Non solo sport. Europei: Italia bella, bellissima, non mollare. Nuovi stadi? E se ascoltassimo Andrea Abodi?

Non solo sport. Europei: Italia bella, bellissima, non mollare. Nuovi stadi? E se ascoltassimo Andrea Abodi? In una delle ultime vedute in tivù, c'è stata quella di Andrea Abodi, classe 1960, presidente dell'Istituto per il credito sportivo, banca ( poco nota) a disposizione dello sport. Abodi è uno dei pochi che hanno l'esatta percezione di quanto serva al calcio italiano ( in questi ultimi anni demolito e saccheggiato) da soggetti vari che non volendogli alcun bene, potendo, pensano solo a spremerlo a diletto anche dileggiandolo oltre misura, per trarre il loro maggior profitto. Ebbene, è noto, si sa, anche tra gli imberbi, che uno dei punti fermi per la risalita di uno sport ( più ancora d' un campionato) che solo undici anni fa festeggiava un clamoroso Triplete, è la ricostruzione del (suo) patrimonio immobiliare ovvero ( in primis) dei suoi stadi. Sui quali non insistiamo. Anche perchè già semivuoti, poco sicuri e accattivanti, già prima del passaggio della pandemia. Con quei ' ruderi ' come sfondi non si vende più da nessuna parte. Ecco allora, il sorpasso di altri campionati, ( al momento) più spendibili, più ricchi. Procuratori, calciatori e tecnici fanno a botte per raggiungerli. Per celebrarli. Notte e giorno, ovvio. Forse la pandemia sta rimescolando le carte sul tavolo. Forse. Certo è che non possiamo proporci per un grande evento europeo o mondiale con locations come quelle tuttora in uso. Tuttavia, a ragion del vero, qualche eccezione c'è. A Torino ( per intuito degli Agnelli), a Bergamo ( per lungimiranza dei Percassi), a Udine ( per bontà dei Pozzo), ma anche a Reggio e Frosinone. Poco se confrontato al volume d' altri Paesi, compresi quelli dati per marginali fino a qualche anno fa. Da noi infatti continuano a latitare le città guida, le big, quelle d'antico nobil pelo, come Milano, Roma e Napoli. Le loro recenti sceneggiate sono state penose. Le ultime, le più clamorose, quelle di Roma e Milano, ci hanno fatto capire che ci siamo infilati in tunnel dai quali sarà molto difficile uscire. Almeno a breve. In questo, i sogni di Gravina, stimolano goccioloni agli occhi. Ebbene, premesso tutto ciò, quanto ascoltato in una delle ultime vedute in tivù per bocca di Abodi altro non fa che allargare il core. Volendo, insomma, c'è ( ora ) la possibilità di dar corso ad un rinnovato patrimonio impiantistico non solo calcistico ( pure ) in breve tempo. Magari in un quinquennio. Giusto quel che serve per poter presentare, caso fosse, una candidatura per gli Europei 2028. Dove potrebbe bastare ( anche solo) il fatto che ci stiamo tirando su le maniche, e che stiamo lavorando. Per davvero, seriamente. Per un'altra ( incredibile ) risalita. Pace fatta tra comune di Milano e Inter per San Siro. La proprietà cinese conferma ' di esserci, anche a lungo termine'. Nuovo 'Franchi', ecco il bando. La sfida è quella di completarlo entro il 2026, per i cento anni della Viola. Resterà del Comune, ospitato nella storica location. Costo complessivo dell'intervento: 250 mln. Per l'Italia del basket si avvicina il Preolimpico. Dove si assegna l'ultimo posto per Tokio. Per un vero sportivo, quello fornito di palle e non di protesi, cercare questi momenti dovrebbe costituire la ragion d'esistere del suo essere sportivo. E invece che fanno i nostri eroi del canestro? Se ne fregano. In un modo o nell'altro, si sa, ma se ne fregano. A loro il vestire d'azzurro, l'amato colore d'un intero popol0, non gliene sbatte proprio. Credendo, forse, per via di benevolenze diverse, d'essere assimilati a divinità che poco o nulla devono ai loro conterranei, quelli che ( guarda un po') gli hanno consentito di nascere, crescere, diventar al punto di potersi trasferirsi altrove. Morale: due degli uomini simbolo della nostra pallacanestro ( Beli e Datome) restano a casa, mentre il terzo ( Gallinari) si scusa dicendo che è impegnato nei play off in Nba. E' in arrivo ( anche) un fine settimana di motori: auto ( Castellet, Francia), moto ( Sachsenring, Germania).

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 14 al 20 giugno 2021). Già adesso, dopo due sole partite, si potrebbe dire che è la squadra, la squadra, più forte e bella che in Europa ci sia. Squadra o compagnia in mano al Mancio da Jesi che più che ad esempi ( [...]