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Cronaca dal divano. ‘Coronavirus’: perchè spaventare e spaventarsi oltre il lecito? Adelante, con juicio!

Cronaca dal divano. ‘Coronavirus’: perchè spaventare e spaventarsi oltre il lecito? Adelante, con juicio! In breve, il gran cancelliere Ferrer, che con le sue guerre ' che a dir poco, senza parlare dei soldati, portarono via circa un milione di persone', oltre ad avere precipitato la Lombardia alla fame, la lasciò pure in balia della peste. Lui, infatti, aveva ' da pensare alla guerra'. I decurioni presero al suo posto decisioni sconcertanti. Come quella di ' chiedere al cardinale arcivescovo, che si facesse una processione solenne, portando per la città il corpo di San Carlo'. Il buon prelato rifiutò. Per molte ragioni. Temeva, tra l'altro, che se tutto non fosse andato come auspicato, dalla fiducia si passasse ' all'iscandolo'. Temeva anche che la processione potesse diventare motivo di ' caccia agli untori'. E in aggiunta, che radunare tanta gente non poteva che offrire il fianco ad una ulteriore espansione del morbo. Buonsenso. Solo buonsenso. Non condiviso soprattutto da quegli animi che ' sempre più amareggiati dalla presenza de'mali, irritati dall'insistenza del pericolo, abbracciavano più volentieri quella credenza: chè la collera aspira a punire, ..., piacendogli d'attribuire i mali ad una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi'. La processione alla fine si fece, come continuò la ' caccia alle streghe', o meglio, ' agli untori'. Da quel giorno la furia del contagio andò sempre crescendo. I lazzaretti si riempirono di contaminati. Chi potè, come certi 'birboni', sguazzò in quella funesta circostanza come meglio credette. L'uso della forza pubblica venne a trovarsi in gran parte nelle mani dei peggiori. ' All'impiego di monatti e d'apparitori - infatti - non s'adattavano generalmente che uomini sui quali l'attrattiva delle rapine e della licenza potesse più che il terrore del contagio, che ogni naturale ribrezzo'. ' Ma ciò che reca maggior maraviglia - completa don Lisander - è il vedere i medici, dico i medici che fin da principio avevan creduta ola peste, dico in ispecie il Tadino, il quale l'aveva pronosticata, vista entrare, tenuto d'occhio, per dir così nel suo progresso, il quale aveva detto e predicato che l'era peste, e s'attaccava al suo contatto, che non rimettendovi riparo, ne sarebbe infettato tutto il paese, vederlo poi, da questi effetti medesimi cavare argomento certo dell'unzioni venefiche e malefiche; lui che in quel Carlo Colonna, il secondo che morì di peste a Milano, aveva notato il delirio come un accidente della malattia, vederlo poi addurre in prova dell'unzioni e della congiura diabolica, un fatto di questa sorte: che due testimoni deponevano d'aver sentito raccontare da un loro amico infermo, come, una notte, gli erano venute persone in camera, a esibirgli la guarigione e denari, se avesse voluto ungere le case del contorno; e, come, al suo rifiuto, quelli se n'erano andati, e in loro vece, era rimasto un lupo sotto il letto, e tre gattoni sopra, che sino al far del giorno dimorarono'. C'è chi dice che il passato non torna. C'è chi pensa invece l'opposto. Se dovessimo dar retta alla sapienza antica che così sintetizzava ' in medio stat virtus', ovvero, il buoino sta un po' qua e un po' là, dovremmo cercare proprio in situazioni come queste di far di tutto per evitare avvitamenti, eccessi, cinismi Con autorevolezza. Compattezza. Disponibilità. Perchè, poi si sa, che Seicento o Terzo Millennio che sia, le brutte sorprese son sempre dietro l'angolo. Brutte.

LA CRONACA DAL DIVANO. La diffusione del Coronavirus, avviata in una remota provincia dell’immenso continente Cina, sta lambendo altri paesi del Mondo. Lo avrebbe fatto anche ai tempi della Lombardia spagnola, figuriamoci oggi con le porte del Pianeta (praticamente) spalancate a tutti. Quotidianamente, per via di quella globalizzazione divenuta oramai una realtà [...]

23 febbraio 2020 0 commenti

Cesena. Piazza Amendola: fontana imbrattata con scritte ingiuriose. Da cancellare quanto prima.

Cesena. Piazza Amendola: fontana imbrattata con scritte ingiuriose. Da cancellare quanto prima. Non è stato possibile intervenire subito, vista la presenza del mercato, ma quanto prima il Comune provvederà a cancellare le scritte utilizzando una sabbiatrice (la fontanella è un elemento di arredo recente, e quindi non c’è bisogno di chiedere particolari permessi). Dura la condanna dell’Amministrazione comunale sull’accaduto. 'Si tratta di un episodio grave – stigmatizza il sindaco Paolo Lucchi -, che offende tutti i cesenati, sia per il contenuto irriguardoso delle frasi, sia per la mancanza di rispetto nei confronti di un bene pubblico e, dunque, appartenente a tutti. La nostra città non merita questi comportamenti, che mi auguro siano solo frutto di una bravata irresponsabile, ma che in ogni caso la degradano e che non appartengono al nostro sentire comune. Naturalmente, faremo il possibile per individuare gli autori e, nel caso, rivalerci su di loro per il danno subito'.

CESENA. Vandali in azione in piazza Amendola. Questa mattina la fontanella collocata al centro della piazza si presentava imbrattata su due lati da scritte ingiuriose, fatte con la vernice nera (su un lato ‘Se sei negro non puoi bere! Grazie’ e sull’altro ‘Salvini boia’). Non è stato possibile intervenire subito, [...]

13 febbraio 2019 0 commenti

Non solo sport. Germania e Francia, il solito inutile ‘asse’? Svegliatevi, o bacucchi, e fate ‘sti nuovi stadi !

Non solo sport. Germania e Francia, il solito inutile ‘asse’? Svegliatevi, o bacucchi, e fate ‘sti nuovi stadi ! La nuova Europa? Epperò a preoccuparci ancor di più sono quelle ( più o meno) ' sante alleanze' che sortiscono ( ad intervalli) nel cuore dell'Europa con il (reiterato) proposito di metter le basi della ' nuova Europa'. Che più che nuova, basti un rapido controllo, sembra voler fare un copia e incolla dell'Impero carolingio o ( in subordine) del Romano sacro impero. Dove a farla da padrona sarebbero Franchi e Germani, gente (forse) della stessa famiglia, ma che d'andare d'amore e accordo manco se lo sognano. Di certo, entrambi, hanno avuto ( bene e spesso) da masticare amaro quando dovevano vedersela con i popoli del Sud, e nell'ispecie, italici o padani. Chè senza di loro l'Europa è monca. E impotente. E infatti cosa sarebbero gli Usa senza il Texas o la California ? Andrebbero a rimuginare una seconda Guerra civile? Sentire, di recente, che l'algido Macron e la pensionanda Merkel si sono stretti la mano per rinnovare il solito asse a due non solleva altra speranza che ' salti' come i tanti inutili 'assi' precedenti, europei e non, anche perchè ( ammesso e non concesso) dovesse ' rinsaldarsi' per l'Europa tutta ( stando al pregresso) sarebbero ( prima o poi) grossi guai, per i due 'assisti' in primis. Sì, perchè, anche se quelli stentano a capirlo, l'Europa non è una torta dalla quale estrapolare fette, a proprio piacimento, all'infinito, ma solo e soltanto ( ancora) una gran bella torta da ' godersi' ciascuno per la propria parte ( insieme) prima che arrivino altri, altri popoli, a forte desiderio di scambiarsi i primi posti sul Pianeta, ad inghiottirsela ( tutta d'un fiato) nelle bocche loro. In mezzo a tanta incertezza, speriamo solo che Albione ci ripensi. Invece d'andare a navigare in solitaria in alto mare, resti dove le sue radici affondano. Magari per contribuire a dare al Vecchio Continente quell'equilibrio, nord-sud e centro, che solo i Cesari gli avevano ( a loro modo ) imposto, garantendogli però secoli di unità, forza e crescita.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non è che i due sotto l’ala provvidenziale del (sorprendente) premier Conte, ci convincano più di tanto. Anzi, l’uno imberbe, l’altro tracotante, non si sa bene cosa stiano combinando. Con le nostre leggi, con i nostri problemi. Con i nostri soldi, con le nostre frontiere. Epperò [...]

23 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Vola, ‘rossa’, vola. Il Milan e la ‘stronzata’ fair play. E’ in partenza l’orfano Mundial.

Non solo sport. Vola, ‘rossa’, vola. Il Milan e la ‘stronzata’ fair play. E’ in partenza l’orfano Mundial. Quando l'uomo di Castellania ci lasciò ( 2 gennaio del 1960) una grande cantore di sport richiamò l'immagine di un ' grande airone che aveva chiuso le ali'. Per sempre. Ed era infatti ai suoi voli leggendari che si richiamava; voli che che esaltavano folle immense. Accompagnandole nella difficile ricostruzione di un paese ( allora) in macerie. Ed è ancora al volo che vien da pensare ogni volta che una 'rossa' si libra su una pista del Mondo. Ultimamente è capitato anche a Montreal, sul tracciato dedicato al divo Giles, e il pubblico (che se n'è accorto) s'è (subito) tinto tutto ( o quasi) di rosso. Chissà mai qual marchingegno studieranno, ora, Cric&Croc per impedire alla 'rossa' un altro volo ? Per loro, entrambi pedestri, il volo mortifica. Siamo curiosi, aspettiamo. Intanto ( momentaneamente) ci ' riconciliamo' con le auto da corsa in pista; che di tutte possono far a meno, non ce ne vogliano le altre, fuorchè delle 'rosse'. In questa, Seb tiene 1 punticino in più ( 121 a 12o) di Lewis stranamente abbacchiato, e tuttavia ( verbalmente) fiducioso di vincere il titolo. Come, non spiega. Intanto ci fa sorgere una domanda: non è che speri, con la scadenza dei contratti in atto, di essere lui a 'montare' (prossimamente) su una 'rossa'? I giganti della Pro Recco si sono sfatti davanti all'umile Olympiacos. Nona Champions, dunque, addio. Continuano, tra lume e scuro, anche quelli e quelle della pallavolo. Rafa conquista l'11° Roland Garros. Dall'11 al 14 ottobre, Festival dello sport a Trento. Tra i primi ad annunciare la loro partecipazione: Maldini, Goggia, Sagan, Messener e le fiorettiste. Da ultimo: lasciate in pace, per favore, Filippo Tortu, milanese, nato il 15 giugno 1998), velocista italiano. Con il tempo di 10"03, si è avvicinato al mitico 10''01 di Mennea. Una promessa. Una grande promessa. Ma lasciatela crescere in santa pace. Senza assilli nè paragoni. Chè quelli lasciano il tempo che trovano.

LA CRONACA DAL DIVANO. I cuginetti francesi (forse) sperano  di rovinarci l’ incipiente estate, per bocca d’un imberbe presidente che va a trovar certezze tra le braccia della nonna. Ma si sbagliano, perchè noi prima d’ascoltare le prediche  ( nei secoli) ci siamo acconciati a considerare il pulpito dal quale [...]

12 giugno 2018 0 commenti