Non solo sport. Champions: Juve e Roma, avanti; Napoli e Inter, no. E che mal è ‘esser altro’ da Albione?

Non solo sport. Champions: Juve e Roma, avanti; Napoli e Inter, no. E che mal è ‘esser altro’ da Albione? La diversità calcistica ( e non soltanto) tra albionici e noi ce la spiega Mario Sconcerti : ' L'Inghilterra ( del pallone) resta un eccezionale movimento, il più grande, ma paradossalmente senza la forza della storia, lei che ha inventato il calcio moderno. Forse gli inglesi amano più divertirsi che vincere, giocano quasi sempre un calcio spontaneo, duro e semplice. Amano ancora il principio del gioco, correre oltre il confine. Per questo sono felici allo stadio e non ci hanno ancora colonizzati tutti, nonostante siano immersi nei soldi. E' questa felicità, un po' elitaria e banale, che li appaga e li tiene lontani dalla storia che hanno fondato. Il tempo peraltro dice che siamo vicini al Grande Cambiamento ... Nel 2014 infatti si arriverà ad un ridimensionamento dei tornei nazionali ...'. Romantico vero, amar la competizione in sè e non la vittoria? Ideale da eletti. Ma vero, non vero? Certamente di tanta idealità continuano ad imbeversi i ( nostri) riformatori che, imperterriti, continuano a credere che un popolo che ( per secoli) ha tanto tribolato possa convincersi ( anche sul campo da gioco) a tornare ( tanto per dire ) al 'desco familiare' a mani vuote, da perdente? Forse ai gentleman di Oxford e Cambridge, arricchiti durante il breve splendore d'un impero ( semi) planetario, il piacere della competizione può averli abituati a sovrastare il piacere della contesa stessa. Sentori, questi, da cavalieri della Tavola rotonda. Sentori che non è facile afferrare, da noi, anche se messe così le cose, diventano più comprensibili quelle quelle folle ordinate e unisone ( sempre che tenendole sotto controllo per evitare che si scatenino come nel passato non remoto ) a far da colorita e canterina scenografia ad un evento sportivo, qualunque esso sia, calcistico o rugbistico nell' ispecie. E' dunque codesto, quello d'Albione, il modo migliore di vivere l'agonismo, locale e planetario ? Eppoi, esiste davvero un modello privilegiato rispetto ad un altro per celebrare un evento sportivo? Ne siamo convinti? Non del tutto? Allora, per favore, o illuminati, lasciateci ( d'ora in poi) campare in santa pace. Senza cilici. Con le nostre storie millenarie, con le nostri gente mai usate e dome. Del resto, se dovessimo far scegliere al mondo tra una regata sulle grigie acque del Tamigi di provati e goliardici gentleman e una corsa selvaggia di puledri di razza montati al pelo in piazza del Campo, proprio sotto l'ardita e bella torre del Mangia, siamo ( proprio) sicuri che il mondo sceglierebbe i primi e non la seconda?

LA CRONACA DAL DIVANO. In Campionato doveva  farsi una passeggiatina in quel di Ferrara, e se l’è fatta. Due golletti alla gagliarda Spal, e pratica archiviata. Con occhi immediatamente rivolti all’impegno europeo. Di concerto con le altre tre big nostrane, che con l’eventuale  passaggio in blocco del turno a gironi potranno [...]