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San Leo. Cinque concerti dall’8 luglio all’11 agosto, alla Fortezza rinascimentale (ore 21).

San Leo. Cinque concerti dall’8 luglio all’11 agosto, alla  Fortezza rinascimentale (ore 21). 'Il San Leo Festival - dice il m° Cucci, direttore artistico della manifestazione - prosegue da 10 anni un percorso sulla musica colta iniziato nel 1986 con l’intento di offrire al pubblico del Montefeltro e della vicina riviera adriatica una interessante rassegna concertistica improntata su scelte di repertorio quanto più varie possibili. Il Festival vuol essere un insostituibile valore aggiunto al già ricco patrimonio monumentale e paesaggistico del borgo medievale. L’ospite che arriva a San Leo potrà così coniugare al fascino indiscutibile della Fortezza Rinascimentale la suggestione di serate musicali magiche e coronare questa esperienza sensoriale con le ottime offerte eno-gastronomiche dei ristoranti locali'. Il concerto si apre con due incantevoli sinfonie di Mendelssohn nell’esecuzione dell’Accademia Sannita diretta da Michele Reali, direttore e compositore, apprezzato dal pubblico del Festival leontino per le sue interpretazioni rigorose e musicalmente eleganti.

SAN LEO.  Sabato 11 agosto alle ore  21, nella splendida cornice del piazzale della Fortezza, il San Leo Festival 2018 chiuderà in bellezza con l’imperdibile  concerto dell’Accademia Sannita ed il suo primo violino Yuki Serino, giovanissima interprete !  COMMENTO. ‘Il San Leo Festival -  dice il m° Cucci, direttore artistico della manifestazione [...]

10 agosto 2018 0 commenti

Valmarecchia. La piccola e la grande storia. Intreccio che ha come protagonista Pietro Giovanni (Secondo) Re.

Valmarecchia. La piccola e la grande storia. Intreccio che ha come protagonista Pietro Giovanni (Secondo) Re. Scontro di Castelfidardo ( 18 settembre 1860). Che cosa avesse ‘compiuto’ Pietro Giovanni Re in quella circostanza, in vero, non lo si è mai esattamente saputo. Anche se vista la documentazione era dato per scontato che si fosse reso autore di un gesto di encomiabile audacia. Un certificato originale, infatti, tuttora chiaramente leggibile, rilasciato in data 22 novembre 1860 dal Ministero della Guerra del Regno del Piemonte, spiega : “ S.M. il Re, in data 3 ottobre 1860, … ha conferito la medaglia in argento al valor militare, coll’annesso soprassoldo di lire 100 annue, al soldato Pietro Giovanni (Secondo) Re, del X Reggimento di fanteria, per il valore e il coraggio di cui fece prova nella battaglia di Castelfidardo combattuta nelle Marche il 18 settembre 1860”. La grande storia, si sa, non si cura che occasionalmente e marginalmente dei gesti e dei personaggi minori. Tutti destinati (più o meno ) a quell’oblio del tempo che più crudele non potrebbe essere. E non tanto perché ignora azioni e meriti importanti, spesso anche decisivi, ma soprattutto perché impedisce di cogliere quel ‘palpito vivo’ di una folla di protagonisti i quali, senza bagliori né clamori, hanno ‘bruciato’ le loro esistenze al ‘ fuoco degli eventi’ con infinita generosità e dedizione. E se, oggi, c’è una storiografia che tenta di recuperare quegli ‘aspetti di contorno’, ‘ secondari’, non possiamo che condividerla, per un doveroso omaggio alla complessa verità dei fatti. Come, appunto, è nel nostro caso. Il caso di Pietro Giovanni ( Secondo) Re.

UN EROE NORMALE.  Di ‘lui’ raccontava solo Eolo, scomparso  nel 1968. ‘Lui’ era suo padre, Pietro ( Secondo) Giovanni Re, piemontese, trasferito in Valmarecchia dal Vercellese, il quale  nel 1860 figurava arruolato nel regio 10° Reggimento di fanteria della brigata Regina nel Corpo d’armata che al comando del generale Cialdini [...]

20 giugno 2018 0 commenti