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Non solo sport. Gli Orange? Un popolo indebitato.Settore privato a quota 231% del Pil (vs 107% Italia).

Non solo sport. Gli Orange? Un popolo indebitato.Settore privato a quota 231% del Pil (vs 107% Italia). 'Gli Olandesi? Un popolo indebitato. Ci sono dei numeri e un carteggio che il presidente del Consiglio Giuuseppe Conte e il ministro delle Finanze Roberto Gualtieri, farebbero bene a portare al prossimo vertice europeo sulle misure straordinarie per fronteggiare lo shock economico del Coronvirus. I numeri sono quelli che mettono a confronto il debito del settore privato in rapporto al Pil di Italia e di Olanda e che inchiodano i Paesi Bassi ad una scomoda posizione'. Partiamo dai dati. Un bollettino del Central Bureau voor Statistiek ( Cbs) il 7 aprile scorso ha certificato l’indebitamento di quel Paese. In cui, il debito pubblico è sceso nel 2019 al 48,6% del Pil, un dato che farebbe apparire l’Olanda un paese più che esemplare. E tale continuerebbe ad essere considerato se non si fosse scoperto ( si fa per dire) il dato relativo al settore privato nel suo complesso, e che sia pur in lieve discesa rispetto al 2018, tocca quota 231,00 % del Pil ( contro il 107% dell’Italia). In particolare il debito delle società non finanziarie si attesta al 132,3% del Pil, mentre in Italia è fermo al 66,1%. In Olanda l’indebitamento delle famiglie è pari al 98,7%, mentre in Italia è fermo al 41,2% del Pil. Cifre, come si vede, nettamente migliori ( ad eccezione del ‘drammatico’ debito pubblico) rispetto a quelle messe sul tavolo di trattative epocali dai bravi fiorai delle ‘terre basse’. Ma non basta. Anche il dato sul rapporto tra debiti e reddito disponibile delle famiglie, diffuso dalla Bce, certifica il divario. In Olanda il rapporto è del 193%, ovvero il più alto della Unione, mentre nel Belpaese il ratio è del 61,3%. In valori assoluti le famiglie olandesi sono indebitate per 46.584 euro pro-capite, le italiane per 12,163& euro. Chiaro, annota con l’abituale ‘onestà intellettuale’ il Sole24Ore, che queste cifre possono dire tutto nulla. Se si potesse evitare di sovrapporle all’andamento del mercato immobiliare olandese. E’ qui, infatti, che si son drizzate le antenne del European systemic risk board, nato nel 2010 con il compito di esaminare i rischi sistemici nell’area euro, etc etc ... Intanto, lo sport freme per ripartire.

LA CRONACA DAL DIVANO. “Gli Olandesi? Un popolo indebitato. Ci sono dei numeri e un carteggio che il presidente del Consiglio Giuuseppe Conte e il ministro delle Finanze Roberto Gualtieri,  farebbero bene a portare al prossimo vertice europeo sulle misure straordinarie per fronteggiare lo shock economico del Coronvirus. I numeri sono [...]

18 aprile 2020 0 commenti

Non solo sport. Il City fuori dalle Coppe? Per far camminare il calcio ( e lo sport) con gambe proprie ?

Non solo sport. Il City fuori dalle Coppe? Per far camminare il calcio  ( e lo sport) con gambe proprie ? Il City del Pep, campione in carica della celebrata Premier, è stato squalificato per due anni dalle competizioni Uefa. Che, tramite i suoi organismi di controllo, può oggi ( finalmente) dire che il City dei ricconi del deserto ha infranto le regole ' alterando i ricavi di sponsorizzazioni nei suoi conti e nelle informazioni di pareggio presentate all'Uefa tra il 2012 e il 2016, senza collaborare (poi) in modo serio alle indagini'. Detto in soldoni, questi finanziano una squadra con soldi di Stato, un danaroso Stato del Golfo, che con quei soldi vuol ricavare quanto di meglio c'è al mondo. Aspirazione legittima, quest'ultima, se però non andasse a mettere in seria difficoltà ( in questo caso) la salute economica ( e non soltanto) dei club. Che, se si mettessero tutti a fare ( più o meno) la stessa cosa, manderebbero a carte quarantotto l'intero sistema. Che invece va tutelato quanto e più d'un Panda, visto che è assalito da uno tsunami dorato che rinuncia ad educare la passione ( sovente) senza freni di tante tifoserie che ( al di qua e al di là dell'Alpe) non amano presidenti ( o proprietà) che puntano a tenere i conti in regola. Gira e rigira siam sempre alla favola della cicala e della formica. Remota quanto si vuole, e però sempre pronta a rispuntare dall'oblio per rammentarci che se si vuol andare 'sicuri e lontani' altro non esiste che ' muover i passi secondo gambe proprie'. Non per compiacerci, ma se qualcuno avesse voglia di andar a spulciare su quanto da tempo andiam ventilando su questi eclatanti successi sportivi, vedrebbe che anche stando spagliati su un divano, certe successi stridono. Avvertono. Ammoniscono. Infatti in un futuro che è (già ) presente, in quanti possono aspirare ad ottenere ovazioni e trionfi? Due, tre, quattro? Ma non son pochi, troppo pochi, rispetto ai tanti che in avvio provano a calcare i campi da gioco? Di bello, questa volta, dobbiamo dirlo, sperando ( ovviamente) di non essere ( velocemente) smentiti, c'è che l'Uefa fa sul serio. E non la bella statuina. Confidando che il suo monito, al netto del prevedibile furente ricorso degli sceicchi, possa servire a conservare una dimensione umana, agonistica, organizzativa credibile del mondo d' Eupalla. Credibile e amabile. Perchè chi fin da imberbe si illumina al colore d'una maglia finisce, poi, con amarla, quella maglia. Magari per sempre. Scendendo alla cronaca, qualche domanda sgorga spontanea. Se il City, da molti nostri commentatori dato per favorito alla corsa Champions, dovesse subire la squalifica, chi andrebbe al suo posto nell'anno a venire? E i tanti nababbi che ne fan parte dove potranno ( eventualmente) piantar le tende? Tra loro, in primis, il Pep, (appena) 25 mln netti a stagione, che potrebbe così prendere la palla al balzo per tornare dall'antica Alma Mater del calcio?

LA CRONACA DAL DIVANO.La notizia, anche questa volta, non la dà il campo ma il fuoricampo. E che fuoricampo, visto che ad essere l’oggetto non è una squadra qualsiasi del mondo del pallone. Ma il City del Pep, campione in carica della celebrata Premier, e squalificato per i prossimi due [...]

15 febbraio 2020 0 commenti

Non solo calcio. Signora, ma dove li tenevi quei mostri? Giù le mani dal Dovi, signore di Frampulla.

Non solo calcio. Signora, ma dove li tenevi quei mostri? Giù le mani dal Dovi, signore  di Frampulla. Champions: a 33 anni molti lo davano per consunto, tanto che nell'andata contro i terribili colconeros del Cholo avevano incominciato ad intonare ( senza interpellare Eupalla) il canto funebre. Ma si sa che Eupalla, imprevedibile, permalosa e beffarda com'è, vuol essere lei a decidere la sorte di questo o quell'umano. E questa volta, un volta di più, deve avere deciso che non è ancora tramontata la straordinaria parabola sportiva del ragazzo nato in una remota isola portugheisa dell'Atlantico e tornato, oggi, coi colori della Signora, il ' più grande' tra quelli in circolazione sui verdi campi da gioco del pallone, lo sport prediletto in ogni Continente. Fatto è comunque che la Signora ribaltando un pronostico che la dava già morta e sepolta, è approdata ai quarti. Lustrando gli occhi d'una società modello, d'un allenatore ( quando vuole) stravagante ma anche attento e scaltro, d'un lotto di compagni d'avventura del Cr7 straordinari e pronti a scriver pagine di storia. MotoGp: l'ultimo duello ingaggiato contro il ' bravaccio' cataluno sotto le luci artificiali della pista nel deserto del Qatar è di quelli che resteranno memorabili. Non si sa se servirà o no a consentirgli di vincere, come ormai merita, un mondiale MotoGp. Non si sa. Non sappiamo. Certo è che ha inferto una profonda ferita al cuore degli avversari tanto che, ora come mai coalizzati, stanno affidando ad un Azzeccagarbugli di nome l'onere di sopperire con qualche 'grida' ben assortita alla genialità motoristica che a lor manca. Al momento, tutti si chiedono se Dovi ha vinto o no la gara iniziale in Qatar. Bisognerebbe fare tutto bene e velocemente. E mentre il 'cartello' dei lamenti spera di averla di vinta, quelli della 'rossa' di Borgo Panigale si dicono 'tranquilli'. Paolo Ciabatti, responsabile MotoGp della Ducati, dice: 'Il delegato tecnico ci aveva dato il via libera lo scorso 2 marzo'. Possibile una controdenucia per l'Honda da parte della casa di Borgo Panigale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il fuoriclasse, quello che s’asside sulle vette dell‘Olimpo sportivo,  compare quando  una situazione ( umanamente) impossibile  diventa possibile grazie a quei pochi eletti ai quali gli dei concedono la possibilità di farlo.  Quel fuoriclasse, nella circostanza, porta nome: Cristiano, per molti Cr7, puntero  durante la sua carriera [...]

13 marzo 2019 0 commenti

Non solo sport. Boban: ‘ Fair play da cambiare. Società come Inter e Milan sono ( chiaramente) penalizzate’.

Non solo sport. Boban: ‘ Fair play da cambiare. Società come Inter e Milan  sono ( chiaramente) penalizzate’. Zvone Boban, che del (non breve) passaggio a Sky ha approfittato per migliorare il suo primigenio look fin al punto da far concorrenza a quegli elegantoni di Leonardo e Maldini, non le manda a dire. A nessuno. Soprattutto a quelli che a vario titolo restano parcheggiati nel pianeta calcio. Oggi come ieri. E se ora è diventato un alto dirigente Fifa poco importa. Il suo è il solito approccio concreto, credibile, attento e senza ipocrisie di sorta. Piace così, insomma, a tutti, anche perchè di gente che vive di calcio confessando il suo amore ' per quel pallone che rotola sulla verde erbetta di un campetto da gioco' , ( abbagli a parte ) ce n'è sempre di meno. Zvone nel suo excursus con la ' rosea' tratta molti aspetti del calcio milionario d'oggigiorno. Tra l'altro mette ( finalmente) il dito su quell'assurdo Fair play finanziario che dovendo creare equilibri ha finito col creare ( ulteriori) squilibri. E vistose contraddizioni. Vedi le squadre di Stato qatariote parcheggiate qua e là. ' Se non si pongono ( tempestivi ) correttivi al Fair play finanziario - ammette - Inter e Milan, per citare due italiane, faticheranno a tornare al vertice del movimento. Pur essendo giusto vigilare sulla (reale) salute dei club, le norme che impongono il pareggio di bilancio impediscono a nuovi imprenditori di fare i necessari investimenti. Con danari freschi. E mi sembra che Inter e Milan ed altri club versino ( al momento ) proprio in questa condizione '. Nel frattempo sulle compagini qatariote, ma anche altre d'oligarca russo o di conte da Montecristo tutte ( più o meno) operanti nell' infida Albione, risultano indagini in corso. Che vogliam sperare non finiscano in cavalleria come quelle, ben più tristi, ben più annose, sul doping praticato in discipline diverse, meglio note come Operacion Puerto e volatilizzate grazie a 'magi... strali' colpi da mago Silvan. Psg e Manchester City sono ' accusate' di avere aggirato le regole del Fair play finanziario con aiuti degli azionisti sotto forma di sponsorizzazioni. Vedremo cosa rimedierà l'Uefa. Siamo (ovvio) speranzosi. Mentre non possiamo far altro che (ri)metterci come il cinesino sull'argine del fiume nell' attesa che passi ( finalmente) il ... cadavere. Zvone anticipa anche alcune importanti novità sul panorama calcistico Fifa. Intanto, il Mondiale per Nazionali che potrà essere allargato a 48 squadre; eppoi, quello che per Club, oramai ridicola esibizione appena aggiudicata al solito Real che ( anche ) di ' coppe del nonno ' ama fare incetta pur di rimpinguare il suo ( infinito?) palmares.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Due ‘ testimonianze‘, entrambe da non trascurare. La prima è una lunga intervista  sul calcio europeo alla ‘rosea’ del buon Zvone ‘ Zorro’ Boban, croato ex milanista e ora vice presidente Fifa; la seconda, il bel librone  curato da Auro Bubarelli e Giampiero Petrucci sull’ indimenticabile Airone di [...]

5 gennaio 2019 0 commenti

Non solo sport. Signora, che fai? Coppe, si passa in blocco? Toto si confessa, Marc s’inchina.

Non solo sport. Signora, che fai? Coppe, si passa in blocco? Toto si confessa, Marc s’inchina. E mentre Toto Wolff, il capace manager Mercedes di bianco vestito come da corsia d'ospedale o da laboratorio analisi, si svela a Sky, spiegando poco o nulla sul come sia riuscito a far vincere il suo pilota, bravo, bravissimo, ma pur sempre 'adagiato' su un auto per ( lunghi tratti) inferiore alla ' rossa' rivale, zampilla pure quel diabolico catalano che cade senza cadere il quale, finalmente, bontà sua, è riuscito a togliersi il casco davanti al Maestro dei Maestri di quella disciplina. 'Alla soglia dei quaranta- ha ammesso l'indistruttibile catalano - non è da tutti fare quello che Valentino ha fatto nell'ultimo Gp. Dove, per un soffio, per il solito catorcio che gli hanno affibbiato fin dal primo Gp, non è riuscito a tenermi a bordone fin al termine della gara. A lui la mia ammirazione. A lui l'onore delle armi'. Giusta ammissione, anche perchè a dare esami, a stabilire livelli, non sono altri, ma ( soprattutto) il Maestro di Tavullia. Scelto dal dio delle moto per spiegare agli uomini misteri e malie di uno sport ( assai) difficile e ( costantemente) periglioso. Ultimo sguardo riservato al calcio. Di Coppa. E dove, salve sorprese, le nostre dovrebbero varcare tutte ( dicasi tutte) la soglia della qualificazione gironi. Qualche periglio lo corre l'Inter con ( vendicativo) Tottenham ( sconfitto all'andata); ma anche il Milan se non si decide finalmente a giocar da par suo, battendo il Dudelange e frenando l' Olympiacos. Come abbia fatto a perdere la Signora padrona del gioco per 80' con quei 'poveracci' dello United non lo sa manco Allegri. Un passaggio in massa nelle Coppe ci consentirebbe di mantenere il testa a testa con i ricconi della Premier per la seconda ( appetibile) piazza ranking Uefa.

LA CRONACA DAL DIVANO. Volendo, di carne sul fuoco, in questo fine settimana ce n’è a volontà. Se poi allo sport si aggiungono la cronaca di costume, l’immigrazione e le faccende di economia e di governo, non basterebbe lo spazio acquisito sul web dal nostro ‘foglio’, per soffermarci sul tutto. [...]

9 novembre 2018 0 commenti

Cesena. Si adegua il ‘ Dino Manuzzi’ per gli Europei 2019 under 21: ecco il punto della situazione.

Cesena. Si adegua il ‘ Dino Manuzzi’ per gli Europei 2019 under 21: ecco il punto della situazione. E’ stato allargato il campo di gara, passato da 67 a 68 metri. Di conseguenza è stato necessario spostare e ricostruire la recinzione fronte tribune, le scale di accesso al campo, le panchine giocatori. Si è proceduto alla posa di nuove sedute nelle due curve e nella parte alta del settore Distinti, per un totale di circa 15mila sedute. In questo modo, l’attuale capienza complessiva è di 20.194 posti (di cui 73 per disabili). Prima della collocazione dei sedili, i gradoni in calcestruzzo di tutto l’anello superiore sono trattati con resina protettiva. Con la colorazione scelta per i nuovi seggiolini l’intera fisionomia dell’impianto risulta rinnovata. L’anello inferiore delle due curve ripropone i colori delle panche in metallo già presenti (azzurro per la curva Mare, verde per la curva Ferrovia), mentre per quanto riguarda l’intero anello superiore di curve e Distinti il colore predominante è bianco, inframmezzato da sedute nere, più fitte sulle ali laterali.

CESENA. Anche nell’estate più nera per il calcio cesenate, è proseguito il programma per preparare l’Orogel Stadium ‘Dino Manuzzi’ ad accogliere le partite degli a Europei 2019 Under 21, di cui Cesena sarà una delle sedi. Un programma  concordato con i rappresentanti di Figc e Uefa, in occasione dei diversi [...]

31 agosto 2018 0 commenti

Non solo sport. Pasqua: evento religioso, evento cristiano, donato nel tempo più al corpo che allo spirito.

Non solo sport. Pasqua: evento religioso, evento cristiano, donato nel tempo più al corpo che allo spirito. Esterofili ( e anglofili) sono anni che ci ammaniscono l'esempio Premier. Che sarà anche 'vincente' ( si fa per dire) sotto l'aspetto incassi, ma che su quello (propriamente) agonistico non è che esalti più di tanto. Tra l'altro la nostra (derelitta) nazionale ha strappato ( grazia al Var, su rigore) un pari ( 1-1) a Wembley. Che vale quel che vale, ma che non si può ignorare del tutto. Siamo, certo, ancora indietro, ma non dentro i campi, semmai per quei campi da costruire ( o da ristrutturare) che continuano a latitare. Quello sì che è ludibrio. Del resto che volete farci, in Albione quando si vuol costruire qualcosa difficilmente ti mettono i bastoni tra le ruote, qui, invece, ti fanno spremere fin all'ultima goccia di sangue, anche sangue buono, sempre ammesso che valga la pena di consumarlo. E' vigilia di Pasqua. Ricorrenza religiosa, evento cristiano, donato nel tempo più al corpo che allo spirito. Se n'è andato anche Fabrizio Frizzi, popolare conduttore televisivo, 60 anni, colto da improvvisa emorragia cerebrale. La gente lo piange. Giustamente. Perchè al di là dei soliti (auto)trionfalismi mediatici, rappresentava ( a suo modo) il ' volto buono e sorridente dell'Italia migliore'. Aperta, generosa, educata, sorridente. Alimentata da una fede millenaria. Come se ne vede sempre meno. In giro. O meglio, in un contesto dove manco i giovani sanno (più) trovare la forza ( e il sano orgoglio) ' di dare nella vita ( sempre e comunque) il meglio di sè'. Ultimissima:il saluto e un abbraccio affettuoso ad Emiliano Mondonico

LA CRONACA DAL DIVANO. Esterofili ( e anglofili) sono anni che ci ammaniscono l’esempio Premier. Che sarà anche ‘vincente‘ ( si fa per dire) sotto l’aspetto incassi, ma che su quello (propriamente) agonistico non è che esalti più di tanto. Quest’anno, ad esempio, gli angli sono partiti per le Coppe [...]

29 marzo 2018 0 commenti

Non solo sport. Champions: tracollo; Uefa: ‘resistono’ due su quattro. E la grande Olimpiade delle donne.

Non solo sport. Champions: tracollo; Uefa: ‘resistono’ due su quattro. E la grande Olimpiade delle donne. Note ( in parte) positive arrivano dalla Uefa. Dove, di quattro nostre squadre, ne restano due in corsa. Il Milan rinato di Renato Gattuso, la Lazio ritrovata di Simone Inzaghi. Esce, suo malgrado, la meravigliosa Atalanta di Gasperini e, più o meno responsabilmente, l'insipiente Napoli del Sarri/De Laurentis che già alla vigilia del turno d'andata ( chiuso 1-3 per gli ospiti) aveva fatto sapere che per lui poco o nulla contava la Uefa. Come si possano creare storie ( personali e non) con simili filosofie ( o gestioni) non è dato a sapere. Di certo, quel che ci si costringe a vedere giornalmente è uno spettacolo che se ( poco o nulla) avrebbe da invidiare ( sul rettangolo verde) all'Altrove, tutto da dimenticare è nel suo fuoricampo. Gli armiamoci e partite, evidentemente, pur considerevolmente foraggiati , restano tra noi. A frotte, e ben distribuiti. Tanto che verrebbe voglia di dire: arrangiatevi tutti quanti buoni e valenti uomini del nostro calcio, che anche noi ci dedicheremo ad altro. Lasciando deserti quei vecchi, gloriosi, stadi obsoleti, che non fanno più sognare. Il presidente Mattarella si è congratulato con Malagò per la 'grande' Olimpiade della neve. Grande per modo di dire perchè, ben che ci vada, difficilmente potremmo entrare nelle top 10 del Pianeta, visto che 10/12 medaglie non basterebbero. Il problema inoltre è che a portare in cassa medaglie ( dorate) questa volta sono ( solo) le ( benemerite) ragazze e non già i ( contriti) ragazzi, che sembrano ogni giorno di più eclissarsi all'orizzonte. Fontana, Moioli, Goggi, sono nomi da inscriversi nella storia del nostro ( pur sempre) grande movimento sportivo. Nell'extra sport, poi, si segnala la vicenda Ema, l'agenzia europea del farmaco assegnata ( per sorteggio) ad Amsterdam.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Situazione Coppe. Per la Champions, ne abbiamo una ( quasi) fuori e un’altra ( quasi) dentro. La prima è quella Signora che non ti aspetti, dapprima travolgente eppoi sconvolgente,  capace di passare ( in casa sua) dal 2-0 al 2-2. Una manna dal cielo per gli [...]

23 febbraio 2018 0 commenti

Non solo sport. Duello Napoli vs Juventus. Gli assurdi botti del calciomercato. Sofia non si ripete.

Non solo sport. Duello Napoli vs Juventus. Gli assurdi botti del calciomercato. Sofia non si ripete. Si unisce al conforto anche il Corrierone che a firma di Carlos Passerini constata ( finalmente) che è il nostro il torneo thriller d'Europa, anche se ( al momento) concentrato ( in gran parte) sul duello Napoli ( facilmente vincente contro la Dea) e la Signora ( faticosamente vincente contro il Genoa ). Infatti, gli altri stracelebrati campionati al punto che tutti vorrebbero rifugiarsi colà, sono stati decisi già prima di di Natale: Premier, al Qatar City; Liga al Barca, che incrementa di giornata in giornata il suo vantaggio sulle altre, Real compreso; Bundes, al ( solito) Bayern; Ligue al QatarPsg, con il danaroso Neymar che fa il fenomeno ma solo sotto la torre Eiffel. Ma che ci ha portato di bello la 21a giornata? Intanto, un intenso Inter-Roma, capitato apposta per dire chi delle due potrà accedere in Champions. Risultato 1-1, e verdetto rinviato. Pericolosamente, perchè tra loro s'è incuneata un Lazio da brividi. Il buon Inzaghi junior, puntando ancora sulla bresaola piuttosto che sullo stoccafisso dei mari ghiacciati, ha saputo confezionare una banda di giovani da far paura. La Signora, invece, pur nella sua imprendibile tana, non ha fatto sfaville contro un Genoa rimesso sulla giusta strada. Lo striminzito ( e sofferto) risultato 1-0 la dice lunga. Alla faccia comunque di quei vecchi tromboni che dislocandosi ( fortunati noi) nell'Altrove continuano a propagare le loro menate. Che abbiamo infatti buoni giovani se ne sono accorti pure al Guardian, mentre chi qui ha vissuto, mangiato a josa fin a farsi grande e famoso, manco li nota. Speriamo solo che questa generazione di tecnici o addetti ai lavori che dir si voglia restino dove sono, sgombrando il campo dalla loro ... saggezza.

LA CRONACA DAL DIVANO. E’ tornato, evviva, è tornato!  All’interno dei soliti stadi spelacchiati e logori, ma con la solita verve. Che, a dir il vero, nonostante il furibondo battage in favore dell’Altrove, torna a convincerci sempre  di più. Sotto aspetti diversi. Ci conforta in questo il Guardian che nell’ottobre [...]

22 gennaio 2018 0 commenti

Non solo calcio. 2018, Italia con 4 squadre in Champions. Regalo Uefa o inevitabile riconoscimento?

Non solo calcio. 2018, Italia con 4 squadre in Champions. Regalo Uefa o inevitabile riconoscimento? Nello sci di fondo, Sergey Ustiugov, 24 anni, 9 vittorie in Coppa del Mondo, dice che s'impegna tanto per rimediare all'ingiustizia dei sei compagni fermati per doping dalla Fis prima del Tour de ski. L'atleta russo sta volando. Imbattuto. La Vonn tornerà ( probabilmente) sulla neve il 14, ad Altenmarkt. Intanto, Oltreoceano, Gallinari, 28 anni, non solo è andato ko col Denver, ma si è anche arruffato col suo coach.

LA CRONACA DAL DIVANO. Durante queste ( lunghe) festività abbiamo  ( volutamente) tralasciato di parlar di sport dal divano. Che non è mai la posizione ideale, anche se consente di dire tante cose che ai media maggiori restano o sul gozzo o sulla punta della lingua. Ad esempio, tutto quel [...]

5 gennaio 2017 0 commenti