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Non solo sport. Soliti tète a tète, madre e figlio. Piangi Europa: ritardata, malconcia e screditata.

Non solo sport. Soliti tète a tète, madre e figlio. Piangi Europa: ritardata, malconcia e screditata. E mentre la Cancelliera viene salutata in patria con l'omaggio del trionfo per avere condotto fuor dalla pandemia un'economia ( quella tedesca) data a Natale in recessione, c'è chi guarda all'Occidente ( Europa in primis) con qualche preoccupazione. ' E' l'Occidente nel suo insieme - dice Amin Maalouf - che da questa messa alla prova sta uscendo ritardato, malconcio e screditato. Perchè non ha dimostrato ne leadership morale nè efficienza tecnica. In un momento in cui l'intera umanità si sentiva minacciata e cercava disperatamente rassicurazione, conforto, sostegno e guida nè gli Usa nè l'Europa erano all'altezza del compito. Sembravano sopraffatti e sconvolti. L'Occidente, che per secoli ha avuto un ruolo di primo piano, sarà sostituito da altri attori, del Sud e dell'Est, come abbiamo sentito sempre più spesso dall'inizio di questa crisi?'. Sopraffatti e sconvolti. Giusta o errata osservazione? Per chi ci vede dall'esterno è giusta. Per noi che ( tuttora) brancoliamo nel buio ( interno ) no. Ecco perchè iniziative a due, tète a tète, tra figlio e madre, pur con qualche intento non male, che altro possono apparire se non nostalgia d'una passata grandezza oramai alle spalle? Al punto che staterelli ( nel senso: messi insieme non ne fanno uno buono) nell'orbita dell'uno o dell'altro, già si scervellano a mettere paletti, inutili paletti, demagogicamente consentiti dalla pletorica assemblea di Strasburgo, tarpando l' ali alla sempre meno leggiadra Europa. Infatti, se a tesser trame sono i soliti due o tre con l'ausilio dei mignon lillipuziani, che altro possiamo aspettarci dal nostro ( prossimo) futuro se non di finire come Gulliver? Occorrerà balzare all'indietro. A quel Ginettaccio di Ponte Ema che sulla strada ha sfidato il più grande di tutti i tempi, e fuori della strada anche la morte. Per salvare creature umane. Circola su Sky tal Federico che, come l'aedo Omero nei suoi giorni ciechi, va raccogliendo miti da rammentare ai giovani. Strano che tra i tanti già scelti non abbia inserito ancora quello che tra i miti dello sport moderno pariglia con pochi. Due o tre. Non di più. E non perchè di itali pedalatori si tratta. Intendiamoci, però, il Ginettaccio abbinato all'Altro, perchè è in coppia che hanno ridato orgoglio al loro popolo umiliato da una guerra disastrosa che tuttora presenta l'amaro conto. E all'Europa la 'borraccia' più credibile per come riallacciare fili strappati tra popoli avversari ma non nemici dello stesso Continente.

LA CRONACA DAL DIVANO. A stare con le mani in mano non ce la fanno proprio. E così, come tutti i ( veri o presunti) primi della classe se non vanno alla lavagna a mostrare il genio loro, dieci ne pensano e una o due la fanno. Stavolta, anticipando tutti, [...]

19 maggio 2020 0 commenti

Non solo sport. Il City fuori dalle Coppe? Per far camminare il calcio ( e lo sport) con gambe proprie ?

Non solo sport. Il City fuori dalle Coppe? Per far camminare il calcio  ( e lo sport) con gambe proprie ? Il City del Pep, campione in carica della celebrata Premier, è stato squalificato per due anni dalle competizioni Uefa. Che, tramite i suoi organismi di controllo, può oggi ( finalmente) dire che il City dei ricconi del deserto ha infranto le regole ' alterando i ricavi di sponsorizzazioni nei suoi conti e nelle informazioni di pareggio presentate all'Uefa tra il 2012 e il 2016, senza collaborare (poi) in modo serio alle indagini'. Detto in soldoni, questi finanziano una squadra con soldi di Stato, un danaroso Stato del Golfo, che con quei soldi vuol ricavare quanto di meglio c'è al mondo. Aspirazione legittima, quest'ultima, se però non andasse a mettere in seria difficoltà ( in questo caso) la salute economica ( e non soltanto) dei club. Che, se si mettessero tutti a fare ( più o meno) la stessa cosa, manderebbero a carte quarantotto l'intero sistema. Che invece va tutelato quanto e più d'un Panda, visto che è assalito da uno tsunami dorato che rinuncia ad educare la passione ( sovente) senza freni di tante tifoserie che ( al di qua e al di là dell'Alpe) non amano presidenti ( o proprietà) che puntano a tenere i conti in regola. Gira e rigira siam sempre alla favola della cicala e della formica. Remota quanto si vuole, e però sempre pronta a rispuntare dall'oblio per rammentarci che se si vuol andare 'sicuri e lontani' altro non esiste che ' muover i passi secondo gambe proprie'. Non per compiacerci, ma se qualcuno avesse voglia di andar a spulciare su quanto da tempo andiam ventilando su questi eclatanti successi sportivi, vedrebbe che anche stando spagliati su un divano, certe successi stridono. Avvertono. Ammoniscono. Infatti in un futuro che è (già ) presente, in quanti possono aspirare ad ottenere ovazioni e trionfi? Due, tre, quattro? Ma non son pochi, troppo pochi, rispetto ai tanti che in avvio provano a calcare i campi da gioco? Di bello, questa volta, dobbiamo dirlo, sperando ( ovviamente) di non essere ( velocemente) smentiti, c'è che l'Uefa fa sul serio. E non la bella statuina. Confidando che il suo monito, al netto del prevedibile furente ricorso degli sceicchi, possa servire a conservare una dimensione umana, agonistica, organizzativa credibile del mondo d' Eupalla. Credibile e amabile. Perchè chi fin da imberbe si illumina al colore d'una maglia finisce, poi, con amarla, quella maglia. Magari per sempre. Scendendo alla cronaca, qualche domanda sgorga spontanea. Se il City, da molti nostri commentatori dato per favorito alla corsa Champions, dovesse subire la squalifica, chi andrebbe al suo posto nell'anno a venire? E i tanti nababbi che ne fan parte dove potranno ( eventualmente) piantar le tende? Tra loro, in primis, il Pep, (appena) 25 mln netti a stagione, che potrebbe così prendere la palla al balzo per tornare dall'antica Alma Mater del calcio?

LA CRONACA DAL DIVANO.La notizia, anche questa volta, non la dà il campo ma il fuoricampo. E che fuoricampo, visto che ad essere l’oggetto non è una squadra qualsiasi del mondo del pallone. Ma il City del Pep, campione in carica della celebrata Premier, e squalificato per i prossimi due [...]

15 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Auto: sul Golfo, una stella. Moto: i ‘maestri’ stanno dietro. Calcio: lotta per la Champions.

Non solo sport. Auto: sul Golfo, una stella. Moto: i ‘maestri’ stanno dietro. Calcio: lotta per la Champions. Se Marc Marquez, il ' bravaccio' cataluno di MotoGp, voleva dimostrare d'essere un fenomeno super partes non ha (proprio) azzeccata la formula esatta. Anzi, a dirla tutta, caso mai ce ne fosse stato (ancor) bisogno, ha proprio scelto quella sbagliata. La più sbagliata che poteva. Infatti, tanto per non far parte dei mortali, come s'è abbassata la bandiera a scacchi se n'è involato pei fatti suoi lungo la pista disegnata sulla pampa argentina. Dimostrando che il segreto delle sue mirabolanti imprese sta (soprattutto) nella cavalcatura ( meccanica) che gli hanno messo a disposizione. Cavalcatura, per lui, simile ad una puledra araba e, per gli altri, a bardotti normanni. Claro che così stando le cose c'è poco da dire, da fare, da sperare. Gli assegnino (pure) quel titolo, punto e basta. Tanto più che lo spettacolo c'è, ma altrove, alle sue spalle. Donde due arzilli vecchietti, l'uno in rosso l'altro in blu, sanno ancora esaltare la passione per questo periglioso et spettaculare sport moderno.Trapassando da un campo ' rosso' all'altro, non si pote ignorare quanto i media ( Sky in primis) non hanno l'ardire di sputar fuori dai denti: il fenomeno in Bahrein non è stato Hamilton, che solo per una 'stranezza' del dio dell'auto s'è trovato il lauro sul capo, ma quel poco più che ventenne che ha sbalordito come pochi altri finora sull'auto deputata a scrivere di grande storia. E' auspicabile che il suo (ex) capofila si rimetta ( presto) in sesto, perchè a Toto ( Wolff) non sia concesso di aprire le porte Scee per far entrare il suo cavallo di legno. Ma, per quel che ci riguarda, pur con tutto il rispetto per un quadri campione del mondo, il passaggio di mano già è avvenuto. Per la prima volta dacchè lo conosciamo, infatti, il Toto che quando vorrà mutare quella spenta camicia bianca in una accesa di color rosso sarà sempre tardi, non ha esultato. Abituato a guadare oltre i primi tornanti, ( probabilmente) deve avere visto sorgere qualcosa che assomiglia ad una stella cometa. Di quelle rare. Rarissime. Imprevedibili. Capaci di sconvolgere delicati e costosi equilibri. Ci fermiam, qui, per rispetto, anche perchè come direbbe mister Allegri il Carletto ( come il suo Kean) non è ancora nè il Nivola, nè l'Airton, nè il Schumi.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Se Marc Marquez, il ‘ bravaccio‘ cataluno di MotoGp, voleva dimostrare d’essere un fenomeno super partes non ha (proprio) azzeccata la formula esatta. Anzi. A dirla tutta, caso mai ce ne fosse  stato  (ancor) bisogno, ha proprio imboccato quella sbagliata. La più sbagliata che poteva. Infatti, [...]

1 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. Il mentore disse: “Ho messo il ‘mio’ Milan in buone mani”. Germania e Italia affratellate?

Non solo sport. Il mentore disse: “Ho messo il ‘mio’ Milan in buone mani”. Germania e Italia affratellate? Dedichiamo qualche riga invece alla ' quaestio' Milan. Surreale, incredibile, fin dall'inizio. ' Ho lasciato il mio Milan in buone mani' ha ( più volte) ripetuto il suo mentore nel dare l'addio alla proprietà di una squadra che, per un quarto di secolo, ha scritto pagine indelebili e straordinarie della storia del calcio mondiale. Il mentore, oggi, fa il finto tonto, ma non può essere una semplice concatenazione di eventi non favorevoli ( e imprevedibili) ad avere ' messo' in condizioni ' umilianti' e ' torbide' una società del genere. Sì, perchè mentore a parte, per i rossoneri non sembrano aprirsi orizzonti di luce. La stessa Uefa, quella dei duri e puri, quella dei figli ( Psg e City) e dei figliastri ( Milan), ha preferito non infierire sul tasto del danaro ( nessuna penalità) ma su quello dell'onore ( esclusione dalle Coppe per un anno). E' vero che l'amato Diavolo potrà ricorrere al Tas, ma la frittata è stata fatta. La ricaduta ' morale' d'un tale provvedimento durerà anni. E non si sa con quali guasti. Anche perchè le ' buone mani' in cui versa attualmente la società altro non sanno che di giochetti personalizzati. Ci sarebbero ( seri) imprenditori ( stranieri) pronti a rilevare in toto il Milan, ma restano ' bloccati' dagli oscuri arzigogori d'un inquietante personaggio con occhi a mandorla 'sdoganato' a suo tempo, dopo lungo palleggio, non si sa come e perchè. Rocco Comisso, 68 anni, calabrese di Gioiosa Ionica, oggi cittadino ed imprenditore americano, con capitale valutato intorno ai 4,5 mld, avrebbe tutte le intenzioni di acquisto del Milan. Con ottime prospettive, visto che ( contrariamente ai cinesi dell'Inter) parla di stadio di proprietà e di marketing ( finalmente) all'altezza di tale marchio. Ma che fa quello con gli 'occhi a mandorla'? Gioca al rialzo, si dice, magari con la prospettiva di allungare fino all'estremo sacrificio l'agonia d'una squadra unica e ( purtroppo) cacciata in questa condizione proprio (a partire) da quella ( beffarda) promessa ' Ho messo il 'mio' Milan in buone mani'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Furoreggia il Mondiale. Con risultati (davvero) eclatanti. Sennò che Mondiale sarebbe.  La grande  Ghermania, ad esempio, campione del Mondo quattro anni fa, sembrava dapprima fuori e poi dentro e adesso di nuovo  fuori. Definitivamente, visto che a ‘fotterla‘ è stata la Svezia ( priva dell’offeso Ibra) e [...]

28 giugno 2018 0 commenti

Non solo sport. Sorteggi Champions. Duri ma non impossibili. La ‘vecchiaia’ dorata del nostro Vale.

Non solo sport. Sorteggi Champions. Duri ma non impossibili. La ‘vecchiaia’ dorata del nostro Vale. E ora bando alle ciance. Gli 'sfigati' si faccian da parte e iniziamo a costruire nuovi stadi. Tra l'altro sottoscriviamo il testo diffuso a pagine intere da Sky, per salutare il nuovo inizio del calcio italiano che ( qui) non è solo uno sport ma il traino di un sistema intero. ' E' il momento. Sono grato della fiducia che tutti ripongono in me, fiducia che però io non merito, perchè da solo non sono niente. Pronti a dare tutto, ce ne sono tanti come me: dieci, trenta, centomila. E cresceremo ancora. Qualcuno proverà a dividerci, ma si ingannano se pensano di riuscirci. Perchè noi siamo destinati a fare grandi cose' ( Giuseppre Garibaldi, giorno di Pasqua 1861). Moto: Vale, il vecchio maestro, è arrivato a quota 300 Gp; auto: coppia fedeltà. Kimi e Seb, infatti, rinnovano.

      LA CRONACA DAL DIVANO. Il Ciuccio ce l’ha fatta, e così saranno in tre a rappresentarci in Champions. Non accadeva da anni. Per un turno di quelli  che si preannuncia stimolante. Con tre squadre ( oltre alle Uefa, dove il Milan non può che figurare  tra le [...]

25 agosto 2017 0 commenti

Ravenna. I giallorossi pronti a disputare uno dei gruppi più suggestivi e appassionanti dell’intera serie D. Con loro il Parma e Sky.

Ravenna. I giallorossi pronti a disputare uno dei gruppi più suggestivi e appassionanti dell’intera serie D. Con loro il Parma e Sky. I giallorossi debutteranno in casa, domenica 6 settembre, contro il Legnago, uno dei sette avversari inediti nel cammino calcistico del Ravenna.

RAVENNA. Diramati finalmente i gironi e i calendari della Serie D, anche in casa Ravenna FC è iniziato il conto alla rovescia in vista dello start del campionato, fissato per domenica 6 settembre alle ore 15. I giallorossi debutteranno in casa contro il Legnago, uno dei sette avversari inediti nel cammino [...]

3 settembre 2015 0 commenti

Notizie ( non solo) di sport. Roma da urlo, Juve da schiaffi. E poi parlano di gap con l’Europa.

Notizie ( non solo) di sport. Roma da urlo, Juve da schiaffi. E poi parlano di gap con l’Europa. Settimana di Coppe: alla Juve bastava osare qualcosa per violare il campo dell'Atletico. Roma e Totti sotto uno scroscio d'applausi. Le illusioni delle milanesi in Campionato. Lo scontro Juve-Roma per lo Scudetto. E la 'fuga' del nostro Nando dalla 'rossa'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Dopo il Campionato le Coppe. Dopo le Coppe la Nazionale. Il tourbillon agonistico prosegue. Senza sosta. Col rischio di bruciare argomenti, emozioni, personaggi. Al calcio si può aggiungere qualche altro sport: il ciclismo, naufragato ai Mondiali; la pallavolo femminile, per riscattarci da quella maschile; le moto, [...]

2 ottobre 2014 1 commento

Notizie ( non solo) di sport. Juve e Roma al comando. E ora occhi sulla Champions. Per passare il turno.

Notizie ( non solo) di sport. Juve e Roma al comando. E ora occhi sulla Champions. Per passare il turno. Il 'mistero' della Juve che 'svanisce' in Coppa. Un 'mistero' da sfatare, perchè la Signora è tra le più belle d'Europa. Milan pronto a reagire, ma attenzione ai ragazzi dell'Ajax. Napoli, o esce o fa la storia.

LA CRONACA DAL DIVANO. E adesso sappiamo ( ancora una volta) chi comanda. La Juve, ovviamente, vecchia o giovane che sia, la Juve del Conte Dracula, la Juve che è volata ad Istanbul per fare anche là la voce dei vincenti e non dei perdenti. Il mistero di questa maglia [...]

9 dicembre 2013 0 commenti

Finale X Factor. Vince Chiara, voce giovane e straordinaria, con i ‘complimenti’ perfino di Mina.

Finale X Factor. Vince Chiara, voce giovane  e straordinaria, con i ‘complimenti’ perfino di Mina. Si chiude il format musicale di Sky. Segnato da record d'ascolto e apprezzamenti. Palma d'oro a Chiara, ma i talenti messi in mostra sono stati diversi.

X FACTOR 2012. Si che abbia già ricevuto i complimenti di Mina, Chiara Galiazzo, classe ’84, padovana, vincitrice ( non scontata)  del’edizione 2012 di X Factor. ” Ci ho creduto? S’, ma solo ora ne ho avuto la conferma” ha confessato, visibilmente soddisfatta, una volta annunciati i risultati dl voto, [...]

8 dicembre 2012 0 commenti

X Factor. Si viaggia verso la finale, in due serate. Chi vincerà tra Chiara, Ics, Davide e Cixi?

X Factor. Si viaggia verso la finale, in due serate. Chi vincerà tra Chiara, Ics, Davide e Cixi? Tante novità. Tra queste’ l' esecuzione di inediti riarrangiati in maniera speciale e i finalisti in gara duettando con artisti a sorpresa'.

X FACTOR FINALE. E siamo alla stretta finale. Sono  rimasti in 4, ma ci sarà da  pazientare un giorno in più per scoprire chi tra Chiara, Ics, Davide e Cixi si aggiudica la sesta edizione di X Factor. Il motivo è presto svelato. E’ stato deciso, infatti,  visto anche l’audience dell’ultimo [...]

2 dicembre 2012 0 commenti