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Non solo sport. Calciomercato : germogliano le nostre squadre. Carucce. Nell’attesa di nuovi stadi.

Non solo sport. Calciomercato : germogliano le nostre  squadre. Carucce. Nell’attesa di nuovi stadi. Di quelli del basket abbiamo giù avuto modo di chiederci se val la pena farli scomodare nei quattro continenti per vestirli di un azzurro che non ( sentono) e non meritano. Vedere l'azzurro fungere da ' sacco delle botte' di questo o quello non è giovevole ad alcuno. Se ne tornino pure i nostri fenomeni ai loro travagli usati, che noi passeremo il nostro tempo con altri sport più meritevoli. Furoreggia in calciomercato. Furoreggia a parole perchè di fatti ce ne stanno ben pochi. Intanto, nessuno vuole abbandonare la Signora, pochi sono entusiasti di vestire il rossonero che, chissà se si sa in giro, è un bicolore che figura tra gli immortali. Anche la Beneamata fatica a dare a Conte quel che vuole Conte. E' arrivato il gigante Lukaku, potrebbe arrivare ' meraviglia' Sanchez. E di Icardi e signora che si fa? Anche lui alla Continassa? Anche DeLa smanetta anche per non far fare un figura barbina al sor Carletto. la Roma, ancora incompleta, ingaggia giovani che, al momento, vanno. Il problema è se sapranno superare la boa di Natale. E comunque sia non ci preoccupiamo perchè sia quel che sia dall'ineffabile cilindro del nostro torneo qualcosa di buono ( e sorprendente) uscirà. Stian certi gli anglofili. Piuttosto continuiamo a battere il taso dei nuovi impianti. Perchè sentir dire che i corridori d'Albione incassano in soli di diritti tivù esteri venti volte noi, fa rabbia. Che di marketing siano afferrati lo sapiamo, che però ci diano tanta distanza non lo accettiamo affatto. Il nostro calcio, con i suoi campanili, i suoi tecnici e i suoi pedatori conta qualche punto di svantaggio ma anche qualche punto di vantaggio. Stanno( al momento) lavorando ai loro ( nuovi) stadi Bergamo, Padova e ( in parte) San Paolo. Stanno per presentare il progetto nuovo San Siro le milanesi; mentre continua a veleggiare in alto mare lo stadio della Roma.

LA CRONACA DAL DIVANO. Poco da dire. Di quelli del basket abbiamo giù avuto modo di chiederci se val la pena farli scomodare nei quattro continenti per vestirli di un azzurro che non ( sentono) e non meritano. Vedere l’azzurro fungere  da ‘ sacco delle botte’ di questo o quello [...]

21 agosto 2019 0 commenti

Non solo sport. Un abbraccio, al ‘nostro’ Sinisa. Nuovo San Siro: si parte? Scende in vasca la Divina.

Non solo sport. Un abbraccio, al ‘nostro’ Sinisa. Nuovo San Siro: si parte? Scende in vasca la Divina. Adesso sappiamo del male che ha colpito l'amato Sinisa, una leucemia che andrà affrontata tempestivamente con una 'terapia d'urto' e che, prevedibilmente, andrà a creare non poche difficoltà alla guida tecnica del Bologna. Superabili, però, visto che ad esserne stato investito è un guerriero. Figlio fiero d'un popolo fiero tra popoli fieri, che ci auguriamo riescano a trovare nel dialogo il loro futuro, per il bene dei Balcani, per il bene dell'Europa che proprio facendo tesoro di queste ( ed altre) esperienze possa tornare a ridisegnare la sua ( millenaria ) grandezza. Sinisa, infatti, non è un serbo migrato nel Belpaese, ma un cittadino del Belpaese. Dal giorno in cui ha messo i suoi piedi prodigiosi nel Belpaese. Che dapprima ha imparato ad ammiralo, eppoi, per quel suo modo d'essere autentico e diretto, ad amarlo. Sinisa è uno di noi. E' uno del Belpaese. E' uno d'Europa. Che, in fondo, altro non sono che la stessa casa. Il male è il male. Ma sentire tanto ( condiviso) affetto attorno, forse, l'aiuterà a vincerlo prima. E bene. Anche perchè non solo il calcio nella sua accezione più ampia ha bisogno di 'figli' come Sinisa. Iniziano intanto i Mondiali del nuoto. Che vedranno in vasca tante nostre promesse natatorie. Maschili e femminili. Tra loro la Divina, che a trent'anni cercherà un altro dei suoi prodigi. Che poco o nulla, comunque, andrebbero ad aggiungere al palmares di quella che è stata ( universalmente) incoronata la regina dello sport italiano al femminile dell'epoca moderna. 'Non sono ideologicamente contrario ad un nuovo impianto- commenta il progetto del nuovo San Siro l'architetto Stefano Boeri, 62 anni, presidente della Triennale -. Del resto come potrei nel mio ruolo? Anzi, vi dirò di più: se passasse il progetto di un nuovo stadio, immagino ci sarebbe un concorso internazionale per scegliere lo studio migliore. Ecco, io ambirei a parteciparvi, come architetto prima ancora che come presidente della Triennale. Ma resto dell'idea che un restyling del Meazza sarebbe la scelta più equilibrata'. I club, intanto, sostengono che non varrebbe spendere tanto danaro ( circa 700 milioni) per ristrutturare un impianto che non arriverebbe comunque ad offrire i servizi che oggi garantiscono i grandi stadi europei. Con la prospettiva di ben altre entrate.

LA CRONACA DAL DIVANO. Adesso sappiamo del male che ha colpito l’amato  Sinisa, una leucemia che andrà affrontata tempestivamente con una ‘terapia d’urto’ e che, prevedibilmente, andrà a creare non poche difficoltà  alla guida tecnica del Bologna. Superabili, però, visto che  ad esserne stato investito è un guerriero. Figlio fiero d’un popolo [...]

13 luglio 2019 0 commenti

Non solo sport. Coppe: en plein Premier. Ma è vera gloria? Torna la F1 al Montmelò. Riparte il Giro.

Non solo sport. Coppe: en plein Premier. Ma è vera gloria? Torna la F1 al Montmelò. Riparte il Giro. Guastar la festa non è bello. Anche perchè, oltre a risultare antipatici, si rischia di farsi mandare ' a quel paese'. Eppure quel Made in England stampigliato da quattro loro squadre sulle finali di Coppe europee di calcio, non ci convince più di tanto.Non è una questione di ranking Uefa che, a questo punto, volgerà nettamente a favore dei valorosi d'Albione. Togliendoci quella ( non remota) possibilità di affiancarli e superarli. E' una questione di trasparenza che nello sport, qualsiasi sport, non è solo forma ma sostanza. I ragazzi che s'affacciano sullo sport credono in quel che vedono ed 'ingannarli' non 'conviene' a nessuno. Di qua e aldilà dell'Alpe. Veniamo al sospetto, che non è una prova, ma solo un sospetto. Delle beghe con l'antidoping di Ramos lasciamo perdere. Rivolgiamo invece lo sguardo sui vari campi di gioco, dove le figlie calcistiche d'Albione hanno fatto sfracelli. Correndo a perdifiato. Fin oltre i tempi supplementari, come i 'reeds' con i ' lancieri', più giovani ma questo ( evidentemente) poco importa quando nella mischia si possono gettare energie prodigiose che rendono poca cosa perfino il ' genio della lampada del calcio di tutti i tempi', costretto ad assistere più che a partecipare. Trema San Siro, vetusto e glorioso. Ma oramai ai calcinacci. Speriamo solo che Milan sia Milan, quella che ' respira' moderna Europa e non troglodito Medioevo. Si riavvia il Giro, 102°, corsa meravigliosa, la più meravigliosa ( e difficile) del Mondo. Infatti si può vincere il Tour, o una Vuelta, ma se non si aggiunge al palmares anche il Giro, le porte dell' immortalità sportiva restano chiuse ( o quasi). Favorito è il nostro Nibali, ma non mancano altri ( autorevoli) pretendenti. Fognini è stato fermato da Thiem, ma il suo obiettivo resta Roma. Che per quel che riguarda il basket sembra aver ritrovato partner e budget per tornare in alto. Match ball Perugia. Con il terribile Leon, 25 anni, avverso al Civitanova, ( sabato 10) a gara -4. Da rammentare che sui nostri parquet gioca la meglio gioventù pallavolistica del Mondo.Torna in pista nel weekend anche la F1. Al Montemelò, quinta delle ventun gare in calendario. Con la 'rossa' obbligata ad interrompere le doppiette (finora) acquisite dalle ' frecce d'argento'. Più impegnate nel derby interno che contro la 'nostra'. Laddove la nostra speme è più quella di vertere sul giovane Leclerc che sul logoro Vettel.

LA CRONACA DAL DIVANO. Riparte il Giro, che  grazie alla sua morfologia  storica e geografica non può che essere il ‘più bello e difficile ‘ al Mondo. Si può vincere il Tour, o una Vuelta, ma se non si aggiunge al palmares anche il Giro, le porte dell’ immortalità sportiva [...]

10 maggio 2019 0 commenti

Non solo sport. Auto: sul Golfo, una stella. Moto: i ‘maestri’ stanno dietro. Calcio: lotta per la Champions.

Non solo sport. Auto: sul Golfo, una stella. Moto: i ‘maestri’ stanno dietro. Calcio: lotta per la Champions. Se Marc Marquez, il ' bravaccio' cataluno di MotoGp, voleva dimostrare d'essere un fenomeno super partes non ha (proprio) azzeccata la formula esatta. Anzi, a dirla tutta, caso mai ce ne fosse stato (ancor) bisogno, ha proprio scelto quella sbagliata. La più sbagliata che poteva. Infatti, tanto per non far parte dei mortali, come s'è abbassata la bandiera a scacchi se n'è involato pei fatti suoi lungo la pista disegnata sulla pampa argentina. Dimostrando che il segreto delle sue mirabolanti imprese sta (soprattutto) nella cavalcatura ( meccanica) che gli hanno messo a disposizione. Cavalcatura, per lui, simile ad una puledra araba e, per gli altri, a bardotti normanni. Claro che così stando le cose c'è poco da dire, da fare, da sperare. Gli assegnino (pure) quel titolo, punto e basta. Tanto più che lo spettacolo c'è, ma altrove, alle sue spalle. Donde due arzilli vecchietti, l'uno in rosso l'altro in blu, sanno ancora esaltare la passione per questo periglioso et spettaculare sport moderno.Trapassando da un campo ' rosso' all'altro, non si pote ignorare quanto i media ( Sky in primis) non hanno l'ardire di sputar fuori dai denti: il fenomeno in Bahrein non è stato Hamilton, che solo per una 'stranezza' del dio dell'auto s'è trovato il lauro sul capo, ma quel poco più che ventenne che ha sbalordito come pochi altri finora sull'auto deputata a scrivere di grande storia. E' auspicabile che il suo (ex) capofila si rimetta ( presto) in sesto, perchè a Toto ( Wolff) non sia concesso di aprire le porte Scee per far entrare il suo cavallo di legno. Ma, per quel che ci riguarda, pur con tutto il rispetto per un quadri campione del mondo, il passaggio di mano già è avvenuto. Per la prima volta dacchè lo conosciamo, infatti, il Toto che quando vorrà mutare quella spenta camicia bianca in una accesa di color rosso sarà sempre tardi, non ha esultato. Abituato a guadare oltre i primi tornanti, ( probabilmente) deve avere visto sorgere qualcosa che assomiglia ad una stella cometa. Di quelle rare. Rarissime. Imprevedibili. Capaci di sconvolgere delicati e costosi equilibri. Ci fermiam, qui, per rispetto, anche perchè come direbbe mister Allegri il Carletto ( come il suo Kean) non è ancora nè il Nivola, nè l'Airton, nè il Schumi.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Se Marc Marquez, il ‘ bravaccio‘ cataluno di MotoGp, voleva dimostrare d’essere un fenomeno super partes non ha (proprio) azzeccata la formula esatta. Anzi. A dirla tutta, caso mai ce ne fosse  stato  (ancor) bisogno, ha proprio imboccato quella sbagliata. La più sbagliata che poteva. Infatti, [...]

1 aprile 2019 0 commenti

Non solo sport. Germania e Francia, il solito inutile ‘asse’? Svegliatevi, o bacucchi, e fate ‘sti nuovi stadi !

Non solo sport. Germania e Francia, il solito inutile ‘asse’? Svegliatevi, o bacucchi, e fate ‘sti nuovi stadi ! La nuova Europa? Epperò a preoccuparci ancor di più sono quelle ( più o meno) ' sante alleanze' che sortiscono ( ad intervalli) nel cuore dell'Europa con il (reiterato) proposito di metter le basi della ' nuova Europa'. Che più che nuova, basti un rapido controllo, sembra voler fare un copia e incolla dell'Impero carolingio o ( in subordine) del Romano sacro impero. Dove a farla da padrona sarebbero Franchi e Germani, gente (forse) della stessa famiglia, ma che d'andare d'amore e accordo manco se lo sognano. Di certo, entrambi, hanno avuto ( bene e spesso) da masticare amaro quando dovevano vedersela con i popoli del Sud, e nell'ispecie, italici o padani. Chè senza di loro l'Europa è monca. E impotente. E infatti cosa sarebbero gli Usa senza il Texas o la California ? Andrebbero a rimuginare una seconda Guerra civile? Sentire, di recente, che l'algido Macron e la pensionanda Merkel si sono stretti la mano per rinnovare il solito asse a due non solleva altra speranza che ' salti' come i tanti inutili 'assi' precedenti, europei e non, anche perchè ( ammesso e non concesso) dovesse ' rinsaldarsi' per l'Europa tutta ( stando al pregresso) sarebbero ( prima o poi) grossi guai, per i due 'assisti' in primis. Sì, perchè, anche se quelli stentano a capirlo, l'Europa non è una torta dalla quale estrapolare fette, a proprio piacimento, all'infinito, ma solo e soltanto ( ancora) una gran bella torta da ' godersi' ciascuno per la propria parte ( insieme) prima che arrivino altri, altri popoli, a forte desiderio di scambiarsi i primi posti sul Pianeta, ad inghiottirsela ( tutta d'un fiato) nelle bocche loro. In mezzo a tanta incertezza, speriamo solo che Albione ci ripensi. Invece d'andare a navigare in solitaria in alto mare, resti dove le sue radici affondano. Magari per contribuire a dare al Vecchio Continente quell'equilibrio, nord-sud e centro, che solo i Cesari gli avevano ( a loro modo ) imposto, garantendogli però secoli di unità, forza e crescita.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non è che i due sotto l’ala provvidenziale del (sorprendente) premier Conte, ci convincano più di tanto. Anzi, l’uno imberbe, l’altro tracotante, non si sa bene cosa stiano combinando. Con le nostre leggi, con i nostri problemi. Con i nostri soldi, con le nostre frontiere. Epperò [...]

23 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Signor Grillo, blocchi i ladri e non gli stadi! Per la Signora, il solito ‘complesso’ Champions?

Non solo sport. Signor Grillo, blocchi i ladri e non gli stadi! Per la Signora, il solito ‘complesso’ Champions? Il solo Cio, tanto per cominciare a far di conto, per l'eventuale assegnazione olimpica, è pronto ad assegnare qualcosa come 1,7 miliardi di euro. Che son già una bella fetta rispetto al totale preventivato che dovrebbe aggirarsi intorno a 5,6 miliardi di euro. Una cifra enorme che potrebbe davvero rimettere in moto un settore della società odierna, quello dello sport, niente affatto secondario e di poco impatto economico e sociale. Tanto che a Roma 2024 non è solo interessata la Capitale, ma l'intero Paese. Bisognoso, come Roma e più di Roma, di una nuova spinta al fare e non al bloccare. Il nostro sguardo sul weekend.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il comico corre in aiuto della sindaca bambina, ma pone un paletto: ‘ No a Roma 2024!’.  Che gli abbia fatto, a lui, abituato all’humor, la candidatura di Roma 2024, non è ancor dato da sapere. Vero è che il ‘ punto’ stava tra quelli proposti [...]

16 settembre 2016 0 commenti

Notizie non solo di sport. Tanti argomenti. L’Italia di Conte a ‘basso’ ranking. Ibra in volo, per un ‘ritocco’.

Notizie non solo di sport. Tanti argomenti. L’Italia di Conte a ‘basso’ ranking. Ibra in volo, per un ‘ritocco’. Galliani, ci consenta, si rivolga ad altri soggetti per (ri)costruire un grande Diavolo. Che se vuol minimamente assomigliare agli Immortali e agli Invincibili non può prescindere dalle fondamenta. Che siano sane, magari anche nostrane, e non solo mercenarie. Baresi, Maldini, Costacurta, Tassotti, Donadoni etc. , sì, e non tutti ( o quasi) avidi soldatacci di ventura ...

LA CRONACA DAL DIVANO ESTATE. Nazionale, ultimo atto stagionale, con risultato infelice. C’era in ballo ( oltre al solito onore) il ranking Fifa per l’assegnazione delle teste di serie per il Mondiale e non, manco a dirlo, ce lo siamo lasciati scappare. Conte o non Conte, la musica resta sempre [...]

17 giugno 2015 0 commenti