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Rimini. Al via la III edizione di Italian bike festival. Dall’11 al 13 settembre al parco ‘Fellini’.

Rimini. Al via la III edizione di Italian bike festival. Dall’11 al 13 settembre al parco ‘Fellini’. Quest’anno la manifestazione, realizzata con la collaborazione del comune di Rimini, APT Servizi Emilia Romagna e Visit Romagna, avrà gli occhi puntati da tutta Europa. Complice lo slittamento di EuroBike, Italian Bike Festival diventerà il primo appuntamento continentale in assoluto all’interno del quale poter vedere, scoprire e testare tutte le novità che verranno proposte dal mercato nel 2021. Rimane inalterato il format che, in soli due anni, ha portato tanto successo all’evento: ingresso gratuito per tutti i partecipanti (da quest’anno con iscrizione obbligatoria online), possibilità di scoprire in anteprima migliaia di prodotti e provarli all’interno delle aree test. Torna infatti anche quest’anno l'off-road Arena e-powered by Bosch eBike Systems. Un’area di 3.600 mq adibita al test delle MTB e delle eMTB e studiata per soddisfare ogni livello di riding.Si inizierà venerdì 11, subito dopo il taglio del nastro, con la presentazione, a cura di Davide Cassani e con la partecipazione dell’assessore regionale a Turismo, Commercio, Mobilità, Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, della via Romagna, la nuova Ciclovia con percorso protetto e mappato di oltre 350 km che aprirà i battenti nel prossimo 2021. Nel pomeriggio (ore 14.30) Visit Romagna presenterà al pubblico presente le sue eccellenze nel settore del cicloturismo e della vacanza attiva con percorsi tra valli e dolci pendii. Sabato pomeriggio, alla presenza di 10 tour operator arrivati da tutta Europa, la destinazione turistica Bologna & Modena illustrerà al pubblico la Ciclovia del sole (ore 16.00), mentre domenica alle 12.00 concluderà il ciclo di talk la destinazione turistica Emilia con una presentazione dal titolo 'Food valley, Po e due ruote. Un tris da godere'.

RIMINI. Tutto pronto per la III edizione di Italian Bike Festival. Dall’11 al 13 settembre 2020 il parco Fellini di Rimini si trasformerà per il terzo anno consecutivo nella capitale italiana del mondo della bici ed ospiterà, all’interno di un villaggio di oltre 45.000 mq, più di 300 brand del [...]

8 settembre 2020 0 commenti

Forlì. Al Calafoma presentazione della Unieuro. La squadra disputerà il campionato di Serie A2.

Forlì. Al Calafoma presentazione della Unieuro. La squadra disputerà il campionato di Serie A2. Appassionati salutati con calore dal presidente Giancarlo Nicosanti: 'Non possiamo ipotizzare una partenza senza pubblico. Vogliamo che gli sforzi fatti in estate costruendo questa squadra ci facciano togliere tante soddisfazioni, e vogliamo che queste soddisfazioni vengano condivise con i nostri tifosi. Per noi è fondamentale'. La squadra e l’intero entourage hanno raggiunto il Calafoma dopo il raduno pomeridiano all’Unieuro Arena, con la consegna del materiale per la stagione e la 'riunione Covid-19' tenuta dal professor Giorgio Ercolani e dal medico ortopedico Marcello Lughi. Un ritorno emozionante sul parquet, come sottolineato dal coach Sandro Dell’Agnello: “Volutamente abbiamo fatto sedere i giocatori in campo per questa conferenza, e siamo contenti perché da domani ci torneremo non solo metaforicamente, ma anche concretamente con l’inizio degli allenamenti. Non vediamo l’ora”.Ricordiamo i numeri di maglia che vestiranno i giocatori biancorossi nella stagione 2020/2021, recentemente confermati dalla Pallacanestro 2.015: 1- Erik Rush, 5- Jacopo Giachetti, 7- Luca Campori, 8- Nicola Natali, 13- Riccardo Bolpin, 15- Aristide Landi, 18- Samuel Dilas, 24- Yancarlos Rodriguez, 33- Davide Bruttini, 34- Terrence Roderick.

Forlì, 7 settembre 2020 – Si è tenuta nella serata di domenica 6 settembre presso l’azienda agricola agrituristica Calafoma, in via Tibano 4, località Ronco, a cinque minuti dal centro di Forlì, la presentazione ufficiale della squadra di basket della città, la Pallacanestro 2.015, che disputerà il campionato di Serie [...]

7 settembre 2020 0 commenti

Emilia Romagna. Mondiale di ciclismo a Imola, un’altra bella notizia per il nostro territorio.

Emilia Romagna. Mondiale di ciclismo a Imola, un’altra bella notizia per il nostro territorio. Dal 24 al 27 agosto scenderanno in pista i grandi campioni del ciclismo, uomini e donne, per le prove su strada e per le cronometro. 'Imola non si è tirata indietro. Due eventi, due gare mondiali, ciclismo e Formula Uno, che porteranno il nostro territorio sulle prime pagine dei più importanti media mondiali. Un risultato che non è solo il frutto della contingenza, anzi proprio la contingenza ha dimostrato che la nostra realtà, con le sue espressioni, sportive, sociali ed economiche si è fatta trovare pronta e capace di garantire quel rispetto di tutte le regole che oggi più di ieri sono necessarie per evitare drammatiche ricadute'. Gli eventi imolesi si inseriscono in contesto di importanti eventi regionali che vede rafforzata la capacità emiliano romagnolo di essere non solo polo di attrazione turistico, ma anche sportivo.

IMOLA, 2 settembre 2020. “Una doppia soddisfazione. Dopo la Formula Uno approda a Imola anche il Mondiale 2020 del ciclismo. Un grande appuntamento che si inserisce in una agenda fitta di eventi, a dimostrazione che questo territorio ha saputo reagire in maniera compatta e forte all’emergenza che ci ha colpito [...]

3 settembre 2020 0 commenti

Non solo sport. 2 Giugno a Codogno. Il presidente: ‘ Di qui ripartirà il Paese’. Frontiere riaperte, a cavolo !

Non solo sport. 2 Giugno a Codogno. Il presidente: ‘ Di qui ripartirà il Paese’. Frontiere riaperte, a  cavolo ! Intanto l'Italia ha celebrato la festa del 2 Giugno, a Codogno, dove il morbo giunto chissà da dove ha seminato morte, trovando però un'eroica opposizione. Oggi, la zona, è bonificata. Totalmente. E anche se qualche deficiente continua a chiudere le frontiere ai soliti (presunti) untori italiani, il nostro esimio Presidente ha fatto sapere agli orbi e sordi d'Europa che di qui 'ripartirà il Paese'. Il Belpaese. Incredibile a dirsi. Eppure qualcosa di nostro ce lo stiamo mettendo in questo sfoggio di Medioevo ( non solo) continentale. Ce lo mettiamo nel senso che a partire da governo e opposizione, passando per la pletorica task force di uomini di scienza, fin al marasma mediatico tutto affidato a penne e voci che manco l'ombra sono di quelli che furono, vorremmo capire cosa potrebbe passare nella testa di quel viandante bulgaro che volesse transitare nel Belpaese ? Infatti, non si sa come e perchè, a star sentire la task force, da un momento all'altro dovrebbe tornare una bottarella di virus ( ora ai minimi, in 12 regioni assente), mentre alle prime nebbie d'autunno certo è che il sor Covid una passatina ben fatta a noi non la negherà di certo. Che altro dire per far girare alla larga quel viandante bulgaro ? Ci stiamo facendo del male da soli? E' questo il tributo da versare alla demagogia? Dopo avere aperto porte e finestre a quelle folle anonime di giovani uomini e giovani donne che poco o nulla masticano di quel che dovrebbero masticare? Mannaggia, non è che così rischiamo davvero di passare un' estate senza un cane foresto ? Per fortuna che c'è il governator Zaia che grida: ' I greci non ci vogliono? Peggio per loro. Non so se prima di far certe sparate hanno chiesto qualcosa ai loro operatori. Infatti mi risulta che sono gli italiani ( e i veneti) che vanno in Grecia per il Minotauro e non i greci da noi per la Sibilla Cumana'. Contenti loro, contenti tutti.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il ‘Luigino’ Di Maio ( come lo chiama il governatore De Luca) s’è inalberato quando ha appreso che perfino i greci ( con qualche ripensamento)  non vogliono ospitarci questa estate. Noi però dovremmo inalberarci con lui, visto che per  fare il ministro degli Esteri della sesta o [...]

3 giugno 2020 0 commenti

Ravenna. Dal Csi un corso online per diventare allenatore di calcio. Nove lezioni, inizio l’8 giugno.

Ravenna. Dal Csi un corso online per diventare allenatore di calcio. Nove lezioni, inizio l’8 giugno. Prenderà il via lunedì 8 giugno alle 20.30 il corso online (su piattaforma web) per allenatori di calcio 1° livello organizzato dai comitati CSI di Modena, Ravenna e Firenze. Le nove lezioni si terranno tutti i lunedì e i giovedì fino al 6 luglio (orario 20.30/22.30) giornata in cui è in programma l'esame finale. Il programma del corso prevede una formazione di base utile sia per chi ha già lavorato sul campo e sia per chi vuole iniziare a farlo prossimamente. Diviso in macro aree di formazione, il corso permetterà di fornire argomentazioni per poter sviluppare successivamente programmi autonomi. Nel corso delle lezioni i partecipanti potranno interagire con docenti qualificati, allenatori di calcio provenienti da settori giovanili di squadre professionistiche e allenatori Uefa B. Durante l'esame finale ogni corsista dialogherà con un docente esponendo la propria tesina per ricevere la certificazione Allenatore di calcio riconosciuta ufficialmente dal Coni. Il costo del corso è di 90 euro. Per informazioni ulteriori scrivere a calcio@csimodena.it.

RAVENNA. Prenderà  il via lunedì 8 giugno alle 20.30 il corso online (su piattaforma web) per allenatori di calcio 1° livello organizzato dai comitati CSI di Modena, Ravenna e Firenze. Le nove  lezioni si terranno tutti i lunedì e i giovedì fino al 6 luglio (orario 20.30/22.30) giornata in cui è [...]

25 maggio 2020 0 commenti

Non solo sport. I ‘fighetti’ Orange o del Cecco Beppe. Bundes avanti. Fausto e Gino i più grandi del Giro.

Non solo sport. I ‘fighetti’ Orange o del Cecco Beppe. Bundes avanti. Fausto e Gino i più grandi del Giro. Hanno preso a chiamarli i 'fighetti' del Nord, che poi proprio del Nord non sono visto che sulle loro teste incombe ( almeno) la Scandinavia. Sono tre o quattro in tutto. Tra loro, i più a plomb sono figli, anzi nipoti, degli Orange e di Cecco Beppe. Puntigliosi, tracotanti e senza cognizione del passato, non mancano mai di mettere il bastone tra le ruote ai popoli del Sud, e tra loro, di quei dannati del Belpaese, immaginati ( probabilmente) ancora come quei ' piccoli, sporchi, col violino in mano' ominicchi descritti da qualche loro casuale viaggiatore ottocentesco. Si cerca di fargliela capire con le buone che le cose non sono proprio così, ma quelli, che a scuola quando c'era da sfogliare qualche pagina di storia preferivano farsi una capatina, manco ascoltano. E mentre Germania e Francia, sia pure con il solito romantico tète e tète, da popoli più sulla cresta, qualche barlume di soluzione cominciano ad intravvedere, i 'fighetti' restano 'duri e i puri' danzando sui dolori del Continente con la leggerezza d'un nugolo di libellule. Ci ripetiamo: qui non è che s'ha da essere buoni per far l'Europa, ma solo lungimiranti. Infatti la lectio magistralis impartita dall'Italia ( aggredita e abbandonata) nei giorni di fuoco del Convid 19, cos'altro avrebbe insegnato se non che, con tutti i brutti e belli, ricchi e poveri, sfigati e non che si ritrova fosse rimasta chiusa dentro i suoi mille orticelli quando mai avrebbe potuto rialzare la testa ed uscire dal tunnel ? La solidarietà, in certi casi, non è solo un meraviglioso valore morale che mai dovrebbe venire a meno tra gli uomini, ma anche una norma d'economia ( e politica) che può ( magicamente) trasformare sconfitta in riscossa, povertà in abbondanza, disonore in onore. Forse, tutto questo, ai ' fighetti' Orange o del Cecco Beppe non è ancora chiaro. Ma, visto che son giovani, il tempo li aiuterà. Nel frattempo, ovvio, con loro o senza di loro, leggiadra Europa volendo, si procederà comunque. Anche perchè, qui, chi aspira al trono del mondo non è proprio il massimo per un 'fighetto'. Si veda che sta facendo con quei pochi ragazzi di Hong Kong o con i milioni di cristiani, mussulmani e buddisti non allineati al potere.E' partita la Bundes. A tutti i costi. In un agone surreale. Per un torneo che ha il vincitore assicurato prima ancora del via. Nel frattempo, imperterrito, prosegue il calciomercato. Nostro e altrui. Con tutti quegli spostamenti che sembrano truppe d'un esercito che non c'è. E quel Barca che cerca il puntero argentino dell'Inter senza sapere manco quanto gli resta in cassa. Diciamo questo con la morte nel cuore. Perchè lo sport è il nostro diletto. Con i suoi eroi veri o presunti che davanti a quelli veri, spavaldi di fronte al virus assassino, si sono mostrati poca cosa. Scappando uno qua, uno là. Tra un po' ripartirà la Liga, con a ruota la Serie A. Da notare che il sondaggio della Gazzetta sul più forte del Giro di tutti i tempi, ha visto al primo posto il Grande airone di Castellania e al secondo il Ginettaccio di Ponte Ema. Come volevasi dimostrare..

LA CRONACA DAL DIVANO. Hanno preso a chiamarli i ‘fighetti’ del Nord, che poi proprio del Nord non sono visto che sulle loro teste incombe ( almeno) la Scandinavia. Sono tre o quattro in tutto. Tra loro, i più a plomb sono figli, anzi nipoti, degli  Orange  e di Cecco Beppe. Puntigliosi, tracotanti [...]

24 maggio 2020 0 commenti

Non solo sport. Serie A: è tornata la più bella? Stadi: ancora in mano ai ‘tintinnega’? E gli spinaci di Popeye?

Non solo sport. Serie A: è tornata la più bella? Stadi: ancora in mano ai ‘tintinnega’? E gli spinaci di Popeye? Nell'ultima di Campionato, del 6 gennaio, la Juve ha travolto il Cagliari ( 4-0, con tripletta di Ronaldo) mentre l'Inter è passata ( con qualche spavento) per 1-3 a Napoli. La Lazio s'è liberata del Brescia, mentre la Roma ha dovuto subire un brutto stop per mano di quei pirati del Toro, che due palloni sono riusciti a mettere nella sacca della Lupa del Fonseca. A San Siro, ricolmo di nostalgia, oltre che di 60 mila spettatori, ha 'ri-debuttato' quel figliol prodigo dell'Ibra tanto atteso. Purtroppo, come dice il vecchio adagio, una rondine non fa primavera, e neppure Ibra ha potuto evocarla, limitandosi a constatare l'inconsistenza d'una manciata di giovanotti più figli di patatine fritte che di bistecche al sangue. Ora, Inter e Juve, restano appaiate in vetta a 45 punti, con due giornate ancora da disputare per chiudere il girone d'andata. La Lazio segue a 39, mentre è dalla formidabile Dea del Gasp ( 5 gol anche al Parma) che sale aspro odor di bruciato. Non sarà lei, proprio lei, a decretare ( nonostante lo storico macigno di Coppa) i verdetti definitivi? Insiste, lodevolmente, la 'rosea' sul tema stadi. Avanti così fin a risultato raggiunto. Intanto la parola è stata data ad Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo, che ha lanciato un appello: ' Serve una agenda infastrutturale, si faccia sistema'. Al contempo, mentre lui si rasetta la cravatta, d' intenzioni lungo la Penisola ne vanno fiorendo diverse. Non solo sport. Questa volta con un argomento a noi caro. E sul quale sono in tanti a far da 'finti tonti'. Finalmente, si da atto a Braccio di ferro d'avere capito già nel 1929 le prodigiose proprietà degli spinaci. Lo conferma l'agenzia internazionale antidoping, la Wada. Che ha messo ' sotto osservazione' le foglie verdi tanto amate da Popeye e che potrebbe inserire nella lista dei prodotti proibiti nel gennaio 2021. Anche perchè chissà quanti, nel frattempo, qua e là, hanno seguito la geniale intuizione del simpatico personaggio?

LA CRONACA DAL DIVANO. Sta chiudendo l’andata di Campionato. Con una lotta al vertice che non si vedeva da anni. Alla Signora risponde la Beneamata, mentre l’Aquila e la Lupa ( brutto stop col Toro) cercano ( con qualche affanno) di tenere il passo. Nei celebrati campionati dell’Altrove, non è [...]

7 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Moto: Marc, non più Vale ma Ago. Il Diavolo cambia: chiamato Pioli. San Siro: che si fa?

Non solo sport. Moto: Marc, non più Vale ma Ago. Il Diavolo cambia: chiamato Pioli. San Siro: che si fa? E così il buon Giampaolo ha dovuto dire addio all'occasione delle occasioni. Sedere sulla panca del Diavolo, che ( però) di lui non era affatto convinto. Al punto che, pur dopo una (sofferta) vittoria, l'ha licenziato. Al suo posto il buon Pioli, già sulla panca dei cugini rivali, non proprio il sogno dei sogni per i rossoneri, che però da lui s'aspettano almeno di risalire la china verso la zona Coppe. E' fin troppo, infatti, causa i pastrocchi dell'ultimo Berlusca, che il Diavolo latita dai massimi consessi europei e mondiali. Lui che, per l'Equipe, è stato nomato ( grazie ai suoi Immortali) ' la squadra del secolo'. E se il derby d'Italia, decisamente il più bello degli ultimi anni, ha ristabilito le gerarchie in ambito Serie A, non è che tutto sia finito. Deciso. O quasi. Come in Francia. Come in Germania. Come in Premier. Viene infatti da ridere pensando a quanto impegno abbiano messo i nostri anglofili per convincerci ( giornalmente) che il massimo campionato di calcio d'Albione era il più ' tirato' , ' affascinate', ' inarrivabile', del Globo. Per poi scoprire che se il City lascia qualche altro punticino per strada, ai reeds di Liverpool, basterà attendere comodamente stravaccati sul un divano la primavera per andar poi a levare al cielo un altro Scudetto. Vogliam dire, che la Signora, al momento, poche rivali ha, soprattutto nel Belpaese, ma questo non significa che la Beneamata, magari sostenuta dalla beffarda Eupalla, più avanti, con altri venti, possa cambiare le carte in tavola. Ci sembra invece in ambasce il Ciuccio, che dopo la vittoria sui campioni d'Europa sembra sprofondato nelle bambocce. Tanto che qualcuno ventila l'addio anticipato del sor Carletto da Napoli. Che, francamente non ci apparirebbe una gran soluzione, nè per lui nè per DeL; come non sarebbe una gran soluzione quella di un 'altro ventilato ( clamoroso) addio anticipato, quello di Cr7, da Torino . Il nostro Albertone gliela canterebbe ' Ma dovei vai, se la banana non ce l'hai?'. Battute a parte, non ci sembra che in giro pel Pianeta ci sia ( nel complesso) qualcosa di meglio della Torino, delle terre terra sabaude dei re d'Italia. E mentre il Campionato sosta, rispunta la banda del Mancio. Di verde vestita. Quasi una bestemmia, che però ( promettono i nostri cervelloni al timone) risuonerà lungo valli e borghi per una notte sola. Inoltre con altri due successi ( Grecia, in casa; Liechtenstein, fuori) i nostri porterebbero a casa l'auspicata qualificazione per l'Europeo. Da vivere da ' guerrieri ' o da 'belle statuine' ? Restiamo infine in attesa per le decisioni sullo stadio ( nuovo o ristrutturato) di Milano. Che speriamo non si faccia prendere la mano dal voler rendere onore alle gloriose vestigia antiche piuttosto che provar a generare un ( altrettanto) prodigio.

CRONACA DAL DIVANO.  Gli mancavano solo due punti per l’ottavo titolo, figuriamoci se li lasciava perdere. E così dopo un weekend in cui era volato via disintegrando la moto, dopo un breve controllo  in ospedale, è tornato in pista per riappropriarsi del suo ruolo e del suo titolo. L’ottavo, al [...]

8 ottobre 2019 0 commenti

Cesena. Ironman 2019: chiusure, divieti di sosta e circolazione. Le indicazioni per domenica 21.

Cesena. Ironman 2019: chiusure, divieti di sosta e circolazione. Le indicazioni per domenica 21. Di fatto la strada interessata da un divieto totale di ingresso e uscita dalle proprie abitazioni e attività che si affacciano sul percorso è solo la via San Cristoforo. Saranno chiuse al traffico anche altre strade interessate dal percorso ciclistico ovvero la SS3bis-E45/E55 e SS726- tangenziale di Cesena, probabilmente con qualche ora di anticipo per l’esigenza degli impegnativi lavori della segnaletica di chiusura e uscita dalle strade. Per l’esigenza di organizzare percorsi alternativi efficienti e sicuri, il percorso di gara impone la chiusura delle strade non solo dei tratti indicati, ma anche presso le strade confluenti ovvero presso le intersezioni prossime allo stesso percorso. Le chiusure principali.

CESENA. La macchina dei preparativi dell’Ironman 2019  e della 16° edizione del Memorial Pantani in programma il prossimo 21 settembre non si arresta e, mentre cresce l’attesa, si lavora anche lungo le strade che saranno interessate dalle due manifestazioni sportive. Nel corso dell’intera giornata di domenica 21 settembre infatti la circolazione [...]

18 settembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Solito squillo solitario del Marc cataluno. Lo sprint regale di Elia Viviani. Il pallone e le ciacole.

Non solo sport. Solito squillo solitario del Marc cataluno. Lo sprint regale di Elia Viviani. Il pallone e le ciacole. Weekend. Dalle moto giunge il solito squillo solitario del Marc cataluno ( avviato ormai senza patema alcuno verso l'ottavo titolo) mentre dal glorioso volley non s'apprendono altro che ( inusitate) disfatte in serie, maschili e femminili. Questa settimana non sono uscite grandi sorprese manco dal cilindro del Calciomercato, più ciacarone che altro. La Signora dovrebbe avere stregato un sacco di bravi ragazzi, ma alla prova dei fatti taluni restano ancora lontani dalla Continassa. Come il franco Podgba, che vorrebbe tornare ' a casa', ma che i danari realisti cercano in ogni modo di portare in Spagna. Sono sul mercato il Ninja e il Maurito che della Beneamata del Conte Dracula non farebbero più parte. Il Diavolo s'arrabatta come pote, ma di gloria eterna meglio non parlare. Al contempo, il Ciuccio del sor Carletto sogna ancora sul suo futuro ma ' col pensiero a Maradona'. Tra l'altro c'è un tal Al Saha che sen va in Cina con un contratto da re di Leon, Castiglia e Navarra. Dicono 16 milioni netti annui. Credere a simili operazioni, non ci riesce proprio. Possibile che, tra i tanti curiosi che popolano il mondo del pallone, non ci sia qualcuno che vada a chiedere lumi su tali incredibili spostamenti di danari? Nulla da dire se non confermare quanto si va dicendo sulla F1 finita nella fauci di piccoli, brutti, ottusi e cattivi stortignacoli. Se la 'cucchino' tra di loro. E' avviato il Tour, con sprint regale alla quarta tappa di Elia Viviani. Mentre continuano le Universiadi napoletane ( con buon bottino nostrano) e hanno chiuso i battenti i Giochi olimpici europei di Minsk. Con in vetta al medagliere : Russia, Bielorussia e Ucraina. Noi fungiam da quarti. Con poco o nulla da eccepire, se non chiederci come abbiano fatto Bielorussia ( 1 oro, 4 argenti, 4 bronzi alle Olimpiadi 2016) e Ucraina ( 2 ori, 5 argenti e 4 bronzi sempre alle Olimpiadi 2016) a trasformarsi in un batter di ciglia superpotenze dello sport continentale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Un weekend tutto sommato scontato. Tranne che per l’impresa  di Berrettini ( agli ottavi,  inutilmente, contro re Federer). Perchè dalle moto giunge il solito squillo solitario del Marc cataluno ( avviato ormai senza patema alcuno  verso l’ottavo titolo) mentre  dal glorioso volley non s’apprendono altro che ( inusitate) [...]

10 luglio 2019 0 commenti