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Non solo sport. Draghi: fare presto e bene? Vaccini: chi fa da sè fa per tre? Calcio: s’invola la Beneamata ?

Non solo sport. Draghi: fare presto e bene? Vaccini: chi fa da sè fa per tre? Calcio: s’invola la Beneamata ? Per la politica, o meglio, per il nostro Draghi, entrato da qualche giorno nell'agone politico, non c'è tanto tempo per sbrigare faccende lasciate in sospeso nell'anno Conte. In breve: un vaccino certo e abbondante, magari di nostra produzione come auspicabile; una riorganizzazione del sistema ospedaliero o sanitario che dir si voglia, con la creazione di reparti ( finalmente) adeguati ( e finalizzati) a fronteggiare pandemie che s'annunciano in arrivo anche nei prossimi anni; l'apertura delle scuole, soprattutto quelle dell'infanzia e primarie, dove i più piccoli sono chiamati a 'subire' senza ' potersi difendere', come invece tentano di fare i ragazzi delle superiori e universitari; eliminare quella confusione di colori che messe in mano ai mille e mille media in azione sul territorio sono diventati veri e propri labirinti da cui nessuno sa più come uscire. Provvedimenti importanti, vitali, d'emergenza. Per riportare il sereno, quale premessa ( indispensabile) al rilancio economico. Che sarà arduo, anche per via di quella coltre burocratica, spesso insulsa e dannosa, che opprime quanti vogliono fare impresa nel nostro Paese. Sarebbe bello riuscire a dimostrare all'Europa che (ri)credere nel Belpaese come nei primi, brevi, decenni post risorgimento, non è esercizio illusorio, ma redditizio, indispensabile per porre le basi d'una prossima, grande Nazione. Senza dubbio l'Italia va da troppi anni pagando gli effetti non tanto bellici ma morali, d'immagine come s'usa dire oggi, d'una guerra che ' non s'aveva da fare' soprattutto con un alleato che peggiore di quello non è mai esistito nella storia della leggiadra Europa. L'occasione per riscattarsi c'è. Speriamo che uomini alla Cavour, rari, rarissimi, alla Draghi però, contornati dal meglio possibile, riescano nell'impresa. Per rivedere i nostri colori riconosciuti, accettati e applauditi, apertamente, con affetto, come per quelli issati sulle vele di Luna Rossa, la barca Ufo con equipaggio Ufo, che come quella di Giasone sta cercando di riportare nel suo Continente non un 'vello' ma una ' brocca d'argento' qui forgiata.

LA CRONACA DAL DIVANO. Non è stato un gran fine settimana, quest’ultimo, con news sparse, qua e là, tra politica, economia, cronaca varia e attività sportive. Per la politica, o meglio, per il nostro Draghi, entrato da qualche giorno nell’agone politico, non c’è tanto tempo per sbrigare faccende lasciate in [...]

Non solo sport. Il cuore per Diego. Il Campionato al Milan, ora in ‘ picciol’ fuga. Mentre si ritorna in Coppa.

Non solo sport. Il cuore per Diego. Il Campionato al Milan, ora in ‘ picciol’ fuga. Mentre  si ritorna in Coppa. Oltre al lutto per la scomparsa del 'Pibe de oro', non ci sono stati eventi di particolare risonanza. Ad eccezione del calcio di massima serie, con il nono turno di Campionato contrassegnato da qualche risultato interessante. Intanto la 'tenuta' del vecchio Diavolo che, rigenerato dall'anima immortale di quell' highlander dell'Ibra, non perde più un colpo. Nell'ultima a San Siro, s'è disfatto ( 2-0) della Viola in ricostruzione del buon Prandellli, rafforzando la sua posizione al vertice: 23 punti, come non gli capitava da anni. Alle sue spalle si son ridesti la Beneamata, strizzata a dovere dal giovane Suning, con un chiaro 3-0 al Sassuolo, ma anche il Napoli, con un 4-0 alla Roma del Fonseca che con perdeva in Campionato da tempo immemorabile. In ritardo ( 1-1 con il Benevento) appare invece (l'incompiuta ) Signora del buon Pirlo, ancora Cr7 dipendente. Tutto sommato si profila una bella lotta, ebbrezza dimenticata negli storici vertici dei ( celebratissimi) campionati europei. Ora s'aspetta il penultimo turno di Coppa. Con qualche numero da far quadrare.Soprattutto in casa del Conte Dracula. Altro d'interessante? Non certo l'auto, ma semmai il ritorno del Belinelli in Italia, a Bologna, casa Virtus Segafredo. E inoltre: la partenza a razzo della bella Doro nel biathlon femminile ( Coppa del Mondo, in Finlandia); la pallavolo femminile e maschile sempre ad alto valore e la solita inutile esibizione dei giganti di carta del rugby ( nell'inedita Autumn Nation Cup) contro una Francia addolorata dalla scomparsa di Cristophe Dominici.

LA CRONACA DAL DIVANO. Ultimo weekend di novembre. Oltre al lutto per la scomparsa del ‘Pibe de oro’, non ci sono stati eventi di particolare risonanza. Ad eccezione del  calcio di massima serie, con il nono turno di Campionato contrassegnato da qualche risultato interessante. Intanto la ‘tenuta’ del vecchio Diavolo [...]

30 novembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Serie A: si parte. Misano: gioia tricolore. Italico: in 4 agli ottavi. Schwazer: complotto?

Non solo sport. Serie A: si parte. Misano: gioia tricolore. Italico: in 4 agli ottavi. Schwazer: complotto? Calciomercato. Milik passa alla Roma, Dzeko passa alla Juve, Suarez passa l'esame d' italiano ma resta col cerino in mano. Chi dunque va rafforzandosi tra le belle del nostro campionato? La Signora detta anche Incompiuta, che lascia il Pipita per far posto al bomber? Oppure la Beneamata che ancor stenta a far capire se posseduta da un boss della industria o da un ricco venditore di elettrodomestici? Oppure il vecchio Diavolo improvvisamente risalito dagli Inferi per radunar giovani talenti attorno ad un monumento con l'intento di tornare ai fasti antichi? Sarà un campionato ancora privo di folla. Con qualche danno ( spettatori, tivù) che lascerà le sue ferite. E mentre le entrate calano, gli squali continuano non tanto a confermare ma a crescere. Ingaggi e parcelle. Che non ci sia nessuno al mondo, capace di relegarli in una loro riserva, per satisfare in solitudine i loro appetiti, è incredibile. Le società accrescono i loro debiti ( oltre 4 mld), mentre gli squali scorrazzano indisturbati per riempire i loro forzieri. Non è che così facendo, ci avviamo al peggio? Le gioie in questo weekend ci arrivano, oltre che dalle moto, anche dal tennis. Dove in quel di Roma, nella inimitabile cornice del Foro Italico, ben quattro nostri ragazzi sono saliti agli ottavi. Non accadeva da tre decenni. Non sarà forse questo il segno che anche qui, terra battuta o sintetico che sia , stiamo per rivedere l'Olimpo ? Del resto, come spesso andiam dicendo, non è in questo nostro Paese che ha messo il nido l'Araba Fenice? Schwazer: l'ombra del complotto. Così titola la 'rosea', che si chiede : valori anomali di Dna, provette manipolate? Ma Wada e Iaaf non mollano. Al pari di Pegaso, figlio di Poseidone, addomesticato da Bellerofonte, la 'rossa' é una creatura indomabile, incurante di qualsiasi ostacolo, deputata a consegnare i sogni degli uomini agli dei. Quando si corre, la prima domanda che la gente si fa è ' Com'è andata la rossa ?'. Preoccupa lei, infatti, non altri. Tanto che, quando un suo pilota arriva ultimo resta sempre e comunque il primo. Possono dire un gran bene delle 'frecce d'argento', e anche del suo deus ex machina, il gran Toto erede di Cecco Beppe, ma di tifar per loro nessuno se lo sogna. A proposito del Toto, non è ora che si tolga di dosso quel candido camice asettico da ospedaliero per indossare quello rosso d'amante appassionato di questo suo ( ancor seguitissimo ) sport, da salvare più che ( continuare) ad affossare ?

 CRONACA DAL DIVANO. Calciomercato. Milik passa alla Roma, Dzeko passa alla Juve, Suarez passa l’esame d’ italiano ma resta col cerino in mano?  Chi  dunque va rafforzandosi tra le belle del nostro campionato? La Signora detta anche Incompiuta, che lascia il Pipita per far posto al bomber?  Oppure la Beneamata che ancor [...]

18 settembre 2020 0 commenti

Non solo sport. Messi: macchè fila, un ‘artista’ se non va all’Inter dov’altro può? Qui decide Suning.

Non solo sport. Messi: macchè fila, un ‘artista’ se non va all’Inter dov’altro può? Qui decide Suning. Allora, dove va Leo? Secondo noi, salvo stramberie occulte, solo da una parte: sotto quella guglia, che reca in cima una Madonnina che in oltre un secolo ha visto vincere tante di quelle coppe, coppine coppette, scudetti, titoli e quant'altro ancora, da far morire d'invidia pure l'orgoglioso Bernabeu. Perchè vola da quella parte? Per un semplice motivo: vorrebbe finalmente sapere dallo specchio delle sue brame chi è il 'meglio' pedatore al mondo. Lui, Diego, Cristiano ? Qual è insomma, il 'meglio', o benedetta Eupalla? Quindi dove ottenere giusta risposta, se non laddove il 'meglio' s'è già cimentato. Diego, qui, nel torneo dove a regnare è il bello, ha saputo trasformare un pulcino piccolo e insignificante in un cigno candido e splendente. Cingendolo del lauro, contro i più forti al mondo; e donde si allenò adeguatamente per portare la sua Celeste più volte in cima all'Olimpo. Al momento nei discorsi dei dirigenti interisti Messi non esiste. Del resto la contabilità Inter qui non centra un fico. Qui ( come detto) centra Suning ( e chi dietro a lui). Per il quale l'Inter diventa un 'mezzo' per consentire lo sbarco in Cina ( e nel Pianeta) del top, di una icona mondiale, ben oltre il normale pedatore. Un affare che farebbe fare salti di gioia anche ai dirigenti del Partito comunista cinese. Gli indizi di qualcosa in atto non mancano. Il superattico, in Porta Nuova, acquistato da Jorge Messi, il papà del giocatore. La possibilità ( tutt'altro che pellegrina) di uno sbarco della famiglia nel mondo della moda. E infine il famoso Decreto crescita che consentirebbero, tanto per capire, di coprire uno stipendio di 50 mln con 'soli' 65,5 mln, per via della tassazione ridotta. Finalmente, Ibra ha detto sì al Milan. Il tracagnotto panzettato che lo assiste ha avuto quel che chiedeva. Non così i tifosi rossoneri che della solita fuffa cominciano a subodorare. Pirlo ha cominciato a sbottar monologhi. Interminabili. Il Conte, poi, ha smesso di frignare. Se gli dovessero annunciare ( com'è possibile) di prepararsi a far posto ad un tal Leo Messi, chissà dove andrà a raccattar lacrime e argomenti per il prossimo piagnisteo?

LA CRONACA DAL DIVANO. Macchè fila e fila, qui non c’è nessuna fila. Smentiamo, non perchè siamo a conoscenza di chissà qual segreto. Nulla, di nulla. Diamo solo fondo a quella sensazione che hanno i marinai quando vogliono vedere da che parte arriva la tempesta: bagnano un dito, che levano [...]

27 agosto 2020 0 commenti

Non solo sport. Signora, attenta agli inciampi! Messi, nerazzurro a San Siro? Marquez, sfide senza tregua.

Non solo sport. Signora, attenta agli inciampi! Messi, nerazzurro a San Siro? Marquez, sfide senza tregua. Eppure mentre gli altri campionati sono defunti da un bel pezzo, con quello francese che manco è iniziato, il nostro è ancora tutto là, bello e pimpante, come non mai. Manco il Covid riesce a spegnergli quella carica di imprevedibilità che l'accompagna. Da sempre. Per via dei suoi strateghi e artisti, figli di bottega, che mal sopportano energumeni e corridori ad oltranza. Il buon Cr7, ad esempio, che proprio di recente aveva dato un amorevole 'sette' alla difficoltà di far gol in Serie A, proprio quando stava per assaporare il titolo di bomber, s'è rivisto passare avanti da quel ragazzotto biondo figlio d'un aquila, con 31 reti sue rispetto alle 30 del pluridecorato campeon portugheise. Se il buon Cr7 pensa di rimediare quando e come crede, se lo scordi. Perchè qui, in questo pais, il futuro non glielo rivela manco la sibilla cumana. Se poi aggiungiamo la constatazione che, a breve, nel quarto di Champions, sia Chelsea che City potrebbero uscir di scena, dovremmo annunciare la lieta novella che nel gotha dei campionati non gioca manco una delle magnifiche otto. Alla fine del Campionato mancano tre turni. In vetta sta la Signora, con sei punti sulla seconda inseguitrice che potrebbe essere la Dea nel caso battesse il Milan dell'imbattibile Pioli. Pioli e Ibra, che da quando è entrato negli spogliatoi di Milanello ha trasformato un gregge di pecore in un branco di lupi. Pioli ha allungato il suo contratto di due anni ( ben allontanando il prussiano), Ibra potrebbe ( dovrebbe) fare altrettanto, nel frattempo studiando il posto più adatto dove postare una sua bella scultura per l'adorazione dei fedeli che verranno. S'è sparsa la ' voce', prontamente smentita dal team calciomercato di Sky, che il papà del Messi ha comprato casa a Milano per questioni fiscali. Che sia Milano una sede da 'questioni' fiscali giunge nuova. Nuovo invece non sarebbe l'arrivo nello stadio dei trionfi del suo figliolo, probabilmente 'rotto' dalle beghe catalune, e voglioso di cimentarsi nella terra dei padri che è anche ( nonostante la carenza stadi e qualche incompetente al potere) la sede del campionato più difficile al mondo, unico abilitato a rilasciare la laurea del ' più grande d'ogni tempo'. Lo ha fatto col Diego divinità Partenopea potrebbe provarci anche con lui. In fretta però, perchè gli anni passano. Quando dicevano che Lautaro voleva volare al Barca, ci chiedevamo: il rampollo di Sunig che siede su un impero fin quando vorrà continuare a recitare la parte del poveraccio? Dunque non Lautaro da Messi, ma Messi da Lautaro. Ed è forse proprio questo, Sky a parte, che sta accadendo? Risulta che sia il Barca ad avere bisogno di danari, e non l'Inter di Suning. Diciamo la verità, l'operazione non solo non ci meraviglierebbe, ma ci costringerebbe ad esclamare: ma che si aspetta? Da Messi a Marquez. Il fenomeno cataluno, nell'ultimo Gp, impegnato in una rimonta forsennata, è finito fuor di pista con danni notevoli. S'è rabberciato, ed ha chiesto ( come suo solito) di tornare immediatamente nell'agone. Rischiando per sè e per gli altri. Ovvio. Tanto più che se dovesse ricadere non si sa qual finale di carriera potrà essere riservato ad ragazzo di sicuro grande talento che dopo avere sfidato le leggi degli uomini vuol sfidare anche quelle degli dei. Glielo concederanno?

LA CRONACA DAL DIVANO.  La Signora lascia le penne  Udine, e lascia  in suspance la finale di campionato. Alla faccia di esterofili, anglofili, germanofili etc etc, che non mancano ora e pulpito per propinarci le loro identiche omelie sul bel calcio degli altri e sull’orrendo del nostro. Monotono, lento, attardato [...]

24 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. Una ‘cattedrale’ di vetri e luci a Milano? Champions e Uefa: molti bluff, un solo trionfo.

Non solo sport. Una ‘cattedrale’ di vetri e luci a Milano?  Champions e Uefa: molti bluff, un solo trionfo. ANTICIPAZIONI. I pochi che hanno sbirciato i progetti del nuovo San Siro assicurano che l'attesa sarà ripagata. I dossier restano comunque segreti. Forse per qualche giorno ancora. Poi chi vorrà verrà interessato all'operazione. Popolazione compresa. Intanto però qualche 'spiffero' filtra. Due i progetti in gara. Quello di Populus richiamerebbe due eccellenze architettoniche della città, il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele II, con gioco di luci e vetrate che consentirebbe colorazioni diverse a seconda della squadra impegnata. Roba mai vista. Avvenieristica. Formalizzata su un parallelepipedo di cristallo che evoca il concetto della ' Cattedrale del calcio', con gallerie intorno al corpo centrale le cui arcate richiamano i due capolavori di piazza del Duomo. L'altro progetto, quello di Monica-Cmr, è raccontato come struttura altrettanto fascinosa, ma più tradizionale ( dall'alto presenta il classico ovale). Il suo segno distintivo sarebbero due enormi anelli che si incrociano a simboleggiare la coesistenza dei due club nella stessa casa. Una parte della facciata potrebbe essere dedicata ai tifosi, con la possibilità di inserire sui 'mattoni' dell'impianto il proprio nome, chissà, anche la propria foto. Entrambi i rendering prevedono un'ampia zona esterna dedicata a strutture commerciali e a uffici che prenderebbero la forma di due grattacieli. I due stadi ( da 60/65 mila posti) sono accomunati da un basso impatto energetico e di rumorosità, saranno più vicini all'attuale fermata della Metropolitana e garantiscono un accesso semplice e fruibile come un moderno parco cittadino. Tra i due progetti Elliot preferirebbe decisamente Populus, mentre Suning si mostra possibilista anche se la 'cattedrale' convince perchè diventerebbe un intervento più 'segnante' nella nuova geografia della città. Speriamo ora che si arrivi velocemente al dunque. Come si conviene ad una ex capitale dell'impero romano d'Occidente. Ovvero di coloro che ( vedi i Flavi) proprio grazie ad uno stadio ( vedi il Colosseo) si sono guadagnati l'immortalità.

CRONACA DAL DIVANO. Che è se non un doloroso bluff quello perpetrato ai  danni dei 60 mila del Meazza  dalla banda Conte Dracula ? Non è certo questo il giusto viatico. Anche perchè i punti persi contro lo Slavia Praga , rodato, esperto, dignitoso,  potrebbe risultare decisivi alla fine del girone. Queste cose la Beneamata le conosce, sulla sua pelle, eppure [...]

20 settembre 2019 0 commenti