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Non solo sport. Signora, attenta agli inciampi! Messi, nerazzurro a San Siro? Marquez, sfide senza tregua.

Non solo sport. Signora, attenta agli inciampi! Messi, nerazzurro a San Siro? Marquez, sfide senza tregua. Eppure mentre gli altri campionati sono defunti da un bel pezzo, con quello francese che manco è iniziato, il nostro è ancora tutto là, bello e pimpante, come non mai. Manco il Covid riesce a spegnergli quella carica di imprevedibilità che l'accompagna. Da sempre. Per via dei suoi strateghi e artisti, figli di bottega, che mal sopportano energumeni e corridori ad oltranza. Il buon Cr7, ad esempio, che proprio di recente aveva dato un amorevole 'sette' alla difficoltà di far gol in Serie A, proprio quando stava per assaporare il titolo di bomber, s'è rivisto passare avanti da quel ragazzotto biondo figlio d'un aquila, con 31 reti sue rispetto alle 30 del pluridecorato campeon portugheise. Se il buon Cr7 pensa di rimediare quando e come crede, se lo scordi. Perchè qui, in questo pais, il futuro non glielo rivela manco la sibilla cumana. Se poi aggiungiamo la constatazione che, a breve, nel quarto di Champions, sia Chelsea che City potrebbero uscir di scena, dovremmo annunciare la lieta novella che nel gotha dei campionati non gioca manco una delle magnifiche otto. Alla fine del Campionato mancano tre turni. In vetta sta la Signora, con sei punti sulla seconda inseguitrice che potrebbe essere la Dea nel caso battesse il Milan dell'imbattibile Pioli. Pioli e Ibra, che da quando è entrato negli spogliatoi di Milanello ha trasformato un gregge di pecore in un branco di lupi. Pioli ha allungato il suo contratto di due anni ( ben allontanando il prussiano), Ibra potrebbe ( dovrebbe) fare altrettanto, nel frattempo studiando il posto più adatto dove postare una sua bella scultura per l'adorazione dei fedeli che verranno. S'è sparsa la ' voce', prontamente smentita dal team calciomercato di Sky, che il papà del Messi ha comprato casa a Milano per questioni fiscali. Che sia Milano una sede da 'questioni' fiscali giunge nuova. Nuovo invece non sarebbe l'arrivo nello stadio dei trionfi del suo figliolo, probabilmente 'rotto' dalle beghe catalune, e voglioso di cimentarsi nella terra dei padri che è anche ( nonostante la carenza stadi e qualche incompetente al potere) la sede del campionato più difficile al mondo, unico abilitato a rilasciare la laurea del ' più grande d'ogni tempo'. Lo ha fatto col Diego divinità Partenopea potrebbe provarci anche con lui. In fretta però, perchè gli anni passano. Quando dicevano che Lautaro voleva volare al Barca, ci chiedevamo: il rampollo di Sunig che siede su un impero fin quando vorrà continuare a recitare la parte del poveraccio? Dunque non Lautaro da Messi, ma Messi da Lautaro. Ed è forse proprio questo, Sky a parte, che sta accadendo? Risulta che sia il Barca ad avere bisogno di danari, e non l'Inter di Suning. Diciamo la verità, l'operazione non solo non ci meraviglierebbe, ma ci costringerebbe ad esclamare: ma che si aspetta? Da Messi a Marquez. Il fenomeno cataluno, nell'ultimo Gp, impegnato in una rimonta forsennata, è finito fuor di pista con danni notevoli. S'è rabberciato, ed ha chiesto ( come suo solito) di tornare immediatamente nell'agone. Rischiando per sè e per gli altri. Ovvio. Tanto più che se dovesse ricadere non si sa qual finale di carriera potrà essere riservato ad ragazzo di sicuro grande talento che dopo avere sfidato le leggi degli uomini vuol sfidare anche quelle degli dei. Glielo concederanno?

LA CRONACA DAL DIVANO.  La Signora lascia le penne  Udine, e lascia  in suspance la finale di campionato. Alla faccia di esterofili, anglofili, germanofili etc etc, che non mancano ora e pulpito per propinarci le loro identiche omelie sul bel calcio degli altri e sull’orrendo del nostro. Monotono, lento, attardato [...]

24 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. L’Europa dei Lillipuziani. Moto Gp, vince Fabio cade Marc. Un’altra inutile ‘rossa’.

Non solo sport. L’Europa dei Lillipuziani. Moto Gp, vince Fabio cade Marc. Un’altra inutile ‘rossa’. Weekend ricco come mai da tempo. Auto, moto, calcio. Per l'auto poco da dire. Solito Hamilton davanti Verstappen e Bottas ( Vettel 6, Leclerc 11), con divari che rendono comparse i non Mercedes ( neri e rosa) . 'Rossa' del Binotto in primis. Costringendo Toto a farsi ogni tanto un pennichella, davanti a trionfi che lasciano il tempo che trovano. Per la moto, invece, le novità abbondano. Intanto sul più altro gradino dl podio è salito un siciliano nato in Francia e cresciuto motociclisticamente in Spagna, certo Fabio Quartararo, 21 anni, promesso sposo Yamaha, davanti a Vinales ( Yamaha) e Dovizioso( Ducati). Per il calcio, bloccata la Dea ( 1-1) a Verona, esagera il Milan ( 5-1) a Bologna. Si aspettano Roma-Inter e Juve-Lazio. Tutto da decidere, alla faccia degli esterofili e anglofili. Intanto la Signora, sbircia Zizou, che del Real ha le tasche piene. Comunque vadano gli incontri sull'Europa in corso a Bruxelles, comunque la risolvano sul Recovery fund e altro annesso e connesso , quel che colpisce una volta di più è quanto questo continente non abbia capito tuttora sul qual baratro sta divagando. Non bastavano i 'frugali' che si sono fatti avanti anche i sovranisti. Del resto non si dice che se manca il gatto i topi ballano? I 'duri e puri' che tutto son fuorchè 'duri e puri', basti pensare a quell'indegno ' baratro fiscale' coperto dal colore dei tulipani, come annunciato 'pretendono' questo e quello; sotto la regia dell'esperto fighetto orange, si sono messi pure a far gioco di squadra. Tutti insieme non fanno manco il 14% del Pil della Ue, eppure vorrebbero mettere con le spalle al muro anche i paesi maggiori. Sorvolando sul duetto franco-germano oltre che, ovviamente, su quello ispano-italico. La democrazia, diceva J.Dewey, non sono le divisioni che debbono preoccupare, ma l'inadeguatezza dei meccanismi per risolverle. Meccanismi, aggiungiamo noi, indegnamente si sa, ma anche protagonisti. Che in questa latitano. Di qua e di là. Tra gli altri, se la Cancelliera vorrà lasciare un segno visibile e certo del suo passaggio ai vertici del continente, sarà bene che si dia una mossa, e che faccia capire a ' duri e puri' e ' sovranisti' e a quant'altri che dir si voglia intenti a proteggere i loro orticelli che qui non c'è futuro per nessuno se non ci si dà( pur con tutte le garanzie necessarie) un assetto competitivo rispetto ai continenti ( già) più forti. Velocemente. Consapevolmente. Certo è che avere a che fare con dei lillipuziani ( pure convinti?) sarà una vera impresa da ciclopi.

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend ricco come mai da tempo. Auto, moto, calcio. Per l’auto poco da dire. Solito Hamilton davanti a Verstappen e Bottas ( Vettel 6, Leclerc 11), con divari che rendono comparse i non Mercedes ( neri e rosa) . Costringendo a Toto a farsi ogni tanto un [...]

19 luglio 2020 0 commenti

Non solo sport. Il calcio d’Europa in marcia. In testa Premier, Liga e Bundes. Noi, quarti, e senza stadi.

Non solo sport. Il calcio d’Europa in marcia. In testa Premier, Liga e Bundes. Noi, quarti, e senza stadi. Di Calciomercato non vogliamo parlare. Davanti a tante lacrime vedere giovanotti in ballo per milioni su milioni, non ci pare opportuno. Intriga di più tentare un ulteriore abbraccio verso l'intero sistema calcistico. Dapprima europeo, in questo caso, eppoi nostrano. L'occasione ce la offre la solita ' rosea', che ( come promesso) non va perdendo di vista i nostri baldi protagonisti e i loro contorti ammennicoli. Sul piatto , questa volta, fuma la salute complessiva del calcio europeo. Non male, stando all'ante virus. Da (ri)verificare, semmai, una volta passata la tempesta. Che non preoccupa più di tanto Deloitte, che garantisce: ' Prevediamo che i piani di recupero per la Premier e alcuni suoi pari (?), porteranno ad un rapido recupero dei risultati finanziari poichè alcuni ricavi delle trasmissioni ( televisive?) 2019/2020 verranno spinti nell'esercizio 2020/2021, il che potrebbe comportare un anno di entrate eccezionali'. Come van dunque le sorti del calcio europeo? In testa naviga la Premier, con 5,851 mld; seguono: Liga, con 3,375 mld e Bundes con 3,345 mld. Cade dal podio, manco a dirlo, la nostra Serie A, che con 2,495 mld sopravvanza la Ligue con 1,902 mld. Come mai tanti abissi? La Premier ricava buona parte delle sue entrate dai diritti tivù ( 59%, soprattutto esteri) e stadi ( 13%). Spagnoli e Tedeschi, ottengono qualcosa di più al botteghino ( 16%) e si differenziano un poco nei diritti tivù ( 54% l'uno, 44% l'altro). Noaltri, invece, ce la battiamo per i diritti tivù ( 59%, soprattutto locali) e andiamo ( più o meno) a zanza per tutto il resto. Morale: stiamo al quarto posto, col cucchiaio di legno in mano, quando solo una decennio fa vincevamo il Triplete. Marciamo nel calcio al passo del gambero. Come del resto ( più o meno) il resto di questo Paese che alle straordinarie meraviglie unisce purtroppo gli incapaci più incapaci ( maschi o femmine che siano poco cambia) del Vecchio Continente. Le nostre Termopili sono gli stadi. Qui van fermati i nullafacenti. I tintinnega. I rubapane a tradimento. Perchè se non si riesce a far impianti adeguati non solo perderemo il quarto posto, ma anche il quinto, il sesto e così via. Senza aspettar molto. A Roma si latita, a Firenze si fa di tutto per scoraggiare l'americano, a Milano si traccheggia tra vecchio e nuovo, senza approdare nè all'uno nè all'altro. Unica nota edificante giunge da Bologna, dove con accordo pubblico- privato- Finmeccanica, si potrà ammirare tra due o tre anni ( si spera) l'improrogabile restyling del 'Dall'Ara'.

LA CRONACA DAL DIVANO. Coronavirus a parte. E’ ora di dar di nuovo spazio alla vita. Alle sue manifestazioni migliori. Tra queste lo sport.  D’ogni latitudine, d’ogni disciplina. Quando gli uomini combattono ( lealmente) per un giusto fine son sempre bene accetti. E di qual disciplina vogliamo intendere? Del calcio, ovvio, [...]

12 giugno 2020 0 commenti

Non solo sport. Calcio: l’immensa Dea. La ‘rossa’ ai test di Spagna. Mentre Marquez firma fin al 2024.

Non solo sport. Calcio: l’immensa Dea. La ‘rossa’ ai test di Spagna. Mentre Marquez firma fin al 2024. La staffetta mista Vittozzi, Wierer, Hofer e Windisch scia spara e fa festa. Con strepitoso argento ( dietro alla Norvegia) ai mondiali di biathlon di Anterselva. La bella Dorotea, 29 anni, non s'è accontentata di un oro nell'inseguimento e se n'è andato a prendere un altro nella 15 km individuale donne. Italia terza nel medagliere. Ne gran finale, altro argento nella mass start. Sono iniziati i test di F1 a Jerez. Primo giorno tutto Mercedes, con Lewis e Vallteri sugli scudi. Gira e rigira il Tappen, che col motorone Honda se la rideva ( si fa per dire) sotto i baffi. Le 'rosse' se la son presa comoda. Così anche nel secondo giorno. E pure nel terzo. Intanto la Mercedes grazie alle ' sue grandi menti' ha svelato un marchingegno che collocato sul volante consente al pilota in gara di tirare verso sè il volante modificando la convergenza delle ruote. Con vantaggi. I geni di Stoccarda si dicon certi d'essere rimasti dentro le regole; gli altri, scioccati, non sono convinti. Probabile una battaglia legale che speriamo non si concluda come tutte le altre. Ovvero con quelli di Stoccarda lasciati a far i cavoli loro a danno del circus attorno. E soprattutto, manco a dirlo, della 'rossa' che ( Red Bull o no) a loro fa ombra più d'una sequoia. Marc Marquez firma per la Honda fino al 2024. Avrà così tutto il tempo per superare l'antico Maestro ed avvicinare il Mito dei Miti, ovvero Giacomo Agostini ( 15 tituli mondiali). Sempre che la fisica non torni a riprendersi quanto la creazione gli ha attribuito dalla notte dei tempi, soprattutto con quel ' cade non cade', che in pista della fisica se n'è sempre fregato. Dicevano i vecchi ' Il gioco è bello fin che è corto'. Che, parafrasato, dovrebbe consigliare al prodigioso cataluno di non pretendere più di quanto ha finora preteso. Non è che vogliam portargli sfiga, ma (poi) che dovremmo dire dell'altro detto : ' Uomo avvisato è mezzo salvato' ?

LA CRONACA DAL DIVANO. Altra di campionato, altre sorprese ancora. Vince la Signora ( 2-1 al Brescia), perde ( 1-2) la Beneamata nel derby scudetto con l’Aquila di Lotito. Morale. La  Juve si riprende il primo posto, con un punto davanti alla Lazio e due sull‘Inter. La volata a tre s’inasprisce, diventando ad ogni turno sempre più imprevedibile.  Meglio così, no, o amanti [...]

21 febbraio 2020 0 commenti

Non solo sport. Il Maestro? Continua: sì, ma … Serie A: avanti tutta. Chiusa la finestra di calciomercato.

Non solo sport. Il Maestro? Continua: sì, ma … Serie A: avanti tutta. Chiusa la finestra di calciomercato. Prosegue un fine settimana che continua a parlare ( prevalentemente) di calcio, del nostro e dell'altrui calcio ( oltre che del calciomercato che ha chiuso, con qualche interessante passaggio e scambio, la gelida finestra di gennaio); di tennis, con il ( milanista) Djoko in finale ( l'ottava) agli Australian Open; della resurrezione in Eurolega di Milano ( 79-78, sul Bayern, settimo posto in classifica); dei campionati di artistica e ritmica; del Sei Nazioni di rugby, con i nostri che speriamo non vadano a recitare il solito ruolo di ' sacco delle botte'; e di Pechino, travolto dal Coronavirus, costretto a fermare il calcio e altri sport: troppo rischioso cimentarsi, infatti, in una fase in cui il morbo non è stato ( ancora) chiaramente isolato e reso innocuo. Ma la piccante novella del weekend è l'annunciato divorzio ( dal 2001) del Vale dalla Yamaha, che ( per pareggiarlo) ha già ingaggiato un esperto ( Vinales) e un imberbe ( Quartararo). Verrebbe da protestare. Se non fosse lo stesso Vale a frenare gli animi desiderosi di rendere alla Yamaha quanto la Yamaha ha 'regalato' in questi anni di sofferto matrimonio al ' maestro dei maestri'. Che ( proprio in questi ultimi anni) se non fosse stato costretto a cavalcare un 'ronzino' per battere un 'purosangue', di titoli in carnet potrebbe contarne uno o due o tre in più. Chissà, chi lo può dire? Certo è che uno ( il decimo) glielo hanno indebitamente sottratto. Questo gli sportivi ( della moto, non solo italiani ) sanno, questo gli sportivi ( della moto, non solo italiani ) non dimenticheranno. Sportivi che, orfani del Vale, di un Vale competitivo e non di rappresentanza, non si sa in quanti affluiranno d'ora in avanti sulle piste del Mondiale 2020. O acquisteranno canoni tivù. Considerate ( al momento) le forze in campo, ovvero, da una parte, qualche imberbe alla ' prova del fuoco' con un paio di ' veci' pronti a vendere caro l' onore ma non di più e, dall'altra, quel solito ' non cade anche quando cade ' abituato ad involarsi non appena scende la bandierina a scacchi per reiterare cavalcate solitarie e senza fremito. L'unico, si sa, che aveva il dono di riportare in auge ( in questo sport difficile e periglioso) la sempiterna Iliade, era il 'maestro dei maestri'. Anche se per un sol anno ancora. Per qualche lezione in più. Non in sella ad un ronzino ma ad un purosangue. Ma tant'è, visto che di riffe o di raffe, checchè ne dicano nemici, amici e parenti, hanno preferito collocarlo a risposo. Per sopraggiunta età pensionabile, borbottano, confusamente, ma forse ancor per reiterata ( inconfessabile) inadeguatezza di chi pur trovandosi ( ancora) l'oro tra le mani ha preferito trattarlo come sabbia di fiume.

LA CRONACA DAL DIVANO. Prosegue  un fine settimana che continua a parlare ( prevalentemente) di calcio, del nostro e dell’altrui calcio ( oltre che del calciomercato che ha chiuso, con qualche interessante passaggio e scambio,  la gelida  finestra di gennaio); di tennis, con il ( milanista) Djoko in finale ( l’ottava) agli [...]

31 gennaio 2020 0 commenti

Non solo sport. Auto F1: ‘ rossa’, si cambia? Moto: si sbadiglia. Calcio: solo il ‘duello’ Juventus – Inter?

Non solo sport. Auto F1: ‘ rossa’, si cambia? Moto: si sbadiglia. Calcio: solo  il ‘duello’ Juventus – Inter? La Signora, ancora un poco incerta e distratta, questa volta, con quei bravi ragazzi rigenerati dal Thiago, se l'è cavata all'ultimo minuto, con u rigore ( certo) concesso e trasformato dall'indispensabile Cr7. In questo modo (ri)sorpassa la Beneamata che, la sera prima, battendo ( 1-2) il Brescia del Balo, ci aveva fatto intravvedere un futuro di campionato che nell'Altrove sognano. Perchè, qui, dalle nostre parti,nonostante i mille difetti e ritardi, ci sa tanto che ( organico Inter rafforzandosi e azzeccandosi a gennaio) la 'battaglia per lo scudetto ' andrà avanti fin ai giorni di maggio. Ad uscire imbufalito dall'agone, sempre nell'infra settimanale, è stato non quel signore del sor Carletto ( espulso non si sa per qual oltraggio) ma quell'incontenibile del sor AdL, che per via d'un rigore ( chiaro) non concesso ha aperto le cateratte del suo ( sempre) pungente eloquio. Con un pareggio ( 2-2) stretto stretto ( e non solo per merito dei ragazzi del Gasp) ora il Ciuccio si accomoda in retrovia, dietro alla Lupa che pur con organico ridotto torna a veleggiare in zona Champions. Sulle moto invece c'è poco da dire, se non il solito plauso al solito 'cade non cade' avviato a superare il Maestro di Tavullia e il remoto Ago. Vera nota positiva è data dal titolo mondiale di Della Porta nella Moto3. Un altro talento che va ad aggiungersi ai numerosi altri giovani talenti azzurri già in pista e che si aspetta di vedere definitivamente sbocciare magari il prossimo anno. Visto che al Maestro non intendono fornire una moto all'altezza, inevitabile orientarsi verso le nuove leve. Tante. Promettenti. Nulla di nuovo anche nell'auto, dove a vincere è sempre il re nero. Favorito, anche questa volta, da una serie di circostanze, non ultime quelle che certificano i ' pastrocchi' in casa della 'rossa'. Così anche il fenomenale Carletto del feudo dei liguri Grimaldi non può altro che restare al palo. Quando il Toto vorrà togliersi di dosso quella bianca camicia da corsia ospedaliera per mettere l'altra colorata della passione 'rossa' come sulle piste del mondo, sarà sempre tardi. Mediti. Decida. Decidano. E' piuttosto in arrivo un doppio fine settimana motoristico da non perdere: per la moto a Sepang, per l'auto ad Austin.

CRONACA DAL DIVANO. La Signora, ancora un poco incerta e distratta, questa volta, contro quei bravi ragazzi rigenerati dal Thiago, se l’è cavata all’ultimo minuto, con un rigore ( certo) concesso e trasformato dall’irrinunciabile Cr7. In questo modo (ri)sorpassa la Beneamata che, la sera prima, battendo ( 1-2) il Brescia [...]

31 ottobre 2019 0 commenti

Non solo sport. Si salvi la MotoGp! Ma qual è la più ‘tosta’ tra Signora e Beneamata? Tornano le Coppe.

Non solo sport. Si salvi la MotoGp! Ma qual è la più ‘tosta’ tra Signora e Beneamata? Tornano le Coppe. Sembra una lotta a due. Sembra, perchè nel paese d'adozione dell'Araba Fenice, nulla è mai certo. Non lo è in politica, non lo è in economia, non lo è nello sport. Figuriamoci nel calcio. E comunque la Signora s'è dovuta spremere ( dopo un bel primo tempo) fin all'ultimo minuto per portare a casa una vittoria ( 2-1) con il Bologna dell'immenso Sinisa, per il quale auspichiamo la ' Panchina d'oro'. Gran sudore ha dovuto spremere anche la Beneamata per avere ragione di un Sassuolo orfano dell'indimenticabile patron Squinzi mai intenzionato ad issare bandiera bianca. La sua risalita dal 1-4 al 3-4, altro non è, per quel che ci riguarda, che un segno di inequivocabile grande vitalità del nostro torneo. E questo mentre, dando un occhiata Oltre'Alpe, ci vien da pensare che ( in attesa dei nuovi stadi) se non siamo i meglio poco manca, in Francia già si vede la conclusione; in Germania, gioco delle parti a parte, altro non s'intravvede che il solito Bayern; in Spagna, sconvolta dalla ( non sempre) pacifica 'rivolta' catalana, i contendenti restano sempre due, con i Blancos che s'accendono e si spengono come le luci dell'albero di Natale. Resterebbe la Premier, la celebrata Premier, donde se il Liverpool non fosse stato costretto al pari da un redivivo United, staremmo già a parlare di fuga. E allora, che dire? Continuiamo per la nostra strada. Riduciamo qualche debito di troppo. Cancelliamo la cosiddetta ' responsabilità oggettiva' per togliere ai facinorosi un'arma di ricatto verso i club che in molti s'ostinano a leggere come ' manifestazioni di razzismo' quando invece appaiono sempre più come tanti bassi reiterati tentativi d'estorsione. E continuiamo a dar credito a chi vuol costruire le nuove ' case' del pallone. Fast, Fast, Fast! Come grida il buon Rocco di Calabria. Prima che sia troppo tardi. Secondo turno di Coppe.

CRONACA DAL DIVANO. E voi dite che uno che se la svigna già ai primi cento metri per andarsi a spassare in solitaria  un intero Gp, lo esalta ? O lo sublima, quanto un anacoreta, tra le dune del deserto ? Che fa? Perchè a perdere occhi e sonno davanti [...]

21 ottobre 2019 0 commenti

Non solo sport. Moto3: Antonelli-Suzuki,’doppia’ per il Sic. Il 70° della scomparsa del Toro degli Immortali.

Non solo sport. Moto3: Antonelli-Suzuki,’doppia’ per il Sic. Il 70° della scomparsa del Toro degli Immortali. In questo frangente assai emblematico, a due storie ci par d'obbligo riferirsi: quella del Grande Airone di Castellania ( scomparso il 2 gennaio 1960) e il Grande Toro ' distrutto' in un incidente aereo sul colle di Superga il 4 maggio di sett'anni fa. Del primo basta rifarsi alla penna d'Orio Vergani; del secondo alla lettura fatta a voce limpida dal suo giovane odierno capitano Andrea Bellotti della lapide in cui restano marchiati ad imperitura memoria giocatori, dirigenti, tecnici e componenti dell'equipaggio. Gli adolescenti, ai quali bisognerebbe rammentare più e più volte le radici sulle quale affondano i lori piedi in in un contesto tanto disperso, non impiegano tanto a cogliere nessi e valori e sottintesi. Anzi. Sono proprio loro che davanti a cotal passato possono (ri)assumere linfa vera, benefica e duratura per evitare di'disperdersi' tra i falsi miti, valori e maestri d'un epoca ( non soltanto) social. Venendo invece al weekend, ci spiace dire che se c'è uno che ( checchè ne dicano i suoi ammiratori) non esalta l'esaltante disciplina delle moto da corsa, quello è proprio il Marc Marquez, 26 anni, cataluno , passato dopo eremitica cavalcata in testa alla graduatoria di categoria prenotando l'ennesimo ( ottavo?) titolo mondiale. Dietro lui galleggia una picciol folla di talenti vecchi e nuovi, mentre quello che potrebbe metterlo davvero in riga parte ( quasi) sempre dalle retrovie nella ( sempre più) vana speranza di cogliere il suo decimo sigillo iridato. E tuttavia lo sport , questa volta, a Jerez, s'è arricchito di un'altra incredibile pagina: in Moto3, infatti, il rispettoso Antonelli del team di Paolo Simoncelli, coraggioso padre del sempre caro Sic, è riuscito nell'impresa di rammentare a tutti che proprio sulla bella pista spagnola il compianto campione italiano aveva aveva colto ( qualche anno fa) il suo primo lauro in Moto Gp. Dietro a lui il giovin Suzuki, compagno di squadra che del Sol Levante conserva di certo il taglio degli occhi ma non la loquela chiara e vivace con cadenze da ' motor valley machigiano-romagnola'. Balzando dalle moto al calcio, 35a giornata, dopo il 'crudele' 1-1 nel derby di Torino non si può non notare che la vittoria dell'Empoli ( 1-0 sulla Viola) complica di molto la lotta per la Champions e (soprattutto) per la salvezza. Tanto più che la banda Gasp sbancato l'Olimpico ( 1-3) sì è portata ( salvo errori) a 62 punti, uno dietro alla Beneamata e ( almeno) tre sul Milan ( che dovrà giocare lunedì sera contro quell'osso duro del Bologna del Sinisa). L'Empoli a 32 punti raschia infatti le terga di Udinese ( 0-0 con l'Inter ), ma anche di Genoa e perfino di Parma e Bologna. Al contempo la Spal, 0-4 al Chievo, s'è assicurata la permanenza in Serie A. Mentre il Frosinone è retrocesso in Serie B.

LA CRONACA DAL DIVANO. Di sport non si finirebbe mai di parlare.Anche perchè  ’invade’ oramai ogni momento dell’attività odierna. Giusta quindi la proposta d’inserirlo nelle ore di storia scolastiche quale momento, o momenti, importante della vita di un popolo. Del nostro popolo, che allo sport deve tanto. In particolare in [...]

5 maggio 2019 0 commenti

Non solo calcio. Signora, ma dove li tenevi quei mostri? Giù le mani dal Dovi, signore di Frampulla.

Non solo calcio. Signora, ma dove li tenevi quei mostri? Giù le mani dal Dovi, signore  di Frampulla. Champions: a 33 anni molti lo davano per consunto, tanto che nell'andata contro i terribili colconeros del Cholo avevano incominciato ad intonare ( senza interpellare Eupalla) il canto funebre. Ma si sa che Eupalla, imprevedibile, permalosa e beffarda com'è, vuol essere lei a decidere la sorte di questo o quell'umano. E questa volta, un volta di più, deve avere deciso che non è ancora tramontata la straordinaria parabola sportiva del ragazzo nato in una remota isola portugheisa dell'Atlantico e tornato, oggi, coi colori della Signora, il ' più grande' tra quelli in circolazione sui verdi campi da gioco del pallone, lo sport prediletto in ogni Continente. Fatto è comunque che la Signora ribaltando un pronostico che la dava già morta e sepolta, è approdata ai quarti. Lustrando gli occhi d'una società modello, d'un allenatore ( quando vuole) stravagante ma anche attento e scaltro, d'un lotto di compagni d'avventura del Cr7 straordinari e pronti a scriver pagine di storia. MotoGp: l'ultimo duello ingaggiato contro il ' bravaccio' cataluno sotto le luci artificiali della pista nel deserto del Qatar è di quelli che resteranno memorabili. Non si sa se servirà o no a consentirgli di vincere, come ormai merita, un mondiale MotoGp. Non si sa. Non sappiamo. Certo è che ha inferto una profonda ferita al cuore degli avversari tanto che, ora come mai coalizzati, stanno affidando ad un Azzeccagarbugli di nome l'onere di sopperire con qualche 'grida' ben assortita alla genialità motoristica che a lor manca. Al momento, tutti si chiedono se Dovi ha vinto o no la gara iniziale in Qatar. Bisognerebbe fare tutto bene e velocemente. E mentre il 'cartello' dei lamenti spera di averla di vinta, quelli della 'rossa' di Borgo Panigale si dicono 'tranquilli'. Paolo Ciabatti, responsabile MotoGp della Ducati, dice: 'Il delegato tecnico ci aveva dato il via libera lo scorso 2 marzo'. Possibile una controdenucia per l'Honda da parte della casa di Borgo Panigale.

LA CRONACA DAL DIVANO. Il fuoriclasse, quello che s’asside sulle vette dell‘Olimpo sportivo,  compare quando  una situazione ( umanamente) impossibile  diventa possibile grazie a quei pochi eletti ai quali gli dei concedono la possibilità di farlo.  Quel fuoriclasse, nella circostanza, porta nome: Cristiano, per molti Cr7, puntero  durante la sua carriera [...]

13 marzo 2019 0 commenti

Non solo sport. L’ombra del doping sullo sci di fondo. La Beneamata nella bufera. Col Diavolo al sorpasso.

Non solo sport. L’ombra del doping sullo sci di fondo. La Beneamata nella bufera. Col Diavolo al sorpasso. Odore di vecchio. Perchè c'è chi non la vuol capire. Già, chi non vuol capire? Lo sport, la sua organizzazione, i suoi interpreti piccoli o grandi che siano, l'informazione che gli grava attorno? Chi? E' comunque bastato un semplice blitz mattutino delle polizie austriaca e tedesca a Seefeld, sede dei mondiali di sci di fondo, per cogliere con la siringa conficcata nel braccio uno degli eroi che di lì a poco sarebbe sceso in pista per andare a strappare chissà quale lauro per conto suo e della bandiera che rappresenta. Nove gli arresti, cinque sono atleti. Tra i non atleti c'è anche il medico della Gerolsteiner di ciclismo, ( a suo tempo) travolta dagli scandali doping. Sì, perchè qui, nonostante le evidenti coperture a livelli diversi diffuse in ogni angolo del Pianeta, non s'è ancora ben capito se 'sta questione doping venga affrontata come si deve oppure no. Una questione doping che potrebbe riguardare molti sport, addirittura anche quelli finora tenuti in zone franche, ma solo perchè talmente importanti da rischiare la deflagrazione dell'intero sistema sportivo mondiale. E tuttavia, a noi, per quel poco che contiamo, di deflagrazioni minimali o massimali poco interessa. A noi, per quel filo irrazionale e sentimentale che ci lega ancora all'evento sportivo, interessa che quanto si va ad ammirare, allo stadio o in altro che sia, lo si possa fare ' a cuore sereno'. Credibilmente. D'imbrogli ed imbroglioni, insomma, ne abbiamo l'anima piena.

LA CRONACA DAL DIVANO. ” Dagli arresti per doping e dintorni di Seefeld – commenta Pier Bergonzi su ‘ Lo spunto’ – sale un rancido odore di vecchio. Vecchio come l’impiego delle trasfusioni di sangue per migliorare le prestazioni, come i nomi che ricorrono, come la mentalità di chi proprio [...]