Tag "Vale"

 

Non solo sport. Vaccinazioni: parola di alpino. Sport: sinfonie azzurre. Champions: Napoli, Milan o Juve?

Non solo sport. Vaccinazioni: parola di alpino. Sport: sinfonie azzurre. Champions: Napoli, Milan o Juve? Una settimana piena di eventi. E anche di suoni celestiali per lo sport azzurro. Agli Internazionali d'Italia di tennis, finalmente con una quota di pubblico, sono andati via via defilandosi i nostri Fognini, Berettini e Sonego, con quest'ultimo però, autore di una semifinale degna di un grande campione. Ha perso contro il grande Djoko, poi sconfitto in una finale memorabile da quell'intramontabile del Rafa ( decimo successi agli Internazionali), ma pur sempre numero uno al mondo. Nel secondo gioco ha dato spettacolo, imponendosi. Poi s'è un poco perso, pur sempre tenendo ritta la schiena davanti davanti ad un avversario che sta scrivendo la storia di questo sport. Avversario che, all'uscita, da par suo, non ha mancato di complimentarsi con il giovane ( 25 anni) guerriero italiano. Al Giro dei Giri, l'Alma Mater del ciclismo, è tornato in vetta quel giovane, asciutto, fenomeno del Bernal, 24 anni, colombiano, già primo ad un Tour. Sullo sterrato impregnato dalla pioggia di Campo Felice ( Rocca di Cambio) s'è preso tappa e maglia rosa. Come sempre commoventi sono le ali di folla che applaudono in ogni dove, ad ogni passaggio, indistintamente, affettuosamente, i mitici girini. Nell'appuntamento con le moto nella piovosa Le Mans, ancora una volta, l'azzurro ( pur non brillando come altre volte) non ha latitato. Intanto nella MotoGp, delle prime quattro moto tre sono 'rosse' Ducati. E questo non è dettaglio da poco. Sembrerebbe infatti aver convinto la futura Vr46 ad optare per il ' super motorone' di Borgo Panigale. Vedremo. Nelle tre categorie invece, successo australiano nella Moto Gp con Miller davanti a Zarco, Quartararo e Bagnaia ( risalito dal 16 posto); e vittorie spagnole in Moto 2 e 3. Nella Moto2, Fernandez ha battuto Gardner, Bezzecchi e Arbolino; nella Moto 3 Garcia ha avuto la meglio su Saalac e Rossi. Queste le classifiche: MotoGp, Quartararo punti 80, Pecco 79 e Zarco 68; Moto 2, guida Gardner con Bezzecchi a 17 punti; Moto 3, Acosta punti 103 davanti a Garcia 49, Migno 47, Fenati 46 e Antonelli 44. Prossimo appuntamento ( 30 maggio) al Mugello , la pista più amata ed ambita del Mondiale. Note celestiali giungono dal Lupa Lake, periferia di Budapest, dove il formidabile Greg ha tinto il lago ungherese d'azzurro. Tre ori, nei 5 km, 10 km ( olimpici) e staffetta ( con Acerenza, Bruni e Gabrielleschi).Inter battuta dalla Juve ( 3-2); Juve che crede ancora nella Champions, tanto più che ad alimentare la sua speranza c'è di mezzo il Milan del buon Pioli che, nei momenti topici, e in casa soprattutto, misteriosamente, invece di caricarsi si scarica. Lo 0-0 contro un Cagliari già salvo lascia interdetti, ora per passare in Champions il buon Pioli dovrà andare a battere nella sua tana quella Dea del Gasp che terrorizza l'Europa più del feroce Saladino. Ultimo turno, con lotta per il quarto posto Champions : Atalanta -Milan, Bologna-Juve, Napoli-Verona.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 13 al 18 maggio 2021). Una settimana piena di eventi. E anche di suoni celestiali per lo sport azzurro. Agli  Internazionali d’Italia di tennis, finalmente con una quota di pubblico, sono andati via via defilandosi i nostri Fognini, Berettini e Sonego, con quest’ultimo però, autore [...]

17 maggio 2021 0 commenti

Non solo sport. Ma chi è quel ‘buzzurro’ che non rispetta la sora ‘Europa? Scudetto: è solo Inter?

Non solo sport. Ma chi è quel ‘buzzurro’ che non rispetta la sora ‘Europa?  Scudetto: è solo Inter? Non ci attardiamo più sul calcio mercato che, visto da un divano, poco si fa capire. Si va lamentando un calo generalizzato, brutale, di entrate, eppure, gli squali e squaletti che hanno fatto man bassa d'entrate negli anni addietro, del tutto se ne fregano. Come si faccia pretendere rialzi ( e perfin raddoppi) in un momento come questo a noi, dicevamo, distesi su un divano, non è dato da sapere. Ci sembra tutto talmente strampalato che rimandiamo, potendo, agli aruspici dipanare le trame del calcio a venire. Ma tant'è. Non è ancora tempo della terza di F1, sono appena discesi di sella i centauri delle moto. Domati, al momento, dal ragazzone siciliano all'anagrafe francese, ma con codazzo di piloti d'Espagna al seguito che ( con o senza Marquez, al rientro ) sanno farsi rispettare, eccome. Latitano, invece , i nostri. Con il Morbido che più 'morbido' di così non si pote e con il Maestro che starà pensando più che altro agli optional del suo nuovo, lussureggiante, panfilo. Si avvicina Montecarlo per i nostri della terra rossa ( cinque iscritti), si avvicina anche il Giro, tutto dedicato al sommo Poeta. Del doping sui fenomeni di ciclo Manchester non si parla più, forse per non allargare l'indagine dal ciclo al calcio e via andare, visto che quando nella prestazione sportiva entra in ballo (soprattutto) la fisicità come esperienza docet qualcosa di inconfessabile c'è sempre. Forse passare da ( abili) 'pratici' a ( cinici) 'praticoni' il passo è più breve di quel che non si crede. S'è offeso intanto il turco, indegno erede di Mustafà Kemal Ataturk, quando il nostro Draghi l'ha nomato dittatore, che comunque voglia dire l'interessato su quella strada va decisamente dirigendosi da alcuni anni a questa parte, dopo qualche abile esercizio d' illusionismo iniziale. Tra l'altro il 'buzzurro' ( incivile, maleducato) o 'tiranno' o che altro sia non aveva avuto alcun occhio di riguardo per una signora che più signora di quella è difficile trovare. E questo non tanto per una questione di genere, ma di valori. Tanto più che la signora Leyen rappresenta degnamente quella Comunità europea ( ancor ) divisa, un poco codarda, ma che guarda con sempre maggiore apprensione alle acrobazie del turco, in Medio Oriente, con quei poveracci dei Curdi, verso gli isolotti dei Greci, in Libia , dentro e fuori del suo Paese, dove per trovare oppositori bisogna recarsi in carcere. Probabile è che nei suoi studi scolastici il soggetto si sia fermato agli Ottomani, che da tempo (però) hanno salutato i libri di storia. E comunque ben venga che ( finalmente) un leader europeo, delle intenzioni di Draghi che non sono certo quelle d'un Mussolini, che con lui centra come i cavoli a merenda, cominci a soffiare sul collo di un personaggio che, al di là delle simpatie e antipatie, dei successi veri o presunti, dei concittadini in galera, rappresenta ( ormai) un ( chiaro) pericolo per la pace e la democrazia ( non solo ) mediterranea. E comunque sia, fossimo nel 'buzzurro' o ' tiranno' che dir si voglia, nell'attraversare una piazza, cominceremmo a guardarci ben bene attorno, perchè se ai turchi verrà concesso quello che ( a suo tempo) è stato concesso agli italiani, quante tranquille passeggiate il ' ragazzolo' potrà ( ancora) godersi? Sulla posizione ( finalmente) di un leader vero come Draghi qualcuno, lassù, in camera caritas Ue, si è defilato. La cosa non ci sorprende. Sarebbe troppo bello che una nuova (grande) Nazione potesse nascere da un giorno all'altro. Con tutto quello che è successo nel passato. E solo tra sorrisi e fiori. L'importante ( semmai) è che non s'abbia ( più) parafrasare un verso noto ' Ahi, Europa, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non signora di province ma bordello...'.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( dal 6 all’11 aprile).  E se la Beneamata si avvicina ogni ora di più al 19° scudetto, dietro le si è accanita la feroce di muta di quelli che vorrebbero andare in Champions. A far che cosa non si sa, visto che le nostre ultime [...]

10 aprile 2021 0 commenti

Non solo sport. Finisce qui il bel volo di Luna rossa. Champions: un disastro totale. Tornano auto e moto.

Non solo sport. Finisce qui il bel volo di Luna rossa. Champions: un disastro totale. Tornano auto e moto. Luna Rossa. Nella settima e ottava regata qualche errore di troppo non ha invogliato Eolo, il dio dei venti, ad andargli in soccorso. E gli altri, soprattutto nella ottava, distanziati ormai di 2,5 chilometri e dunque senza più speme alcuna, hanno ritrovato il soffio propizio che gli ha consentito di recuperare un divario altrimenti impossibile da colmare. Fatto è che nel conteggio si è passati da due match point di Luna ad un problematico 3-5 a favore dei Kiwi. Inoltre, nella nona, la Luna dopo aver condotto fino al quarto gate, s'è andata a seppellire in un buco di non vento con pancia in acqua. La decima è stata rinviata per scarso venticello. Per la undicesima, poi, non c'è stata storia. Si è dunque esaurito così, con qualche errore di troppo, il bel volo di Luna rossa. Torna sulla pista la nostra Sofia. Regina della discesa. L'Armani Basket invece si giocherà il primato in Champions con il Barcellona. Hanno volato quei fenomeni della Tirreno Adriatico, con trionfo di Podgcar, e vista sulla monumentale Milano-San Remo. Stanno provando quelli della moto e dell'auto. Nella moto s'attende il ritorno di Marquez, annunciato, nelle auto si cerca di capire qual gioco stia giocando l'Hamilton che di titoli ( finche Toto gli cura il tergo) ne può vincere fin venti, anche iniziando la stagione dalla tarda estate. In Champions nulla da fare per le nostre. In un modo o nell'altro, sospetto, lecito o meno che importa, si va fuori e basta. Tanto che non si potrebbe cominciare a pensare di togliere da tanto ludibrio lo nostro ingombro e fare come facevano gli Angli prima di accettare la Rimet ? Ovvero, lasciar designare a chi vuole la regina di Champions per poi sfidarla, noi, con la meglio delle nostre, in una disputa a parte? Che la Signora non sia a suo agio in Europa lo hanno capito tutti, dalla Groenlandia a Cipro. Quest'anno, per gli ottavi, gli avevano sorteggiato un'avversaria buona ma battibile, come si dice, eppure, tra un ' maccherone' e l'altro, ha finito ( ancora una volta) col farsi ' buttar fuori'. Probabilmente le ragioni vanno cercate nel manico, o meglio, nella proprietà della Società, che tra una rivoluzione e l'altra, sbeffeggiata o meno, s'è dimenticata di come rendere al meglio gli affari di casa propria. Migliore fortuna non poteva trovare la Lazio di quel mastino del Lotito che , tra omaggi e sviste, non ha fatto altro che spianare la strada ad un avversario che la strada se la spianava da solo. Pensare di rimontare alla corazzata Bayern lo 1-4 dell'andata, fa solo ridere. Più infausta sorte ha invece trovato la Dea che, tra furti, regali, squalificati ad hoc e sviste, pensava di battersela ad armi pari con il Panda dei Panda, ignorando una casistica che è leggenda. Il buon Gasp s'è lamentato, con fondamento, ma come al solito capita in questo Paese difficilmente troverà soccorso o soddisfazione presso qualcuno. Abituati come sono i nostri lavaceci a deglutire quel che non gli tocca la tasca è sicuro che, continuando a frequentare l'Uefa, questa Uefa ricchissima e sempre meno credibile, di trattamenti come quelli impartiti alla Dea ( chirurgicamente, sapientemente ) se ne conteranno altri , altri e altri ancora. Cui prodest? tuonano gli antichi.

LA CRONACA DAL DIVANO. ( settimana dal 15 marzo)  Luna rossa stavolta ha fallato. Nella settima e ottava regata qualche errore di troppo non ha invogliato Eolo, il dio dei venti, ad andargli in soccorso. E gli altri, soprattutto nella ottava, distanziati ormai di 2,5 chilometri e dunque senza più speme [...]

17 marzo 2021 0 commenti

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli in casa?

Non solo sport. Calcio: disastro Champions. Caos vaccini: visto che possiamo, perchè non farli  in casa? Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. Soprattutto nei riguardi dei tifosi. Altra figuraccia va assegnata alla Lazio, che su quattro gol concessi al Bayern se n'è fatti tre. Spesso e volentieri ci vien da chiedere che ci vanno a fare certe squadre in contesti tanto selezionati e ardui. A nostro favore, se tal si può definire, è il solito ritornello dei rigori evidenti e non concessi da arbitri che sembrano mandati apposta per 'sputtanare' l'Uefa sempre e comunque indifferente verso i ' nobili decaduti', alla qual categoria apparteniamo. Ha cercato di vender cara la pelle la Dea del Gasp contro Panda Real, ma il solito arbitro ( la nazionalità non conta) ha pensato bene di 'falsare' la partita con una espulsione già al 18' di un giocatore atalantino, con provvidenziale ricaduta su una formazione merengues che meno merengues di così non poteva essere. Sul comportamento degli arbitri i nostri non si soffermano più di tanto, sospinti dalla folla di universali esterofili che ( su carta, tivù o social poco conta) trova massimamente gustoso sputar nel piatto in cui mangia. I risultati di questo atteggiamento li vediamo. Basta andar a vedere quel rigore negato ( in extremis) alla Signora incompiuta; o l'altro al Milan; o l'espulsione (si diceva sopra ) dell'atalantino, impegnato più a contrastare che a fallare. Ma tant'è. Nessuno protegge ( più di tanto) il nostro patrimonio anche nello sport, lo si sa, pur con tutti suoi difetti( dirigenziali), e le sue carenze ( stadi e impianti); nel calcio, ad esempio, lo sloveno portato ai vertici Uefa ( soprattutto) da noi, del tutto fa orecchie da mercante, lasciando gestire le sorti d'una squadra ( società) ai soliti 'poteri forti' , che davanti a Panda, Sceicchi e Oligarchi stanno col cappello in mano come ( una volta) il 'povero' al cospetto del 'padrone'. Non sarà che il mitico prestigio di cui hanno goduto le Coppe europee sia arrivato alla frutta? Altro argomento del giorno riguarda il ( cosiddetto) caos vaccini. Prenotati, non consegnati, insufficienti, validi e non ( soprattutto davanti alle famigerate varianti). Che dire? Poco o nulla. Se non aspettare ( fidenti) la mano della Provvidenza, più che della scienza, che peggio 'manipolata' di così non potrebbe essere. Una domanda però serpeggia dall'Alpi a Pantelleria. Un Paese come il nostro, con una industria farmaceutica ai vertici mondiali, perchè invece di andare ad implorare altri non se li produce in casa, sti benedetti vaccini? E, ancora una volta, invece d'essere stati al sole durante l'ultima estate, perchè non s'è provveduto per tempo a dar corpo a tal progetto, magari reperendo (tempestivamente) quei ( delicati) macchinari che lo rendono possibile? A ben pensarci, non è che sia stato qui che il buon Conte s'è giocato il posto?

LA CRONACA DAL DIVANO. Martedì 23 e mercoledì 24 è riapparsa la Champions, per gli ottavi, secondo turno. Non sono andate bene le nostre. Con una Signora incompiuta che altro non sa fare ( agli ottavi) che brutte figure. Aspirare alla Coppa con tali atteggiamenti è illusorio se non ingannevole. [...]

25 febbraio 2021 0 commenti

Non solo sport. Champions: tutto ok, tranne Conte. Tornano auto e moto. Giro dei Giri: bellezza e trhilling.

Non solo sport. Champions: tutto ok, tranne Conte. Tornano auto e moto. Giro dei Giri: bellezza e trhilling. Intanto smentendo una volta di più il fatto che il calcio nostrano, quello che ( non dimentichiamolo ma quando facciamo battage per altri) s'appunta quattro stelle mondiali e una ventina di finali Champions ( su 65 ca) sul petto, non è ( e non sarà mai) la brutta copia di chicchessia. Anche se qui c'è di mezzo una questione ( temporanea) di budget, che se la Lega avesse azzeccato i nuovi soci ( fondi) potrebbe essere a breve ( almeno) pareggiata. Sì, perchè il nostro calcio, che Alma Mater pedatoria era e resta, non è che abbia bisogno di tante lezioni; semmai, perchè non dovrebbero essere gli altri a tornare nostri vecchi banchi di scuola? Ci mancano stadi adeguati, questo è vero, ma in questo frangente Covid, la carenza ( grave) non è che spicchi più di tanto. E comunque, le nostre non solo non si fanno mettere i piedi sulla pancia ma ( sportivamente) li mettono ad altri. Il primo turno sembra dire questo: in Champions, tre vittorie e un pareggio, quello della Beneamata che sarà ora cominci ad interrogarsi su quel suo ductator al qual tutto riesce ( piagnistei compresi) fuorchè vincere. Non ci fosse stato il buon Romelu ( all'ultimo istante) anche stavolta la Beneamata sarebbe uscita da San Siro bastonata da una tedesca che per quanto coriacea ( come da tradizione) non è affatto imbattibile. Elogi, semmai, vanno ribaditi a quella formidabile Dea che, ritrovata l'umiltà dopo la batosta di Napoli, ha (immediatamente) rispolverato quel bel calcio che è il nostro fiore all'occhiello da mostrare a quei pasqualotti d'esterofili che insistono nel volerci convincere della nostra 'atavica inferiorità' rispetto alle diverse tribù del calcio europeo. Attenzione: tornano i motori. Con le auto date ormai per scontate, e le moto ( orbe del Maestro di Tavullia) che ( speriamo) tornino a colorarsi d'azzurro. In tutte le categorie, dove i nostri restano in gara per i rispettivi titoli mondiali. Continua invece a fare spettacolo lungo i paesaggi più belli al mondo, quel Giro dei Giri che sta scoprendo nuovi protagonisti. Come l' Alma Mater conviene. Il cambio generazionale - ammette Nibali - è già in corso. Insomma, a disputarsi l'ambita rosa sono ora ( almeno) tre: Kelderman, Hindley e Geoghegan Hart, separati tutti da una manciata di secondi.

LA CRONACA DAL DIVANO. Avanti con le coppe di calcio. In quegli stadi vuoti e surreali. Dove, comunque, si sta praticando del bel giuoco, con sorprese e sorpresine a non finire. Intanto smentendo una volta di più il fatto che il calcio nostrano, quello che ( non dimentichiamolo ma quando [...]

23 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Serie A: si parte. Misano: gioia tricolore. Italico: in 4 agli ottavi. Schwazer: complotto?

Non solo sport. Serie A: si parte. Misano: gioia tricolore. Italico: in 4 agli ottavi. Schwazer: complotto? Calciomercato. Milik passa alla Roma, Dzeko passa alla Juve, Suarez passa l'esame d' italiano ma resta col cerino in mano. Chi dunque va rafforzandosi tra le belle del nostro campionato? La Signora detta anche Incompiuta, che lascia il Pipita per far posto al bomber? Oppure la Beneamata che ancor stenta a far capire se posseduta da un boss della industria o da un ricco venditore di elettrodomestici? Oppure il vecchio Diavolo improvvisamente risalito dagli Inferi per radunar giovani talenti attorno ad un monumento con l'intento di tornare ai fasti antichi? Sarà un campionato ancora privo di folla. Con qualche danno ( spettatori, tivù) che lascerà le sue ferite. E mentre le entrate calano, gli squali continuano non tanto a confermare ma a crescere. Ingaggi e parcelle. Che non ci sia nessuno al mondo, capace di relegarli in una loro riserva, per satisfare in solitudine i loro appetiti, è incredibile. Le società accrescono i loro debiti ( oltre 4 mld), mentre gli squali scorrazzano indisturbati per riempire i loro forzieri. Non è che così facendo, ci avviamo al peggio? Le gioie in questo weekend ci arrivano, oltre che dalle moto, anche dal tennis. Dove in quel di Roma, nella inimitabile cornice del Foro Italico, ben quattro nostri ragazzi sono saliti agli ottavi. Non accadeva da tre decenni. Non sarà forse questo il segno che anche qui, terra battuta o sintetico che sia , stiamo per rivedere l'Olimpo ? Del resto, come spesso andiam dicendo, non è in questo nostro Paese che ha messo il nido l'Araba Fenice? Schwazer: l'ombra del complotto. Così titola la 'rosea', che si chiede : valori anomali di Dna, provette manipolate? Ma Wada e Iaaf non mollano. Al pari di Pegaso, figlio di Poseidone, addomesticato da Bellerofonte, la 'rossa' é una creatura indomabile, incurante di qualsiasi ostacolo, deputata a consegnare i sogni degli uomini agli dei. Quando si corre, la prima domanda che la gente si fa è ' Com'è andata la rossa ?'. Preoccupa lei, infatti, non altri. Tanto che, quando un suo pilota arriva ultimo resta sempre e comunque il primo. Possono dire un gran bene delle 'frecce d'argento', e anche del suo deus ex machina, il gran Toto erede di Cecco Beppe, ma di tifar per loro nessuno se lo sogna. A proposito del Toto, non è ora che si tolga di dosso quel candido camice asettico da ospedaliero per indossare quello rosso d'amante appassionato di questo suo ( ancor seguitissimo ) sport, da salvare più che ( continuare) ad affossare ?

 CRONACA DAL DIVANO. Calciomercato. Milik passa alla Roma, Dzeko passa alla Juve, Suarez passa l’esame d’ italiano ma resta col cerino in mano?  Chi  dunque va rafforzandosi tra le belle del nostro campionato? La Signora detta anche Incompiuta, che lascia il Pipita per far posto al bomber?  Oppure la Beneamata che ancor [...]

18 settembre 2020 0 commenti

Non solo sport. La ‘rossa’ è una creatura speciale. Perchè non affidarla alle degne mani del Toto ?

Non solo sport. La ‘rossa’ è una creatura speciale. Perchè non affidarla alle degne mani del Toto ? Fosse comparsa ai tempi in cui sui chiari mari mediterranei fiorivano miti, oggi dovremmo chiamarla con pseudonimi desueti. Pegaso, il cavallo alato, oppure Ippogrifo, il misto d'animali dall'Ariosto attinto dalla eredità classica. E del Pegaso, ad esempio, meglio d'altri, avrebbe avuto tutti i sembianti e i compiti. Corpo di destriero e ali d'aquila per trasportare, rapido, le folgori del padre degli dei in Olimpo, e infine trasformato in costellazione. E che la 'rossa' non sia più una semplice auto lo si sa da tempo. La sua presenza fonde passione, velocità e bello, in un unicum dal valore ( non solo) materiale inestimabile. Una Ferrari 250 Gto Scaglietti del 1962, infatti, è stata battuta all'asta nel 2018 per 48.405.ooo dollari da Sotheby's in California. Parlando di valore materiale, perchè se trapassiamo su quello immateriale faremmo fatica a toccare un limite. Quanto Pegaso, figlio di Poseidone, addomesticato da Bellerofonte, la 'rossa' é una creatura indomabile, incurante di qualsiasi ostacolo, deputata a consegnare i sogni degli uomini agli dei. Quando si corre un Gp, o altra manifestazione, la prima domanda che la gente si fa è ' Com'è andata la rossa ?'. Preoccupa lei, infatti, non altri. Tanto che, quando un suo pilota arriva ultimo resta primo. Possono dire un gran bene delle 'frecce d'argento', e anche del suo deus ex machina, il gran Toto erede di Cecco Beppe, ma di tifar per loro nessuno se lo sogna. A proposito del Toto, non è ora che si tolga di dosso quella camicia da asettica ospedaliero per indossarne quella color fuoco d'amante appassionato di questo suo ( ancor amatissimo) sport, da salvare più che da affossare ? Nel fine settimana riprende il campionato. Con Fiorentina-Torino ( ore 18) e Verona-Roma ( ore 20,45). Il 20, 21, 22 ottobre partirà la fase a gironi di Champions ed Europa League. Giovedì 17 il Milan gioca il 2° turno di qualificazione di Europa League a Dublino, in casa dello Shamrock Rovers. Se supera il turno, giovedì 24 settembre ( gara secca) trova la vincente fra i norvegesi del Bodo e i lituani dello Zalgiris. Dopodichè, giocherebbe il 1°ottobre i play off per entrare nella fase a gironi.

 CRONACA DAL DIVANO. Fosse comparsa ai tempi in cui sui  chiari mari mediterranei fiorivano miti, oggi dovremmo chiamarla con pseudonimi desueti. Pegaso, il cavallo alato, oppure Ippogrifo, il misto d’animali  dall’Ariosto attinto dalla eredità classica. E del Pegaso, ad esempio,  meglio d’altri, avrebbe avuto tutti i sembianti e i compiti. [...]

14 settembre 2020 0 commenti

Misano Adriatico. Anche KiSS Misano raddoppia per il GP di San Marino e della Riviera di Rimini.

Misano Adriatico. Anche KiSS Misano raddoppia per il GP di San Marino e della Riviera di Rimini. Il programma KiSS Misano è promosso da Misano World Circuit, FIM (Federazione internazionale di motociclismo), Dorna, IRTA (The International Road Racing Teams Association) mentre la progettazione e il coordinamento sono affidati a Right Hub, società specializzata nella realizzazione di iniziative per migliorare l’impatto ambientale e sociale legato ai grandi eventi (sportivi, musicali, aziendali, fieristici, etc.) e alle location che li ospitano. L’emergenza Coronavirus che ci ha colpito in questo 2020 ha imposto a tutti noi, alle imprese, al mondo degli eventi, delle forti restrizioni e limitazioni con conseguenze economiche, ambientali e sociali molto forti e ha provocato dei cambiamenti radicali nelle nostre abitudini. Organizzare l’edizione 2020 di KiSS Misano è il segno della ripartenza con la sostenibilità al centro in occasione di un grande e importante evento sportivo internazionale in Italia. Sarà l’ulteriore dimostrazione del coraggio e la determinazione che contraddistingue l’Italia, e in particolare l’Emilia Romagna, data la location del MWC, come anche la Repubblica di San Marino, nel ripartire con entusiasmo e coraggio. La straordinarietà di questa edizione di KiSS Misano è quella che sarà una 'doppia' edizione in quanto si svolgerà in due week end consecutivi e sarà una edizione 'virtuale' che si svolgerà attraverso i social network e il web.

Misano World Circuit, 9 settembre 2020 – Edizione straordinaria e doppia per KiSS Misano – Keep it Shiny and Sustainable, l’iniziativa per rendere più sostenibile il Gran Premio San Marino | Riviera di Rimini e il Gran Premio Emilia Romagna | Riviera di Rimini, le due tappe straordinarie del Campionato [...]

10 settembre 2020 0 commenti

Misano Adriatico. Parte il mese delle due ruote. Si inizia con il ciclismo per arrivare all’attesa Moto Gp.

Misano Adriatico. Parte il mese delle due ruote. Si inizia con il ciclismo per arrivare all’attesa Moto Gp. Domenica 30, con arrivo a Riccione, la tappa interesserà le zone di Misano Monte, Scacciano e Villaggio Argentina fra le 15.30 e le 17.00. Sarà interdetta la circolazione nel senso contrario di marcia dei ciclisti circa 40 minuti prima del transito e 20 minuti prima nel senso di marcia. Si aggiungerà il divieto di sosta con rimozione dalle ore 14. Le strade interessate: via San Clemente (SP 50) da via Puglie; via Scacciano (tratto compreso tra via Roma e via Grotta); via Grotta (tratto compreso tra via Scacciano e via Tavoleto -SP35); via Tavoleto (SP35) in direzione Riccione. Mercoledì 2 settembre toccherà alla Coppi & Bartali, il cui transito è previsto dalle 11 alle 12.Giovedì 3 settembre attraverserà Misano la 3a tappa della Coppi & Bartali, fra le 15.00 e le 16.30. Si ripeteranno le stesse modalità organizzative del traffico di mercoledì 2. Il divieto di sosta con rimozione sarà dalle 13 alle 17.

Misano Adriatico, 28 agosto 2020 – Le due ruote protagoniste a Misano: nei prossimi giorni spazio al ciclismo e poi a metà mese il grande appuntamento con la MotoGP.Fra domenica 30 agosto e giovedì 3 settembre sono attese sul territorio il Giro d’Italia Under 23 e la 2a tappa della [...]

28 agosto 2020 0 commenti

Non solo sport. Champions. Macchè qualità, l’ha decisa Eupalla giocando a flipper nel tempo scaduto !

Non solo sport. Champions. Macchè qualità, l’ha decisa Eupalla giocando  a flipper nel  tempo scaduto ! Non ce l'ha fatta la meravigliosa Dea a sbattere fuor di coppa gli spendaccioni del Psg, che del fair play finanziario ( come del resto i compatrioti o parenti del City) se ne fanno un baffo. Ha ceduto nel tempo di recupero, quando anche gli sceicchi avevano disdetto le lussuose suites negli alberghi di Lisboa per tornarsene mogi mogi sotto le tende nel deserto. Un nostro illustre commentatore ha sentenziato ' Il sogno è finito con l'ingresso di Mpepereppè, la qualità ha vinto ancora'. Ma quale qualità? Di che ciancia? La Dea , che lavora sugli spiccioli, non ha perso per la qualità, ma perchè non ha potuto mandare in campo il suo infortunato ( Ilicic) come invece hanno potuto fare ( miracolosamente) gli altri ( Mpepereppè). Perchè ha dovuto sostituire quel genio del Papu, per ragion di stato spremuto fin all'estremo. Perchè tra i tanti cambi obbligati deve avere spedito in campo anche qualche raccattapalle. Perchè quella stronza di Eupalla s'è messa a giocare a flipper in area bergamasca quanto il tempo regolamentare era scaduto. Fossimo negli sceicchi cominceremmo a risparmiare sulle cifre, visto anche che l'era del petrolio va tramontando. Imparino dalla Dea. Nessun spreco, tanta competenza, gran calcio, infinito orgoglio, nell'attesa di completare ( a spese proprie) il 'nido' di casa che risulterà tra i più belli di questo Paese ( tuttora) costretto a giocare ( per via della sua sfilza di opportunisti, sempre dalla parte danarosa, incapaci e tintinnega) in sedi vetuste e pericolose. Ora, a difendere l'onore del calcio italiano resta la Beneamata di quel rompi del Conte. Smettesse di dar colpe agli altri e pensasse alle sue, forse, ce la potremmo fare ad arrivare, quest'anno in attesa del prossimo, di nuovo, ad una finale europea. Zang, per bontà sua, dopo cinque mesi, è tornato a Milano. Nell'agenda i lai di Conte e il calciomercato. Sull'altra sponda meneghina, Ibra, se la sta tirando un po' troppo lunga: infatti che meglio c'è per chiudere una grande carriera della mitica maglia degli Immortali e degli Invincibili?

LA CRONACA DAL DIVANO. Non ce l’ha fatta la meravigliosa Dea a sbattere fuor di coppa gli spendaccioni del Psg, che del fair play finanziario ( come del resto i compatrioti o parenti del City) se ne fanno un baffo. Ha ceduto nel tempo di recupero, quando anche gli sceicchi [...]

13 agosto 2020 0 commenti