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Bologna. Alma Mater fest. La grande festa dell’Ateneo più antico per accogliere le matricole e il rientro.

Bologna. Alma Mater fest. La grande festa dell’Ateneo più antico per accogliere le matricole e il rientro. Si parte alle 15 nella piazza Coperta della biblioteca Salaborsa, scelto come luogo simbolico per la sua natura di spazio di cultura e incontro aperto a tutti, e si chiude alle 18.30 nel cuore della zona universitaria, in piazza Scaravilli con ‘ALMA IN 100’, la band di cento elementi composta da studenti e dipendenti dell’Ateneo bolognese creata in esclusiva per l’evento e coordinata dagli organizzatori del Rockin’1000 di Cesena. In mezzo un fiume di parole e di sport, del quale si esaltano i valori positivi celebrati anche nella cerimonia di conferimento del Sigillum di Ateneo a Luna Rossa Prada Pirelli, la leggendaria imbarcazione italiana vincitrice dell’ultima Prada Cup (dalle ore 17.30 in Santa Lucia). A condurre la maratona dalla piazza saranno i giornalisti Federico Taddia e Sabrina Orlandi, che si destreggeranno tra il live e i collegamenti in streaming con tutte le altre sedi della manifestazione: l’Aula Magna di Santa Lucia, il Cortile dell’Ercole di palazzo Poggi, l’impianto sportivo Palacus e il cuore della cittadella universitaria con le postazioni in via Zamboni, piazza Verdi, piazza Puntoni e piazza Scaravilli. Telecamere accese anche in Romagna nei Campus di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini e al leggendario autodromo 'Enzo e Dino Ferrari' di Imola, partner di questa seconda edizione, che ospiterà due super match sportivi: uno reale e uno virtuale.Il numero di persone che potrà accedere a ciascun evento è regolamentato in base alle normative vigenti per il contenimento del contagio da Covid -19. Tutti gli eventi sono gratuiti e su prenotazione, per l’accesso alla manifestazione è necessario esibire un Green Pass valido.

Bologna, 7 ottobre 2021 – Cultura, sport, sostenibilità: sono questi i tre pilastri su cui è stato costruito l’intero programma di Alma Mater Fest, l’evento dedicato alla comunità di Ateneo organizzato da CUSB e Università di Bologna per lunedì 11 ottobre. Un pomeriggio no-stop, live e in diretta streaming, con [...]

7 ottobre 2021 0 commenti

Ravenna. Ecco la prima squadra dell’Olimpia Teodora. Ai nastri di partenza della Serie A2 di volley.

Ravenna. Ecco la prima squadra dell’Olimpia Teodora. Ai nastri di partenza della Serie A2 di volley. Gradite presenze alla presentazione anche quelle del sindaco della Città, Michele de Pascale, di Giorgio Bottaro in rappresentanza del costituendo Consorzio per il volley a Ravenna e di Giancarlo Frasca di RCM Costruzioni. Dopo i ringraziamenti di rito, ai presenti e al ristorante Molinetto per l’ospitalità, Henriëtte Weersing ha così aperto le danze: 'Ci tengo a ringraziare il Presidente per la fiducia dimostratami nell’affidarmi il ruolo di direttore sportivo. Personalmente sono molto legata a Ravenna e già da due anni frequentavo l’ambiente Olimpia Teodora. L’ho sempre trovato molto stimolante e mi fa particolarmente piacere che lo staff sia composto da tutti ravennati. Ci presentiamo a questo nuovo campionato con una squadra giovanissima, con l’età media di appena 22 anni e ulteriormente ridotta rispetto allo scorso anno. Assieme al dt Mauro Fresa in estate abbiamo scelto giocatrici che avessero prima di tutto, oltre a capacità tecniche, grandi qualità morali. Sicuramente queste ragazze avranno bisogno di pazienza, ma hanno tutte grande voglia di lavorare per crescere tutti assieme, quindi sono sicura che, pur non partendo tra le favorite, ci toglieremo delle belle soddisfazioni'.

RAVENNA. È stata presentata  giovedì 30 settembre alla stampa e alla città presso il ristorante Molinetto, la prima squadra dell’Olimpia Teodora Ravenna, ai nastri di partenza del campionato di Serie A2 di volley femminile per la quinta stagione consecutiva Durante la conferenza stampa sono intervenuti Paolo Delorenzi, presidente Olimpia Teodora, [...]

1 ottobre 2021 0 commenti

Non solo sport. Mattarella indica la ‘ giusta rotta’ all’Europa. Il Mancio che sorride. Altre nuove gioie azzurre.

Non solo sport. Mattarella indica la ‘ giusta rotta’ all’Europa. Il Mancio che sorride. Altre nuove gioie  azzurre. Recitano a Sky: ' Questo è il più bello, incerto, entusiasmante campionato di F1 degli ultimi anni'. Bello per loro, ovvio. Come resta ovvio che sui gusti nessuno ha mai qualcosa da eccepire. I latini dicevano che sui gusti non vale perderci manco una goccia di tempo, tanto ognuno tiene i suoi. Noi, invece, da 'forzati' curiosi su un divano, di eccezionale in quelle contese notiamo poco o nulla. Infatti dopo la ridicola prova nelle bagnate Ardenne, s'è aggiunta quest'ultima ( scontata) nelle terre ( umide) basse dei tulipani. Donde come son partiti sono ( più o meno ) arrivati. Donde si nasconda l'eccezionale in questo non si sa. Fatto è che, ora, il giovin Verstappen sta di nuovo avanti ( per qualche punticino) al navigato re ( della pista ) inglese. Ma vien da chiedersi: se ( qualche gara fa) il Tulipano non fosse stato spedito contro un muretto a 300 all'ora perdendo 25 dei 33 punti di vantaggio accumulati, il campionato più incerto degli ultimi anni sarebbe ancora incerto o già aggiudicato? Di questo ( ed altro) ovviamente ai nostri media ( e social) poco garba. Interessa invece a noi constatare che la 'rossa' continua a non dar più nel quindici. Alla vigilia d'ogni Gp sembra che qualcosina si muova, poi, già in qualifica, tutte le illusioni si smorzano, impietose, sempre identiche, fornendo ogni volta la ( dolorosa) prova di un simbolo da leggenda finito nella 'spazzatura' dei 'normali', dei 'battuti', dei ' doppiati'. Questo ' malumore', ovviamente, poco traspare ( soprattutto) sui media di mestiere. L'un dietro l'altro filati come docili bimbi d'un Piedibus. Eppure è sempre men raro sentire tra i fans delusi e abbandonati della 'rossa' domande come questa: ma non c'è proprio nessuno che consigli all'Elkann con il Binotto, piuttosto che di interessarsi della 'rossa' che sta a loro come i cavoli a merenda, di farsi delle belle biciclettate in tandem lungo le amene sponde del Lemano? Se n'era andato uscito mogio, anzi, un poco contrariato, il nostro Mancio dopo lo scontro contro la solita, ostica, imbattibile Svissera. Che le soddisfazioni più grandi della sua storia, colei, che nel gioco del pallone poco o nulla ha mai vinto, se le va a cercare proprio contro gli illustri vicini di casa, che, invece, con il pallone, hanno vinto tutto quello che era in palio. Anzi, dovesse avere ancora una volta ragione, quel visionario del Mancio da Jesi, potrebbero ( addirittura) ricucirsi , a breve, sulla bella maglia azzurra, anche la mitica pentastella. E comunque, stando col piede a terra, occorrerà adesso dopo i due pareggi contro Bulgaria e Svissera battere la Lituania, sperando al contempo che anche i cugini elvetici comincino a perdere qualche punticino. Auspici entrambi avverati: a Reggio i giovani bomber azzurri tirati fuori dal cilindro di quel fantastico capitano di ventura del Mancio, infatti, hanno travolto la Lituania ( 5-0), mentre gli Svisseri non sono andati oltre lo 0-o in Irlanda. In ogni caso li aspettiamo a Roma, per il redde rationem, magari in un mese più favorevole del ( problematico ) settembre. Il nostro Presidente, pochi giorni fa, al Forum di The European House-Ambrosetti, con l'ormai confermato tempismo, ha rivolto un apprezzamento all'azione europea davanti alla pandemia e alle conseguenze economiche e sociali. 'La capacità di reazione - ha detto il nostro capo dello Stato - è stata efficace e tempestiva'. Constazioni condivisibili, queste, certo. Sempre però che l'attuale esperienza conduca l'Europa ad una vera e propria svolta epocale.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 7  al 12 settembre). Per qualcuno, quanto si va ammirando in F1 è qualcosa di eccezionale. Di raro, anzi,  di rarissimo. Recitano infatti a Sky: ‘ Questo è il più bello, incerto, entusiasmante campionato degli ultimi anni’. Per loro, ovvio.  Come resta ovvio  che sui [...]

7 settembre 2021 0 commenti

Lugo. Manutenzione extra degli edifici pubblici. 366 mila euro per scuole, sport, cultura e sicurezza.

Lugo. Manutenzione extra degli edifici pubblici. 366 mila euro per scuole, sport, cultura e sicurezza. La maggior parte dei lavori interesseranno l’edilizia scolastica. Si prevedono, infatti, interventi negli asili nido Corelli ed Europa, nella scuola dell’infanzia Fondo Stiliano e nella scuola primaria Codazzi. In particolare, nell’asilo nido Corelli verranno realizzati un impianto di condizionamento estivo nei dormitori e una recinzione con cancellino pedonale per delimitare un’area giochi. Interventi sulla copertura saranno invece effettuati nel nido Europa, al Fondo Stiliano e nella scuola primaria Codazzi. Per consentire una regolare ripresa dell’attività sportiva nei 60 impianti presenti sul territorio - dal capoluogo alle frazioni - l’Amministrazione comunale prevede inoltre la manutenzione straordinaria di alcune strutture dedicate allo sport, per il rinnovo delle omologazioni delle Federazioni sportive e la messa a norma degli impianti. Gli interventi in programma si svolgeranno nello stadio 'Ermes Muccinelli', con la fornitura di quattro nuove panchine per i campi, il rifacimento della segnaletica della pista di atletica e la fornitura di ostacoli siepi, e in alcuni campi sportivi del forese. Tra questi ultimi sono compresi la piastra polivalente del Tondo, gli impianti di Giovecca e San Potito, con interventi di messa in sicurezza e rinnovo dell’attrezzatura. Prosegue l’allestimento museale di Casa Rossini con il completamento degli elementi allestitivi nelle Stanza della risonanza, Stanza della dispensa e Stanza della mappa: sono previste ulteriori sedute originali risalenti al 1850 circa, in cui sarà possibile sedersi per ammirare le opere e l’allestimento delle stanze e leggere le proposte bibliografiche presenti. Inoltre, nella Stanza della dispensa sono in programma alcuni nuovi interventi artistici: 13 pitture ad olio su lastra di vetro che saranno sistemate negli otto cassetti interattivi e nei cinque vani che compongono la dispensa.

LUGO. Dalle scuole agli impianti sportivi, passando per le strutture dedicate a sicurezza e cultura: diversi gli interventi di manutenzione straordinaria sugli edifici pubblici e di uso pubblico, previsti a Lugo fino alla fine del 2021, per un investimento totale di 366mila euro. COMMENTO.  “Si conferma – spiega l’assessora ai Lavori [...]

11 giugno 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: Ceferin emulo di Pirro? Giro: volo in rosa del nostro Pippo. Tennis: occhi sul Foro.

Non solo sport. Calcio: Ceferin emulo di Pirro? Giro: volo in rosa del nostro Pippo. Tennis: occhi sul Foro. Delle quattro regine semifinaliste Champions 2021, due sono fiori del deserto, una della steppa, la quarta e l'ultima, ovvero il Panda Real, è il rappresentante obbligato della antica nobiltà pallonare della leggiadra Europa. In realtà due sono squadre di spendaccioni arabi, la terza di uno spendaccione russo, la quarta d' orgoglioso spendaccione di Spagna che ( in un mare di debiti) cerca ( almeno) di sopravvivere. Dicono che lo spendaccione del City, in sette/otto anni, abbia ' tirato fuori dall'altrui cassetto ' ( più o meno) 1,4 mld di euro. L'altro, quello del Chelsea, tenebroso più del conte di Montecristo, dopo anni di vertenze per la sua ( non proprio scontata) residenza inglese, ha riperso ad esporsi senza badare a spese. I risultati, per tutti costoro, ci sono, senza dubbio, li tocchiamo con mano. Il problema però è che quei risultati stanno facendo diventare miraggi i sogni di tutte ( o quasi ) le compagini ( nobili e operaie che siano ) del Vecchio Continente. Perfino il morigerato Bayern, con le consorelle alemanne, boccheggia. Dovesse poi perdere pedine come un Levandowski chi altri lo riporterebbe in vetta al pallone d'Europa? Il buon Ceferin? Che invece di meditar vendette, non sarebbe meglio cercasse di mettere a punto una adeguata riforma degli attuali tornei europei, da una parte tranciando le mire di chi del calcio guarda solo alla resa economica, e dall'altra l'invasione di soggetti non trasparenti e che del calcio si servono come del buon vino nei loro banchetti?Il buon Zhang, giovane compito e senza sorriso, è venuto a far festa per lo scudetto ma anche a far festa a quanti hanno contribuito allo scudetto. Intanto ha chiesto ad alcuni giocatori ( non determinanti) di abbonagli gli ultimi due stipendi 2020; eppoi, per non far scappar via i big, sta studiando modi e maniere per accontentarli, il buon Conte compreso, che dai suoi attuali 13 mln ( netti?) vorrebbe salire ai 15 mln (?). C'è da ricordare che i Suning fino all'altro ieri avevano avuto disposizione da parte politica di interrompere l'investimento calcio in Occidente, per cui cercava compratori anche per la Beneamata. Che è stata messa ( e resta ) in vendita. A questo punto pronosticarle qual futuro è impresa da oracolo di Delfi. Sorte migliore sembrerebbe toccare al Diavolo che, battendo una spenta Signora, con due incontri ( ancora ) in agguato, superandoli, potrà ottenere l'auspicato ( e generoso ) pass verso il ritorno in Champions. Comunque, facendo un computo aggiornato, in gara Champions sono: Atalanta, Napoli, Milan e Juve. Per la Lazio, purtroppo, l'ultimo black out lascerà il segno. Gianluigi Buffon ( 40 anni suonati) ha annunciato l'addio alla sua Signora. Un poco incavolato, a dir il vero. Probabilmente avrebbe voluto andare avanti, magari giocando, quando invece alla Signora si prospetta un lungo e attento lavoro di ricostruzione ( o rifondazione). Purtroppo più consono a giovani di prospettiva, che a ' vecchie', gloriose, inimitabili cariatidi. E' partito il Master 1000 di tennis al Foro italico. Tre ancora in gara: Berrettini, Sinner e Sonego. Chissà che sapranno fare i nostri sempre più avveduti eroi? Mentre il fine settimana si prepara a rivedere in pista i centauri delle moto. Con spettacolo garantito.

LA CRONACA DAL DIVANO. Delle quattro regine semifinaliste Champions 2021, due sono fiori del deserto, una della steppa,  la quarta e l’ultima, ovvero il Panda Real, è il  rappresentante obbligato della antica nobiltà pallonare della leggiadra Europa. In realtà due sono squadre di spendaccioni arabi, la terza di uno spendaccione russo, la [...]

12 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Recovery: garantisce Marione, ma noi stiam con le mani in mano? Sport: sinfonie azzurre ?

Non solo sport. Recovery: garantisce Marione, ma noi stiam con le mani in mano? Sport: sinfonie azzurre ? Ce n'è di carne sul fuoco in questa settimana! L'auto corre in Portogallo, con la proposta della gara di qualifica ben accolta dai piloti. Leclerc: ' Nei Gp devi risparmiare gomme e benzina, al sabato andremo a tutta'. Hamilton: ' Ho provato le Pirelli da 18° perchè nel 2022 voglio esserci'. Il Gp d'Italia del 12 settembre è uno dei tre appuntamenti proposti. Intanto ci si alambicca, se il Tappen sia ancora davanti o no al Lewis. Mentre alla 'rossa' si è ripreso a far discorsi da ' rossa' , che, lo tenga ben presente il buon Binotto, quando scende in pista non va per riempire scartoffie ma a provar di scrivere storie memorabili. Anche le moto scendono in pista, in Spagna, con il Maestro che ha annunciato una delle sue: il parto con i ricconi arabi di Aramco per portare la Vr46 in MotoGp dal prossimo anno. Il Maestro non sa ancora se resterà in sella, sa però che potrà contare su un plafond di monetine sonanti di cui manco Paperon de'Paperoni poteva godere nei suoi frequenti bagnetti. Intanto sono cominciate le libere. Con il Pecco ( MotoGp) e il Bez ( Moto2) in agguato. Speriamo d'ascoltar più volte l' amato inno di Mameli. Messina spinge Milano a fare sua gara quattro con il Bayern, per approdare nelle semifinali di Eurolega basket. In contemporanea hanno fatto il sorteggio per Euro 2022, nel nostro girone ( Milano) sci sono anche Croazia, Grecia, Estonia, Gran Bretagna e Ucraina. Vincenzino Nibali lotta e soffre per non perdersi il Giro che, per quel che ci riguarda, resta sempre e comunque il Giro dei Giri. Civitanova e Conegliano, le più forti squadre al mondo di volley, dopo i rispettivi scudetti maschile e femminile, vanno alla caccia di Champions. Infine, nel tennis, con Berettini, Sinner e Sonego, abbiamo fatto la partenza migliore da quando è scoccata l'era Open. Stona, in questa attesa sinfonia tinta d'azzurro, la nostra amata pelota, che se così avanti va ben presto potrà diventare la nostra dimenticata pelota. Marione Draghi, di mestiere persona competente in quel che fa, ha presentato alla Camera il Pnnr, Piano nazionale di ripresa e resilienza. Una incredibile occasione di rilancio per un grande Paese da troppi anni fermo o in attesa. La cifra complessiva con la quale andranno realizzati i progetti è ( insolitamente) elevata. Nel dettaglio: i fondi in arrivo dall'Europa ammontano a 191 mld euro; a questi vanno aggiunti altri 30,6 mld che arrivano da un fondo complementare che l'Italia ha creato con scostamento di bilancio; nel totale si arriva a quota 222 mld euro, integrati da ulteriori 26 mld. I campi di intervento scelti dal nostro Marione sono sei: ambiente ( 69 mld), digitalizzazione ( 50,7 mld), istruzione e ricerca ( 33 mld), infrastrutture ( 31 mld), inclusione e coesione( 29 mld), salute ( 20 mld). Totale: 248 mld euro. L'Europa che una volta tanto ha rinunciato alla politica del 'braccino corto' scommettendo ( finalmente), incalzata com'è da eventi che rischiano di farla passare da principessa a cenerentola in pochi decenni, vuole però riforme concrete. Al momento, ci garantisce il nostro ( straordinario ) Nocchiero, ma in seguito, anzi, a breve, dovremo essere in tanti quelli che remando dalla stessa parte consentiranno di portar fuori da ' gran tempesta' la nostra scassata navicella. Da noi, abituati da anni a farci del male, non son pochi quelli che esulterebbero, alle prime falle. Cosa volete, veniamo da secoli di 'servaggio ostello', dal quale c'eravamo in parte ripresi creando da un arlecchino di stati e staterelli una vera nazione, poi, umiliata ( oltre misura) da una seconda guerra mondiale che non s'aveva mai da fare ( soprattutto) con cotanto alleato. Quando si perdono le guerre, prima di rimarginar ferite e guasti ( sovente) non bastano decenni. E comunque, con questi due nocchieri, entrambi presidenti, l'uno sul Colle l'altro a palazzo Ghigi, chi dice che non si possa scrivere un'altra significativa pagina d'una storia millenaria? Per noi e per quegli ex braccini corti che ci scrutano ansiosi da oltre le Alpi?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 27 aprile al 2 maggio) Ce n’è di carne sul fuoco in questa  settimana! L’auto corre in Portogallo, con la proposta della gara di qualifica ben accolta dai piloti. Leclerc: ‘ Nei Gp devi risparmiare gomme e benzina, al sabato andremo a tutta’. Hamilton: ‘ [...]

30 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Coppe: disputa inter pares tra club-Stato? Moto: torna Marc, più bello e superbo che pria?

Non solo sport. Coppe: disputa inter pares tra club-Stato? Moto: torna Marc,  più bello e superbo che pria? Tornano in pista auto e moto. Le auto a Imola, le moto a Portimao. Con tante curiosità. Nelle auto, per scoprire se quei blasfemi che continuano ad augurare alla ' rossa' di assidersi al terzo/quarto posto nell'agone mondiale, non siano ancora al concorrente che la 'rossa' non è una vettura ma un mito. E che, come tale, poco o nulla le importa arrivare terza o quarta o ultima. Il suo è ben altro destino. Che il tempo non sfiora. Di cui pochi godono. E infatti abbiamo cambiato 'visione' su chi fossero Achille ed Ettore, Ulisse ed Enea? O, ancor di più, il Pegaso o l' Ippogrifo alato? Nelle moto, invece, s'è rivisto in pista il Marc pigliatutto dopo il doloroso e problematico recupero dall' incidente di un anno fa. Tutti si chiedono se il ragazzo ( 28 anni) sarà come quello di prima oppure no. Per noi, con tutto il rispetto per il campione, il grande campione, sarà molto difficile. Non impossibile, ma molto difficile. Perchè con il suo stile ( sempre ) pronto a sfidare le leggi della fisica, per forza di cose, cose nuove, è messo in una condizione non agevole. Rischiosa. Facile a consegnargli un prezzo altissimo. Se poi, dal cilindro, saprà tirar fuori impensabili conigli, lo vedremo. Intanto gli auguriamo di competere al meglio, davanti ad una muta di giovani centauri che di sorbirsi tubi di scarico manco ci pensano. Coppe europee, oramai solo un festival per 'spendaccioni'. Al quale sono stati 'invitati' ( in veste d'altri spendaccioni ) il Chelsea dell'oligarca russo e il Real Panda del neo miliardario Florentino. Il duello in semifinale vedrà di fronte due cugini, entrambi ricchi e titolati figli del deserto. Il primo, alla francese, nelle mani di Tamin bin Hamad Al Thani, 40 anni, emiro in carica di Doha dal 2013; il secondo, alla inglese, in quelle di Mansour Bin Zajed Al Nahyan, 50 anni, vice primo ministro e ministro degli Affari presidenziali degli Emirati. Due club-Stato, di proprietà di fondi del Qatar e degli Emirati. Il loro piani prevedono obiettivi ambiziosi, tra i più megalomani del mondo, e che puntano a fare dei due paesi ' marchi planetari'. Chiaro che, non tirando fuori un dollaro dalle proprie tasche, possono spendere e spandere quanto più gli aggrada. Davanti a loro pure i Panda spagnoli o tedeschi cominciano a boccheggiare. Basta scorrere alcuni numeri: 1,4 i mld di euro spesi dal Psg dal 2011 a questa parte. Lasciamo perdere (poi ) il City, che col solo ingaggio fornito al Pep coprirebbe una stagione di compensi all'Atalanta. Dunque, ( ormai) siamo davanti ( rassegnati? ) a club-Stato, incontrollati e incontrollabili, ( soprattutto) da parte di una Uefa ridotta a ' bella statuina', che sembrano avere rotto ogni ultima ( sportivamente) lecita resistenza. Noi, tra l'altro, poveracci ancor alle prese con le acrobazie in Lega del sor Lotito, ci limitiamo più ( che assistere) a ( tifare ) per questo o per quello. Felici e raggianti. Scordando però ( manco a dirlo ) gli interessi della Patria nostra, come capita da qualche secolo a questa parte. Epperò, valutato come si muovono gli altri, i nuovi signori del pallone, se non altro per far vedere che esistiamo, perchè non provare a creare ( qualche ) club-Stato, ( magari ) chiedendo una mano, chissà che non accetti, alla (nostra ) Cassa depositi e prestiti?

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 12 al 18 aprile). Al Master 1000 di Montecarlo ce li hanno eliminati tutti, tranne il Fogni, che del torneo è l’ultime re. Il grande Djoko dopo aver scappellato il giovan Sinner, lo ha celebrato: ‘ Costui è il presente e il futuro di questo sport‘. [...]

16 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: espulsi dalla Champions e le omelie dell’Arrigo. Politica: via Draghi, chi al timone?

Non solo sport. Calcio: espulsi dalla Champions e le omelie dell’Arrigo. Politica: via Draghi, chi al timone? ( Roma a parte) ci hanno espulso dall'Europa del calcio. E come sempre nelle grandi occasioni, dai mille pulpiti nostrani giungono non difese ma omelie, o meglio, paternali, che insistono sui nostri inderogabili difetti, sulle nostre strutturali mancanze, sulle nostre inguaribili inferiorità. Una sorta di razzismo occultato. Ma è davvero col cilicio che dobbiamo cercare la soluzione dei nostri rebus, o c'è altro da fare ? Magari, una volta per tutte Le omelie dell'Arrigo sono note. Non fanno più colpo. Anche se, a modo loro, ci mancherebbe, qualche fondamento ce l'anno. Nell'ispecie, innovare, quando è necessario, resta un buon suggerimento. Prezioso, se tempestivo e condiviso. Ma sta qui la soluzione dei nostri rebus? Andiamo allora sulla Dea del Gasp: ebbene, se non è entrata nelle otto regine è perchè s'è trovata di fronte un Real Panda inatteso o perchè non le hanno consentito di esprimere tutto quel sapeva fare? Tutto quello che poteva fare ? Nell'andata gli hanno buttato fuori ( con invisibile, sapiente, taglio chirurgico) un elemento chiave del suo gioco nel primo quarto d'ora, costringendola a giocare per 80 minuti in dieci contro undici, finendo ( ovviamente) con l'incasso di un gol che ( nelle Coppe) vale doppio. Nel ritorno, dopo un ulteriore ingenuo svantaggio, gli hanno appioppato un rigore che, chissà se fischiato a campi invertiti, nei fatti ha definitivamente seppellito i meriti di una squadra che più che apprendere stava insegnando, al Real. Il quale, nel ritorno, da navigato allievo qual è, altro non ha inventato che l'atavico darsi da fare. E del resto quale alternative aveva ? Eppoi, se dalla Dea migriamo sull' Incompiuta notiamo che, sia pur per quel poco che meritava, un rigore nel finale della partita d'andata poteva anche pretendere, mutando i termini della disfida. E ancora, che dire di quel ( bellissimo) gol di Kessie nell'andata allo United, ora lui avanti e il Milan fuori ? Andemm innanz, o no, visto che l'elenco è lungo e annoso? Anche perchè chiara ormai appare la lectio magistralis che ci impartisce questa Europa di nobili spendaccioni ( City, Psg) e indebitati ( Real, Barca, United). Una lezione dove, per ottenere risultati, prima d'ogni altra cosa, occorre essere rispettati. Rispettati come meglio conviene. Soprattutto in quegli impercettibili, sottovalutati, attimi che decidono le sorti d'una disfida. Tentativo che alle squadre italiane non riesce più. Tanto che al danno aggiunge la beffa, visto che a designare arbitri sono italioti al servizio altrui. Conservati sul pezzo da dirigenti nostrani che più patetici e modesti sono dei polli del Tramaglino. Benedetti tutti dai pontificatori a chiodo fisso. E coperti da tutti quei lavaceci che s'affollano ( imperterriti) qua e là in pertugi vari, portando solo acqua fresca agli orticelli altrui. Ascoltarli è come entrare in un negozio dove il proprietario invece che illustrare la merce sua suggerisce al cliente : ' Ma che viene a fare qui, c'è tant'altro di meglio, altrove, in altri negozi, in altri borghi, e che s'attarda qua? '. E se cotanto è vero ( come appare sempre più vero ) a che servono i corsi d'aggiornamento, la cultura e le amenità varie? Infine, ai giornalisti spagnoli, poco colti e molto imberbi, che ci 'vedono' un 'pais' antico innamorato dell'antichità, altro non ci sovviene che questo: ' Certo che ci è difficile dimenticare il nostro passato, tanto importante, universale e attuale qual è ! Senz'altro per voi guardare indietro è esercizio assai più semplice, visto che al massimo vi toccano quattro o cinque secoli, peraltro in buona parte già passati in cavalleria'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 20/21 marzo). E’ il turno di una Sanremo da ‘super’. Sala che probabilmente non vede l’ora di lasciare le cose come stanno, chiede: ‘ San Siro? Zhang ci dica chi guiderà il Club‘. Anche i maghi vanno in pensione, sta volta tocca a Mou [...]

20 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Volete ridere: nessuna italiana in Champions ! Ciclo inglese: un fenomeno al testogel?

Non solo sport. Volete ridere: nessuna italiana in Champions ! Ciclo  inglese: un fenomeno al  testogel? ' Abbiamo vinto barando?' si chiedono mogi e sorpresi i conterranei del più scapigliato premier d'Occidente. Se non fosse per un certo pudore, potremmo anche rispondere che sì, si è barato. E comunque, qualche giorno fa, il Daily Mail ha scritto ' c'erano da tempo crepe nell'edificio della British Cycling. Ora però il tetto è crollato'. Il Telegraph parla di ' reputazione in frantumi', mentre il Guardian di ' vicenda triste'. Il tutto mentre sir Dave Brailsdorf, gran capo Ineos( ex Sky), tace. Per ora. Nonostante gli inviti ( clarissimi) alle dimissioni. Il Consiglio generale dei medici britannici ha condannato Freeman per acquisto di ' testogel, una forma di testosterone, sapendo o credendo che destinato ad un corridore ( non identificato)'. Freeman, tra 2009 e 2015, è stato medico di Sky e della nazionale britannica, e ha poi lavorato per la Federciclismo britannica, fino al 2007. l velodromo di Manchester era il centro del mondo del pedale. Qui si lanciò l'idea di far esplodere il ciclismo nazionale con i soldi della lotteria nazionale. Missione compiuta: 8 ori a Pechino, 8 a Londra, 6 a Rio, più 6 Tour dal 012 al 2018. Il simbolo di questa superpotenza era Wiggins, 4 ori olimpici, 6 Mondiali su pista, primo britannico a vincere il Tour, nominato sir dalla regina. Freeman aveva riconosciuto, in una udienza, che il pacchetto consegnato a Manchester nel 2011 un pacchetto di 30 bustine di Testogel. Inutile procedere. Sembrerebbe però che scheletri nell'armadio della regina ce ne siano tanti. Intatti. Recenti e intatti. Al punto che quelli che volevano presentarsi Pianeta come ' più bianchi del bianco' restano tutti liberi e giocondi. A copertura di uno sport, ciclo e perchè no anche della pelota, che di dubbi ne ha sempre sollevati tanti. L'Armani Basket invece si giocherà il primato in Champions con il Barcellona. Hanno volato quei fenomeni della Tirreno Adriatico, con trionfo di Podgcar, con vista sulla monumentale Milano-San Remo. Stanno provando quelli della moto e dell'auto. Nella moto s'attende il ritorno di Marquez, annunciato, nelle auto si cerca di capire qual gioco sta giocando l'Hamilton che di titoli ( finche Toto gli cura il tergo) ne può vincere fin venti, anche iniziando la sua stagione dalla tarda estate. Nel volley, si verso finali tutte azzurre. In Champions nulla da fare per le nostre. In un modo o nell'altro, sospetto e lecito o meno, non importa, si va fuori e basta. Tanto che non si potrebbe cominciare a pensare di togliere da tanto inutile ludibrio lo nostro ingombro e fare come facevano gli inglesi prima di accettare la Rimet? Ovvero, lasciar ( a chi crede) concorrere a scegliere la regina di Champions per poi sfidarla noi, con la meglio delle nostre, in una disputa a parte? Le qualificate, Manchester City, Chelsea, Liverpool, Bayern, Dortmund, Real, Psg e Porto, verso la finale di Istanbul del 29 maggio. Tre inglesi, due tedesche, una spagnola, una francese, una portoghese. E nessuna italiana. Non è una barzelletta, ma la composizione dei quarti di finale della Champions.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 15 marzo)  Luna rossa stavolta ha fallato. Nella settima e ottava regata qualche errore di troppo non ha invogliato Eolo,  il dio dei venti, ad andargli in soccorso. E gli altri, soprattutto nella ottava, distanziati ormai di 2,5 chilometri e dunque senza più speme alcuna, hanno ritrovato [...]

18 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Finisce qui il bel volo di Luna rossa. Champions: un disastro totale. Tornano auto e moto.

Non solo sport. Finisce qui il bel volo di Luna rossa. Champions: un disastro totale. Tornano auto e moto. Luna Rossa. Nella settima e ottava regata qualche errore di troppo non ha invogliato Eolo, il dio dei venti, ad andargli in soccorso. E gli altri, soprattutto nella ottava, distanziati ormai di 2,5 chilometri e dunque senza più speme alcuna, hanno ritrovato il soffio propizio che gli ha consentito di recuperare un divario altrimenti impossibile da colmare. Fatto è che nel conteggio si è passati da due match point di Luna ad un problematico 3-5 a favore dei Kiwi. Inoltre, nella nona, la Luna dopo aver condotto fino al quarto gate, s'è andata a seppellire in un buco di non vento con pancia in acqua. La decima è stata rinviata per scarso venticello. Per la undicesima, poi, non c'è stata storia. Si è dunque esaurito così, con qualche errore di troppo, il bel volo di Luna rossa. Torna sulla pista la nostra Sofia. Regina della discesa. L'Armani Basket invece si giocherà il primato in Champions con il Barcellona. Hanno volato quei fenomeni della Tirreno Adriatico, con trionfo di Podgcar, e vista sulla monumentale Milano-San Remo. Stanno provando quelli della moto e dell'auto. Nella moto s'attende il ritorno di Marquez, annunciato, nelle auto si cerca di capire qual gioco stia giocando l'Hamilton che di titoli ( finche Toto gli cura il tergo) ne può vincere fin venti, anche iniziando la stagione dalla tarda estate. In Champions nulla da fare per le nostre. In un modo o nell'altro, sospetto, lecito o meno che importa, si va fuori e basta. Tanto che non si potrebbe cominciare a pensare di togliere da tanto ludibrio lo nostro ingombro e fare come facevano gli Angli prima di accettare la Rimet ? Ovvero, lasciar designare a chi vuole la regina di Champions per poi sfidarla, noi, con la meglio delle nostre, in una disputa a parte? Che la Signora non sia a suo agio in Europa lo hanno capito tutti, dalla Groenlandia a Cipro. Quest'anno, per gli ottavi, gli avevano sorteggiato un'avversaria buona ma battibile, come si dice, eppure, tra un ' maccherone' e l'altro, ha finito ( ancora una volta) col farsi ' buttar fuori'. Probabilmente le ragioni vanno cercate nel manico, o meglio, nella proprietà della Società, che tra una rivoluzione e l'altra, sbeffeggiata o meno, s'è dimenticata di come rendere al meglio gli affari di casa propria. Migliore fortuna non poteva trovare la Lazio di quel mastino del Lotito che , tra omaggi e sviste, non ha fatto altro che spianare la strada ad un avversario che la strada se la spianava da solo. Pensare di rimontare alla corazzata Bayern lo 1-4 dell'andata, fa solo ridere. Più infausta sorte ha invece trovato la Dea che, tra furti, regali, squalificati ad hoc e sviste, pensava di battersela ad armi pari con il Panda dei Panda, ignorando una casistica che è leggenda. Il buon Gasp s'è lamentato, con fondamento, ma come al solito capita in questo Paese difficilmente troverà soccorso o soddisfazione presso qualcuno. Abituati come sono i nostri lavaceci a deglutire quel che non gli tocca la tasca è sicuro che, continuando a frequentare l'Uefa, questa Uefa ricchissima e sempre meno credibile, di trattamenti come quelli impartiti alla Dea ( chirurgicamente, sapientemente ) se ne conteranno altri , altri e altri ancora. Cui prodest? tuonano gli antichi.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 15 marzo)  Luna rossa stavolta ha fallato. Nella settima e ottava regata qualche errore di troppo non ha invogliato Eolo, il dio dei venti, ad andargli in soccorso. E gli altri, soprattutto nella ottava, distanziati ormai di 2,5 chilometri e dunque senza più speme [...]

17 marzo 2021 0 commenti