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Non solo sport. Champions: tutto ok, tranne Conte. Tornano auto e moto. Giro dei Giri: bellezza e trhilling.

Non solo sport. Champions: tutto ok, tranne Conte. Tornano auto e moto. Giro dei Giri: bellezza e trhilling. Intanto smentendo una volta di più il fatto che il calcio nostrano, quello che ( non dimentichiamolo ma quando facciamo battage per altri) s'appunta quattro stelle mondiali e una ventina di finali Champions ( su 65 ca) sul petto, non è ( e non sarà mai) la brutta copia di chicchessia. Anche se qui c'è di mezzo una questione ( temporanea) di budget, che se la Lega avesse azzeccato i nuovi soci ( fondi) potrebbe essere a breve ( almeno) pareggiata. Sì, perchè il nostro calcio, che Alma Mater pedatoria era e resta, non è che abbia bisogno di tante lezioni; semmai, perchè non dovrebbero essere gli altri a tornare nostri vecchi banchi di scuola? Ci mancano stadi adeguati, questo è vero, ma in questo frangente Covid, la carenza ( grave) non è che spicchi più di tanto. E comunque, le nostre non solo non si fanno mettere i piedi sulla pancia ma ( sportivamente) li mettono ad altri. Il primo turno sembra dire questo: in Champions, tre vittorie e un pareggio, quello della Beneamata che sarà ora cominci ad interrogarsi su quel suo ductator al qual tutto riesce ( piagnistei compresi) fuorchè vincere. Non ci fosse stato il buon Romelu ( all'ultimo istante) anche stavolta la Beneamata sarebbe uscita da San Siro bastonata da una tedesca che per quanto coriacea ( come da tradizione) non è affatto imbattibile. Elogi, semmai, vanno ribaditi a quella formidabile Dea che, ritrovata l'umiltà dopo la batosta di Napoli, ha (immediatamente) rispolverato quel bel calcio che è il nostro fiore all'occhiello da mostrare a quei pasqualotti d'esterofili che insistono nel volerci convincere della nostra 'atavica inferiorità' rispetto alle diverse tribù del calcio europeo. Attenzione: tornano i motori. Con le auto date ormai per scontate, e le moto ( orbe del Maestro di Tavullia) che ( speriamo) tornino a colorarsi d'azzurro. In tutte le categorie, dove i nostri restano in gara per i rispettivi titoli mondiali. Continua invece a fare spettacolo lungo i paesaggi più belli al mondo, quel Giro dei Giri che sta scoprendo nuovi protagonisti. Come l' Alma Mater conviene. Il cambio generazionale - ammette Nibali - è già in corso. Insomma, a disputarsi l'ambita rosa sono ora ( almeno) tre: Kelderman, Hindley e Geoghegan Hart, separati tutti da una manciata di secondi.

LA CRONACA DAL DIVANO. Avanti con le coppe di calcio. In quegli stadi vuoti e surreali. Dove, comunque, si sta praticando del bel giuoco, con sorprese e sorpresine a non finire. Intanto smentendo una volta di più il fatto che il calcio nostrano, quello che ( non dimentichiamolo ma quando [...]

23 ottobre 2020 0 commenti

Non solo sport. Serie A: si parte. Misano: gioia tricolore. Italico: in 4 agli ottavi. Schwazer: complotto?

Non solo sport. Serie A: si parte. Misano: gioia tricolore. Italico: in 4 agli ottavi. Schwazer: complotto? Calciomercato. Milik passa alla Roma, Dzeko passa alla Juve, Suarez passa l'esame d' italiano ma resta col cerino in mano. Chi dunque va rafforzandosi tra le belle del nostro campionato? La Signora detta anche Incompiuta, che lascia il Pipita per far posto al bomber? Oppure la Beneamata che ancor stenta a far capire se posseduta da un boss della industria o da un ricco venditore di elettrodomestici? Oppure il vecchio Diavolo improvvisamente risalito dagli Inferi per radunar giovani talenti attorno ad un monumento con l'intento di tornare ai fasti antichi? Sarà un campionato ancora privo di folla. Con qualche danno ( spettatori, tivù) che lascerà le sue ferite. E mentre le entrate calano, gli squali continuano non tanto a confermare ma a crescere. Ingaggi e parcelle. Che non ci sia nessuno al mondo, capace di relegarli in una loro riserva, per satisfare in solitudine i loro appetiti, è incredibile. Le società accrescono i loro debiti ( oltre 4 mld), mentre gli squali scorrazzano indisturbati per riempire i loro forzieri. Non è che così facendo, ci avviamo al peggio? Le gioie in questo weekend ci arrivano, oltre che dalle moto, anche dal tennis. Dove in quel di Roma, nella inimitabile cornice del Foro Italico, ben quattro nostri ragazzi sono saliti agli ottavi. Non accadeva da tre decenni. Non sarà forse questo il segno che anche qui, terra battuta o sintetico che sia , stiamo per rivedere l'Olimpo ? Del resto, come spesso andiam dicendo, non è in questo nostro Paese che ha messo il nido l'Araba Fenice? Schwazer: l'ombra del complotto. Così titola la 'rosea', che si chiede : valori anomali di Dna, provette manipolate? Ma Wada e Iaaf non mollano. Al pari di Pegaso, figlio di Poseidone, addomesticato da Bellerofonte, la 'rossa' é una creatura indomabile, incurante di qualsiasi ostacolo, deputata a consegnare i sogni degli uomini agli dei. Quando si corre, la prima domanda che la gente si fa è ' Com'è andata la rossa ?'. Preoccupa lei, infatti, non altri. Tanto che, quando un suo pilota arriva ultimo resta sempre e comunque il primo. Possono dire un gran bene delle 'frecce d'argento', e anche del suo deus ex machina, il gran Toto erede di Cecco Beppe, ma di tifar per loro nessuno se lo sogna. A proposito del Toto, non è ora che si tolga di dosso quel candido camice asettico da ospedaliero per indossare quello rosso d'amante appassionato di questo suo ( ancor seguitissimo ) sport, da salvare più che ( continuare) ad affossare ?

 CRONACA DAL DIVANO. Calciomercato. Milik passa alla Roma, Dzeko passa alla Juve, Suarez passa l’esame d’ italiano ma resta col cerino in mano?  Chi  dunque va rafforzandosi tra le belle del nostro campionato? La Signora detta anche Incompiuta, che lascia il Pipita per far posto al bomber?  Oppure la Beneamata che ancor [...]

18 settembre 2020 0 commenti

Non solo sport. La ‘rossa’ è una creatura speciale. Perchè non affidarla alle degne mani del Toto ?

Non solo sport. La ‘rossa’ è una creatura speciale. Perchè non affidarla alle degne mani del Toto ? Fosse comparsa ai tempi in cui sui chiari mari mediterranei fiorivano miti, oggi dovremmo chiamarla con pseudonimi desueti. Pegaso, il cavallo alato, oppure Ippogrifo, il misto d'animali dall'Ariosto attinto dalla eredità classica. E del Pegaso, ad esempio, meglio d'altri, avrebbe avuto tutti i sembianti e i compiti. Corpo di destriero e ali d'aquila per trasportare, rapido, le folgori del padre degli dei in Olimpo, e infine trasformato in costellazione. E che la 'rossa' non sia più una semplice auto lo si sa da tempo. La sua presenza fonde passione, velocità e bello, in un unicum dal valore ( non solo) materiale inestimabile. Una Ferrari 250 Gto Scaglietti del 1962, infatti, è stata battuta all'asta nel 2018 per 48.405.ooo dollari da Sotheby's in California. Parlando di valore materiale, perchè se trapassiamo su quello immateriale faremmo fatica a toccare un limite. Quanto Pegaso, figlio di Poseidone, addomesticato da Bellerofonte, la 'rossa' é una creatura indomabile, incurante di qualsiasi ostacolo, deputata a consegnare i sogni degli uomini agli dei. Quando si corre un Gp, o altra manifestazione, la prima domanda che la gente si fa è ' Com'è andata la rossa ?'. Preoccupa lei, infatti, non altri. Tanto che, quando un suo pilota arriva ultimo resta primo. Possono dire un gran bene delle 'frecce d'argento', e anche del suo deus ex machina, il gran Toto erede di Cecco Beppe, ma di tifar per loro nessuno se lo sogna. A proposito del Toto, non è ora che si tolga di dosso quella camicia da asettica ospedaliero per indossarne quella color fuoco d'amante appassionato di questo suo ( ancor amatissimo) sport, da salvare più che da affossare ? Nel fine settimana riprende il campionato. Con Fiorentina-Torino ( ore 18) e Verona-Roma ( ore 20,45). Il 20, 21, 22 ottobre partirà la fase a gironi di Champions ed Europa League. Giovedì 17 il Milan gioca il 2° turno di qualificazione di Europa League a Dublino, in casa dello Shamrock Rovers. Se supera il turno, giovedì 24 settembre ( gara secca) trova la vincente fra i norvegesi del Bodo e i lituani dello Zalgiris. Dopodichè, giocherebbe il 1°ottobre i play off per entrare nella fase a gironi.

 CRONACA DAL DIVANO. Fosse comparsa ai tempi in cui sui  chiari mari mediterranei fiorivano miti, oggi dovremmo chiamarla con pseudonimi desueti. Pegaso, il cavallo alato, oppure Ippogrifo, il misto d’animali  dall’Ariosto attinto dalla eredità classica. E del Pegaso, ad esempio,  meglio d’altri, avrebbe avuto tutti i sembianti e i compiti. [...]

14 settembre 2020 0 commenti

Misano Adriatico. Anche KiSS Misano raddoppia per il GP di San Marino e della Riviera di Rimini.

Misano Adriatico. Anche KiSS Misano raddoppia per il GP di San Marino e della Riviera di Rimini. Il programma KiSS Misano è promosso da Misano World Circuit, FIM (Federazione internazionale di motociclismo), Dorna, IRTA (The International Road Racing Teams Association) mentre la progettazione e il coordinamento sono affidati a Right Hub, società specializzata nella realizzazione di iniziative per migliorare l’impatto ambientale e sociale legato ai grandi eventi (sportivi, musicali, aziendali, fieristici, etc.) e alle location che li ospitano. L’emergenza Coronavirus che ci ha colpito in questo 2020 ha imposto a tutti noi, alle imprese, al mondo degli eventi, delle forti restrizioni e limitazioni con conseguenze economiche, ambientali e sociali molto forti e ha provocato dei cambiamenti radicali nelle nostre abitudini. Organizzare l’edizione 2020 di KiSS Misano è il segno della ripartenza con la sostenibilità al centro in occasione di un grande e importante evento sportivo internazionale in Italia. Sarà l’ulteriore dimostrazione del coraggio e la determinazione che contraddistingue l’Italia, e in particolare l’Emilia Romagna, data la location del MWC, come anche la Repubblica di San Marino, nel ripartire con entusiasmo e coraggio. La straordinarietà di questa edizione di KiSS Misano è quella che sarà una 'doppia' edizione in quanto si svolgerà in due week end consecutivi e sarà una edizione 'virtuale' che si svolgerà attraverso i social network e il web.

Misano World Circuit, 9 settembre 2020 – Edizione straordinaria e doppia per KiSS Misano – Keep it Shiny and Sustainable, l’iniziativa per rendere più sostenibile il Gran Premio San Marino | Riviera di Rimini e il Gran Premio Emilia Romagna | Riviera di Rimini, le due tappe straordinarie del Campionato [...]

10 settembre 2020 0 commenti

Misano Adriatico. Parte il mese delle due ruote. Si inizia con il ciclismo per arrivare all’attesa Moto Gp.

Misano Adriatico. Parte il mese delle due ruote. Si inizia con il ciclismo per arrivare all’attesa Moto Gp. Domenica 30, con arrivo a Riccione, la tappa interesserà le zone di Misano Monte, Scacciano e Villaggio Argentina fra le 15.30 e le 17.00. Sarà interdetta la circolazione nel senso contrario di marcia dei ciclisti circa 40 minuti prima del transito e 20 minuti prima nel senso di marcia. Si aggiungerà il divieto di sosta con rimozione dalle ore 14. Le strade interessate: via San Clemente (SP 50) da via Puglie; via Scacciano (tratto compreso tra via Roma e via Grotta); via Grotta (tratto compreso tra via Scacciano e via Tavoleto -SP35); via Tavoleto (SP35) in direzione Riccione. Mercoledì 2 settembre toccherà alla Coppi & Bartali, il cui transito è previsto dalle 11 alle 12.Giovedì 3 settembre attraverserà Misano la 3a tappa della Coppi & Bartali, fra le 15.00 e le 16.30. Si ripeteranno le stesse modalità organizzative del traffico di mercoledì 2. Il divieto di sosta con rimozione sarà dalle 13 alle 17.

Misano Adriatico, 28 agosto 2020 – Le due ruote protagoniste a Misano: nei prossimi giorni spazio al ciclismo e poi a metà mese il grande appuntamento con la MotoGP.Fra domenica 30 agosto e giovedì 3 settembre sono attese sul territorio il Giro d’Italia Under 23 e la 2a tappa della [...]

28 agosto 2020 0 commenti

Non solo sport. Champions. Macchè qualità, l’ha decisa Eupalla giocando a flipper nel tempo scaduto !

Non solo sport. Champions. Macchè qualità, l’ha decisa Eupalla giocando  a flipper nel  tempo scaduto ! Non ce l'ha fatta la meravigliosa Dea a sbattere fuor di coppa gli spendaccioni del Psg, che del fair play finanziario ( come del resto i compatrioti o parenti del City) se ne fanno un baffo. Ha ceduto nel tempo di recupero, quando anche gli sceicchi avevano disdetto le lussuose suites negli alberghi di Lisboa per tornarsene mogi mogi sotto le tende nel deserto. Un nostro illustre commentatore ha sentenziato ' Il sogno è finito con l'ingresso di Mpepereppè, la qualità ha vinto ancora'. Ma quale qualità? Di che ciancia? La Dea , che lavora sugli spiccioli, non ha perso per la qualità, ma perchè non ha potuto mandare in campo il suo infortunato ( Ilicic) come invece hanno potuto fare ( miracolosamente) gli altri ( Mpepereppè). Perchè ha dovuto sostituire quel genio del Papu, per ragion di stato spremuto fin all'estremo. Perchè tra i tanti cambi obbligati deve avere spedito in campo anche qualche raccattapalle. Perchè quella stronza di Eupalla s'è messa a giocare a flipper in area bergamasca quanto il tempo regolamentare era scaduto. Fossimo negli sceicchi cominceremmo a risparmiare sulle cifre, visto anche che l'era del petrolio va tramontando. Imparino dalla Dea. Nessun spreco, tanta competenza, gran calcio, infinito orgoglio, nell'attesa di completare ( a spese proprie) il 'nido' di casa che risulterà tra i più belli di questo Paese ( tuttora) costretto a giocare ( per via della sua sfilza di opportunisti, sempre dalla parte danarosa, incapaci e tintinnega) in sedi vetuste e pericolose. Ora, a difendere l'onore del calcio italiano resta la Beneamata di quel rompi del Conte. Smettesse di dar colpe agli altri e pensasse alle sue, forse, ce la potremmo fare ad arrivare, quest'anno in attesa del prossimo, di nuovo, ad una finale europea. Zang, per bontà sua, dopo cinque mesi, è tornato a Milano. Nell'agenda i lai di Conte e il calciomercato. Sull'altra sponda meneghina, Ibra, se la sta tirando un po' troppo lunga: infatti che meglio c'è per chiudere una grande carriera della mitica maglia degli Immortali e degli Invincibili?

LA CRONACA DAL DIVANO. Non ce l’ha fatta la meravigliosa Dea a sbattere fuor di coppa gli spendaccioni del Psg, che del fair play finanziario ( come del resto i compatrioti o parenti del City) se ne fanno un baffo. Ha ceduto nel tempo di recupero, quando anche gli sceicchi [...]

13 agosto 2020 0 commenti

Non solo sport. Signora, attenta agli inciampi! Messi, nerazzurro a San Siro? Marquez, sfide senza tregua.

Non solo sport. Signora, attenta agli inciampi! Messi, nerazzurro a San Siro? Marquez, sfide senza tregua. Eppure mentre gli altri campionati sono defunti da un bel pezzo, con quello francese che manco è iniziato, il nostro è ancora tutto là, bello e pimpante, come non mai. Manco il Covid riesce a spegnergli quella carica di imprevedibilità che l'accompagna. Da sempre. Per via dei suoi strateghi e artisti, figli di bottega, che mal sopportano energumeni e corridori ad oltranza. Il buon Cr7, ad esempio, che proprio di recente aveva dato un amorevole 'sette' alla difficoltà di far gol in Serie A, proprio quando stava per assaporare il titolo di bomber, s'è rivisto passare avanti da quel ragazzotto biondo figlio d'un aquila, con 31 reti sue rispetto alle 30 del pluridecorato campeon portugheise. Se il buon Cr7 pensa di rimediare quando e come crede, se lo scordi. Perchè qui, in questo pais, il futuro non glielo rivela manco la sibilla cumana. Se poi aggiungiamo la constatazione che, a breve, nel quarto di Champions, sia Chelsea che City potrebbero uscir di scena, dovremmo annunciare la lieta novella che nel gotha dei campionati non gioca manco una delle magnifiche otto. Alla fine del Campionato mancano tre turni. In vetta sta la Signora, con sei punti sulla seconda inseguitrice che potrebbe essere la Dea nel caso battesse il Milan dell'imbattibile Pioli. Pioli e Ibra, che da quando è entrato negli spogliatoi di Milanello ha trasformato un gregge di pecore in un branco di lupi. Pioli ha allungato il suo contratto di due anni ( ben allontanando il prussiano), Ibra potrebbe ( dovrebbe) fare altrettanto, nel frattempo studiando il posto più adatto dove postare una sua bella scultura per l'adorazione dei fedeli che verranno. S'è sparsa la ' voce', prontamente smentita dal team calciomercato di Sky, che il papà del Messi ha comprato casa a Milano per questioni fiscali. Che sia Milano una sede da 'questioni' fiscali giunge nuova. Nuovo invece non sarebbe l'arrivo nello stadio dei trionfi del suo figliolo, probabilmente 'rotto' dalle beghe catalune, e voglioso di cimentarsi nella terra dei padri che è anche ( nonostante la carenza stadi e qualche incompetente al potere) la sede del campionato più difficile al mondo, unico abilitato a rilasciare la laurea del ' più grande d'ogni tempo'. Lo ha fatto col Diego divinità Partenopea potrebbe provarci anche con lui. In fretta però, perchè gli anni passano. Quando dicevano che Lautaro voleva volare al Barca, ci chiedevamo: il rampollo di Sunig che siede su un impero fin quando vorrà continuare a recitare la parte del poveraccio? Dunque non Lautaro da Messi, ma Messi da Lautaro. Ed è forse proprio questo, Sky a parte, che sta accadendo? Risulta che sia il Barca ad avere bisogno di danari, e non l'Inter di Suning. Diciamo la verità, l'operazione non solo non ci meraviglierebbe, ma ci costringerebbe ad esclamare: ma che si aspetta? Da Messi a Marquez. Il fenomeno cataluno, nell'ultimo Gp, impegnato in una rimonta forsennata, è finito fuor di pista con danni notevoli. S'è rabberciato, ed ha chiesto ( come suo solito) di tornare immediatamente nell'agone. Rischiando per sè e per gli altri. Ovvio. Tanto più che se dovesse ricadere non si sa qual finale di carriera potrà essere riservato ad ragazzo di sicuro grande talento che dopo avere sfidato le leggi degli uomini vuol sfidare anche quelle degli dei. Glielo concederanno?

LA CRONACA DAL DIVANO.  La Signora lascia le penne  Udine, e lascia  in suspance la finale di campionato. Alla faccia di esterofili, anglofili, germanofili etc etc, che non mancano ora e pulpito per propinarci le loro identiche omelie sul bel calcio degli altri e sull’orrendo del nostro. Monotono, lento, attardato [...]

24 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. L’Europa dei Lillipuziani. Moto Gp, vince Fabio cade Marc. Un’altra inutile ‘rossa’.

Non solo sport. L’Europa dei Lillipuziani. Moto Gp, vince Fabio cade Marc. Un’altra inutile ‘rossa’. Weekend ricco come mai da tempo. Auto, moto, calcio. Per l'auto poco da dire. Solito Hamilton davanti Verstappen e Bottas ( Vettel 6, Leclerc 11), con divari che rendono comparse i non Mercedes ( neri e rosa) . 'Rossa' del Binotto in primis. Costringendo Toto a farsi ogni tanto un pennichella, davanti a trionfi che lasciano il tempo che trovano. Per la moto, invece, le novità abbondano. Intanto sul più altro gradino dl podio è salito un siciliano nato in Francia e cresciuto motociclisticamente in Spagna, certo Fabio Quartararo, 21 anni, promesso sposo Yamaha, davanti a Vinales ( Yamaha) e Dovizioso( Ducati). Per il calcio, bloccata la Dea ( 1-1) a Verona, esagera il Milan ( 5-1) a Bologna. Si aspettano Roma-Inter e Juve-Lazio. Tutto da decidere, alla faccia degli esterofili e anglofili. Intanto la Signora, sbircia Zizou, che del Real ha le tasche piene. Comunque vadano gli incontri sull'Europa in corso a Bruxelles, comunque la risolvano sul Recovery fund e altro annesso e connesso , quel che colpisce una volta di più è quanto questo continente non abbia capito tuttora sul qual baratro sta divagando. Non bastavano i 'frugali' che si sono fatti avanti anche i sovranisti. Del resto non si dice che se manca il gatto i topi ballano? I 'duri e puri' che tutto son fuorchè 'duri e puri', basti pensare a quell'indegno ' baratro fiscale' coperto dal colore dei tulipani, come annunciato 'pretendono' questo e quello; sotto la regia dell'esperto fighetto orange, si sono messi pure a far gioco di squadra. Tutti insieme non fanno manco il 14% del Pil della Ue, eppure vorrebbero mettere con le spalle al muro anche i paesi maggiori. Sorvolando sul duetto franco-germano oltre che, ovviamente, su quello ispano-italico. La democrazia, diceva J.Dewey, non sono le divisioni che debbono preoccupare, ma l'inadeguatezza dei meccanismi per risolverle. Meccanismi, aggiungiamo noi, indegnamente si sa, ma anche protagonisti. Che in questa latitano. Di qua e di là. Tra gli altri, se la Cancelliera vorrà lasciare un segno visibile e certo del suo passaggio ai vertici del continente, sarà bene che si dia una mossa, e che faccia capire a ' duri e puri' e ' sovranisti' e a quant'altri che dir si voglia intenti a proteggere i loro orticelli che qui non c'è futuro per nessuno se non ci si dà( pur con tutte le garanzie necessarie) un assetto competitivo rispetto ai continenti ( già) più forti. Velocemente. Consapevolmente. Certo è che avere a che fare con dei lillipuziani ( pure convinti?) sarà una vera impresa da ciclopi.

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend ricco come mai da tempo. Auto, moto, calcio. Per l’auto poco da dire. Solito Hamilton davanti a Verstappen e Bottas ( Vettel 6, Leclerc 11), con divari che rendono comparse i non Mercedes ( neri e rosa) . Costringendo a Toto a farsi ogni tanto un [...]

19 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. Il calcio d’Europa in marcia. In testa Premier, Liga e Bundes. Noi, quarti, e senza stadi.

Non solo sport. Il calcio d’Europa in marcia. In testa Premier, Liga e Bundes. Noi, quarti, e senza stadi. Di Calciomercato non vogliamo parlare. Davanti a tante lacrime vedere giovanotti in ballo per milioni su milioni, non ci pare opportuno. Intriga di più tentare un ulteriore abbraccio verso l'intero sistema calcistico. Dapprima europeo, in questo caso, eppoi nostrano. L'occasione ce la offre la solita ' rosea', che ( come promesso) non va perdendo di vista i nostri baldi protagonisti e i loro contorti ammennicoli. Sul piatto , questa volta, fuma la salute complessiva del calcio europeo. Non male, stando all'ante virus. Da (ri)verificare, semmai, una volta passata la tempesta. Che non preoccupa più di tanto Deloitte, che garantisce: ' Prevediamo che i piani di recupero per la Premier e alcuni suoi pari (?), porteranno ad un rapido recupero dei risultati finanziari poichè alcuni ricavi delle trasmissioni ( televisive?) 2019/2020 verranno spinti nell'esercizio 2020/2021, il che potrebbe comportare un anno di entrate eccezionali'. Come van dunque le sorti del calcio europeo? In testa naviga la Premier, con 5,851 mld; seguono: Liga, con 3,375 mld e Bundes con 3,345 mld. Cade dal podio, manco a dirlo, la nostra Serie A, che con 2,495 mld sopravvanza la Ligue con 1,902 mld. Come mai tanti abissi? La Premier ricava buona parte delle sue entrate dai diritti tivù ( 59%, soprattutto esteri) e stadi ( 13%). Spagnoli e Tedeschi, ottengono qualcosa di più al botteghino ( 16%) e si differenziano un poco nei diritti tivù ( 54% l'uno, 44% l'altro). Noaltri, invece, ce la battiamo per i diritti tivù ( 59%, soprattutto locali) e andiamo ( più o meno) a zanza per tutto il resto. Morale: stiamo al quarto posto, col cucchiaio di legno in mano, quando solo una decennio fa vincevamo il Triplete. Marciamo nel calcio al passo del gambero. Come del resto ( più o meno) il resto di questo Paese che alle straordinarie meraviglie unisce purtroppo gli incapaci più incapaci ( maschi o femmine che siano poco cambia) del Vecchio Continente. Le nostre Termopili sono gli stadi. Qui van fermati i nullafacenti. I tintinnega. I rubapane a tradimento. Perchè se non si riesce a far impianti adeguati non solo perderemo il quarto posto, ma anche il quinto, il sesto e così via. Senza aspettar molto. A Roma si latita, a Firenze si fa di tutto per scoraggiare l'americano, a Milano si traccheggia tra vecchio e nuovo, senza approdare nè all'uno nè all'altro. Unica nota edificante giunge da Bologna, dove con accordo pubblico- privato- Finmeccanica, si potrà ammirare tra due o tre anni ( si spera) l'improrogabile restyling del 'Dall'Ara'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Coronavirus a parte. E’ ora di dar di nuovo spazio alla vita. Alle sue manifestazioni migliori. Tra queste lo sport.  D’ogni latitudine, d’ogni disciplina. Quando gli uomini combattono ( lealmente) per un giusto fine son sempre bene accetti. E di qual disciplina vogliamo intendere? Del calcio, ovvio, [...]

12 giugno 2020 0 commenti

Non solo sport. Calcio: l’immensa Dea. La ‘rossa’ ai test di Spagna. Mentre Marquez firma fin al 2024.

Non solo sport. Calcio: l’immensa Dea. La ‘rossa’ ai test di Spagna. Mentre Marquez firma fin al 2024. La staffetta mista Vittozzi, Wierer, Hofer e Windisch scia spara e fa festa. Con strepitoso argento ( dietro alla Norvegia) ai mondiali di biathlon di Anterselva. La bella Dorotea, 29 anni, non s'è accontentata di un oro nell'inseguimento e se n'è andato a prendere un altro nella 15 km individuale donne. Italia terza nel medagliere. Ne gran finale, altro argento nella mass start. Sono iniziati i test di F1 a Jerez. Primo giorno tutto Mercedes, con Lewis e Vallteri sugli scudi. Gira e rigira il Tappen, che col motorone Honda se la rideva ( si fa per dire) sotto i baffi. Le 'rosse' se la son presa comoda. Così anche nel secondo giorno. E pure nel terzo. Intanto la Mercedes grazie alle ' sue grandi menti' ha svelato un marchingegno che collocato sul volante consente al pilota in gara di tirare verso sè il volante modificando la convergenza delle ruote. Con vantaggi. I geni di Stoccarda si dicon certi d'essere rimasti dentro le regole; gli altri, scioccati, non sono convinti. Probabile una battaglia legale che speriamo non si concluda come tutte le altre. Ovvero con quelli di Stoccarda lasciati a far i cavoli loro a danno del circus attorno. E soprattutto, manco a dirlo, della 'rossa' che ( Red Bull o no) a loro fa ombra più d'una sequoia. Marc Marquez firma per la Honda fino al 2024. Avrà così tutto il tempo per superare l'antico Maestro ed avvicinare il Mito dei Miti, ovvero Giacomo Agostini ( 15 tituli mondiali). Sempre che la fisica non torni a riprendersi quanto la creazione gli ha attribuito dalla notte dei tempi, soprattutto con quel ' cade non cade', che in pista della fisica se n'è sempre fregato. Dicevano i vecchi ' Il gioco è bello fin che è corto'. Che, parafrasato, dovrebbe consigliare al prodigioso cataluno di non pretendere più di quanto ha finora preteso. Non è che vogliam portargli sfiga, ma (poi) che dovremmo dire dell'altro detto : ' Uomo avvisato è mezzo salvato' ?

LA CRONACA DAL DIVANO. Altra di campionato, altre sorprese ancora. Vince la Signora ( 2-1 al Brescia), perde ( 1-2) la Beneamata nel derby scudetto con l’Aquila di Lotito. Morale. La  Juve si riprende il primo posto, con un punto davanti alla Lazio e due sull‘Inter. La volata a tre s’inasprisce, diventando ad ogni turno sempre più imprevedibile.  Meglio così, no, o amanti [...]

21 febbraio 2020 0 commenti