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Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli in casa?

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli  in casa? Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. Soprattutto nei riguardi dei tifosi. Altra figuraccia va assegnata alla Lazio, che su quattro gol concessi al Bayern se n'è fatti tre. Spesso e volentieri ci vien da chiedere che ci vanno a fare certe squadre in contesti tanto selezionati e ardui. A nostro favore, se tal si può definire, è il solito ritornello dei rigori evidenti e non concessi da arbitri che sembrano mandati apposta per 'sputtanare' l'Uefa sempre e comunque indifferente verso i ' nobili decaduti', alla qual categoria apparteniamo. Ha cercato di vender cara la pelle la Dea del Gasp contro Panda Real, ma il solito arbitro ( la nazionalità non conta) ha pensato bene di 'falsare' la partita con una espulsione già al 18' di un giocatore atalantino, con provvidenziale ricaduta su una formazione merengues che meno merengues di così non poteva essere. Sul comportamento degli arbitri i nostri non si soffermano più di tanto, sospinti dalla folla di universali esterofili che ( su carta, tivù o social poco conta) trova massimamente gustoso sputar nel piatto in cui mangia. I risultati di questo atteggiamento li vediamo. Basta andar a vedere quel rigore negato ( in extremis) alla Signora incompiuta; o l'altro al Milan; o l'espulsione (si diceva sopra ) dell'atalantino, impegnato più a contrastare che a fallare. Ma tant'è. Nessuno protegge ( più di tanto) il nostro patrimonio anche nello sport, lo si sa, pur con tutti suoi difetti( dirigenziali), e le sue carenze ( stadi e impianti); nel calcio, ad esempio, lo sloveno portato ai vertici Uefa ( soprattutto) da noi, del tutto fa orecchie da mercante, lasciando gestire le sorti d'una squadra ( società) ai soliti 'poteri forti' , che davanti a Panda, Sceicchi e Oligarchi stanno col cappello in mano come ( una volta) il 'povero' al cospetto del 'padrone'. Non sarà che il mitico prestigio di cui hanno goduto le Coppe europee sia arrivato alla frutta? Altro argomento del giorno riguarda il ( cosiddetto) caos vaccini. Prenotati, non consegnati, insufficienti, validi e non ( soprattutto davanti alle famigerate varianti). Che dire? Poco o nulla. Se non aspettare ( fidenti) la mano della Provvidenza, più che della scienza, che peggio 'manipolata' di così non potrebbe essere. Una domanda però serpeggia dall'Alpi a Pantelleria. Un Paese come il nostro, con una industria farmaceutica ai vertici mondiali, perchè invece di andare ad implorare altri non se li produce in casa, sti benedetti vaccini? E, ancora una volta, invece d'essere stati al sole durante l'ultima estate, perchè non s'è provveduto per tempo a dar corpo a tal progetto, magari reperendo (tempestivamente) quei ( delicati) macchinari che lo rendono possibile? A ben pensarci, non è che sia stato qui che il buon Conte s'è giocato il posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Martedì 23 e mercoledì 24 è riapparsa la Champions, per gli ottavi, secondo turno. Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. [...]

25 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Dal Colle l’invito a Mario Draghi. Per portare fuori dalle secche un Paese sempre dilaniato.

Non solo sport. Dal Colle l’invito a Mario Draghi. Per portare fuori dalle secche un Paese sempre dilaniato. Talvolta trascuriamo gli altri sport. Come il basket che con l'Armani è tornato ai piani alti d'Europa; come il volley ( maschile e femminile) che va riconfermando il suo primato su tutti i campionati gemelli; come lo sci, pronto per i Mondiali, ma con la nostra ( splendida) Sofia ai box per via di in banale ( e grave) incidente. Fra non molto sarà di nuovo l'ora della musichetta da Coppa delle grandi orecchie, ma anche del brivido che potrà suscitare quella ' rossa' del mare predisposta per una impresa che i praticanti della vela potrebbero raccontare ( per anni e anni) ai loro nipotini. Ma l'attenzione, in questi giorni, vessati più che dal Covid dai disastri di cui sono capaci i nostri ( presunti) ' numeri uno', è sul governo, o meglio sulla situazione politica, come sempre esemplare, che altro di meglio non ha saputo fare che mandare all'aria governi e sottogoverni, abbandonando il Paese ai caz... suoi in un momento di grande e tragica bisogna. Ma tant'è. Provvidenza vuole che dalle nostre parti transitino ancora uomini di valore, affidabili, capaci. Intanto quel signore del Colle silenzioso ( e opportuno) quanto non c'è molto da dire e loquace ( oltre che tempestivo) quando del cavallo impazzito bisogna prendere le redini in mano. Il Presidente, questa volta, si è rivolto ad una figura che più stimata non c'è, non solo lungo il Belpaese, ma anche nella leggiadra Europa. Una figura che proprio poco fa ha accettato ( con riserva) l'incarico di fare non ( il solito) giretto di consultazioni ma di reperire le forze di cui ha bisogno il Paese in questo momento di straordinaria ambascia. Nutriamo in lui grande fiducia. Il confronto con il governo Monti non ci sta. Son troppe le diversità in campo. Auguriamo solo al nostro (caro) Presidente di avere avuto l'occhio lungo e di avere anticipato quel disastro annunciato che i tanti ( chiassosi) lavaceci che ( in questi ultimi lustri) hanno trovato casa nelle troppe ( comode) case della politica nazionale, manco avrebbero preso in considerazione. Benvoluti e generosi come sono.

LA CRONACA DAL DIVANO. Avanti con il Campionato ( alla prima di ritorno, con Milan e Inter ancora in vetta una dopo l’altra), avanti anche con la Coppa Italia, alle semifinali, con la prima vinta dalla Signora ( 1-2) sulla Beneamata.  Ora sotto con Napoli e Atalanta. Eppoi, senza soluzione [...]

3 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Coppa Italia: ‘orribile’ derby di Milano. I debiti del Barca e del Real. Gran gazzarra sui vaccini.

Non solo sport. Coppa Italia: ‘orribile’ derby di Milano. I debiti del Barca e del Real. Gran gazzarra sui vaccini. Non è questa la tradizione del derby di Milano, con due energumeni faccia contro faccia intenti ad insultarsi e ad insultare parenti e faccende loro. All'ombra della Madonnina s'è sempre respirata aria di sport, di grande sport, con in campo i più grandi giocatori del Pianeta. E non già comportamenti da bassifondi, tanto più imperdonabili se a compierli sono due ' idoli', due dei ( tanti) falsi idoli del nostro tempo. E mentre da noi altro rimedio non si trova che quello di far cadere un governo nel pieno d'una tempesta mai vista, in Europa ci si dimena per quei vaccini anti Covid non si sa se e come pattuiti con aziende che forse sarebbe opportuno cancellare dalla faccia della terra. E' in corso infatti un duro confronto con la Commissione europea e AstraZeneca, iniziato quando l'azienda farmaceutica ha annunciato che non potrà mantenere le forniture del vaccino promesse ( 400 mln di dosi). Le minori quantità che saranno consegnate mettono a rischio le campagne vaccinali dei Paesi europei, che avevano puntato proprio sul siero di AstraZeneca perchè più economico e pratico da gestire rispetto a quelli Pfizer-NioNTech e Moderna, gli unici ( al momento) autorizzati dall'Agenzia europea per i farmaci. Corre il sospetto che la ditta americana in causa abbia dirottato i suoi rifornimenti verso la ( solita) perfida Albione che, sempre stando alle voci, non solo si è mossa prima ma paga anche di più. La Svezia ha interrotto i pagamenti a Pfizer. L'Ue si prepara ad azioni legali. Che potrebbero ottenere effetti a cataste di morte avvenute. In coincidenza dei ritardi sia di Pfizer che di AstraZeneca, torna un piccolo barlume di speranza con il vaccino italiano ReiThera ( fase 2): Invitalia , si dice, ha approvato un contratto presentato dall'azienda di Castel Romano, che finanzia un investimento industriale e di ricerca da 81 mln con una prospettiva di produzione di 100 mln di dosi ed una ipotesi di conclusione della fase 3 a giugno. Chissà se il Covid ci spingerà a ricredere nelle nostre potenzialità, e magari in quelle della più nobile Europa, imparagonabili, con tutto il rispetto per gli altri, visto che è nelle nostre valli e sulle nostre coste che è transitata buona parte della storia di questi ultimi duemila anni. Sarà una pia illusione, ma non dicevano i vecchi: ' Chi fa da sè, fa per tre' ? Infine, in ambito mutazioni del virus, l'Ema ha comunicato che ' sembrano altamente efficaci contro le nuove varianti i due vaccini con Rna messaggero', ovvero dei 'generosi' Pfizer e Moderna.

LA CRONACA DAL DIVANO.  Non è questa la tradizione del derby di Milano, con due energumeni faccia contro faccia intenti ad insultarsi e ad insultare parenti e faccende loro. All’ombra della Madonnina s’è sempre respirata aria di sport, di grande sport, con in campo i più grandi giocatori del Pianeta. [...]

28 gennaio 2021 0 commenti

Non solo sport. Papa Francesco, una luce per lo sport odierno. Che esulta unanime: ‘Sei forte … Papà’.

Non solo sport. Papa Francesco, una luce per lo sport odierno. Che esulta unanime: ‘Sei forte … Papà’. ' Pronto sono Francesco...'. Il numero è sconosciuto, ma la voce - svela Pier Bergonzi, direttore della 'rosea' - è nota e arriva come un brivido che fa scattare la prima risposta plausibile 'Santo Padre! Che piacere!'. Così, nel suo stile, oramai inconfondibile, papa Francesco ha voluto ' complimentarsi' con la redazione del giornale milanese per il buon lavoro ' fatto insieme a don Marco'. Il buon lavoro riguarda la lunga intervista ( con libretto) pubblicata dalla ' rosea' qualche giorno fa. Intervista che esprime, come dice Walter Veltroni, ' la vicinanza, il senso di prossimità che il lettore percepisce nel rapporto tra questo Pontefice e la vita quotidiana delle persone'. Una sorta di mini enciclica, per la prima volta dedicata allo sport. Che non è più una pratica per pochi eletti come finora è stata, ma modo di vivere per tanti. E probabilmente da ' rifondare', in quegli stadi, campi e palestre vuoti per Covid, recuperando le motivazioni originarie e ridimensionando le esagerazioni che, soprattutto in certi ambiti agonistici, hanno preso un po' la mano a tutti, falsando il giocattolo, in ogni angolo del Pianeta. ' Lo sport quando è vissuto bene, è una celebrazione: ci si ritrova, si gioisce, si piange, si sente di 'appartenere' ad una squadra. 'Appartenere' è ammettere che da soli non è così bello vivere, esultare, far festa. Da soli, anche questo è un richiamo costante di papa Francesco, non ha senso vivere la vita. Che è sempre comunità, incontro, scambio, accoglienza, relazione. Ma anche ' Chi vince non sa che cosa si perde'. Che altro è questo se non andare contromano, in un tempo che ha come unica direttrice quella della vittoria? Spesso ottenuta a tutti i costi. Anche ricorrendo a marchingegni vari. Leciti e non. Papa Francesco cerca giustizia, sempre e ovunque. Anche nelle regole ( non scritte) dello sport dove conta di più ' una sconfitta pulita che una vittoria sporca'. Queste non sono parole. Sono traiettorie indirizzate al cuore. Perchè la felicità , anche quella piccola e gratuita di una vittoria sportiva, possa essere sempre condivisa con la consapevolezza che ' se la tengo per me resta un seme, ma che se la condivido con altri può diventare un fiore'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Anno nuovo, vita nuova? Ce lo chiediamo. Anche perchè un anno di Covid ha indebolito le nostre resistenze davanti alle ristrettezze imposte da una pandemia di cui bisognerà capire fino in fondo genesi, diffusione e portata presente e futura. Sull’apertura delle scuole restano ( colpevoli?) incertezze. [...]

4 gennaio 2021 0 commenti

Emilia Romagna.Antinfluenzale: Federfarma rassicura. Dosi in farmacia entro i primi di novembre.

Emilia Romagna.Antinfluenzale: Federfarma rassicura. Dosi in farmacia entro i primi di novembre. Nell’ambito di una collaborazione sempre più strutturata e fattiva con le Istituzioni territoriali, l’Associazione dei farmacisti ha infatti proposto una soluzione – che verrà discussa e messa a punto nelle prossime ore – che consenta di avere in tempi rapidi nelle farmacie le dosi vaccinali per quanti non rientrino nelle cosiddette categorie a rischio della popolazione. L’Emilia Romagna ha infatti messo a disposizione di questi cittadini - tramite le farmacie territoriali - 36mila dosi di vaccino contro l’influenza, pari al doppio della quota minima loro destinata in base all’accordo raggiunto dalla Conferenza Stato Regioni. Si passa quindi dall’1,5% al 3% delle dosi acquisite dalle Regioni. Dosi che, inizialmente, avrebbero dovuto essere riconfezionate e ribollinate dall’AIFA per approdare nelle farmacie e che ora – grazie ad un nuovo accordo in corso di definizione – potranno arrivare alle farmacie con tempi più rapidi. Gallina: 'Sono fiducioso che entro i primi dieci giorni di novembre potremo iniziare la distribuzione dei vaccini, in linea con le tempistiche della campagna vaccinale e ben prima del picco influenzale, abitualmente registrato tra gennaio e febbraio'.

Bologna, 20 ottobre 2020 – Partita con successo la campagna di screening su base volontaria con i test sierologici rapidi in farmacia per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV-2, Federfarma e regione Emilia Romagna procedono ora anche per dare risposte concrete ai cittadini sul tema dei vaccini antinfluenzali. Nell’ambito di [...]

21 ottobre 2020 0 commenti

Ausl Romagna. Vaccini antinfluenzali: dosi in consegna come da programma. Il Covid nelle scuole.

Ausl Romagna. Vaccini antinfluenzali: dosi in consegna come da programma. Il Covid nelle scuole. Rispetto ai timori e alle notizie apparse sulla stampa riguardanti la fornitura di vaccini antinfluenzali, il Servizio farmaceutico, il Dipartimento di Sanità pubblica e i servizi di Cure primarie dell’Ausl della Romagna rassicurano, ribadendo che la campagna vaccinale prenderà il via il 12 ottobre, con più dosi rispetto allo scorso anno e in anticipo sempre rispetto al 2019, vista l’utilità che potrà avere nella gestione delle diagnosi Covid, essendo simili i sintomi a quelli dell’influenza. La distribuzione dei vaccini è infatti in corso ed i medici di famiglia ed i servizi vaccinali dispongono già dei quantitativi necessari per iniziare la vaccinazione, specie delle categorie di utenti più fragili; le restanti dosi arriveranno in tempi adeguati.Più nel dettaglio, l’AUSL Romagna ha già acquistato 268.000 dosi di vaccino (46.400 Forlì, 46.600 Cesena, 78.000 Rimini e 97000 Ravenna), circa il 17% in più rispetto a quelle acquistate nella passata stagione. Se consideriamo le persone vaccinate nel campagna passata che hanno raggiunto quota 205.781, il quantitativo disponibile quest’ anno consentirà di aumentare la quota di vaccinati di oltre il 30%. COVID. A seguito di attività di controllo da parte dell'Igiene pubblica di Rimini, sono emerse positività a Covid 19 in quattro nuove scuole della provincia di Rimini: tre scuole medie ed un istituto di scuola superiore. Le positività sono emerse in tre allievi ed un insegnante. Il servizio ha effettuato gli appositi controlli verificando un sostanziale rispetto dei protocolli finalizzati a contrastare il diffondersi dell'infezione nei vari istituti.

AUSL ROMAGNA. Vaccini antinfluenzali, l’Ausl rassicura: dosi in consegna come da programma. Rispetto ai timori e alle notizie apparse sulla stampa riguardanti la fornitura di vaccini antinfluenzali, il Servizio farmaceutico, il Dipartimento di Sanità pubblica e i servizi di Cure primarie dell’Ausl della Romagna rassicurano, ribadendo che la campagna vaccinale [...]

13 ottobre 2020 0 commenti

Rimini. Copertura vaccinale in Provincia cresciuta del 9% in 6 mesi. Un trend positivo da confermare.

Rimini. Copertura vaccinale in Provincia cresciuta del 9% in 6 mesi. Un trend positivo da confermare. L'aumento netto del 9% di copertura vaccinale in soli 6 mesi pone Rimini al primo posto tra le province dell'Emilia Romagna. Se a livello regionale l'aumento, dalla rilevazione del 30/062017 all'ultima relativa al 31/12/2017, è mediamente del 4,7%, emergono a livello provinciale alcune differenze anche significative. Sono dati questi elaborati su quelli resi pubblici dalla regione Emilia Romagna, che seppur basati su campioni in parte diversi (al 30 giugno i vaccini obbligatori per legge erano 9, al 31/12 si sono ridotti a 4) sono decisamente indicativi dei trend di recupero rispetto all'obbligo vaccinale nelle province emiliano-romagnole.

RIMINI. Rimini cresce statistcamente il doppio della media regionale. “E non è tanto un tema di numeri- commenta l’assessore ala Pubblica Istruzione, Mattia Morolli- ma di sostanza. Dietro il sensibile incremento della copertura vaccinale durante il 2017 sul nostro territorio, storicamente tra i più ‘resistenti’ nel Paese, c’è l’ottima notizia [...]

10 febbraio 2018 0 commenti

Ausl Romagna. Vaccini: ‘copertura’ crescente in Regione. Ora è al 97,1% tra i bimbi nati nel 2016.

Ausl Romagna. Vaccini: ‘copertura’ crescente in Regione. Ora è al 97,1% tra i bimbi nati nel 2016. Vaccini. Continua ad aumentare la copertura in tutta l'Emilia Romagna. Nei bambini di un anno superata la soglia del 97% per le 4 vaccinazioni obbligatorie introdotte dalla normativa regionale (difterite, tetano, poliomielite ed epatite B). Prosegue il percorso di recupero per tutti i minori non ancora in regola. Cosa succederà dopo il 10 marzo. In netto rialzo in tutte le Province, con aumenti complessivi da 1 a quasi 4 punti percentuali, anche le vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge nazionale, tra cui antipertosse e antiemofilo b. L'anti morbillo-parotite-rosolia mette a segno la crescita più alta (+3,9%) assieme all'anti meningococco C, solo raccomandata. Numeri che vanno mantenuti e consolidati nel tempo

 Bologna – Una copertura complessiva che tocca il 97,1%. È quella raggiunta in Emilia Romagna, al 31 dicembre 2017, tra i bambini nati nel 2016, per la vaccinazione contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B, a poco più di un anno dall’approvazione (novembre 2016) della legge regionale che ne ha [...]

8 febbraio 2018 0 commenti

Emilia Romagna. Obblighi vaccinali: dichiarazione dell’ assessore ai Servizi educativi del comune di Rimini, Mattia Morolli.

Emilia Romagna. Obblighi vaccinali: dichiarazione dell’ assessore ai Servizi educativi del comune di Rimini, Mattia  Morolli. 'Dal 2012 ad oggi abbiamo infatti assistito ad un calo di bimbi vaccinati a Rimini. Le conseguenze sono state il riemergere di malattie che si pensava debellate per sempre; un tema sanitario ma anche culturale. Un dato che accomuna tutte le province della regione Emilia Romagna che, per questo, si è resa artefice di una normativa rivoluzionaria che stanno seguendo ora da vicino anche altre realtà italiane'.

RIMINI. “Il 19 gennaio inizieranno le iscrizioni per il prossimo anno per i servizi educativi 0-3 anni. Si tratta di quella parte di servizi interessati dalla recente norma della regione Emilia Romagna che, nel ridisegnare i servizi 0-3 anni introduce come requisito d’accesso ai servizi ‘l’avere assolto gli obblighi vaccinali [...]

4 gennaio 2017 0 commenti

Cesena. Vaccinazioni: il comune si schiera a fianco della Regione per renderle obbligatorie per chi frequenta il nido.

Cesena. Vaccinazioni: il comune si schiera a fianco della Regione per renderle obbligatorie per chi frequenta il nido. L’Amministrazione comunale di Cesena appoggia pienamente la presa di posizione della Regione Emilia-Romagna.

CESENA. L’Amministrazione comunale di Cesena appoggia pienamente la presa di posizione della Regione Emilia-Romagna, che ha manifestato la volontà – tramite l’Assessore alla Sanità Sergio Venturi e l’Assessore al Welfare Elisabetta Gualmini – di intervenire con una nuova legge per rendere le vaccinazioni requisito indispensabile per i bimbi che frequenteranno i [...]

9 maggio 2016 0 commenti