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Cattolica. Granfondo ‘Cassani’: smaltita l’influenza, il biker Luca Fantozzi di nuovo in top ten.

Cattolica. Granfondo ‘Cassani’: smaltita l’influenza, il biker  Luca Fantozzi di nuovo in top ten. 'La gara risultava complicata perché dopo venti chilometri c’era subito la salita del Casale – racconta Fantozzi – lunga quattro chilometri ma con pendenze che sfiorano il 9%. Siamo stati bravi noi del 360 Bike Team ad imboccare questa prima ascesa in testa, grazie all’impegno di Simone D’Angelo, Alessandro Torini e Mattia Zamagni. In cima al Casale abbiamo scollinato in trenta, poi subito dietro un gruppetto con i miei tre compagni. A seguire, in rapida successione, altre due salite hanno selezionato un gruppetto di una quindicina, poi sul Tebano e sui Monti Coralli si sono avvantaggiati i primi tre, con dietro un drappello che si è giocato il quarto posto'. Alla fine Luca è terminato ottavo assoluto e primo nella categoria Elite (equivalente alla categoria Acsi degli Junior). La durezza della prova è testimoniata dalla media oraria, superiore ai 37 all’ora, in una gara dai continui saliscendi. Per la cronaca, la vittoria è andata a Matteo Milanesi davanti a Federico Brevi e Paolo Corradetti. A parte Fantozzi, si sono ben difesi gli altri cattolichini: 56° D’Angelo, 94° Torini e 95° Zamagni. Ha corso la GF Cassani, terminando più indietro, anche l’altro '360' Matteo Pontellini. Prossimo appuntamento domenica 24 marzo alla Granfondo del Po a Ferrara.

CATTOLICA – Smaltita l’influenza che lo aveva appiedato alla vigilia della GF Strade bianche di Siena, il 29enne di Morciano Luca Fantozzi, alfiere del 360 Bike Team di Cattolica, è tornato ad occupare le posizioni che gli competono, terminando ottavo alla GF Cassani di Faenza (percorso corto), gara valida per [...]

18 marzo 2019 0 commenti

Non solo calcio. Il suo nome è Kwiatkowski, sua è la Milano-SanRemo. Italia: amaro di Coppa.

Non solo calcio. Il suo nome è Kwiatkowski, sua è la Milano-SanRemo. Italia: amaro di Coppa. Il suo nome è Kwiatkowski. La sua impresa, contrassegnata da un finale molto spettacolare, dopo 300 chilometri di fatica incorniciati da una folla senza soluzione di continuità, è stata quella di battere in una volata da manuale del ciclismo nientemeno che Peter Sagan, il campione del Mondo sloveno dato per strafavorito. Di solito sul traguardo di via Roma abbiamo visto finire in testa i nostri straordinari pedalatori. Che da qualche anno latitano. Obbligandoci così a tornare spesso con la memoria ai tempi aurei. Come quel 1946, quando uno di Castellania tornato dalla prigionia in Africa diede 16 minuti di distacco al secondo. Nicolo Carosio, radiocronista Rai, per intrattenere gli ascoltatori, con qualche imbarazzo annunciò: ' In attesa del secondo, ascoltiamo alcuni brani musicali'.

LA CRONACA DAL DIVANO. A pronunciare il suo nome  non è affatto facile, eppure è lui che ( al momento ) s’è portato a casa, in Polonia, la prima corsa monumento della stagione, ovvero la Milano-San Remo, e quella che pur essendo ancora recente ( di fatto) monumento lo è [...]

18 marzo 2017 0 commenti