Non solo sport. I rosso togati, neo vestali della germanità? No, di questi, ne abbiamo avuto abbastanza!

Non solo sport. I rosso togati, neo vestali della germanità? No, di questi, ne abbiamo avuto abbastanza! Andiamo con ordine. La sentenza della Corte costituzionale tedesca ( BVerfG) del 5 maggio scorso ( ci soccorre il Sole24Ore) ha preso tre obiettivi con un sol colpo. Ha definito ingiustificabile il quantitativo easing perseguito dalla Banca centrale europea (Bce), a partire dal 2015, con il Pubblic Sector Purchase Programme (PSPP), gettando un'ombra sul suo attuale programma anti pandemico. Inoltre, ha giudicato 'ultra vires' ( al di là dei suoi poteri) la sentenza 2018 della Corte di giustizia europea( Cge), che aveva considerato il PSPP compatibile con il mandato della Bce; ha criticato il governo tedesco e il Bundestag per non avere difeso gli interessi dei risparmiatori, banche e assicurazioni della Germania che, per anni, avevano accusato Mario Draghi di averli danneggiati per avere azzerato i tassi d'interesse a vantaggio dei paesi debitori ( come l'Italia). Non intendiamo entrare nel merito di norme da legulei d'Oltralpe. Affari loro. Ci corre l'obbligo invece di soffermarci su quanto va facendo quella combriccola di togati che, nella forma sembrerebbero pure rispettabili, ma che nella sostanza fanno scorrere ( per più ragioni) orribili brividi lungo la schiena. Che fanno mai, codesti togati? Intanto, è dagli anni Novanta del secolo scorso che usano sentenze per contrastare, con sistematicità e continuità, la visione sovranazionale dell'Europa. Che non masticano, per nulla. Perchè, a dir loro, non trova legittimazione democratica. La Ue sarebbe solo una ' organizzazione che deriva dalla volontà degli stati nazionali che l'hanno costruita'. Nella sentenza sul trattato di Maastricht del 1993, il BVerfG precisa che 'il Bundestag deve mantenere compiti e poteri di peso sostanziale ( in quanto) il Parlamento europeo ha soltanto un ruolo di supporto nel fornire legittimazione all'Ue'. E così via. La sostanza è che nella visione della BVerfG convergono sia le teorie stataliste che costituzionaliste della tradizione tedesca. Lo stato costituzionale è la condizione irrinunciabile per la preservazione della democrazia e ( udite, udite) per la difesa dell'identità del suo popolo. I rosso togati, insomma, sono le vergini vestali messe nel tempio per accudire al sacro fuoco della germanità. Idee, che ci fanno volare all'indietro nel tempo. A quella volontà d'imporsi sul mondo, che trovò massacri, distruzioni e orrori, tanti, imperdonabili, come quello ( mai più emendabile ) di ' trasformare in un fil di fumo' gli occhi benedetti di tanti fanciulli. Su questa strada, aspettano ogni inciampo per saltare sulla ribalta. Chiusi dentro i loro ' scafandri ideologici' che gli impediscono di capire la diversità sostanziale tra la vicenda tedesca e l'integrazione europea. Chiaro è che, a questo punto, le soluzioni possono essere due. La migliore sarebbe quella che la parte ' evoluta' della Germania si ribellasse ai diktat togati, e li mandasse a ripassare almeno l'ultimo secolo di storia patria. La peggiore, quella che gli stessi europei, statalisti e non, vittime tante di tanta nefasta ottusità, con cui hanno conti secolari da saldare, si decidano ad estromettere dalla Ue proprio quei togati e quanti ancora li sostengono. Di questi signori ( e dei loro fans) che vanno in guerra con le fanfare tornando poi dentro delle ecatombi, ne abbiamo piene le scatole. Non ci è bastato avere legato già una volta il nostro al loro destino ?

LA CRONACA DAL DIVANO. Abbiano fatto appena tempo a formulare la domanda che subito ci è arrivata la risposta. Insomma. ‘sti  Germani, vogliono o no l‘Europa? Un ‘Europa libera, democratica, solidale e ( meglio ancora) lungimirante? La vogliono o no? Ad ascoltare gli alti vertici imperanti sembrerebbe di no. Proprio [...]