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Non solo sport. Attento nonno Biden a quel Catilina del sor Trump! Conte: venite, o uomini di buona volontà!

Non solo sport. Attento nonno Biden a quel Catilina del sor Trump! Conte: venite, o uomini di buona volontà! Finalmente Catilina Trump ha tolto gli speroni dalla Casa bianca e s'è andato a godere la pensione ( sembra) al sole della Florida. Sembra. Perchè di Trump, come dei Catilina, con le debite differenze per i contesti diversi, ce ne saranno sempre in giro. Tuttavia fin quando una democrazia riuscirà a separare il grano dalla gramigna si potrà sperare per il futuro di quel sistema che, forse molti non lo sanno, o non ci pensano, è il più delicato e fragile che ci sia. L'importante adesso è che nonno Biden non si lascia andare come fece Cicerone. In quanto di contraccolpi, anche dei meno previsti, e logici, si può sempre perire. Occhio, quindi, a non esagerare. Anche se, per quel che sembra, il corpulento ex capo della nazione più potente al mondo i guai se li va a cercare. Con il lanternino. Senza avere, per quel che sembra, l'acume e la perfidia del buon Catilina. E comunque sia vedremo. Intanto nonno Biden rassicura tutti: lavorerò per ricompattare quanto è stato lacerato. In Italia è caccia ai volenterosi. Il buon Conte, non quello del calcio ma quello della politica, ha vinto il secondo round. In Senato, con qualche brivido, ma continua. Il Premier ha incassato 156 voti a favore ( 140 no e 27 astenuti) che allungano la presenza dell'attuale Governo. Con altri patema, perchè la pattuglia renziana potrebbe in ogni momento prossimo futuro far scattare l'imboscata. A meno che non s'allunghi la lista dei 'volenterosi', cosa non impossibile visti i ' casi' Polverini, Causin, Rossi ... 'Ora l'obiettivo - commenta col solito machiavellico candore il Premier - sarà quello di rendere più solida questa maggioranza. L'Italia non ha un minuto da perdere'. In effetti come dargli torto, con tutto quello che sta succedendo? Virus che dilaga, vaccini che ritardano, intere branche dell'economia alla cannetta del gas e i ( cosiddetti) ' aiuti' elargiti per la prima volta ( come non mai ) da quei malfidati d'Europa sempre più in bilico ? Come già detto in tempi non sospetti, ancora una volta confidiamo in quell'uomo silenzioso, presente quando occorre, super partes, lungimirante e credibile, che la Provvidenza ha fatto sedere in tempi tanto mediocri sullo scranno del Colle. Con lui presente (almeno) per un anno ancora, perfino i malfidati d'Europa si 'rapacchiano' . Un pochino ... XIX Campionato Serie A. Alla diciannovesima ( una partita da recuperare contro il Napoli) la Signora è a dieci punti dal Diavolo. Che continua a sbalordire, e a rinforzarsi, per la volatona finale, come quella che si fa in primavera giù dal Capo Berta per arrivare tosti tosti in viale Roma. Il Diavolo ha reclutato 'Marione ' Mandzukic, ma anche ( pare) Tomori e Juonior Firpo. Praticamente due opzioni per ogni ruolo. Diavolaccio, par che non ne voglia, invece ... che cerchi qualcosa in più del quarto posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Finalmente Catilina Trump ha tolto gli speroni dalla Casa bianca e s’è andato a godere la pensione ( sembra)  al sole della Florida. Sembra. Perchè di Trump, come dei Catilina, fatte le debite differenze, per i contesti diversi, ce ne saranno sempre in giro. Ma fin [...]

21 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. La ‘rossa’ è una creatura speciale. Perchè non affidarla alle degne mani del Toto ?

Non solo sport. La ‘rossa’ è una creatura speciale. Perchè non affidarla alle degne mani del Toto ? Fosse comparsa ai tempi in cui sui chiari mari mediterranei fiorivano miti, oggi dovremmo chiamarla con pseudonimi desueti. Pegaso, il cavallo alato, oppure Ippogrifo, il misto d'animali dall'Ariosto attinto dalla eredità classica. E del Pegaso, ad esempio, meglio d'altri, avrebbe avuto tutti i sembianti e i compiti. Corpo di destriero e ali d'aquila per trasportare, rapido, le folgori del padre degli dei in Olimpo, e infine trasformato in costellazione. E che la 'rossa' non sia più una semplice auto lo si sa da tempo. La sua presenza fonde passione, velocità e bello, in un unicum dal valore ( non solo) materiale inestimabile. Una Ferrari 250 Gto Scaglietti del 1962, infatti, è stata battuta all'asta nel 2018 per 48.405.ooo dollari da Sotheby's in California. Parlando di valore materiale, perchè se trapassiamo su quello immateriale faremmo fatica a toccare un limite. Quanto Pegaso, figlio di Poseidone, addomesticato da Bellerofonte, la 'rossa' é una creatura indomabile, incurante di qualsiasi ostacolo, deputata a consegnare i sogni degli uomini agli dei. Quando si corre un Gp, o altra manifestazione, la prima domanda che la gente si fa è ' Com'è andata la rossa ?'. Preoccupa lei, infatti, non altri. Tanto che, quando un suo pilota arriva ultimo resta primo. Possono dire un gran bene delle 'frecce d'argento', e anche del suo deus ex machina, il gran Toto erede di Cecco Beppe, ma di tifar per loro nessuno se lo sogna. A proposito del Toto, non è ora che si tolga di dosso quella camicia da asettica ospedaliero per indossarne quella color fuoco d'amante appassionato di questo suo ( ancor amatissimo) sport, da salvare più che da affossare ? Nel fine settimana riprende il campionato. Con Fiorentina-Torino ( ore 18) e Verona-Roma ( ore 20,45). Il 20, 21, 22 ottobre partirà la fase a gironi di Champions ed Europa League. Giovedì 17 il Milan gioca il 2° turno di qualificazione di Europa League a Dublino, in casa dello Shamrock Rovers. Se supera il turno, giovedì 24 settembre ( gara secca) trova la vincente fra i norvegesi del Bodo e i lituani dello Zalgiris. Dopodichè, giocherebbe il 1°ottobre i play off per entrare nella fase a gironi.

 CRONACA DAL DIVANO. Fosse comparsa ai tempi in cui sui  chiari mari mediterranei fiorivano miti, oggi dovremmo chiamarla con pseudonimi desueti. Pegaso, il cavallo alato, oppure Ippogrifo, il misto d’animali  dall’Ariosto attinto dalla eredità classica. E del Pegaso, ad esempio,  meglio d’altri, avrebbe avuto tutti i sembianti e i compiti. [...]

14 settembre 2020 0 commenti

Grande ciclismo. Il Giro. Spostato ad ottobre, ma pur sempre il Giro. Unico e casomai ‘primus inter pares’.

Grande ciclismo. Il Giro. Spostato ad ottobre, ma pur sempre il Giro. Unico e casomai ‘primus inter pares’. Il grande ciclismo comincia a entrare nel clima delle corse, che ufficialmente ripartiranno sabato 1° agosto in Italia con la Strade bianche, sulle strade sterrate intorno a Siena.Intanto si è ridisegnato il Giro d'Italia, collocato nel nuovo calendario dal 3 al 25 ottobre. Come è noto sono state cambiate le prime tre tappe, previste in Ungheria (che ha rinunciato, ma dovrebbe essere ripescata nel 2021 ), e verranno ridisegnate lungo il percorso. Dovrebbe restare pressoché invariata invece la tipologia della altre frazioni. Il coronavirus, da rompiballe qual è, ha sconvolto un po' tutto e tutti. Compreso i giri, i grandi giri a tappe, che da decenni caratterizzano le nostre estati. Nell'accaparramento alla data migliore, qualcuno ha voluto ( arbitrariamente) privilegiare il Tour, consentendogli una data migliore e non conflittuale. Dimenticando però che a decidere qual sia la preferenza da dare non sono i mangia scartoffie più o meno addentro nelle stanze del potere, ma gli sportivi. O meglio, quella folla anonima che al solo fruscio di quelle ruote leggere che vengono da lontano, avvertono un brivido scendere giù per la schiena. E mentre i bimbi levano al cielo le loro grida festose, negli anziani sfila il ricordo indelebile di grandi pedalatori, i più grandi mai apparsi sulla faccia della terra. Pedalatori abituati a trasformare la fatica in monumenti d'umanità. A noi non serve far tanti paragoni, con questo o quel Giro. A noi basta sapere che qui è trascorso il meglio. Il Tour, ad esempio, oggi avrà più audience, danari e pressioni, ma è al Giro che torna ogni anno sulle sue belle strade l'Alma Mater delle due ruote. Con le lectiones dei suoi inarrivabili professori, di cui basta citarne quattro: Binda, Coppi, Bartali e Pantani. Donde mai, il dio della bici ha concesso altrettanto?

MILANO.  Il grande ciclismo comincia a entrare nel clima delle corse, che ufficialmente ripartiranno sabato 1° agosto in Italia con la Strade bianche, sulle strade sterrate intorno a Siena. Ma c’è ancora molta incertezza su quelle che dovranno essere le misure di sicurezza e di prevenzione anti-coronavirus che team e [...]

7 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. Maldini se ne va. Ibra è tornato. Il campionato riparte. Mentre la ‘rossa’ saluta il ‘suo’ Seb.

Non solo sport. Maldini se ne va. Ibra è tornato. Il campionato riparte. Mentre la ‘rossa’ saluta il ‘suo’ Seb. Infatti nel Belpaese alle famiglie, garba tuttora assomigliare più alle ombrose querce mediterranee che ai fragili pioppi scandinavi. Perchè una volta fatte e cresciute non s'abbattono più. Restano. Con le loro luci e le loro ombre. Con i loro momenti belli o meno. Basta fare un salto alla ' casa' della 'rossa' , a Maranello, per toccare con mano questa verità. E quando sotto gli occhi si sgranano i volti dei driver del passato per ognuno batte un 'palpito speciale'. Non conta aver vinto questo o quello, che di tituli la 'rossa' abbonda, ma avere lasciato la propria impronta. Col cuore, più che col piede. Perchè è dentro quel cuore che trovano memoria eterna i figli della 'rossa'. Niki quanto Jean, Giles quanto Schumi, Felipe quanto Fernando. L'unico rimpianto è che in quell'elenco manchi Ayrton, che di rosso si sarebbe vestito l'anno dopo se non fosse finito contro quell'incolpevole muretto della pista di Imola. E se Seb , nel 2021, 33 anni, non vestirà più di rosso, rosso resterà, mentre al suo posto salirà il divino Carletto ( 22 anni) con ( al fianco) il giovane Sainz ( 25 anni). Ripartirà anche la Serie A. Per non affogare nei debiti, come del resto le consorelle delle altre leghe, tutte ( più o meno) sottoposte alla legge dei media, locali o internazionali. Bisognerà però, secondo quel ministro che di tutto sa fuorchè di sport, non si segnali manco un infetto. Altrimenti stop, e tutti sotto la doccia, di casa. Come tutto ciò possa verificarsi, forse, stavolta, manco Eupalla lo sa. Ma tant'è. A margine, il Paolo ha sbattuto la porta al fondo sovrano padrone di Milanello; mentre l'Ibra scalcerà qua e là nella solitudine d'un impianto tra i più sicuri al mondo. Era sceso dalla fredda Scandinavia per una questione di cuore, potrebbe andarsene per una questione di ... programmi, o meglio, di danari. Un pensierino per la Beneamata di cinese vestita. Si dice che sta passando il bomber Lautaro al Barca, per via dell'insistenza dell'argentino di ceppo recanatese, che quando batte i piedini e strilla è peggio d'un imberbe da poco nato. Fosse così l'Adani mentore di Sky avrebbe colto l'aruspicia. Tuttavia, visto che ancora non tutti i giochi sono fatti, considerando inoltre lo scompiglio che sta portando il virus nelle casse dei big d'Europa comprese, non è che se il cinese volesse mettersi le scarpe a punta ( per far vedere finalmente chi è) ad essere accontentati non siano quei due scannati , dapprima, di Moratti, eppoi, di Bonolis? Che tradotto, vorrebbe dire: Messi e Lautaro sì, in coppia, ma a Milano. Pian piano stanno ripartendo anche gli altri sport, che non son figli della serva di Zoffoli. Il Greg campione del nuoto, intanto, ha mollato il vecchio maestro, per accompagnarsi al nuovo, specialista di gare di fondo. Perchè è negli 800, nei 1500 ( piscina) e nei 10 mila ( aperto) che il Greg all'agone spostato di Olimpia vuol ornarsi d'oro.

LA CRONACA DAL DIVANO. Un tedesco atipico, di quelli che speriamo possano prendere in mano il futuro del loro Paese strappandolo al passato , sta per lasciarci. Lasciarci, perchè per ‘noi ‘ la ‘rossa’ è la nostra ‘famiglia’, dove chi entra a farne parte, poi,  per sempre resta. Infatti nel [...]

12 maggio 2020 0 commenti

Non solo sport. Paperoni del pallone: Italia sempre più fuori. Tutti gli altri ‘inventano’ noi soli ‘ dormiamo’.

Non solo sport. Paperoni del pallone: Italia sempre più fuori. Tutti gli altri ‘inventano’ noi soli ‘ dormiamo’. Ascoltiamo ( leggiamo) sempre con interesse gli interventi del Gianfranco Teotino. Non sono campati per aria. Resta però il fatto che di qualche inciampo son vittime: e chi dice infatti che alle Coppe non si possa arrivare prima ( e contro) ogni contabilità, magari nel 2020? Le premesse ( in questa tornata) sono incoraggianti. Inoltre se è il danaro a farla da padrona, perchè le squadre di stato ( più o meno legali) degli sceicchi ( Psg e City) alle Coppe continuano a guardar attraverso il binocolo ? Mercoledì 15 gennaio, Teotino è tornato ad imperversare in 'Calcio di rigore' sulla infelice condizione economica del nostro pallone. Un mondo dove solo i ricchi ridono. I dati di Deloitte in questo senso sono impietosi. Senza tener conto di plusvalenze e trading dei giocatori, il bilancio del Barca si è chiuso ( ufficialmente) con 990 mln di ricavi, mentre per quello di previsione si paventa di oltrepassare ( per la prima volta al Mondo) il miliardo. La Juve, in tal contesto, non solo grazie a Ronaldo, è entrata nelle top ten del pallone, ma con quasi 400mln meno del Barca. E' cresciuta del 16%, ma meno del Barca ( +21, 7 %), del Psg ( +17,4%) e del Liverpool ( +17,7%). Recuperare il terreno è sempre più difficile per le italiane. Anche perchè le big non vivono più di soli diritti tivù. Che hanno ormai un peso che va dal 25% al 38%. Occorre conquistare quindi nuovi mercati, nuove entrate attraverso nuove iniziative commerciali e non, ma che noi con gli stadi che abbiamo siamo già dei miracolati a sentire che crescono gli spettatori. Con l'eterno manipolo d'indefessi ignoranti, ma crescono. Così come crescono i conti del pallone altrui. L'Inghilerra, Brexit o non Brexit, è arrivata alla vetta di 5,44 mld; la Germania ( che sorpassa gli Iberici ) a 3,16 mld ; la Spagna a 3,15 mld e l'Italietta nostra a 2,31. Come i gamberi. Gli altri volano, noi torniamo al palo, o quasi. Del resto qualche 'sveglio' in Europa ancora circola, da noi invece tra quelli che o 'tintinnegano' o ' mangian pane a tradimento' di 'svegli' ( al momento) non c'è manco l'ombra.

LA CRONACA DAL DIVANO. Sgoccioli dell’andata di Campionato. Nell’ultima, infatti, Inter e Atalanta, Lazio e Napoli, Roma e Juventus se le sono date di santa ragione. Creando momenti di calcio che non è che siano così scontati nei più celebrati tornei dell‘Altrove. Anche perchè, nel Belpaese, spettacolo vuol dire qualcosa di ( molto) diverso. Di suo proprio. Se non d’alternativo. In Premier, [...]

16 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Serie A: è tornata la più bella? Stadi: ancora in mano ai ‘tintinnega’? E gli spinaci di Popeye?

Non solo sport. Serie A: è tornata la più bella? Stadi: ancora in mano ai ‘tintinnega’? E gli spinaci di Popeye? Nell'ultima di Campionato, del 6 gennaio, la Juve ha travolto il Cagliari ( 4-0, con tripletta di Ronaldo) mentre l'Inter è passata ( con qualche spavento) per 1-3 a Napoli. La Lazio s'è liberata del Brescia, mentre la Roma ha dovuto subire un brutto stop per mano di quei pirati del Toro, che due palloni sono riusciti a mettere nella sacca della Lupa del Fonseca. A San Siro, ricolmo di nostalgia, oltre che di 60 mila spettatori, ha 'ri-debuttato' quel figliol prodigo dell'Ibra tanto atteso. Purtroppo, come dice il vecchio adagio, una rondine non fa primavera, e neppure Ibra ha potuto evocarla, limitandosi a constatare l'inconsistenza d'una manciata di giovanotti più figli di patatine fritte che di bistecche al sangue. Ora, Inter e Juve, restano appaiate in vetta a 45 punti, con due giornate ancora da disputare per chiudere il girone d'andata. La Lazio segue a 39, mentre è dalla formidabile Dea del Gasp ( 5 gol anche al Parma) che sale aspro odor di bruciato. Non sarà lei, proprio lei, a decretare ( nonostante lo storico macigno di Coppa) i verdetti definitivi? Insiste, lodevolmente, la 'rosea' sul tema stadi. Avanti così fin a risultato raggiunto. Intanto la parola è stata data ad Andrea Abodi, presidente del Credito sportivo, che ha lanciato un appello: ' Serve una agenda infastrutturale, si faccia sistema'. Al contempo, mentre lui si rasetta la cravatta, d' intenzioni lungo la Penisola ne vanno fiorendo diverse. Non solo sport. Questa volta con un argomento a noi caro. E sul quale sono in tanti a far da 'finti tonti'. Finalmente, si da atto a Braccio di ferro d'avere capito già nel 1929 le prodigiose proprietà degli spinaci. Lo conferma l'agenzia internazionale antidoping, la Wada. Che ha messo ' sotto osservazione' le foglie verdi tanto amate da Popeye e che potrebbe inserire nella lista dei prodotti proibiti nel gennaio 2021. Anche perchè chissà quanti, nel frattempo, qua e là, hanno seguito la geniale intuizione del simpatico personaggio?

LA CRONACA DAL DIVANO. Sta chiudendo l’andata di Campionato. Con una lotta al vertice che non si vedeva da anni. Alla Signora risponde la Beneamata, mentre l’Aquila e la Lupa ( brutto stop col Toro) cercano ( con qualche affanno) di tenere il passo. Nei celebrati campionati dell’Altrove, non è [...]

7 gennaio 2020 0 commenti

Anniversari. 60 anni fa moriva Fausto Coppi, eroe immortale dello sport italiano. Tal Dante della bici.

Anniversari. 60 anni fa moriva  Fausto Coppi, eroe immortale dello sport italiano. Tal Dante della bici. Dante, Coppi, di cui l'Italia si onora, nei loro ambiti, ambiti lontani, hanno incredibilmente trovato un punto in comune: quello avere raggiunto il massimo in ogni prova legata al loro ambito. Il massimo. Forse è esistito qualcuno che poteva fare di più? E questo, senza calarli nella loro epoca, dove qualche incidenza, oltre ai loro rispettivi ambiti, hanno avuto. Ambiti sportivi. Coppi, ad esempio, penalizzato da anni di vicende belliche ( 5) e postbelliche, che se avessero potuto ( normalmente) conteggiarsi sul sul palmares a quali numeri sarebbe arrivato ? Coppi ha vinto 5 Giri, ne avesse potuti fare altri tre o quattro avrebbe superato o no il Cannibale, da molti ( per via della statistica ) dato più grande di lui? Coppi ha fatto solo tre Tour, vincendone due, a trenta e trentadue anni, ne avesse potuti fare altri quattro o cinque sarebbe rimasto a due trionfi o sarebbe salito a cinque o sei o sette ? Con i se e i ma non si fa la storia, lo sappiamo, ma neppure chiudendo gli occhi su realtà diverse si da il giusto valore agli uomini. Ma anche ambiti politici e sociali. E chi altri se non uomini- campioni come il Fausto di Castellania, in un Dopoguerra in cui in Francia ci pendevano a sassate, e in buona parte del Mondo ci detestavano perchè in camicia nera avevamo stretto un'alleanza tra le più nefaste della storia, a ridare onore, rispetto e concordia ad un popolo altrimenti sull'orlo di una guerra civile? Troppo? Altro? Monumenti a lui intitolati si trovano sui passi alpini e su tante salite oscure in remote parti d'Italia. Bruno Raschi, definì ' inesplicabile' l'ossessione per il Campionissimo, aggiungendo però ' Nessun altro atleta è pianto alla stessa maniera. Nessun altro ha prodotto tanti ricordi nè ha avuto un destino di questo genere

CASTELLANIA. Quando si parla di Dante degli Aldighieri ci si riferisce ad uno che, con la parola, ha saputo toccare i tasti dell’intero scibile umano. Viene considerato anche il padre della lingua italiana, ma questo è poco, perchè la sua produzione spazia da quella  poetica, come le Rime, a quella [...]

1 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Inchiesta shock del ‘Sole24Ore’ : ‘ Paradosso Italia, dove la ricchezza sembra povertà’.

Non solo sport. Inchiesta shock del ‘Sole24Ore’ : ‘ Paradosso Italia, dove la ricchezza sembra povertà’. Che il Belpaese non sia quel che si sbandiera, all'Estero ma anche da noi, non ci sorprende. E questo, più o meno, in ogni campo. Politico, economico-finanziario, della ricerca, del sociale, dello sport. port, calcio, ma anche economia, o meglio, finanza. Dove, quotidianamente, veniamo terrorizzati da omelie catastrofiche, spread svolazzanti su chiamata, baratri pronti ad aprirsi da un'ora all'altra. Ma stanno davvero così le cose? E c'è ancora qualcuno in questo Paese ( perennemente) diviso tra Guelfi e Ghibellini, Rossi e Neri, Salvini e anti Salvini, che veleggia super partes, pensando non al magro orticello proprio ma al gran campus comune? Forse, sì, non disperiamo. Intanto leggiamoci questa ( inattesa) inchiesta del colorato quotidiano milanese. Noto per trattare d'economia. Ma anche d' altro. L'Italia - si legge nella sopra citata inchiesta del Sole24Ore - resta un Paese polarizzato, anche se meno che altrove... Ciò che non torna è la fotografia fiscale dove il 5,3% è la quota di contribuenti che dichiarano più di 50 mila euro di reddito annuo e paga il 40% dell'Irpef... Il sommerso è probabilmente ciò che caratterizza l'Italia. Sommerso che per l'Istat vale 210 mld circa... Sommerso fatto di comportamenti border line, di zone grigie, di irregolarità elusive e furbesche, forse minute, ma diffusissime che, alla fine, diventano una gigantesca variabile macroeconomica ... In Italia il reddito complessivo è di 1200 mld ed è composto da stipendi e pensioni. La vera sorpresa è nel dato della ricchezza che è composta da immobili, strumenti finanziari, depositi e cash. Un Paese da record con 10 mila mld, 8,4 volte il reddito, un multiplo che in Europa non ha eguali: la Germania è a 6,5 mentre Francia e Gran Bretagna sono a 7,9. Il 50% della ricchezza dell'Italia è concentrata sul proverbiale mattone... Oltre a questi, ci sono dati che certificano un Paese che ( bene e spesso) non si vuol vedere. Il risparmio gestito, vale a dire il patrimonio accumulato dalle gestioni collettive e da quelle di portafoglio, è ormai di 2.280 mld e quest' ultimo dato del novembre 2019 è cresciuto del 13,9%. Si tratta di un ammontare di ricchezza quasi pari all'intero debito pubblico che, ad ottobre 2019, era di 2.447 mld. Gli Italiani non smettono di far crescere anche i depositi che sono ormai oltre 1700 mld, più o meno, quanto il Pil.

LA CRONACA DAL DIVANO. Che il Belpaese non sia quel che  si sbandiera,  all‘Estero ma anche da noi, non ci sorprende. E questo, più o meno, in ogni campo. Politico, economico-finanziario, della ricerca, del sociale, dello sport. Quando nel calcio  ci vengono a sbandierare altri tornei, per buona parte ci [...]

27 dicembre 2019 0 commenti

Non solo sport. Premier migliore della Serie A? Un po’ sì, un po’ no. Nell’attesa di ‘vedere’ nuovi stadi.

Non solo sport. Premier migliore della Serie A? Un po’ sì, un po’ no. Nell’attesa di ‘vedere’ nuovi stadi. Detto questo, però, non è che la tarda Serie A possa considerarsi men che l'agile Premier. Son belli loro, siam belli noi ( sia pure con qualche acciacco). Sennò, che c'è venuto a fare il plurimedagliato Cr7 in un agone come il nostro? E' rincoglionito o gli hanno detto che per ragionar di storia non c'è 'contesto ' più accreditato? Lui di storia deve intendersi, eccome, magari più e meglio del Messi da Recanati , accucciato da sempre e per sempre dentro una sola amorevole culla; o di quel genio maledetto del partenopeo Maradona, che per superare il magico Pelè s'era trasferito armi e bagagli da una grande di Spagna ad una media squadra del campionato italiano. Trasformandola d'incanto da Calimero a Cigno. E siamo belli perchè sono belli i nostri campanili che rendono infuocate e imprevedibili anche le diatribe più insignificanti. E i duelli più radicati. E i personaggi più impensati. Da noi il gioco non è una ( estenuante) cavalcata di 90/100 minuti dietro una palla, da noi il 'cencio' da strappare sotto la torre del Mangia è ben altra cosa. A volte esagerata. Ma che altrove manco immaginano. Soprattutto in Premier. E infatti mentre quando si guarda una partita loro si pensa sempre a cosa gli diano da manducare, da noi , invece, ci si scervella per immaginare qual diabolico artifizio frulli nella testa dell'uno o dell'altro dei contendenti. Perchè di ' punitio divina' si può essere sempre colpiti, quando men la si aspetta, anche per mano del più modesto in campo, tra un dettaglio e l'altro. Un articolo della 'rosea' sembra voler restituire ( giusto) valore e dignità al nostro (bistrattato) campionato. Che non ha bisogno di copiare da alcuno se non da se stesso. Ricco com'è di ' mille identità tattiche'. Che van da Sarri a Conte a Ancelotti, tre maestri del mondo del calcio ' tornati a percorrere i domestici tratturi, e che nessuno offre con la stessa ricchezza agonistica e studia con tante soluzioni. Dal calcio d'estate - sottolinea la 'rosea', che se non ci fosse bisognerebbe inventarla - arriva la conferma di una varietà tattica unica: i nostri otto top club, per esempio, usano sei sistemi diversi. Quando lo stesso sistema offre spesso interpretazioni divergenti. Ma con un comune denominatore: la voglia di ' far' gioco. Chi altri può offrire tanto? E se nessuno può, perchè ( arricchire) sempre l'orto del vicino e mai il nostro? Lo scorso anno squadre della Premier hanno fatto man bassa in Champions e in Uefa. Dopo anni. Forse per un altro ciclo ( l'ultimo successo inglese in Champions l'aveva ottenuto il Chelsea nel 2011/2012, bissando lo United del 2007/2008). Forse. C'è però da ammonire che, tra le tante altre cose, nelle 65 edizioni della Coppa dalla grandi orecchie fin qui disputate, per 27 volte in finale sono giunte squadre italiane. Praticamente un 45% ca, quasi a dire una edizione su due, percentuale che non avrebbe necessità di commento se non per ricordare a smemorati e incolti che ( in regime di libertà) si può celebrare chi, quando e come si vuole, senza però voler passare per cantori pindarici quando s'è null'altro che funzionari ( consapevoli o meno) di questo o quell' uffizio. O bacucchi, fateci quegli stadi, eppoi vedremo chi ( meglio) saprà riempire di stelle ( e di sogni) le sue maglie e chi no.

LA CRONACA DAL DIVANO. E insistono nel favoleggiare sulla ricca Premier, a lor dire il ‘ migliore campionato di calcio del Mondo’. S’ascoltano canti e peana a bizzeffe, anche se ( a dire il vero)  più che canti e peana ci sembrano entusiastici comunicati di qualche ufficio stampa di calcio e [...]

13 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Milano-Cortina, fuochi d’Olimpia. Ragazze: Cina ko. Under 21 fuori. F1, formula noia.

Non solo sport. Milano-Cortina, fuochi d’Olimpia. Ragazze: Cina ko. Under 21 fuori. F1, formula noia. Il Cio ha assegnato a Milano-Cortina le Olimpiadi della neve 2016. Un successo ' politico-diplomatico-sportivo' che ci voleva. Per tirare fuori dalle secche uno sport italiano che rischia ad ogni ora d'invilupparsi come altri aspetti della vita nazionale. Politica in primis. In questo caso, facendo squadra tra realtà diverse, s'è approdati ad un riconoscimento non scontato ( solo 13 i voti di differenza) eppure, a suo modo, significativo. Ora occorrerà rimboccarsi e le maniche e mettersi al lavoro. Perchè tante sono le cose da fare. Tra queste alcuni impianti che potrebbero segnare il futuro ( non solo) sportivo di Milano, Cortina e delle Regioni coinvolte. Nella circostanza, infatti, Inter e Milan hanno annunciato l'imminente presentazione al Comune del progetto sul nuovo San Siro, circa 60 mila spettatori, poco distante dall'attuale impianto che dovrebbe ( in seguito) essere abbattuto. Dovrebbe, perchè ( manco a dirlo) tanti restano i nodi da sistemare. Da sciogliere. E sempre che il Comune voglia fare una scelta lungimirante o meno. Per dirla in breve, o come Torino o come Roma. In un caso guardando avanti, nell'altro arrancando nei meandri d'un passato torbido e inconcludente. Per quel che riguarda l'Under 21 il ' biscotto' annunciato s'è ( come da copione) materializzato. Infine un breve ( e ultimo) commento sulla F1 detta ormai 'della noia', chè di più non merita. Infatti ferma restando la situazione attuale, dove contro il lupo ( argentato) ogni ( sacrosanta) ragion non vale, di quanto andrà ad accadere sulle piste automobilistiche di qui alla fine anno non ce ne importerà un ' fico secco'. Che esultino pure gli altri, del resto sono rimasti così tanto a digiuno che per quel che spendono da qualche anno a questa parte possono anche festeggiare qualche piatto a base wurstel e crauti. Noi ci consoleremo con altri piatti. Ergo, i titoli che piovono dai tortignacoli Fia e loro accoliti se li distribuiscano pur tra loro. Per noi è solo carta straccia. Non ci fa piacere dirlo, ma se anche la 'rossa' cominciasse a pensare di abbandonare quella ( maldestra) compagnia ci farebbe felici. Intanto noi, per quel che potremo, non dedicheremo più riga alcuna ad un 'circus' che tale è ma solo per esibire i suoi comici simulacri senza la credibilità necessaria. Nello stesso tempo non seguiremo più telecronaca alcuna, nè gran premio, Monza compreso. Nostra speme è che in angolo del Pianeta i milioni di fans della 'rossa' condividano ( compatti) una ' richiesta di rispetto' che gli uomini di Maranello ( al momento) non vogliono ( o non possono) calare sulle piste.

LA CRONACA DAL DIVANO. Carne sul fuoco. L’assegnazione delle Olimpiadi invernali  2026; il temuto biscotto tra Romania e Francia nell‘Under 21; lo scontro calcistico mondiale al femminile  delle nostre ragazze  contro il continente Cina ; l’inutile F1 gestita da coloro che ‘ vincer vogliono costi quel che costi‘ ;  l’impazzare del [...]

24 giugno 2019 0 commenti