Non solo sport. F1 ‘ Fia? Che cosa se non il ‘puntello’ del Toto ?’. Altro: i tanti prodigi del volley azzurro.

Non solo sport. F1 ‘ Fia? Che cosa se non il  ‘puntello’ del Toto ?’. Altro: i tanti prodigi del volley azzurro. C'è una Italia sportiva che continua a meravigliare chi di sport s'interessa e non d'altro. Parliamo del volley, tanto per citarne uno, che in una sola domenica s'è aggiudicato quattro finali internazionali: nazionale femminile in Nation League ( 3-0 al Brasile), europei Under 18 maschile ( 3-0 alla Francia), europei Under 22 maschile ( 3-1 alla Francia) ed europei Under 21 femminile ( 3-2 alla Serbia). Si dice che la Paoletta, 23 anni, nostro fiore all'occhiello, per via d'un insolito cachet stia volando in Turchia. Se così è non ci riesce di augurarle altro che a Natale vada pensando di tornare dove il Natale è una famiglia, la sua famiglia, sempre attenta alla bisogna, e non solo al conto corrente. C'è anche un Tour che va sempre più diventando figlio del moderno racconto virtuale che non dei cantori dell' epica sportiva. Basta infatti avere rimirato l' impalpabile contesa sulle pendenze del Mende ( 14a tappa) con l'asfalto dipinto di giallo, donde Tadej Pogacar, 23 anni, cerca di staccare tra due ali di folla in suggerito delirio il rivale Joans Vingegaard, 25 anni, al momento maglia gialla. E qui c'è anche il nostro sfortunato Matteo che deve accontentarsi ( si fa per dire) degli Us Open e delle Finals. Per nostra letizia, Araba Fenice vuole che a non farcelo rimpiangere più di tanto sia comparso quel ventenne del Sinner come mai s'era visto.Disfarsi dei tiranno non è impresa facile. Non ci riuscivano gli antichi, che altro potremmo noi? Anche perchè i tiranni pur di ritornare sui cadreghini sono disposti ( con le buone o con le cattive) a far tutto e il contrario di tutto. Qual è dunque l'aspra contesa? Dalla gara di Spa del 28 agosto saranno introdotti controlli più stringenti sul fondo delle vetture e un sistema di misura delle oscillazioni verticali, basato su un algoritmo a cui tutti i team dovranno attenersi per limitare il fenomeno. Le squadre cominceranno a provare le nuove configurazioni al GP di Francia, per adeguarsi alla direttiva tecnica 39 ( Ferrari e Red Bull sarebbero già nei parametri). E fin qui tutto è accettabile. Se non che la Federazione è andata oltre, annunciando l'intenzione di cambiare il regolamento 2023 introducendo ulteriori restrizioni per eliminare del tutto il ' porpiosing'. Il fondo delle vetture dovrà essere quindi più alto da terra di 25 mm, il diffusore posteriore sarà ristretto all'uscita e sarà ammessa meno tolleranza nella flessibilità dei bordi laterali del fondo, essenziali per creare 'sigillo' aerodinamico che migliora l'effetto suolo e dunque le prestazioni in curva delle F1. E' qui casca l'asino. Perchè il cosiddetto 'nuovo' null' altro sarebbe che il milionesimo ' favore politico' che la Fia elargirebbe al tiranno Toto, team principal delle sverniciate ' frecce d'argento', al momento in discreto esilio ma pur sempre pronto come i suoi antenati della Magna Grecia a riprendersi ogni ben di Dio della casa madre. Infatti anche i più ingenui sanno che proprio le vetture del Toto sono le più colpite dal porpoising, che se di nuovo aiutate dagli amici da merenda recupererebbero in breve una bella fetta del loro ( insipiente ) ritardo. Mentre Ferrari e Red Bull è certo che si vedrebbero private delle caratteristiche che hanno reso vincenti le loro vetture 2022. Sul piede di guerra, questa volta, non ci sono solo le prime della classe, ma anche Alfa, Haas, Alpha Tauri e Williams, tutte convinte che i cambiamenti, i soliti improvvisi e mirati cambiamenti, altro non sarebbero che il solito aiuto ad una grande industria che però affida il suo prestigio non ai risultai in gara ma agli amici degli amici che. rinnovati o meno, continuano a garantire una sorta di dittatura della squadra di Stoccarda sulle altre. Tutte le altre, sia claro, nessuna esclusa. Per modificare il regolamento serve il voto favorevole della maggioranza dei team, che manca. Ma alla Fia è approdata di recente ( guarda un po') come direttore esecutivo Shalla Ann Rao, ex consulente Mercedes che, in questo caso, potrebbe dribblare il normale iter di approvazione delle decisioni facendo leva sul presunto pericolo per la sicurezza. Furberie ghignerebbe il dottor Azzeccagarbugli. Ed è proprio per questo che quando vediamo tanti, troppi, eccitarsi nel celebrare odierni piloti come il Lewis, li troviamo un poco patetici. Un poco. Perchè se tra i tanti ( improvvisi e mirati ) cambiamenti Fia dovessero anche introdurre quanto di un titolo mondiale va al pilota e quanto ad un team principal come il Toto, che altro potrebbero se non tagliare ( almeno ) in due l'iride per vestire ( come giusto) gli autentici vincitori?

LA CRONACA DAL DIVANO.  ( dall’8 al 16  luglio 2022). E se da un lato c’è un’Italia del calcio sepolta sotto i debiti ( 4,4 mld ) che invece di promuovere il suo fascino ultra centenario  non fa altro che celebrare le altrui virtù, come quelle di Premier ,  una moderna macchina- raccolta danari  donde [...]