Non solo sport. Champions senza italiane. Sinner, bravo ( anche) così. Maestro, il tempo bussa alla porta!

Non solo sport.  Champions senza italiane. Sinner, bravo ( anche) così. Maestro, il tempo bussa alla porta! Stan sull'uscio anche le coppe di calcio che, con piglio da barzelletta, vedranno una sola italiana ( Roma) a competere per i trofei continentali. La circostanza, ovvio, sta dando fiato alle trombe di quelli che vorrebbero tenerci col cilicio addosso ad ogni ora dell'anno. Dobbiamo imparare qui, dobbiamo crescere là. Una nenia infinita, quando invece i nostri problemi sono ( ben) altri: una dirigenza ( tra Federazione e Lega) degna di questo nome, dei nuovi ( urgenti) impianti, qualche intenditor di pallone che sappia vendere il nostro al mondo e non quello degli altri. Ma visto che per realizzare tutto questo occorre gente ' con le palle', gente che in questo momento da noi di certo non abbonda, ecco che ( i più) non fanno altro che celebrare gli altrui orticelli: siamo seri, ma che doveva imparare il Milan del Pioli dai corridori dello United, alla prima d'andata, con quel ( bellissimo) gol negato ( non si sa perchè) al Kessie e che ben altro indirizzo avrebbe imposto alla doppia sfida? E che doveva capire la Dea del Gasp che, anche qui alla prima d'andata, al cospetto del Real Panda, è stata privata fin dal via di uno dei suoi giocatori più importanti ? La sorte ha voluto che perfino il buon Nicolato, taglieggiato da ben quattro rossi in due partite, non cadesse nella disperazione, perchè allora anche all'Under 21 avrebbero tolto il giusto premio di approdare ai quarti. Infine, la Compagnia del Mancio da chi dovrebbe andare ad apprendere l'arte del buon calcio? Da chi? Inevitabile è qui chiedersi: perchè si lasciano impuniti quei prepotenti che ( si ) permettono di trattarci ( ogni volta) in malo modo? Ma non c'è (proprio) nessuno ( laddove sono deputati a farlo) sveglio al punto giusto non tanto per ' invocare regalie' ma solo per ' farci rispettare' ? Che il nostro Sinner non abbia vinto, tutto sommato, non ci addolora più di tanto. Perchè anche qui le truppe cammellate erano pronte a far corte alle spalle del vincitore per osannarlo oltre misura. Facendogli casino piuttosto che chiarezza. Magari impedendogli di affinare ( con calma, con juicio) prestazioni già d'altissimo livello. La fretta, si sa, bene e spesso è cattiva consigliera. Del resto il ragazzo, il campione, c'è, e allora perchè non tenercelo stretto, ben stretto, sognando le gioie dei tempi felici? Sale in vetta alla MotoGp il Fabio siciliano per l'anagrafe francese. Scendono invece agli Inferi tanto il Morbido, che più ' morbido' di così non potrebbe essere, quanto il Maestro, che men ' maestro' di così non potrebbe fare. Ormai sono in tanti quelli che si chiedono se codesti ( presunti) terminator possano sforare o meno le leggi del tempo. Le eccezioni ci sono sempre state, sempre ci saranno, restando però eccezioni e null' altro. Qui nessuno vuol più invecchiare. Tra le belle (o meno) dello schermo, tra i campioni ( o meno) dello sport. Infatti gli elenchi cominciano ad essere ( incredibilmente) lunghi. Nella meravigliosa serie Sky dedicata all'inimitabile Totti il tema tempo è ossessivo ma inevitabile. Tra le altre è volata una frase, un concetto, sul quale perchè non riflettere? Questo: ' Importante è l'entrata in scena, ma se sbagli l'uscita (ti ) bruci tutto' .

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 4/5 aprile) E’ sta una Pasqua serena anche se un po’ freddina. Serena, però, per quel che poteva essere, viste le restrizioni  qua e là imposte. E con qualche attrazione di grande sport. come la Moto a Doha e la finale del nostro Sinner al Master [...]