Ravenna. Dante e la mostra ‘Le arti al tempo dell’esilio’. Che potrà ospitare anche due capolavori degli Uffizi.

Ravenna. Dante e la mostra ‘Le arti al tempo dell’esilio’. Che potrà ospitare  anche due capolavori degli Uffizi. Da Firenze a Ravenna per celebrare l’Alighieri: gli Uffizi prestano un celebre capolavoro di Giotto per la mostra 'Dante gli occhi e la mente. Le arti al tempo dell’esilio'. Si tratta del Polittico di Badia. Il grande museo fiorentino, nell’ambito di un accordo di collaborazione culturale con la città dov’è sepolto il sommo Poeta, concede anche il ‘San Francesco riceve le Stimmate’, prezioso dipinto del Maestro della Croce 434 e un’opera del 1854 di Annibale Gatti ‘Dante in esilio’. Seguendo le peregrinazioni del poeta, la mostra intende ripercorrere un ideale itinerario di immagini, una sorta di mappa delle sue conoscenze artistiche. Nelle opere di Dante e in particolare nella Commedia, infatti, la forza delle immagini e l’esperienza visiva ricoprono un ruolo centrale. Per la ricostruzione del ‘viaggio’ dantesco attraverso opere d’arte riconducibili ai luoghi dell’esilio, è necessario partire da Firenze, dove tutto ha inizio. L’origine fiorentina del poeta gli permise, infatti, di conoscere l’incalzante rivoluzione artistica nella sua città natale, che troverà proprio con Giotto, nella scoperta del vero e nella certezza dello spazio misurabile, una dimensione universale.

Ravenna, 31 agosto 2020. Due capolavori della pittura medievale, il celebre Polittico di Badia di Giotto e il ‘San Francesco riceve le Stimmate’ del Maestro della Croce 434 ed una tela del 1854 di Annibale Gatti ‘Dante in esilio’. Queste opere, custodite a Firenze, nella Galleria degli Uffizi, verranno concesse in [...]