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Non solo sport. Stanno uccidendo il calcio italiano? Marquez ‘ sei’ volte, Dovi un eroe. Ma la ‘rossa’ c’è.

Non solo sport. Stanno uccidendo il calcio italiano? Marquez ‘ sei’ volte, Dovi un eroe. Ma la ‘rossa’ c’è. E così, dopo sessant'anni, non ci iscriveremo al Mondiale. Una tragedia. E non tanto per l'aspetto agonistico quanto per quella sua funzione di traino economico-sociale che il calcio ha assunto negli anni. Non abbiamo ospitato l'Olimpiade, restiamo fuori dal Mondiale di calcio. Competizioni top, come si dice oggi, capaci di ricadute enormi sull'intero movimento sportivo nazionale. E adesso a chi presentare il conto di così tanta sprovvedutezza? Solo a Tavecchio-Ventura, chiaramente inadeguati a riscoprire i ruoli ai quali si sono ambiziosamente aggrappati, o a qualche altro? Sì, perchè qui non è più il caso di andare a cercare capri espiatori, con tanto di pro e contro, ma arrivare al cuore della situazione. Complessa. Potenzialmente ricca di prospettive. Ma sempre più disattesa e dai contorni umani non all'altezza dei compiti che dovrebbero essere assolti. Infatti ( sia pure da osservatori sul divano) non ci pare faccia più la sua parte la cosiddetta stampa, con addetti ai lavori sempre più modesti e scarsamente illuminati. E qui ci risparmiamo i nomi. Non ci hanno mai convinto più di tanto il Coni, ma anche la Lega ( continuamente persa nelle sue faide senza soluzioni ) e la Federazione, in mano ad un uomo che ( non ce voglia) non ne mostra i requisiti. Davanti a cotanta tragedia dovrebbero essere loro stessi ad abbandonare il timone d'una nave che non sanno guidare. Aspettiamo gli eventi. Intanto però ci stiamo chiedendo chi ( e cosa) potrà risollevare un contesto tanto deprezzato e mortificato? Su chi e cosa puntare, insomma, in un futuro immediato, per ritrovare ( quanto prima) la perduta grandezza?

 LA CRONACA DAL DIVANO. Tanto piovve che arrivò il diluvio. Annunciato.  Da segni diversi e inequivocabili. La squadra azzurra versione Tavecchio-Ventura non è mai andata al di là dell’ordinario, e anche quando ha riportato successi lo ha fatto sempre convincendo poco o nulla. Non ha mai acquisto un’anima, non s’è [...]

14 novembre 2017 0 commenti

Non solo sport. L’Italietta pallonara ai playoff. L’acqua avvelenata. E l’indomabile ‘rossa’ di Marchionne.

Non solo sport. L’Italietta pallonara ai playoff. L’acqua avvelenata. E l’indomabile ‘rossa’ di Marchionne. Che dire? Nulla. Accontentiamoci da umani di rimirare lo spettacolo, sempre che non abbia a recare danno al nuoto italiano. Che abbisogna invece di divinità autentiche, di esempi da imitare e di successi. Possibilmente, tanti. Dal nuoto alla ginnastica, per segnalare l'ennesimo infortunio di Vanessina Ferrari, che tra le lacrime giura 'Sono ferita, ma non finita'. Intanto, tra lume e scuro, anche la nostra Italietta del calcio ce l'ha fatta ad acquisire i play off, e come testina di serie. Il trionfo al termine della campagna balcanica, che non ha ottenuto di 'spezzare le reni' ad alcuno, ma soltanto un misero pareggino (interno) contro la Macedonia e uno striminzito successo ( esterno) contro l'Albania. Chiaro è che, qualsiasi giustificazione venga a proporre mister chef Ventura, esautorato alla vigilia dai suoi senatori, con tali truppe poco lontano si pote andare. Soprattutto al Mondiale, dove dovremmo ( teoricamente) competere per la Pentastella. E tuttavia, adesso, raccolti e fratelli, teniamoci stretti nell'attesa della avversaria. Intanto, restano fuori dall'appuntamento di Russia l'Olanda e gli Usa; s'è invece salvata l'Argentina con una tripletta di Messi . Un richiamo meritano le parole di Marchionne, l'uomo dal maglioncino blu. Parole sante, parole benedette.

LA CRONACA DAL DIVANO. Fede e Greg hanno deciso di darsele di santa ragione. Il contendere sta nella nomina di Morini ad allenatore dell’anno del nuoto. La nostra Fede, sopranomata la Divina, si è arrabbiata e  ha scatenato  un putiferio tra insulti, veleni e minacce di querela fra lei, Paltrinieri [...]

11 ottobre 2017 0 commenti