Tag "Toto Wolff"

 

Non solo sport. La pioggia e il Max spengono la Rivazza. Ma è solo uno ‘sgarbo’ che già ‘grida’ vendetta.

Non solo sport. La pioggia e il Max spengono la Rivazza. Ma è solo uno ‘sgarbo’ che già  ‘grida’ vendetta. Ci volevano la pioggia e lo 'sfascia rosse' ( se Matteo Bobbi cerca troverà che in una partenza ne fece fuori addirittura due in un sol colpo) a profanare l'incredibile festa 'rossa' attorno alla magica pista di Imola. Anche se, dobbiamo ammettere, da quella volta ad oggi il tulipano dagli occhi di ghiaccio ne ha fatta di strada. Intanto ha abbattuto una tirannia ( quella del Toto e dei suoi sodali) che imperava sulle piste da ( circa) un decennio e che aveva ridotto alla servitù quella che macchina era ma che non è più visto che da molto tempo ha assunto il compito del Pegaso alato che consegnava i sogni degli uomini al padre degli dei; eppoi perchè, in effetti, in pista ci sa fare. Noi pensiamo molto di più e meglio di tanti suoi predecessori, l' ultimo compreso fasciato di titolo iridato. Quello che il ' poveraccio' non s'aspetta è la terribile nemesi che inevitabilmente gli pioverà addosso negli anni a venire, quella della 'rossa' che ammira i talenti degli uomini migliori ma solo di quelli che non ardiscono di volerla cacciare dall'Olimpo. E comunque, sotto la pioggia, la 'rossa' è andata a buca. Il giovane Sainz ( come Simon Pietro) per la terza volta l'ha rinnegata; il Carletto, invece, forse meno algido di quel che sembra, davanti a cotanto calore, senza simili al mondo, non ha saputo restare calmo al punto giusto per contenere al minimo i danni del giorno infausto. Anche così si vincono i mondiali. Donde la 'rossa' rimane in testa, anche se il fiato del tulipano s'è appressato non poco. Annuncio di concione, lotta, spettacolo. Quelli che credevano di riempire autodromi senza la 'rossa' avranno modo di piangere sul loro insano desiderio. Sì, perchè quel che ha accolto la 'rossa' alla Rivazza non è cosa nè comune nè facile a crearsi da un giorno all'altro. E' qualcosa che vien da lontano, anzi da remoto, che può creare il groppo quando ti sfiora con il suo ruggito. Non è andata bene manco per le moto, anche qui vessati dalla pioggia, lungo la fantasiosa pista di Portimao. Nella moto Gp è risorto il Fabio siculo francofono, con una sparata delle sue quando parte in prima e nessuno gli rompe le scatole; alle sue spalle l'ispirato Rins, e soprattutto un'Aprilia, quella di cui è padre putativo quell'Aleis che sta riscuotendo, dopo anni di bravo lavoro, il merito accumulato. Ha dato segni di rivalsa il Pecco; mentre il Marc continua ad insistere con il timore ormai più palese che inconscio di non finire una volta di più a casco capovolto. Nella Moto2 s'è salvato Vietti, ora con 90 punti contro i 56 di Ogura. Avremmo voluto festeggiare le 'regine' del Nord anche con la Liegi-Bastogne-Liegi, ma, obiettivamente, sarebbe stato troppo. Onore quindi alla nostre Longo Borghini ( Rubaix) e Cavalli ( Freccia vallona). Aspettiamo il Giro, sì, quello che condivide ( solo) con il Tour, la grande storia del ciclismo mondiale. Milano basket ritrova Datome per andare a fare l'impresa nella terza ( 1-1) di Eurolega a Istambul. Nel volley, il più bello che c'è in giro, altro non sono che spettacoli in serie tanto fra le ragazze quanto fra i ragazzi. Conegliano approda alla quinta finale scudetto, con una super Paoletta ( 36 punti) che speriamo si faccia passare la tentazione di andare ad eclissarsi da qualche altra parte. Altri successi azzurri sono segnalati, nella marcia con Stano ( Slovacchia), nel Sei Nazioni di rugby dove le ragazze hanno sperato la Scozia ( 20-13), nel karate 68kg donne, nella ginnastica ritmica dove le farfalle hanno volato più in alto di tutte a Baku, con la Raffaelli.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 11 al 26 aprile 2022). Ci volevano la pioggia e lo ‘sfascia rosse‘ ( se Matteo Bobbi cerca troverà che all’inizio in una partenza ne fece fuori addirittura due in un sol colpo) a profanare l’incredibile festa ‘rossa’ attorno alla magica pista di Imola. [...]

25 aprile 2022 0 commenti

Non solo sport. Putin attacca e i filo russi crescono. Nelle moto: riappare l’Aprilia, gran marchio italico.

Non solo sport. Putin attacca e i filo russi crescono. Nelle moto: riappare l’Aprilia, gran marchio italico. Solo enigmi ed orrori dalla parte est dell'Europa. Orban e Vicic tornano in cattedra, filo russi, entrambi, è ovvio, tanto per dire che in questo mondo, volenti o nolenti, la ragione sta dove meglio fa comodo. Come si faccia considerare agnello la Russia ( 17 mln kmq, 146 mln abitanti, pil 1.658 mld dollari ed esercito tra i più armati al Mondo) e lupo l'Ucraina ( 603 mila kmq, 44 mln abitanti, pil 131 mld ed esercito manco tra i primi dieci in Europa) non è dato da capire. Degli orrori (intanto) se ne parlerà a parte. Più avanti, con comodo, con metodo. Dallo sport le uniche nuove arrivano dal Master 1000 di tennis di Miami, con quel imberbe dell'Alca(t)raz vincente e già all'undicesimo gradino mondiale. In Campionato, la lotta si restringe tra Inter e Napoli più che tra Milan e Juve. Anche se alla gente interessa sempre meno. Per via di quei ( troppi) dirigenti e addetti ai lavori da operetta, di quei (tanti) sindaci e comitati del Menga, di quei ( costosi) impianti archeologici che ( annunci e rendering a parte) non si riesce a sostituire o ad ammodernare. Nel ciclismo, il Fiandre è stata aspra contesa limitata tra i due robot del momento, Van der Poel e Pogacar, con il primo primo ( più accorto in volata) del secondo. Nelle moto cogliamo invece qualche sorriso: nella Moto 3 Foggia ( in grande rimonta) si fa beffare all'ultima curva dal Garcia; nella Moto 2 Vietti semina tutti e tutto; mentre nella Moto Gp c'è stata la riapparizione, pressochè miracolosa dopo molti anni, d'un marchio storico del motociclismo italiano: l'Aprilia di Noale. L'aspra disputa nel Gp d'Argentina a Termas de Rio Hondo dell'Aprilia dell'Aleix Espargaro con la Ducati del Martin ci ha riportato ai vecchi tempi, dove per fare buone moto non occorrevano (solo) danari e computer ma ( soprattutto) passione e talento. Moto, comunque, sia chiaro, entrambe nostrane, ma affidate al manico di due campioni spagnoli. Nel frattempo deve essersi riaccesa la luce nel manico del Pecco. Al quale, forse, non farebbe male dialogare ( decisamente ) più con se stesso che con i media e i social.

 LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 4 aprile 2022). Solo enigmi ed orrori dalla parte est dell‘Europa. Orban e Vicic tornano in cattedra, entrambi filo russi,  ovvio, tanto per dire che in questo mondo, volenti o nolenti, la ragione sta dove meglio fa comodo. Come si faccia a considerare agnello [...]

4 aprile 2022 0 commenti

Non solo sport. F1: Max e Lewis si cambia. Horner affossa il tiranno Toto. Nevi: grossa valanga rosa.

Non solo sport. F1: Max e Lewis si cambia. Horner affossa il tiranno Toto. Nevi: grossa valanga rosa. Il golpe è avvenuto, con successo e con un grosso sospiro di sollievo per tutto il mondo della F1; un golpe che ha ( finalmente) spodestato dal suo trono d'argento il tiranno Toto, che in questi ultimi anni, sorretto da schiere di legulei, ha fatto il buono e cattivo tempo attorno ad un team di cui ( si dice) che partecipi al 33%. Il tutto legalmente, è ovvio, e tra alto e basso sempre in sintonia con qualcosa e qualcuno che , da un lato, gli ha consentito di recar danno e beffa alla 'rossa' relegandola da regina ad ancella, e dall'altro, di calare nell'oblio un pò tutta la concorrenza. Quest'anno ha cercato di ripetere l'operazione con giovane irriverente tulipano 'pilotato' e 'protetto' da da un ravveduto e avveduto general manager. Che ha saputo far giuocare ai suoi tutte le carte del mazzo, fin all'ultima, insperata, ma vincente. E così il tulipano, altrimenti finora noto tra i fans di Maranello come ' sfascia rosse', s'è preso un titolo meritato, applaudito da tutti, riconosciuto anche dallo sportivissimo avversario, eppur tuttora sub judice per ricorsi e controricorsi ( e ti pareva) presentati da chi perdere non sa e non vuole. Sinceramente, in molti s'erano allontanati da una competizione indirizzata su un unico binario; senza lotta, scontata, arrogante, e con la 'rossa', che di questo sport è il sole e la luna, relegata ad un ruolo marginale, da non credere, dopo tutto quello che ha fatto e che può fare. A lei infatti gli dei hanno concesso di scrivere pagine leggendarie sulle corde di un aedo antico, e che mentre celebrano l'uno esaltano altro. Generosamente. Come in quella guerra sotto le mura di Ilio che pari ha posto tanto gli eroi che le difendevano quanto quelli che l'assalivano. A parte i ricorsi e controricorsi Mercedes, o del Toto che dir si voglia, il ragazzi figlio di pilota, nato e cresciuto tra i tulipani, è il nuovo campione del mondo di F1. Sembra di buon auspicio il terzo posto della 'rossa' condotta da un insperato e coraggioso Sainz. Sempre che non ci sia qualche leguleio che voglia ancor ' metter becco' a quanto a Maranello vanno ingegnandosi di fare come sua tradizione e sangue comandano. Detta anche così, sinteticamente, allora sì che potremmo avere un lotto di contendenti, nobili e meno nobili, grandi e piccoli, che potrebbe davvero tornare a scrivere altre leggendarie pagine di questo planetario agone sportivo. Torna in vetta la Beneamata che, nonostante i cinesi vicini e lontani, sa ancora farsi rispettare, Conte Dracula o non , quando scende in campo. Ora guida il gruppo con 40 punti, uno in più sul Diavolo del Pioli che, disponibilità a parte, continua a mostrar di saper fare più trenta che trentuno. Quasi quasi quanto la Dea del Gasp, questa volta ( però) vittoriosa ( a fatica) sul Verona del terribile Igor. Perde il Napoli senza più difesa e perde la Lazio senza più attenuanti. Dopo la mademoiselle Sofia che ha fatto man bassa per ben tre volte di seguito in Canada, nel Super G di S.Moritz è stata la volta di mademoiselle Brignone, 31 anni, ora con 17 vittorie in Coppa, una più della mitica Debora, davanti ad una valanga di azzurre, cinque nelle prime dieci.

CRONACA DAL DIVANO. ( dal 12 dicembre 2021). Il golpe è avvenuto, con successo e con un grosso sospiro di sollievo per tutto il mondo della F1; un golpe che ha ( finalmente)   spodestato dal suo trono d’argento il tiranno Toto, che  in questi ultimi anni, sorretto da  schiere di [...]

13 dicembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Nations, noi solo terzi. E’ riapparsa la ‘rossa’. L’Angela d’ Europa saluta anche l’Italia.

Non solo sport. Nations, noi solo terzi. E’ riapparsa la ‘rossa’. L’Angela d’ Europa saluta anche l’Italia. Ma non glielo avevamo detto, sor Gravina, di cominciare sgomitare lassù dove decidono l'invio di questa o quella giacchetta per dirigere coppe e tornei europei e internazionali? Glielo avevamo detto o no? Ascolta? Non ascolta? Ci fa o non ce la può fare? E comunque sia, come vede, quelli che maneggiano quegli ometti vestiti di nero non scherzano. Non perdono una battuta. Basta che inviino qualche lor prezzolato per mandare l'acqua in su anche laddove non sarebbe nè richiesto, nè saggio, nè giusto. Nella penultima di Nations dell'Italia del Mancio, in semifinale contro i fratelli d'Ispagna, ha visto o no, che hanno saputo fare le cornacchie dell'Uefa ? Ci hanno spedito ( non ce ne voglia l'interessato perchè questo è un presago che nessun ci toglie ) il solito prezzolato dotato di collaudata scienza chirurgica arbitrale che altro non ha fatto per indirizzar le cose che cacciar fuori quanto prima il perno della difesa azzurra lasciandola sguarnita e pronta per essere colpita in ogni momento. Il tutto tramite due ( geniali ) cartellini, il primo illegale, il secondo possibile. Fatto è che abbiamo dovuto combattere ancora una volta in inferiorità numerica e tattica. Al termine dell'incontro le notorie pletore di sfaccendati ' buccaloni' che infestano ( con poche credibili eccezioni ) giornali e tivù pubbliche e private ( ) si sono affrettate nel magnificare la ' superiorità' altrui. Che, per certi aspetti ci può anche essere stata, ma che ci vuol chiedere sor Gravina a chi di dovere se una volta tanto anche a noi ci fan giocare in superiorità ( non solo numerica)? Che ci vuole? E' davvero impossibile ottenere uno svolgimento di gara internazionale come quello della finale europea in compagnia di quei gentlemans che si strappavano l'argento dal collo? Non ce la si può fare, sor Gabriele? Bene, meglio, perchè così lasciando le cose che bisogno avremo d'interrogare gli aruspici per sapere come passeremo il Natale sul Golfo? E comunque la Nations è andata ai Franchi, in rimonta ( 1-2), con un gol che dire in fuorigioco è poco. Noi siamo giunti terzi, giusti sul podio, battendo i belgi ancora una volta ( 2-1), ricavando qualche punticino utile per il ranking Fifa, e qualche rimpianto, appena bisbigliato. Adesso, a novembre, ci aspettano gli Svisserotti, che nel gironcino mondiale ci stanno appresso, col fiato sul collo, e che ( come al solito) sogneranno di farci un bel sgambetto. Per andar loro al caldo sole del Golfo quando in Europa sarà gelido Natale. Angela Merkel, cancelliera per 16 anni del paese guida dell'Europa, ha fatto visita all'Italia. La sua ultima visita da cancelliera, all'Italia, un paese che ( nonostante le malelingue) ama assai, e nel quale ha promesso di tornare ( molte) altre volte. A stringerle la mano il nostro Draghi, che con l'esponente tedesca ha combattuto decisive battaglie, anche se da sponde diverse, su quanto andava accadendo nell'inquieta Eurozona. Che fatica a mutarsi in nazione, una grande nazione. Fatica, certo, ma si sa che parti del genere non possono che avere lunga e dolorosa gestazione. Del resto, qual altre possibilità hanno i tanti pezzi e pezzettini del Vecchio Continente di fronteggiare inter pares Continenti veri e propri e da tempo vestiti con mimetica tuta da battaglia?

CRONACA DAL DIVANO.  ( dal 4 al 10 ottobre ). Ma non glielo avevamo detto, sor Gravina, di sgomitare lassù dove decidono l’invio di questa o quella  giacchetta per dirigere coppe  e tornei europei e internazionali? Glielo avevamo detto o no? Ascolta? Non ascolta? Ci fa o non ce la può proprio fare? E c0munque sia, [...]

11 ottobre 2021 0 commenti

Non solo sport. Coppa campioni o Coppa spendaccioni? Diavolo ancora derubato? Sor Gravina, che famo?

Non solo sport. Coppa campioni o Coppa spendaccioni? Diavolo ancora derubato? Sor Gravina, che famo? Signor Gravina, scusi la domanda impertinente, ma non è a lei che come presidente Fgci spetta l'onere maggiore ( e ingrato) di difendere il nostro calcio da quanti vogliano manometterlo, sminuirlo, defraudarlo etc. etc.? Se tal è il suo compito come mai non vede quanto vanno facendo al nostro movimento che, prodigi a parte, per via di quel glorioso capitano di ventura del Mancio da Jesi, ad ogni colpo di vento, viene impunemente bistrattato su qualsiasi campo vada a cimentarsi. Si sa che i forti incutono paura e invidia. Potendo, è chiaro che anche il più sfigatello di questo pianeta pretenda di trattarci come la proverbiale 'serva di Zoffoli'. Lasciamo perdere l'ultimo lustro, tanto ci basta anche l'ultimo biennio. E con un solo, emblematico, esempio. Lo scorso anno il giovane Diavolo ha messo alle corde in casa loro i miliardari americani dello United e solo un gol annullato ( chissà perchè) al Kessie non gli ha consentito di portare a casa ( almeno) parte della ( preziosa) posta in gioco. La cosa si è (ri)perpetrata quest'anno, l'altro ieri, per la precisione, contro gli ispanici dell'Atletico. Prima di tutto una espulsione esagerata; eppoi un rigore in tempo di recupero che solo l'arbitro e i suoi sodali al Var hanno visto. Fatto è che la squadra migliore, dopo il danno ha dovuto subire anche la beffa. La solita beffa, che a questo punto mette in forse il ritorno in Coppa della seconda squadra più titolata in Champions. Sia chiaro, non ce l'abbiamo con gli ispanici guidati da un italo argentino che ( comunque sia) è un figlio nostro. Non ce l'abbiamo con gli ispanici, anche perchè senza quel successo staremmo a parlare di un movimento che ( dopo due decenni) sta colando a picco proprio come l'Invincibile Armada. Ce l'abbiamo semmai con quello sloveno del menga, infausta creatura ( se non erriamo) del nostro Tavecchio, che col ( gran) calcio ( storico) centra come i cavoli a merenda, capace ( giura lui ) di avere sventato ( contro quei pasqualotti della Superlega) un ' colpo di Stato' senza chiarire, però, che il 'colpo di Stato' lo aveva già fatto lui stesso consegnando senza colpo ferire il fior fiore dello agonismo europeo ad una manciata di spendaccioni che del calcio si fanno schermo per occultare affari loro e di cui solo qualche coraggioso comincia a chiedere luce. Chiaro ormai, che non di Coppa dei Campioni s'ha da parlare ma di Coppa degli Spendaccioni. Tra loro, infatti, cugini o no che siano, va ormai disputandosi l'ambito trofeo. Gli altri, tutti gli altri ( non s'illudano i germani di starne fuori ) stanno correndo più a ripianare debiti che ad ingaggiare campioni. Come ai vecchi tempi. Il grande Real umiliato in casa da un fantomatico Sceriffo di cui il 99% degli appassionati di calcio non sa manco dove sta, che altro è se non una prima ondata d'un terribile tzunami in arrivo? Gonfio d'angherie e di spendaccioni, figure peggiori del Covid? E non arginate dallo sloveno. E (speriamo) non sottaciute ( anche) da lei signor Gravina, nostro presidente . A margine, segnaliamo la protesta del Milan alla Uefa. Nel mirino Cuneyt Cakir, turco, classe 1976, che espulsioni e rigori s'inventa ma in una sola direzione. Non avesse salvato lui e non il Cholo l'arrembante Atletico, a quest'ora staremmo a parlare d'inedita, totale, debacle ispanica. Ovviamente a Nayon, per calmare le acque a Milano, ventilano una sospensione da impegni di un soggetto che solo a guardarlo, non ce ne voglia, non lo diciam con cattiveria, sembra un 'prezzolato' che tanto 'utile' sarebbe risultato al Valentino Borgia. Certo è che con questa seconda ( immeritata) sconfitta, per il giovane Diavolo , il rientro nella amata Coppa appare sempre più problematico. Intanto nella prossima ( 19 ottobre) dovrà andare a battere in casa propria il Porto, squadra nobile e rispettabile, anche se strapazzata ultimamente a domicilio dal Liverpool ( 1-5).

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 27 settembre al 3 ottobre 2021). Signor Gravina, scusi la domanda impertinente,  ma non è a lei che come presidente Fgci spetta l’onere maggiore ( e ingrato) di difendere il nostro calcio da quanti  vogliano manometterlo, sminuirlo, defraudarlo etc. etc.? Se tal è il [...]

30 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Anche nel Polo, Europeo a noi e non ad Albione. Calcio, tra Campionato e Coppe.

Non solo sport. Anche nel Polo, Europeo a noi e non ad Albione. Calcio, tra Campionato e Coppe. Sul versante sportivo, continua a risuonare l'Inno degli italiani che andando avanti così potrebbe provocare problemi di udito in non pochi paesi del Mondo, mentre si son dati aspra battaglia nella piovosa Sochi ( Russia) i galletti della F1, con il Lewis ancora vincitore, ma con il Max risalito dall' ultima posizione ( cambio motore) alla seconda, praticamente lasciando con un cerino in mano l'acerrimo nemico. Di bello, se così si può dire, c'è la ricomparsa della 'rossa' sul podio, con il terzo posto del Sainz, tenace come mamma auto chiede. Che altro dire, se non ribadire che finchè una 'rossa' non tornerà a ruggire come comandano gli dei dell' Olimpo ( e non quelli abusivi del Toto) per trattare di leggenda e non di legulei più o meno prestati alla metalmeccanica a noi, di F1, non ce ne frega proprio niente. E mentre nell'Europeo di polo ladies l'Italia, ti pareva, l'ha avuta ancora una volta di vinta contro le coetanee inglesi, nel Mondiale di ciclismo, a parte il botto finale lasciato per la seconda volta di seguito al franco Alaphilippe, non abbiamo fatto altro che mietere oro, finendo primi nel medagliere. Strepitosa è stata la volata della Balsamo, 23 anni, sul mostro orange Marianne Vos, che di tutte le altre avrebbe dovuto fare un unico boccone. Le altre, non le azzurre, che come il Mancio da Jesi docet, sanno fare squadra, unita e forte, e non ciacole. Naviga verso il ritorno ( auspicato) alla normalità il Campionato. Il nostro Campionato, che senza stadi e con (ancora) qualche pasqualotto di troppo, non ci pare debba andare a lezione da chicchessia. Non avessimo da mantenere ( si diceva) così tanti pasqualotti che prima mangiano e poi sputano sul loro piatto, mentre gli altri vendono e noi svendiamo, a quest'ora, potremmo ritornar a godere delle belle, storiche, sfide che hanno impreziosito il nostro e l'altrui calcio. Sfide che sono tornate, una volta che la Signora ha preso ad arrancare, e le altre a strombazzare. Comunque, il Napoli ( ex Maradona) s'è ( come negli anni Ottanta) di nuovo insediato in vetta ( sei vittorie su sei), mentre alle spalle s'affollano le milanesi e le romane, con quella Dea del Gasp c he cambia e ricambia resta pur sempre una mina vagante capace di far saltare anche i progetti di sostanziosi. In settimana ci sarà da mettere il piede nelle coppe. Con tanti infortunati a carico. La Signora, ad esempio, che dovrà vedersela con gli spendaccioni dell'oligarca russo, probabilmente, non potrà contare ( nientemeno che) su Dybala e Morata. Speriamo nella Fenice, che ( solitamente ) non si lascia perdere le occasioni più disperate. Il Diavolo ( martedì 28) dovrà mostrare le palle a quelli dell'Atletico, mentre la Beneamata non dovrà far la stupidella contro lo Shakhtar. Una vittoria, questa volta, potrebbe voler dire il passaggio del turno. Del Gasp, infine, non ci preoccupiamo più di tanto. Avrebbe lo Young Boys che ( all'esordio) s'è fottuto lo United, ma questa volta ci sa tanto che l'apparenza inganni. Dei così tanti mostri d'Albione, infatti, non abbiam mai avuto più timore di tanto. Diavolo, nel secondo tempo contro i folletti dei Reeds, purtroppo, a parte.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 21 al 26 settembre 2021). Non è stato un week end noioso. Di trippa per gatti ce n’è stata tanta e interessante. Per quel che riguarda la politica da segnalare, su tutt’altro, le elezioni politiche in  Germania che secondo gli exit vedono in vantaggio l‘Spd [...]

27 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Di nuovo tempo di campanella. L’Inno degli Italiani? Risuonasse ancora, c’è forse un rischio otite non solo per Inglesi?

Non solo sport. Di nuovo tempo di  campanella. L’Inno degli Italiani? Risuonasse ancora, c’è forse un  rischio otite non solo per Inglesi? Uno sguardo alla cronaca del fine settimana. Ricco di eventi in più discipline. A Monza, tornata ( per metà) rossa, questa volta, i due 'polli' non si sono soltanto beccati ma accavallati l'uno sopra l'altro affezionati, tanto che se non ci fossero state le dovute ( recenti) protezioni a quest'ora potevamo cantare uno o più de profundis. A livello di classifica le cose al vertice restano uguali, nonostante la ( lieve) reprimenda per il Max, mentre alle loro spalle sta salendo una rediviva MacLaren che ( dopo anni) s'è tolta lo sfizio di piazzare le sue auto al primo e secondo posto dell'ambitissimo Gp d'Italia, davanti a scudiero Bottas e al sempre lieto Leclerc. Questa volta in gara col vecchio motore. Finalmente una serie felice di frasi di Christian Horner, 58 anni, team manager della Red Bull. ' Faremo da noi i telai e i motori. La Red Bull diventerà la 'rossa' d'Inghilterra. Verstappen è un guerriero. La F1 senza Monza è come il tennis senza Wimbledon'. Berrettini , sconfitto dal grande Djoko , non ce l'ha fatta a procedere negli Open Usa. Negati, però, questa volta, anche al serbo battuto dal russo Medvedev. Incetta di medaglie agli Europei di ciclismo ( 4 ori, 3 argenti, 1 bronzo), l'ultima, la più prestigiosa, se l'è messa al collo, Colbrelli, che dopo aver staccato i favoriti come lo slovacco Sagan e lo sloveno Pogacar, ha messo in riga anche il fenomeno belga Remco Ovenepoel, 21 anni, grande ora, (probabile ) grandissimo negli anni a venire. Avanzano i ragazzini del Fefe agli europei di volley. Stanno ai quarti e aspettano una tra Germania e Bulgaria. Gran festa invece al Gp d'Aragona, con i nostri a far squillare il ' Canto degli italiani' due volte: in Moto3, con Foggia e in Moto Gp con Pecco. Il ' duello' con il sempre vivo Marquez è stato uno spettacolo sportivo assoluto. Tra vecchio ( recente) e nuovo ( di pacca) con gli altri giovani fenomeni, quanto il siculo-francese Quartararo, relegati alla finestra. Se andiamo avanti così per qualche altro mese ancora , non è che, con tutti quegli inni tricolore che risuonano gagliardi qua e là pel mondo, dopo gli Inglesi, rischiamo di far venire problemi di otite anche ad altri popoli contro di noi avvicendati? RITORNO IN AULA. Mentre si spengono gli echi anche della Mostra del cinema di Venezia con Leone d'oro attribuito a Audrey Diwan e Leone d'argento a Paolo Sorrentino, risquilla la campanella. In dieci Regioni. Tra regole e incertezze. E (ancora) non vaccinati.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 7  al  14  settembre).  Bella questa. Tra i tanti  chiacchieroni che popolano i media, ce ne sono alcuni appollaiati dentro un network nazionale che discutendo del presente del Diavolo se la prendono con il fondo proprietario e certi dirigenti, come il Paolo nazionale, perchè si stanno facendo scappare, [...]

13 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Mattarella indica la ‘ giusta rotta’ all’Europa. Il Mancio che sorride. Altre nuove gioie azzurre.

Non solo sport. Mattarella indica la ‘ giusta rotta’ all’Europa. Il Mancio che sorride. Altre nuove gioie  azzurre. Recitano a Sky: ' Questo è il più bello, incerto, entusiasmante campionato di F1 degli ultimi anni'. Bello per loro, ovvio. Come resta ovvio che sui gusti nessuno ha mai qualcosa da eccepire. I latini dicevano che sui gusti non vale perderci manco una goccia di tempo, tanto ognuno tiene i suoi. Noi, invece, da 'forzati' curiosi su un divano, di eccezionale in quelle contese notiamo poco o nulla. Infatti dopo la ridicola prova nelle bagnate Ardenne, s'è aggiunta quest'ultima ( scontata) nelle terre ( umide) basse dei tulipani. Donde come son partiti sono ( più o meno ) arrivati. Donde si nasconda l'eccezionale in questo non si sa. Fatto è che, ora, il giovin Verstappen sta di nuovo avanti ( per qualche punticino) al navigato re ( della pista ) inglese. Ma vien da chiedersi: se ( qualche gara fa) il Tulipano non fosse stato spedito contro un muretto a 300 all'ora perdendo 25 dei 33 punti di vantaggio accumulati, il campionato più incerto degli ultimi anni sarebbe ancora incerto o già aggiudicato? Di questo ( ed altro) ovviamente ai nostri media ( e social) poco garba. Interessa invece a noi constatare che la 'rossa' continua a non dar più nel quindici. Alla vigilia d'ogni Gp sembra che qualcosina si muova, poi, già in qualifica, tutte le illusioni si smorzano, impietose, sempre identiche, fornendo ogni volta la ( dolorosa) prova di un simbolo da leggenda finito nella 'spazzatura' dei 'normali', dei 'battuti', dei ' doppiati'. Questo ' malumore', ovviamente, poco traspare ( soprattutto) sui media di mestiere. L'un dietro l'altro filati come docili bimbi d'un Piedibus. Eppure è sempre men raro sentire tra i fans delusi e abbandonati della 'rossa' domande come questa: ma non c'è proprio nessuno che consigli all'Elkann con il Binotto, piuttosto che di interessarsi della 'rossa' che sta a loro come i cavoli a merenda, di farsi delle belle biciclettate in tandem lungo le amene sponde del Lemano? Se n'era andato uscito mogio, anzi, un poco contrariato, il nostro Mancio dopo lo scontro contro la solita, ostica, imbattibile Svissera. Che le soddisfazioni più grandi della sua storia, colei, che nel gioco del pallone poco o nulla ha mai vinto, se le va a cercare proprio contro gli illustri vicini di casa, che, invece, con il pallone, hanno vinto tutto quello che era in palio. Anzi, dovesse avere ancora una volta ragione, quel visionario del Mancio da Jesi, potrebbero ( addirittura) ricucirsi , a breve, sulla bella maglia azzurra, anche la mitica pentastella. E comunque, stando col piede a terra, occorrerà adesso dopo i due pareggi contro Bulgaria e Svissera battere la Lituania, sperando al contempo che anche i cugini elvetici comincino a perdere qualche punticino. Auspici entrambi avverati: a Reggio i giovani bomber azzurri tirati fuori dal cilindro di quel fantastico capitano di ventura del Mancio, infatti, hanno travolto la Lituania ( 5-0), mentre gli Svisseri non sono andati oltre lo 0-o in Irlanda. In ogni caso li aspettiamo a Roma, per il redde rationem, magari in un mese più favorevole del ( problematico ) settembre. Il nostro Presidente, pochi giorni fa, al Forum di The European House-Ambrosetti, con l'ormai confermato tempismo, ha rivolto un apprezzamento all'azione europea davanti alla pandemia e alle conseguenze economiche e sociali. 'La capacità di reazione - ha detto il nostro capo dello Stato - è stata efficace e tempestiva'. Constazioni condivisibili, queste, certo. Sempre però che l'attuale esperienza conduca l'Europa ad una vera e propria svolta epocale.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 7  al 12 settembre). Per qualcuno, quanto si va ammirando in F1 è qualcosa di eccezionale. Di raro, anzi,  di rarissimo. Recitano infatti a Sky: ‘ Questo è il più bello, incerto, entusiasmante campionato degli ultimi anni’. Per loro, ovvio.  Come resta ovvio  che sui [...]

7 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Ballon d’or: a chi se non a Jorginho? Ridicola F1; moto Gp: che Fabio! Signora in ritardo.

Non solo sport. Ballon d’or: a chi se non a Jorginho? Ridicola F1; moto Gp: che Fabio! Signora in ritardo. Qualcuno lo ha definito il ' calciomercato dei calciomercati', ovvero il più esimio tra i calciomercato fin qui disputati. Tra le voci roboanti, quelle sui passaggi del Cr7 allo United e del Leo al Psg. Ovviamente, per l'uno e per l'altro, due sogni che si sono realizzati. Sono rimasti al palo invece Mbappè e soci, che venivano dati in movimento in un ambiente dove il movimento è ricordo (sempre più) lontano. I media, starnazzano a modo loro, seguiti dai social che non sanno più chi mettere nel mirino loro, sparando colpi a destra e a manca. A vuoto, ovviamente, come gli americani in fuga da Kabul. L'impressione è che non si rendano conto che quella ( misteriosa) pandemia ha cambiato un sacco di cose. Infatti insistere a raccontare che il Real voleva il fenomeno francese alla modica di cifra di 120/140 mln o giù di lì, è come star ad ascoltare le avventure di quei simpatici vecchietti ad altra era appartenuti. Il Florentino è uomo facoltoso, sempre più facoltoso, sul piano personale, ma non certo al punto da poter far fronte sul piano societario a coloro che ( alla bisogna) i soldi se li fanno stampare dagli Stati ( o Staterelli) loro. Bisognerebbe che lui, il Gravina, e altri ancora del ( cosiddetto) calcio storico, lo facessero presente a quello sloveno in Uefa che di fair play e concorrenza dovrebbe essere il giudice Minosse sulla sedia. Quello sloveno che , qualche mese fa, ha sventato un ' colpo di stato' sulla Champions da parte dei club più 'disperati' per passare , poi, il tutto, a quattro o cinque o sei nababbi d'altri mondi di cui poco o nulla si controlla ( o si sa) se non i versamenti in arrivo. Anche gli imberbi cominciano a non credere più in questo calcio. In mano a ( pochi) nababbi, in mano ( pochi) a mediatori. Sui quali qualcuno comincia a far luce ( Report, Rai3), anche perchè ci sono stati 'passaggi' da tregenda: il buon Gigio, ad esempio, altre a salire a 12 mln annui più bonus d'ingaggio ha consentito al suo mentore di aggiungerne anche altri 20/25 di commissione. Commissione, già. A questo punto c'è proprio bisogn0 di fare economia alla Bocconi, per chiedersi quanto un sistema già messo a dura prova dalla pandemia, indebitato fino al collo, con dirigenti capaci sempre più rari, potrà continuare a foraggiare squali cotanto audaci, esclusivi e voraci?Nulla da dire sulle auto di F1 che sotto la pioggia delle Ardenne hanno consumato una delle pagine più ridicole della loro storia. Da rilevare solo una dichiarazione a margine del Toto, tornato alla fede dei suoi avi, rivelandola ' Nulla da eccepire, esiste un Dio delle quattro ruote'. A qual Dio faccia riferimento non si sa, anche se il più probabile che non sia quello che ha salvato un irriverente tulipano spedito a 300 all'ora contro un muretto di protezione? Tripletta azzurra nella Moto3, mentre svetta il siculo-francese Quartararo in MotoGp. Dove a far ( maggior) notizia è quel Marquez che di finire una gare in santa pace proprio non ce la fa più. Delude ancora una volta il Pecco; mentre il Maverick ha trovato alloggio in una Aprilia che sembra aver ripreso a volare.Il pallone d'oro. Ci meravigliamo che in proposito si nutrano dubbi: Infatti, se è vero, che il riconoscimento va dato a chi ha più meritato nelle maggiori manifestazioni svolte durante l'anno, chi altri meglio di Jorginho vanta meriti per ' le ballon d'or'? Sempre che ' le ballon d'or' sia un premio e non un balottino tra glia amici degli amici. Seconda di Campionato, il nostro Campionato, che sul piano sportivo ha più da insegnare che da imparare, con sei delle sette sorelle a punteggio pieno. Manca infatti all'appello la 'favorita', ovvero quella Signora incompiuta che ( anche) il Max fatica a riportare in auge.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 1° al 6 settembre 2021). Qualcuno lo ha definito il ‘ calciomercato dei calciomercati’, ovvero il più esimio tra i calciomercato  fin qui disputati. Tra le voci roboanti, quelle sui passaggi del Cr7 allo United e del Leo  al Psg. Ovviamente, per l’uno e per [...]

1 settembre 2021 0 commenti

Non solo sport. Aiuto, vanno demolendo il calcio! Incustodita preda per soli sceicchi e oligarca?

Non solo sport. Aiuto, vanno demolendo il calcio! Incustodita preda per soli sceicchi e oligarca? Se non l'anno già accoppato poco ci manca. Di qual vittima parliamo? Del calcio, ovviamente, che superata l'euforia europea ed olimpica, sgomitando a destra e a manca, va a riprendersi le prime pagine. Un calcio sconcertante. Che manco un mese fa ci aveva fatto toccare col cuore una impresa insolita, straordinaria, quella del Mancio da Jesi e dei suoi ragazzi, e che oggi, invece, ci racconta del trionfo di quel calcio spendaccione senza limiti nè controlli pascola su alcuni campi ( non centrali ) di Gallia e Britannia a celebrare la sua inarrestabile supremazia. I soliti imbelli, tanti e sovente esterofili, fan finta di nulla. In fondo non è la solita regola del mercato capitalista a confermarsi? Lo sappiamo, no? Chi più ha più compra e controlla il mercato? In questo caso se a versare danari sono un oligarca russo di cui poco s'è mai accertato o due cugini sceicchi che quando hanno bisogno di comperare tirano nei cassetti dei ricchissimi Stati ( o Staterelli) loro, che ci frega a noi? Versano, oltre ogni giusto compenso, e questo ha da bastare. Il problema però e che mentre costoro versano scompigliano quello che ( fino ad oggi) è ( ritenuto) il calcio storico d'Europa. Quello che ha fatto grande e appetita questa disciplina. Quello a cui si deve tanto, anche se all'epoca del Ceferin che toglie ai ricchi per dare ai ricchissimi parlare di ' riconoscenza' è un po' come rammentare i sassolini di Pollicino. E comunque, tutti costoro, o sono andati o stanno andando in zampanella. Infatti il Real non parla più di acquisti. Mentre il Barca deve vendere i suoi gioielli. Con la Signora che altro non pote che fissare un aumento di capitale intorno ai 400 mln. E non è tutto. La Beneamata, quella che s'è riportata in alto grazie anche ad un centrattacco che aveva scoperto e ricostruito, ha dovuto subito riabbassar le ali. Umiliata da impensabile offerta ( 115 mln). Così il centrattacco dopo aver versato qualche tenera lacrimuccia se n'è andato a incassar 12 mln+3 di bonus netti all'anno allegramente offerti dall'oligarca. Il Diavol0, poi, ancora tra i tentacoli di quell'arpia del fondo, continua a barcamenarsi, qua e là, tra un giovinastro e l'altro, tra un vecchietto e l'altro, poca roba insomma, per una squadra che ha partorito ( non sembra vero) gli Invincibili e gli Immortali. Sia chiaro però che non invidiamo quel bel giramondo del Leo che dopo oltre mezzo secolo estraendo dollari da forzieri di Stato è riuscito a resuscitare nella rincoglionita Europa una società tanto simile al mitico Club Deportivo Los Millonarios noto perchè faceva incetta di (grandi ) giocatori ( Di Stefano) intorno agli anni Cinquanta. La finirà in burla come quello? Chi vivrà vedrà. Intanto quel Psg del Leo che manco vince più in casa sua dove gioca da solo, sarà bene si dia una mossa. COLPI DI MERCATO. Messi dal Barca al Psg. Florenzi dalla Roma al Milan. Dzeko dalla Roma all'Inter. Insigne, invece, tentenna. Mentre Bonucci resta ( intelligentemente) a casa, accanto al suo Chiello, dov'è qualcuno pur senza fascia da capitano, tanto - assicura - non è la fascia a decidere i gradi. Un mercato, come si vede, da retrovia del calcio. Infatti perchè il buon Gravina, invece di starsene con le mani in mano davanti ai debordanti spendaccioni di Stato ( e simili), non s'affretta a chiedere un legittimo contributo per il nostro calcio alla Cassa Depositi e Prestiti?

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( da lunedì 9 a giovedì 12 agosto 2021). Se non l’anno già accoppato poco ci manca. Di qual vittima parliamo? Del calcio, ovviamente, che superata l’euforia europea ed olimpica, sgomitando a destra e a manca, va a riprendersi le prime pagine. Un calcio sconcertante. Che [...]

12 agosto 2021 0 commenti