di un campionato dove sono tanto esemplari da non sapere riconoscere manco chi vince e chi perde, o dell'altro, sempre in mani spendaccione non controllate da chi di dovere, che ha trasformato un club che poco o nulla ha vinto finora in una sorta di redivivo circo alla Buffalo Bill, con tanta di quella gente sul generoso libro paga che manco il Leo sa più tenere di conto? Inoltre, non piaceva prima il gioco loro, fatto per cavalli di biada forniti e non per artisti più o meno in vena, figuriamo adesso. Fatto è che il torneo è andato ad iniziare. Le cosiddette ' sette sorelle' hanno vinto in blocco, tranne la favoritissima Signora che, dopo essere passata in (bi)vantaggio ( 0-2), s'è fatta rimontare grazie anche alle paperissime del suo portierone. E' in arrivo un fine settimana di motori. Ma mentre per le due ruote, presto orfano del maestro dei maestri, resta alta l'attenzione, per le quattro anche se alle mitiche Ardenne di attenzione ce n'è più poca, se non nulla. Il Toto, infatti, che tra un leguleo e l'altro, un amicone e l'altro, una spintarella e l'altra, era riuscito a spianar ogni ostacolo ( l'ultimo, quel tulipano amabilmente spedito a 300km all'ora contro un muretto) non potrà godere del suo trionfo, visto che quel che sa meglio fare è portare alla vittoria buone macchine per il fabbisogno quotidiano e non ippogrifi alati per quel ineffabile bisogno d'eterno che sembra latitare ma solo in apparenza. Se lo mettano in testa, il caro Toto, e i suoi amiconi: senza la 'rossa' possono inventarsi tutti i regolamenti che credono, ma non ci sarà mai 'leggenda'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 23 agosto). E adesso, per favore, fateci godere il nostro calcio. Che, al momento, è campione d’Europa ma che, in prospettiva, banda del Mancio permettendo, punterà alla pentastella, che da troppo tempo ci sfugge. In ogni caso non siamo più al centesimo posto del [...]

24 agosto 2021 0 commenti

Non solo sport. F1: lo fa volare contro un muro e i suoi fan festa. Brucia il fuoco d’Olimpia nel Sol Levante.

Non solo sport. F1: lo fa volare contro un muro e i suoi  fan festa. Brucia il fuoco d’Olimpia nel Sol Levante. Numerosi atleti ( nostri e non) hanno iniziato il loro viaggio verso il Sol Levante. Tra quelli già arrivati, si segnalano ( al momento) una cinquantina di colpiti da Covid. Per noi un numero incredibile, visti il tempo, le informazioni, le precauzioni , che ciascuna nazione avrebbe dovuto mettere in atto. A Tokio, infatti, già si sono levate proteste, anche perchè non tutti erano favorevoli ad accogliere questa anomale Olimpiade. Che, nelle prospettive, per quel che ci riguarda, dovrebbe risultare buona se non eccezionale. Portiamo in gara quasi 4oo atleti, selezionati ( praticamente) in tutte le discipline, e con ampio margine per ben figurare, perfino per le medaglie (anche ) dorate. Non c'è voluto molto, domenica 18, alla partenza del Gp d'Inghilterra, per capire donde stanno il buono e il cattivo. Con tocco d'arte ( poi amabilmente sanzionato) il Lewis s'è quanto prima disfatto del suo antagonista, il giovane sfrontato tulipano, noto come ex sfascia 'rosse', che del pluricampione mondiale ( e del suo mentore Toto) se ne fa un baffo. Infatti ( mentre il tulipano a 300 km ora andava a scoprire il suo destino contro un muro di protezione) doloroso ed eloquente è stato il 'boato' esploso sulle tribune colorate da Union Jack. Nessuno che si preoccupasse della sorte dell'antagonista, uscito acciaccato ma salvo, dal brutale impatto. E così, alla fine, negli attimi dedicati ai festeggiamenti, per un pilota sanzionato, sì, certo, ma amabilmente, e che con furiosa rincorsa è stato in grado di recuperare sulla ' rossa' del Leclerc, superandolo al penultimo giro, ( praticamente) a pochi chilometri da una vittoria che avrebbe ( giustamente) premiato il 'miglior' pilota di giornata. Siamo proprio sicuri che di una F1 di tal fatta non si possa fare a meno?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 18  luglio al 25 luglio 2021 ). Si stanno ritrovando le squadre per il prossimo campionato che inizierà a fine agosto. L‘Inter dell’Inzaghino ha rimontato con il Lugano ( 2-2) vincendo poi ai rigori. Mentre il Milan, vittorioso con la Pro Sesto ( 6-0)  non fa che fare acquisti, [...]

20 luglio 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: Superlega no, ma Robin Hood Ceferin sì? Gigio, che fai: fuori dal Milan per il Raiola?

Non solo sport. Calcio: Superlega no, ma Robin Hood Ceferin sì? Gigio, che fai: fuori dal Milan per il Raiola? Ora c'è il Mugello per i centauri della moto. Pista delle piste, la più ammaliante, la più prestigiosa. Nel frattempo quel pizzetto di Dall'Igna ha colto l'occasione per prolungare il contratto ( fine 2022) con Miller, visto che ' tra i piloti in circolazione è quello che sa sfruttare al meglio le potenzialità della moto di Borgo'. Riassumendo: Jack e Pecco, coppia 'rossa' da sballo, coppia 'rossa' da titolo. Le azzurre del volley sono finite ko contro la Polonia ( 2-3) in Nations League. Prossime avversarie Turchia e Serbia. Venerdì, invece, aprono gli uomini, sempre contro la Polonia. Il tennis continua a crescere i nostri imberbi. Lo squadrone del nuoto va in pausa aspettando il Settecolli. L'atletica, invece, sta preparando altre sorprese, anche nel fondo. Yeman Crippa, 24 anni, fondista, sogna di affiancare gli africani, al momento, dice lui, più avanti ( solo) di ' cento metri'. A campionato concluso, furoreggiano la Nazionale del Mancio e il calciomercato. Con il valzer delle panchine. Quella dell'Inter, saltata, con l'addio ( sconcertante ma senza lacrime) al Conte Dracula. Quella del Napoli che ( con il Ringhio passato alla Viola) sarebbe pronta per Mazzarri. Quella della Juve sfuggita a Pirlo e che andrebbe ( si dice) nelle mani o di Allegri o di Zidane. Nessun problema per quella della la Roma da tempo assegnata al mitico Mou Mou, e al Milan, che con la conquista del quarto posto Champions, ha potuto permettersi ( finalmente) di mettere un argine alla voracità ( senza ritegno) di procuratori verso i quali ( anche l'Uefa di Robin Hood Ceferin) sarebbe ora iniziasse qualche indagine supplementare per capire qual male stanno arrecando costoro ad un sistema in gravissime difficoltà. Il Milan in quattro e quattr'otto ( dal Lille, campione di Ligue 1) s'è presa il portiere per il prossimo quinquennio, scaricando ( tra gli applausi ) il Gigio, 22 anni, non più imberbe, che fa il finto tonto. Si dice che chiedesse 12 mln netti a stagione, con l'aggiunta di una commissione ( 20 mln) per il suo procuratore. I ciacolatori che affollano giornali, tivù, radio e social, tendono ( ovviamente) a sminuire la voracità di squali che stanno ( letteralmente) sbocconcellando il giocattolo. Son professionisti, dicono, con ammirazione, senza conoscere la storia di ( molti) di quelli che ( nel tempo) si sono definiti tali. Il conte di Carmagnola, ad esempio, che ( si dice ) tenesse li piedi suoi in due o tre staffe. Finì ai Piombi. Restò invece con le tasche vuote quel Malatesta che cercò di fare il professionista alla Carmagnola con un papa più sveglio di quel che ( lui ) credeva. Professionisti, certo, ma che finiscono col lasciare gli altri in brache di tela? Comunque la vera bagarre è quella che investe il calcio ai massimi livelli. Il buon Ceferin, novello Robin Hood Uefa, scoperto ( se non erriamo) dal nostro Tavecchio, ha imbracciato il fucile per andare a caccia ( come già fece un certo Pirro re dell'Epiro) di quei ' ribelli' che sognano un'altra Lega. Alcuni di loro ( come i sudditi della Regina) se la son fatta addosso prima ancora d'udire i primi spari; altri, tre o quattro, come Real, Barca e Juve, di quel che ciancia Ceferin se ne fregano. Ma dovesse davvero divampare la battaglia, a suon di legulei, e carte bollate, e rivelazioni e retroscena, siamo sicuri che a rimetterci non sia ( soprattutto) il calcio, il solo calcio, lo stesso che i bimbi prendono ( ancora) a pedate in un oratorio o in un campetto di periferia? Siamo d'accordo. Il progetto Superlega, così come ( frettolosamente) sbandierato, non convince nessuno o quasi. Ma anche la reazione dell'Uefa lascia perplessi. Anche perchè non sembra mostrare cognizione alcuna su qual riva sia approdato quel calcio che loro vorrebbero salvare ( dove s'è mai visto un Mondiale sotto l'albero di Natale ?) . Il calcio europeo boccheggia, le storiche big che tanto (finora ) hanno scialacquato ( oggi ) hanno bisogno di danari per rientrare da situazioni pesantissime, che i modesti 'ristorni del buon Ceferin non consentono più di coprire. Inoltre sempre Robin Hood Ceferin, volente o nolente, ha finito con il consegnare ( si vedano le quattro finaliste Champions 2021) un gioiello ambito della vecchia Europa nelle mani di spendaccioni di vario genere. E d'ogni sito. Che elargiscono soldi ( eufemismo) di non trasparente provenienza. Gli arabi, ad esempio, ( si dice) che per realizzare ( faraonici) progetti siano usi a tirare senza ritegno nei ( forniti) cassetti dei rispettivi stati ( o staterelli) loro; i russi, invece, si affidano a qualche onnipotente oligarca ancora in uscita libera e dagli intenti più contorti di quelli del conte di Montecristo. Insomma, il merito donde sta? E quel figlio d'operaio che volesse diventar chirurgo che deve fare? Arrangiarsi? Dunque: Superlega no, ma Robin Hood Ceferin sì?

LA CRONACA DA DIVANO. ( dal 25  al 30 maggio 2021). Il pensiero dominante va in questi giorni alla tragedia del Mottarone ( che il Giro salerà). Tragedia con le sue colpe, colpe umane,  il suo dolore. Il piccolo Eltan migliora, dicono che ce la farà, ma per sentirsi dire [...]

26 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Il Giorno della memoria. Diavolo in Champions. Nuoto azzurro per Tokio. Canta la ‘rossa’ e sorride il Giro dei Giri.

Non solo sport. Il Giorno della memoria. Diavolo in Champions. Nuoto azzurro per Tokio. Canta la ‘rossa’ e  sorride il Giro dei Giri. A Palermo ( domenica 23 maggio) è stato il Giorno della memoria. A 29 anni dalla strage di Capaci si è celebrata la Giornata della legalità nei luoghi simbolici del riscatto civile, in ricordo di Giovanni Falcione, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Decillo e Vito Schifani, uccisi dalla mafia. Il momento centrale della manifestazione si è avuto nell'aula bunker dell'Ucciardone, dove si celebrò il maxi processo a Cosa Nostra, con la presenza del presidente della Repubblica Mattarella e altre autorità. Ci sono momenti in cui il male sembra prevalere sul bene. Scoraggiando molti. Favorendo l'impressione che il male prevale sul bene. Un'impressione, però, solo un'impressione, perchè se quel male tanto temuto prevalesse sul quel bene tanto auspicato come potremmo noi godere degli innumerevoli ( imprescindibili) beni che ci porta ( ogni giorno, ogni ora) la civiltà? Motivi di gaudio sono arrivati ancora una volta dallo sport. Dagli Europei natatori di Budapest, benedetti da una pioggia di medaglie mai vista. O dal calcio nostrano, che dopo avere celebrato la Beneamata per avere posto fine ad una dittatura bianconera decennale, ha salutato l'esito dell'appassionante scontro per i posti di Champions e Uefa League. O dal ritorno della 'rossa' sul podio di Montecarlo, che se non fosse stato per una ( colpevole) distrazione del giovane Leclerc avrebbe potuto salire (addirittura) sul gradino più alto. Insomma tanti motivi per gioire se non ci fosse capitata tra capo e collo la terribile disgrazia alla funivia del Mottarone. In breve, per restare allo sport, da Budapest torniamo oltre che con un bottino cospicuo anche con la certezza di avere tra noi autentici ( giovani) fuoriclasse, come Pilato ( record mondiale 50m rana), Quadarella ( regina del mezzofondo) e Greg ( re del nuoto all'aperto oltre che outsider del mezzofondo in piscina), che aggiunti alle altre presenze, più o meno datate, ma pur sempre all'altezza, fanno della nostra squadra natatoria una delle più forti e complete al mondo. Incredibile a dirsi. Per quel che riguarda il calcio, invece, permaniamo in corsia di lancio europea ( oltre che con la Beneamata) anche con Juve e Atalanta, mentre si stanno sparando fuochi d'artificio per il ritorno del Diavolo nel consesso a lui più congeniale ( 7 Champions, 11 finali Champions). Altra musica felice è quella suonata dalla 'rossa' sul circuito di Montecarlo, con il secondo ( lodevole) posto di Sainz, e il primo ( gettato al vento) da un Leclerc forse un po'troppo pressato. Lungo i meravigliosi ritratti del Belpaese continua intanto a snodarsi la favola del 104° Giro d'Italia, il Giro dei Giri, con i suoi personaggi imprevedibili, spesso estratti da racconti antichi, come quel ragazzo Fortunato di nome e di fatto, che in un pomeriggio nebbioso e freddo s'è bevuto ( d'un colpo) nientemeno che lo Zoncolan. La corsa rosa resta in mano al giovin campione Bernal ( 24 anni, colombiano) che ( ricambiato) ama l'Italia e il suo Giro, il quale, checchè ne dicano i soliti danarosi e le lor frettolose mosche cavalline, resta l'Alma Mater per chi vuol andarsi a collocare nell'Olimpo di questa ( epica) disciplina adatta (soprattutto) ad eroi.

LA CRONACA DAL DVANO. ( dal 22 al 24 maggio 2021). Motivi per far festa in quest’ultimo week end ce n’erano. A cominciare dall’ andamento, della pandemia, ad esempio, che sembra finalmente sotto controllo, contemporaneamente alla prosecuzione della campagna vaccinale che dopo aver coperto ( gran parte) delle fasce d’età [...]

24 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Nuoto: pioggia di medaglie agli Europei. Coppa per la Signora. L’ora della Global Britain!

Non solo sport. Nuoto: pioggia di medaglie agli Europei. Coppa per la Signora. L’ora della Global Britain! Pioggia di medaglie agli europei di nuoto, con vista Tokio. Alla Signora la sesta Coppa Italia. La F1 torna a rombare nel Principato. Nel frattempo il governo britannico ha pubblicato la prima 'Integrated Rewiew of Security, Defense, Developement and Foreign Policy' intitolata ' Global Britain in a Compettive Age'. Leggerla, anche per quei sommi capi che abbiamo rintracciato su una nostra nostra rivista di settore, sembra volare indietro ( almeno) di un secolo o due. Agli esordi della potenza marinara britannica sui mari del Pianeta. Si stenta a prenderla sul serio. Eppure lo scarmigliato premier Johnson s'è affrettato ad indicarla quale ' nuovo inizio nelle relazioni del Regno Unito con il resto del Mondo'. Dando una vera e propria 'tirata' alla politica estera e di difesa di Londra 'ferma' ai tempi della Guerra fredda. E che va cercando lo scarmigliato d'Albione? Intanto, intende orientare la politica estera e difesa verso l'area Asia-Pacifico, in risposta alle mire cinesi, definita la ' più grande minaccia statale alla sicurezza economica del Regno Unito'. Infatti la nuovissima portaerei Queen Elisabeth sarà dispiegata in Regione. Eppoi, per quel che concerne la riesumata potenza russa, meglio prenderla con le molle, visto che ( al momento) rappresenta la 'minaccia diretta più acuta'. Rafforzando la resilienza dei paesi dell'Europa orientale, come l'Ucraina. Per cogliere tutto questo, ovvio, che verranno investite sterline a josa, anche per non disperdere l'attuale ' vantaggio strategico', e sfruttare al massimo la ' base scientifica britannica per ' scoraggiare minacce in tutti i domini'. In breve: utilizzare la scienza e la tecnologia per accrescere la prosperità del Regno Unito e incrementare il ' vantaggio strategico' sugli avversari. Che sono diversi, non solo simmetrici. Ad esempio, non vanno sottovalutate le minacce terroristiche che potrebbero giungere perfino ad impiegare armi CBRN. Infatti i timori dei britannici sono aumentati davanti ad una pandemia di cui si conosce ( ancora) poco sulla genesi e le modalità di diffusione. Ecco, allora l'annuncio relativo all'aumento del 40% del numero massimo di testate nucleari ( da 180 a 225) da sbandierare quale ( possibile) deterrente. Da non utilizzare, si spera, ma solo come deterrente. Finora il Regno Unito era impegnato a ' contenere le minacce portate con armi di distruzione di massa', oggi, alla luce dei mutamenti, non più controllabile. Mutamenti, soprattutto, tecnologici, non ( bene) indicati ma ( molto probabilmente) riferiti ' all'ambito dello spazio, del dominio cibernetico e dell'intelligenza artificiale'. Dove possa trovare i soldi, tanti soldi, per un sogno globale di cui vorrebbe farsi interprete, in un periodo di magra come questo, forse, manco lo scarmigliato lo sa. Si può sospettare che il tutto sia alimentato da una certa ansia dovuta al senso di isolamento a cui è stato condotto il Paese con la Brexit. Non potendo più contare sul resto dell'Europa ( e neppure più di tanto sugli Usa) lo scarmigliato cerca di reiventarsi una sua ' massa critica' nei confronti degli attuali giganti del Pianeta. Come ai bei tempi. Quando la bandiera della Regina garriva ovunque. Ma nessuno ha detto allo scarmigliato che i bei tempi son volati via da un bel po'?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 18 al 24 maggio 2021). E mentre un alpino da  pari suo ha messo in riga un po’ tutti sul reperimento e  sulla somministrazione dei vaccini, con le attività che stanno ( con juicio) riaprendo, si può tornare a respirare aria fresca ( sempre [...]

21 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Volete ridere: nessuna italiana in Champions ! Ciclo inglese: un fenomeno al testogel?

Non solo sport. Volete ridere: nessuna italiana in Champions ! Ciclo  inglese: un fenomeno al  testogel? ' Abbiamo vinto barando?' si chiedono mogi e sorpresi i conterranei del più scapigliato premier d'Occidente. Se non fosse per un certo pudore, potremmo anche rispondere che sì, si è barato. E comunque, qualche giorno fa, il Daily Mail ha scritto ' c'erano da tempo crepe nell'edificio della British Cycling. Ora però il tetto è crollato'. Il Telegraph parla di ' reputazione in frantumi', mentre il Guardian di ' vicenda triste'. Il tutto mentre sir Dave Brailsdorf, gran capo Ineos( ex Sky), tace. Per ora. Nonostante gli inviti ( clarissimi) alle dimissioni. Il Consiglio generale dei medici britannici ha condannato Freeman per acquisto di ' testogel, una forma di testosterone, sapendo o credendo che destinato ad un corridore ( non identificato)'. Freeman, tra 2009 e 2015, è stato medico di Sky e della nazionale britannica, e ha poi lavorato per la Federciclismo britannica, fino al 2007. l velodromo di Manchester era il centro del mondo del pedale. Qui si lanciò l'idea di far esplodere il ciclismo nazionale con i soldi della lotteria nazionale. Missione compiuta: 8 ori a Pechino, 8 a Londra, 6 a Rio, più 6 Tour dal 012 al 2018. Il simbolo di questa superpotenza era Wiggins, 4 ori olimpici, 6 Mondiali su pista, primo britannico a vincere il Tour, nominato sir dalla regina. Freeman aveva riconosciuto, in una udienza, che il pacchetto consegnato a Manchester nel 2011 un pacchetto di 30 bustine di Testogel. Inutile procedere. Sembrerebbe però che scheletri nell'armadio della regina ce ne siano tanti. Intatti. Recenti e intatti. Al punto che quelli che volevano presentarsi Pianeta come ' più bianchi del bianco' restano tutti liberi e giocondi. A copertura di uno sport, ciclo e perchè no anche della pelota, che di dubbi ne ha sempre sollevati tanti. L'Armani Basket invece si giocherà il primato in Champions con il Barcellona. Hanno volato quei fenomeni della Tirreno Adriatico, con trionfo di Podgcar, con vista sulla monumentale Milano-San Remo. Stanno provando quelli della moto e dell'auto. Nella moto s'attende il ritorno di Marquez, annunciato, nelle auto si cerca di capire qual gioco sta giocando l'Hamilton che di titoli ( finche Toto gli cura il tergo) ne può vincere fin venti, anche iniziando la sua stagione dalla tarda estate. Nel volley, si verso finali tutte azzurre. In Champions nulla da fare per le nostre. In un modo o nell'altro, sospetto e lecito o meno, non importa, si va fuori e basta. Tanto che non si potrebbe cominciare a pensare di togliere da tanto inutile ludibrio lo nostro ingombro e fare come facevano gli inglesi prima di accettare la Rimet? Ovvero, lasciar ( a chi crede) concorrere a scegliere la regina di Champions per poi sfidarla noi, con la meglio delle nostre, in una disputa a parte? Le qualificate, Manchester City, Chelsea, Liverpool, Bayern, Dortmund, Real, Psg e Porto, verso la finale di Istanbul del 29 maggio. Tre inglesi, due tedesche, una spagnola, una francese, una portoghese. E nessuna italiana. Non è una barzelletta, ma la composizione dei quarti di finale della Champions.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 15 marzo)  Luna rossa stavolta ha fallato. Nella settima e ottava regata qualche errore di troppo non ha invogliato Eolo,  il dio dei venti, ad andargli in soccorso. E gli altri, soprattutto nella ottava, distanziati ormai di 2,5 chilometri e dunque senza più speme alcuna, hanno ritrovato [...]

18 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Draghi: ritrovati i vaccini? Milan: il lupo perde il pelo ma non il vizio! Armani da urlo.

Non solo sport. Draghi: ritrovati i vaccini? Milan: il lupo perde il pelo ma non il vizio! Armani da urlo. La 'speranza' Draghi sembra però dare i suoi frutti concreti. I quantitativi vaccinali sembrano trovati, anche perchè sono cresciuti ( nel frattempo) i fornitori, mentre chi opera sembra star più sveglio di quelli che si autocelebravano fin a poche settimane fa. E comunque, al di là delle solite, speriamo che entro l'estate un popolo intero possa trovare ( ragionevole) copertura vaccinale, nel frattempo però non mollando su più fronti: la nostra ricerca, la nostra produzione ( utile negli anni a venire), la nostra organizzazione ( non solo) sanitaria. Tutto da riorganizzare, tutto da potenziare. Dando magari ascolto più che ai furbastri ' manipolatori' della scienza all'antica onesta saggezza . Infatti non è forse ( ancora) vero che ' chi fa per sè, fa per tre'? Se allarghiamo lo sguardo allo sport, spunti non mancano. Quei poveracci del rugby infatti si sono disposti al solito doloroso ' sacrifizio'; mentre l'Armani Milano s'è disfatta dopo undici anni del 'complesso' Cska Moscow, imponendo un chiaro 76 a 84, e prenotando i palyoff di Champions. Nel ciclo, dopo la ineguagliabile meraviglia delle Strade bianche, si è tornati alla tradizione, pedalando sulle strade francesi del Sud e su quelle che collegano il Tirreno all' Adrome quelli della moto, con tanti giovani in evidenza e i 'vecchietti'( Vale) sempre arzilli. Obiettivo l'arrivo di viale Roma, in quel di Sanremo. Sono ripresi anche i test di F1, in Bahrain; e i 'vecchietti'( Vale) sempre arzilli. Nell'attesa di quel Marquez che chissà se sarà ancora quello noto oppure una controfigura? Gli auguriamo il meglio, per il bene d'uno sport integro che negli ultimi anni ha saputo dare giusta ed entusiasmante prova di sè. In Bahrain il sor Binotto, con gli auguri ( in inglese, se non erriamo ) del presidente in viaggio nello spazio, ha portato una 'rossa' riveduta e corretta, nell'attesa della versione definitiva voluta dai nuovi regolamenti per il 2022. A pilotarla ci sono due giovani, uno, predestinato, di 23 anni, l'altro, bravo, di 26. Diciamo che è la coppia più giovane del circus, che quest'anno prevede ( sempre se non erriamo) almeno 23 Gp. Una infinità. Il tutto per colmare quel vuoto che il Toto e i suoi amiconi piuttosto che la Mercedes ed Hamilton hanno fatto attorno a sè. Questa volta sembra che le ( legittime) modifiche appartate dalla 'rossa' siano state deglutite dalla Fia, onde per cui ( sempre che non ci siano altre 'trovate' in corso d'opera ) forse possiamo sperare in una competizione libera da maneggi e da legulei. I nemici della 'rossa' si mettano il cuore in pace, perchè a chi altri il dio delle quattro ruote ( da corsa) ha concesso la penna per scrivere pagine di storia immortali se non a quel Cavallino che consegna i sogni degli uomini al consesso degli Olimpici? Non può qui mancare quanto va facendo Luna rossa nell'altro emisfero. Dopo l'1-1 siamo al 2-2. Poteva essere 3-1, ma nella seconda regata i nostri hanno sbagliato vento, e sono finiti nelle secche, abbastanza lontani da ' neri' che se avessero avuto un'altra battura d'arresto ( senz'altro) avrebbero dovuto ricorrere all'assistenza psicologica. E comunque, Luna c'è.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana 9-15 marzo). Il nostro problema, nostro come Italia, resta il reperimento dei vaccini, che in Usa hanno trovato per iniettarlo a 300 mln e da noi manco  per 10. Cosa abbiano combinato quelli ( a suo tempo) preposti non è dato a sapere. Fatto [...]

12 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. America, che fai? Serie A, bella e solitaria. Affinità: il Sommo Poeta e il Grande Airone.

Non solo sport. America, che fai? Serie A, bella e solitaria. Affinità: il Sommo Poeta e il Grande Airone. Ad occupare la cronaca di questo metà settimana ( mercoledì 6) sono le buone novelle che giungono da Oltreoceano, dove il passaggio di consegne alla giuda ( presidenza) del maggior stato al Mondo non è affatto certo e chiaro. L'uscente, quel strampalato cow boy del Trump, insiste sul credere che le ultime consultazioni siano state ' truccate', e dunque non valide. Deve avere ripetuto il suo delirio anche qualche ora fa, in qualche parte del grande Paese, spingendo però alcuni dei suoi facinorosi ad invadere il Campidoglio, sancta sanctorum della democrazia statunitense. Mai visto. Ovviamente, con un popolo che viaggia ( abitualmente) con le arme appresso, più o meno come ai tempi della conquista, c'è scappato qualche morto ( sembra 4, tra cui una giovane dimostrante pro Trump) con numerosi feriti e arresti. Forse al sor Trump, che di studi storici dev'essere abbastanza digiuno, non hanno spiegato che l'ultima volta che questo Paese è entrato in conflitto interno ( 1861-1865), ci sono scappati tanti di quei lutti e danni senz'altro pari per quel secolo ? Al limite, il sor Trump potrebbe avere anche qualche ragione di sospettare, nessuno gliele nega, ma che senso ha 'scatenare' un ( imponderabile) conflitto interno per far valere ragioni che, in uno stato di diritto come gli Usa, ha mille altre possibilità per far valere ragioni e recuperare torti? I romani, esperti, si sarebbero chiesti: cui prodest ? Metà settimana ( mercoledì 6) , con un turno ( insolito) di Campionato. Il clou era lo scontro Milan-Juve a San Siro; con le altre che avrebbero dovuto approfittare d'un eventuale 'passo falso' rossonero per agganciarlo in vetta. Le altre, nell'ispecie, soprattutte, Inter, Roma e Napoli. Ma di codeste soltanto la Lupa sempre più sorprendente del sor Fonseca, ha guadagnato terreno sul Diavolo, sconfitto dalla Signora ( 1-3) ma ancora al primo posto d'un torneo che appare sempre più incerto e appassionante. Solitario ma di nuovo il più bello. Alla faccia della propaganda esterofila.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ad occupare la cronaca di questo metà settimana ( mercoledì 6) sono le buone novelle che giungono da Oltreoceano, dove il passaggio di consegne alla giuda ( presidenza) del maggior stato al Mondo non è affatto certo e chiaro. L’uscente, quel strampalato cow boy del Trump, insiste [...]

7 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. I centauri di Moto3. Lewis, campione sì, ma che c’entrano i miti? Il Mancio è andato a cilecca.

Non solo sport. I centauri di Moto3. Lewis, campione sì, ma che c’entrano i miti? Il Mancio è andato a cilecca. E comunque, anche questo fine settimana non è stato malvagio. Sono tornate a rombare auto e moto. Mente è proseguito sulle belle strade che risalgono dal Sud il Giro dei Giri. Con tante cadute, ritiri, e con il Vincenzo alla vigilia dato per disperso e invece ( anche se in lieve affanno a Roccaraso) più vivo che mai ( ora sta a un minuto dalla maglia rosa). Delle auto, come già detto, non ci frega nulla, visto che di vedere massacrare la 'rossa' non abbiamo il gusto sadico. Ci tange invece la ripresa delle moto. Per vedere nelle categorie inferiori i nostri talenti crescere, e per sperare in quelle superiori in un qualche colpo di scena da parte dei nostri vecchi, come il Dovi non ancora fuori dal titolo, e il maestro di Tavullia, che se si mette le scarpe a punta, con un pizzico di fortuna in più quand'è in sella, potrebbe sorprendere giovani e vecchi. Anche questa volta, però, gli è andata male. Tra sole e pioggia i centauri della moto si sono dati aspra battaglia in quel mitico agone di Le Mans ( Francia). E' stata ancora una volta una sinfonia tricolore. Nella Moto3 con Celestino Vietti ( ora al terzo posto in classifica mondiale, 119 punti, contro i 135 di Arenas e i 129 di Ogura). La vittoria di Celestino è arrivata alla fine d'un 'combattimento' agonistico di rara intensità. Nella Moto Gp, trionfo del redivivo Petrucci, davanti al giovane Marquez e ad Espargaro. Il Dovi, quarto, con 102 punti mantiene il contatto con il vertice del Mondiale, con in testa Quartararo ( 115 punti) e Mir (105). Nella Moto2, infine, posticipata, Marini ( infortunato) non ha potuto difendere più di tanto la sua leadership ( 150 punti) dall'assalto di Lowes ( vincitore di tappa, e ora con 128 punti). Nel mondiale mountain bike prodigio di Eva Lechner, argento tra le donne; mentre Braidot, è arrivato quarto tra gli uomini, dominati dal francese Ferrand Prevost. Dell'esito ( scontato) del Gp Eifel di F1, come detto, non andremo oltre l'accenno. Ad Hamilton diciamo bravo ma anche protetto e fortunato. Protetto dalla longa manus ( non solo) del Toto, fortunato per non avere altri rivali che il suo ( fedele) scudiero Bottas. Non è troppo poco per fare confronti con i miti di questa disciplina? Dal rosso del Roland Garros è uscito vincitore ( per la 13a volta) il buon Nadal contro il buon Djoko. Tra le donne è spuntata la stella di Swiatek, 19 anni, polacca. Proseguono i campionati volley maschile e femminile , i più belli e prestigiosi al mondo. Infine, una nota per gli Azzurri del Mancio da Jesi. Belli da vedere ma ( quando conta) ancora poco prolifici. Lo 0-0 contro l'armata Lewandosky ci lascia in testa al girone di Nation League, ma non ci accalora più di tanto.

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend 10/11 ottobre. S’è dunque spenta la speranza di Sinner ( audace fino al limite contro il re della terra rossa) e della Trevisan. Avranno modo di rifarsi. Sinner conta appena 19 anni, e il debutto al Garros non è stato niente male. La Trevisan, 25 anni,  praticamente conta un ’buco‘ di circa un lustro durante il [...]

12 ottobre 2020 0 commenti